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Volti - Gesichter
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Exhibitions
Giovedì, 27 Giu 2019 07:00-23:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Ven 13 Set 2019

I percorsi di queste persone e quelli del fotografo Claudio Covi si sono incrociati in varie occasioni, spesso per caso, circostanze che hanno dato origine a queste immagini. Sono ritratti di cittadine e di cittadini di San Candido, testimonianze che raccontano storie di vita e la storia del paese. Tanti volti, tante storie. Loro si ricordano, quando sul paese si stendeva un manto di fumo perché per scaldarsi si bruciava di tutto, quando i villeggianti venivano solo d’estate e d’inverno era tutto serrato, quando l’acqua corrente fredda e calda nelle stanze dei forestieri era il massimo del comfort, quando le piste erano larghe quanto gli sci lunghi, quando in paese c’erano tre pelliccerie e altrettanti fornai, quando il traffico per Sesto passava davanti all’entrata di questo caffè-galleria, quando si leggeva la messa in latino e in osteria si serviva la zuppa di trippa, quando nel cinema qui di fronte si proiettava “Lo squadrone bianco“, quando il mercato di San Gallo era il maggior evento dell’anno. Claudio Covi vive e lavora come libero professionista a San Candido. Dal 1976 gestisce lo studio fotografico Kromar insieme alla moglie Maria. Sin dall'inizio della sua attività si dedica alla fotografia in bianco e nero, in particolare al ritratto. Lo sviluppo, l'ingrandimento e la stampa sono eseguiti esclusivamente a mano e in tecnica “fine art” che nella stampa d'arte garantisce la massima qualità. Claudio Covi ha esposto i suoi ritratti in diverse mostre personali: Bolzano, San Candido, Treviso, Firenze, Mestre, Merano. I suoi lavori fotografici sono stati recensiti anche su riviste specializzate, come Tutti Fotografi- Photocamera-Camera Pro ecc.…. Questa iniziativa è il contributo del Centro Culturale CAMPO GELAU per i festeggiamenti dei 1250 di San Candido

Kunstraum Café Mitterhofer San Candido Via Rainer 4, San Candido, BZ
Molerein - Max Vikoler
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Giovedì, 27 Giu 2019 08:00-12:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Ven 13 Set 2019 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Grazie alla sua professione Max Vikoler, noto nei dintorni di Laion come “Moler Max” (Max, il pittore, ndt), ha scoperto la passione per le forme artistiche. Nel corso degli anni, la pittura ad acquerello e le complesse composizioni figurative in foglia d’oro sono diventate le sue tecniche preferite. Da sempre, uno dei suoi motivi prediletti è la dettagliata riproduzione del maso Keldererhof (sua casa natale) ad Albions con vista sulla chiesa. Nelle opere più recenti, anch’esse ispirate ai paesaggi naturali e alpini della sua terra, spicca la generosa strutturazione dei colori applicati a spatola, che richiede un certo livello di astrazione. La prima esposizione monografica di Max Vikoler a Laion, il suo comune natale, è una rassegna della sua produzione artistica degli ultimi anni. Nato nel 1947 ad Albions, nel 1973 Max Vikoler consegue il diploma alla scuola di pittura di Baden, nei pressi di Vienna. Da oltre 10 anni, è membro dell’associazione per i pittori amatoriali della Valle Isarco (Eisacktaler Freizeitmaler), con cui ha frequentato diversi corsi e partecipato alle esposizioni presso Castel Sant’Angelo di Novacella e Castel Velturno.

