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Eventi

Cesare Ballardini | Dal vero
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Exhibitions
Sabato, 19 Ott 2019 07:00-20:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Gio 28 Nov 2019

Cesare Ballardini ha scattato queste fotografie in località a pochi chilometri di distanza l’una dall’altra, cittadine e paesi come Lugo, Fusignano, Bagnacavallo, Faenza, Alfonsine. Fin dai nomi, questi luoghi appaiono modesti, semplici, quotidiani. E gli spazi privi di presenze umane delle fotografie sono altrettanto anonimi: semplici case cubiche, un terrapieno erboso, un cartello stradale consunto, depositi di materiali edili, campi arati, canneti, stazioni di servizio, piccole fabbriche, vecchie auto, deserte strade extraurbane; durante il giorno, al tramonto, di notte… Le fotografie in bianco e nero fanno parte del libro “Dal vero”, pubblicate nel 2011 dalle Edizioni del Bradipo e curato da Luca Nostri nell’ambito del progetto Lugo Land Cesare Ballardini, nato a Fusignano (RA) nel 1954. Ha studiato fotografia al DAMS di Bologna col Prof. Italo Zannier e si è laureato con la tesi La fotografia pittorica e gli sviluppi del movimento pittorialista in Italia, che ha conseguito il premio Alfonso e Bianca Zagnoli per tesi di laurea in fotografia. È stato ricercatore per la realizzazione delle mostre Fotografia Pittorica 1899-1911 e Fotografia italiana dell'800, Milano, Electa, Firenze, Alinari, 1979. Ha fatto parte dell’associazione culturale Figli del deserto, che ha curato la realizzazione della mostra e del libro Traversate del deserto, Ravenna, Essegi, 1986. Attualmente lavora presso la Biblioteca Renzo Renzi della Cineteca di Bologna.

Kunstraum Café Mitterhofer Via Peter Paul Rainer 4, San Candido, BZ
Padri in movimento - Esposizione itinerante
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Sabato, 19 Ott 2019 08:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Ven 25 Ott 2019

Il fotografo Alfred Tschager ha fotografato i padri del 2017 nella loro vita familiare quotidiana. Uomini che rompono con i modelli tradizionali e si prendono cura dei propri figli, li accompagnano e scoprono il mondo con loro. I padri organizzano attivamente una mostra itinerante attraverso l‘Alto Adige. Grazie al sostegno dell‘Azienda Sanitaria, questa mostra si terrà in tutti gli ospedali.

Ospedale di Merano Via Rossini, 5, Bressanone, BZ
Piante Killer – Le carnivore verdi
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Sabato, 19 Ott 2019 09:00-19:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Ven 15 Nov 2019

I Giardini di Castel Trauttmansdorff inaugurano la nuova stagione con la mostra temporanea Piante Killer – Le carnivore verdi. I Giardini di Castel Trauttmansdorff si apprestano a riaprire i battenti: il 1° aprile verrà infatti dato ufficialmente il via alla nuova stagione. Nel 2019, tutto ruoterà intorno alle piante carnivore. La mostra temporanea “Piante Killer – Le carnivore verdi” proporrà uno spaccato del raccapricciante e al contempo affascinante mondo di queste raffinate cacciatrici, illustrando le svariate tipologie di trappole e l’ampia varietà di specie delle più bizzarre artiste della sopravvivenza. Il tutto sarà impreziosito da modelli interattivi, piante vere e visite guidate appositamente concepite. Saranno oltre 500 le piante carnivore da ammirare, tra cui 110 varietà e specie appartenenti a 14 generi diversi, provenienti da tutto il mondo: considerando il numero di esemplari, la mostra è annoverabile tra le più importanti d’Europa.

Giardini di Castel Trauttmansdorff Via San Valentino 51A, Merano, BZ
Dinosaurs Park
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Sabato, 19 Ott 2019 09:00-20:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 03 Nov 2019

Il Twenty ti accompagna in un viaggio nel passato di 230 milioni di anni fa! Un percorso tra dinosauri giganti animati, che sbuffano, ruggiscono e si muovono. 5 isole espositive per conoscere da vicino i giganti del nostro pianeta. Il terribile T-Rex vi aspetta al 4° piano, sulla terrazza esterna! Il 2 e 3 novembre vengono offerte visite guidate gratuite alle 15.30 e alle 17.00 in collaborazione con il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige.

