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Mostra fotografica: Isabelle Bacher | Im Norden
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Exhibitions
Giovedì, 04 Giu 2020 07:00-20:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Ven 05 Giu 2020

Isabelle Bacher, nata nel 1976 a Lienz, Austria, madre norvegese, padre austriaco, nel 2013 decide di trasferirsi per cinque anni in Norvegia del Nord (Artico). La sua professione di architetto permette flessibilità geografica e la possibilità di vivere la sua passione per la fotografia di paesaggio. Ritrae l’immensità dei fiordi solitari, la bellezza incredibile dei ghiacciai, le maestose montagne e la luce mozzafiato dell’estremo Nord. La sua passione è rendere visibile l’architettura e le forme create dalla natura dall’era glaciale fino ai nostri giorni. Le sue fotografie sono state esposte in Norvegia, Austria Francia e Gran Bretagna e pubblicate da riviste di fotografia internazionali come National Geographic e The Times. In ottobre del 2019 ha pubblicato il suo libro “Im Norden” in collaborazione con Red Bull, Terra Mater e Benevento publishing. Isabelle Bacher si è avventurata in questo viaggio al Circolo Polare ed oltre, in una terra mistica, selvaggia, aspra, gelida e meravigliosa. Il libro raccoglie le sue fotografie straordinarie della Scandinavia e racconta le sue avventure e esperienze molto personali.

Kunstraum Café Mitterhofer Via Peter Paul Rainer 4, San Candido, BZ
Esposizione permanente Ridanna - La vita dei minatori
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Giovedì, 04 Giu 2020 09:30-16:30 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 08 Nov 2020

L’esposizione permanente presso la sede di Ridanna approfondisce vari aspetti della tradizione mineraria locale. Oggetti personali e foto private dei minatori e delle loro famiglie raccontano la vita di questi lavoratori nel XIX e XX secolo. A partire dagli anni 20 del secolo scorso, arrivando sulle Alpi, molti di questi immigrati provenienti dall’Italia centrale, si trovarono ad affrontare una realtà per loro assolutamente sconosciuta. Gli alloggi sul fondovalle diedero vita ad un quartiere, dove era possibile continuare a coltivare le proprie tradizioni. Molti di loro ritornarono successivamente ai loro luoghi di origine, mentre alcuni rimasero in questa valle. Al piano superiore dello stesso stabile vi è una mostra dedicata "alle misurazioni in miniera", materia di competenza ingegneristica, dove si spiegano i diversi metodi con cui si prendevano le misurazioni necessarie alla escavazione di gallerie ed allo sfruttamento delle aree minerarie .disciplina afferente all’ingegneria e che si occupa della rilevazione delle gallerie e delle aree minerarie. Un'ampia sala è invece riservata a monete e minerali per rendere nota la grande varietà di questi nella zona.

Museo provinciale Miniere - sede Ridanna Masseria 48, Racines, BZ
Risentimento / Ressentiment
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Giovedì, 04 Giu 2020 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 30 Ago 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Artista/i: Teodora Axente, Francesca Grilli, Massimo Grimaldi, Klara Lidén, Christian Niccoli, Riccardo Previdi, Liesl Raff, Monika Sosnowska, Barbara Tavella, Wolfgang Tillmans, Beatrice Volpi, Raul Walch, Gernot Wieland a cura di: Christiane Rekade “Il risentimento è come bere del veleno ed attendere che l'altra persona muoia” (Malachy McCourt). “Risentimento”, dal francese ressentir, indica letteralmente un sentimento che si protrae nel tempo, che si ripete, una forma di rancore recondito e reiterato. Il dizionario tedesco Duden lo definisce come «un pregiudizio, un senso di inferiorità o affine, basato su un’avversione emotiva spesso inconscia». Il risentimento viene così assunto a stato emotivo che, come pochi altri, caratterizza il nostro tempo. Non si tratta solo di una sensazione individuale ma descrive piuttosto una condizione sociale e una strategia politica con particolari forza e dinamismo. La mostra è parte di una collaborazione interdisciplinare tra KUNST MERAN MERANO ARTE, l’associazione Conductus e la casa editrice Alpha Beta. A partire da una riflessione su quale sia nel nostro tempo il significato più profondo di questo termine, le tre istituzioni intendono indagarlo da un punto di vista letterario, musicale e artistico, pianificando una serie di eventi e progetti che vanno al di là delle distinzioni tra le diverse discipline. Il punto di partenza del progetto, ideato da Aldo Mazza della casa editrice Alpha Beta, è una collana che ha visto 10 diversi autori contemporanei (5 di lingua italiana, 5 di lingua tedesca) cimentarsi con questo tema realizzando dei racconti, che saranno tradotti nell’altra lingua a marzo 2020. Ensemble Conductus, sotto la direzione di Marcello Fera, dedicherà la prossima edizione del festival annuale Sonora al tema del Risentimento/ Ressentiment e proporrà nuove produzioni e concerti appositamente realizzati per questa occasione. La mostra ospitata da KUNST MERAN MERANO ARTE intende dunque approfondire questo sentimento nei suoi aspetti e meandri più reconditi, tanto nel significato peculiare di ciascun individuo quanto nelle sue valenze sociali e politiche. Quali forme e quali espressioni può assumere questo sentimento? Quali posizioni possono prendere gli artisti in relazione a questa tematica? Inoltre, la mostra proverà a indagare questa sensazione di “avvelenamento volontario” che rende la vita impossibile da un’altra prospettiva, cercando delle alternative al circolo vizioso innescato dal risentimento.

