bbb LMB STEINHAUS WEB 600x220

Ricerca per:

3 mesi

Eventi Exhibitions

Eventi suggeriti

Autonomiae: Percorso dell’Autonomia
0
Exhibitions
Domenica, 26 Set 2021 08:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Ven 31 Dic 2021

Percorso dell’Autonomia multimediale e in 4 lingue Il percorso dell’Autonomia in piazza Magnago a Bolzano, di pertinenza provinciale, sarà multimediale. Si comporrà di 9 stazioni, sotto forma di stele, con indicazioni in 4 lingue (italiano, tedesco, ladino ed inglese). Con testi sintetici, ma esaustivi, le stazioni del percorso illustreranno le tappe fondamentali lungo il cammino verso l’Autonomia, di cui racconterà i valori su cui basa. Saranno indicati gli obiettivi raggiunti e le competenze riconosciute alla Provincia di Bolzano. Sarà, inoltre, fornita l’opportunità di conoscere la vita del "padre dell’Autonomia" Silvius Magnago. Le stele recheranno anche informazioni sulle norme di attuazione dell’Autonomia più rilevanti, quali la proporzionale etnica, il sistema scolastico autonomo, il regolamento finanziario. Il percorso dell’Autonomia fornirà anche l’occasione per confrontarsi con le questioni di identità, di comunità con uno sguardo rivolto al futuro. Il percorso sarà integrato da un'installazione nel vicino parco della stazione, che il Comune di Bolzano ha dedicato ad Alcide Berloffa, del quale si intende ora onorare l'impegno e il ruolo per lo sviluppo dell'Autonomia con questa ulteriore opera. Concetto a più mani Il percorso dell’Autonomia è un progetto ideato da un gruppo di storici ed esperti museali in collaborazione con l'Azienda Musei provinciali. Vi hanno collaborato, fra gli altri, Hans Karl Peterlini, Andrea Di Michele, Martha Stocker, Verena Malfertheiner e Josef Rohrer. La realizzazione grafica e concettuale del progetto è a cura dell’agenzia pubblicitaria DOC di Bolzano. Il 5 settembre nella storia Il giorno 5 settembre 1946 il ministro degli esteri austriaco Karl Gruber e il presidente del Consiglio dei ministri italiano Alcide Degasperi, nell’ambito della Conferenza di Pace di Parigi, sottoscrissero un accordo che per la prima volta stabiliva a livello internazionale norme di tutela concrete per la popolazione di lingua tedesca dell’Alto Adige. Tale accordo, noto come l’Accordo di Parigi, costituisce la base per l’Autonomia altoatesina. Dall’anno 2014 la Provincia di Bolzano il 5 settembre di ogni anno festeggia la Giornata dell’Autonomia.

Museion - Techno
0
Exhibitions
Martedì, 28 Set 2021 10:00-18:00 |
ogni settimana fino a Mer 16 Mar 2022 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Museion presenta TECHNO, il primo capitolo di TECHNO HUMANITIES, un programma a lungo termine che toccherà tutti gli spazi, gli aspetti e i componenti di questa istituzione. TECHNO mette insieme temi emersi dai confronti tra umanità, ecologia, tecnologia ed economia e include una mostra collettiva internazionale che occuperà tutto l’edificio di Museion, un public program, un rave diurno e il TECHNO Reader — un’antologia di testi critici commissionati per l’occasione sulla techno e la globalizzazione. La mostra si articola su tre temi — Libertà, Compressione ed Esaurimento — e mette al centro l’esperienza della techno, scegliendola come lente con cui esaminare una condizione umana e un ordine sociale contemporanei. Museion invita un gruppo internazionale di artisti e artiste, teorici e teoriche e produttori e produttrici a esplorare in che modo i fenomeni culturali legati alla techno si siano intrecciati alla maniera con cui oggi sperimentiamo le nostre identità. Accostando la deriva mainstream della techno di metà anni ottanta ai processi geopolitici e ai progressi economici di quell’epoca, TECHNO vuole riflettere su questo genere musicale al di là della sua definizione di subcultura. L’attuale pandemia è diventata una potente metafora della globalizzazione, e al tempo stesso ha gettato una luce nuova sull’industria multimiliardaria della musica techno, rivelando aspetti paralleli: ingiustizia sistematica, sfruttamento e incuria. TECHNO può essere considerato un appello a opporsi allo status quo e a mettere in rilievo i cambiamenti a livello sociale. Bart van der Heide, curatore di TECHNO: “Quando si parla di sottoculture, l’immersione totale è fondamentale. Non è mai esistito un movimento punk part-time. Eppure nel caso della subcultura techno si può entrarne e uscirne in qualsiasi momento. Mediata dalle nuove tecnologie, la musica techno è diventata la colonna sonora della liberazione e della fuga. La compressa architettura sonica del locale techno club ha costruito legami significativi con la propria comunità, attraverso esperienze collettive e interconnesse fatte di gioia, esaurimento e sfogo calcolato. In un certo senso, l’esperienza techno è riuscita ad adattarsi perfettamente alle richieste dei lavoratori e lavoratrici freelance di un’era post-industriale.” Artisti/e coinvolti/e: Riccardo Benassi, Paul Chan, Nicolò Degiorgis, Karin Ferrari, Massimo Grimaldi, CC Hennix, Tishan Hsu, Mire Lee, Ghislaine Leung, Isabel Lewis, Piero Martinello in Zusammenarbeit mit/in collaborazione con/in collaboration with Franco Ruaro, Sandra Mujinga, Nkisi aka Melika Ngombe Kolongo, Emeka Ogboh, Yuri Pattison, Daniel Pflumm, James Richards und/e/and Steve Reinke, James Richards, Jacolby Satterwhite, Leander Schwazer, Sung Tieu, Jan Vorisek e molti altri. TECHNO è curata da Bart van der Heide, direttore di Museion, in collaborazione con un team di ricerca internazionale composto tra gli altri da Francesco Tenaglia, critico d’arte e curator, Florian Fischer, direttore di palcoscenico, e Frida Carazzato, assistente curatoriale di Museion. In TECHNO Reader compaiono testi di Caroline Busta & Lil Internet, Matthew Collin, Anna Greenspan, Bart van der Heide e Matthew Herbert. Il volume verrà pubblicato da Hatje Cantz Verlag e sarà disponibile all’inaugurazione della mostra. Florian Fischer produrrà un audiopiece alla mostra e Francesco Tenaglia un podcast. Alcuni e alcune DJ e produttori e produttrici internazionali svilupperanno per la mostra una colonna sonora esclusiva. Architettura della mostra: Diogo Passarinho Studio, Berlino. Con il sostegno di Pro Helvetia Schweizer Kulturstiftung. Evento inaugurale in due parti. Venerdì 10 settembre 2021: 17:00 – “Day Rave”, performance site-specific di Isabel Lewis & Margherita D’Adamo in una ex centrale idroelettrica, ALPERIA St. Anton/S. Antonio, Bolzano, Via Sant’Antonio 12. In collaborazione con TRANSART. Powered by ALPERIA. 19:30 – Inaugurazione mostra TECHNO a Museion, Piazza Piero Siena 1, Bolzano, Italia. In collaborazione con TRANSART. Powered by ALPERIA. Museion Sarah Greenwood Tel. +39 0471 22 34 30 sarah.greenwood@museion.it

