banner inside 01 it

Ricerca per:

3 mesi

Eventi Exhibitions

Eventi suggeriti

Grand Tour - Un viaggio nella pittura di paesaggi
0
Exhibitions
Domenica, 28 Mag 2023 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 18 Feb 2023 al 15 Set 2023

35 dipinti di paesaggi di artisti della Collezione Eccel Kreuzer possono essere ammirati nella nuova mostra speciale del museo a partire dal 17 febbraio. Gli artisti dell'Euregio sono diventati figure centrali di una pittura nuova e, per l'epoca di provenienza, innovativa nel XX secolo. I colori puri e le forme astratte sono sempre più alla base di molte rappresentazioni di paesaggi locali. In questo modo, rivelano uno sguardo moderno che permea le opere, facendole apparire allo stesso tempo originali e immediatamente interessanti. Curata da Sara Alberti ed Eleonora Klauser Soldà, membri dello staff del Museo Eccel Kreuzer, la mostra "Grand Tour. A Journey into Landscape Painting", a cura di Sara Alberti ed Eleonora Klauser Soldà, accompagna i visitatori in un viaggio immaginario in cui i dipinti di paesaggio della Collezione Eccel Kreuzer si rivelano luoghi ideali per soffermarsi. La mostra potrà essere visitata da venerdì 17 febbraio al piano terra del Museo Eccel Kreuzer; l'ingresso è libero. La mostra si protrae fino al 15 settembre, tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 10.00 alle 18.00. Le visite guidate all'intera mostra d'arte del museo in tedesco, italiano e inglese possono essere prenotate anche telefonicamente al numero 0471 301621 o sul sito web al link https://www.eccel-kreuzer.it/it/pianifica-la-tua-visita/visite-guidate.

Museo Eccel Kreuzer Via Argentieri 10, Bolzano, BZ
Vedute. Castel Tirolo nell’arte
0
Exhibitions
Domenica, 28 Mag 2023 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 18 Mar 2023 al 04 Giu 2023

Inaugurazione: venerdì 17 marzo 2023 alle ore 17.00 La mostra presenta per la prima volta un’ampia rassegna di vedute artistiche del castello lungo un arco temporale di oltre quattro secoli. Fra i temi affrontati ci sono anzitutto le prime rappresentazioni risalenti agli anni intorno al 1600, le vedute di Ferdinand Runk e la rilevanza attribuita al castello da Andreas Hofer. Fino alla fine dell’Ottocento fu privilegiata la veduta orientale. Contestualmente alla riproduzione su larga scala di incisioni e litografie, si assistette all’affermarsi delle prime fotografie. Dopo il ripristino romantico e il completamento del mastio, Castel Tirolo assurse a simbolo di grande potenza della regione. Rimane il monumento del Tirolo più ritratto dagli artisti.

Upcycling Music Interactive Exposition
0
Exhibitions
Domenica, 28 Mag 2023 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 01 Apr 2023 al 01 Giu 2023

Upcycling Music è una mostra di strumenti musicali e opere sonore costruite dal polistrumentalista e insegnante di musica ladino Max Castlunger mediante l'utilizzo di materiali e oggetti usati e antichi. Ai visitatori viene data la possibilità di vedere, sentire, toccare e provare personalmente le opere sonore esposte.

Castel Roncolo S. Antonio 15, Bolzano, BZ

Eventi

ALBERT MAYR. Time Aspects
0
Exhibitions
Domenica, 28 Mag 2023
L'evento si tiene dal 18 Mar 2023 al 04 Giu 2023

Curata da Frida Carazzato e Andreas Hapkemeyer Nel 2023, il programma di Museion Passage renderà omaggio all’artista sudtirolese Albert Mayr in occasione del suo ottantesimo compleanno. Albert Mayr, artista, musicista e compositore, ha studiato musica a Bolzano, a Firenze e in Canada ed è stato docente di musica elettronica al Conservatorio di Firenze. Dal 1979 è membro dell’International Society for the Study of Time. Albert Mayr ha pubblicato numerosi testi sulla musica elettroacustica, sulla musicoterapia e sulla musica ambientale, l’ecologia acustica e l’estetica del tempo. La mostra è stata ideata insieme all’artista.

Museion Passage Piazza Piero Siena 1, Bolzano, BZ
DAN GRAHAM. Sonic Youth Pavilion
0
Exhibitions
Domenica, 28 Mag 2023
L'evento si tiene dal 18 Mar 2023 al 03 Set 2023

Curata da Frida Carazzato ed Elena Bini Il Passage, spazio centrale a Museion, presenta il lavoro “Sonic Youth Pavilion” del compianto artista americano Dan Graham (1942 – 2022). L’installazione, al tempo stesso una scultura, un elemento architettonico e una mostra, è stata concepita e creata dall’artista nel 2008 appositamente per Museion, come parte integrante della mostra “SONIC YOUTH etc.: SENSATIONAL FIX”. Per le installazioni audio e video ideate per il padiglione, sono state sviluppate parecchie collaborazioni con giovani registi, operatori culturali e curatori. Un primo capitolo sarà il frutto della collaborazione con la Scuola di documentario ZeLIG e un secondo capitolo sarà curato da Saim Demircan.

