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Eventi suggeriti

Jette Christiansen – Immagini della Groenlandia
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Exhibitions
Lunedì, 28 Set 2026 08:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 16 Set 2026 al 28 Set 2026

Traudi Messini "Nella luce fredda e bianco-grigiastra del Nord, dipinge paesaggi di mari glaciali e scogliere solcate dal ghiaccio che, grazie a un audace gioco di luci e ombre, acquistano grande pienezza e densità, apparendo quasi astratti. Con queste ultime opere, la pittrice ha espresso una chiara dichiarazione d'intenti riguardo alle proprie origini e al proprio credo artistico." Giancarlo Mariani „L'ultima thule sognața dagli antichi. Kalaalit nunaat. la groenlandia. Kalaalit nunaat - la terra degli uomini. Non si tratta della terra minacciosa che i pescatori d'islanda temevano - rileggiamo pierre loti - ma della terra sicura - la terra degli uomini appunto - la terra ferma - non la banchisa polare scricchiolante - la patria degli inuit." Knud Rassmussen "Datemi la neve, datemi i cani, il resto potete tenervelo."

Grieserhof Via Cologna 1, Bolzano, BZ

Eventi

Eduard Habicher - Memory in motion
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Exhibitions
Lunedì, 28 Set 2026
L'evento si tiene dal 20 Feb 2026 al 31 Gen 2027

A cura del Gruppo Museion Passage in collaborazione con l’artista Eduard Habicher Museion Passage inaugura il suo programma 2026 con Eduard Habicher. Memory in Motion (20 febbraio 2026 – 31 gennaio 2027), un percorso espositivo che trasforma il museo in uno spazio dove le sculture dialogano con l’architettura e lo spazio circostante. Eduard Habicher è una figura di riferimento della scultura contemporanea altoatesina, con una presenza consolidata a livello internazionale. È noto soprattutto per le sue opere di grande formato in spazi pubblici, caratterizzate da una forte presenza nello spazio e da un dialogo sensibile con l’ambiente circostante. Le sue opere sono permanentemente esposte in numerose sedi, tra cui le Terme di Merano, la Fundación Pablo Atchugarry in Uruguay, e in diversi luoghi di Berlino, Italia e Austria. Per Museion Passage, Habicher ha realizzato quattro sculture monumentali: Hommage, Passage, Geöffnet–aperto e Pro-tetto. Le opere sono composte da profili industriali e acciaio inox, materiali tradizionalmente associati a razionalità, stabilità e funzionalità. Grazie a una lavorazione precisa, i materiali vengono piegati, aperti e riequilibrati, dando vita a linee scultoree che trasmettono una sorprendente leggerezza nonostante la loro massa. Elemento centrale del lavoro di Habicher è l’uso distintivo del rosso. Questa “linea rossa” attraversa anche le sculture di Passage, estendendosi nello spazio, definendolo e collegando visivamente le singole opere. Collocate direttamente nello spazio, senza piedistalli, le sculture dialogano con i visitatori, integrandosi nell’ambiente e nel percorso quotidiano che lo attraversa. Movimento, apertura ed esperienza dello spazio sono al centro di Memory in Motion. Museion Passage, aperto e liberamente accessibile, invita a un incontro con l’arte senza barriere: visitatori e visitatrici possono muoversi tra le sculture o soffermarsi ad ammirarle con attenzione. Con questa mostra, Museion inaugura anche la prima iniziativa della campagna regionale Museiopolis. Ispirata all’idea della polis come spazio urbano condiviso, Museiopolis si propone come invito a integrare arte e cultura nella vita quotidiana della città e della regione: aperta, accessibile e in dialogo continuo con la società. Eduard Habicher Nato a Malles (Val Venosta) nel 1956, Eduard Habicher si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Vive e lavora a Riffiano (BZ). Habicher ha realizzato mostre personali in numerosi musei e gallerie italiane, tra cui la Galleria Civica di Trento (1993), la Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Arezzo (1993), il Museo della Scultura Contemporanea di Matera (2006), e la Galleria d’Arte Moderna G. Carandente a Palazzo Collicola di Spoleto (2024). Nel 2025 ha avuto una mostra personale nella prestigiosa collezione privata Dolezal, nell’ambito di viennacontemporary. Le sue sculture monumentali sono esposte permanentemente sia in spazi pubblici sia in istituzioni private, come le Terme di Merano e la Fundación Pablo Atchugarry in Uruguay. Altre installazioni si trovano a Berlino, lungo le rive della Sprea, nel cortile di Wallstrasse 16, e al Campus del Centro Europeo per le Energie Alternative (EUREF); in Italia, al Museo della Cultura e Storia Provinciale dell’Alto Adige a Castello di Tirolo, in Piazza Vittoria a Spoleto, nel Museo Diffuso all’aperto di Albisola e a Laives; in Austria, a Feldbach, in Gleichenbergerstrasse, e al centro culturale Kugelmühle. Nel 2017 ha realizzato un’opera di grande formato nella Cattedrale di Bolzano in memoria dell’antifascista J. Mayr-Nusser. Nel 2016 Habicher ha ricevuto il primo premio per la scultura Misurare lo spazio al Palazzo Ducale di Gubbio, e nel 2018 ha vinto il concorso per la realizzazione di una scultura in Piazza Castello all’interno del Palazzo Ducale di Mantova. Nel 2023 è stato eletto Accademico Nazionale dell’Accademia di San Luca a Roma.

