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3 mesi

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Eventi

Rassegna d‘arte - OXYGEN
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Exhibitions
Giovedì, 13 Ago 2020
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 30 Ago 2020

ci vuole un po' di OSSIGENO! Adami Alinari Anvidalfarei Avanzini Bonell Cappelletti Cesetti De Carli De Chirico D Doss Moroder Depero Fellin Kehrer Nitsch Olivotto C. Olivotto M. Pedrotti Pellegrini Pergher Piazza Pietracupa Plattner Radicioni Schifano Schluderbacher Sommavilla Valier Vallazza A. Viviani Zagler Zingerle Zoppi Visite solo su prenotazione

Galerie90 Via K. Lanz 90, Rio di Pusteria, BZ
Liberi. Frei.
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Giovedì, 13 Ago 2020
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Mer 30 Set 2020

Via Torino a Bolzano si dipinge dei colori di luoghi lontani. Dall' 8 luglio al 30 settembre le vetrine di Spazio Resistenze in via Torino 31, a Bolzano, ospiteranno le opere di sette fotografi di tutta la regione che, attraverso l'obiettivo della loro macchina fotografica, hanno immortalato scenari e storie da tutto il mondo. Liberi. Frei nasce da un'idea di Young Inside coop sociale. L'obiettivo è quello di far vivere ai cittadini di Bolzano e, in particolare, del quartiere Europa Novacella, un'estate “libera”, “on the road”. Visto il periodo di lockdown di questi mesi la cooperativa, attraverso lo sguardo di sette artisti altoatesini e trentini, vuole regalare attimi di leggerezza a coloro che rimarranno in città per far sentire tutti liberi di sognare e di spostarsi, almeno attraverso l'arte della fotografia. Quest'estate concediamoci il diritto di essere in viaggio, almeno con i pensieri. Sentiamoci Liberi. Frei. Gli artisti che partecipano alla mostra sono: Adriano Frisanco, Eveline Cuel, Alessandro Cristofoletti, Alessio Marchi, Samira Mosca, Anna Cerrato, Oliver Kofler. Si ringrazia l'associazione La seconda Luna- Laives- e il Centro Cultura Fotografic@ Trento per la collaborazione. i fotografi si alternano ogni due settimane

Spazio Resistenze Via Torino 31, Bolzano, BZ
Biennale Gherdëina 7
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Giovedì, 13 Ago 2020 08:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Mar 20 Ott 2020

Siamo lieti di annunciare che la Biennale Gherdëina 7 dal titolo “– a breath? a name? – the ways of worldmaking”, si svolgerà a Ortisei dall'8 agosto al 20 ottobre 2020. Il curatore Adam Budak, Doris Ghetta (Presidente dell'Associazione organizzatrice Zënza Sëida VFG), i tre Assessori provinciali Daniel Alfreider, Philipp Achammer e Giuliano Vettorato, il sindaco di Ortisei/Urtijëi Tobia Moroder e il Presidente dell'Associazione Turistica della Val Gardena Ezio Prinoth, sottolineano l'importanza dell'arte e della cultura in questo particolarissimo momento storico. La Biennale Gherdëina 7 sarà uno dei pochi grandi eventi culturali che avranno luogo in Alto Adige nell’estate 2020 e (con un leggero ritardo rispetto al piano originario) si svolgerà dall'8 agosto al 20 ottobre in Val Gardena. Un segnale importante e positivo per gli altoatesini, ma anche per gli artisti coinvolti e per il pubblico locale o in visita. Per questa settima edizione della biennale, il curatore Adam Budak ha invitato una ventina di artiste/i a esplorare il territorio, il paesaggio, la cultura, la storia, la popolazione e lo spazio pubblico e ha chiesto loro un approfondimento e una riflessione artistica su tematiche sociali e socio-politiche di grande attualita, sotto il motto (che dà il titolo all’evento) “– a breath? a name? – the ways of worldmaking”. Artiste e artisti invitati alla Biennale Gherdëina 7: Agnieszka Brze?anska (POL) Brave New Alps (ITA) Carlos Bunga (PRT) Pavel Büchler (CZE) Josef Dabernig (AUT) Aron Demetz (ITA) Habima Fuchs (CZE) Henrik Håkansson (SWE) Petrit Halilaj und Alvaro Urbano (Kosovo/Esp) Ingrid Hora (ITA) Paolo Icaro (ITA) Hans Josephson (CH?) Lang&Baumann (CH) Tonico Lemos Auad (BRA) Kris Lemsalu (EST) Sharon Lockhart (USA) Myfanwy Macleod (CAN) Antje Majewski (con Pawel Althamer, Alioune Diouf, Cecilia Edefalk, Pawel Freisler, Gregor Prugger e altri) (GER) Marcello Maloberti (ITA) Franz Josef Noflaner (ITA) Paulina Olowska (POL) Pakui Hardware (LIT) Maria Papadimitriou (GR) Hermann Josef Runggaldier (ITA) Marinella Senatore (ITA) Paloma Varga Reisz (GER) Sedi espositive centro di Ortisei (BZ); sala espositiva Luis Trenker, Via Rezia 1, Ortisei (BZ); Hotel Ladinia, Piazza S. Antonio, Ortisei (BZ); Maso Pilat, via Minert, Ortisei (BZ); centro di Selva di Val Gardena (BZ).