Museion Passage Piazza Piero Siena 1, Bolzano, BZ
Mostra: Mudazion
0
Exhibitions
Domenica, 28 Mag 2023
L'evento si tiene dal 18 Mar 2023 al 04 Giu 2023

Unika ospite alla fortezza Il museo provinciale Forte di Fortezza inaugura l'anno museale con la mostra Mudazion. 26 artigiani dell'associazione UNIKA della Val Gardena espongono opere selezionate nei settori della scultura, della pittura e della fotografia. Il tema centrale è il cambiamento, la trasformazione.

Forte di Fortezza Via Brennero, Fortezza, BZ
Daniel Alexander von Johnston - Sat
0
Exhibitions
Domenica, 28 Mag 2023 09:00
L'evento si tiene dal 10 Mag 2023 al 02 Giu 2023

La creatività artistica non ferma il proprio cammino. E ancora una volta trova spazio nella Sala Incontri - Hall dell'Hotel Four Points by Sheraton Bolzano, in via Bruno Buozzi 35 nel capoluogo altoatesino. L'iniziativa intrapresa ormai da diversi anni dalla direzione della struttura alberghiera internazionale, concretizzata nella serie intitolata Percorso d'arte, che regala spazio alle opere creative di artisti locali innanzitutto ma anche nazionali e internazionali, aggiunge un nuovo nome al già ricco elenco di espositori. Infatti, con l'allestimento curato da Samira Mosca e che rientra nella galassia dei progetti portati avanti dall'associazione "Lasecondaluna", da mercoledì 10 maggio (vernissage inaugurale alle ore 18) a venerdì 2 giugno sarà allestita e visitabile l'esposizione intitolata "Sat", scatti fotografici artistici realizzati dal bolzanino Daniel Alexander von Johnston. La mostra "Sat" sarà aperta e visitabile tutti i giorni, negli orari di apertura del B-Bar dell'Hotel Four Points by Sheraton Bolzano, attiguo alla Sala Incontri - Hall della struttura alberghiera. È lo stesso von Johnston a descrivere gli elementi principali che caratterizzano le immagini che saranno esposte nella mostra ospitata al Four Points by Sheraton Bolzano, fotografie nelle quali la natura evidenzia i suoi profili definiti ma li esalta attraverso le rielaborazioni grafiche del fotografo. «Nell'esposizione intitolata "Sat" - spiega l'artista - la ricerca parte dall’analisi e dal contatto con la realtà, che si apre alla costruzione e all’elaborazione del paesaggio concentrandosi sulle associazioni cromatiche ed emotive. L’obiettivo è quello di riscoprire attraverso il colore, la profondità e la bellezza della contemplazione dei paesaggi di Lanzarote. Questo progetto rappresenta il punto di partenza della mia ricerca sul colore, che qui considero come un elemento fondamentale per la creazione di un nuovo scenario». Giusto aggiungere che il titolo dell'esposizione è l'acronimo dei termini "Strong Alien Terrain" e presentandola, il fotografo-artista bolzanino chiarisce che «la mente umana crea continuamente associazioni visive e verbali. I colori fanno lo stesso con le emozioni. Il compito più difficile di un’artista è quello di riuscire a evocare una sensazione nel fruitore. Spero di riuscirci». Il messaggio di Daniel Alexander von Johnston. «Cerco - spiega l'artista -, tramite la fotografia, di provare a dare forma e ordine a ciò che esiste e che mi comunica una forte emozione. Credo che l’obiettivo più difficile non sia quello di rendere visibile ciò che é invisibile, quanto quello di rendere visibili gli oggetti e i paesaggi che da sempre sono evidenti e che da sempre ci illudiamo di conoscere. Per riuscirci, scelgo di procedere con un esperimento mentale: mi proietto in un altra dimensione provando a dipingere, attraverso il colore dell’elaborazione digitale, quelle cose che da sempre chiamiamo onda, radice, sasso, acqua... Come se non facessero parte del nostro mondo ma appartenessero ad un altro universo». Una realtà molto evidente nelle opere che saranno esposte in "Sat", dove gli scatti fotografici sono arricchiti da colorate rielaborazioni digitali che li caratterizzano in modo molto significativo, regalando alle immagini impatto, potenza, significato. Aggiunge ancora Daniel Alexander von Johnston: «La natura che mi circonda si sposta continuamente, si avvicina e si allontana, diventando inafferrabile, e il paesaggio mi spinge a catturarne l’essenza che si mostra come “un’aurea”. I profili della natura sono definiti e la fotografia si materializza nel momento in cui riesco a rivivere, attraverso il colore, quella profondità di significato che rende struggente la bellezza e che anima la memoria di quei luoghi. Il processo di creazione è affidato al colore, che è luce, tono, modello, forma, simbolo, movimento, armonia, contrasto, stato d’animo, ma soprattutto soluzione di uno spazio che contiene un racconto di scoperta, conoscenza e memoria, un ponte tra l’uomo e l’infinito». Il percorso artistico-fotografico di Daniel Alexander von Johnston. Daniel Alexander von Johnston, nato a Bolzano il 14 ottobre 1992, si è laureato in Graphic Design & Art Direction nel 2017 a Milano e subito dopo ha conseguito il Master in Photography and Visual Design con il massimo dei voti. Lavora da sempre nel mondo della fotografia e parallelamente porta avanti la sua ricerca artistica, esponendo in diverse occasioni tra Milano e Bolzano. L’ultima mostra alla quale ha esposto i suoi lavori è stata la collettiva "Domani - Aspettative, previsioni e desideri per l’epoca post pandemica", allestita a cura di Cosmo Laera alla Bicocca di Milano lo scorso anno. In precedenza aveva curato la sua prima mostra personale "Vaia" presso il Bunker H di via Fago, a Bolzano, nel 2019. Nello stesso anno è stato pubblicato il suo progetto "Periculum" sul magazine "NTSH, Where are we now, any way?", undicesima edizione curata da Francesco Jodice, ed è stato elogiato da Alessandro Curti sul settimanale della galleria "Still" di Milano come giovane artista emergente. Dopo essersi classificato al secondo posto al "Lagazuoi Photo Award 2020", ha ottenuto una menzione d’onore, per la categoria Abstract, all’"Annual Photography Award" nel 2020. Nel 2021 è stato intervistato da Paolo Pirani che ne ha pubblicato la biografia nel magazine online "Skarno".