Merano Arte Via dei Portici 163, Merano, BZ
Tra Augusta e Venezia. La scuola pittorica della Val Passiri
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Giovedì, 04 Giu 2020 10:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 07 Giu 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Nel corso di tre generazioni, tra il 1719 e il 1845 circa, una bottega di pittori attiva a San Martino in Passiria ha fornito dipinti alle chiese dell’omonima valle e dei dintorni. L’insediamento del pittore meranese Nikolaus Auer, fondatore di tale bottega, in un villaggio lontano dai centri artistici urbani è dovuto all’iniziativa di Michael Winnebacher, sacerdote amante dell’arte, attivo anche come poeta. Presso la bottega di Auer svolsero il loro apprendistato non solo i tre figli del maestro, ma anche diversi altri pittori barocchi, alcuni dei quali di importanza sovraregionale. Gli allievi più talentuosi, Johann Evangelist Holzer di Burgusio in Alta Val Venosta e Joseph Haller di San Martino, proseguirono la loro formazione nell’allora metropoli artistica di Augusta, proprio come a suo tempo aveva fatto il loro primo maestro. Mentre Holzer rimase ad Augusta affermandosi come uno degli artisti più celebrati della Germania meridionale, Haller, dopo il suo ritorno nella sua valle natale, realizzò numerosi dipinti ad olio di rara luminosità e raffinatezza cromatica. Il figlio di Nikolaus Auer, Johann Benedikt, invece, ricevette la sua formazione a Venezia e lavorò come incisore a Bolzano e a San Martino. A circa 300 anni dalla sua fondazione, per la prima volta una grande mostra è dedicata alla cosiddetta scuola pittorica passiriana. Le circa 80 opere esposte - per lo più dipinti e stampe, ma anche sculture e libri scritti da Michael Winnebacher - provengono sia da chiese e musei altoatesini, sia da collezioni austriache e germaniche. La mostra verrà inaugurata il 20 marzo alle ore 17.

Castel Tirolo Via del Castello 24, Tirolo, BZ
perspectives * ART spaces
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Giovedì, 04 Giu 2020 10:00-16:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Mar 02 Giu 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Il nuovo progetto di FabrikAzzurro presenta degli spazi d’arte all’interno di container mobili nel Forte Basso che intendono confrontarsi in vario modo con prospettive differenti, con lo spostamento del punto d’osservazione tra spazio e tempo. Chi visita la mostra si immerge in un’avventura sensoriale, diventano artefice dell’esplorazione di percezioni insolite. Un’esperienza contro la cecità del quotidiano. Un’installazione scenica che vuole collegare il viaggio onirico con la sospensione spazio-temporale.