Bolzano Via G. Galilei 20, Bolzano, BZ
Der Rothirsch – ein Dauerläufer mit feinen Sinnen
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Sabato, 19 Ott 2019 09:30-12:30 | 14:30 - 18:00
L'evento si terrà oggi e ogni settimana fino a Gio 31 Ott 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Il cervo è uno degli abitanti più imponenti e sicuramente più conosciuti dei nostri boschi. Ciò nonostante ci sono molte cose da scoprire su quest’animale proveniente dalle steppe. Il suo habitat, le sue caratteristiche, le sue abitudini ed il suo comportamento dettato dai suoi sensi molto sviluppati – questa mostra rivela tutte le particolarità del Cervo nobile. ingresso libero!

Centro visite Monte Corno Via Am Kofl 2, Trodena, BZ
Gehard Demetz - Introjekt
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Sabato, 19 Ott 2019 09:30-12:00 | 15:30 - 18:00
L'evento si terrà oggi e ogni settimana fino a Sab 02 Nov 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Nella psicanalisi l´introiezione è il processo inverso della proiezione, ovvero vengono assimilate opinioni, idee, motivazioni o comportamenti estranee al proprio ego. Con ciò non sono intese forme legittime di apprendimento, ma atteggiamenti imitativi di aspetti che di per sé non fanno parte del proprio ego e che servono per esempio come difesa contro sentimenti di inferiorità (Stangl 2019). Attraverso il ricomporsi – amalgamarsi di due o più “personalità” nasce una forma autonoma. Vengono disciolte due (o più) storie, nasce una scultura di per sé indipendente. La parte storica, emotiva viene parzialmente persa. Nella scultura “21 grams” vengono disciolte la religiosità di Ganesh e l´infantilità di un bimbo attraverso la fusione delle due figure. Il risultato non può neanche più essere visto come una figurazione. Gehard Demetz (Bolzano 1972) vive e lavora a Selva (BZ), dove ha studiato presso l’Istituto d’Arte per poi continuare, presso la stessa scuola, a studiare scultura. Dopo un tirocinio con Matthias Resch, Demetz si è laureato nel 1995. Nel 2000-2001 per proseguire la sua formazione ha trascorso le estati presso l’Accademia Internazionale di Salisburgo studiando con diversi docenti. Dal 1996 lavora come insegnante di scultura presso la scuola professionale per scultori a Ortisei. Decide di interrompere la sua attività di insegnante per potersi dedicare esclusivamente al proprio lavoro nel 2007. Nel 2005 incomincia a lavorare con la galleria Rubin di Milano. Un articolo di Demetz nel giornale “Herald Tribune“ lo porta a fare la sua prima mostra in America nel 2009 presso la galleria Greenberg – Van Doren. Nel 2010 inizia la collaborazione con la galleria Beck & Eggeling di Düsseldorf. Jack Shainman Galleria ha iniziato a lavorare con Demetz nel 2011. Jack Shainman diventa la “First gallery“ di Demetz. Jack lo espone a diverse fiere internazionali come Art Basel, Miami, Armory Show NY, Frieze New York NY. Nel 2017 la terza mostra personale presso lo spazio di Jack Shainman a Chelsea a NY dopo “Treshold space” e “Invocation “. Dal 2011 ci sono state diverse mostre museali come Kunstmuseum Mühlheim an der Ruhr, Kunstmuseum Bochum, National Academy Museum, MOCA Virginia Museum of Contemporary Art, Akron Art Museum, Crocker Museum Sacramento, MACRO Roma e Museo Palazzo Ducale di Mantova

