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Mostra Gotthard Bonell
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Martedì, 31 Gen 2023
L'evento si tiene dal 26 Nov 2022 al 16 Apr 2023

GOTTHARD BONELL - IL VOLTO DEL CLERO Questa mostra presenta la storia ecclesiastica contemporanea nello specchio di ritratti e biografie in movimento. Saranno esposte le immagini di 29 ecclesiastici, compresi i loro studi preliminari, ritratti dall'artista Gotthard Bonell nel corso della sua lunga carriera. Tra questi c'è l'intero spettro degli ecclesiastici, dal papa al cooperatore. Ma non mancano nemmeno intellettuali, giornalisti, artisti e scienziati. Si tratta di personaggi già morti e di quelli ancora in vita, ma tutti hanno raggiunto qualcosa di speciale nella loro vita. Quindi il cerchio è ampio, la scala è vasta e la selezione non conosce fronti. Josef Gelmi

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile, 2, Bressanone, BZ
Next stop...Gries
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Martedì, 31 Gen 2023 09:00-12:45 | 14:00 - 17:00
L'evento si tiene dal 01 Lug 2022 al 28 Feb 2023

Nella seconda metà del XIX secolo ebbe inizio la storia di Gries come località turistica: in mezzo ai vigneti sorsero lussuosi alberghi, case di cura e ville private atte ad ospitare entusiasti forestieri. Oggi molte di queste strutture sono state destinate ad altro uso o addirittura abbattute per fare spazio a condominii. Attraverso una ricca collezione di cartoline la mostra ripercorre la storia del Kurort Gries partendo dagli splendori della belle époque fino alla sua trasformazione in quartiere cittadino.

Castel Mareccio Via Claudia-de'-Medici, 12, Bolzano, BZ
Nikola Trafojer - Omaggio al passato
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Martedì, 31 Gen 2023 09:00
L'evento si tiene dal 11 Gen 2023 al 15 Feb 2023