Forte di Fortezza Via Brennero, Fortezza, BZ
Peter Fellin Meditazioni
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Giovedì, 04 Giu 2020 10:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Sab 31 Ott 2020

Museion e il Museo diocesano di Bressanone rendono omaggio all’artista Peter Fellin (Revò 1920–Merano, 1999) in occasione dei cento anni dalla sua nascita. La mostra si svolge come un dialogo tra i lavori di Fellin, provenienti dalla Collezione Museion e alcune opere della Collezione del Museo Diocesano. Il confronto con le “cose ultime” della vita umana, come la morte, il giudizio e l’eternità, è il livello su cui le opere dell’artista e l’arte religiosa si incontrano. In questo senso, la scelta dei dipinti e delle installazioni in mostra si riferisce a importanti fasi nell’opera di Peter Fellin: gli Schreiber (Scriventi), gli Evangelisten (Evangelisti), le Schriften (Scritture) ed i Meditationsbilder (opere meditative). Questi lavori sono in dialogo con sculture medioevali, immagini devozionali, manoscritti e frammenti di un affresco di Paul Troger.

Museo Diocesano Palazzo Vescovile Piazza Palazzo Vescovile 2, Bressanone, BZ
Tra Augusta e Venezia.
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Giovedì, 04 Giu 2020 10:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 07 Giu 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Tra Augusta e Venezia. La scuola pittorica della Val Passiria Nel corso di tre generazioni, tra il 1719 e il 1845 circa, una bottega di pittori attiva a San Martino in Passiria ha fornito dipinti alle chiese dell’omonima valle e dei dintorni. L’insediamento del pittore meranese Nikolaus Auer, fondatore di tale bottega, in un villaggio lontano dai centri artistici urbani è dovuto all’iniziativa di Michael Winnebacher, sacerdote amante dell’arte, attivo anche come poeta. Presso la bottega di Auer svolsero il loro apprendistato non solo i tre figli del maestro, ma anche diversi altri pittori barocchi, alcuni dei quali di importanza sovraregionale. Gli allievi più talentuosi, Johann Evangelist Holzer di Burgusio in Alta Val Venosta e Joseph Haller di San Martino, proseguirono la loro formazione nell’allora metropoli artistica di Augusta, proprio come a suo tempo aveva fatto il loro primo maestro. Mentre Holzer rimase ad Augusta affermandosi come uno degli artisti più celebrati della Germania meridionale, Haller, dopo il suo ritorno nella sua valle natale, realizzò numerosi dipinti ad olio di rara luminosità e raffinatezza cromatica. Il figlio di Nikolaus Auer, Johann Benedikt, invece, ricevette la sua formazione a Venezia e lavorò come incisore a Bolzano e a San Martino. A circa 300 anni dalla sua fondazione, per la prima volta una grande mostra è dedicata alla cosiddetta scuola pittorica passiriana. Le circa 80 opere esposte – per lo più dipinti e stampe, ma anche sculture e libri scritti da Michael Winnebacher – provengono sia da chiese e musei altoatesini, sia da collezioni austriache e germaniche.

Castel Tirolo Via del Castello 24, Tirolo, BZ
A tavola
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Giovedì, 04 Giu 2020 10:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Lun 02 Nov 2020

Un viaggio alla scoperta della storia della buona cucina in Europa Il cibo è sempre stato un tema centrale dell’esistenza umana, motivo per cui le culture di ogni epoca si sono occupate del rifornimento e della preparazione degli alimenti. Quindi, il successo della specie umana è indissolubilmente legato alla storia dell’alimentazione. A questo proposito, esistono tradizioni e culture relative al cibo che ci influenzano ancora oggi. Venite a scoprire perché mangiamo, cosa mangiamo, come le cuoche e i cuochi hanno cambiato il mondo e cosa ha che fare il cibo in scatola con Napoleone, nella mostra: “A tavola! Un viaggio alla scoperta della storia dell’arte della buona cucina europea”.

Castel Taufers Via Castel Taufers 4, Campo Tures, BZ
Mostra temporanea 2020 - Ritratti. Gente di miniera
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Giovedì, 04 Giu 2020 10:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 08 Nov 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Per secoli l'attività mineraria ha segnato il territorio e la gente delle Alpi centrali. Muovendo da una raccolta di fotografie, la mostra traccia dei ritratti e racconta alcune biografie della gente che lavorava nelle miniere die Predoi e Ridanna/Monteneve. Immagini, testi, registrazioni audio e vari oggetti personali ridanno forma e voce a impresari minerari, minatori e alle donne impiegate nella miniera, e un voto all'industria mineraria altoatesina.