Museion Passage Piazza Piero Siena, 1, Bolzano, BZ
HERBARIUM inVISIBILE
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Lunedì, 28 Set 2026
L'evento si tiene dal 19 Lug 2026 al 04 Ott 2026

Ci sono piante che quasi nessuno osserva. Ci sono collezioni che il pubblico raramente può vedere. E ci sono segni così delicati da sfuggire allo sguardo. Da questa riflessione nasce HERBARIUM inVISIBILE, la nuova mostra del Giardino Botanico Alpino Viote dedicata agli erbari del MUSE, dove fotografia, ricerca scientifica e patrimonio storico si incontrano per raccontare ciò che normalmente rimane nascosto.

Giardino Botanico Alpino Viote, Viote del monte Bondone Strada delle Viote 838123 Trento, Trento, TN
Trapunta di carta di Tania Mancini
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Lunedì, 28 Set 2026
L'evento si tiene dal 03 Set 2026 al 03 Ott 2026

Giovedì 3 settembre si apre a DRIN, in Corso Italia 34 a Bolzano, la mostra Trapunta di carta di Tania Mancini, seconda esposizione del progetto FR8MES. L’opera sarà visitabile fino al 3 ottobre e prosegue il percorso espositivo inaugurato a luglio con Eleonorengrün di Anna Fischnaller. FR8MES è una residenza artistica promossa da BeYoung (UPAD) con il sostegno dell’Ufficio Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Bolzano. Cos’è FR8MES? Il progetto, svoltosi dall'8 al 12 aprile, ha selezionato sei artiste under 30 attraverso una call anonima che ha raccolto 155 candidature da tutta Italia. Durante la residenza le 6 vincitrici del bando, selezionate dalla giuria per i linguaggi artistici eterogenei e la qualità artistica, hanno sviluppato opere ispirate al territorio e alla città di Bolzano, che verranno presentate al pubblico attraverso un ciclo di mostre personali ospitate a DRIN, negli spazi degli Ex Telefoni di Stato. La mostra di settembre Trapunta di carta nasce dalle immagini e dai luoghi di Bolzano che si sono sedimentati nella memoria di Tania Mancini, giovane artista originaria di Ascoli Piceno la cui ricerca si muove tra illustrazione, pittura e narrazione. L’opera è composta da 132 fogli di carta, disegnati con pastelli a olio, matite colorate e collage e successivamente cuciti tra loro a macchina, fino a formare una grande e fragile trapunta. La cucitura diventa un gesto dal doppio significato: segna e ferisce la carta, ma allo stesso tempo la unisce e la preserva. Anche il trascorrere del tempo entra a far parte dell’opera: quando un ricordo svanisce, il disegno che lo rappresenta può essere rimosso, lasciando un vuoto nella struttura. La trapunta diventa così un’immagine della memoria, composta da ciò che conserviamo ma anche dalle assenze lasciate da ciò che dimentichiamo. Trapunta di carta rimarrà esposta dal 3 settembre al 3 ottobre e sarà visibile dall’esterno attraverso le vetrate di DRIN, sotto il portico di Corso Italia. Nei mesi successivi il percorso di FR8MES proseguirà con le esposizioni delle altre artiste selezionate. BeYoung BeYoung è un’associazione giovanile che lavora in ambito culturale con progetti rivolti soprattutto a ragazze e ragazzi tra i 14 e i 35 anni. L’associazione lavora principalmente insieme a Provincia e Comune di Bolzano con cui ha realizzato festival come Game Ground e Indiependence, ma collabora anche con molti altri partner sul territorio, su tematiche dedicate al mondo della comunicazione, del gaming, della musica, dell’ambiente, focalizzandosi in special modo sulla cultura pop. L’associazione fa parte di UPAD e ha sede in via Firenze 51 a Bolzano e in piazza della Rena 10 a Merano.