Perchè "Omaggio al passato". Il titolo dell'esposizione che dall'11 gennaio al 15 febbraio 2023 sarà ospitata nella Sala Incontri - Hall al pianterreno dell'Hotel Four Points by Sheraton Bolzano in via Buozzi 35, attigua al B-Bar dell'albergo, e sarà visitabile tutti i giorni negli orari d'apertura del B-Bar, ha una sua precisa motivazione che si ricollega al particolare estro artistico di Nikola Trafojer, trentenne bolzanino con un solido background creativo in termini di design prima e di arte poi. È lo stesso Nikola Trafojer a spiegare il motivo del titolo della mostra e a introdurci alle opere che esporrà. «Questa mostra - spiega l'artista bolzanino - mette in esposizione 6 opere, quadri di grandi dimensioni, olio su tela, che ho realizzato tra il 2020 e il 2022. Le opere sono ispirate a quadri di grandi maestri del passato dell'arte mondiale, come Michelangelo, Pieter Paul Rubens, Diego Velàzquez e Rembrandt, per citare quelli che io considero "i pittori dei pittori". In concreto, nella fase espressiva creativa, ho messo insieme, sulla stessa tela, diverse parti di alcune delle loro opere, per raccontare una nuova storia. Così, ad esempio, nel mio dipinto "Fides" gli amanti dell'arte riconosceranno immediatamente la donna del "Tondo Doni" di Michelangelo, il mostro dell'"Incubo" di Johann Heinrich Füssli e la tigre dei "Quattro continenti" di Pieter Paul Rubens. I miei dipinti "Desperatio" ed "Elegantia" sono invece tratti dalla pittura di genere e in particolare dai quadri "La friggitrice" e "L'incoronazione della Vergine" di Velàzquez e "Madame X" di John Singer Sargent. Posso solo aggiungere - conclude Nikola Trafojer - che tutti, ma in particolare chi ama l'arte figurativa ed espressiva, sono i benvenuti a vedere il mio lavoro in questa mostra, per la quale voglio ringraziare la direzione dell'Hotel Four Points by Sheraton Bolzano che ha voluto ospitarla». Il percorso artistico di Nikola Trafojer. Si definisce "artista autodidatta, libero professionista, dal 2015", Nikola Trafojer, bolzanino, classe 1992, protagonista con alcuni suoi quadri dell'esposizione "Omaggio al passato", ospitata al Four Points by Sheraton in via Buozzi 35 a Bolzano dall'11 gennaio al 15 febbraio 2023. E il suo percorso nella creatività nasce già a scuola, essendosi diplomato Digital Media Designer nel 2011 e avendo poi frequentato corsi legati al multimediale e al film-making digitale. Poi, come da lui precisato appunto, dal 2015 il percorso artistico prende una strada ben definita e dall'anno successivo iniziano le mostre alle quali Nikola Trafojer è stato presente con le sue opere. Si va così da alcune esposizioni collettive in diversi centri altoatesini, e in particolare a Bolzano, alle diverse esposizioni personali, sia a Monaco di Baviera che ancora nel capoluogo altoatesino, affrontando poi anche, nel 2019, prima che la pandemia da Covid bloccasse praticamente per due anni gli spostamenti internazionali, dei particolari progetti artistici in Cisgiordania, in Israele e in Egitto. Interessante e molto articolata la sua visione dell'arte, che qui sintetizziamo con due concetti espressi nella sua presentazione filosofica. «Per me l'arte - sotiene Trafojer - ha principalmente la funzione di servire l'individuo e la società. Lo spirito umano è capace di cambiare e l'arte deve contribuire al cambiamento. Inoltre, l'arte deve riflettere lo spirito del tempo in modo realistico, critico e onesto. Sfortunatamente, la maggior parte dell'arte contemporanea viene riproposta e utilizzata più per l'intrattenimento che per la guarigione. L'artista si concentra sull'autopromozione piuttosto che sull'impatto delle opere e su come interagiscono con lo spettatore». E ancora: «Poiché oggi vivo in una società molto più distruttiva che costruttiva, è mio compito dare un contributo positivo, onesto e critico alla società con le mie opere. È una necessità interiore ritrovare me stesso nei tempi di insicurezza, inganno e confusione. Ed è proprio quello che dicono le mie opere. Sono allegorie con le quali comunico messaggi su livelli diversi. La critica sociale, la guarigione e la realtà. Solo la base di tutti i livelli rimane sempre la stessa: Oh! Uomo conosci te stesso».

Four Points By Sheraton Via Bruno Buozzi 35, Bolzano, BZ
Still Life
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Martedì, 31 Gen 2023 09:00-20:00 |
L'evento si tiene dal 23 Gen 2023 al 15 Feb 2023

Una mostra di Sun Hee Moon A cura di Nicolò Faccenda “Quo vadis?” - Festival delle culture e delle lingue - parte alla scoperta della Corea del Sud con l’inaugurazione di una mostra d’arte: “Still Life” dell’artista di origine coreana Sun Hee Moon, a cura di Nicolò Faccenda. “Still Life” espone le opere dell’omonimo ciclo realizzato da Sun Hee Moon tra il 2020 e il 2022 e che comprende una quindicina di tele a olio, insieme a una grande installazione composta da qualche migliaio di uccellini (stornelli) in argilla. Questi lavori nascono da riflessioni dell’artista sul rapporto tra l’essere umano e il suo ambiente, oltre che sul mondo in cui gli individui si relazionano tra loro nella collettività. In continuità con l’installazione, al termine del percorso espositivo sarete invitati a portare con voi uno degli stornelli come simbolo e promemoria dell’esperienza vissuta e condivisa in mostra. L’inaugurazione di “Still Life” si terrà venerdì 20 gennaio 2023 alle ore 18:00 al Centro Trevi | TreviLab. La mostra rimarrà aperta fino a mercoledì 15 febbraio. __ Un progetto realizzato da CEDOCS e lasecondaluna, in collaborazione con ARCOI | Artisti Coreani in Italia, Biblioteca Don Bosco Laives, Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano, Istituto Culturale Coreano, Mediateca Multilingue Merano e TreviLab. Con il sostegno della Ripartizione Cultura italiana della Provincia di Bolzano. Mostra e inaugurazione a ingresso libero __ Sun Hee Moon, “La carriola”, 2020, olio e acrilico su tela, dettaglio.

TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
THE INVISIBLE LIGHT. AMBROTIPIE DI LIGHTCATCHER
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Martedì, 31 Gen 2023 10:00-16:00 |
L'evento si tiene dal 12 Ago 2022 al 23 Apr 2023

Ambrotos in greco significa “immortalità” e di questa tecnica si serve LIGHTCATCHER, in particolare Barbara Holzknecht e Kurt Moser. Utilizzando questo procedimento fotografico – del 1850 – con grandi e storiche fotocamere a soffietto vengono creati pezzi unici su nobile vetro nero. Ogni immagine è un positivo analogico di luce invisibile e argento puro, non ci sono quindi né ingrandimenti né stampe o copie ma pezzi unici, una rarità nel nostro frenetico mondo della fotografia digitale. Nell’esposizione all’interno della sala Dolomitica del museo il visitatore può guardare attraverso una di queste fotocamere storiche osservando da vicino la ricchezza di dettagli e la profondità di tali immagini.

LUMEN - Museo della fotografia di montagna Via Funivia 10, Brunico, BZ
Kingdom of the Ill: Secondo capitolo di TECHNO HUMANITIES
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Martedì, 31 Gen 2023 10:00-17:30 |
L'evento si tiene dal 01 Ott 2022 al 05 Mar 2023

Kingdom of the Ill, a cura di Sara Cluggish e Pavel S. Py?, secondo capitolo di TECHNO HUMANITIES, il programma di ricerca a lungo termine avviato dal Direttore Bart van der Heide, mostra collettiva internazionale che interverrà su tutti gli spazi dell’intero edificio di MUSEION. Kingdom of the III indaga la relazione tra l’individuo e i sistemi sociali, aziendali e istituzionali contemporanei che influenzano la nostra esperienza di guarigione e benessere. La mostra cerca di rispondere all’attuale dibattito su salute e malattia, contaminazione e purezza, cura e abbandono chiedendosi come e da chi un corpo sia definito sano o malato In che modo i sistemi di welfare e l’assistenza aziendale determinano l’assistenza sanitaria e come possiamo mettere in discussione le definizioni comuni di buona salute? In tempi di pandemia globale, crescente ansia sociale, aumento dei costi sanitari, maggiore monitoraggio delle informazioni mediche e crescente precarietà sotto la classe creativa, possiamo ancora dire di essere veramente sani? La mostra è composta dai lavori di: Enrico Boccioletti, Brothers Sick (Ezra e Noah Benus), Shu Lea Cheang, Heather Dewey-Hagborg & Phillip Andrew Lewis, Julia Frank, Sharona Franklin, Barbara Gamper, Nan Goldin, Johanna Hedva, Ingrid Hora, Adelita Husni-Bey, Ian Law, Carolyn Lazard, Lynn Hershman Leeson, Juliana Cerqueira Leite & Zoë Claire Miller, Mary Maggic, Mattia Marzorati, Prescription Addiction Intervention Now (P.A.I.N.), Erin M. Riley, P. Staff e Lauryn Youden. Per MUSEION Passage Ingrid Hora, artista che vive e lavora a Berlino, ha creato su commissione la scultura Collective Effort, un’opera composta da una serie unica di calchi in argilla di volontari e professionisti della salute che operano nella regione. Curato dall’assistente curatoriale Frida Carazzato, Collective Effort è un monumento alla rete immateriale di impegno civico e atti di fiducia che alimenta iniziative come il progetto di ricerca pluriennale CHRIS (Cooperative Health Research in South Tyrol). Concepito come una collaborazione tra l’Istituto di Biomedicina Eurac Research (parte dell’Accademia Europea di Bolzano) e le autorità sanitarie del Sud Tirolo, CHRIS comprende una banca del DNA continuamente aggiornata il cui scopo è incentivare il ruolo della medicina preventiva per la popolazione in progressivo invecchiamento della valle di Vinschgau, per poter comprendere la comparsa e lo sviluppo delle malattie più comuni. Kingdom of the Ill codifica un momento significativo in cui sono diventate evidenti le iniquità, che ci ha portato a re-immaginare i metodi di cura fondamentali, le reti di sostegno, benessere e amicizia.   Kingdom of the Ill: Secondo capitolo di TECHNO HUMANITIES (2021-2023) a cura di Sara Cluggish e Pavel S. Py? allestimento a cura di Diogo Passarinho Studio Il public program dedicato alla mostra includerà talk, incontri, proiezioni di film e una serie di eventi online e offline organizzati nell’ambito di Museion Art Club, con il supporto di Museion Private Founders.