Museo provinciale Miniere - sede Cadipietra Via Klausberg 103, Valle Aurina, BZ
TESORI RITROVATI - Alla scoperta archeologica di Appiano
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Giovedì, 04 Giu 2020 10:00-12:00 |
L'evento si terrà oggi e ogni settimana fino a Gio 31 Dic 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi

La mostra archeologica permanente TESORI RITROVATI - Alla scoperta archeologica di Appiano è di nuovo aperta durante i normali orari di apertura: Martedì ore 10.00 - 12.00 & ore 15.00 - 17.00 Mercoledì e giovedì ore 10.00 - 12.00 Apertura speciale su prenotazione Ingresso libero Si prega di seguire le istruzioni di sicurezza durante la Vostra visita. È possibile visitare l'esposizione anche virtualmente: www.appiano.eu/tour-virtuale

Lanserhaus Via J. G. Plazer 22-24, Appiano s.s.d.v, BZ
R for Resonance - Ho Tzu Nyen (EXTENDED)
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Giovedì, 04 Giu 2020 10:00-13:00 | 15:00 - 19:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Sab 25 Lug 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

A cura di Emanuele Guidi Riapertura di ar/ge kunst il 26 Maggio con “EARTH” di Ho Tzu Nyen e il “Manifesto del cannibalismo urbano” Siamo lieti di annunciare la riapertura di ar/ge kunst con “R for Resonance” dell’artista Ho Tzu Nyen, che sarà estesa fino al 25 Luglio. La mostra mantiene il titolo ma cambia inevitabilmente la sua forma per accogliere i visitatori: il video “EARTH” (2009) di Ho Tzu Nyen prende il posto della realtà virtuale “R for Resonance” presentata precedentemente, trasformando la sua installazione e adattandosi organicamente al suo impianto audio. “EARTH” è un “tableau vivant” in forma di film che riassembla dipinti classici di tradizione Europea (L’Incredulità di San Tommaso di Caravaggio, “Il sonno di Endimione” di Girodet e “La zattera della Medusa” di Gericault) e presenta una scena distopica popolata da corpi di esseri umani, animali e macchine esausti. Prodotto all’indomani della crisi finanziaria del 2008, “EARTH” è un’immagine “in movimento” che si nutre delle categorie di oriente e occidente, natura e cultura per superarle e restituire una visione profondamente critica dell’insostenibilità e sbilanciamento indotto dall’attuale sistema di produzione globale. La colonna sonora di “EARTH” è stata composta da Black To Comm ed è costituita di frammenti sonori estratti da dischi e film. Liberati dal corpo del loro ospite originario, questi frammenti popolano come fantasmi il fatiscente mondo di “EARTH”. Il “Manifesto del cannibalismo” urbano di Wietske Maas e Matteo Pasquinelli (2012) è presentato in parallelo e indipendentemente da “EARTH”, risuonando con esso per lo stile denso ed evocativo e per la ricchezza di riferimenti visivi e letterari. Articolato in undici “stanze”, il Manifesto esplora il profondo metabolismo della città, tracciando le origini del tardo capitalismo nell’era coloniale (quando “l’Europa cominciò a divorare, a digerire il mondo”) e nei tempi di pandemie quando gli agenti patogeni contribuivano a dare forma alle topografie urbane. Tradotto per questa occasione in tedesco e italiano, il Manifesto è presentato in forma di serie di poster.

ar/ge kunst Via Museo 29, Bolzano, BZ
…E POI ARRIVÒ CORONA
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Exhibitions
Giovedì, 04 Giu 2020 10:00-12:00 | 15:00 - 18:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 28 Giu 2020

La crisi del Coronavirus raccontata attraverso le opere della collezione dell’Associazione Pro Museo di Brunico. “Non sarà poi così grave“ la maggior parte delle persone avrà pensato quando le prime notizie di questa nuova malattia infettiva COVID-19 giungevano da Wuhan. E poco tempo dopo seguirono caos, incertezza e una sensazione di caduta nel vuoto. Tutto sembrava essere sottosopra. E poi? …Lockdown, blocco, distanziamento, #iorestoacasa, homeworking, scuola a casa, solitudine, maschere…