Municipio Via Walther-von-der-Vogelweide 30/A, Laion, BZ
Piante Killer – Le carnivore verdi
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Giovedì, 27 Giu 2019 09:00-19:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Ven 15 Nov 2019

I Giardini di Castel Trauttmansdorff inaugurano la nuova stagione con la mostra temporanea Piante Killer – Le carnivore verdi. I Giardini di Castel Trauttmansdorff si apprestano a riaprire i battenti: il 1° aprile verrà infatti dato ufficialmente il via alla nuova stagione. Nel 2019, tutto ruoterà intorno alle piante carnivore. La mostra temporanea “Piante Killer – Le carnivore verdi” proporrà uno spaccato del raccapricciante e al contempo affascinante mondo di queste raffinate cacciatrici, illustrando le svariate tipologie di trappole e l’ampia varietà di specie delle più bizzarre artiste della sopravvivenza. Il tutto sarà impreziosito da modelli interattivi, piante vere e visite guidate appositamente concepite. Saranno oltre 500 le piante carnivore da ammirare, tra cui 110 varietà e specie appartenenti a 14 generi diversi, provenienti da tutto il mondo: considerando il numero di esemplari, la mostra è annoverabile tra le più importanti d’Europa.

Giardini di Castel Trauttmansdorff Via San Valentino 51A, Merano, BZ
MOSTRA FOTOGRAFICA PARCHI NATURALI IN ALTO ADIGE
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Giovedì, 27 Giu 2019 09:00-20:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Gio 11 Lug 2019

In collaborazione con l’Azienda di Promozione Turistica di San Vigilio di Marebbe. In occasione dei 10 anni delle Dolomiti patrimonio UNESCO, viene allestita una mostra fotografi ca temporanea che ci porta attraverso paesaggi mozzafi ato e viste spettacolari. Uno sguardo sulle piante e sugli animali che vivono nelle zone di alta montagna dei Parchi Naturali dell’Alto Adige. Scatti indimenticabili per gli amanti della montagna e di questa terra.

Bolzano Via G. Galilei 20, Bolzano, BZ
Der Rothirsch – ein Dauerläufer mit feinen Sinnen
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Giovedì, 27 Giu 2019 09:30-12:30 | 14:30 - 18:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Gio 31 Ott 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Il cervo è uno degli abitanti più imponenti e sicuramente più conosciuti dei nostri boschi. Ciò nonostante ci sono molte cose da scoprire su quest’animale proveniente dalle steppe. Il suo habitat, le sue caratteristiche, le sue abitudini ed il suo comportamento dettato dai suoi sensi molto sviluppati – questa mostra rivela tutte le particolarità del Cervo nobile. ingresso libero!

Centro visite Monte Corno Via Am Kofl 2, Trodena, BZ
Assaggi d’Arte: Irene Darù - Altri tempi
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Giovedì, 27 Giu 2019 09:30
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Sab 29 Giu 2019

L’artista, che verrà presentata dalla Presidente Alda Picone, si esprime da più anni attraverso la tecnica ad olio che è la sua grande passione e il suo hobby dopo aver dedicato molto tempo al ricamo ed a quadri a “Mezzo punto”. Trae ispirazione dalla vita quotidiana e nelle sue composizioni traspare la voglia di sperimentare emozioni e sogni in modo libero ricercando equilibrio tra forma e sostanza. Spazia dall’immagine femminile, con ritratti, a momenti particolari che trova durante le passeggiate in giro per l’Alto Adige….una bambina con il vestito da prima comunione o delle donne con il loro tipico costume. Ha frequentato e frequenta corsi con varie Associazione ed ha partecipato a diverse mostre collettive. In questo contesto espone dei quadri che ricordano la Bolzano di ieri con alcune opere come la sua amata “cinquecento”. Da questo deriva il titolo della mostra “Altri tempi” che sicuramente farà emergere, nei visitatori, emozioni e ricordi del tempo passato. L’Artista sarà presente e l’esposizione sarà visitabile fino al 29 giugno 2019.