Four Points By Sheraton Via Bruno Buozzi 35, Bolzano, BZ
CALDERA - All’ombra del supervulcano
0
Exhibitions
Domenica, 28 Mag 2023 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 17 Mar 2023 al 04 Feb 2024

Pronti per fare un viaggio nel passato? 280 milioni di anni fa, un supervulcano dominava il centro della attuale regione Trentino-Alto Adige. I possenti depositi di porfido testimoniano ancora oggi della sua attività, mentre gli altri strati rocciosi intervallati raccontano di periodi di calma, durante i quali si sono insediate piante e animali. Alcuni di loro hanno lasciato tracce profonde. Grazie a fossili, modelli di animali e una simulazione del supervulcano, riporteremo in vita questo mondo perduto.

Museo di Scienze Naturali dell'Alto Adige Via Bottai 1, Bolzano, BZ
Asad Raza: Plot
0
Exhibitions
Domenica, 28 Mag 2023 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 25 Mar 2023 al 03 Set 2023

feat. BB (Fabrizio Ballabio, Alessandro Bava) + Lydia Ourahmane e Moriah Evans Curata da Leonie Radine Una mostra in capitoli: Capitolo I – Absorption. Dal 25.03.2023 Capitolo II – 20 x 10 x 5. Dal 26.05.2023 Capitolo III – Out of and Into: Plot. 27./28.07.2023* Capitolo IV – Reabsorption. 22.08.2023 Epilogo – La lunga notte dei musei. 08.09.2023 *realizzato in collaborazione con Bolzano Danza Museion, museo d’arte moderna e contemporanea di Bolzano, presenta Plot, una mostra interdisciplinare e processuale dell’artista Asad Raza con la partecipazione degli architetti BB (Fabrizio Ballabio, Alessandro Bava), dell’artista Lydia Ourahmane e della coreografa Moriah Evans. Con Plot, Museion esplora nuovi territori per le pratiche esperienziali e collaborative dell’allestimento di mostre. È un progetto che costruisce un dialogo tra arte visiva, scienza, architettura, danza e partecipanti locali legati da un forte rapporto con la terra, e si basa sulle conoscenze localizzate nel territorio, generandone allo stesso tempo di nuove. La mostra di Raza nasce da una sua installazione site-specific, Absorption, e dal suo lavoro video in evoluzione Ge. Absorption, costituita da più di 60 tonnellate di “neosoil” (terriccio) artificiale, occuperà tutto il secondo piano di Museion, ed è stata realizzata in collaborazione con scienziati del suolo e un “soil coordinator” che metterà insieme materiali locali e prodotti di scarto, tra cui argilla, vinacce, polvere di marmo, fondi di caffè, cenere di forni per la pizza, capelli e molto altro. Questi materiali saranno mescolati, smossi e continuamente aggiunti da un gruppo di coltivatori, che offriranno ai visitatori del terriccio fertile da portare a casa per progetti e coltivazioni privati. Il lavoro di Raza costituisce spesso un luogo ospite per interventi di altri artisti e artiste: in Plot Raza gli offre l’intera mise-en-scène perché possano sviluppare i loro personali capitoli temporali. Così, a partire dal primo giorno della mostra, il suo lavoro viene sottoposto a una serie di metamorfosi. L’ex biblioteca di Museion diventerà un deposito per gli ingredienti usati per il terreno e uno spazio laboratoriale in cui il terriccio verrà trasformato in mattoni di fango che formeranno le fondamenta del secondo capitolo del plot. Nel Capitolo II, gli architetti BB (Fabrizio Ballabio, Alessandro Bava), insieme all’artista Lydia Ourahmane, utilizzeranno questi mattoni per indagare il concetto di “abitazione”, approfondendo tecniche di costruzione nate in Egitto e utilizzate ancora oggi. Insieme a un mattonaio, useranno dei materiali sostenibili per costruire un prototipo di una piccola struttura che farà riferimento a diversi spazi chiusi, dai bivacchi alpini ai santuari o “sacelli” del Rinascimento, o ancora ai rifugi del deserto algerino. Nel Capitolo III, questo ambiente ibrido diventerà la scenografia per il debutto italiano di Moriah Evans, in collaborazione con Bolzano Danza. Out of and Into: PLOT contiene riferimenti sia al suo lavoro più recente, Remains Persist (2022), riguardante diversi tipi di informazioni che vivono in maniera differente nei nostri corpi, sia a uno dei suoi primi lavori, Out of and Into (8/8): STUFF (2012) che indaga le metafore del corpo “isterico” attraverso la recitazione espressiva. Concentrandosi sui processi di decadimento e risorgenza, questo suo lavoro riassorbe i detriti e i rimasugli fertili della sua pratica artistica, dando così vita a una nuova iterazione site-specific. Nel Capitolo IV, la narrativa di Plot torna ad Absorption. I mattoni di fango si saranno decomposti nel terriccio e torneranno all’opera i coltivatori per riequilibrare la chimica del suolo, accertandosi che ridiventi fertile. Durante questa fase della mostra i visitatori saranno invitati a prendere la quantità desiderata di terriccio da portare con sé. Intanto, in una narrativa parallela, per tutta la durata della mostra verrà proiettato il lavoro video in via di evoluzione Ge. Ge, il cui titolo si riferisce al nome originario di Gaia, mappa diversi biotopi della Terra e funziona come un diario poetico e una meditazione continui. La prima “strofa” di questo lavoro a finale aperto è un’esplorazione del paesaggio marino intorno al cottage di James Lovelock, che sviluppò la teoria secondo cui la terra viene descritta come un sistema vivente che si autoregola. La seconda parte offre una ricetta per fabbricare della terra artificiale in casa. Durante Plot, Ge si evolverà ulteriormente, con la comparsa di nuove “strofe”, ambientate tra gli altri sul lago Erie e presso il convento in rovina di Hildegard von Bingen. Il titolo Plot, che può indicare un pezzo di terra, una planimetria o lo svolgersi di una trama narrativa, allude alle diverse dimensioni concettuali della mostra. Come il plot di un romanzo, la mostra si sviluppa in capitoli diversi, ciascuno dei quali crea incontri poetici e sensuali tra entità naturali, artificiali, viventi e inanimate, e un senso di porosità tra corpi, architettura e paesaggio. Nell’Epilogo, durante La lunga notte dei musei, l’8 settembre, il terriccio rimasto sarà trasportato a Museion Passage e donato ai visitatori, seminando così nuovi paesaggi e prosecuzioni.