Museo Civico di Brunico Via Bruder Willram 1, 39031 Brunico, Brunico, BZ
Martin Rainer. L'opera prima dell'opera
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Giovedì, 04 Giu 2020 11:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 08 Nov 2020 nei giorni di: Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Per la prima volta sono esposti i modelli in gesso dello scultore Martin Rainer (1923–2012) in una mostra. Si tratta dei veri e propri capolavori in gesso che ci raccontano la genesi delle sue opere.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile 2, Bressanone, BZ
A tavola con il Principe Vescovo
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Giovedì, 04 Giu 2020 11:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 08 Nov 2020 nei giorni di: Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Porcellane viennesi, argenteria tirata a specchio, vino pregiato e raffinate prelibatezze. Documenti e oggetti esposti nell’appartamento imperiale ci raccontano la cultura della tavola alla corte del principe vescovo di Bressanone. La mostra fa parte del progetto di collaborazione “Alla salute!”, promosso dall’Associazione musei Alto Adige. Attraverso mostre e raccolte, i musei che aderiscono al progetto raccontano la storia e la cultura del cibo e dei rimedi tradizionali nel Tirolo meridionale.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile 2, Bressanone, BZ
Bressanone nelle vedute del passato
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Giovedì, 04 Giu 2020 11:00-17:00 | 11:00 - 17:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 08 Nov 2020 nei giorni di: Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Bressanone, la città sede del Principato vescovile solcata dai fiumi Isarco e Rienza, è al centro di questa mostra. Numerosi disegni e stampe mostrano le sue vedute, singoli edifici e svariati motivi tratti dai suoi dintorni. I fogli esposti si distendono lungo l’arco di secoli, dalla più antica veduta incisa a stampa di Bressanone, del 1588, sino all’inizio del XX secolo. Molto di ciò che mostrano rimane invariato per circa 300 anni, ma numerosi sono anche i cambiamenti che vi vengono registrati.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile 2, Bressanone, BZ
Peter Fellin. Meditazioni
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Giovedì, 04 Giu 2020 11:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 08 Nov 2020 nei giorni di: Giovedi Venerdi Sabato Domenica