Pub Ins Ita

Eventi

Étranger è online!
0
Exhibitions
Domenica, 26 Set 2021
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Ven 31 Dic 2021

WWW.ETRANGER.ONLINE Étranger è un viaggio virtuale che - attraverso documenti, foto, sonorizzazione e un registro narrativo agile - racconta la storia di tre giovani altoatesini, Rodolfo Altadonna, Beniamino Leoni ed Emil Stocker che hanno combattuto con la Legione straniera francese nella prima guerra d’Indocina. Un'occasione per scoprire una pagina di storia poco conosciuta e forse per guardare ai tanti disgraziati che si sono arruolati come legionari con occhi diversi. Per ulteriori info, clicca sul titolo. Buona navigazione! Dettagli: PRESENTAZIONE Il lockdown imposto dalla pandemia è stato anche una sfida per esplorare nuove strade e tentare qualcosa di innovativo. È così che è nata la mostra “Étranger”, “Straniero”, pensata in un primo momento come un evento in “presenza” e che, causa Covid, sarà invece online dal 15 giugno 2021 (www.etranger.online). Attraverso testi e immagini, “Étranger” è la storia vera di tre giovani altoatesini, Rodolfo Altadonna, Beniamino Leoni ed Emil Stocker (raccontata nel libro di Luca Fregona “Soldati di sventura” edito da Athesia), che hanno combattuto con la Legione straniera francese nella prima guerra d’Indocina. IL PROGETTO La mostra, unica nel suo genere, è un percorso digitale che - attraverso documenti, foto e un registro narrativo agile - svela una pagina di storia poco conosciuta, quella del “Vietnam italiano”. Si calcola infatti che dai 5 ai 7 mila giovani italiani abbiano combattuto in Indocina dal 1946 al 1954, e che circa un migliaio siano morti. Il sito, graficamente molto raffinato e intuitivo, è una vera e propria immersione nella guerra, ma anche nelle vicende umane di quei ragazzi spediti a combattere e morire a diecimila chilometri da casa, tra paludi e risaie. ... E ANCORA La gran parte delle foto che scorrono sullo schermo sono state scattate da Emil Stocker, legionario meranese, morto nel 2020, che faceva parte della 13esima Mezza Brigata, impiegata dai francesi nelle operazioni nel Delta del Tonchino e falcidiata nella battaglia finale di Dien Bien Phu, che ha sancito la fine del colonialismo francese in Indocina e la divisione del paese sul 17esimo parallelo tra il Nord comunista di Ho Chi Minh e il Sud in orbita statunitense. Immagini in bianco e nero che documentano le diverse fasi del conflitto, ma anche la vita nelle risaie, nei villaggi e in città come Hanoi, all’epoca ancora sotto amministrazione francese. Stocker, inoltre, era presente al passaggio dei poteri tra l’Armata francese e il Vietminh, l’esercito di liberazione del Vietnam del generale Giap. La mostra mescola le immagini alle biografie, soffermandosi anche sulle ragioni che hanno portato i tre protagonisti a firmare l’ingaggio. Una scelta estrema che va inquadrata nel contesto storico del secondo dopoguerra. Le loro storie rappresentano, infatti, quelle di migliaia di giovani più o meno costretti a vedere nella Legione straniera l’unico approdo possibile. Molti di loro erano migranti economici, entrati clandestinamente in Francia in cerca di lavoro. Una volta scoperti, venivano messi di fronte ad un aut aut: l’ingaggio nei Kepì blanc oppure la galera e poi il rimpatrio. Altri ancora, seppur giovanissimi, erano in fuga dalle “scorie” della guerra: ex fascisti e repubblichini, ma anche partigiani e anarchici o semplicemente sbandati, incapaci di reinserirsi nella società. C’era poi chi scappava dalla giustizia e vedeva nell’anonimato garantito dalla Legione un’opportunità per evitare il carcere. Molti di questi giovani avevano solo un’idea vaga di cosa fosse realmente la Legione straniera, e, ancor meno, cognizione del conflitto in Indocina. Una guerra che per ferocia, vittime e crudeltà è paragonabile solo al Vietnam “americano” degli anni Sessanta. Gli altri due protagonisti sono Beniamino Leoni, bolzanino, che poi ha disertato per combattere insieme ai partigiani viet; e Rudi Altadonna, anch’egli bolzanino, ucciso a 24 anni il 21 aprile 1954 nella conca di Dien Bien Phu.