Visita guidata all'impianto di arricchimento e trasporto
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Giovedì, 13 Ago 2020 08:00-12:30 |
L'evento si terrà oggi e ogni settimana fino a Dom 08 Nov 2020 nei giorni di: Giovedi Sabato

Nell’impianto di arricchimento di Masseria viene spiegata la separazione e la lavorazione del minerale. Poi il gruppo attraversa la Valle di Lazzago in minibus finché raggiunge l’entrata della galleria Poschhaus a 2000m. Da lì inizia l’ascesa attraverso i piani inclinati, e lungo i binari per il traino del materiale con i cavalli, si raggiungono le rovine del rifugio “Poschhaus”.Durata della guida: ca. 4.5h Ogni gioveì e sabato Prezzi della guida:15,00€ adulti/adulte, 10,00€ senior e studentesse/studenti, 30,00€ biglietto famigllia Prenotazione obbligatoria (fino alle ore 12 del giorno prima): tel 0472/656364, ridanna@museiprovinciali.it. Punto d’incontro: sede di Ridanna alle ore 8. Sono necessarie calzature adeguate. Ritorno alla sede di Ridanna: ore 12.30 ca. Numero minimo di partecipanti: 5 persone; numero massimo di partecipanti: 8 persone.

Mostra
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Giovedì, 13 Ago 2020 09:00-19:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Lun 05 Ott 2020

Nel 1920 Franz Kafka giunse a Merano per un soggiorno di cura che sarebbe durato quasi tre mesi. Da qui scrisse le prime delle famose lettere a Milena. La mostra ripercorre le tracce di Kafka in città. Dall'8 ottobre sarà visitabile all’Istituto tecnico, ex Hotel Emma di Merano e in novembre e dicembre al Vecchio Municipio a Maia Bassa.

Esposizione permanente Ridanna - La vita dei minatori
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Giovedì, 13 Ago 2020 09:30-16:30 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 08 Nov 2020

L’esposizione permanente presso la sede di Ridanna approfondisce vari aspetti della tradizione mineraria locale. Oggetti personali e foto private dei minatori e delle loro famiglie raccontano la vita di questi lavoratori nel XIX e XX secolo. A partire dagli anni 20 del secolo scorso, arrivando sulle Alpi, molti di questi immigrati provenienti dall’Italia centrale, si trovarono ad affrontare una realtà per loro assolutamente sconosciuta. Gli alloggi sul fondovalle diedero vita ad un quartiere, dove era possibile continuare a coltivare le proprie tradizioni. Molti di loro ritornarono successivamente ai loro luoghi di origine, mentre alcuni rimasero in questa valle. Al piano superiore dello stesso stabile vi è una mostra dedicata "alle misurazioni in miniera", materia di competenza ingegneristica, dove si spiegano i diversi metodi con cui si prendevano le misurazioni necessarie alla escavazione di gallerie ed allo sfruttamento delle aree minerarie .disciplina afferente all’ingegneria e che si occupa della rilevazione delle gallerie e delle aree minerarie. Un'ampia sala è invece riservata a monete e minerali per rendere nota la grande varietà di questi nella zona.

Museo provinciale Miniere - sede Ridanna Masseria 48, Racines, BZ
Alexander Koester
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Giovedì, 13 Ago 2020 09:30-12:00 | 15:30 - 18:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Sab 31 Ott 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Nella seconda metà dell’Ottocento Chiusa ha vissuto un periodo d’oro come “cittadina degli artisti”. Alexander Koester (Bergneustad/Rheinland 1864 – Monaco di Baviera 1932) è uno dei più noti ed importanti esponenti della Colonia Artistica di Chiusa. I suoi stretti rapporti con la città furono di natura artistica, ma anche sentimentale: nel 1891 venne per la prima volta a Chiusa ove conobbe la sua futura moglie Isabella Kantioler. Nel 1896 vi prese dimora e nel 1898 aprì un atelier estivo a Monaco di Baviera. Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale lo costrinse a trasferirsi a Monaco. Gli anni trascorsi a Chiusa rappresentano il periodo più fecondo della sua attività artistica. Inizialmente Koester si dedicò ad una tradizionale pittura di genere, per giungere in seguito ad un Impressionismo concentrato su un’immediata rappresentazione della natura. Dipinse soprattutto scorci di natura, nei quali cercò di riprodurre i riflessi della luce del sole: specchi d’acqua, laghetti incorniciati da canneti, castagni, gelsi e le famosissime anatre in innumerevoli variazioni. Nel 2005 la Città di Chiusa gli ha dedicato un monumento in bronzo realizzato dall´artista Martin Rainer, in ricordo dei lunghi e stretti rapporti intercorsi tra Alexander Koester e la sua patria elettiva. La mostra offre una panoramica del suo vasto operato e va ad integrare la sezione a lui dedicata al Museo Civico di Chiusa. Anche queste opere provengono dalla fondazione dott. Hans e Hildegard Koester di Dortmund. Questa collezione costituisce la base del futuro Museo Tinne a Chiusa, che documenterà la produzione artistica dalla fine dell’Ottocento fino all’inizio del Novecento, con particolare attenzione ad Alexander Koester e alla Colonia Artistica di Chiusa. MISURE DI PROTEZIONE ANTI-COVID-19 Si prega di proteggere naso e bocca con una mascherina, di disinfettare le mani e di mantenere la distanza di sicurezza. Grazie