La Hofburg di Bressanone e il Museion rendono omaggio all’artista Peter Fellin (Revò 1920 – Merano 1999) in occasione dei cento anni della sua nascita. La mostra si svolge come un dialogo tra i lavori di Fellin, provenienti dalla Collezione Museion e alcune opere della Collezione della Hofburg. Il confronto con le “cose ultime” della vita umana, come la morte, il giudizio e l’eternità, è il livello su cui le opere dell’artista e l’arte religiosa si incontrano. In questo senso, la scelta dei dipinti e delle installazioni in mostra si riferisce a importanti fasi nell’opera di Peter Fellin: gli Schreiber (Scriventi), gli Evangelisten (Evangelisti), le Schriften (Scritture) ed i Meditationsbilder (opere meditative). Questi lavori sono in dialogo con sculture medioevali, immagini devozionali, manoscritti e frammenti di un affresco di Paul Troger.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile 2, Bressanone, BZ
Hermann Mahl – Autochrome
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Giovedì, 04 Giu 2020 15:00-19:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Sab 13 Giu 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Con le precauzioni e gli adeguamenti necessari, foto forum riaprirà a partire dall'11.5.2020. Apertura speciale per questo lunedì dalle 11 alle 5 del pomeriggio. A partire da martedì si applicano i consueti orari di apertura. Si prega di prestare attenzione alla segnaletica all'ingresso per garantire una visita sicura alla mostra. Durante le vacanze estive offriremo di nuovo laboratori per bambini. Per informazioni più dettagliate, non esitate a contattarci. Auguriamo a tutti voi una buona domenica e vi aspettiamo! Di ritorno dal servizio militare intorno al 1883, Hermann Mahl (1860-1944) si dedicò con passione, come autodidatta e fotografo dilettante alla realizzazione di “diapositive” che presentava poi negli ambienti della borghesia brunichense. Mahl lavorava soprattutto con lastre fotografiche di vetro nei formati 13×18 cm e 9×12 cm. Ancor prima della fine del secolo si procurò un secondo apparecchio fotografico, probabilmente portatile, ed utilizzò per la produzione di fotografie anche delle pellicole di celluloide, soprattutto nel formato 6×9 cm. Le prime fotografie a colori realizzate con il procedimento “Autochrome” furono presentate al pubblico a Parigi il 10 giugno 1907 dagli inventori, i fratelli Lumière di Lione. Appena quattro mesi più tardi (!), nell’ottobre del 1907, si tenne già la prima mostra di fotografie a colori di Hermann Mahl, (realizzate con il procedimento “Autochrome” dei fratelli Lumière) nella sua libreria in Via Centrale a Brunico. Come Mahl sia venuto a conoscenza di queste “rivoluzionarie” lastre fotografiche a colori non è dato sapere. È certo però che in quanto rappresentante della borghesia colta brunicense era aperto al mondo e interessato all’arte, che aveva viaggiato molto negli anni precedenti e che intratteneva evidentemente buoni contatti con gli ambienti artistici e fotografici europei. Grazie alle lastre Autochrome (lastre fotografiche al bromuro d’argento) si può realizzare un’immagine su vetro con una sola ripresa, diretta e positiva nei colori giusti. Proprio il decennio che precedette lo scoppio della Prima Guerra Mondiale fu un periodo di cambiamenti, segnato anche dai lati negativi della civiltà tecnologica. Nelle fotografie di paesaggi nel trascorrere delle stagioni, realizzate da Mahl soprattutto in autocromia, si rispecchiano una sospensione ed una conservazione di un mondo considerato intatto che stava per scomparire. Era soprattutto l‘ambiente alpino ad essere considerato sinonimo di natura e libertà, simbolo della lontananza dalla vita cittadina che diventava sempre più frenetica. Fra i soggetti preferiti di Hermann Mahl c’erano i paesaggi, soprattutto le montagne che circondano la conca brunicense e quelle della Val Badia oltre a diverse vedute delle città di Brunico e Bolzano e dei dintorni. Alcune di queste immagini servivano tra l’altro come originali per cartoline e illustrazioni su giornali e per altri prodotti tipografici, quali ad esempio le guide turistiche. Un ulteriore ambito importante è rappresentato dalle fotografie di famiglia e da quelle di gruppo con amici e conoscenti. Hermann Mahl nacque nel 1860, figlio del tipografo e sindaco pro tempore di Brunico Johann Georg Mahl. Svolse un apprendistato quadriennale nell’azienda paterna prima di proseguire la sua formazione come compositore tipografico a Monaco di Baviera, Linz, Amburgo ed in altre località. Nel 1879 concluse a Stoccarda il suo apprendistato itinerante. Dopo il servizio militare lavorò come direttore tecnico nella tipografia a Brunico. Alla morte del padre assunse la direzione dell’intera azienda e continuò l’attività anche dopo fine della Prima Guerra Mondiale e il collasso della monarchia asburgica. Nel 1934 Hermann Mahl festeggiò solennemente i 60 anni di attività professionale. Morì nel 1944 all’età di 84 anni.

foto-forum Via Weggenstein 3F, Bolzano, BZ
P.O.V. Point of View
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Giovedì, 04 Giu 2020 15:00-20:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 13 Set 2020 nei giorni di: Giovedi Venerdi Sabato Domenica

La Casa Atelier continua il dialogo con le realtà più vivaci legate al territorio: il Butch-ennial Contemporary Art Group è un progetto indipendente, nato dalla passione di un gruppo di artisti altoatesini e cosmopoliti: Ruediger Witcher, Hannes Vonmetz Schiano, Marco Pietracupa e l’architetto Stefano Peluso.

Casa Atelier Piazza Piero Siena 1, Bolzano, BZ
Karin Sander – Skulptur / Sculpture / Scultura
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Giovedì, 04 Giu 2020 15:00-20:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 20 Set 2020 nei giorni di: Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Karin Sander (Bensberg, Germania 1957) è interessata all’intersezione tra opera d’arte, pubblico e istituzione. I suoi interventi, che spesso si trovano al limite della percettibilità, si integrano perfettamente nei rispettivi contesti e confrontano chi osserva con le proprie aspettative. In questo senso, lo scarto tra il quotidiano e l’arte risulta ridotto al minimo. Anche la sua personale a Museion sarà concepita appositamente per gli spazi dell’istituzione e presenterà lavori esistenti e opere create per l’occasione. A cura di Letizia Ragaglia

Museion Piazza Piero Siena 1, Bolzano, BZ
Mostra „spiritualis natura“
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Giovedì, 04 Giu 2020 15:30
Giovedì 04 Giu 2020

