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TRA AUGUSTA E VENEZIA - LA SCUOLA PITTORICA IN VAL PASSIRIA
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Exhibitions
Giovedì, 22 Ott 2020
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Mar 08 Dic 2020

Nel corso di tre generazioni, tra il 1719 e il 1845 circa, una bottega di pittori attiva a San Martino in Passiria ha fornito dipinti alle chiese dell’omonima valle e dei dintorni. L’insediamento del pittore meranese Nikolaus Auer, fondatore di tale bottega, in un villaggio lontano dai centri artistici urbani è dovuto all’iniziativa di Michael Winnebacher, sacerdote amante dell’arte, attivo anche come poeta. Presso la bottega di Auer svolsero il loro apprendistato non solo i tre figli del maestro, ma anche diversi altri pittori barocchi, alcuni dei quali di importanza sovraregionale. Gli allievi più talentuosi, Johann Evangelist Holzer di Burgusio in Alta Val Venosta e Joseph Haller di San Martino, proseguirono la loro formazione nell’allora metropoli artistica di Augusta, proprio come a suo tempo aveva fatto il loro primo maestro. Mentre Holzer rimase ad Augusta affermandosi come uno degli artisti più celebrati della Germania meridionale, Haller, dopo il suo ritorno nella sua valle natale, realizzò numerosi dipinti ad olio di rara luminosità e raffinatezza cromatica. Il figlio di Nikolaus Auer, Johann Benedikt, invece, ricevette la sua formazione a Venezia e lavorò come incisore a Bolzano e a San Martino. A circa 300 anni dalla sua fondazione, per la prima volta una grande mostra è dedicata alla cosiddetta scuola pittorica passiriana. Le circa 80 opere esposte, nella mostra virtuale ridotti a 40 – per lo più dipinti e stampe, ma anche sculture e libri scritti da Michael Winnebacher – provengono sia da chiese e musei altoatesini, sia da collezioni austriache e germaniche. Concetto scientifico: Hanns-Paul Ties Testi: Leo Andergassen, Hanns-Paul Ties

online via del castello 1, Tirolo, BZ
Da Orani a Bolzano a bordo di una Fiat 127
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Giovedì, 22 Ott 2020
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 01 Nov 2020

Condividere racconti, impressioni e opinioni stando insieme all’aperto, magari assaggiando, spilluzzicando cibi diversi: si ispira allo spirito del picnic il progetto di Cristian Chironi. Dal tre ottobre prossimo per tutto il mese l’artista utilizzerà lo spazio del Piccolo Museion – Cubo di Garutti come suo studio, invitando il pubblico ad entrare in dialogo direttamente, ma anche attraverso performance, incontri e workshop, realizzati in collaborazione con diverse istituzioni del territorio. Il significato dello stare e abitare un luogo, ma anche del viaggiare attraverso geografie diverse sono al centro della pratica dell’artista, che concepisce il suo lavoro in primo luogo come una sfida fisica. Il progetto per il Cubo inizia quindi con un viaggio, quello che l’artista compirà da Orani (NU) a Bolzano a bordo della sua Fiat 127 Special (Camaleonte). Questa automobile molto speciale sarà anche il mezzo della sua prima performance “Bolzano Drive”, durante la quale sabato 3 ottobre prossimo Chironi effettuerà una serie di tour attraverso Bolzano. Al termine del tour l’auto sarà esposta nello spazio della Casa Atelier di Museion per la durata della residenza di Cristian Chironi, mentre nei giorni seguenti l’artista sarà a disposizione del pubblico nel suo studio temporaneo al Cubo Garutti, quartiere Don Bosco di Bolzano. Il 15 ottobre alle ore 19.00 a Museion Passage è invece previsto un talk con Jean Luis Cohen, architetto e storico dell’architettura e l’artista. L’appuntamento è in collaborazione con la Libera Università di Bolzano, Facoltà di Design e Arti. (prenotazione obbligatoria scrivendo a visitorservices@museion.it ) Le esperienze raccolte durante il periodo di residenza a Bolzano e al Cubo, saranno rielaborate e raccolte dall’artista in un intervento nello spazio espositivo del Piccolo Museion dal 10.11.2020 al gennaio 2021, come conclusione di questo variegato picnic. Cristian Chironi (Nuoro, 1974) usa linguaggi diversi creando una sorta di interazione tra loro. Ha lavorato a performance e installazioni site specific, cercando sempre l’interazione con il contesto, sia esso umano (pubblico) e ambientale (spazio). Attualmente sta portando avanti il progetto My house is a Le Corbusier, in cui abita le case del grande architetto in dodici nazioni. Drive è l’ultimo suo sviluppo, in relazione con diverse città a bordo di una Fiat 127 Special, ribattezzata Camaleonte per la sua capacità di cambiare colore in base alla location in cui si ferma. Nella performance, l’artista stesso guida l’auto in un tour di riflessione urbana e visioni fuori dal finestrino. a cura di Frida Carazzato