DRIN Corso Italia 34, Bolzano, BZ
Unikatops Showroom
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Lunedì, 28 Set 2026 09:00-12:00 |
L'evento si tiene dal 01 Gen 2026 al 31 Dic 2026

Showroom Unikatops: aperto il sabato dalle 9.00 alle 12.00, per tutti gli altri giorni su prenotazione. Oggetti artigianali in legno di bellezza e qualità uniche. Pezzi unici realizzati con il legno dei boschi dell'Alto Adige, per gli amanti della natura e gli esteti alla ricerca di qualcosa di speciale.

Meltina Zona Artigianale Moos 6, Meltina, BZ
Paradisi modellati – Di Persone e Giardini
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Lunedì, 28 Set 2026 09:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 01 Apr 2026 al 08 Nov 2026

Giardini e parchi sono spazi verdi, concepiti ad hoc e destinati al relax, che incarnano il nostro rapporto con la natura. La loro progettazione, conservazione e utilizzo dipendono dal modo in cui le persone interpretano tale rapporto. Nel corso dei secoli, queste strutture hanno assunto molteplici forme, che possono essere ricostruite attraverso progetti, vedute, libri e fotografie. Attingendo al suo ricco patrimonio, nel 2023, la Biblioteca Nazionale Austriaca di Vienna ha allestito su questo tema una mostra, che viene qui integrata con contenuti relativi alla tradizione meranese. “Paradisi modellati” narra la trasformazione subita dall’arte dei giardini nel corso dei secoli: dagli spazi verdi caratterizzati da un impianto rigoroso nel Rinascimento, ai sontuosi parchi barocchi, fino al giardino paesaggistico inglese. Nel XX e XXI secolo, l’architettura del paesaggio si apre a nuove tematiche. Un ruolo centrale è riservato a Merano. Già nel XIX secolo, la città avvia una pianificazione consapevole delle aree verdi pubbliche e private, mentre il nascente turismo termale si sviluppa come una forza trainante per l’evoluzione dei giardini e del paesaggio urbano. Questo percorso culmina nel 2001 con l’apertura dei Giardini di Castel Trauttmansdorff, che quest’anno festeggiano 25 anni di una storia di successo. La mostra è il frutto della collaborazione tra i Giardini di Castel Trauttmansdorff, il Museo provinciale del turismo dell’Alto Adige – Touriseum e il team curatoriale di Vienna.

I Giardini di Castel Trauttmansdorff Via San Valentino 55, Merano, BZ
L‘Architettura in viaggio
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Lunedì, 28 Set 2026 09:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 01 Apr 2026 al 08 Nov 2026

Le metropoli di Vienna e, in particolare, di Monaco di Baviera hanno lasciato la loro impronta nell’architettura dell’Alto Adige. A ciò ha dato un contributo fondamentale il turismo. Infatti, i vacanzieri e i loro architetti portavano con sé le nuove tendenze nel campo dell’edilizia, che si concretizzavano in ville, palazzi residenziali e alberghi. Sfaccettata eredità del turismo della Belle Époque, molte di queste costruzioni sono oggi tutelate dal vincolo delle Belle Arti. Nel 1906 l’industriale Friedrich Wannieck diede incarico agli architetti di Monaco Alois e Gustav Ludwig di progettare Villa Sangart, a Merano. Di lì a poco, i due fratelli aprirono a Bolzano una filiale del loro studio di architettura. Oltre alla villa e a svariati grand hotel , i Ludwig progettarono edifici commerciali e palazzi culturali. Nel 2022 alcune planimetrie dei fratelli Ludwig furono riscoperte a Merano e donate al Touriseum. Attualmente, il Museo provinciale del turismo sta conducendo, assieme all’Università di Innsbruck, un progetto di ricerca su vita e opere dei due architetti. Per la prima volta, in questa mostra, parte del materiale di ricerca è esposto al pubblico.