Caffè Alan Via Duca d’Aosta 72, Aldino, BZ
cosa bolle in pentola?
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Giovedì, 27 Giu 2019 10:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Sab 30 Nov 2019 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Oggigiorno, la donna occidentale trascorre molto meno tempo ai fornelli rispetto al passato. Cucinare non è più compito inderogabile della donna. Il lavoro femminile e la condivisione dei compiti domestici tra i sessi hanno cambiato le abitudini e lo stile di vita delle famiglie. Tra salutismo, immagni corporee, coscienza ecologica, scelta tra consumo di carne e animalismo nonché problematiche dell’agricoltura regionale e globale, la responsabilità morale siede con noi a tavola e ci accompagna fin dal momento della spesa. Sul piano della produzione, le multinazionali del settore alimentare adottano strategie decisamente spregiudicate: il furto di terre, la brevettazione delle sementi, l’impiego massiccio di sostanze chimiche ecc. Nel rivolgersiai consumatori, l’industria alimentare blandisce, pilota e approccia in primoluogo le donne. Sul piano privato, preparare i pasti è tuttora considerato un modo di prendersi cura della famiglia e di creare comunità,e dunquecompito della donna. Ponendo al centroil lavoro quotidiano delle donne, la mostra “Cosa bolle in pentola?” illustra quanto sia cambiatala cucina intesa come sfera d’azione individuale e sociale.

Museo delle Donne Via Meinardo 2, Merano, BZ
Mostra temporanea: Uffizi in Passeier
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Giovedì, 27 Giu 2019 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Gio 31 Ott 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

A partire dal 1943 in Italia non si contrappongono soltanto i militari alleati e l’esercito tedesco, ma anche i loro reparti per la tutela del patrimonio artistico. Le due parti perseguono il medesimo scopo: quello di proteggere i beni culturali italiani dai soldati nemici, ma anche dai propri – e di strumentalizzare i passi falsi degli avversari.

MuseoPassiria via Passiria 72, San Leonardo in Passiria, BZ
Visita guidata al Castello Juval
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Giovedì, 27 Giu 2019 10:00-16:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 30 Giu 2019

Castel Juval è la residenza estiva della famiglia Mesner ed é visitabile in primavera e autunno ogni giorno tranne mercoledì dalle ore 10-16. Il museo è ddedicato alle montagne sacre e custodisce diverse collezioni d'arte: una raccolta di cimeli tibetani, una galleria di quadri di montagne ed una collezione di maschere provenienti dai 5 continenti. Queste opere evidenziano l'importanza della montagna nella spiritualità di molti popoli. Da visitare vicino al museo i masi Ortlhöfe con l'osteria, il piccolo zo di montagna ed il negozio di prodotti tipici.

Castelbello - Ciardes Via Statale 5, Castelbello Ciardes, BZ
LOST & FOUND – Archeologia in Alto Adige prima del 1919
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Giovedì, 27 Giu 2019 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 17 Nov 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

L’archeologia in Alto Adige muove i suoi primi passi nel periodo che precede il 1919, quando l’odierno Alto Adige faceva ancora parte dell’Impero austro-ungarico. La mostra temporanea prende in esame interessanti reperti di questa fase iniziale, analizza i primi scavi e racconta l’istituzione dei primi musei, presentando i pionieri e i protagonisti di quest’epoca, studiosi e appassionati profani accomunati dall’entusiasmo per la storia locale e la tutela dei beni culturali. Molti reperti rinvenuti in questo periodo sono tuttavia finiti nel mercato antiquario e oggi si trovano sparsi in musei e collezioni private di tutto il mondo. Per questa mostra i curatori hanno rintracciato oggetti di particolare interesse, scoperti prima del 1919, e li presentano per la prima volta in Alto Adige, nella loro “antica patria”. Dopo la prima guerra mondiale, cento anni fa, venne stipulato il trattato di Saint-Germain, mediante il quale l’odierno Alto Adige fu annesso all’Italia. Questo profondo cambiamento politico ebbe ripercussioni anche sull’archeologia: cambiarono le competenze delle autorità preposte alla tutela dei beni culturali, i reperti dovettero essere restituiti, i musei si riorganizzarono. La mostra temporanea si occupa di questo periodo cruciale e ci restituisce un‘interessante fotografia della storia dell’archeologia dell’Alto Adige prima del 1919.