Museo Civico di Chiusa Via Fraghes 1, Chiusa, BZ
cosa bolle in pentola?
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Sabato, 19 Ott 2019 10:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi e ogni settimana fino a Sab 30 Nov 2019 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Oggigiorno, la donna occidentale trascorre molto meno tempo ai fornelli rispetto al passato. Cucinare non è più compito inderogabile della donna. Il lavoro femminile e la condivisione dei compiti domestici tra i sessi hanno cambiato le abitudini e lo stile di vita delle famiglie. Tra salutismo, immagni corporee, coscienza ecologica, scelta tra consumo di carne e animalismo nonché problematiche dell’agricoltura regionale e globale, la responsabilità morale siede con noi a tavola e ci accompagna fin dal momento della spesa. Sul piano della produzione, le multinazionali del settore alimentare adottano strategie decisamente spregiudicate: il furto di terre, la brevettazione delle sementi, l’impiego massiccio di sostanze chimiche ecc. Nel rivolgersiai consumatori, l’industria alimentare blandisce, pilota e approccia in primoluogo le donne. Sul piano privato, preparare i pasti è tuttora considerato un modo di prendersi cura della famiglia e di creare comunità,e dunquecompito della donna. Ponendo al centroil lavoro quotidiano delle donne, la mostra “Cosa bolle in pentola?” illustra quanto sia cambiatala cucina intesa come sfera d’azione individuale e sociale.

Museo delle Donne Via Meinardo 2, Merano, BZ
LOST & FOUND – Archeologia in Alto Adige prima del 1919
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Sabato, 19 Ott 2019 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 17 Nov 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

L’archeologia in Alto Adige muove i suoi primi passi nel periodo che precede il 1919, quando l’odierno Alto Adige faceva ancora parte dell’Impero austro-ungarico. La mostra temporanea prende in esame interessanti reperti di questa fase iniziale, analizza i primi scavi e racconta l’istituzione dei primi musei, presentando i pionieri e i protagonisti di quest’epoca, studiosi e appassionati profani accomunati dall’entusiasmo per la storia locale e la tutela dei beni culturali. Molti reperti rinvenuti in questo periodo sono tuttavia finiti nel mercato antiquario e oggi si trovano sparsi in musei e collezioni private di tutto il mondo. Per questa mostra i curatori hanno rintracciato oggetti di particolare interesse, scoperti prima del 1919, e li presentano per la prima volta in Alto Adige, nella loro “antica patria”. Dopo la prima guerra mondiale, cento anni fa, venne stipulato il trattato di Saint-Germain, mediante il quale l’odierno Alto Adige fu annesso all’Italia. Questo profondo cambiamento politico ebbe ripercussioni anche sull’archeologia: cambiarono le competenze delle autorità preposte alla tutela dei beni culturali, i reperti dovettero essere restituiti, i musei si riorganizzarono. La mostra temporanea si occupa di questo periodo cruciale e ci restituisce un‘interessante fotografia della storia dell’archeologia dell’Alto Adige prima del 1919.

Museo Archeologico dell'Alto Adige Via Museo 43, Bolzano, BZ
La valigia delle Opzioni. La storia della famiglia Brugnoli
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Sabato, 19 Ott 2019 10:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Ven 06 Dic 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Nel 2019 ricorre l’ottantesimo anniversario delle Opzioni. L’esposizione allestita al piano più alto del mastio, nella “Torre della memoria”, presenta la storia e il destino della famiglia di Josef Brugnoli, che nel 1940 partì da Bolzano alla volta di Innsbruck. I documenti giunti fino a noi raccontano minuziosamente le tappe dell’emigrazione e della naturalizzazione, il deposito temporaneo dei mobili, il cambio di cognome, l’assegnazione dell’alloggio in diverse località, annotazioni di carattere economico, malattie e decessi, le seconde nozze, la pensione e la formazione professionale dei cinque figli. I documenti, esposti in originale, permettono di ripercorrere la storia portando la loro attualità ai giorni nostri.

Castel Tirolo Via del Castello 24, Tirolo, BZ
Doing Deculturalization
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Sabato, 19 Ott 2019 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 03 Nov 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Doing Deculturalization prende le mosse dagli scritti della storica e critica d’arte italiana Carla Lonzi (1931–1982). In particolare si concentra sul suo concetto di deculturizzazione, una pratica di decodificazione (culturale) della vita, del lavoro e del linguaggio come presupposto per una visione antinormativa e de-coloniale del gender e della migrazione. I processi di sottrazione ed estraneazione del Sé, collegati a questo concetto, sono messi in luce sia in riferimento al loro contesto storico femminista, che a possibili vie di attualizzazione. Il progetto si interroga quindi su quanto i processi di “deculturizzazione” liberino forme di autonomia e di resistenza, cioè siano in grado di sviluppare e incarnare una critica effettiva delle strutture colonizzatrici del potere. Sullo sfondo di questo interrogativo la mostra traccia uno scenario speculativo, una topografia delle associazioni tra i materiali archivistici dei movimenti femministi e posizioni artistiche storiche e attuali, con una particolare attenzione a quelle presenti all’interno dell’Archivio di Nuova Scrittura, Collezione Museion. A cura di Ilse Lafer, curatrice ospite a Museion 2019

