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Eventi

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Exhibitions
Mercoledì, 19 Dic 2018 10:00-13:00 | 14:00 - 18:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Ven 11 Gen 2019

Lo studio di architettura e design bergmeisterwolf in Galleria Prisma. Anche nel 2018 la Galleria Prisma chiude (il proprio) programma con la tradizionale mostra di architettura. Quest'anno siamo riusciti a conquistare lo studio bergmeisterwolf per la mostra personale. bergmeisterwolf é uno studio di architettura e design con sede a Bressanone e a Rosenheim che da ormai 13 anni dialoga ed appassiona la committenza rispondendo a domande riguardanti il contesto e lo spazio. Lo studio si occupa anche di insegnamento. Michaela Wolf e Gerd Bergmeister, i fondatori ed attori dello studio hanno sviluppato un concetto originale per questa mostra. In linea con il loro approccio hanno optato per un cambio di destinazione. Il giovane team dello studio si trasferisce negli spazi della Galleria Prisma permettendo cosi ai visitatori di osservarli mentre lavorano. Con quest'azione si evidenzia la mobilità dell'architettura contemporanea assumendo processi di pensiero flessibili. Lo studio bergmeisterwolf lavora con la tradizione, con il presente ed il futuro per comprendere l'identità del luogo, lo rileva e lo esplora. Partendo da uno studio profondo del luogo la coppia di architetti sviluppa i propri progetti in campo abitativo, turistico, pubblico e in quello del risanamento. In ogni nuovo edificio o risanamento di edifici ritroviamo il cambio di destinazione: edifici industriali diventano cantine vinicole, chiese si trasformano in abitazioni, masi in hotel. I luoghi cambiano e si trasformano con il tempo, vengono privati dei loro scopi ed agli edifici e agli spazi vengono attribuite nuove funzionalità. Luoghi di vita presuppongono sia un costante ripensamento che un pensiero proiettato al futuro. Nel caso dei bergmeisterwolf non si tratta di sostituire lo stato di fatto o la tradizione, e' piuttosto la volontà di creare dei ponti senza tempo tra tradizione ed innovazione. L'allestimento della mostra ci trasporta in un concetto di spazio nello spazio nel quale vedremo i loro progetti realizzati attraverso plastici e fotografie.

ArteSport - Nel cerchio dell’arte
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Mercoledì, 19 Dic 2018
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Gio 28 Feb 2019 nei giorni di: Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato

Opere d’arte, mito e prestazioni atletiche, giochi e discipline sportive in un percorso narrato attraverso immagini virtuali e opere reali. Percorso multimediale ed espositivo dedicato ai temi di arte e sport, dal contemporaneo all’antichità. La proiezione circolare, le postazioni interattive, il tour in realtà virtuale del Museo Archeologico di Napoli e un videogame per smartphone/tablet ripercorrono oltre venti secoli di atletismo e arte attraverso i momenti più appassionanti di questo binomio. In prestito dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli, è esposta la statua bronzea del I secolo a.C. “Corridore o lottatore”.

La scuola nelle valli ladine
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Mercoledì, 19 Dic 2018
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 26 Mag 2019

Con questa mostra il Museum Ladin celebra i 70 anni di “scuola paritaria” nelle valli ladine. La mostra è organizzata in collaborazione con la Ripartizione Scuola e Cultura ladina, l’Intendenza scolastica ladina e le direzioni scolastiche. Coinvolge – e tematizza – anche le scuole ladine di Livinallongo, Ampezzo e della Val di Fassa.

Sconfinamenti: Julia Bornefeld  e Michael Fliri
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Mercoledì, 19 Dic 2018
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Lun 03 Giu 2019

Con Julia Bornefeld e Michael Fliri, il Forte di Fortezza prosegue sul filo rosso dell’arte contemporanea. Bornefeld e Fliri elaborano in prospettiva artistica i temi portanti della nuova mostra permanente, tentando di forzare i confini di questa fortezza ricca di storia. Con ciò si avventurano in sconfinamenti del tutto personali, che si rispecchiano nelle loro opere: dipinti, fotografie, installazioni video e sculture.