Touriseum - Museo provinciale del Turismo Via S. Valentino, 51a, Merano, BZ
Lo sguardo dell'altro
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Lunedì, 28 Set 2026 09:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 31 Mag 2026 al 04 Ott 2026

Cosa avviene quando la nostra mente entra, per un istante, in quella di un altro essere vivente e i nostri sguardi si incontrano? Gli scatti di Bruno D’Amicis ci accompagnano in un cammino di coesistenza attraverso le montagne italiane, alla ricerca dei loro abitanti più elusivi. Bruno D’Amicis è un fotografo naturalista, biologo e autore italiano, attivo da oltre vent’anni nella documentazione della fauna selvatica e della conservazione ambientale. Ha lavorato in più di 40 Paesi, collaborando con realtà come National Geographic e BBC, e ottenendo premi internazionali tra cui World Press Photo e Wildlife Photographer of the Year. I suoi progetti raccontano soprattutto il rapporto tra essere umano e natura, con particolare attenzione agli ecosistemi dell’Appennino e ai grandi carnivori. È autore di numerosi libri fotografici e promotore di iniziative dedicate alla tutela della biodiversità.

Giardino Botanico Alpino, Viote del Monte Bondone Strada delle Viote 8Località Viote di Monte Bondone - 38123 Trento (), Trento, TN
DONNE: mostra di sculture
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Lunedì, 28 Set 2026 09:30-18:00 |
L'evento si tiene dal 15 Set 2026 al 08 Nov 2026

La mostra d’arte di quest’anno è dedicata al tema “DONNE”. Nei giardini del Kränzelhof si trovano quest’anno opere d’arte e sculture di 15 artisti nazionali e internazionali. Artisti: Otto Beer, Markus Gasser, Siegmund Geiser, Armin Grunt, Monika Hartl, Martin Hell, Manuel Hinter, Michael Höllrigl, Philipp Klammsteiner, Susanne Kreißer, Felicitas von Lensing-Hebben, Andrea Mattheisen, Clara Mayr, Lukas Mayr, Carl Pfeol, Hermann Josef Runggaldier, Matthias Sieff, Simone Turra

Giardini del Kränzelhof Via Palade, 1, Cermes, BZ
Hermann Josef Runggaldier. Spazi Intermedi
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Lunedì, 28 Set 2026 10:00-18:30 |
L'evento si tiene dal 24 Lug 2026 al 30 Set 2026

“Spazi intermedi“ riunisce opere dello scultore altoatesino Hermann Josef Runggaldier, che si sviluppano nel campo di tensione tra uomo e natura. Le sue figure ridotte e le opere fortemente legate al materiale si collocano in una dimensione intermedia: tra vicinanza e distanza, visibilità e nascondimento, corpo e spazio. Le opere di Runggaldier aprono spazi di percezione che si rivelano pienamente solo attraverso il movimento e il mutare dei punti di vista. La scultura diventa così uno spazio esperienziale – un luogo in cui l’esistenza umana si manifesta nel dialogo con i processi naturali.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile, 2, Bressanone, BZ
Skulptura
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Lunedì, 28 Set 2026 14:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 27 Set 2026 al 26 Ott 2026

Dalla materia alla forma, la mostra Skulptura presenta opere di cinque artisti altoatesini/sudtirolesi nati negli anni Venti del Novecento. Un inedito confronto tra i lavori di Joseph Brunner (1924-2017), Martin Rainer (1923-2012), Claudio Trevi (1928-1987), Adolf Vallazza (1924), Umberto Volante (1925-2016). Hannes Egger, in parallelo, ripercorre con un'installazione a LED circa cento anni di vita di questi artisti, inserendoli nel loro contesto storico e sociale.

Kurhaus Passeggiata 14, Merano, BZ
Variazione sul tema
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Lunedì, 28 Set 2026 15:30-22:30 |
L'evento si tiene dal 25 Set 2026 al 10 Ott 2026