Museion Piazza Piero Siena 1, Bolzano, BZ
Ludwig Hirschfeld-Mack: Spettacoli di luce colorata
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Sabato, 19 Ott 2019 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 03 Nov 2019

A cento anni dalla fondazione di Bauhaus, scuola di architettura, arti e design della Germania (1919–2019), Museion presenta il Lichtspiel-Apparat di Ludwig Hirschfeld-Mack (1893–1965). L’opera, realizzata dall’artista nel 1923–1924, è tra le prime in assoluto a combinare luce elettrica e movimento con giochi luminosi al confine tra pittura, cinema, teatro e sculture di luce. In questo senso, l’apparato di Hirschfeld-Mack è all’origine delle opere di luce, che troveranno ampia diffusione nell’arte del XX secolo e che rappresentano un nucleo importante nella collezione del museo. Quella presentata a Museion è una replica autorizzata dell’apparecchio – l’originale è infatti andato perduto negli anni trenta. La mostra, realizzata in stretta collaborazione con il nipote dell’artista, è completata da un’ampia documentazione di fotografie, piani di costruzione, documenti d’archivio e filmati storici e recenti di spettacoli di luce realizzati con la macchina. Il Lichtspiel-Apparat di Hirschfeld-Mack ispirerà la nuova produzione di un/un’artista altoatesino/a nell’ambito di un concorso a inviti promosso dal Festival Transart, Südtiroler Künstlerbund e Museion. A cura di Andreas Hapkemeyer

Museion Piazza Piero Siena 1, Bolzano, BZ
Massimiliano I e il suo Maniero illustrato Roncolo
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Sabato, 19 Ott 2019 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Lun 06 Gen 2020

Il 4 novembre 1501 l'imperatore Massimiliano I fece visita a Castel Roncolo dove vide gli splendidi affreschi eseguiti attorno al 1400 su commissione della famiglia borghese dei Vintler: le avventure di cavalieri ed eroi, e soprattutto i personaggi delle triadi lungo la Casa d'Estate. Re Artù, Goffredo di Buglione, Carlo Magno, Giulio Cesare o Teodorico da Verona erano non solo reputati modelli illustri per un sovrano e condottiero, ma Massimiliano poteva considerarli anche suoi antenati. Le immagini di Castel Roncolo ebbero un profondo impatto sull'imperatore e sulla sua cultura della “rimembranza”, diventando modelli per opere letterarie e figurative e ispirando infine il celebre cenotafio di Innsbruck, vegliato da quegli eroi e antenati che egli aveva incontrato anche al Maniero Illustrato.

Castel Roncolo Sill 15, Bolzano, BZ
SONDERAUSSTELLUNG Uffizi in Passeier
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Sabato, 19 Ott 2019 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Gio 31 Ott 2019

St. Leonhard war im 2. Weltkrieg Aufbewahrungsort für rund 300 Gemälde aus Florentiner Museen, darunter Rubens, Tizian, Caravaggio und Botticelli. Die Sonderausstellung widmet sich der unglaublichen, aber dennoch fast vergessenen Geschichte. Durante la Seconda Guerra Mondiale a San Leonardo furono custoditi 300 dipinti dei musei fiorentini, tra cui opere di Rubens, Tiziano, Caravaggio e Botticelli. La mostra temporanea è dedicata a questa vicenda incredibile, ma quasi dimenticata.

MuseumPasseier Passeirerstraße 72, San Leonardo in Passiria, BZ
Pazzi per la Luna
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Sabato, 19 Ott 2019 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Mar 02 Giu 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Il 21 luglio 1969 segna una tappa fondamentale nella storia dell’umanità. Per la prima volta un abitante della Terra, un essere umano, ha potuto camminare su un altro corpo celeste. “Pazzi per la Luna” racconta come un sogno si è trasformato in realtà. Partite con noi in un viaggio spazio-temporale, immergendovi nel contesto storico, nelle conquiste tecniche e in quell’euforia scientifica necessarie alla missione e scoprite il paesaggio lunare: un ambiente estraneo, invivibile, meraviglioso, che da 50 anni rappresenta una grandiosa sfida in un’esplorazione che non è ancora terminata.

Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige Via Bottai 1, Bolzano, BZ
Mondo Treno: da 1 CV a 1000 VC - Il trasporto ieri e oggi
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Sabato, 19 Ott 2019 10:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Sab 02 Nov 2019

In occasione del suo 10° anniversario, il Mondo Treno di Rablà presenta la mostra temporanea dal titolo “Da 1 CV a 1000 CV– Il trasporto, ieri e oggi”. La mostra presenta la storia e lo sviluppo del traffico di merci in tutto il mondo, e in particolare l’impiego di camion: dal più semplice carro ai super camion dei giorni nostri. Ca 600 sono i modelli e i diorami esposti in scala 1:87, di cui ben la metà sono pezzi unici realizzati a mano. La collezione di modelli è a cura di Stephan Samper e Walter Altmannshofer, entrambi originari dell’Algovia, che coltivano questo hobby ormai già da 30 e 60 anni. Walter Altmannshofer è considerato un artista nel suo campo. I suoi modelli sono vere e proprie opere d’arte realizzate con un’estrema cura per i dettagli. I pezzi della mostra realizzati a mano sono riproduzioni di modelli trovati in foto, progetti, disegni costruttivi e talvolta frutto dell’immaginazione dell’artista. L’intera mostra temporanea è accompagnata da alcune informazioni aggiuntive su tematiche storiche, d’interesse, di attualità, con uno sguardo al futuro. Partite per un piccolo viaggio nel tempo, attraverso mezzo mondo e diverse migliaia di anni di storia dello sviluppo.

Mondo treno Piazza Gerold 3, Aldino, BZ
BEAUTY CASE - Conservare la bellezza del creato
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Sabato, 19 Ott 2019 10:00-18:30 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Gio 31 Ott 2019

Dov’è di casa la bellezza? Alla Hofburg di Bressanone, dal 31 agosto al 31 ottobre 2019. Nove giovani artiste e artisti trasformano il palazzo vescovile in un vero e proprio BEAUTY CASE. Negli spazi dedicati alle esposizioni temporanee, vedremo nuove opere della giovane scena artistica altoatesina contemporanea in dialogo con i tesori della collezione permanente. Concepite negli studi degli artisti, fra Bressanone, Bolzano, Vienna, Lipsia, Losanna, L’Aia e New York, queste installazioni ambientali, fotografie, sculture, tracce sonore e dipinti si interrogano su quale sia il posto della bellezza oggi. Qual è il rapporto fra bellezza e conservazione? Nei musei, nella natura, nella nostra società? La mostra temporanea, organizzata dall SÜDTIROLER KÜNSTLERBUND e dalla HOFBURG BRESSANONE in collaborazione con la BRIXNER INITIATIVE MUSIK UND KIRCHE e l’ISTITUTO DE PACE FIDEI, affronta il tema delle manifestazioni contemporanee della bellezza, della sua vulnerabilità e degli involucri che la contengono. „La bellezza è qualcosa di fugace. Si palesa per un istante, per poi svanire subito. In un contesto sociale plasmato da una presenza continua e ‘truccata’, e da un’iper-trasparenza asettica, la posizione della bellezza appare precaria“, spiegano i due curatori della mostra, MICHAEL RAINER (Vienna) e THOMAS RAINER (Monaco di Baviera). „Palco libero per l'arte contemporanea nel museo!”, annunciano compiaciuti LISA TROCKNER, direttrice del Südtiroler Künstlerbund, e PETER SCHWIENBACHER, direttore della Hofburg, che hanno messo a disposizione le rispettive strutture organizzative, rendendo possibile la realizzazione del progetto espositivo. L’Alto Adige è un terreno ideale per lo sviluppo dell’arte contemporanea. Le opere delle nove artiste e artisti convincono per la loro impostazione radicale, l’esecuzione impeccabile e la geniale messa in scena. Odori, suoni e impressioni visive si fondono, creando un avvincente percorso espositivo. I due attuali vincitori dei maggiori riconoscimenti per l'arte contemporanea del Tirolo, il vincitore del premio Paul Flora, KALTER KÖNIG, e la vincitrice del premio artistico RLB, KARIN FERRARI, ci liberano da un presente di nudità assoluta: con tessuti sintetici, e con una muscle suit, creano due suggestive installazioni che rimandano tanto all’ebbrezza quanto alla vulnerabilità della bellezza. PETRA POLLI trasforma un manufatto claustrale del XIX secolo in un rampicante dipinto, che invade l’intero ambiente. Di fronte alle facce frantumate di uno specchio veneziano del XVIII secolo, ALIPALOMA e JASMINE DEPORTA interrogano l’odierna immagine del corpo e le metafore estetiche di superficie e superficialità che vi si legano. LINDA JASMIN MAYER fa danzare nello spazio veli di tessuto, che ci avvolgono con il loro profumo di cera d’api. L’installazione plasma un simbolo che evoca allo stesso tempo la presenza e l’assenza della bellezza. I mille fragili gusci d’uovo di MARIA WALCHER sono senza dubbio l’affermazione più pregnante sulla bellezza come bene minacciato. Conservare – Conversare. Conversare come premessa per conservare. Nulla avvicina di più il museo a se stesso della riflessione sul significato che la memoria ha per la conservazione. La traccia audio della durata di dieci ore di MANUELA KERER ci induce a meditare sul trauma della dimenticanza e sul desiderio di ricordare, mentre nel lavoro di NICOLÒ DEGIORGIS le foto ricordo dei morti si mescolano all’aspetto delle loro pietre tombali. BEAUTY CASE potrà essere ammirata fino al 31 ottobre presso la Hofburg di Bressanone. In occasione della mostra sarà pubblicato un catalogo, in forma di beauty case, disponibile alla cassa del museo. In concomitanza con la mostra è previsto un programma di eventi.