Centro per la Cultura Via Cavour 1, Merano, BZ
VITE DI CORSA. La bicicletta e i fotografi di Magnum
0
Exhibitions
Domenica, 26 Set 2021
L'evento si terrà oggi e ogni giorno fino a Dom 26 Set 2021

Ciclismo doppiamente protagonista in Val di Sole. Sul campo, con il Campionato del Mondo MTB specialità Cross Country, 4X, Downhill, XCC, E-MTB che la Val di Sole ospiterà dal 25 al 29 agosto, e nella storia della fotografia con la grande mostra, in prima mondiale, “Vite di corsa. La bicicletta e i fotografi di Magnum. Da Robert Capa ad Alex Majoli” dal 1 luglio al 26 settembre 2021. L’esposizione dei maestri della celebre agenzia fotografica Magnum (circa 80 immagini, molte delle quali mai prima esposte al pubblico), sarà accolta dall’antico Castello di Caldes, grazie alla collaborazione del Castello del Buonconsiglio, monumenti e collezioni provinciali e della Rete dei castelli del Trentino. A promuovere sia l’evento mondiale che questa originale mostra-evento è l’Azienda per il turismo Val di Sole che per la mostra – organizzata dalla società Suasez – agisce in collaborazione con il Castello del Buonconsiglio, monumenti e collezioni provinciali e il Comune di Caldes. Marco Minuz per “Vite di corsa. La bicicletta e i fotografi di Magnum. Da Robert Capa ad Alex Majoli” ha scelto fotografie d’autore che esplorano la dimensione umana di questa pratica sportiva che fa del ciclismo uno degli sport più popolari e amati. Raccontando le epopee dei campioni e delle grandi manifestazioni internazionali, Tour de France in primis, ma anche la quotidiana, straordinaria umanità di campioni e del grande pubblico che ai bordi delle strade e al traguardo li sostiene, immedesimandosi con loro e con il loro impegno. Sudore, fango, tenacia, imprese di uomini che macinano chilometri misurandosi innanzitutto con sé stessi, la propria forza e i propri limiti. Colpiscono le immagini di uomini stremati, che letteralmente crollano sull’asfalto o sul pavé appena superato il traguardo, la partecipazione emotiva dei loro sostenitori, l’indifferente serenità di una mandria che continua a brucare mentre gli umani sembrano impazzire per l’impresa del loro campione. La spettacolare sequenza di immagini in mostra è aperta da una serie, poco nota, di fotografie realizzate da Robert Capa nel 1939 quando venne incaricato dalla rivista “Match” di seguire il Tour de France di quell’anno. Fotografie dove l’attenzione si sposta prevalentemente nella partecipazione del pubblico alla corsa, cogliendo sguardi ed equilibri compositivi. Un’altra serie raccoglierà foto realizzate da Guy Le Querrec nel Tour de France del 1954; all’epoca il fotografo aveva solo 13 anni e si trovava in Bretagna per passare le vacanze estive e dove, in quell’edizione, passava la celebre corsa ciclistica. Circa 30 anni dopo, nel 1985, il fotografo venne invitato a seguire la squadra ciclistica della Renault-Elf durante gli allenamenti invernali; in questa stagione scattò fotografie del campione Laurent Fignon e seguì il campionato di ciclocross. Il percorso proseguirà con fotografie Christopher Anderson dedicate al ciclista Lance Amstrong nel 2004 che suggeriscono il triste epilogo della carriera di questo sportivo per doping. Una sezione sarà dedicata agli spettatori con i loro riti con foto di Mark Power, Robert Capa, Harry Gruyaert e Richard Kalvar. Poi le immagini realizzate dal fotografo francese Harry Gruyaert nel Tour del 1982 e una sezione dedicata ai velodrom, con immagini di René Burri, Stuart Franklin e Raymond Depardon. Il fotografo italiano Alex Majoli sarà presente con delle fotografie dedicate al celebre produttore di bici milanese Alberto Masi con sede del suo laboratorio sotto le curve del Velodromo Vigorelli. Infine una selezione di immagini di Peter Marlow dedicate a frammenti di quotidianità dei corridori impegnati nel giro della Bretagna nel 2003. Il progetto vuole indagare, attraverso lo sguardo di celebri fotografi di Magnum, la dimensione umana di uno degli sport più seguiti dal grande pubblico. Scegliere la sensibilità degli autori di questa agenzia permette di andare oltre alle gesta sportive, e porre l’attenzione sulle alchimie del ciclismo, l’unico sport, come ripeteva Gianni Mura, dove “chi fugge non è un vigliacco”.

