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La scuola nelle valli ladine
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Exhibitions
Lunedì, 22 Apr 2019
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 26 Mag 2019

Con questa mostra il Museum Ladin celebra i 70 anni di “scuola paritaria” nelle valli ladine. La mostra è organizzata in collaborazione con la Ripartizione Scuola e Cultura ladina, l’Intendenza scolastica ladina e le direzioni scolastiche. Coinvolge – e tematizza – anche le scuole ladine di Livinallongo, Ampezzo e della Val di Fassa.

Museum Ladin Ciastel de Tor Via Tor, 65, San Martino in Badia, BZ
Libera Mazzoleni @ Kleines Museion – Cubo Garutti
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Lunedì, 22 Apr 2019
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Lun 27 Mag 2019

Rhuma. Eritis Sicut Dei 280 quadri di stoffe diverse e variopinte riportano i nomi e le date degli eventi tragici che hanno contrassegnato il novecento: guerre, stragi, disastri ecologici, violenze sulle persone, furti, spoliazioni, repressioni di massa. È Rhuma. Eritis Sicut Dei, l’installazione iniziata da Libera Mazzoleni nel 2004 e riadattata per gli spazi del Cubo. Date e luoghi di tutto il mondo scritte in acrilico, in una grafia da dispaccio militare, si succedono su riquadri di stoffe colorate, raccolte nei viaggi. Tessuti poveri e preziosi formano, l’uno accanto all’altro, un variopinto puzzle di memorie, in cui eventi più noti, da Hiroshima a Cernobyl, dal genocidio del Ruanda al crollo delle due torri si accostano e via via si mescolano ai destini individuali di piccole vite. Come quella di Rhuma, che dà il titolo all’opera. Rhuma è infatti il nome di una bimba afgana, vittima del traffico di organi. Nelle sue opere Libera Mazzoleni utilizza la scrittura nella doppia valenza di disegno e segno, forma e comunicazione. Ciò avviene anche in questo lavoro esposto al Cubo, in cui il fare visivo si integra con la complessità di testimonianze storiche. Quella di Libera Mazzoleni è la prima di una serie di mostre al Cubo Garutti con opere dalla collezione sul tema della parola, della scrittura in relazione all’immagine e allo spazio architettonico e urbano. Gli appuntamenti sono in stretta relazione con le esposizioni a Museion, in particolare con il progetto della curatrice ospite Ilse Lafer e con la mostra sull’ANS – Archivio di Nuova Scrittura.

Cubo Garutti Via Sassari 17/b, Bolzano, BZ
Catapultiamoci nel fantastico mondo di Jules Verne
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Lunedì, 22 Apr 2019
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Gio 02 Mag 2019

La mostra intende celebrare Jules Verne, protagonista dello scenario letterario ottocentesco, che fa sognare ancora oggi grandi e piccini con i suoi romanzi d'avventura.Attraverso i suoi racconti ambientati nell'aria, nello spazio e nel fondo dei mari, Verne ispirò scienziati e applicazioni tecnologiche delle epoche successive.Attraverso 8 isole “animate” e interattive si celebrano alcune delle opere più rappresentative del romanziere francese per una fruizione completa ed immersiva. Saranno infatti riprodotti alcuni degli ambienti ed elementi che hanno caratterizzato i suoi racconti, come ad esempio: la casa a vapore, il Nautilus di ventimila leghe, il Globus e molto altro ancora.Sono previsti laboratori didattici che introdurranno i bambini nel mondo avventuroso di Jules Verne.

Twenty Via Galilei, 20, Bolzano, BZ
Karin Schmuck | Overflow
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Lunedì, 22 Apr 2019 07:00-20:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Ven 14 Giu 2019