Variazione sul tema è un progetto di Massimo Giovannini che trasforma un gesto tecnico e ripetitivo della fotografia commerciale in una pratica di osservazione radicale. Partendo dall’immagine standardizzata del prodotto su fondo neutro, tipica dell’e-commerce, l’artista sposta l’attenzione su ciò che normalmente sfugge allo sguardo, le minime differenze tra elementi apparentemente identici. Ogni pezzo contenuto in una confezione, pasta, caramelle, biscotti o altri prodotti industriali, viene fotografato singolarmente con lo stesso rigore tecnico, rivelando variazioni di forma, superficie e proporzione cosicché la ripetizione non genera uniformità, ma una costellazione di unicità. Il titolo sintetizza il cuore del progetto dove il “tema” è il modello seriale, la matrice comune, mentre la “variazione” è lo scarto, l’imperfezione, la singolarità inattesa. Nella memoria visiva dell’opera emerge il dialogo con la serialità della Pop Art e con Campbell’s Soup Cans di Andy Warhol ma, se Warhol usava la ripetizione per riflettere sul consumo e sull’icona industriale, Giovannini la trasforma in uno strumento poetico per affermare la differenza interna al molteplice. L’installazione si compone di stampe singole che, unite nello spazio, formano monumentali insiemi visivi unici adattati al luogo espositivo o raccolte di composizioni-sottoinsieme che ne condensano il ritmo e l’energia percettiva. Ne nasce un lavoro che unisce rigore formale, forza estetica e riflessione sull’identità, ricordandoci che ciò che appare uguale a un primo sguardo, da vicino rivela sempre una differenza. Inaugurazione: venerdì 25/09/2026 – ore 18:00 Durata della mostra: dal 26/09 al 10/10/2026 Orari di apertura: lunedì – sabato ore 15:30 – 22:30 Entrata libera

Centro per la Cultura Merano Via Cavour, 1, Merano, BZ
Mostra - Paradeiser
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Lunedì, 28 Set 2026 16:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 07 Set 2026 al 29 Set 2026

Il termine storico della «mela del paradiso» costituisce il punto di partenza della mostra «Paradeiser». Il titolo mette in relazione la mela del paradiso con il termine tedesco Paradeiser, che indica il pomodoro, aprendo uno spazio di associazioni tra mito e contemporaneità, natura e cultura, memoria e futuro. Al centro della mostra si trova il giardino, inteso non come rifugio idilliaco, ma come luogo di continua trasformazione. Crescita e caducità, cura e intervento, abbondanza e perdita coesistono. Il giardino diventa così l’immagine di un sistema vivente di relazioni, nel quale si intrecciano processi ecologici, sociali e culturali. «Paradeiser» non considera il paradiso come un luogo originario perduto, ma come un modello di relazione con il mondo. Il giardino diventa un luogo in cui si concentrano questioni legate alla cura, alla coesistenza e alla reciproca dipendenza. Sullo sfondo dei cambiamenti ecologici e sociali del presente, quattro posizioni artistiche indagano come ripensare il rapporto tra forme di vita umane e più-che-umane. Le opere di Julia Bornefeld, Florian Borkenhagen, Philipp Putzer e Mischa Sanders affrontano queste tematiche da prospettive differenti. Julia Bornefeld combina pittura, scultura, fotografia e installazione, creando spazi esperienziali nei quali materia, corpo, spazio e percezione si influenzano reciprocamente. Florian Borkenhagen prende l’ordinario come punto di partenza e, attraverso la decostruzione e la reinvenzione, trasforma oggetti familiari in sorprendenti portatori di nuovi significati. Il duo artistico Philipp Putzer e Mischa Sanders lavora con oggetti trovati, frammenti e disegni, trasformandoli in strutture scultoree sospese tra natura e architettura, crescita e decadenza, memoria e immaginazione. Nel loro insieme, le quattro posizioni aprono uno sguardo su un mondo in cui nulla esiste in modo isolato. Esseri umani, animali, piante, oggetti e paesaggi sono inseriti in molteplici relazioni. I giardini appaiono così come luoghi della memoria, della trasformazione e del divenire: spazi nei quali la natura non è semplice sfondo o risorsa, ma un interlocutore autonomo, vulnerabile, resistente e in continua trasformazione. «Paradeiser» invita a mettere in discussione le concezioni abituali della natura e dell’esistenza umana. Il futuro non viene inteso come un ritorno a un paradiso idealizzato, ma come una pratica condivisa dello stare insieme: un processo continuo di cura, responsabilità e negoziazione all’interno di una complessa rete della vita. La mostra «Paradeiser» presso la Vijion Art Gallery di Pontives sarà visitabile nell’ambito dell’Artfestival Gröden dal 7 al 20 settembre 2026, tutti i giorni dalle 16 alle 19. L’inaugurazione si terrà sabato 12 settembre 2026 alle ore 11, con aperitivo a seguire.