La stagione del raccolto a Termeno - Come era in passato
0
Exhibitions
Domenica, 26 Set 2021
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 10 Ott 2021

In passato nell’agricoltura locale prevalevano la viticoltura e le coltivazioni per l’autosufficienza alimentare (mais, patate, fagioli, piselli, verdura, frutta). Nel periodo interbellico nella Bassa Atesina si passò alla coltivazione intensiva di mele e pere che, a partire dagli anni cinquanta, nel giro di pochi decenni sostituì le coltivazioni per l’autosufficienza alimentare nella pianura. Allora fieno e mais sparirono così come l’impiego di buoi e cavalli per i vecchi carri. Con l’utilizzo di trattori cambiarono anche le modalità di trasporto. La mostra “La stagione del raccolto a Termeno - Come era in passato” nei vicoli e in piazza Municipio di Termeno offre una panoramica su attrezzi e mezzi di trasporto per il raccolto usati dalle generazioni precedenti di Termeno.

Bambola | Franziska Gilli
0
Exhibitions
Domenica, 26 Set 2021 07:00-23:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Sab 16 Ott 2021

L’intrattenimento televisivo italiano diffonde un’immagine femminile dominata dalla figura della showgirl. Abiti succinti, trucco pesante e interventi di chirurgia estetica contribuiscono a creare lo stereotipo della donna-bambola alla quale si ispirano molte ragazze italiane. Per alcune, diventare una showgirl è il sogno che si portano dietro fin dall’infanzia. Buch | libro | book: -Hure oder Heilige — Frau sein in Italien, Franziska Gilli & Barbara Bachmann, Edition Raetia 2021 -Santa o sgualdrina — Essere donna in Italia, Franziska Gilli & Barbara Bachmann, Edition Raetia 2021

Kunstraum Café Mitterhofer via Peter Paul Rainer 4, San Candido, BZ
C'era una volta...Bolzano
0
Exhibitions
Domenica, 26 Set 2021 09:00-12:45 | 14:00 - 17:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Sab 08 Gen 2022

Quasi 2000 cartoline, appartenute al collezionista Gaetano Sessa e acquistate dalla Fondazione Castelli di Bolzano, ripercorrono la storia, l'espansione e il cambiamento paesaggistico del capoluogo altoatesino. Allestita su tre piani nella torre di Castel Mareccio, la mostra "C'era una volta...Bolzano" permette al visitatore di compiere un tuffo nel passato tra istantanee della città e piccoli racconti di vita quotidiana. Un déjà-vu con oltre un secolo di storia alle spalle: se infatti oggi si è soliti comunicare la quotidianità attraverso un post su Instagram in sostituzione dell'ormai poco pratico e troppo formale sms, nella seconda metà dell'800 ciò avveniva allo stesso modo con la cartolina, spedita in alternativa alla classica lettera. ?La nascita della cartolina risale al 1865 - spiega Anna Bernardo, curatrice della mostra e collaboratrice della Fondazione Castelli -. La sua introduzione è dovuta all'idea di un funzionario delle poste tedesche, il quale ritenne che il progresso dei mezzi di comunicazione necessitasse di semplicità e brevità che la lettera non poteva offrire. La prima cartolina venne spedita in Austria nel 1869 e da quel momento fu testimonianza di quello che si fa ancora oggi con messaggi istantanei e foto sui social. Poche righe per raccontare una vacanza, un luogo, qualche aneddoto?. Per i più curiosi è anche possibile leggere il contenuto delle cartoline, riportato rigorosamente in lingua originale: da chi celebrava il primo valico del Brennero con un’automobile non trainata da cavalli a chi raccomandava ad un proprio caro di aspettare ad arrivare perché un inquilino non era ancora stato letteralmente "sbattuto fuori" di casa. A spedirle era spesso gente della medio-alta borghesia e i destinatari talvolta erano pure contesse e personaggi rinomati. Con il passare degli anni le cartoline iniziarono ad essere colorate o illustrate anche da noti artisti, divenendo una vera e propria testimonianza del turismo in città. ?Nel corso dell’800 - continua Bernardo - a Bolzano vennero create bellissime passeggiate e diverse strutture al servizio degli ospiti. Intorno al 1913 la città poteva contare su un centinaio di pubblici esercizi, molti dei quali, però, sono stati successivamente abbattuti come l'Hotel Bristol o il Vittoria. Altri invece hanno conservato la struttura, ma hanno cambiato funzione come il Kamposch divenuto Banca Nazionale del Lavoro. Inoltre, all’inizio del secolo scorso, Bolzano si pose all’avanguardia nella valorizzazione turistica dei dintorni attraverso l’inaugurazione di numerosi mezzi di trasporto. Ne sono un esempio le funicolari del Virgolo e del Guncina e la ferrovia a cremagliera del Renon ?. Se da un lato le cartoline rappresentano i bellissimi luoghi e le innovazioni introdotte in città, allo stesso modo mostrano anche ciò che è andato perduto durante la Seconda guerra mondiale. ?I bombardamenti degli anni '40 hanno danneggiato il centro storico con le sue chiese e monasteri di epoca medievale. Alcune di queste sono andate completamente distrutte come S. Nicolò presso il Duomo, o la Chiesa di S. Osvaldo? conclude Bernardo. La torre di Castel Mareccio garantisce una visione a 360° di Bolzano e dei suoi quartieri: per il visitatore sarà quindi possibile constatare con i propri occhi il cambiamento della città, spostando lo sguardo dalle cartoline esposte al panorama circostante. Nell'epoca dei social, la cartolina è forse un mezzo di comunicazione vintage, ma sarà sempre in grado di raccontare il ricordo, la storia e le emozioni di un luogo.