Hofburg di Bressanone P.zza Palazzo Vescovile 2, Bressanone, BZ
A tavola con il principe vescovo
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Sabato, 19 Ott 2019 10:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Gio 31 Ott 2019

Porcellane viennesi, argenteria tirata a specchio, vino pregiato e raffinate prelibatezze. Documenti e oggetti esposti nell’appartamento imperiale ci raccontano la cultura della tavola alla corte del principe vescovo di Bressanone. La mostra fa parte del progetto di collaborazione “Alla salute!”, promosso dall’Associazione musei Alto Adige.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile 2, Bressanone, BZ
Beauty Case. Conservare la bellezza del creato
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Sabato, 19 Ott 2019 10:00-18:30 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Gio 31 Ott 2019

Conservare – Conversare. Cosa è da conservare? Qual è il rapporto tra bellezza e conservazione – nei musei, nella natura, nella nostra società? Il dialogo tra le antiche opere conservate nel museo e le opere d’arte contemporanea fanno della Hofburg uno scrigno di bellezza, un prezioso “beauty case”. Mostra in collaborazione con il “Südtiroler Künstlerbund” (associazione degli artisti altoatesini), dell’istituto De Pace Fidei e di “Musik/Kirche Bressanone”.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile 2, Bressanone, BZ
Bressanone nelle vedute del passato
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Sabato, 19 Ott 2019 10:00-18:30 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Gio 31 Ott 2019

Bressanone, la città sede del Principato vescovile solcata dai fiumi Isarco e Rienza, è al centro di questa mostra. Numerosi disegni e stampe mostrano le sue vedute, singoli edifici e svariati motivi tratti dai suoi dintorni. I fogli esposti si distendono lungo l’arco di secoli, dalla più antica veduta incisa a stampa di Bressanone, del 1588, sino all’inizio del XX secolo. Molto di ciò che mostrano rimane invariato per circa 300 anni, ma numerosi sono anche i cambiamenti che vi vengono registrati.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile 2, Bressanone, BZ
Anna M. Rose - Homo Bulla
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Sabato, 19 Ott 2019 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 27 Ott 2019

Nella ricerca dell’artista la fibra sintetica – usata nelle sculture di masse informi di capelli – opera un rovesciamento degli stereotipi sulla femminilità. Homo bulla apre così una riflessione sulla vanitas, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza ludica, ambigua e straniante. a cura di Alessandra Tempesti