Museo Civico di Chiusa Via Fraghes 1, Chiusa, BZ
Risentimento / Ressentiment
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Giovedì, 13 Ago 2020 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 30 Ago 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Artista/i: Teodora Axente, Francesca Grilli, Massimo Grimaldi, Klara Lidén, Christian Niccoli, Riccardo Previdi, Liesl Raff, Monika Sosnowska, Barbara Tavella, Wolfgang Tillmans, Beatrice Volpi, Raul Walch, Gernot Wieland a cura di: Christiane Rekade “Il risentimento è come bere del veleno ed attendere che l'altra persona muoia” (Malachy McCourt). “Risentimento”, dal francese ressentir, indica letteralmente un sentimento che si protrae nel tempo, che si ripete, una forma di rancore recondito e reiterato. Il dizionario tedesco Duden lo definisce come «un pregiudizio, un senso di inferiorità o affine, basato su un’avversione emotiva spesso inconscia». Il risentimento viene così assunto a stato emotivo che, come pochi altri, caratterizza il nostro tempo. Non si tratta solo di una sensazione individuale ma descrive piuttosto una condizione sociale e una strategia politica con particolari forza e dinamismo. La mostra è parte di una collaborazione interdisciplinare tra KUNST MERAN MERANO ARTE, l’associazione Conductus e la casa editrice Alpha Beta. A partire da una riflessione su quale sia nel nostro tempo il significato più profondo di questo termine, le tre istituzioni intendono indagarlo da un punto di vista letterario, musicale e artistico, pianificando una serie di eventi e progetti che vanno al di là delle distinzioni tra le diverse discipline. Il punto di partenza del progetto, ideato da Aldo Mazza della casa editrice Alpha Beta, è una collana che ha visto 10 diversi autori contemporanei (5 di lingua italiana, 5 di lingua tedesca) cimentarsi con questo tema realizzando dei racconti, che saranno tradotti nell’altra lingua a marzo 2020. Ensemble Conductus, sotto la direzione di Marcello Fera, dedicherà la prossima edizione del festival annuale Sonora al tema del Risentimento/ Ressentiment e proporrà nuove produzioni e concerti appositamente realizzati per questa occasione. La mostra ospitata da KUNST MERAN MERANO ARTE intende dunque approfondire questo sentimento nei suoi aspetti e meandri più reconditi, tanto nel significato peculiare di ciascun individuo quanto nelle sue valenze sociali e politiche. Quali forme e quali espressioni può assumere questo sentimento? Quali posizioni possono prendere gli artisti in relazione a questa tematica? Inoltre, la mostra proverà a indagare questa sensazione di “avvelenamento volontario” che rende la vita impossibile da un’altra prospettiva, cercando delle alternative al circolo vizioso innescato dal risentimento.

Merano Arte Via dei Portici 163, Merano, BZ
RESSENTIMENT / RISENTIMENTO
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Giovedì, 13 Ago 2020 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 30 Ago 2020