OVERFLOW | Karin Schmuck L’opera fotografica di Karin Schmuck è incentrata sugli sforzi e sui fallimenti umani e parla delle contraddizioni negli affetti e dell’ambivalenza nei sentimenti e nei rapporti sia con gli altri che con sé stessi. La sua fotografia è una messa in scena che ricorda la pittura su tavola medioevale, soprattutto la pittura fiamminga. Giocando sapientemente col simbolismo e l’inversione della composizione classica, l’artista dà una forza ed un’atmosfera insolita alle sue opere, che riescono a toccare l’osservatore e lo invitano ad uno sguardo più consapevole. Le immagini di natura morta che solo a seconda vista rivelano un momento decisivo, si alternano a dettagli di figure umane che stanno per compiere delle azioni anche assurde. Sembrano riemergere da un oscuro inconscio come paesaggi interiori e chimere, evocando associazioni prima respinte e poi riprese. L’aspetto performativo è una costante nel lavoro di Karin Schmuck, nato dalla sua esperienza di teatrodanza, anche se in questo caso gli attori agiscono solo per la macchina fotografica. I lavori fanno parte di un ciclo di ritratti artistici, tema che viene approfondito dall’artista da molti anni. La mostra viene presentata nell’ambito dell’iniziativa “Solitudine e ira” - Vie al Museo 2019” del Museo Civico di Brunico - Associazione Pro Museo di Brunico. Per ulteriori informazioni: www.stadtmuseum-bruneck.it Biografia Karin Schmuck, nata nel 1981 a Bolzano, ha studiato pittura a Urbino e fotografia a Bologna. Ha partecipato a varie mostre in Italia e all’Estero. Vinitrice del Combat Prize 2017 e del Premio Carlo Gajani 2018 con “The Pillars of Herkules”, un progetto sulle Colonne d’Ercole sullo Stretto di Gibilterra a cui sta attualmente lavorando.. Vive e lavora tra Castelrotto/BZ e Bologna. kschmuckster@gmail.com karinschmuck.com Ulteriori appuntamenti della serie: 17.4. - 12.5. 2019 Mostra SOLITUDINE E IRA, Museo civico di Brunico Inaugurazione: 16.4.2019 Artisti/e: Leonard Alberti, Oswald Auer, Jaša, Matthias Lautner, Kuno May, Helmut Ortner, Ali Paloma, Adam Pescoller, Carlo Speranza, Tobias Tavella, Maximilian Weber, Andreas Zingerle 18.5.2019 Progetto artistico „cad_ein (S)chnitt“, ex caserma della Guardia di Finanza, San Pietro/Valle Aurina Con Alois Steger, Paul Feichter e Josef Oberhollenzer 15.6. – 6.7.2019 Mostra SOLITUDINE E IRA, Galerie 90 di Rio di Pusteria Inaugurazione: 14.6.2019 Artiste: Celestina Avanzini, Gudrun Petrik, Romina Zanon

Kunstraum Café Mitterhofer San Candido Via Rainer 4, San Candido, BZ
Questioni di testa
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Lunedì, 22 Apr 2019 08:00-12:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Ven 17 Mag 2019 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi

Da molto tempo, Sergio Sommavilla si occupa del tema “Teste”: attraverso processi lavorativi relativamente lunghi, dalle idee che fissa nel quadernetto dei suoi schizzi non prendono vita ritratti, bensì teste fantasiose. Una parte del fascino è dato dalla trasformazione di disegni bidimensionali in un’opera plastica, per cui è particolarmente significativa la scelta della materia con le relative caratteristiche. Nel corso della lavorazione artistica – i suoi materiali preferiti sono la pietra, il legno duro e la terracotta – le idee formali diventano sculture. Queste teste che invitano alla meditazione e suscitano una sensazione di quiete, esprimendo nel contempo una vitalità introversa. Sergio Sommavilla, nato a Bressanone nel 1951, ha frequentato prima la scuola d’arte in Val Gardena e poi il Magistero d’Arte a Venezia, specializzandosi in scultura. È stato insegnante di educazione artistica presso numerose scuole dell’Alto Adige e, dal 1983, protagonista di esposizioni in Italia e all’estero. Attualmente vive e lavora a Bressanone.

Municipio Via Walther-von-der-Vogelweide 30/A, Laion, BZ
Il Sudafrica e il sostegno italiano alla lotta contro...
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Lunedì, 22 Apr 2019 08:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 12 Mag 2019

Sarà esposta la mostra “Il Sudafrica e il sostegno italiano alla lotta contro l’apartheid” presso la Libera Università di Bolzano. La mostra del Centro Antirazzista Benny Nato di Roma, realizzata nel 2004 in occasione del decennale della fine dell’apartheid, ha lo scopo di far conoscere e di ricordare il contributo degli italiani ad un’esperienza storica, quale quella della lotta contro l’apartheid in Sudafrica, che può essere definita la più grande vittoria dell’umanità degli ultimi tempi. La mostra riporta anche alcuni documenti, manifesti e materiali che testimoniano le tante iniziative italiane di quel periodo(1975/1995), nonché le opere donate da Alf Kumalo, il più grande fotografo sudafricano di fama internazionale, che testimoniano le aberrazioni degli anni dell’apartheid.

Libera Università di Bolzano Piazza Università 1, Bolzano, BZ
Padri in movimento - Esposizione itinerante
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Lunedì, 22 Apr 2019 08:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Ven 10 Mag 2019

Il fotografo Alfred Tschager ha fotografato i padri del 2017 nella loro vita familiare quotidiana. Uomini che rompono con i modelli tradizionali e si prendono cura dei propri figli, li accompagnano e scoprono il mondo con loro. I padri organizzano attivamente una mostra itinerante attraverso l‘Alto Adige. Grazie al sostegno dell‘Azienda Sanitaria, questa mostra si terrà in tutti gli ospedali.