Museion Piazza Piero Siena 1, Bolzano, BZ
Mock-Up. Modelli architettonici in scala 1:1. Fotografie di
0
Exhibitions
Domenica, 28 Mag 2023 11:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 15 Apr 2023 al 28 Mag 2023

Mock-Up. Modelli architettonici in scala 1:1. Fotografie di David K. Ross L'inaugurazione sarà accompagnata da un dialogo con l’artista David K. Ross e Andreas Kofler (S AM). (In Lingua inglese) In architettura, un "mock-up" è un modello dimostrativo, materialmente accurato, che riproduce una sezione di un edificio in scala reale ed idealmente anche nel suo ambiente futuro. Frequentemente utilizzati in Svizzera, la loro funzione è quella di comprendere l'aspetto generale e la concezione dei dettagli di un progetto e di testarli in condizioni reali prima che inizi la costruzione vera e propria. Solitamente questi modelli non vengono fotografati in modo sistematico. Nella serie Archetypes, iniziata nel 2016 ed esposta interamente in mostra a Merano Arte, Il fotografo e regista canadese David K. Ross trasforma invece i Mock-up in oggetti artistici, ritraendoli come pseudo-architetture eroiche, immagini oniriche e inquietanti. Nel 2021, il S AM Museo Svizzero di Architettura di Basilea ha utilizzato la serie di immagini di David K. Ross come punto di partenza per esplorare l’alto potenziale dei mock-ups come punto di incontro tra simulazione e realtà sotto forma di mostra. Merano Arte, invece, si concentra sull'interfaccia essenziale tra progettazione ed esecuzione, che non esiste nel contesto regionale dell'Alto Adige e nazionale italiano. E pone la domanda: perché no?

Sala Cassa di Risparmio Portici 163, Merano, BZ
SHIMABUKU. Me, We
0
Exhibitions
Domenica, 28 Mag 2023 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 06 Mag 2023 al 03 Set 2023