Castel Mareccio Via Claudia-de-Medici 12, Bolzano, BZ
Chiusa cittá allagata - Immagini di una catastrofe
0
Exhibitions
Domenica, 26 Set 2021 09:30-12:00 | 15:30 - 18:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Sab 30 Ott 2021

Il 9 agosto 1921, Chiusa fu colpita da una delle più gravi catastrofi naturali della sua storia. La mostra curata da Jutta Profanter M.A. rievoca tramite immagini dalle raccolte dell'Archivio Civico di Chiusa il tragico evento che causò molte sofferenze umane e pesanti gravami per la città.

Museo Civico di Chiusa Via Fraghes 1, Chiusa, BZ
Eroi & Noi
0
Exhibitions
Domenica, 26 Set 2021 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 31 Ott 2021

La mostra del MuseoPassiria tratta degli eroi dei nostri tempi. Non ogni star è un eroe, non ogni eroe una star. E non tutti gli eroi e le star sono dei modelli. Chi allora sono i nostri esempi, i nostri modelli? Chi possiede un corpo perfetto? Il superuomo che salverà il mondo? Parafrasando un modo di dire: "dimmi chi è il tuo modello e ti dirò chi sei". Eroi & noi tratta anche tematiche come il coraggio civile

St. Leonhard Via Passiria, 72, San Leonardo in Passiria, BZ
Eroi & Hofer
0
Exhibitions
Domenica, 26 Set 2021 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 31 Ott 2021

Attraverso un percorso alquanto variegato il visitatore entra in contatto con le alterne vicende delle sollevazioni del 1809, in particolare con la figura di Andreas Hofer e con la sua vita, che da oste e commerciante di bestiame lo vide prima trasformarsi in reggente del Tirolo e poi morire, nella disperazione, fucilato a Mantova. Dopo un breve filmato introduttivo si dedica una particolare attenzione a come gli stranieri giudicavano il Tirolo all’epoca di Hofer. In questo spazio v’è un pezzo di storia anche di austriaci, bavaresi, francesi, sassoni ecc. La mostra analizza altresì la celebrazione eroica di Andreas Hofer senza il consueto afflato patriottico e si pone la domanda del perché ogni epoca ed ogni società abbiano bisogno di eroi. L’esposizione viene presentata in quattro lingue, dà inoltre voce alla condizione femminile attraverso alcune postazioni audio e si rivolge anche ai più piccoli con un percorso museale ad hoc.

Museo Passiria - Andreas Hofer San Leonardo in Passiria, Via Passiria 72, San Leonardo in Passiria, BZ
MARKUS VALLAZZA E DANTE. L'OPERA NELL'OPERA
0
Exhibitions
Domenica, 26 Set 2021 10:00-18:30 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Gio 30 Set 2021

Markus Vallazza (1936–2019) appartiene alle personalità più note e più importanti della realtà artistica altoatesina. Con la sua vasta opera è diventato celebre oltre i confini regionali, esponendo in tutta Europa e ottenendo riconoscimenti importanti. Autore di numerose pubblicazioni e molteplici le pubblicazioni su di lui. In occasione del 700° anniversario della morte di Dante Alighieri, questa mostra pone in una luce nuova il confronto di Markus Vallazza con l’autore e la sua opera. L’esposizione presenta l’evoluzione dell’artista come incisore fino al suo opus magnum, le 100 incisioni sulla Divina Commedia portate a termine nel 2000. L’esposizione presenta l’evoluzione dell’artista come incisore fino al suo opus magnum, le 100 incisioni sulla Divina Commedia portate a termine nel 2000.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile, 2, Bressanone, BZ
Attraverso l'obiettivo
0
Exhibitions
Domenica, 26 Set 2021 10:00-12:00 | 15:00 - 18:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 17 Ott 2021

La mostra al Museo Civico di Brunico presenta una selezione diversificata di fotografie dei fotografi brunicensi Ernst Mariner e della famiglia Kofler. Un’occasione per ripercorrere l’evoluzione della città nelle sue vie, nei paesaggi, attraverso gli eventi legati alle tradizioni, rivedere le scene di vita quotidiana in città e nei dintorni, gli ambienti di vita rurale e urbana. L’esposizione è organizzata in collaborazione con “Lumen. Museum of Mountain Photography” di Plan de Corones, dove sono esposte invece le immagini che raccontano la storia degli impianti sciistici.