Museion Piazza Piero Siena 1, Bolzano, BZ
CORRESPONDENCES: AABOUT HENRY MARTIN
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Exhibitions
Martedì, 31 Gen 2023 10:00-13:00 | 15:00 - 19:00
L'evento si tiene dal 19 Nov 2022 al 04 Feb 2023

19.11.2022 – 04.02.2023 Inaugurazione: 18. Novembre, ore 20 Exhibition design di Martino Gamper A cura di Emanuele Guidi Arrivato in Italia nel 1965, l’autore, critico, traduttore e curatore Afroamericano Henry Martin (Philadelphia, 1942 – Aica di Fiè 2022) si trasferisce ad Aica di Fiè, Sudtirolo, nel 1971. Continuerà a risiedere in questa frazione montana dopo il matrimonio con l’artista Berty Skuber, vivendo al contempo in città come Venezia, Roma, New York, Nizza e Philadelphia e abitando una geografia definita dalle relazioni personali e professionali con moltissimi artisti/e critici del suo tempo. “Fuori dalla metropoli il mio pensiero ha la possibilità e il tempo di formarsi” risponde a Lea Vergine che lo intervistò nel 1988 per Vogue Italia. La mostra sarà un momento di studio ed un omaggio alla figura di Henry Martin che dal suo “rifugio rurale” è stato, per oltre cinquant’anni, interlocutore privilegiato di molti artisti statunitensi, italiani ed europei, principali protagonisti del Fluxus, Mail Art, Arte Povera e Concettuale. Come scrive nella prefazione di How To Imagine – A narrative on Art, Agriculture and Creativity (1984 scritto per e con Giangranco Baruchello) “La storia qui presentata è quindi un incontro tra una voce attiva e un orecchio attivo - una voce che ha detto tutto quello che ha trovato possibile dire, e un orecchio che l'ha recepito con tutta la chiarezza possibile", definendo la sua posizione di ascoltatore attivo, interlocutore e facilitatore necessario al racconto di una storia. Un atteggiamento che caratterizza il suo ruolo dentro e fuori al mondo dell’arte e della cultura e che lo ha portato ad essere co-autore di libri d’artista, autore e curatore di importanti monografie, traduttore di testi e pubblicazioni, ma anche curatore di mostre, performer e produttore. Il progetto espositivo raccoglierà una parte di questa storia attraverso una selezione di libri d’artista, opere d’arte, lettere e tracce di vita che testimoniano la fitta corrispondenza e dialogo di Martin con artisti come, tra gli altri, Ray Johnson, Gianfranco Barruchello, Geoffrey Hendricks, George Brecht, Alighiero Boetti, Michelangelo Pistoletto, Arturo Schwarz, Lea Vergine, Anna Maria Ortense e Berty Skuber, sua compagna di vita. L’allestimento concepito da Martino Gamper è pensato nel rispetto di queste tracce personali, creando uno sfondo a supporto dei materiali e mantenendo intatte gli interventi di Henry Martin stesso. Un sentito ringraziamento alla moglie di Henry Martin, l’artista Berty Skuber e al figlio John-Daniel Martin. Un ringraziamento speciale a: Archiv Marzona, Dresden Fondazione Museion. Museo di arte moderna e contemporanea, Bolzano Carla Subrizi Luca Cerizza Alpi Wood Tischlerei Mairhofer Will Shannon Con il gentile supporto di: Provincia Autonoma di Bolzano, Ripartizione Cultura Comune di Bolzano, Ripartizione Cultura Fondazione Cassa di Risparmio, Sudtirolo

ar/ge Kunst Via Museo, 29, Bolzano, BZ
Mostra di dipinti e presepi natalizi
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Exhibitions
Martedì, 31 Gen 2023 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 26 Nov 2022 al 04 Feb 2023