Cubo Garutti Via Sassari 17b, Bolzano, BZ
Dépôt. E luce fu!
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Giovedì, 22 Ott 2020
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 22 Ago 2021

La mostra al Museum Ladin rende fruibile e visibile ciò che normalmente è celato nel deposito museale; lo prende, lo "rispolvera" e lo ripropone a nuova osservazione. "E luce fu" è scritto nella Genesi della Bibbia, ed è proprio una nuova luce che la mostra "Dépôt. E luce fu!" intende puntare sulle biografie di alcuni artisti finora poco conosciuti. A questo scopo il Museum Ladin ha ripreso dal suo deposito dipinti, disegni e sculture che artiste e artisti delle valli ladine, più o meno noti, hanno realizzato dal XVII secolo ad oggi. La mostra presenta le opere di venti artiste e artisti ladini scomparsi. Le sale espositive sono state concepite dallo studio di architettura Campomarzio. Due forme archetipiche dell'architettura classica le caratterizzano: il cerchio e la struttura trilitica. La prima sala, circolare, è incentrata sulla figura umana e sulla corporeità. Essa avvolge il visitatore, lo circonda. La seconda sala è dedicata alla natura e all'architettura. La struttura a portale ricorda gli acquedotti romani riprodotti dall'architetto e teorico dell'architettura Giovanni Battista Piranesi, strutture in scala reale che si fondono con il paesaggio. Alle pareti le opere sono sistemate come finestre ideali attraverso le quali entrano nella pinacoteca scorci di natura. Alla base della mostra vi è l'idea che i musei non siano luoghi statici, tantomeno congelati. Piuttosto, la mostra intende il museo come un luogo di libertà e creatività, un luogo che ha in sé grandi potenzialità di espressione artistica.

Visita guidata all'impianto di arricchimento e trasporto
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Giovedì, 22 Ott 2020 08:00-12:30 |
L'evento si terrà oggi e ogni settimana fino a Dom 08 Nov 2020 nei giorni di: Giovedi Sabato

Nell’impianto di arricchimento di Masseria viene spiegata la separazione e la lavorazione del minerale. Poi il gruppo attraversa la Valle di Lazzago in minibus finché raggiunge l’entrata della galleria Poschhaus a 2000m. Da lì inizia l’ascesa attraverso i piani inclinati, e lungo i binari per il traino del materiale con i cavalli, si raggiungono le rovine del rifugio “Poschhaus”.Durata della guida: ca. 4.5h Ogni gioveì e sabato Prezzi della guida:15,00€ adulti/adulte, 10,00€ senior e studentesse/studenti, 30,00€ biglietto famigllia Prenotazione obbligatoria (fino alle ore 12 del giorno prima): tel 0472/656364, ridanna@museiprovinciali.it. Punto d’incontro: sede di Ridanna alle ore 8. Sono necessarie calzature adeguate. Ritorno alla sede di Ridanna: ore 12.30 ca. Numero minimo di partecipanti: 5 persone; numero massimo di partecipanti: 8 persone.

Jochen Gasser - Schianere
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Giovedì, 22 Ott 2020 08:00-12:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Ven 08 Gen 2021 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

“Redigere un testo per una mostra mi ricorda la mia prima volta, a 17 anni, dalla parrucchiera, che mi disse: ‘Vedrai che andrà tutto bene! Per lavarti i capelli devi solo chinarti…’ Così, passando davanti a un paio di signore anziane, presi posto a un lavandino dalla forma strana. Tutte nel salone cominciarono a ridere. Quando, rosso in volto, chiesi se ci fosse qualcosa che non andava, una delle signore mi spiegò che non dovevo sedermi con il mento rivolto al lavandino, ma al contrario. Per questa ragione, preferirei evitare di scrivere un testo, lasciando che a parlare siano i quadri in acrilico, i disegni, la grafica e gli oggetti. Un breve viaggio analogo attraverso intuizioni, visioni e prospettive individuali, nella speranza che non risultino così goffe come la mia prima volta dalla parrucchiera“. Jochen Gasser, nato a Bressanone nel 1981, vive e lavora tra Vienna e l’Alto Adige; tra le varie cose, ha illustrato pubblicazioni su Andreas Hofer, Michael Gaismair e l’Imperatrice Elisabetta, un progetto scaturito dalla collaborazione con Norbert Parschalk.