Architetture recenti in Alto Adige 2012 – 2018
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Mercoledì, 19 Dic 2018
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 06 Gen 2019 nei giorni di: Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica

Un progetto di Merano Arte, Südtiroler Künstlerbund e Fondazione Architettura Alto Adige. Una giuria internazionale selezionerà circa 40 progetti provenienti da tutto il territorio, con uno sguardo rivolto agli edifici più importanti. L’attenzione agli sviluppi dell’architettura da parte di esperti internazionali si concentrerà sull’Alto Adige, offrendo al contempo la possibilità di un confronto internazionale. Dopo una prima presentazione a Merano la mostra itinerante sarà proposta anche in altre istituzioni La terza edizione della mostra di architettura “Architetture recenti in Alto Adige 2012-2018” sarà accompagnata da un’ampia pubblicazione trilingue.

Il Natale tirolese. Dipinti di J. B. Oberkofler (1895–1969)
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Mercoledì, 19 Dic 2018
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 06 Gen 2019

J. B. Oberkofler (1895–1969) è considerato l’ultimo grande pittore che eseguiva pitture murali nelle chiese dell’Alto Adige. Le sue opere sacre corrispondevano alla profonda pietà dei tirolesi ed erano molto popolari. Realizzò suggestive immagini natalizie unendo nelle sue tele la fredda notte d’inverno in montagna con il calore e la luce del neonato Gesù Bambino.

300 anni di presepi
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Mercoledì, 19 Dic 2018
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 06 Gen 2019

La collezione di presepi al Palazzo Vescovile presenta tre secoli di presepi. La sua eccezionalità non consiste solo nell'alto valore artistico delle statue dipinte o intagliate; in realtà, attraverso queste ricche rappresentazioni si rivela la storia della salvazione nella sua completezza. Il presepio liturgico eseguito dai fratelli Probst intorno al 1800 contiene in tutto più di 5.000 figurine e narra la storia di Cristo dalla natività sino alla sua morte.

Crepacci | Luca Andreoni
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Mercoledì, 19 Dic 2018 07:00-20:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Ven 01 Feb 2019

Crepacci (2008-09) completa la trilogia "Non si fa in tempo ad avere paura" avviata con le serie Tunnel e Orridi, tappe di un viaggio ancestrale nel cuore della massa rocciosa della terra e negli abissi dell’animo umano. Dopo aver esplorato gli spazi artificiali delle gallerie, le cui forme e colori evocano meandri di inferni quotidiani (Tunnel, 2005-06), e aver rintracciato i segni della forza di volontà umana nelle passerelle costruite per rendere accessibili le gole di montagna (Orridi, 2007), Luca Andreoni conclude il suo percorso con una serie di fotografie realizzate all’interno dei crepacci sui ghiacciai del Monte Bianco. Qui il paesaggio si fa sempre più sublime e il nuovo confine che si raggiunge appare ancor più alieno e inumano.

ART’è donna
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Mercoledì, 19 Dic 2018 07:30
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Mer 29 Mag 2019

La Città di Bolzano organizza "ART è donna", un progetto nato per sostenere e promuovere giovani donne under 35 che si esprimono attraverso diverse discipline artistiche quali la pittura, la fotografia e la grafica. "ART è donna" valorizza l'estro artistico al femminile e i tanti talenti delle giovani, che spesso faticano a trovare opportunità per far conoscere al pubblico le proprie opere. Ogni mese, da ottobre a giugno, le artiste organizzeranno una propria mostra personale nel foyer del Comune di Bolzano, mentre nel mese di giugno verrà proposta una mostra collettiva di tutte le opere per concludere tutte insieme l'esperienza di ART è donna. Anche quest'anno il Comune ha organizzato nella galleria di passaggio tra via Grappoli e piazza Walther un estratto permanente delle singole mostre: ad ogni partecipante è stata messa a disposizione una vetrina per ospitare durante l'intero progetto, e quindi per otto mesi consecutivi, alcune loro opere, quale anticipazione della loro più articolata mostra individuale. Le vetrinette: un piccolo anticipo della mostra collettiva, e quindi una visione d'insieme dei lavori e degli stili espressivi, per aumentare la visibilità delle artiste. Artiste: Gabriela Rungger 25.10 - 7.11.2018 Samira Mosca 20.11 - 3.12.2018 Michela Di Paola 13.12 - 26.12.2018 Ferdaous Harfi 8.1 - 21.1.2019 Shakira Casin 29.1 - 11.2.2019 Federica Bertagnolli 21.2 - 6.3.2019 Maria Giusti 19.3 - 1.4.2019 Anna Allegrezza 11.4 - 24.4.2019 Morgana Moralato 30.4 - 13.5.2019 Margit Pittschieler 16.5 - 29.5.2019