Museo Civico di Brunico Via Bruder Willram, 1, Brunico, BZ
Sacro e Santo oltre il passo
0
Exhibitions
Domenica, 26 Set 2021 10:00-18:30 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 07 Nov 2021

In una mostra organizzata insieme dalla Hofburg Brixen, l'Augustinerstift Rattenberg e il Museum Rablhaus Weerberg, i visitatori saranno mandati in un pellegrinaggio (museale) per rintracciare le forme della mobilità religiosa. Nel Museo Diocesano di Bressanone, l'attenzione principale è rivolta alla venerazione locale dei santi, con un accento particolare sui "santi esotici" la cui venerazione è meno diffusa in Tirolo. I percorsi di pellegrinaggio dei Santi selezionati sono illustrati sulla base di una mappa grafica. Sono esposte opere d'arte che datano dal Medioevo ai giorni nostri.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile, 2, Bressanone, BZ
ARTE È. 25 Jahre Kunst Meran
0
Exhibitions
Domenica, 26 Set 2021 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 24 Ott 2021

Una riflessione a più voci sull’affermazione di Vilém Flusser Le opere d’arte sono suggerimenti per esperienze future. L’associazione artistica privata Kunst Meran Merano Arte ha invitato otto curatori a lavorare sul ruolo dell’arte nella contemporaneità in occasione di un doppio anniversario: 25 anni dalla sua fondazione e 20 anni di attività nell’attuale sede sotto i portici, la Kunsthaus. I curatori scelti avevano già collaborato con l’istituzione in questo arco di tempo e hanno accolto con entusiasmo l’idea di una mostra a più voci in occasione dell’anniversario. Il 16 agosto del 1972 Vilém e Edith Flusser si sono trasferiti a Merano, nel quartiere di Maia Alta. Per tre anni il teorico dei media e filosofo della comunicazione ha abitato nell’appartamento in periferia, con vista sulla catena montuosa del Gruppo Tessa, usandolo come proprio studio quando non intraprendeva viaggi in diverse località europee. Per Edith e Vilém Flusser Merano ha rappresentato un momento di passaggio tra l’addio al Brasile e il ritorno in Europa; è stato un luogo di ritiro e al contempo di impegno. In una lettera del 23 gennaio 1976 all’amica e artista Regina Klaber Thusek - che negli anni ’30 fuggì dal nazismo riparando a Londra, poiché di origini ebraiche, proprio come Flusser, e fu infine confinata a Merano dal regime fascista - Flusser scrisse che “le opere d’arte sono suggerimenti per esperienze future”. La frase era parte di un intenso dialogo tra i due sul rapporto tra bellezza e kitsch. Flusser intendeva il kitsch come qualcosa di piacevole e familiare, a differenza della bellezza, vista appunto come un suggerimento che deve essere appreso, anche con fatica. A 45 anni dalla sua formulazione, questa citazione direttamente legata alla storia culturale recente di Merano costituisce il punto di partenza della mostra ARTE È. Per Flusser, il soggiorno meranese ha ricoperto un ruolo fondamentale per lo sviluppo delle successive teorie degli anni ’70 e ’80. Le contrapposizioni tra paese e città e tra montagna e pianura hanno assunto un’importanza crescente in relazione al binomio, centrale nel suo pensiero, dialogo / discorso; inoltre egli ha sempre preferito la diversità all’unità. Numerosi aspetti della sua impostazione teorica trovano un corrispettivo nelle questioni poste dalle mostre tematiche a Merano Arte: ad esempio, il dibattito sull’arte contemporanea o la concezione di sé e del proprio operato in qualità di associazione artistica. Il fatto che alcuni dei suoi scritti siano stati formulati proprio a Merano, può quindi rappresentare un punto di partenza per questa mostra legata all’anniversario. Flusser ha trovato ispirazione nella realtà di Merano, città termale dal carattere internazionale, con il suo multilinguismo, la sua storia caratterizzata da alterne vicissitudini e la sua collocazione geografica, situata al centro di una regione che, proprio in questi anni – dopo gli sconvolgimenti portati da due guerre mondiali e due regimi totalitari – ha raggiunto un modello esemplare di autonomia. Anche per l’associazione artistica Merano Arte questa eredità è sempre stata parte del proprio mandato, volto alla realizzazione di un programma ambizioso e interdisciplinare. In conclusione, ma non per questo meno importante, con questa mostra Merano Arte intende riflettere sul proprio passato, presente e futuro. Molti anni di intense collaborazioni hanno plasmato l’attività espositiva dell’istituzione. Questo aspetto ha determinato tanto la forma quanto il metodo alla base del progetto per l’anniversario, espresso in un risultato a più voci. Artisti e artiste: Claudia Barcheri, Christian Bazant-Hegemark, Hannes Egger, Barbara Gamper, Vanessa Hanni, Maria CM Hilber, Emilian Hinteregger, Erika Hock, Zora Kreuzer, Oliver Laric, Roberta Lima, Rosmarie Lukasser, Selene Magnolia, Eva Mair, Simone Salvatore Melis, Ludovic Nkoth, Bernd Oppl, Quayola, Rita Slodi?ka, Ludwig Thalheimer, Maria Walcher, Letizia Werth Curatori: Valerio Dehò, Luigi Fassi, Sabine Gamper, Andreas Kofler, Günther Oberhollenzer, Magdalene Schmidt, Anne Schloen, Susanne Waiz

Merano Arte Portici, 163, Merano, BZ
Il Castel Giovo
0
Exhibitions
Lunedì, 27 Set 2021 10:00-13:00 |
L'evento si terrà domani e ogni settimana fino a Mar 28 Set 2021 nei giorni di: Lunedi

Castel Giovo si può raggiungere a piedi in ca. 20 minuti partendo dal ponte del centro di San Leonardo e percorrendo la Via del Giudizio o la “passeggiata del sole”. È raggiungibile in macchina percorrendo la Via Castello