Kunst im Gange Via Walther-von-der-Vogelweide 30/A, Laion, BZ
WABI SABI
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Giovedì, 22 Ott 2020 08:30-12:30 | 14:00 - 18:30
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Sab 24 Ott 2020

Mostra personale dell’artista Alessandro Cristofoletti organizzata dell’Associazione Culturale “lasecondaluna”. “Wabi Sabi” è uno zoom-out spaziotemporale, un allontanamento dalle comfort zone dell’antropocentrismo, un confronto tra i mutamenti a cui il tempo impone. Piante, animali, architetture, oggetti fotografati in tutto il mondo in una ricerca durata otto anni: ciascun elemento si libera del contesto visivo a cui appartiene e si connette al resto del mosaico diventando altro, creando suggestioni, metafore. Cambiamenti impercettibili e rapidi come un battito di ciglia si mostrano accanto ad evoluzioni millenarie. Nel mezzo, l’uomo, proiettato nel qui ed ora, incessantemente impegnato a costruire, trasformare, distruggere. È lui il punto di partenza e di arrivo; è lui, effimero e fragile quanto i suoi artefatti, l’unico in grado di interrogarsi sull'inizio e la fine delle cose, sulla loro costante trasfigurazione. L’evento di inaugurazione si terrà giovedì 1 ottobre, alle ore 17,30. In ottemperanza alle normative di sicurezza in materia di Covid-19, sarà obbligatorio l’utilizzo delle mascherine, nonché il rispetto del distanziamento.

Floricoltura Schullian Via Merano, 75/A, Bolzano, BZ
Esposizione permanente Ridanna - La vita dei minatori
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Giovedì, 22 Ott 2020 09:30-16:30 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 08 Nov 2020

L’esposizione permanente presso la sede di Ridanna approfondisce vari aspetti della tradizione mineraria locale. Oggetti personali e foto private dei minatori e delle loro famiglie raccontano la vita di questi lavoratori nel XIX e XX secolo. A partire dagli anni 20 del secolo scorso, arrivando sulle Alpi, molti di questi immigrati provenienti dall’Italia centrale, si trovarono ad affrontare una realtà per loro assolutamente sconosciuta. Gli alloggi sul fondovalle diedero vita ad un quartiere, dove era possibile continuare a coltivare le proprie tradizioni. Molti di loro ritornarono successivamente ai loro luoghi di origine, mentre alcuni rimasero in questa valle. Al piano superiore dello stesso stabile vi è una mostra dedicata "alle misurazioni in miniera", materia di competenza ingegneristica, dove si spiegano i diversi metodi con cui si prendevano le misurazioni necessarie alla escavazione di gallerie ed allo sfruttamento delle aree minerarie .disciplina afferente all’ingegneria e che si occupa della rilevazione delle gallerie e delle aree minerarie. Un'ampia sala è invece riservata a monete e minerali per rendere nota la grande varietà di questi nella zona.

Museo provinciale Miniere - sede Ridanna Masseria 48, Racines, BZ
Alexander Koester
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Giovedì, 22 Ott 2020 09:30-12:00 | 15:30 - 18:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Sab 31 Ott 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Nella seconda metà dell’Ottocento Chiusa ha vissuto un periodo d’oro come “cittadina degli artisti”. Alexander Koester (Bergneustad/Rheinland 1864 – Monaco di Baviera 1932) è uno dei più noti ed importanti esponenti della Colonia Artistica di Chiusa. I suoi stretti rapporti con la città furono di natura artistica, ma anche sentimentale: nel 1891 venne per la prima volta a Chiusa ove conobbe la sua futura moglie Isabella Kantioler. Nel 1896 vi prese dimora e nel 1898 aprì un atelier estivo a Monaco di Baviera. Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale lo costrinse a trasferirsi a Monaco. Gli anni trascorsi a Chiusa rappresentano il periodo più fecondo della sua attività artistica. Inizialmente Koester si dedicò ad una tradizionale pittura di genere, per giungere in seguito ad un Impressionismo concentrato su un’immediata rappresentazione della natura. Dipinse soprattutto scorci di natura, nei quali cercò di riprodurre i riflessi della luce del sole: specchi d’acqua, laghetti incorniciati da canneti, castagni, gelsi e le famosissime anatre in innumerevoli variazioni. Nel 2005 la Città di Chiusa gli ha dedicato un monumento in bronzo realizzato dall´artista Martin Rainer, in ricordo dei lunghi e stretti rapporti intercorsi tra Alexander Koester e la sua patria elettiva. La mostra offre una panoramica del suo vasto operato e va ad integrare la sezione a lui dedicata al Museo Civico di Chiusa. Anche queste opere provengono dalla fondazione dott. Hans e Hildegard Koester di Dortmund. Questa collezione costituisce la base del futuro Museo Tinne a Chiusa, che documenterà la produzione artistica dalla fine dell’Ottocento fino all’inizio del Novecento, con particolare attenzione ad Alexander Koester e alla Colonia Artistica di Chiusa. MISURE DI PROTEZIONE ANTI-COVID-19 Si prega di proteggere naso e bocca con una mascherina, di disinfettare le mani e di mantenere la distanza di sicurezza. Grazie

Museo Civico di Chiusa Via Fraghes 1, Chiusa, BZ
A tavola
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Giovedì, 22 Ott 2020 10:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Lun 02 Nov 2020

Un viaggio alla scoperta della storia della buona cucina in Europa Il cibo è sempre stato un tema centrale dell’esistenza umana, motivo per cui le culture di ogni epoca si sono occupate del rifornimento e della preparazione degli alimenti. Quindi, il successo della specie umana è indissolubilmente legato alla storia dell’alimentazione. A questo proposito, esistono tradizioni e culture relative al cibo che ci influenzano ancora oggi. Venite a scoprire perché mangiamo, cosa mangiamo, come le cuoche e i cuochi hanno cambiato il mondo e cosa ha che fare il cibo in scatola con Napoleone, nella mostra: “A tavola! Un viaggio alla scoperta della storia dell’arte della buona cucina europea”.