Museion Piazza Piero Siena 1, Bolzano, BZ
ECHOING MOVEMENTS TO COME
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Sabato, 19 Ott 2019 10:00-13:00 | 15:00 - 19:00
L'evento si terrà oggi e ogni settimana fino a Sab 09 Nov 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

ROMY RÜEGGER Inaugurazione e Performance 6 Settembre, ore 19 07.09 – 09.11.2019 A cura di Emanuele Guidi Echoing Movements To Come è la prima personale di Romy Rüegger in Italia. La mostra prende le mosse dal suo recente libro Language is Skin: Scripts for Performances (Archive Books, 2018) e traduce ulteriormente la pratica performativa e time-based dell’artista nella temporalità dello spazio espositivo. L’installazione concepita per ar/ge kunst organizza le due sale della galleria così da rendere visibili modi paralleli di assemblare segnali che anticipano, frammenti e materiali di ricerca delle performance dell’artista e allo stesso tempo aprire una riflessione sul loro potenziale associativo, il loro status e la loro presenza temporanea. La prima stanza è costruita intorno a tre elementi autonomi, estratti da altrettante performance, che sono stati raccolti in modo che le loro storie possano sovrapporsi, intersecarsi e produrre echi. Attraverso la loro coabitazione questi elementi formano uno scenario potenziale che si sviluppa in modo diverso in ogni performance. Verticale (sospeso): uno sfondo fatto di lunghi teli di cotone stampati con disegni esotici interroga e disfa le narrazioni della prima industria tessile. Disegnati e prodotti in una fabbrica nella valle del canton Glarona, in Svizzera, e quindi esportati in Indonesia dal porto di Ancona, motivi floreali, scimmie che cavalcano dromedari e palme in colori sgargianti testimoniano una forma particolare di colonialismo felpato. In quella stessa fabbrica ha avuto luogo, nel 1837, il primo sciopero operaio svizzero «capeggiato da donne e bambini» in risposta all’installazione della campana che segnava l’inizio della giornata lavorativa (A Fabric in Turkey Red, 2013/2019). Orizzontale (Pavimento): una tracciatura argentata sovrappone al pavimento della galleria la planimetria in scala 1:1 di un monolocale costruito nel 1926 dall’allora neonata “Cooperativa di abitazione per donne lavoratrici”. Il desiderio di queste donne di vivere in modo indipendente ma insieme a altre donne era giustificato dall’inclusione economica della forza lavoro femminile nell’industria metallurgica locale in rapida crescita. Progettati dall’architetto Lux Guyer, gli appartamenti seguivano i principi dello stile di vita moderno – miniappartamenti borghesi con letti singoli. (If You Lived Here, You Would Already Be at Yours, 2015/2019). Audio: (Voci confuse) Voci che provengono dalle sale di un museo federale a sud delle Alpi, con vista verso il confine italiano. Due arrampicatori da soli di notte nel museo. Lo scenario è costituito da modelli di statue di gesso bianco e il rilievo Vittime del Lavoro. La Galleria di base del San Gottardo ha appena riaperto, di nuovo. Chi pulisce qui di notte, senza essere visto? Chi è che tiene le statue così bianche, mantenendo i modelli di ruolo per le idee dello stato-nazione moderno? (Climbing Monuments, 2016/2019) Nella seconda stanza sono raccolti documenti, copioni e i materiali di ricerca che danno forma alla performance sono resi disponibili al pubblico attraverso un nuovo sistema di display che sviluppa ulteriormente la pratica di montaggio di Romy Rüegger. Il display si ispira alle scenografie di Isamu Noguchi per Appalachian Spring di Martha Graham del 1944. L’installazione opera come ambientazione performativa per documenti e testi, e risuona con domande su spazi storici, privati e pubblici attraverso i quali si muove il nostro presente; storie di migrazione economica, di costruzione di miti nazionali e privilegio bianco. PERFORMANCE E PROGRAMMA PUBBLICO Inaugurazione con performance A Fabric in Turkey Red 6 Settembre, ore 19 Performance If You Lived Here, You Would Already Be at Yours 12 Ottobre, ore 17 Performance e Matinée Da annunciare 9 Novembre, ore 11 Savoir-vivre #4 Serie di workshop a cura di Simone Mair Data da annunciare Con il gentile sostegno di: Pro Helvetia – Fondazione Svizzera per la Cultura Provincia Autonoma di Bolzano, Ripartizione Cultura Fondazione Cassa di Risparmio Comune di Bolzano, Ripartizione Cultura Pasticceria Hofer, Bolzano