Castel Giovo - San Leonardo Passeirer Straße 72, St. Leonhard i.P., San Leonardo in Passiria, BZ
Incredible Bugs!
0
Exhibitions
Martedì, 28 Set 2021 10:00-18:00 |
ogni settimana fino a Dom 07 Nov 2021 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Resistono alle radiazioni, hanno una forza incredibile, armi chimiche e strategie di guerra: queste sono solo alcune capacità da supereroi che possiedono gli insetti! Spesso invisibili ai nostri occhi, gli insetti hanno delle caratteristiche strabilianti: armi chimiche, strategie di guerra, una forza eccezionale e molto altro. Sono dei supereroi che dominano il nostro pianeta! Nella mostra, più di 15 modelli di insetti, grandi fino a 3 metri, realizzati dallo scultore scientifico Lorenzo Possenti, ci faranno rimpicciolire ed entrare in un mondo sconosciuto, cogliendo dettagli altrimenti visibili solo sotto una lente di ingrandimento. Parti anatomiche e apparati boccali tridimensionali, diorami e terrari evidenziano i modi straordinari con cui gli insetti hanno colonizzato ogni angolo della Terra. Il rapporto tra insetti e uomo emerge dalla mostra: dai vettori di malattie a quelli utili come fonte di alimentazione per l’uomo, dalle specie invasive a quelle minacciate. Scoprirete i metodi con cui i ricercatori del museo valutano lo stato di conservazione di una specie e cosa ciascuno di noi può fare in questo campo.

Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige via Bottai, 1, Bolzano, BZ
Simbolo, potere, mobilità. Il Tirolo nelle mappe storiche
0
Exhibitions
Martedì, 28 Set 2021 10:00-17:00 |
ogni settimana fino a Dom 21 Nov 2021 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Mostra speciale al museo storico-culturale Castel Tirolo sulla cartografia tirolese Negli ultimi decenni le antiche carte geografiche sono diventate una base indispensabile per la ricerca. Esse infatti non riportano informazioni neutrali, ma documentano le condizioni politiche ed economiche di un determinato periodo storico. Non va quindi sottovalutata la loro importanza come strumento di propaganda: con esse venivano condotte e pianificate le battaglie, visualizzati i confini e i territori, risolte le dispute di confine e amministrati gli Stati. Molte carte mostrano tra l’altro anche zone minerarie, terreni agricoli e forestali, aree industrializzate, la rete stradale e ferroviaria, così come percorsi escursionistici e piste da sci. Questa mostra, in oltre cinquanta tra carte geografiche e parti di esse provenienti principalmente da archivi e biblioteche tirolesi, porta alla luce nel contesto dello sviluppo generale della cartografia dall’Antichità al XX secolo l’esempio del Tirolo quale collegamento tra cartografia, politica ed economia. Tematiche principali: Gli albori della cartografia (XVI/XVII secolo); Il Tirolo rappresentato dai cartografi tedeschi, olandesi e francesi; Le catastrofi naturali – la regolazione dei fiumi; L’inizio dei rilievi; Peter Anich e il suo tempo; La ricognizione topografica; I trasporti; Il turismo; L’industria mineraria e l’agricoltura; La guerra e la propaganda. Curatrice: Petra Svatek, Akademie der Wissenschaften, Vienna

Peter Assmann. Tappeto in transito
0
Exhibitions
Martedì, 28 Set 2021 10:00-17:00 |
ogni settimana fino a Mer 08 Dic 2021 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Mostra d'arte nel mastio del Museo Provinciale Castel Tirolo Con la sua installazione espositiva Peter Assmann trasforma l’ultimo piano del mastio di Castel Tirolo in un luogo artistico di atterraggio e di decollo per il superamento di situazioni limitanti legate al trasporto terrestre. Così si crea un punto d’incontro concentrato e visivamente efficace per viaggiatori di ogni tipo, per sviluppare ulteriori situazioni d’incontro e scambi interpersonali. I temi toccati simulano i fondamentali movimenti umani: SOLLEVARSI, PIEGARSI IN AVANTI, ANCORA – SMETTERE E PROSEGUIRE LASCIANDO ANDARE, PARTENDO, RESTANDO CON I PIEDI PER TERRA SUL TAPPETO, QUELLO VOLANTE. Intorno a un tappeto realizzato artisticamente (serigrafia su tessuto) e posto al centro dello spazio espositivo, sulle pareti metalliche sono collocati lavori su carta incorniciati e realizzati in diverse dimensioni, che mostrano esperienze legate a spostamenti, in relazione alle immagini di incontri mediatici, con particolare riferimento ai mondi mediatici (sud)tirolesi. Peter Assmann, nato nel 1963 a Zams in Austria, è storico dell’arte, direttore dei Tiroler Landesmuseen, scrittore e artista figurativo.