Castel Taufers Via Castel Taufers 4, Campo Tures, BZ
Mostra temporanea 2020 - Ritratti. Gente di miniera
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Giovedì, 22 Ott 2020 10:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 08 Nov 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Per secoli l'attività mineraria ha segnato il territorio e la gente delle Alpi centrali. Muovendo da una raccolta di fotografie, la mostra traccia dei ritratti e racconta alcune biografie della gente che lavorava nelle miniere die Predoi e Ridanna/Monteneve. Immagini, testi, registrazioni audio e vari oggetti personali ridanno forma e voce a impresari minerari, minatori e alle donne impiegate nella miniera, e un voto all'industria mineraria altoatesina.

Museo provinciale Miniere - sede Cadipietra Via Klausberg 103, Valle Aurina, BZ
Mostra
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Giovedì, 22 Ott 2020 10:00-12:30 | 13:00 - 16:30
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 08 Nov 2020

Quello dell’industria mineraria in Alto Adige non è un capitolo completamente chiuso: sono ancora in vita persone che possono raccontare come si estraeva il rame dal giacimento di Predoi, o l’argento e lo zinco dal Monteneve. Una di queste è Theresia Kofler, la cui vita è stata legata a doppio filo all’attività della miniera. Originaria della Val Passiria, moglie del fabbro della miniera e madre di minatori, ha abitato per anni nel villaggio minerario di San Martino in Monteneve, a 2.300 metri di quota. Quest’anno Theresia festeggia il suo 100° compleanno. Theresia Kofler e altri sei testimoni del lavoro nelle miniere in Alto Adige sono i protagonisti della mostra temporanea “Ritratti. Gente di miniera” alla sede di Cadipietra. Con una carrellata di fotografie realizzate dal brissinese Alan Bianchi e una selezione di dodici biografie, accompagnate da immagini d’archivio, la mostra racconta storie di uomini e donne che lavoravano nella (o per la) miniera. Si va dal periodo d’oro dell’industria mineraria tirolese nel XV-XVI secolo fino alla chiusura delle miniere di Predoi e di Monteneve tra il 1971 e il 1985: e sono proprio queste le realtà che, insieme all’impianto di lavorazione del minerale di Masseria in Val Ridanna, l’esposizione prende in esame.

Museo provinciale Miniere - sede Cadipietra via Klausberg 103, 39030 Valle Aurina, Valle Aurina, BZ
TESORI RITROVATI - Alla scoperta archeologica di Appiano
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Giovedì, 22 Ott 2020 10:00-12:00 |
L'evento si terrà oggi e ogni settimana fino a Gio 31 Dic 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi

La mostra archeologica permanente TESORI RITROVATI - Alla scoperta archeologica di Appiano è di nuovo aperta durante i normali orari di apertura: Martedì ore 10.00 - 12.00 & ore 15.00 - 17.00 Mercoledì e giovedì ore 10.00 - 12.00 Apertura speciale su prenotazione Ingresso libero Si prega di seguire le istruzioni di sicurezza durante la Vostra visita. È possibile visitare l'esposizione anche virtualmente: www.appiano.eu/tour-virtuale

Lanserhaus Via J. G. Plazer 22-24, Appiano s.s.d.v, BZ
Peter Fellin. Meditazioni
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Giovedì, 22 Ott 2020 10:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 08 Nov 2020

La Hofburg di Bressanone e il Museion rendono omaggio all’artista Peter Fellin (Revò 1920 – Merano 1999) in occasione dei cento anni della sua nascita. La mostra si svolge come un dialogo tra i lavori di Fellin, provenienti dalla Collezione Museion e alcune opere della Collezione della Hofburg. Il confronto con le “cose ultime” della vita umana, come la morte, il giudizio e l’eternità, è il livello su cui le opere dell’artista e l’arte religiosa si incontrano. In questo senso, la scelta dei dipinti e delle installazioni in mostra si riferisce a importanti fasi nell’opera di Peter Fellin: gli Schreiber (Scriventi), gli Evangelisten (Evangelisti), le Schriften (Scritture) ed i Meditationsbilder (opere meditative). Questi lavori sono in dialogo con sculture medioevali, immagini devozionali, manoscritti e frammenti di un affresco di Paul Troger.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile 2, Bressanone, BZ
Eroi & Noi
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Giovedì, 22 Ott 2020 10:00-14:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Sab 31 Ott 2020

La mostra del MuseoPassiria tratta degli eroi dei nostri tempi. Non ogni star è un eroe, non ogni eroe una star. E non tutti gli eroi e le star sono dei modelli. Chi allora sono i nostri esempi, i nostri modelli? Chi possiede un corpo perfetto? Il superuomo che salverà il mondo? Parafrasando un modo di dire: "dimmi chi è il tuo modello e ti dirò chi sei". Eroi & noi tratta anche tematiche come il coraggio civile