Curata da Bart van der Heide Dal 6 maggio al 3 settembre 2023 Museion presenta la più grande mostra antologica dell’artista giapponese Shimabuku (*1969, Kobe, Giappone) mai organizzata in Europa, e la sua prima personale in Italia. L’arte crossmediale di Shimabuku propone un approccio leggero, curioso e umoristico all’esperienza del mondo. I suoi lavori nascono da momenti privati di stupore, come un’idea, un incontro desiderato o una poesia. Attraverso la sua interazione con il mondo circostante, questa intimità diventa pubblica nel momento in cui l’artista mette in scena i suoi pensieri. Essenzialmente, i suoi ricordi fotografici, filmici e scultorei di questi incontri rappresentano delle dichiarazioni pubbliche nello spazio espositivo. Shimabuku riesce quindi a mostrare con efficacia le affinità tra animali, paesaggi, storie, idee e persone, rivelando al tempo stesso attimi inattesi e fuggevoli di condivisione e rispecchiamento. Questa mostra, intitolata Shimabuku. Me, We, trae ispirazione da una frase del celebre pugile e attivista Muhammad Ali, spesso considerata la più breve poesia del mondo e descrizione perfetta di una relazione. La mostra ospita una serie di lavori che vanno dai primi anni Novanta fino a oggi, ma anche opere prodotte appositamente per questo spazio museale. I visitatori incontreranno un “flusso di episodi” retrospettivo, senza cronologia lineare e una combinazione tematica tra produzioni nuove e non. Questa selezione ha come obbiettivo l’abbinamento tra entità diverse, come oggetti, animali, frutti, storie e geografie globali. La visione estetica di Shimabuku appanna i confini tra questi soggetti, creando un senso di reciproca esaltazione. Nel suo regno non esiste polarità tra dentro e fuori; l’artista cerca invece di esplorare le interazioni tra queste due dimensioni. Uno degli elementi più importanti della mostra è Me, We (2023), una grande installazione scultorea prodotta in collaborazione con la Fondazione Antonio Dalle Nogare di Bolzano e l’Ex-Montecatini (ex-Solland Silicon) di Merano, creata con i materiali da costruzione ricavati dal Mauracherhof e dall’Ex-Montecatini (ex-Solland Silicon). In questa installazione l’artista unisce due edifici dal background culturale molto diverso, entrambi attualmente in corso di demolizione o ristrutturazione. Il Mauracherhof fu costruito nel 1278, mentre l’Ex-Montecatini (ex-Solland Silicon) risale agli anni Venti del Novecento, periodo dell’italianizzazione della regione. Come in Me, We (2023) l’artista attribuisce a storie diverse un significato comune e un’esistenza futura in qualità di opere d’arte. Un’altra opera inedita è Bed Peace (2023), una scultura composta da un letto con due figure distese vicine e realizzata con la terra di diverse valli dell’Alto Adige. Per la mostra l’artista ha prodotto in esclusiva, insieme a Mutina, una speciale edizione artistica parte del progetto Mutina for Art, organizzato dalla celebre azienda specializzata in esclusive ceramiche di design per sostenere gli artisti contemporanei. La mostra è anche un risultato diretto del premio This is Not a Prize promosso da Mutina e vinto da Shimabuku nel 2019, grazie alle caratteristiche uniche del suo linguaggio artistico e alla sua sfaccettata e generosa immaginazione. Da allora Mutina, in qualità di sponsor principale, ha costruito con Museion un rapporto fruttuoso per sostenere Shimabuku e la sua mostra.

Vedute di castelli - Scorici e motivi del Burgraviato
0
Exhibitions
Domenica, 28 Mag 2023 10:30-13:00 |
L'evento si tiene dal 04 Apr 2023 al 29 Ott 2023

Fortezze fortificate e allo stesso tempo dimore di numerose persone, i castelli sono diventati un motivo artistico solo all'inizio del XIX secolo. Inseriti in imponenti paesaggi naturali, simboleggiavano una trasfigurazione romantica del Medioevo durante il dominio napoleonico. Con circa 144 edifici, il Burgraviato ha una delle più alte densità di castelli d'Europa. Numerose vedute in mostra mostrano il significato e l'architettura delle possenti fortezze, non da ultimo attraverso le opere quasi documentarie della disegnatrice di castelli Johanna Isser Großrubatscher. Tariffe d’ingresso: Adulti 6,00 € / Ridotto 5,00 €

Palais Mamming Museum Piazza Duomo, 6, Merano, BZ
Valeria Stuflesser: Il Medioevo e altre decisioni sbagliate
0
Exhibitions
Domenica, 28 Mag 2023 10:30-13:00 |
L'evento si tiene dal 19 Apr 2023 al 09 Lug 2023

La giovane artista Valeria Stuflesser espone alcune sue opere scultoree nello spazio espositivo dedicato all'arte contemporanea al terzo piano del Palais Mamming Museum di Merano. L’inaugurazione della mostra, intitolata "Il Medioevo e altre decisioni sbagliate", avrà luogo martedì 18 aprile alle 19.30. L'artista, formatasi con Ottmar Hörl all'Accademia di Belle Arti di Norimberga, è stata invitata ad esibire i suoi lavori da Hannes Egger, che nel 2023 sarà responsabile dello spazio espositivo e presenterà alcuni giovani artisti. La mostra di Valeria Stuflesser rimane aperta fino al 9 luglio ed è visitabile negli orari di apertura del Museo, da martedì a sabato dalle 10:30 alle 17:00, di domenica e nei festivi dalle 10.30 alle 13.00.