Sean Shanahan
0
Exhibitions
Martedì, 28 Set 2021 10:00-12:00 | 15:30 - 19:30
ogni settimana fino a Sab 30 Ott 2021 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

La mostra dell’artista Sean Shanahan, alla galleria Antonella Cattani contemporary art ci invita ad un’esperienza immersiva dello spazio, tra disciplina e sensi. La forma di espressione più autarchica, il monocromo, viene declinata dall’artista in forma dialettica. Si può percepire quella sensazione di rinascita, propia della pittura monocroma che, in tutta libertà estetica, trasforma uno spazio appena svuotato. La pittura di Sean Shanahan (Dublino,1960) nasce dall’ incontro con la superficie bidimensionale dell’opera, prende forma come “quadro-oggetto” grazie alla fusione dei materiali che la compongono, vive e respira quando entra in diretto contatto con il contesto architettonico entro il quale viene presentata. Nel realizzare i suoi monochrome painting-objects, l’artista mette in primo piano, uno dei principi fondamentali dell'arte contemporanea, quello secondo cui il processo di realizzazione è il contenuto. La stesura del colore su un materiale, l’MDF - medium density fireboard -, contribuisce ad esaltare l’oggettualità del lavoro, il suo essere un dipinto che ha una sua fisicità, definita dagli interventi che subiscono i bordi del dipinto stesso. E infatti la definizione dei margini fisici dei suoi quadri a condizionare in modo sostanziale la natura della fruizione, le modalità di percezione della densità e dell’energia del colore. I bordi tagliati e bisellati in modo da esibire il supporto, insidiano la fissità geometrica delle superfici, contribuiscono a conferire ai colori una solidità compatta e tagliente, simile a quella di pietre preziose, senza rifletterne però la luce. La natura del colore, non conformista, sottilmente indiscreta aveva affascinato Giuseppe Panza di Biumo, il noto collezionista di arte minimalista e monocroma, che già vent’anni fa aveva acquisito le opere dell’artista irlandese per la sua storica collezione. Nel 2006 Panza scriveva della sua ricerca: “Mi attirava la mancanza di riflettività della superficie. Sembrava che la materia assorbisse il colore. … il colore era dentro, non era in superficie [...] Il colore è luce riflessa, è una proprietà della superficie, ma nei quadri di quest’artista [Shanahan] diventa anche sostanza”. Questo statement, riportato anche nella presentazione della recente e prestigiosa mostra dell’artista - Sudden Times, 2021 a Villa Panza, Varese - curata da Giorgio Verzotti e Anna Bernardini, si rivela più che mai attuale. L’esposizione alla galleria Antonella Cattani, ruota attorno a tre opere di grande dimensione,180x180 cm, che sembrano aprire a dialoghi verso gli altri dieci dipinti della mostra; realizzati dall’artista per questa occasione, sono stati allestiti per far correre i loro colori lungo le pareti della galleria “come a dipingere un solo quadro”.

Galleria Antonella Cattani contemporary art Via Catinaccio, 1/a, Bolzano, BZ
Arbor
0
Exhibitions
Martedì, 28 Set 2021 11:00-13:00 | 16:00 - 22:30
ogni settimana fino a Sab 02 Ott 2021 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Mostra fotografica della meranese Letizia Molon dedicata agli alberi di Merano e del territorio. "Tra i soggetti fotografici preferiti e ricorrenti nella mia ricerca ci sono gli alberi, che da sempre occupano un posto di riguardo. Anche nella mia quotidianità. Ho scelto, per questa occasione, la selezione di scatti che secondo me meglio racconta alcuni 'incontri' significativi avuti con loro negli ultimi due anni, abitando ancora più consapevolmente che nel passato la Natura che mi circonda. Ispirata dalle parole di Chandra Livia Candiani ho cercato di 'imparare a stare ferma come un albero, non come un sasso'. Per cogliere meglio la sua presenza, la quiete che infonde, la luce diffusa e rarefatta di certe chiome, l’oscurità misteriosa di altre. Il setoso movimento tra le foglie, la tridimensionalità e la cromia delle cortecce, la tensione disperata di certi tronchi e radici vicino ad un abisso. L’ombra che ci regala nelle sue trasformazioni stagionali. E certe simbiosi che rivelano unioni inaspettate e virtuose. Per poter ascoltare tutte le voci e i suoni che ospita. In tutto questo, come metafora della nostra esistenza, si parla di vita e di morte. E di benevolenza, e sì! di gratitudine, verso un mondo arboreo indispensabile, che qui abbiamo la fortuna di avere vicino e il dovere di curare per chi verrà dopo di noi." Inaugurazione: venerdì 17.09, ore 18.30 Orari di apertura: martedì-sabato ore 11.00-13.00/16.00-22.30 Nell'ambito de "La terra in prestito" Entrata libera. Accesso secondo lle norme vigenti anti Covid-19 Foto: Letizia Molon

Centro per la Cultura Merano Via Cavour, 1, Merano, BZ
like chewing gum on asphalt. Crossing the city in three acts
0
Exhibitions
Mercoledì, 29 Set 2021 15:00-19:00 |
ogni settimana fino a Sab 16 Ott 2021 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

La collaborazione tra Foto Forum, Bolzanism Museum e la Fondazione Antonio Dalle Nogare è dedicata alla (ri)scoperta della città di Bolzano e all’immersione nel mondo della fotografia analogica. Il progetto si articola in tre capitoli: una mostra fotografica presso la sede di Foto Forum, un workshop pratico di fotografia urbana – alla scoperta dei quartieri di Bolzano Ovest – in collaborazione con Bolzanism Museum, e una mostra finale presso la Fondazione Antonio Dalle Nogare, dove verranno esposti i lavori fotografici realizzati dai partecipanti al workshop. Ulteriori informazioni sul progetto si trovano qui: https://fondazioneantoniodallenogare.com/de/chewinggum/

foto-forum Via Weggenstein 3F, Bolzano, BZ
Fondazione Provincia

I migliori eventi Exhibitions!

Scopri i migliori eventi Exhibitions per sapere cosa fare oggi, domani o nel fine settimana!
Risultati 1 - 25 di 37