Le collezioni dell’Abbazia di Novacella conservano numerosi dipinti con episodi biblici natalizi, in gran parte realizzati da importanti pittori tirolesi di epoca barocca come Ulrich Glantschnigg, Matthias Pußjäger e Kaspar Waldmann. La mostra propone una selezione rappresentativa di queste opere, alcune delle quali mai esposte al pubblico. Oltre ai dipinti è possibile ammirare una serie di presepi messi a disposizione dall’Associazione degli amici dei presepi dell’Alto Adige (Verein der Krippenfreunde Südtirols).

Abbazia Agostiniana di Novacella Via Abbazia, 1, Varna, BZ
Epidemie e commercio
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Martedì, 31 Gen 2023 10:00-12:30 |
L'evento si tiene dal 06 Dic 2022 al 09 Set 2023

La mostra approfondisce lo stretto rapporto tra le antiche vie di comunicazione e di trasporto e il diffondersi delle malattie, soffermandosi sullo stretto legame tra la Repubblica di Venezia e il Tirolo, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto economico e quello medico. Venezia era uno dei porti più importanti per gli scambi a lunga distanza, dove tra le altre merci arrivavano le preziose materie prime dall’Oriente e i tessuti; Bolzano, sin dal Medioevo città di mercati, era un nodo nevralgico e strategico per il trasporto e la commercializzazione da e per i paesi transalpini. Entrambe le città giocarono, loro malgrado, un ruolo cruciale anche in tempi di epidemie dal 1300 in poi: le antiche vie di comunicazione e di commercio, in conseguenza ai grandi spostamenti di pellegrini, studiosi, artisti e mercanti, furono vie privilegiate per la diffusione del ‘mal contagioso’. In mostra sono esposti libri antichi, itinerari di viaggio, manuali di commercio, documenti ad uso dei mercanti. Interessanti sono gli oggetti che riguardano la sfera medica e la religione, in particolare alcune testimonianze delle epidemie nell’arte locale. Una sezione della mostra è dedicata alla teriaca, farmaco ‘miracoloso’ prodotto a Venezia, e non manca infine un rimando moderno al ‘medico della peste’. Curatore: Helmut Rizzolli L'ingresso alla mostra è compreso nel prezzo del biglietto del museo.

Museo mercantile Via Argentieri 6, Bolzano, BZ
ALBERT MELLAUNER – RITMI CROMATICI
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Exhibitions
Martedì, 31 Gen 2023 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 10 Dic 2022 al 14 Mag 2023

Il lavoro artistico di Albert Mellauner è il colore e la linea. Il suo stile astratto individuale mostra opere geometriche in cui superficie e colore interagiscono. I "Ritmi cromatici" dei suoi dipinti creano vivacità e tridimensionalità. L'ampia mostra all'Hofburg di Bressanone offre una panoramica dei 40 anni di attività dell'artista. Vengono presentate opere sconosciute o poco conosciute. Si estendono dai progetti per commissioni pubbliche, ecclesiastiche e private, ai dipinti di paesaggi e alle composizioni liriche, fino alle sue opere più recenti su o con materiali riutilizzati. Vi invitiamo cordialmente all'inaugurazione della mostra sabato, il 10 dicembre 2022 alle ore 11 all’Hofburg Bressanone. Intervengono: Peter Brunner (Sindaco di Bressanone), Davide Fusari (architetto), Kathrin Zitturi (collaboratrice scientifica dell’Hofburg Bressanone) e Peter Schwienbacher (direttore dell’Hofburg). Il catalogo della mostra " Albert Mellauner. Farbrhythmen | Ritmi cromatici" sarà presentato all’inaugurazione. La mostra sarà aperta fino al 14 maggio 2023.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile, 2, Bressanone, BZ
Menestrella nel Lager, disegni e filastrocche di Aura Pasa -
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Martedì, 31 Gen 2023 10:30-12:30 | 16:00 - 19:00
L'evento si tiene dal 11 Gen 2023 al 31 Gen 2023