Palais Mamming Museum Piazza Duomo 6, Merano, BZ
Mostra commemorativa di Klaus Bonell
0
Exhibitions
Domenica, 28 Mag 2023 11:00-16:00 |
L'evento si tiene dal 01 Mag 2023 al 30 Giu 2023

A maggio e giugno si tiene una mostra commemorativa di KLAUS BONELL (1936-2003), visitabile nell'ambito di una visita guidata. La sua pittura ricorda la pittura vigorosa di Egger Lienz, Rudolf Stolz ed Egon Schiele. I suoi quadri sono piena di energia e di un'espressività nitida, ridotti all'essenziale. VERNISSAGE: 03.05.2023 alle ore 18.00

Castel Prösels Via Presule, 2, Fiè allo Sciliar, BZ
NORDEN | Luca Berti
0
Exhibitions
Lunedì, 29 Mag 2023 07:00-20:00 |
L'evento si tiene dal 04 Mar 2023 al 14 Lug 2023

NORDEN | Luca Berti Uomo e Natura tra Scandinavia e Paesi Baltici Il fotografo italiano Luca Berti ha iniziato come fotografo di moda, ma ben presto ha trovato la sua vera vocazione, lontano dal brusio delle città, come fotografo di persone e paesaggi rurali. Da anni è impegnato in un progetto documentario su larga scala, L'uomo e la natura nel XXI secolo, registrando la vita delle comunità rurali nei Paesi nordici e baltici. Luca Berti ha il talento di trattare grandi temi attraverso ritratti eloquenti e immagini di paesaggio. Non è interessato agli itinerari turistici normali o a banali storie di successo, ma si concentra piuttosto sulla visione un po' malinconica dei villaggi in decadenza, sulla trasformazione della vita rurale e sul suo riflesso sui paesaggi e sugli uomini. La specialità di Luca Berti è quella di scattare foto alla vecchia maniera, utilizzando la fotografia analogica, che richiede molto lavoro ed è relativamente lenta. In ogni fase dei suoi sforzi, è possibile percepire la presenza e il tocco dell'artista. Portando con sé la sua scomoda attrezzatura fotografica - tra cui un pesante treppiede, una macchina fotografica Linhof e lastre fotografiche - nel suo viaggio fotografico sembra di seguire le tracce dei fotografi che hanno documentato la vita dei villaggi in tempi molto più lontani. Le sue foto di paesaggio ripropongono l'immagine di strade che serpeggiano in lontananza, "quelle linee infinite", fiumi, spiagge vuote e luoghi abbandonati che ci attirano e suscitano un desiderio che non ha nome. Cieli alti, orizzonti lontani, silenzio senza tempo... I ritratti raffigurano volti affascinanti e saggi, solcati da rughe, ma che emanano anche entusiasmo giovanile e innocenza infantile. Le persone sono incredibilmente affascinanti nelle sue foto! (dal libro An Italian's Estonia, Eesti Vabaõhumuuseum) Luca Berti, nato nel 1978 a Firenze, vive e lavora a Copenhagen, Danimarca. +45-26467411 www.lucaberti.com contact@lucaberti.com

Kunstraum Café Mitterhofer Via Peter Paul Rainer 4, San Candido, BZ
Eric Gallmetzer: Erinnerung - ricordo
0
Exhibitions
Lunedì, 29 Mag 2023 08:35-12:55 | 14:35 - 16:30
L'evento si tiene dal 12 Mag 2023 al 30 Giu 2023

"L'arte è mediatrice del non detto“ „Erinnerung - ricordo“ è il titolo della mostra dell´artista sudtirolese Eric Gallmetzer, che verrà inaugurata giovedì 11 maggio 2023 a partire dalle ore 18,30 negli spazi della sede della Cassa di Risparmio di Bolzano in Piazza Walther. Sculture, quadri e disegni dello artista vi saranno esposti fino al 30 giugno negli orari di apertura della banca e consentiranno di gettare uno sguardo sulla produzione più recente di Gallmetzer. In numerose mostre in Italia e all'estero, opere in spazi pubblici, l'artista della Val d`Ega ha ottenuto riconoscimenti. In questo attuale cambiamento della società la sua arte sembra più che mai al passo con i tempi, ad esempio: il ricordo ed il rivivere mentalmente le esperienze del passato. L´osservatore delle sue opere deve essere ricettivo ai messaggi veicolati, entrare nel regno dell`immaginazione per vedere e sentire. Ogni opera evocherà ogni genere di ricordi per ognuno di noi, darà altre risposte e porrà altre domande. I suoi 5 anni di lavoro in uno studio di architettura, lo arricchiscono come designer. Da sempre progetta e disegna spazi interni, armoniosi ed eleganti, non solo in Alto Adige. Eric Gallmetzer Sculture, quadri, disegni Inaugurazione: giovedì, 11 maggio 2023, alle ore 18:30 in presenza dell´artista Saluto/ospiti: Gerhard Brandstätter - presidente Cassa di Risparmio Magdalena Amhof - Consigliera Provinciale Luis Durnwalder - ex presidente della Giunta Provinciale Luis Walcher -Vice sindaco della nostra città Introduzione: Nicole Abler

Cassa di Risparmio Piazza Walther 26, Bolzano, BZ
Epidemie e commercio
0
Exhibitions
Lunedì, 29 Mag 2023 10:00-12:30 |
L'evento si tiene dal 06 Dic 2022 al 09 Set 2023