04.06.20 - 21.06.20 Ingresso libero Fotogrammi di paesaggio agreste o montano, nei suoi vari stadi e nelle sue varie declinazioni, ogni soggetto esprime sé stesso per quel che è, ma trova anche significazioni più ampie di quelle percepibili a un primo sguardo. Marco Arman nelle sue opere non rinuncia mai alla figurazione, ma, allo stesso modo, non rinuncia a un commento che ne ampli il senso. Se fosse davvero necessario incardinare la ricerca di questo artista in una categoria, lo potremmo definire liricamente astratto. Arman nelle sue opere coglie il nesso che coniuga il qui e ora e il metafisico. La sua ricerca ha sempre uno sguardo sull’oltre, sull’obiettivo ultimo della vita, che è ciò che rende tanto valevole l’esistenza stessa. Nel rispetto delle direttive ministeriali non verrà svolto nessun evento di inaugurazione.

Sala Mostre Vadena Centro, 111 Vadena (), Vadena, BZ
Reopening @ Fondazione Antonio Dalle Nogare
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Sabato, 06 Giu 2020 10:00-18:00 |
ogni settimana fino a Sab 08 Ago 2020 nei giorni di: Sabato

Siamo lieti di comunicare che la Fondazione Antonio Dalle Nogare riapre al pubblico sabato 23 maggio 2020. Gli ampi spazi delle sale espositive e l’accogliente giardino con le sue istallazioni all’aperto riaprono per una visita in tutta sicurezza. Questa estate la Fondazione sarà aperta tutti i sabati dalle 10.00 alle 18.00. Alle 11.00 si svolgerà come di consueto la visita guidata su prenotazione alle mostre in corso. Dal martedì al venerdì la Fondazione è accessibile su prenotazione. La mostra "Up the Heavies" di Peter Wächtler può essere visitata fino al 15 agosto 2020. Il programma estivo 2020 della Fondazione Antonio Dalle Nogare inizierà invece il 6 giugno 2020 con il focus tematico “Beyond, instead, possible: Robert Barry e la nascita dell’arte concettuale”. Le date dei successivi appuntamenti saranno il 4 luglio e l’8 agosto 2020. A breve saranno disponibili sulla pagina della Fondazione ulteriori informazioni sui singoli eventi. Panoramica sul programma estivo 2020: “C’era una volta una collezione d’arte contemporanea, in un palazzo sul pendio di una collina alla periferia della città…”. Inizia così la storia che la Fondazione Antonio Dalle Nogare vuole raccontare quest’estate. Il team della Fondazione presenterà i lavori della collezione attraverso attività tematiche suddivise in tre capitoli. Il primo capitolo inizierà il 6 giugno con l’appuntamento “Beyond, instead, possible: Robert Barry e la nascita dell’arte concettuale” e mostrerà, in modo lineare ma non necessariamente cronologico, come nascono le opere degli artisti esposti in collezione, guardando alle stesse tematiche da diverse angolazioni e rispecchiando la società del proprio tempo. All’interno del programma per l’estate 2020 saranno organizzati percorsi guidati speciali, contenuti digitali, movie screenings e laboratori per famiglie. Per ogni capitolo di questo racconto, la Fondazione Antonio Dalle Nogare offrirà un percorso tematico guidato, aperto a tutti e gratuito, su appuntamento. Inoltre sul sito della Fondazione sarà possibile scaricare materiale utile per approfondire le tematiche affrontate e per simpatiche iniziative per i bambini – disponibili anche in Fondazione in sicuri kit fai da te. Per concludere ogni appuntamento la Fondazione Antonio dalle Nogare proietterà un film dedicato agli artisti raccontati in ciascun capitolo di questa storia: il film sarà disponibile il giorno della visita guidata speciale in Fondazione, ma si potrà vederlo anche comodamente in streaming da casa, lo stesso giorno. Per garantire a tutti la possibilità di visitare la Fondazione di persona è stata istituita una fascia protetta, il sabato dalle 10.00 alle 11.00. In questo orario il libero accesso in Fondazione sarà riservato solo a visitatori over 65, immunodepressi e altre persone con particolari esigenze. Per ulteriori informazioni, vi invitiamo a consultare il sito web della Fondazione: www. fondazioneantoniodallenogare.com. Fino a nuove disposizioni, la partecipazione alle visite guidate sarà solo su prenotazione: sarà possibile prenotare inviando una email a visit@fondazioneantoniodallenogare.com, telefonando al numero 0471 971626 oppure comunicando la propria presenza direttamente in Fondazione il giorno della visita – fino ad esaurimento posti.