St. Leonhard Via Passiria, 72, San Leonardo in Passiria, BZ
Studio Other Spaces. The Design of Collaboration
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Giovedì, 22 Ott 2020 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 17 Gen 2021

Artisti: Olafur Eliasson, Sebastian Behmann A cura di: Christiane Rekade Partner di progetto: Barth Innenausbau, Talking Water Society in cooperation with Pichler, Frener & Reifer Merano Arte ospita la prima mostra in uno spazio istituzionale dello Studio Other Spaces (SOS). SOS è stato fondato nel 2014 a Berlino dall’artista danese Olafur Eliasson e dall’architetto tedesco Sebastian Behmann con l’intento di coniugare arte e architetture a partire da un approccio sperimentale e interdisciplinare. Le ricerche approfondite e l’uso consapevole degli spazi e delle risorse che caratterizzano lo studio saranno illustrati attraverso una serie di progetti, modelli prototipi ed oggetti. In particolare per Merano Arte SOS ha appositamente formulato una forma di presentazione nuova, sostenibile e attuale, che ripensa le modalità espositive tradizionalmente dedicate all’architettura.

Kunst Meran Merano Arte Via Portici 163, Merano, BZ
BRUTAL FAMILY ROOTS
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Giovedì, 22 Ott 2020 10:00-13:00 | 15:00 - 19:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Sab 14 Nov 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Mostra personale di Mohamed Bourouissa 18.09 – 14.11.2020 Inaugurazione 17 Settembre 2020, ore 17 – 21 A cura di Emanuele Guidi

Bolzano Via Museo 29, Bolzano, BZ
Mohamed Bourouissa - Brutal Family Roots
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Giovedì, 22 Ott 2020 10:00-13:00 | 15:00 - 19:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Sab 14 Nov 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

La mostra personale di Mohamed Bourouissa ad ar/ge kunst rende omaggio allo psichiatra, filosofo politico e rivoluzionario Frantz Fanon e alla sua complessa relazione con la città di Blida, Algeria, dove l’artista è nato. Il contributo di Fanon alla lotta anti-coloniale e la sua profonda analisi dei meccanismi attraverso cui l’oppressione e il razzismo operano, sono articolati in modi differenti dalle due installazioni che compongono Brutal Family Roots. Una nuova commissione e l’ultima versione di un progetto in corso, Incomplete Herbarium (2020) e The Whispering of Ghosts (2018–20), sono entrambi prova dell’atteggiamento risoluto di Bourouissa verso la storia e del suo approccio deciso nell’attivare collaborazioni e forme di dialogo con ogni tipo di soggettività; l’artista ascolta e dà uguale considerazione ad una pianta, ad un autore anonimo, ad un passante, al paziente dell’ospedale psichiatrico di Blida o a Fanon stesso, riconoscendoli tutti come voci polimorfiche, legittime portatrici di sapere con autorità propria. Gli assemblaggi scultorei di Bourouissa intrecciano queste voci considerando ognuna di esse parte imprescindibile alla produzione di una narrazione critica e provocatoria. La prima stanza contiene Incomplete Herbarium. Il titolo del lavoro si riferisce all’accorta azione di completamento dell’artista documentata nel video, al contempo affronta le fallacità e le relazioni di potere implicite in ogni forma di tassonomia e categorizzazione. La camera riprende in close-up un vecchio erbario; le mani dell’artista sfogliano le pagine e aggiungono le sue illustrazioni di fiori al volume incompleto. Bourouissa ha scoperto questo libro nella biblioteca pubblica di Blida, senza informazioni sull’autore, che chiaramente desiderava redigere un catalogo della popolazione vegetale della regione, in forma di disegno. Da sempre interessato alle contingenze migratorie delle specie vegetali, alla loro relazione storica con le missioni coloniali e alla classificazione divisiva in tipologie di native, straniere e invasive, l’artista si dedica a questo “oggetto privo di firma” mettendo letteralmente le mani sul passato del proprio paese. Una strelitzia, tributo alla presenza di Frantz Fanon in Blida, è seduta su una sedia da capoufficio a fianco del video e contribuisce attivamente alla colonna sonora con le sue frequenze rese udibili grazie ad un sistema programmato dal sound designer francese Youmna Saba. Alcune sequenze da Incomplete Herbarium sono anche incluse in The Whispering of Ghosts, presentato nella seconda stanza. Questo video rivela l’approccio che sta dietro alla ricerca dell’artista: nessun processo è mai realmente completo e ogni mostra è un’opportunità di testare nuove configurazioni di idee e materiali. Originariamente girato nel 2018, il film è presentato in una pergola (riprogettata dal designer sudtirolese Matthias Pötz) che opera come un cinema “aperto” idealmente in relazione col giardino esterno. Come documentato nel video, questa struttura è il risultato diretto del dialogo tra Mohamed Bourouissa e Bourlem Mohamed, un ex paziente dell’ospedale psichiatrico di Blida, dove Frantz Fanon lavorò come dottore e assunse consapevolezza dei problemi strutturali nei trattamenti psichiatrici offerti ai pazienti algerini durante l’era coloniale Francese. Il film è editato secondo un montaggio erratico che segue i pensieri di Bourlem Mohamed, saltando dalle sue memorie come Fellagha (combattenti per la liberazione durante la guerra anti-coloniale Algerina) al suo giardino iniziato e curato all’ospedale dal 1969. Il giardinaggio fu una delle pratiche attraverso cui Frantz Fanon sperò di porre fine alla segregazione e separazione tra i pazienti coloni e indigeni. Mohamed Bourouissa sembra voler seguire questa eredità coltivando un ecosistema di voci discordanti da cui poter imparare. Biografia Nato nel 1978 a Blida (Algeria), Mohamed Bourouissa vive e lavora a Parigi (Francia). Il suo lavoro è stato presentato in numerose mostre personali: Rencontres d’Arles (2019); Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris (2018); Centre Pompidou, Parigi (2018); Barnes Foundation, Philadelphia (2017); Stedelijk Museum, Amsterdam (2016); Haus der Kunst, Monaco e FRAC Franche-Comté, Besançon (2014). Ha partecipato a Biennali e Triennali a Sydney (2020), Sharjah, Milano e Liverpool (2019), Havana e Lyon (2015), Venezia (2011), Berlino (2010) and Algeri (2009).