A partire da differenti approcci e prospettive, tredici artisti internazionali si confrontano con questa tematica “Risentimento”, dal francese ressentir, indica letteralmente un sentimento che si protrae nel tempo, che si ripete, una forma di rancore recondito e reiterato. Il dizionario tedesco Duden lo definisce come «un pregiudizio, un senso di inferiorità o affine, basato su un’avversione emotiva spesso inconscia». Il risentimento è uno stato emotivo che, come pochi altri, caratterizza il nostro tempo. Non si tratta solo di una sensazione individuale ma descrive piuttosto una condizione sociale e una strategia politica con particolari forza e dinamismo. La mostra è parte di una collaborazione interdisciplinare tra KUNST MERAN MERANO ARTE, l’associazione Conductus e la casa editrice Alpha Beta. A partire da una riflessione su quale sia nel nostro tempo il significato più profondo di questo termine, le tre istituzioni intendono indagarlo da un punto di vista letterario, musicale e artistico, pianificando una serie di eventi e progetti che vanno al di là delle distinzioni tra le diverse discipline. Il punto di partenza del progetto, ideato da Aldo Mazza della casa editrice Alpha Beta, è una collana che ha visto 10 diversi autori contemporanei (5 di lingua italiana, 5 di lingua tedesca) cimentarsi con questo tema realizzando dei racconti, che saranno tradotti nell’altra lingua a marzo 2020. Ensemble Conductus, sotto la direzione di Marcello Fera, dedicherà la prossima edizione del festival annuale Sonora al tema del Risentimento/ Ressentiment e proporrà nuove produzioni e concerti appositamente realizzati per questa occasione. La mostra ospitata da KUNST MERAN MERANO ARTE intende dunque approfondire questo sentimento nei suoi aspetti e meandri più reconditi, tanto nel significato peculiare di ciascun individuo quanto nelle sue valenze sociali e politiche. Quali forme e quali espressioni può assumere questo sentimento? Quali posizioni possono prendere gli artisti in relazione a questa tematica? Inoltre, la mostra proverà a indagare questa sensazione di “avvelenamento volontario” che rende la vita impossibile da un’altra prospettiva, cercando delle alternative al circolo vizioso innescato dal risentimento. Artisti: Teodora Axente, Francesca Grilli, Massimo Grimaldi, Klara Lidén, Christian Niccoli, Riccardo Previdi, Liesl Raff, Monika Sosnowska, Barbara Tavella, Wolfgang Tillmans, Beatrice Volpi, Raul Walch, Gernot Wieland A cura di: Christiane Rekade

Kunst Meran Merano Arte Portici 163, Merano, BZ
A tavola
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Giovedì, 13 Ago 2020 10:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Lun 02 Nov 2020

Un viaggio alla scoperta della storia della buona cucina in Europa Il cibo è sempre stato un tema centrale dell’esistenza umana, motivo per cui le culture di ogni epoca si sono occupate del rifornimento e della preparazione degli alimenti. Quindi, il successo della specie umana è indissolubilmente legato alla storia dell’alimentazione. A questo proposito, esistono tradizioni e culture relative al cibo che ci influenzano ancora oggi. Venite a scoprire perché mangiamo, cosa mangiamo, come le cuoche e i cuochi hanno cambiato il mondo e cosa ha che fare il cibo in scatola con Napoleone, nella mostra: “A tavola! Un viaggio alla scoperta della storia dell’arte della buona cucina europea”.

Castel Taufers Via Castel Taufers 4, Campo Tures, BZ
Mostra temporanea 2020 - Ritratti. Gente di miniera
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Exhibitions
Giovedì, 13 Ago 2020 10:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 08 Nov 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Per secoli l'attività mineraria ha segnato il territorio e la gente delle Alpi centrali. Muovendo da una raccolta di fotografie, la mostra traccia dei ritratti e racconta alcune biografie della gente che lavorava nelle miniere die Predoi e Ridanna/Monteneve. Immagini, testi, registrazioni audio e vari oggetti personali ridanno forma e voce a impresari minerari, minatori e alle donne impiegate nella miniera, e un voto all'industria mineraria altoatesina.

Museo provinciale Miniere - sede Cadipietra Via Klausberg 103, Valle Aurina, BZ
Mostra
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Exhibitions
Giovedì, 13 Ago 2020 10:00-12:30 | 13:00 - 16:30
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 08 Nov 2020

Quello dell’industria mineraria in Alto Adige non è un capitolo completamente chiuso: sono ancora in vita persone che possono raccontare come si estraeva il rame dal giacimento di Predoi, o l’argento e lo zinco dal Monteneve. Una di queste è Theresia Kofler, la cui vita è stata legata a doppio filo all’attività della miniera. Originaria della Val Passiria, moglie del fabbro della miniera e madre di minatori, ha abitato per anni nel villaggio minerario di San Martino in Monteneve, a 2.300 metri di quota. Quest’anno Theresia festeggia il suo 100° compleanno. Theresia Kofler e altri sei testimoni del lavoro nelle miniere in Alto Adige sono i protagonisti della mostra temporanea “Ritratti. Gente di miniera” alla sede di Cadipietra. Con una carrellata di fotografie realizzate dal brissinese Alan Bianchi e una selezione di dodici biografie, accompagnate da immagini d’archivio, la mostra racconta storie di uomini e donne che lavoravano nella (o per la) miniera. Si va dal periodo d’oro dell’industria mineraria tirolese nel XV-XVI secolo fino alla chiusura delle miniere di Predoi e di Monteneve tra il 1971 e il 1985: e sono proprio queste le realtà che, insieme all’impianto di lavorazione del minerale di Masseria in Val Ridanna, l’esposizione prende in esame.