Museo Archeologico dell'Alto Adige Via Museo 43, Bolzano, BZ
Miti delle dittature.
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Giovedì, 27 Giu 2019 10:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 30 Giu 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

L’arte nel fascismo e nazionalsocialismo La mostra tematica tratterà delle strategie utilizzate dai regimi autoritari europei in ambito figurativo nel periodo compreso tra le due guerre. Con la fine della Prima guerra mondiale, la “catastrofe primigenia del XX secolo”, l’Europa non ritrovò più pace. Tendenze nazionalistiche surriscaldavano il clima. Catastrofi finanziarie favorirono la concentrazione di poteri autoritari nelle mani degli stati. L’Alto Adige si venne a trovare sulla linea di confine nell’incontro-scontro tra il sistema fascista italiano e quello nazionalsocialista tedesco. Sulla base di testi selezionati e significative iconografie si intende presentare lo sfondo politico e spiegare il concetto figurativo che all’epoca, non privo di aggressività, veniva divulgato a gran voce. Una mostra che con l’aiuto dell’arte figurativa racconta i primi decenni dell’annessione dell’Alto Adige al Regno d’Italia e descrive il progresso economico, l’autodeterminazione sociale e la corsa delle potenze antidemocratiche.

Castel Tirolo Via del Castello 24, Tirolo, BZ
La valigia delle Opzioni. La storia della famiglia Brugnoli
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Giovedì, 27 Giu 2019 10:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Ven 06 Dic 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Nel 2019 ricorre l’ottantesimo anniversario delle Opzioni. L’esposizione allestita al piano più alto del mastio, nella “Torre della memoria”, presenta la storia e il destino della famiglia di Josef Brugnoli, che nel 1940 partì da Bolzano alla volta di Innsbruck. I documenti giunti fino a noi raccontano minuziosamente le tappe dell’emigrazione e della naturalizzazione, il deposito temporaneo dei mobili, il cambio di cognome, l’assegnazione dell’alloggio in diverse località, annotazioni di carattere economico, malattie e decessi, le seconde nozze, la pensione e la formazione professionale dei cinque figli. I documenti, esposti in originale, permettono di ripercorrere la storia portando la loro attualità ai giorni nostri.

Castel Tirolo Via del Castello 24, Tirolo, BZ
Doing Deculturalization
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Giovedì, 27 Giu 2019 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 03 Nov 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Doing Deculturalization prende le mosse dagli scritti della storica e critica d’arte italiana Carla Lonzi (1931–1982). In particolare si concentra sul suo concetto di deculturizzazione, una pratica di decodificazione (culturale) della vita, del lavoro e del linguaggio come presupposto per una visione antinormativa e de-coloniale del gender e della migrazione. I processi di sottrazione ed estraneazione del Sé, collegati a questo concetto, sono messi in luce sia in riferimento al loro contesto storico femminista, che a possibili vie di attualizzazione. Il progetto si interroga quindi su quanto i processi di “deculturizzazione” liberino forme di autonomia e di resistenza, cioè siano in grado di sviluppare e incarnare una critica effettiva delle strutture colonizzatrici del potere. Sullo sfondo di questo interrogativo la mostra traccia uno scenario speculativo, una topografia delle associazioni tra i materiali archivistici dei movimenti femministi e posizioni artistiche storiche e attuali, con una particolare attenzione a quelle presenti all’interno dell’Archivio di Nuova Scrittura, Collezione Museion. A cura di Ilse Lafer, curatrice ospite a Museion 2019

Museion Piazza Piero Siena 1, Bolzano, BZ
Ludwig Hirschfeld-Mack: Spettacoli di luce colorata
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Giovedì, 27 Giu 2019 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 03 Nov 2019