ar/ge kunst Via Museo 29, Bolzano, BZ
Empathisanten – empatizzanti
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Giovedì, 22 Ott 2020 10:00-12:00 | 16:00 - 18:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Ven 06 Nov 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

AliPaloma, Nicoló Degiorgis, Ingrid Hora, Manuela Kerer, Leonora Prugger, Leander Schwazer, Berty Skuber, Barbara Tavella, Tobias Tavella combinato con opere di: Sarah Lucas, Katrin Plavcak, Cindy Sherman, Athi-Patra Ruga, Ai Wei Wei La Galleria Civica di Bressanone reagisce con le due mostre corrispondenti "ohne Euch geht geht gar nichts" e la presentazione "Empathisanten" alle domande che rendono la pandemia di Covid-19 urgentemente evidente nella nostra società. Qual è il potenziale critico di conflitto che ogni individuo può avere per reagire alle attuali lamentele di dimensioni globali? Il nostro concetto sociale sta cambiando o la pandemia ci sfida e ci incoraggia a ridefinire i principi della comunità? Mentre nella prima parte della serie di mostre la necessità di mettere in discussione la comunità come status quo dei nostri tempi carichi di conflitti era ancora evidente, le posizioni artistiche si chiedono con il titolo " empatizzanti ", l'intersezione tra l'empatia come concetto narrativo della società e il simpatizzante, come principio di azione onnipresente. Con le sue opere AliPaloma reagisce alla fragilità dell'essere umano nell'era dei social media. Mostra due opere: Freedom & Force (plastica, acciaio, 150 cm x 80 cm) e Smooth (metallo, PVC, 200 x 500 cm). La prima utilizza una scultura con megafono per raccogliere le voci di protesta, come è avvenuto di recente con Black Lives Matters o con le dimostrazioni del venerdì per il futuro. Il secondo lavoro utilizza una rete per mostrare come le strutture di comunicazione nella rete dei media si appiattiscono e diventano poco resistenti. Nicoló Degiorgis disegna una bandiera europea alternativa con la pianta dell'isola di Lampedusa su tessuto di seta blu. Al centro della sua analisi artistica c'è la ricerca dei processi politici nella società. I film sperimentali di Berty Skuber diventano, tra l'altro, il ritratto di una lunga carriera artistica. Nel 1994, ad esempio, non solo ha dedicato il film "Only Friends have friends, a portrait of Ben Patterson" all'artista di Fluxus Ben Patterson, ma ha anche fatto ricerche sui conflitti politici, come nel film "Stepping Stones (Lebanon Border)" (1997-99), che, con il persistere del conflitto in Medio Oriente, è ancora un tema di grande attualità. Nelle sue sculture e performance, Ingrid Hora si occupa del condizionamento del corpo sociale umano, come mostra la scultura "Freizeyt, Sprossenwand/ Der Grillentöter" (Leisure Time, Wall Bars, Cricket Slayer) del 2015. L'ironia e la critica dei tempi giocano un ruolo importante per la compositrice bressinese Manuela Kerer. Il suo pezzo per ensemble "kaput II" raccoglie questa energia facendo suonare i singoli strumenti avvolti nella plastica, creando così un'immagine opprimente della nostra cultura nello specchio del cambiamento climatico. I punti chiave del concetto espositivo sono i singoli prestiti internazionali che commentano la presentazione. Così, il lavoro di Cindy Sherman può essere inteso come una macchina di auto-immagine di una generazione Instagram, Snapchat o TikTok. La fotografia di Sarah Lucas del 1996 intitolata "Il suicidio è genetico?" affronta un problema molto urgente della società durante e dopo la pandemia. Ai Wei Wei cita l'artista anche come attivista politico nella sua opera "Dust to Dust" del 2008, in cui l'artista cinese riempie un barattolo di caramelle con terracotta da lui polverizzata come commento alla minaccia ai beni culturali e ai monumenti cinesi a favore di uno stato di sorveglianza neoliberale. Il pittore austriaco Katrin Plavcak ha dipinto il suo ritratto subito dopo la morte di Marcus Omofuma nel 1996, che è incluso nella mostra come commento al movimento Black Lives Matters. Durante la sua deportazione nel 1999, Omofuma è stato fissato con nastro adesivo da agenti di polizia, il che ha portato alla sua morte e ha innescato un movimento di protesta in Austria. Nelle sue opere, l'artista sudafricano Athi-Patra Ruga si rivolge a un'Africa immaginaria che è cresciuta con i suoi rappresentanti e gruppi sociali come nazione senza interferenze coloniali.