ar/ge kunst via museo 29, Bolzano, BZ
Romy Rüegger: Echoing Movements To Come
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Sabato, 19 Ott 2019 10:00-13:00 | 15:00 - 19:00
L'evento si terrà oggi e ogni settimana fino a Sab 09 Nov 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

A cura di Emanuele Guidi Echoing Movements To Come è la prima personale di Romy Rüegger in Italia. La mostra prende le mosse dal suo recente libro Language is Skin: Scripts for Performances (Archive Books, 2018) e traduce ulteriormente la pratica performativa e time-based dell’artista nella temporalità dello spazio espositivo. L’installazione concepita per ar/ge kunst organizza le due sale della galleria così da rendere visibili modi paralleli di assemblare segnali che anticipano, frammenti e materiali di ricerca delle performance dell’artista e allo stesso tempo aprire una riflessione sul loro potenziale associativo, il loro status e la loro presenza temporanea. La prima stanza è costruita intorno a tre elementi autonomi, estratti da altrettante performance, che sono stati raccolti in modo che le loro storie possano sovrapporsi, intersecarsi e produrre echi. Attraverso la loro coabitazione questi elementi formano uno scenario potenziale che si sviluppa in modo diverso in ogni performance. Verticale (sospeso): uno sfondo fatto di lunghi teli di cotone stampati con disegni esotici interroga e disfa le narrazioni della prima industria tessile. Disegnati e prodotti in una fabbrica nella valle del canton Glarona, in Svizzera, e quindi esportati in Indonesia dal porto di Ancona, motivi floreali, scimmie che cavalcano dromedari e palme in colori sgargianti testimoniano una forma particolare di colonialismo felpato. In quella stessa fabbrica ha avuto luogo, nel 1837, il primo sciopero operaio svizzero «capeggiato da donne e bambini» in risposta all’installazione della campana che segnava l’inizio della giornata lavorativa (A Fabric in Turkey Red, 2013/2019). Orizzontale (Pavimento): una tracciatura argentata sovrappone al pavimento della galleria la planimetria in scala 1:1 di un monolocale costruito nel 1926 dall’allora neonata “Cooperativa di abitazione per donne lavoratrici”. Il desiderio di queste donne di vivere in modo indipendente ma insieme a altre donne era giustificato dall’inclusione economica della forza lavoro femminile nell’industria metallurgica locale in rapida crescita. Progettati dall’architetto Lux Guyer, gli appartamenti seguivano i principi dello stile di vita moderno – miniappartamenti borghesi con letti singoli. (If You Lived Here, You Would Already Be at Yours, 2015/2019). Audio: (Voci confuse) Voci che provengono dalle sale di un museo federale a sud delle Alpi, con vista verso il confine italiano. Due arrampicatori da soli di notte nel museo. Lo scenario è costituito da modelli di statue di gesso bianco e il rilievo Vittime del Lavoro. La Galleria di base del San Gottardo ha appena riaperto, di nuovo. Chi pulisce qui di notte, senza essere visto? Chi è che tiene le statue così bianche, mantenendo i modelli di ruolo per le idee dello stato-nazione moderno? (Climbing Monuments, 2016/2019) Nella seconda stanza sono raccolti documenti, copioni e i materiali di ricerca che danno forma alla performance sono resi disponibili al pubblico attraverso un nuovo sistema di display che sviluppa ulteriormente la pratica di montaggio di Romy Rüegger. Il display si ispira alle scenografie di Isamu Noguchi per Appalachian Spring di Martha Graham del 1944. L’installazione opera come ambientazione performativa per documenti e testi, e risuona con domande su spazi storici, privati e pubblici attraverso i quali si muove il nostro presente; storie di migrazione economica, di costruzione di miti nazionali e privilegio bianco.

Gallerie ar/ge Kunst Via Museo 29, Bolzano, BZ
Fondazione Provincia

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