A cento anni dalla fondazione di Bauhaus, scuola di architettura, arti e design della Germania (1919–2019), Museion presenta il Lichtspiel-Apparat di Ludwig Hirschfeld-Mack (1893–1965). L’opera, realizzata dall’artista nel 1923–1924, è tra le prime in assoluto a combinare luce elettrica e movimento con giochi luminosi al confine tra pittura, cinema, teatro e sculture di luce. In questo senso, l’apparato di Hirschfeld-Mack è all’origine delle opere di luce, che troveranno ampia diffusione nell’arte del XX secolo e che rappresentano un nucleo importante nella collezione del museo. Quella presentata a Museion è una replica autorizzata dell’apparecchio – l’originale è infatti andato perduto negli anni trenta. La mostra, realizzata in stretta collaborazione con il nipote dell’artista, è completata da un’ampia documentazione di fotografie, piani di costruzione, documenti d’archivio e filmati storici e recenti di spettacoli di luce realizzati con la macchina. Il Lichtspiel-Apparat di Hirschfeld-Mack ispirerà la nuova produzione di un/un’artista altoatesino/a nell’ambito di un concorso a inviti promosso dal Festival Transart, Südtiroler Künstlerbund e Museion. A cura di Andreas Hapkemeyer

Museion Piazza Piero Siena 1, Bolzano, BZ
Antonella Zazzera. Opera omnia III.V.MMXIX
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Exhibitions
Giovedì, 27 Giu 2019 10:00-12:30 | 15:30 - 19:30
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Sab 29 Giu 2019 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Guarda al futuro la mostra di Antonella Zazzera e si propone come un concerto di opere a più voci, quale esito di una ricerca solida in costante evoluzione e di una pratica singolare del fare scultura. La sua attività, iniziata negli ultimi anni Novanta, guadagna da subito l'attenzione di curatori ed artisti come Enrico Castellani che, nel 2009, in occasione della sua prima personale alla galleria Antonella Cattani, le dedica uno scritto nel catalogo edito per la mostra. Al 1° Premio per la giovane Scultura Italiana, assegnatole già nel 2005 dall' Accademia Nazionale di San Luca di Roma, segue nel 2016 il Premio Arnaldo Pomodoro per la scultura, da cui la personale alla Fondazione di Milano. Il percorso dell'artista (Todi, 1976) è delineato dall' avvicendarsi delle mostre personali in Italia ed all'estero e dalle partecipazioni ad esposizioni significative, tra le quali citiamo le più recenti: Tissage Tressage Fondation Villa Datris pour la sculpture contemporaine (F), Kairos Castle The Art of the Moment Kasteel Van Gaasbeek, Gaasbeek (B). All'origine della modalità operativa e stilistica di Antonella Zazzera è la scelta di un liguaggio definito dall'impiego di un materiale che, per l'intrinseca natura, risponde alle sempre diverse sollecitazioni della luce, trasformando la sua superficie in un evento mai eguale: il rame. "Lavoro con un filo di rame che mai si intreccia ma che si sovrappone e si sedimenta seguendo i parametri determinati dal disegno progettuale, eseguito per ogni scultura" - spiega l'artista. Il procedimento del "passare il filo" si traduce quindi in una infinità di segni, punti e linee che definiscono gli andamenti morbidi e flessuosi di un lavoro dalle forme primarie, naturali. Il tempo del fare è componente essenziale del procedimento e misura del suo compiersi. Un titolo unico, seguito da una numerazione romana distingue i lavori e l'appartenenza del lavoro stesso ad un codice espressivo al quale si riferiscono anche le opere più recenti, ora in esposizione. L'insieme dei codici fino ad oggi elaborati dall'artista è l'opera omnia a cui si riferisce il titolo della personale che inaugura venerdì 3 maggio alla Galleria Antonella Cattani contemporary art. L'allestimento della mostra pone in dialogo le diciotto opere (2016-2019), dalla diversa tipologia, nel rispetto di quei valori armonici che intendono esprimere fino al riflettersi nello spazio che occupano. ll primo incontro è con l'Armonico CCCXXXVIII che, come una "via luminescente", taglia con i suoi 270 cm di altezza la parete principale estendendosi fino a toccare il suolo; la sua natura, propia della scultura ma anche dell' installazione, può ricordarci i feltri di Robert Morris ma senza quella fascinosa svogliatezza, sostituita invece da un carattere assertivo. A seguire le Carte/Scultura, disegni tridimensionali dalla struttura in filo di rame e cellulosa, che si evidenziano per la vivace gestualità segnica, organizzata come la scrittura di una partitura musicale. Non a caso l'Accademia della Filarmonica di Roma ha richiesto ed inserito le immagini di questi lavori nel propio progamma. Nelle opere denominate Quadri, l'artista riduce la forma ad un piano, rinunciando ad evoluzioni e curvature, trattando la superficie come una campitura pittorica. Un numero infinito di fili di rame , dai toni diversi, dal chiaro allo scuro, determinano dei campi di forze che si uniscono in un pattern irripetibile. I Naturalia, sculture in filo di alluminio dal carattere più scomposto, sembrano invece connettersi con lo spazio circostante attraverso quei filamenti liberati da una forma che si fà nido. A chiudere il percorso, accanto all'opera Trame che presenta un codice inedito, è la Ri-Trattica. Si tratta di un seducente " ritratto contemporaneo" che, attraverso la sua forma ovale, evoca, nel nostro vissuto, gli antichi ritratti fotografici. Elementi semplici, da sempre alla base della grande arte del passato, tornano ad essere protagonisti indiscussi del suo procedere armonico e del metodo di Antonella Zazzera, che prevede un’evidente centralità della luce, finalizzata alla definizione dello spazio e della forma, proprio là dove ritmo e segno determinano andamenti morbidi, riconducibili a forme naturali, a misura d’uomo.