Galleria Civica Portici Maggiori 5, Bressanone, BZ
AlpiMagia: riti, leggende e misteri dei popoli alpini
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Giovedì, 22 Ott 2020 10:00-16:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 25 Apr 2021 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Un progetto fotografico di Stefano Torrione Aprirà al pubblico sabato 19 settembre 2020 la mostra “AlpiMagia: riti, leggende e misteri dei popoli alpini”, promossa e organizzata dalla sezione di Bolzano del CAI, con l’intento di festeggiare – con questa ed altre importanti iniziative – i 100 anni dalla sua costituzione che ricorre nel 2021. Le fotografie esposte nel Museo Civico di Bolzano testimoniano l’esperienza del fotografo valdostano Stefano Torrione, che indaga a fondo per immagini, riti, leggende e tradizioni popolari delle genti alpine, tra passato e presente. L’esposizione, curata da Augusto Golin, presenta 78 fotografie di grande formato che mettono in mostra più di settanta eventi, tra Liguria e Friuli, documentati dall’autore nei cinque anni di lavoro dedicati al progetto. La conferenza stampa di presentazione della mostra si terrà martedì 15 settembre 2020 alle ore 10.30 presso il Museo Civico di Bolzano, via Cassa di Risparmio 14. Il fotografo Stefano Torrione sarà presente. Interverranno inoltre Stefan Demetz, Direttore del Museo Civico, Anna Vittorio, Direttrice della Ripartizione Cultura del Comune di Bolzano, Juri Andriollo del Comune di Bolzano, Antonio Lampis, Direttore della Ripartizione Cultura Italiana della Provincia Autonoma di Bolzano, Riccardo Cristofoletti Presidente della sezione di Bolzano del CAI, Maurizio Veronese, referente per le attività culturali del CAI, Augusto Golin curatore della mostra.

Museo Civico Via Cassa di Risparmio 14, Bolzano, BZ
Lisa Ponti …così il disegno sa dove atterrare
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Exhibitions
Giovedì, 22 Ott 2020 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 17 Gen 2021 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

La mostra a Kunst Meran Merano Arte propone, per la prima volta, una riesamina esaustiva dell’eredità artistica di Lisa Ponti (1922-2019), artista, scrittrice e per molti anni redattrice della rivista “Domus”. Nonostante abbia sempre disegnato, Lisa Ponti ha realizzato la sua prima personale soltanto all’età di 70 anni, nel 1992. Le sue opere su carta, con linee decise e dinamiche, sono caratterizzate da chiarezza e immediatezza, nonché da una meravigliosa dimensione poetica, da un umorismo raffinato e da una sobria eleganza. A Kunst Meran Merano Arte sarà proposta un’ampia selezione di queste opere eccezionali, sempre realizzate su fogli A4. L’artista aveva affermato: “È un bene usare un foglio sempre uguale, cosi il disegno sa dove atterrare”. I suoi disegni sembrano infatti dei voli del pensiero, fissati su carta in pochi minuti, combinando semplici tratti a matita, talvolta colorata, con acquarelli, collage minimali o sperimentando colorazioni su carta bruciata. La sua vita è stata plasmata dalle sue diverse attività. Tra il 1940 e il 1979, lavorò molto anche assieme al padre, il noto architetto e designer Gio Ponti, prima nella redazione della rivista “Stile” e quindi come caporedattrice di “Domus”, di cui ha curato anche le pagine dedicate all’arte fino al 1986. Ha scritto inoltre numerosi saggi e interviste dedicati all’arte, all’architettura e al design e ha realizzato libri per bambini. Le opere di Lisa Ponti sono state esposte in diverse mostre in Italia e all’estero, tra cui si possono ricordare quelle alla Galleria Franco Toselli, Milano (1992), alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma (2005), alla Victor Saavedra Gallery di Barcellona (2009), alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto (2011), alla galleria Milano di Carla Pellegrini (2011) e alla Galleria Federico Vavassori di Milano (2017).