Museo provinciale Miniere - sede Cadipietra via Klausberg 103, 39030 Valle Aurina, Valle Aurina, BZ
TESORI RITROVATI - Alla scoperta archeologica di Appiano
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Exhibitions
Giovedì, 13 Ago 2020 10:00-12:00 |
L'evento si terrà oggi e ogni settimana fino a Gio 31 Dic 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi

La mostra archeologica permanente TESORI RITROVATI - Alla scoperta archeologica di Appiano è di nuovo aperta durante i normali orari di apertura: Martedì ore 10.00 - 12.00 & ore 15.00 - 17.00 Mercoledì e giovedì ore 10.00 - 12.00 Apertura speciale su prenotazione Ingresso libero Si prega di seguire le istruzioni di sicurezza durante la Vostra visita. È possibile visitare l'esposizione anche virtualmente: www.appiano.eu/tour-virtuale

Lanserhaus Via J. G. Plazer 22-24, Appiano s.s.d.v, BZ
Peter Fellin. Meditazioni
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Giovedì, 13 Ago 2020 10:00-18:30 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 08 Nov 2020

La Hofburg di Bressanone e il Museion rendono omaggio all’artista Peter Fellin (Revò 1920 – Merano 1999) in occasione dei cento anni della sua nascita. La mostra si svolge come un dialogo tra i lavori di Fellin, provenienti dalla Collezione Museion e alcune opere della Collezione della Hofburg. Il confronto con le “cose ultime” della vita umana, come la morte, il giudizio e l’eternità, è il livello su cui le opere dell’artista e l’arte religiosa si incontrano. In questo senso, la scelta dei dipinti e delle installazioni in mostra si riferisce a importanti fasi nell’opera di Peter Fellin: gli Schreiber (Scriventi), gli Evangelisten (Evangelisti), le Schriften (Scritture) ed i Meditationsbilder (opere meditative). Questi lavori sono in dialogo con sculture medioevali, immagini devozionali, manoscritti e frammenti di un affresco di Paul Troger.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile 2, Bressanone, BZ
Mexico. Ricardo Azarcoya
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Giovedì, 13 Ago 2020 10:00-16:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 11 Ott 2020

Mexico // An exhibtion of National Geografic You describe yourself as a visual storyteller. Which stories do you tell with your photography? R: I tell stories of humans to inspire other humans. My interest in stories started when I was a little boy, every time I talked to my grandpas I enjoyed it with because of their memories, I created images in my head of their description and narratives. So all the stories I like to tell are stories that are unknown, and even when an image can suggest something obvious the context and written narrative will let you discover places and situations you were not aware of. I think that is the true power of photography and storytelling, to open the hearts and minds of people, because at the end, the personal secrets, wisdom and memories of all humans are not searchable on google, those are waiting for us the photographers and storytellers to discover. I like stories about topics I am not familiar with, to let myself to be surprised and explore through the eyes and steps of the locals. My stories are the most honest I can, I can not visit a place or community carrying on my back a prejudice, I have to let the place and people to surprise me. Talking about the visual narrative I like to work with natural light, no flashes, let’s keep it real. Film makers have the chance to capture image, movement and sound, we don’t, so I try to make images that when the viewer sees it, can feel and give inside their minds the movement, and the sound. I also try to focus on hard, strong and sometimes heartbreaking topics but with a positive narrative, because at the end I am a witness of human evolution, and my goal is to write a love letter to our planet and humanity. Your works are part of an exhibition of the LUMEN Museum at Plan de Corones. How well do you know South Tyrol and the Dolomites? To be honest I am not very familiar with these places, I have seen some pictures and heard about them, most of my work develops in Latin America. I just googled South Tyrol and the Dolomites and I’m falling in love! Places like this are the ones which takes your breath away and literally are the reason to protect them. I will tag this places in the map I have in my office to know I have to visit them before I get old. Which works of yours are shown in the exhibition? R: I will be showing some of my work of Patagonia and Tierra de Fuego in the southern most of Argentina and Chile, incredible pristine places very close to the Antarctic. To see this mountains with still healthy glaciers will be a unique experience. It is always interesting to face with an image and let your inner voice to start talking. Each visitor will have a different experience, which at the end all of them will be personal and emotional. Humans connect with photography because we all have memories and no matter how much technology there is, but to enjoy and experience photography will only be with prints, the physical evidence that we were there to witness a moment, a story of the human evolution. Ricardo Azarcoya Il fotografo Rikky Azarcoya è nato a Città del Messico e attualmente risiede a Querétaro, in Messico. Ha studiato fotografia alla Escuela Activa de Fotografia e in Spagna. Nel 2008, Azarcoya ha fatto uno stage presso la VII PHOTO Agency, dove ha organizzato il loro archivio e ha assistito come direttore dell'agenzia con riviste come Time, Newsweek e The New Yorker. Nel 2009, Azarcoya è diventato Ambasciatore della Canon Mexicana. Da allora ha collaborato con Canon Mexico per conferenze, workshop, master class e portfolio reviews. Azarcoya ha fondato il Photofest, un festival internazionale di fotogiornalismo e documentario, nella sua città natale di Querétaro. Al suo 4° anno, il festival è stato incluso nella lista dei migliori festival del mondo di The Telegraph, l'unico festival in Messico a farne la lista. Azarcoya ha inoltre ricevuto nel 2016 una borsa di studio della National Geographic Society per la prima esplorazione visiva, verticale e scientifica alla seconda più grande dolina del mondo, El sótano del Barro.