Antonella Cattani contemporary art Via Catinaccio 1/a, Bolzano, BZ
CACHE (INSURANCE POLICY)
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Exhibitions
Giovedì, 27 Giu 2019 10:00-13:00 | 15:00 - 19:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Sab 27 Lug 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

CACHE (INSURANCE POLICY) JUMANA MANNA 16.05 – 27.07.2019 A cura di by Emanuele Guidi Nella sua prima mostra personale in Italia, l’artista Jumana Manna porta avanti il suo interesse nei sistemi di conservazione e nelle politiche delle pratiche di preservazione, tracciando paralleli tra ambienti scientifici e culturali. Cache (Insurance Policy) (2018 – 2019) è un’installazione composta da sculture in ceramica, alcune recenti, altre appositamente realizzate per l'occasione, dislocate negli spazi di ar/ge kunst. Un lavoro che, come il termine “cache” suggerisce, esplora i concetti di deposito, raccolta, scorta e salvaguardia, sia di risorse naturali sia di artefatti, a tutela della sopravvivenza, del patrimonio e del vantaggio economico. Nella prima stanza, sculture di forma cubica sono esposte come frammenti museologici rimossi dal loro contesto architettonico: opere in ceramica che si ispirano alla “khabya”, un elemento tipico, ormai obsoleto, delle case rurali levantine. Prima dell’avvento della refrigerazione, queste camere climatiche erano usate per conservare i grani per il consumo annuale; esagerando le sporgenze e le aperture di queste forme, le opere di Jumana Manna assumono una qualità antropomorfica e una scala più vicina al corpo umano. Nella seconda parte dell’installazione, mensole e griglie di metallo rivestono la stanza e presentano le khabyas in un ambiente che richiama gli interni di depositi istituzionali, siano essi banche dei semi, collezioni etnografiche, o caveau museali. Le banche dei semi (depositi per campioni di sementi) sono al centro del lavoro recente dell’artista, che include Wild Relatives (2018); un lungometraggio che percorre la transizione di semi tra la isola Norvegese di Svalbard nell’Oceano Artico e la Valle della Bekaa nel Libano. In questa iterazione di Cache, il film è esposto in loop al fianco delle khabyas, integrato nell’installazione. Jumana Manna usa la mostra come luogo per mescolare gli “impulsi tassonomici” dei depositi di grano, delle banche dei semi e dei musei, indicando la trasformazione dei sistemi di sostentamento e conoscenza dalle pratiche di sopravvivenza alle economie centralizzate della crescita del capitale. Il gesto giocoso di archiviare depositi mette in mostra le differenze ideologiche che esistono tra le diverse storie della conservazione e la mancanza di equilibrio tra i diversi futuri che accompagnano l’atto della preservazione oggi. Biografia Jumana Manna (b.1987, USA) è un’artista visiva di base a Berlino. È stata premiata con il A.M. Qattan Foundation’s Young Palestinian Artist Award nel 2012 e con l’Ars Viva Prize for Visual Arts nel 2017. Manna ha partecipato a numerose mostre e film festival, tra cui Henie Onstad Museum, Norvegia, 2018; Mercer Union, Canada, 2017; Jeu de Paume and CAPC Bordeaux, Francia, 2017; SculptureCenter, USA, 2014; Marrakech Biennale 6, 2016; The Nordic Pavillion alla 57a Biennale di Venezia; cosè come al 54o and 56 a Viennale International Film Festivals, 66a e 68 a Berlinale, e al CPH:DOX 2018 dove Wild Relatives è stato premiato con il New:Visions award. Con il gentile sostegno di: Provincia Autonoma di Bolzano, Ripartizione Cultura Fondazione Cassa di Risparmio Comune di Bolzano, Ripartizione Cultura Un ringraziamento speciale alla Libera Università di Bolzano, Facoltà di Design e Arti