Merano Arte Via dei Portici 163, Merano, BZ
Studio Other Spaces. The Design of Collaboration
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Exhibitions
Giovedì, 22 Ott 2020 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 17 Gen 2021 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Artista/i: Olafur Eliasson, Sebastian Behmann a cura di: Christiane Rekade Partner di progetto: Barth Innenausbau, Talking Waters Societyin cooperation with Pichler, Frener & Reifer Studio Other Spaces è uno studio d’arte e di architettura fondato ne 2014 dall’artista OLAFUR ELIASSON e dall’architetto SEBASTIAN BEHMANN. Appendice dello studio Olafur Eliasson, SOS è nato dalla collaborazione tra l’artista e l’architetto. Studio Other Spaces persegue un approccio sperimentale nei confronti dello sviluppo dello spazio ed esplora i limiti e i confini dell’architettura. La mostra da Kunst Meran Merano Arte sarà la prima in uno spazio istituzionale, a livello internazionale, dedicata a questo studio e offrirà una panoramica completa relativa ai suoi progetti e alla sua ricerca che spazierà dalle prime realizzazioni, ad esempio con la Fjordenhus a Vejle, in Danimarca, fino ai lavori più recenti come il Meles Zenawi Memorial Park ad Addis Abeba. La particolarità del lavoro dello studio impone un ripensamento delle modalità espositive classicamente dedicate all’architettura: come si possono presentare i processi di ricerca di forme e sviluppi digitali o le discussioni tra i vari soggetti coinvolti, che caratterizzano questi progetti? Per questa occasione espositiva SOS proporrà una nuova forma, sostenibile e contemporanea, di presentazione del suo lavoro.

Merano Arte Via dei Portici 163, Merano, BZ
A tavola con il Principe Vescovo
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Exhibitions
Giovedì, 22 Ott 2020 10:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 08 Nov 2020

Porcellane viennesi, argenteria tirata a specchio, vino pregiato e raffinate prelibatezze. Documenti e oggetti esposti nell’appartamento imperiale ci raccontano la cultura della tavola alla corte del principe vescovo di Bressanone. La mostra fa parte del progetto di collaborazione “Alla salute!”, promosso dall’Associazione musei Alto Adige. Attraverso mostre e raccolte, i musei che aderiscono al progetto raccontano la storia e la cultura del cibo e dei rimedi tradizionali nel Tirolo meridionale.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile 2, Bressanone, BZ
Peter Fellin. Meditazioni
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Exhibitions
Giovedì, 22 Ott 2020 10:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 08 Nov 2020

La Hofburg di Bressanone e il Museion rendono omaggio all’artista Peter Fellin (Revò 1920 – Merano 1999) in occasione dei cento anni della sua nascita. La mostra si svolge come un dialogo tra i lavori di Fellin, provenienti dalla Collezione Museion e alcune opere della Collezione della Hofburg. Il confronto con le “cose ultime” della vita umana, come la morte, il giudizio e l’eternità, è il livello su cui le opere dell’artista e l’arte religiosa si incontrano. In questo senso, la scelta dei dipinti e delle installazioni in mostra si riferisce a importanti fasi nell’opera di Peter Fellin: gli Schreiber (Scriventi), gli Evangelisten (Evangelisti), le Schriften (Scritture) ed i Meditationsbilder (opere meditative). Questi lavori sono in dialogo con sculture medioevali, immagini devozionali, manoscritti e frammenti di un affresco di Paul Troger.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile 2, Bressanone, BZ
Dragons: Il fantastico mondo dei Sauri
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Exhibitions
Giovedì, 22 Ott 2020 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 17 Gen 2021

Tutti i draghi dell’immaginario collettivo, delle leggende, del folklore, della mitologia così come dei film e dei videogiochi più recenti si ispirano e devono il loro aspetto ai sauri. Questa esposizione è l’occasione per osservare questi draghi in miniatura dal vivo, per scoprirne la biologia, l’anatomia, l’ecologia, il comportamento e la grande biodiversità. La mostra presenta quaranta specie di sauri: lucertole, varani, iguane, camaleonti, basilischi, mostri di Gila e gechi, provenienti da tutto il mondo. Tutti gli esemplari, ospitati in idonei terrari, sono nati in allevamenti specializzati. E chi volesse andare alla ricerca degli antenati di questi animali potrà ammirare, al primo piano della mostra permanente, il fossile della più antica lucertola nota al mondo, Megachirella wachtleri, vissuta circa 240 milioni di anni fa. Questa specie è considerata la madre di tutte le lucertole: le oltre 6.000 specie di sauri attualmente viventi discendono da organismi simili ad essa. La mostra è curata da Ales Mlinar di Reptiles Nest (Slovenia). ATTENZIONE: Per questa mostra temporanea sono sospesi tutti gli ingressi ridotti o gratuiti come Museum-Card, Teacher Card, etc.. Volete prenotare una guida? Chiamateci subito al numero +39 0471 412 964

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