Variopinto o in bianco e nero?
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Mercoledì, 19 Dic 2018 08:00-12:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Ven 18 Gen 2019

Mostra collettiva Le opere esposte, raffiguranti motivi floreali ornamentali realizzati con svariate tecniche, variopinte vedute cittadine, animali ed esseri umani amabilmente irriverenti, possono essere classificate come “arte autodidatta”. Dai lavori, accumunati da segni distintivi quali la contornatura nera e un tono di fondo spensierato dai colori vivi e brillanti, traspare una marcata individualità. Emerge nettamente anche una certa ripetizione seriale, un mezzo stilistico cui l’arte moderna fa ricorso di buon grado. Le opere figurative, pressoché scevre da regole artistiche e razionali convenzioni sociali, sono espressione allo stato puro, uno sguardo sensibile e genuino sul mondo che, filtrato e compresso in un cosmo individuale, spesso sorprende e affascina l’osservatore. Andreas Festini, Dietmar Hofer, Sascha Ossanna, Daniela Perini, Florian Pichler e Margit Teissl hanno realizzato le opere presso i laboratori protetti del Centro Sociale Wipptal FUGGER di Vipiteno.

G18
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Mercoledì, 19 Dic 2018 09:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Gio 10 Gen 2019

Berliner Künstler Michael Dyne Mieth überrascht mit seiner Guernica-Interpretation G18 in der Innsbrucker Hofburg Die Ausstellung Guernica – Ikone des Friedens in der Innsbrucker Hofburg wird ab dem 6.12.2018 um eine großflächige Interpretation vom Berliner Künstler Michael Dyne Mieth bereichert. Für das Finale der Ausstellung, welche noch bis zum 10.01.2019 geöffnet ist, kann überraschenderweise das in den letzten Monaten entstandene Werk „G18“ des Berliner Künstlers Michael Dyne Mieth erstmals gezeigt werden. Die Guernica-Interpretation des Berliner Talents, ein Triptychon in den Maßen von sage und schreibe 3,50 x 7,77m, ist auf Anfrage des Veranstalters während der vergangenen Wochen, in denen das Ausstellungsprojekt in Innsbruck lief, entstanden. Es war ein begleitender gemeinsamer Prozess zwischen dem Künstler, dem Kunstmagazin MilionArt Kaleidoscope und den Berliner Mäzenen Raik Puhl und Klaus Fischer. „Als wir auf Michael Dyne Mieth im Laufe des Septembers im Rahmen der Vorbereitungen und Eröffnung der Ausstellung zugegangen sind, wussten wir noch nicht, wie sich diese Zusammenarbeit gestalten wird. Wir haben es offengelassen, ob und wann seine Guernica-Interpretation entsteht – ursprünglich war es auch nicht für eine Ausstellung angedacht. Ihn mit Terminen oder Ankündigungen unter Druck zu setzen, wäre nicht sinnvoll gewesen. Nun ist sein Guernica-Werk fertig und wir freuen uns sehr, dass wir das Gemälde aufgrund der Verlängerung noch über einen Monat dem Publikum zugänglich machen können. Michael hat uns kurzerhand vorgestern mit dem Anlieferungstermin und dem Bild- und Videomaterial konfrontiert. Für uns und die Ausstellung ist es ein verfrühtes Weihnachtsgeschenk“, erklärt Magdalena Froner seitens der Veranstalter.

STONE STORY - Drei Zinnen Art Project
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Mercoledì, 19 Dic 2018 09:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Sab 16 Feb 2019

Dieci anni fa una pietra delle Tre Cime pone la “prima pietra” di un progetto artistico. Egon Tschimben porta nel suo percorso di vita una pietra del peso di circa 10 kg. La pietra lo accompagna in grandi città e luoghi d’arte: la Biennale di Venezia, documenta a Kassel, Lisbona, Londra, Parigi, Roma, Budapest ed altre ancora. Ovunque la pietra entra in contatto con la gente: l’artista Egon Tschimben chiede infatti alle persone di tutto il mondo di tratteggiare su un foglio di carta direttamente sulla pietra. Ne nascono momenti di incontro e di spontaneo attivismo, motivati da una pietra e dal suo portatore. Questi momenti sono catturati e documentati in numerose fotografie e rappresentazioni grafiche. Nell’ambito del festival LEGGERE LE MONTAGNE la mostra del Centro Culturale Euregio propone una selezione di questi documenti e racconta la storia “com-movente” di questa pietra particolare, una storia della montagna che muove verso gli uomini. Ma non è finita qui. La pietra vuole continuare a raccontare la sua storia, a nuovi individui, con nuove immagini, nuovi disegni… La mostra offre la possibilità allo spettatore di diventare parte integrante del progetto artistico e di disegnare egli stesso sulla pietra.