Fondazione Antonio Dalle Nogare Via Rafenstein 19, Bolzano, BZ
Intermedia. Archivio di Nuova Scrittura
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Domenica, 07 Giu 2020 10:00-18:00 |
ogni settimana fino a Dom 07 Giu 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Museion Bolzano e Mart Rovereto presentano una doppia mostra sull’Archivio di Nuova Scrittura (ANS), la collezione di Paolo Della Grazia dedicata alle ricerche tra parola e immagine, con particolare attenzione ai movimenti della Poesia visiva e visuale, Poesia concreta e Fluxus. Nel 1998 il collezionista decise di collocare la sua raccolta, tra le più importanti del settore a livello mondiale, a Rovereto e Bolzano, per favorirne lo studio e la valorizzazione. Nasce da qui la doppia esposizione – Intermedia. Archivio di Nuova Scrittura, che si sviluppa contemporaneamente nei due musei. La mostra a Museion Intermedia presenta quasi duecento lavori di settanta artiste e artisti, in un percorso che, prendendo le mosse dalla storia e dall’attività dell’Archivio di Nuova Scrittura, ne lega i diversi nuclei di opere – dalla Poesia concreta al Fluxus alla Poesia visiva e visuale – alla luce del concetto di intermedialità. Utilizzato nel 1965 dall’artista Dick Higgins, il termine intermedia definisce forme artistiche fluide, che superano la tradizionale separazione tra i generi. In questo senso, Intermedia assume la connotazione di una terra inesplorata, che si trova tra collage, musica, teatro, arti visive. Al contempo, la mostra intende contestualizzare la produzione artistica delle esperienze verbo-visuali sottolineandone il respiro internazionale e la connessione con altre ricerche artistiche contemporanee. “Negli anni dal 1960 al 1980 il Paese è stato percorso dal boom economico, dalla contestazione del ’68 e poi dal periodo drammatico del terrorismo. Pensavo che i lavori e gli scritti degli artisti verbovisuali italiani e stranieri riflettessero quei momenti e li rappresentassero secondo una prospettiva inedita e profonda, diversa da quella della società borghese e imprenditoriale nella quale ero cresciuto, vivevo e lavoravo.” Così Paolo Della Grazia a proposito della sua raccolta. “Con le loro fratture, dissonanze, contaminazioni e contro-narrazioni i linguaggi della poesia visiva rappresentavano e rappresentano degli spazi di libertà dal conformismo. In un momento storico di facili slogan, credo che il compito di un’istituzione culturale risieda proprio nella capacità di attirare l’attenzione su questo tipo di interstizi e rendere apprezzabili le zone di grigio: quell’idea di un “in-between” professata dal filosofo creolo Eduard Glissant, a cui Museion si è ripetutamente votata. In questo senso, la mostra non è solo un omaggio alla figura di Paolo Della Grazia e alla sua visionarietà come collezionista, ma ribadisce come la rivoluzione linguistica italiana e internazionale degli anni Sessanta e Settanta sia più attuale che mai” – così Letizia Ragaglia, direttrice di Museion. A cura di Letizia Ragaglia, in collaborazione con Andreas Hapkemeyer, Elena Bini, Frida Carazzato, Giorgio Zanchetti

Museion Piazza Piero Siena 1, Bolzano, BZ
Bressanone nelle vedute del passato
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Exhibitions
Giovedì, 11 Giu 2020 11:00-17:00 | 11:00 - 17:00
ogni settimana fino a Dom 08 Nov 2020 nei giorni di: Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Bressanone, la città sede del Principato vescovile solcata dai fiumi Isarco e Rienza, è al centro di questa mostra. Numerosi disegni e stampe mostrano le sue vedute, singoli edifici e svariati motivi tratti dai suoi dintorni. I fogli esposti si distendono lungo l’arco di secoli, dalla più antica veduta incisa a stampa di Bressanone, del 1588, sino all’inizio del XX secolo. Molto di ciò che mostrano rimane invariato per circa 300 anni, ma numerosi sono anche i cambiamenti che vi vengono registrati.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile 2, Bressanone, BZ
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Fondazione Provincia

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