La mostra approfondisce lo stretto rapporto tra le antiche vie di comunicazione e di trasporto e il diffondersi delle malattie, soffermandosi sullo stretto legame tra la Repubblica di Venezia e il Tirolo, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto economico e quello medico. Venezia era uno dei porti più importanti per gli scambi a lunga distanza, dove tra le altre merci arrivavano le preziose materie prime dall’Oriente e i tessuti; Bolzano, sin dal Medioevo città di mercati, era un nodo nevralgico e strategico per il trasporto e la commercializzazione da e per i paesi transalpini. Entrambe le città giocarono, loro malgrado, un ruolo cruciale anche in tempi di epidemie dal 1300 in poi: le antiche vie di comunicazione e di commercio, in conseguenza ai grandi spostamenti di pellegrini, studiosi, artisti e mercanti, furono vie privilegiate per la diffusione del ‘mal contagioso’. In mostra sono esposti libri antichi, itinerari di viaggio, manuali di commercio, documenti ad uso dei mercanti. Interessanti sono gli oggetti che riguardano la sfera medica e la religione, in particolare alcune testimonianze delle epidemie nell’arte locale. Una sezione della mostra è dedicata alla teriaca, farmaco ‘miracoloso’ prodotto a Venezia, e non manca infine un rimando moderno al ‘medico della peste’. Curatore: Helmut Rizzolli L'ingresso alla mostra è compreso nel prezzo del biglietto del museo.

Museo mercantile Via Argentieri 6, Bolzano, BZ
Listening to Italian Colonialism
0
Exhibitions
Lunedì, 29 Mag 2023 15:30-22:30 |
L'evento si tiene dal 24 Mag 2023 al 07 Giu 2023

Installazione audiovisiva a cura di Gianpaolo Chiriacò, Alessandra Ferlito, Emilio Tamburini. Inaugurazione: mercoledì 24.05.2023, ore 18.00 Serenata a Selassié. La memoria sonora e le sue tracce nel contemporaneo talk con Gianpaolo Chiriacò Durata: dal 25.05 al 07.06.2023 Orari di apertura: da lunedì a sabato ore 15.30-22.30 Entrata libera Nell’ambito di CRATere – piccola rassegna di teatro, arti e umanità – “polis”. A cura di Nazario Zambaldi

Centro per la Cultura Merano Via Cavour, 1, Merano, BZ
Mostra collettiva Flower-Power
0
Exhibitions
Lunedì, 29 Mag 2023 16:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 12 Mag 2023 al 17 Giu 2023