Vijion Art Gallery Ortisei Vijion Art Gallery Pontives 28 Ortisei/Val Gardena, Ortisei, BZ
TRIENNALE KLAUSEN 1 ESSERE UMANI
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Martedì, 29 Set 2026 09:30-12:00 | 15:30 - 18:00
L'evento si tiene dal 16 Giu 2026 al 07 Nov 2026

Arte contemporanea nello spazio pubblico / Evento culturale con aspetti inclusivi La Triennale di Chiusa 2026 è un evento artistico e culturale di cinque mesi, aperto al pubblico, che espone opere d'arte contemporanea negli spazi pubblici del Comune di Chiusa. Nel concetto espositivo sono coinvolti complessivamente cinque luoghi dello spazio pubblico e il Museo Civico di Chiusa. Spazio pubblico Cinque artisti principali Christian Gufler, Lukas Mayr, Patrick Obkircher, Bernhard Reiterer, Florian Tschurtschenthaler espongono all’esterno. Ogni artista realizza un'opera indipendente e specifica per un luogo scelto nell’ambito del territorio comunale. Museo Civico Marlies Baumgartner, Rebekka Frei, Markus Gasser, Sophie Lazari, Paul Moroder dë Doss, Lissy Pernthaler, Albin Portner, Florian Prünster, Evelyn Rier, Matthias Sieff, Ariel Trettel, Vera Überbacher presentano al Museo Civico le loro opere interdisciplinari di pittura, scultura, performance, poesia e musica. “Una boccata d'arte” Inaugurazione: 10.6.2026 La Triennale è completata dal progetto "Una boccata d'arte", un'iniziativa nazionale promossa dall'associazione "I Borghi più belli d'Italia", di cui fa parte anche Chiusa. In questo contesto, l'artista e ricercatore italiano Francesco Alberico (Pescara, 1996) — il cui lavoro, a metà tra scultura, performance e disegno, esplora il rapporto tra immaginazione e spazio pubblico — animerà anch'egli lo spazio pubblico del centro storico.

Museo Civico di Chiusa Fraghes 1, Chiusa, BZ
UNDER PROPAGANDA - Archeologia tra guerra e pace
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Martedì, 29 Set 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 25 Nov 2025 al 08 Nov 2026

L’archeologia racconta la storia – ma a volte diventa essa stessa parte della storia. Tra il 1920 e il 1972, in Alto Adige, i diversi regimi politici utilizzarono ritrovamenti e scavi archeologici per legittimare le proprie ideologie. Così, mentre gli scienziati italiani di stampo fascista presentavano le testimonianze romane come prova delle radici latine della regione, i ricercatori nazionalsocialisti interpretavano i ritrovamenti preistorici come conferma di un presunto passato “germanico”. La scienza finì così nel vortice della politica: gli oggetti furono sovra interpretati in chiave ideologica, gli scavi trasformati in strumento di propaganda e la ricerca privata della sua autonomia. Le conseguenze di questo conflitto culturale si fecero sentire anche dopo la fine della seconda guerra mondiale. La mostra temporanea UNDER PROPAGANDA palesa questo complesso e controverso capitolo della storia dell’archeologia altoatesina. Per la prima volta numerosi reperti degli anni 1920–1972 vengono presentati al pubblico, riletti in chiave critica con criteri scientifici aggiornati. I documenti d’archivio e le postazioni interattive raccontano accanto ai reperti le pratiche di ricerca del passato. Per i più giovani è previsto un percorso “underground”: un’avventura che svela in oggetti appositamente selezionati storie inattese. Un’occasione per riflettere su come il passato sia stato strumentalizzato e per guardare con occhi nuovi le testimonianze archeologiche che ancora oggi hanno molto da raccontare. La mostra invita a riscoprire l’importanza di una ricerca libera e indipendente ricordandoci quanto possa essere stimolante osservare i reperti archeologici con occhi critici e consapevoli. Un ricco programma di attività e iniziative collaterali per adulti e bambini offre diversi modi di avvicinarsi alla mostra, pensati per differenti tipi di pubblico. La mostra si rivolge sia a un pubblico specializzato e interessato, sia al grande pubblico, ed è aperta da martedì 25 novembre 2025 fino a domenica 8 novembre 2026.