Menestrella nel Lager, disegni e filastrocche di Aura Pasa - Marian Kolodziej, The Labyrints Due Lager nazisti: Bolzano e Auschwitz 1, un campo di transito e un campo di sterminio, l’anticamera dell’inferno e l’inferno patito per cinque anni Due triangoli rossi, deportati politici: una donna e un uomo. Aura Pasa, veronese, deportata a Bolzano, partigiana: una testimonianza della vita nel campo in presa diretta, con l’ostinata volontà di non piegarsi al processo di spersonalizzazione organizzato dagli aguzzini e di reagire con “leggerezza” anche per sostenere le compagne nel pieno di una prova estrema. Marian Kolodziej, polacco, sopravvissuto ai Lager di Auschwitz, Gross-Rosen, Buchenwald, Dora, Sachsenhausen e Mauthausen/Ebensee, partigiano: ha rielaborato dopo anni di silenzio, le tragedie di cui è stato vittima e spettatore in una serie di tavole dai toni cupi e pessimisti, da cui traspare un barlume di speranza. Due oppressi vincitori sulla barbarie e due sguardi sulla tragedia e sull’orrore del disegno nazista di dominio sul mondo. Due esperienze complementari. Per non dimenticare.

Galleria Civica di Bolzano Piazza Domenicani 18, Bolzano, BZ
Rolando Tessadri
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Exhibitions
Sabato, 11 Feb 2023 10:00-12:00 | 16:00 - 18:00
L'evento si tiene dal 11 Feb 2023 al 25 Feb 2023

Dal 11 al 25 febbraio 2023 il Kunstforum Unterland espone le opere dell'artista Rolando Tessadri. Dopo essersi diplomato all’Istituto Statale d’Arte di Trento, si è laureato a Udine in Conservazione dei Beni Culturali con una tesi su “Gli scritti cinematografici di Giulio Carlo Argan”. Nel 1996 ha vinto il premio per l’immagine della copertina del catalogo dell’Ottantesima mostra collettiva organizzata dalla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia. Successivamente ha esposto in numerose mostre personali e collettive, fra le quali si ricordano: Situazioni-Trentinoarte, Mart, 2003; Aniconica: nuove presenze nella pittura presso la Fondazione Zappettini di Chiavari e Capolinea Underground a Trento nel 2008; Igino Legnaghi – Rolando Tessadri presso la Galleria Ars Now Seragiotto di Padova nel 2010; Cantos presso UpLoad a Trento nel 2012; Casa Gallo, Vicenza, nel 2013; Supernova collettiva organizzata dal MAG di Riva del Garda nel 2015; L’angolo bello, allestita insieme a Gianni Pellegrini negli spazi di Villa Salvadori-Zanatta nel 2016; Pittura analitica: origini e continuità a Villa Contarini, Piazzola sul Brenta e Rocca di Umbertide nel 2017; Ex post presso la Galleria Civica di Trento, nel 2018; Cromologia presso il Palazzo Assessorile di Cles nel 2022. Recentemente una sua opera è entrata nella collezione della Galleria Civica Mo.C.A. - Montecatini Terme Contemporary Art ed un’altra è stata acquisita dalla Provincia Autonoma di Bolzano nell’ambito del Premio Catalogo Aperto 2021 e resterà disponibile al pubblico presso Artoteca di Bolzano. Il riferimento storico di Rolando Tessadri è soprattutto il Minimalismo americano. I critici che di volta in volta si sono occupati del suo lavoro hanno messo in evidenza una sua tendenza a ridurre i mezzi espressivi fino a raggiungere l’essenzialità del monocromo. L’elemento che caratterizza le opere di Tessadri è inoltre la presenza sulla superficie di una tessitura ottenuta applicando pigmenti colorati e asportandoli con delle grandi racle morbide da serigrafia. Nella loro bidimensionalità, le Tessiture tendono a racchiudere l’immagine nel recinto rigoroso dell’astrazione geometrica, alla quale tuttavia sfugge per avventurarsi nei territori sconfinati del colore e delle sue infinite variazioni. La mostra può essere visitata nei seguenti orari: dal 11 al 25 febbraio, da martedì a sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00 (Kunstforum Unterland – Galleria della Comunità comprensoriale Oltradige Bassa Atesina, Portici 26 - Egna) – Inaugurazione l’11 febbraio 2023 alle 20.00.