Da un desiderio verso un mondo più umano e pacifico nacque il movimento Flower Power. Oggi quanto mai, questa filosofia di vita ci fa riflettere alle nostre abitudini di vita. L’età progressiva ci aliena gradualmente dalla natura che ci circonda. Rifacendosi al movimento degli anni Sessanta, la mostra vuole porre la domanda: qual è oggi il nostro rapporto con la natura? L’espressione "ditelo con i fiori" non significa solo parafrasare qualcosa, ma anche alludere indirettamente a qualcosa. La mostra collettiva “Flower Power” vorrebbe valutare il potere rigenerante del nostro ambiente naturale. Fra tutte le emozioni che la natura ci può dare è il fiore, il simbolo più duraturo. Con la sua bellezza e diversità, il fiore celebra infinitamente la sua maestà. Nella storia dell'umanità, il fiore è un compagno costante. Le piante trovano il suo percorso tematico in tutte le culture e religioni del mondo. Incontriamo il fiore nei temi economici ed ecologici, è onnipresente nel design e nella moda, ma anche la letteratura, le arti visive e la musica, sono affascinati da questi meravigliosi organismi e continuano a descriverli gloriosamente. L’umanità lega ai fiori una lunga storia intensa. Il fiore trova espressione dalla mitologia delle culture classiche ai giorni nostri. Ma le piante accompagnano l'uomo anche come medicina, cibo e non da ultimo come intossicanti. La medicina popolare era particolarmente importante nel Medioevo. Piante medicinali e salute erano considerate un'unità inseparabile. Nel mondo occidentale, gli anni '60 erano incentrati sui fiori. Il movimento Flower-Power, che ha rovesciato le norme sociali e messo in discussione i ruoli di genere, ha fatto del fiore un simbolo della loro protesta pacifica. Donne e uomini indossavano allo stesso modo camicie floreali e pantaloni a zampa. Fiori di tutti i tipi vengono usati tuttora come simbolo della resistenza non violenta; la rivoluzione dei garofani in Portogallo, il gelsomino durante la primavera araba e, più recentemente, il girasole, che rappresenta la resistenza in Ucraina. Tuttavia, il fiore come segno politico, raggiunse il suo apice con il movimento Flower-Power. Di conseguenza questi giovani sono conosciuti come figli dei fiori. L’avvicinamento alla natura e la protesta verso il consumo del movimento hippie Flower-Power, potrebbero invogliarci a nuove speranze di vita e di moralità. Il loro slogan "Amore e pace" preserva un’intensità infinita ed universale. Il colore e la forma di ogni specie botanica parla un linguaggio segreto, un vero e proprio codice di comunicazione di amori e passioni. I fiori trasmettono emozioni e conservano eternamente i loro significati simbolici. Oggi più che mai, la natura stessa ci appare come simbolo di vita e morte, di forza, energia e coraggio, di perdita e scomparsa. Le piante ed i fiori sono compagni costanti di una società in continua evoluzione. Nei secoli precedenti, i fiori erano ambiti status symbol, oggi sono commercializzati a livello globale come prodotto di massa. Il fiore è nuovamente al centro dell’attenzione, come componente tanto fragile quanto indispensabile nell'ecosistema globale. La bellezza e la dolcezza dei fiori sono qualità meravigliose che da un lato ci ricordano la magnificenza della creazione, ma dall'altro indicano la vulnerabilità della natura. Il mondo dei fiori è fin da sempre una variegata fonte di ispirazione nella storia dell'arte. I primi segni si possono trovare nell'arte preistorica e nelle decorazioni floreali delle culture classiche. A partire dall'era cristiana, ai programmi teologici si aggiunsero per la prima volta attributi floreali, ciascuno secondo un suo valore iconografico. Fiori e piante hanno aggiunto una lettura a più livelli al soggetto dell’opera d'arte. Le nature morte nelle immagini devozionali aumentavano la loro qualità mistica e venivano associate a importanti simbologie. Il garofano, ad esempio, era considerato simbolo di incarnazione e l'iris come vanitas. Molte piante avevano un significato preciso, con simbolismi occulti, metafisici, sempre improntati a una profonda struttura religiosa nascosta dietro il "velo" dei fenomeni. Queste immagini spesso sottolineano le virtù dell'uomo e la caducità di ogni essere. Il tema dei fiori spazia dall'innocenza alla fede, all'amore, alla passione, all'esotico e al lusso, alla caducità e alla bellezza e intraprende un sofisticato viaggio visivo attraverso la storia dell'arte. Già nel Medioevo il vaso di fiori compare in numerose scene dell'Annunciazione. Questo tema allora molto popolare del vaso di fiori cominciò ad acquisire un carattere autonomo. Ciò che colpisce in questi primi dipinti floreali è la preoccupazione ossessiva per le caratteristiche e l'unicità della pianta, che molto spesso portava a una riproduzione realistica eccessiva. Nell'ulteriore sviluppo, sono le nature morte floreali fiamminghe ad assumere una visione sempre più decorative. I tipi di immagine corrispondevano a esigenze decorative che rimasero le stesse fino all'esteso XVIII secolo. Uno sviluppo notevole è stata l'internazionalizzazione del repertorio. Furono adottate forme pittoriche provenienti da tutta Europa che portarono a un genere di rappresentazione tecnicamente brillante. Che sia il fiore azzurro del Romanticismo o l'ebbrezza floreale dell'Art Nouveau, l'illusionismo è sempre stato associato alla forma rappresentativa del "naturalismo". Come il periodo del Flower-Power degli anni '60 è stato caratterizzato da un forte ottimismo dove i giovani erano convinti che il mondo dovesse diventare migliore, più bello, più giusto, più amichevole e più pulito, anche noi possiamo beneficiare del senso di bellezza di questi organismi unici ed esclusivi e che essi ci ispirino a visione promettenti verso un mondo migliore. Artiste ed artisti partecipanti alla mostra collettiva “Flower Power”: Elisa Alberti, Harald Plattner, Alfons Walde, Valeria Stuflesser, Egon Digon, Leonora Prugger, Stefan Gross, Andrea M. Varesco, Fabrizio Senoner e Gregor Prugger

Vijion Art Gallery Pontives 26 39046 Ortisei Val Gardena Vijion Art Gallery Pontives 26 39046 Ortisei Val Gardena, Ortisei, BZ
TUTANKHAMON
0
Exhibitions
Martedì, 30 Mag 2023 09:00
L'evento si tiene dal 04 Mag 2023 al 31 Mag 2023

Esposizione di libri nella sala lettura della Biblioteca Provinciale Dr. Friedrich Teßmann a maggio 2023 Tutankhamon fu un faraone egiziano della XVIII dinastia che regnò dal 1332 al 1323 a.C. circa. Nel 1922, l'egittologo britannico Howard Carter scoprì la tomba del faraone nella Valle dei Re; l'apertura ufficiale della camera funeraria avvenne nel febbraio 1923. La mostra presenta libri su Tutankhamon, la scoperta della sua tomba, la storia dell'antico Egitto, la religione e il culto dei morti. Nella sala di lettura della Biblioteca Provinciale Dr. Friedrich Teßmann, dal 2 al 31 maggio 2023 sarà esposta una selezione di libri sull'argomento. I libri possono essere prenotati online o presi in prestito sul posto. https://tessmann.myargo.bz/it/carosello-contenuti/tutankhamon

Biblioteca Provinciale Dr. Friedrich Teßmann Via A.-Diaz 8 / I-39100 Bolzano, Bolzano, BZ
Fondazione Provincia

I migliori eventi Exhibitions!

Scopri i migliori eventi Exhibitions per sapere cosa fare oggi, domani o nel fine settimana!
Risultati 1 - 25 di 45