Lumen Plan de Corones, Brunico, BZ
Peru. Luis Armando Vega - Musuk Nolte - Nicolas Villaume - .
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Giovedì, 13 Ago 2020 10:00-16:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 11 Ott 2020

Peru. Luis Armando Vega - Musuk Nolte - Nicolas Villaume - Victor Zea // An exhibition with National Geographic Luis Armando Vega Luis Armando Vega è un fotografo messicano appassionato di cultura e di ambiente. Ha studiato ingegneria edile, ma nel 2012 ha rinunciato a tutto per dedicare la sua vita alla fotografia. Nel 2017 fotografa uno dei più grandi pellegrinaggi andini in Perù, che lo ha portato a ottenere nel 2018 il National Geographic Early Career Grant e a collaborare con Pete Muller a un progetto sul cambiamento climatico legato alla cultura andina. Ha vinto alcuni concorsi fotografici nazionali e ha esposto i suoi lavori in Australia, Colombia, Germania e Messico. Musuk Nolte Musuk Nolte viene dal Perù. Lavora nelle regioni andine e amazzoniche del Perù e del Sud America. Ha una laurea in fotografia e un master in fotografia contemporanea. Collega le questioni culturali e sociali in dialogo con altre fonti per la comprensione dell'esistenza umana e delle diverse cosmovisioni. Ha presentato 11 mostre e ha fatto parte di diverse mostre collettive in biennali e musei come il Lima Art Museum, la Biennale di Fotografia di Singapore, la Biennale di Daegu Photo in Corea, la III Biennale di Photoquai, tra gli altri. Nolte è anche fondatore e redattore di KWY Ediciones, una casa editrice indipendente di fotografia per autori latinoamericani. Nicolas Villaume Nicolas Villaume è un fotografo nato in Francia e vincitore di premi internazionali. Ha vissuto in Sud America per più di 10 anni. Nicolas è specializzato in fotografia sociale e ritrattistica in ambienti esigenti. Il suo lavoro riflette il suo forte impegno e la sua sensibilità nei rapporti umani con la natura, utilizzando una potente combinazione di immagini, suoni e tecniche di narrazione immersiva. Viaggia per il mondo con macchine fotografiche e microfoni alla ricerca di incontri inaspettati con persone che normalmente non possiamo raggiungere, e poi condivide l'impatto emotivo di queste conversazioni con tutti attraverso il suo lavoro. Russia, Cina, Mongolia e Laos sono paesi che l' hanno profondamente influenzato. Ma è soprattutto con il popolo sudamericano che nel tempo ha sviluppato forti legami. Ora vive tra Lima e Parigi. Victor Zea Victor Zea è nato e cresciuto in Perù. È un fotografo freelance con sede a Cusco, in Perù. Ha lavorato tre anni nei media nazionali come fotoreporter. Attualmente si occupa di movimento di strada e Hip Hop in Perù. I suoi progetti fotografici personali si rivolgono alla fotografia documentaristica che cerca di collegare la realtà con il mondo dei sogni.

Lumen Plan de Corones, Brunico, BZ
Kurt Moser. Lightcatcher - Artist in Residence
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Exhibitions
Giovedì, 13 Ago 2020 10:00-16:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 11 Ott 2020

Dopo la sua formazione come Dop (direttore della fotografia) a Milano, Kurt Moser ha iniziato a lavorare per la redazione italiana di ORF. A Roma ha lavorato nel campo della reportistica per ZDF, Pro 7 e per la televisione svizzera. Dal 1996 ha lavorate per numerose e note emittenti televisive come ARD, ARTE, BBC e CCN nel settore dei documentari e ha lavorato come produttore, tra gli altri, per TERRA X e UNIVERSUM. A queste esperienze sono seguiti diversi anni come corrispondente di guerra in aree di crisi in tutto il mondo. Ha ricevuto una nomination al Grimme Award per un documentario per ZDF girato in Afghanistan. lightcatcher.it Dal 2015 si occupa esclusivamente di fotografia di grande formato e di tecniche fotografiche storiche particolari e, insieme a Barbara Holzknecht, ha fondato la Lightcatcher KG con l'obiettivo di realizzare progetti fotografici per l'UNESCO. L'idea di base di questo progetto è il desiderio dell'artista di creare qualcosa di duraturo e di restituire alla fotografia su carta una parte del suo valore, in un mondo medialmente straripante. Nel mezzo di un paesaggio montano modellato dal trascorrere di millioni di anni, vive ancora un'ultima generazione di "veri" contadini di montagna. Persone che hanno dovuto lottare per la loro sopravvivenza in masi remoti e sterili, una generazione di agricoltori che presto potrebbe non esistere più. Visi e mani sorprendentemente segnati dal duro lavoro, riflesso delle esperienze vissute, riconoscibili nei volti rugosi e nelle dita deformate dalle attività manuali. Volti che raccontano storie, immagini oneste di persone autentiche. Ogni ruga, ogni solco, è guadagnato, celebrato, sofferto e indossato con orgoglio, proprio come le aspre rocce delle "loro" Dolomiti. Un "dall'altro", "con l'altro", "per l'altro" che si imprime con profondità. Valli di speranza, gole di disperazione, crepe di solitudine, vette di gioia e altipiani di soddisfazione. La fotografia è un linguaggio che non usa le parole.