Museo Archeologico dell'Alto Adige via Museo 43, Bolzano, BZ
Oltre il traguardo
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Martedì, 29 Set 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 01 Feb 2026 al 04 Ott 2026

Inaugurazione mostra 31 gennaio 2026, ore 18 al MUSE Come si prepara l’atleta per affrontare una gara olimpica o paralimpica? Come si allena, che attrezzature utilizza e quanto incide la tecnologia e lo studio dei materiali sui risultati ottenuti? La mostra promuove l’attività sportiva quale pratica di salute e di benessere, invitando a scoprire come attualmente la scienza e la tecnica, applicata agli allenamenti di atlete e atleti, consentano loro di raggiungere prestazioni olimpioniche di alto livello.

MUSE - Museo delle Scienze Corso del Lavoro e della Scienza 3, Trento, TN
Funga - Un mondo nascosto
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Martedì, 29 Set 2026 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 10 Feb 2026 al 07 Feb 2027

Un mondo nascosto I funghi sono tra i protagonisti più antichi e al tempo stesso più invisibili della vita sulla Terra. La mostra temporanea FUNGA invita a scoprire questo regno autonomo andando oltre i corpi fruttiferi e l’idea dei funghi come semplice alimento. L’esposizione racconta come i funghi, attraverso reti di micelio, guidino i cicli ecologici, costruiscano i suoli e rendano possibili simbiosi fondamentali per la vita terrestre. Dalle loro origini remotissime alla loro influenza sull’evoluzione degli ecosistemi, il percorso mette in luce il ruolo chiave dei funghi nella natura e il loro stretto legame con l’essere umano, dal microbioma della pelle e dell’intestino fino alla salute e alla malattia. Accanto all’approccio scientifico, FUNGA apre anche a prospettive culturali: i funghi come rimedi tradizionali, elementi di rituali e miti, ma anche come potenti simboli nell’arte e nella cultura pop contemporanea. Le più recenti ricerche su materiali sostenibili e applicazioni biotecnologiche conducono infine lo sguardo verso il futuro. FUNGA è un invito a osservare il mondo da una nuova prospettiva: interconnessa, complessa e sorprendentemente viva.

Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige Via Bottai 1, Bolzano, BZ
Il cane, l'uomo e la caccia
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Martedì, 29 Set 2026 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 17 Apr 2026 al 09 Nov 2026

Storia di un legame vincente I cani sono importanti compagni di caccia, amici fedeli e aiutanti versatili. Il loro istinto e le loro capacità ne fanno partner impareggiabili dell’essere umano. La mostra aiuta a comprendere questo complesso legame, che oltre alla caccia ha influenzato la cultura. Pone al centro il cane da caccia, il suo legame con l’uomo e i diversi ambiti in cui è impiegato.

Esther Stocker. Atlas
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Martedì, 29 Set 2026 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 18 Apr 2026 al 08 Nov 2026

Esther Stocker presenta, nell’ultimo livello del mastio, accanto a diverse opere, un’installazione a grandezza naturale appositamente concepita per lo spazio espositivo, che riprende il tema della figura mitica di Atlante intento a sorreggere il globo terrestre.

Mostra tematica - Esther Stocker. Atlas
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Exhibitions
Martedì, 29 Set 2026 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 18 Apr 2026 al 08 Nov 2026

Il linguaggio artistico di Esther Stocker si fonda sul bianco e nero, con sfumature di grigio. I suoi strumenti espressivi sono le griglie, che l’artista concepisce come un sistema aperto e modulare, dotato di innumerevoli possibilità compositive. Deviazioni all’interno della struttura reticolare – per lo più minimi slittamenti – generano una sottile permutazione visiva e un disordine che mette l’immagine in movimento, senza mai abbandonare la geometria. La griglia non viene infranta, ma destabilizzata dall’interno attraverso spostamenti e sovrapposizioni, creando una tensione visiva percepibile: uno spazio di transizione e di interstizio. Nella mostra allestita nel mastio Esther Stocker presenta, accanto ad altri lavori, un’installazione a grandezza naturale concepita appositamente per lo spazio: Atlas. Atlante, il titano della mitologia greca che osò contendere il potere agli dei dell’Olimpo e fu punito da Zeus con la condanna a sostenere per l’eternità la volta celeste sulle proprie spalle. Anche l’Atlas del mastio è rivestito da una griglia che agisce come un corsetto e richiama coordinate geografiche. L’effetto camouflage offusca la percezione di superficie e corpo. La mostra è accompagnata da un catalogo. (Heinrich Schwazer)

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