ar/ge kunst via Museo 29, Bolzano, BZ
Rendez-vous con Ratisbona. La città gemellata di Bressanone
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Exhibitions
Giovedì, 27 Giu 2019 10:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 11 Ago 2019

Da 50 anni città gemellata con Bressanone, Ratisbona è al centro di questa mostra. I rapporti tra le due città risalgono al Medioevo. La ricca storia di Ratisbona, che sorge lungo le rive del Danubio, è raccontata da opere d’arte dal X al XX secolo. In mostra dipinti, sculture, opere di oreficeria e di grafica provenienti da Ratisbona e Bressanone.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile 2, Bressanone, BZ
Bressanone nelle vedute del passato
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Exhibitions
Giovedì, 27 Giu 2019 10:00-18:30 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Sab 31 Ago 2019

Bressanone, la città sede del Principato vescovile solcata dai fiumi Isarco e Rienza, è al centro di questa mostra. Numerosi disegni e stampe mostrano le sue vedute, singoli edifici e svariati motivi tratti dai suoi dintorni. I fogli esposti si distendono lungo l’arco di secoli, dalla più antica veduta incisa a stampa di Bressanone, del 1588, sino all’inizio del XX secolo. Molto di ciò che mostrano rimane invariato per circa 300 anni, ma numerosi sono anche i cambiamenti che vi vengono registrati.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile 2, Bressanone, BZ
Margrethe Kolstad Brekke - How to Implement Utopia
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Exhibitions
Giovedì, 27 Giu 2019 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 25 Ago 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Il progetto dell’artista norvegese è un invito a ripensare alla conquista del volo nella storia dell’uomo, identificando nel deltaplano lo strumento di questa utopia realizzata, al centro della sua recente ricerca improntata ai temi della sostenibilità e del cambiamento climatico. A cura di Alessandra Tempesti

Museion Piazza Piero Siena 1, Bolzano, BZ
50x50x50 - Spazi liberi, mostra collettiva
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Exhibitions
Giovedì, 27 Giu 2019 10:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 08 Set 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Il Forte dà libero spazio all’arte altoatesina contemporanea: circa 50 artiste e artisti lo popolano con le loro opere presentando i loro più recenti sviluppi nei campi della pittura, scultura, fotografia, videoarte, installazione e performance. Previsto un programma di contorno con manifestazioni letterarie, spettacoli e danza.

Forte di Fortezza via Brennero, Bolzano, BZ
50x50x50. Spazi liberi
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Exhibitions
Giovedì, 27 Giu 2019 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 08 Set 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Il Forte dà libero spazio all’arte altoatesina contemporanea: circa 50 artiste e artisti lo popolano con le loro opere presentando i loro più recenti sviluppi nei campi della pittura, scultura, fotografia, videoarte, installazione e performance. Previsto un programma di contorno con manifestazioni letterarie, musica e danza.

Forte di Fortezza Via Brennero, Fortezza, BZ
Fondazione Provincia

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