Genoma umano. Quello che ci rende unici
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Mercoledì, 19 Dic 2018 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 06 Gen 2019

Perché le persone sono tutte diverse? Da dove provengono i talenti? Perché c'è chi invecchia in modo invidiabile e chi, purtroppo, no? Perché la vita ha un termine biologico e come possiamo prevenire le malattie? Dal 24 febbraio 2018 al MUSE- Museo delle Scienze di Trento, la mostra "GENOMA UMANO. Quello che ci rende unici" affronta interrogativi che ci riguardano profondamente e sui quali, oggi, è focalizzato un settore importante e promettente della ricerca in campo biologico. "Genoma umano" sarà quindi un vero e proprio viaggio tra le nuove sfide offerte dalla genomica - una scienza in continua evoluzione che non manca di suscitare interrogativi e dubbi anche sul piano etico - con un focus su opportunità e rischi originati dall'applicazione delle nuove conoscenze ad ambiti particolarmente sensibili, quali la salute. Grazie a un percorso interattivo e immersivo - che potrà contare su numerosi supporti multimediali ed exhibit in grado di toccare le corde più profonde della sensibilità personale - attraverso video e multi-proiezioni di grande impatto scenico e la mediazione dell'arte - la mostra affronterà tre questioni fondamentali sul patrimonio genetico umano: quanto conta il DNA, quali altri fattori intervengono nella sua definizione (ad esempio ambiente e stili di vita), come e quanto possiamo intervenire per modificarlo. Un cambio di scala - dal macro al micro - che tuttavia non trascura la componente umana e sociale, porterà il pubblico a esplorare un mondo affascinante, che custodiamo dentro di noi e che ci rende ciò che siamo: unici.

Ghiacciai
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Mercoledì, 19 Dic 2018 10:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Sab 23 Mar 2019

Il ghiacciaio è l'immagine più compiuta della nostra vita. Ci rappresenta in ciò che abbiamo di eterno e di effimero, di permanente e di mutevole.(Juremir Machado da Silva) Masse di ghiaccio, riserve d'acqua dolce, attrazione turistica, laboratori scientifici a cielo aperto, termometri del riscaldamento medio globale, testimoni dell'impronta dell'uomo sull'ambiente. I ghiacciai sono tutto questo e molto di più. La mostra offre una fotografia dei ghiacciai che ricoprono il nostro pianeta da quattro prospettive: l'ambiente naturale glaciale e le dinamiche che lo mantengono in equilibrio; le attività scientifiche e i rilievi che permettono di quantificare lo stato di salute dei ghiacciai e di studiare i cambiamenti climatici degli ultimi secoli; le avventurose esplorazioni sui sentieri glaciologici; le vicende storiche e i miti legati ai luoghi più inospitali dell'ambiente montano.Il visitatore ha la possibilità di scoprire diverse realtà dell'attività glaciologica grazie a contenuti multimediali inseriti in strutture lignee, dalle linee essenziali e curiose. Le forme e le trasparenze trasmettono una leggerezza che caratterizza anche lo stile narrativo della mostra, che affronta l'emergenza climatica e il ritiro dei ghiacciai in modo delicato ma diretto.I video protagonisti della mostra sono: 1. Natura: Il freddo patrimonio UNESCO, raccolta di immagini coinvolgenti e mozzafiato dell'ambiente glaciale dolomitico… e non solo. Realizzato da Dolomiti UNESCO e Trentino Marketing 2. Ricerca: La memoria del Ghiaccio di Giovanni Motter (2017), cortometraggio RAI che racconta la spedizione dei ricercatori trentini sul Ghiacciaio dell'Adamello, un progetto condotto da Fondazione Edmund Mach con Muse e Università di Milano-Bicocca 3. Avventura: cortometraggio selezionato dall'archivio del Trento Film Festival 4. Storia e Mito: docufilm di Corrado Bungaro che racconta il progetto N-ICE Cello, una serie di concerti con protagonista un violoncello di ghiaccio, in cui l'arte viene usata per sensibilizzare sulla fragilità delle risorse d'acqua del pianeta