Lumen Plan de Corones, Brunico, BZ
Eroi & Noi
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Giovedì, 13 Ago 2020 10:00-14:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Sab 31 Ott 2020

La mostra del MuseoPassiria tratta degli eroi dei nostri tempi. Non ogni star è un eroe, non ogni eroe una star. E non tutti gli eroi e le star sono dei modelli. Chi allora sono i nostri esempi, i nostri modelli? Chi possiede un corpo perfetto? Il superuomo che salverà il mondo? Parafrasando un modo di dire: "dimmi chi è il tuo modello e ti dirò chi sei". Eroi & noi tratta anche tematiche come il coraggio civile

St. Leonhard Via Passiria, 72, San Leonardo in Passiria, BZ
Doris Moser - Heidi e i drammi quotidiani
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Giovedì, 13 Ago 2020 10:00-12:30 | 14:30 - 18:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Mer 30 Set 2020 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

„Heidi“ chi non la conosce? La piccola orfanella delle montagne svizzere, la figura principale della letteratura svizzera. L’artista di Vipiteno, Doris Moser, nella sua mostra „Heidi e i drammi quotidiani“ elabora ricordi d’infanzia e riflette sull‘ anime: serie animata giapponese nata negli anni 70 con cui Heidi svilupperà il suo successo. L’artista si lascia entusiasmare soprattutto dall’estetica del cartone animato giapponese: le immagini idilliache, stereotipate di un mondo rustico, alpino visto dall’ottica giapponese che sminuendo la personalità caratteriale della protagonista Heidi, dà all’artista Doris Moser l’ispirazione ai suoi lavori. La scelta delle dimensioni della serie pittorica rimanda all’animazione del cartone animato. „Heidi e i drammi quotidiani“ si offre ad una varietà interpretativa e di vedute sia dal punto di vista personale che dal lato sociopolitico.L’artista è in grado di tematizzare i drammi grandi e piccoli che Heidi vive e supera giornalmente. Heidi diventa simbolo di desideri vanificati e nostalgie incomprese ma anche di valori, come l’amore per la terra in cui cresce, di schiettezza, di generosità, coraggio e femminismo. Con la storia dell’apparente bambina naiv delle Alpi non viene propagato il desiderio di ritirarsi in un mondo grazioso, pulito e libero ma, e soprattutto, Heidi vuole catturare l’attenzione sulla forza di coraggio nel confrontarsi tutti i giorni con i piccoli e i grandi drammi. Non per ultimo gioca un ruolo importante l’autoidentificazione dell’artista Doris Moser in un mondo da lei conosciuto, essendo nata e cresciuta lei stessa in una famiglia contadina.

Raum3000 Ragen Di Sopra 12, Brunico, BZ
Arte Moderna dimenticata
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Exhibitions
Giovedì, 13 Ago 2020 10:00-12:00 | 15:00 - 18:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 18 Ott 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato Domenica

Tendenze dell‘arte realistica dopo il 1945. La mostra al Museo civico di Brunico intende proporre un quadro della pittura e scultura oggettuale dopo il 1945. Essa si occupa in modo esemplare delle molteplici possibilità della raffigurazione oggettuale nei tempi difficili successivi al secondo conflitto mondiale e ne illumina i contenuti.