Kunstforum Bassa Atesina Via Portici 26, Egna, BZ
Sieglinde Obexer - From earth to orbit
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Venerdì, 17 Feb 2023 08:00-12:00 |
L'evento si tiene dal 17 Feb 2023 al 19 Mag 2023

Nei suoi dipinti, Sieglinde Obexer esplora il rapporto tra natura e macchina. Il suo approccio compositivo si basa su componenti tecniche, dettagli di macchine ma anche elementi di natura organica e inorganica, che entrano in simbiosi nelle opere, consentendo alla pittrice di superare a livello estetico il netto confine tra natura e tecnologia. Essendo le macchine completamente prive di funzioni, tutti i materiali acquisiscono lo stesso valore, ponendosi così al servizio del dipinto. Attraverso nuove forme e l’interpretazione individuale di frammenti figurativi, l’osservatore è stimolato a immergersi in un mondo di associazioni e percezioni sensoriali, ma anche a contemplare e soffermarsi sul quadro. Sieglinde Obexer, nata a Bressanone nel 1996, è cresciuta a Laion. Ha frequentato il liceo artistico “Cademia” in Val Gardena e attualmente studia pittura libera presso la Scuola d’arte Weißensee di Berlino.

Municipio di Laion Via Walther-von-der-Vogelweide 30/A, Laion, BZ
Die Fliege is a fly in volo
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Giovedì, 23 Feb 2023 10:00-13:00 | 15:00 - 19:00
L'evento si tiene dal 23 Feb 2023 al 27 Mag 2023

Vernissage 23 febbraio 2023 alle ore 18 24.02.-27.05.2023 A cura di Zasha Colah e Francesca Verga Chaw Ei Thein (Yangon, 1969), Ko Latt (Yangon, 1987), Moe Satt (Yangon, 1983), Nge Lay (Pyin Oo Lwin, regione di Mandalay, Myanmar, 1979), Amol K. Patil (Mumbai, India, 1987), Yadanar Win (Yangon, 1987) e Htein Lin (Mezaligon, regione di Ayeyarwady, Myanmar, 1966). Come artista performativo, Htein Lin non ha smesso di produrre opere e pitture quando è stato prigioniero politico in Myanmar, per sette anni, dal 1998 al 2004. Durante questo periodo di dittatura per il paese ha sviluppato la sua pratica artistica utilizzando diversi oggetti a sua disposizione come ciotole e accendini, in mancanza di pennelli, per realizzare dipinti e monografie su uniformi in cotone. La mostra ripercorrerà i lavori dell’artista e le performance che Htein Lin ha realizzato per i compagni di detenzione, riattivate per la prima volta da artisti e performer che hanno lavorato con lui. La mostra sarà parte di un processo di ricerca che si sviluppa e tocca diversi temi quali la creazione di un’opera d’arte in contesti di detenzione e di mancanza di libertà, l’isolamento, la ricostruzione e la memoria. Saranno pubblicati i testi scritti da Htein Lin mentre era in carcere, per la rivista che aveva creato per gli altri detenuti, e attraverso altri contributi, come dell’associazione Aiutare senza Confini, la mostra si snoda al di fuori dei propri spazi. Grazie a L'Istituto Internazionale di Storia Sociale (IISG) di Amsterdam per il prestito delle opere.

ar/ge Kunst Via Museo, 29, Bolzano, BZ
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