Roncolo il maniero illustrato
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Mercoledì, 19 Dic 2018 10:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 06 Gen 2019 nei giorni di: Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica

Castel Roncolo custodisce il più grande ciclo di affreschi profani del medioevo che si estende in otto sale, nel cortile interno nonché in alcune parti della facciata. Le pitture conservate coprono una superficie di 500 m² ma sono solo il 60% di quelle originariamente eseguite. Furono eseguite a più riprese tra il 1388 e il 1425 circa dalla famiglia bolzanina Vintler. Già attorno alla fine del XVI secolo Castel Roncolo perse la sua funzione di centro di potere. Nel 1626 Christoph von Mayrhofen riferì ai principi tirolesi del suo abbandono e della sua decadenza. Infine un incendio nel 1672 distrusse una grande parte dell’ala orientale del castello compreso il mastio e le sale abitative con la cappella. Questi danni non vennero riparati fino al restauro di Friedrich von Schmidt nel 1883 e dunque il castello venne lasciato in decadenza per quasi duecento anni. A causa di questa distruzione ed in parte gli interventi di restauro del XIX secolo alcune parti della decorazione affrescata andò perduta. Nel 1870 l’architetto Enrico Nordio visitò Castel Roncolo durante il suo Grand Tour attraverso l’Italia salendo, attraverso il castello in rovina, fino alle sale difficilmente accessibili dell’ala orientale, dove realizzò studi sugli elementi decorativi, le bordature e gli ornamenti per i propri allievi. La situazione che Nordio trovò sparì dopo il 1884 per via di abbattimenti e stesura di nuovi intonaci. Solo gli studi di Nordio rendono possibile intuire il programma iconografico originale degli affreschi perduti. Per la prima volta anche il mastio, ricostruito da Friedrich von Schmidt, sarà accessibile al pubblico.

John Armleder, Plus ça change, plus c'est la même chose
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Mercoledì, 19 Dic 2018 10:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 06 Gen 2019 nei giorni di: Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica

Un progetto speciale con cui il celebre artista svizzero ridisegna gli spazi del quarto piano. Nuove produzioni, installazioni con gli scaffoldings percorribili e pellicole specchianti creano un’unica, grande installazione, in dinamico contrasto con l’architettura museale e il paesaggio circostante e che coinvolge direttamente il pubblico.

Tutto.
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Mercoledì, 19 Dic 2018 10:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 24 Mar 2019 nei giorni di: Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica

Prospettive sull’arte italiana Ecclettica, complessa, molteplice: è l’arte italiana presentata in Tutto. La mostra offre un percorso attraverso oltre cento opere – in prevalenza pittura e fotografia – di oltre 30 artisti e artiste italiane dalla collezione della Sammlung Goetz e di Museion.

Fisica in gioco – Mostra temporanea
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Mercoledì, 19 Dic 2018 10:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 03 Feb 2019 nei giorni di: Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Domenica

Una carrellata di oggetti, esperimenti e giocattoli per capire la fisica in modo attivo e divertente. Oggetti sonori si intrecciano ad esperimenti sul tempo, il magnetismo si affianca ai giochi di luce. Sei aree tematiche (tempo, meccanica, fluidi, suono, elettromagnetismo e luce) permettono di esplorare fenomeni scientifici e nuove tecnologie con un approccio leggero e spontaneo, ma scientificamente rigoroso. La mostra potrà essere visitata in vari modi: soffermandosi su una particolare tematica o percorrendola tutta d’un fiato, lasciandosi guidare dalla curiosità e dalla varietà degli oggetti esposti. Quest’anno la scienza è veramente a portata di mano, non lasciatevela scappare!

Michael Kucera _ I will fly again
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Mercoledì, 19 Dic 2018 10:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 30 Dic 2018 nei giorni di: Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato

Nelle sculture di Kucera si sviluppa un eccesso di corporeità. In un atto di verismo scultoreo, egli opera sul suo stesso corpo facendone dei calchi in resina sintetica e in grandezza naturale, di modo che la figura sia il più possibile uguale al corpo reale dell’artista. E' un vero e proprio body turn, un interesse per la rappresentazione plastica delle figure e per il corpo umano. Nella loro qualità di calco, le sculture sono, per così dire, completamente imbevute di realtà vitale; esse non si limitano ad evocare o suggerire un collegamento diretto con la figura dell’artista, ma giungono a crearla a tutti gli effetti.

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