Museo Civico di Brunico Via Bruder Willram 1, Brunico, BZ
#artigathome
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Exhibitions
Giovedì, 13 Ago 2020 10:00-14:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Sab 05 Set 2020 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Il Südtiroler Künstlerbund trasferisce, dopo la fine del COVID19 lockdown, il progetto virtuale online #artigathome Back to Freedom e il relativo online shop negli spazi espositivi della Galerie Prisma dal 17 luglio al 5 settembre 2020. Sulla base di 131 opere virtuali e 76 opere originali l'arte viene tematizzata nel suo stato originale, dal momento che i visitatori percepiscono in parallelo file di immagini e opere originali. Con l'aiuto di occhiali VR, gli amanti dell'arte fanno una passeggiata che diventa una vera e propria esperienza con tutti i sensi. Vagano nel bosco attraverso 14 spiazzi e scoprono opere d'arte suddivise tematicamente che raccontano il periodo durante il lockdown. Nella grande sala della galleria è esposta una selezione delle opere. Questo esame controverso dell'arte giustappone l'effetto dell'originale, l'aura di un'opera d'arte e lo spazio digitale artificiale costruito. Esamina la questione di quanta digitalizzazione può tollerare un originale, quale aura si perde nello spazio virtuale e viceversa, e quanto sia importante l'autenticità di un'opera d'arte in una realtà artificiale. Gino Alberti, Leonhard Angerer, Hanna Battisti, Rut Bernardi, Walter Blaas, Julia Bornefeld, Amadeus Bortolotti, David Calas, Jette Christiansen, Arnold Dall'O, Alessandro Del Pero, Jasmine Deporta, Robert Engl, Georg Erlacher, Monika Fiechter Rossi, Christine Gallmetzer, Ruth Gamper, Markus Gasser, Urban Grünfelder, Käthe Hager von Strobele, Silvia Hell, Wil-ma Kammerer, Martin Kargruber, Christian Kaufmann, Philipp Klammsteiner, Lars Klauser, Ingrid Klauser, Hubert Kostner, Georg Ladurner, Giancarlo Lamonaca, Sophie Lazari, Cindy Leitner, Cornelia Lochmann, Wolfgang Meraner, Markus Moling, Doris Moser, Julian Oberhofer, Elisabeth Oberrauch, Ruth Oberschmied, Margaretha Pertoll, Marco Pietracupa, Christian Piffrader, Harald Plattner, Martin Pohl, Petra Polli, Kuno Prey, Anuschka Prossliner, Gregor Prugger, Leonora Prugger, Simon Rauter, Elisabeth Reichegger, Sylvie Riant, Hermann Josef Runggaldier, Franziska Schink, Karin Schmuck, Luis Seiwald, Peter Senoner, Wilhelm Senoner, Sergio Sommavilla, Martina Steckholzer, Ursula Tavella, Barbara Tavella, Hartwig Thaler, Clemens Tschurtschenthaler, Stefan Tschurtschenthaler, Andrea Varesco, Peter Verwunderlich, Claus Vittur, Laura Volgger, Hannes Vonmetz Schiano, Elisabeth Weiss, Sara Welponer, Rüdiger Witcher, Wolfgang Zingerle, Andrea Zingerle, Andreas Zingerle, Elisa Alberti, AliPaloma, Roland Baldi, Magdalena Bolego, Peter Chiusole, Isolde Christandl, Claudia Corrent, Erich Dapunt, Nicoló Degiorgis, Aron Demetz, Margareth Dorigatti, Hannes Egger, Sabine Foraboschi, Julia Frank, Simon Gamper, Christian Gamper, Werner Gasser, Elisa Grezzani, Raimund Gross, Mirijam Heiler, Arnold Holzknecht, Peter Kompripiotr Holzknecht, Elisabeth Hölzl, Ingrid Hora, Thomas Huck, Margareth Kaserer, Markus Keim, Manuela Kerer, Teseo La Marca, Ivo Mahlknecht, Linda Jasmin Mayer, Reinhilde Menz, Philipp Messner, Sissa Micheli, Veronica Moroder, Arianna Moroder, Judith Neunhäuserer, Wolfgang Nöckler, Gianluca Pagliara, Herbert Paulmichl, Stefano Peluso, Simon Perathoner, Ulrica Perathoner, Elmar Perkmann, Anne-Marie Pircher, Josef Rainer, Manuel Resch, Nadia Rungger, Thaddäus Salcher, Karin Schmuck, Matthias Schönweger, Leander Schwazer, Werner Seidl, Benno Simma, Karl Theo Stammer, Thomas Sterna, Reinhold Stoll, Simon Terzer, Ingrid Tosoni, Andreas Trojer, Gottfried Veit, Oskar Verant, Margit von Elzenbaum, Maria Walcher, Karin Welponer, Letizia Werth, Heidrun Widmoser, Alexander Wierer, Gustav Willeit, Maximilian Willeit, Jörg Zemmler, Alexander Zoeggeler

Galleria Prisma Via Weggenstein 12, Bolzano, BZ
Bressanone nelle vedute del passato
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Exhibitions
Giovedì, 13 Ago 2020 10:00-18:30 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 08 Nov 2020

Bressanone, la città sede del Principato vescovile solcata dai fiumi Isarco e Rienza, è al centro di questa mostra. Numerosi disegni e stampe mostrano le sue vedute, singoli edifici e svariati motivi tratti dai suoi dintorni. I fogli esposti si distendono lungo l’arco di secoli, dalla più antica veduta incisa a stampa di Bressanone, del 1588, sino all’inizio del XX secolo. Molto di ciò che mostrano rimane invariato per circa 300 anni, ma numerosi sono anche i cambiamenti che vi vengono registrati.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile 2, Bressanone, BZ
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Fondazione Provincia

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