Ospedale di Vipiteno Via Santa Margherita 24, Vipiteno, BZ
„YOU ARE WELCOME” STORIE DI INCONTRI
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Lunedì, 22 Apr 2019 09:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Mar 30 Apr 2019

”You're Welcome” è un progetto fotografico di Ivo Corrà, realizzato in collaborazione con Voltaire European Education Center. Racconta storie di incontri, scambi, relazioni e amicizie e ci porta in mondi lontani che si schiudono dietro l’uscio delle case accanto alle nostre. 8 - 30.04.2019

Centro Trevi Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
Sconfinamenti: Julia Bornefeld  e Michael Fliri
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Lunedì, 22 Apr 2019 10:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Lun 03 Giu 2019

Con Julia Bornefeld e Michael Fliri, il Forte di Fortezza prosegue sul filo rosso dell’arte contemporanea. Bornefeld e Fliri elaborano in prospettiva artistica i temi portanti della nuova mostra permanente, tentando di forzare i confini di questa fortezza ricca di storia. Con ciò si avventurano in sconfinamenti del tutto personali, che si rispecchiano nelle loro opere: dipinti, fotografie, installazioni video e sculture.

Forte di Fortezza Via Brennero, Fortezza, BZ
REVUE
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Lunedì, 22 Apr 2019 10:00-12:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Dom 19 Mag 2019 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

REVUE: il Museo delle Macchine da Scrivere “Peter Mitterhofer” di Parcines presenta, dal 6 settembre prossimo, oltre 50 opere dalla collezione Museion/Archivio di Nuova Scrittura. L’esposizione, a cura di Andreas Hapkemeyer (Museion), vede collaborare un museo storico, che quest’anno celebra i 25 anni, con Museion, museo d’arte moderna e contemporanea di Bolzano, sul filo del legame tra parola e immagine. La mostra è parte dell’iniziativa “Out & About”, con cui Museion porta l’arte contemporanea fuori dalla sede istituzionale, coinvolgendo anche luoghi inaspettati. È un’arte che ingloba la scrittura e una scrittura che si fa arte quella al centro delle opere in mostra a Parcines: lettere e parole scritte a macchina, dipinte, ritagliate, fotografate, oscillano in un continuo sconfinamento tra ciò che la mente legge e ciò che gli occhi vedono. La parola, medium esclusivo della letteratura, comincia infatti a comparire nelle opere d’arte nel ventesimo secolo. In questo senso, il percorso prende le mosse dai collage di Erika Giovanna Klien e Fortunato Depero, risalenti agli anni venti del novecento – per presentare un’ampia selezione di opere fino agli anni ’70 e ’80, con alcune posizioni più recenti: collage, stampati, ma anche pittura appartenenti ai movimenti artistici della “Poesia Concreta” e “Poesia Visiva”. Talvolta bastano singole parole, dattiloscritte o stampate, a formare delle opere, come nell’artista Augusto de Campos; altre volte è una singola lettera, frantumata o segmentata, a farsi arte, come nell’artista tedesco Franz Mon. In altri, i testi scritti sono combinati alle immagini, spesso tratte dai giornali, come nei collage di Nanni Balestrini, che in un’altra serie utilizza anche sacchetti di plastica. In Gerhard Rühm, ritagli di articoli formano un’unica, nuova composizione, in cui parole e senso sono frammentati. In posizioni più recenti, come quella dell’austriaco Thomas Feuerstein, fotografia e alfabeto si congiungono. Come omaggio al museo ospitante, la mostra include anche una sezione di lavori dedicati alla macchina da scrivere. Parallelamente alla presentazione nella mostra REVUE a Parcines, anche Museion ospiterà, nell’ambito della mostra “Tutto”, in collaborazione con Sammlung Goetz, una sezione dedicata ad opere sul rapporto tra testo e immagine, quindi alla poesia visiva, provenienti dalla Collezione Museion /Archivio di Nuova Scrittura (dal 13/10/2018 al 24/03/2019). Si conferma così l’attenzione di Museion per un tema della storia dell’arte che fa parte della sua identità fin dalle fasi iniziali della sua storia e che troverà un riflesso anche nella programmazione espositiva del 2019. Artisti e artiste in mostra: Nanni Balestrini, Carlo Belloli, Irma Blank, Ugo Carrega, John Cage/Calvin Sumsion, Eleonora de Barros, Augusto de Campos, Haroldo de Campos, Corrado D’Ottavi, Thomas Feuerstein, Ken Friedman, Heinz Gappmayr, Hiršal/Grögerova, Ji?i Kola?, Brenda Miller, Franz Mon, Stelio Maria Martini, Maurizio Nannucci, Seiichi Niikuni, Decio Pignatari, Gerhard Rühm, Adriano Spatola, Ji?i Valoch.

Museo delle macchine da scrivere Piazza della Chiesa 10, Parcines, BZ
cosa bolle in pentola?
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Lunedì, 22 Apr 2019 10:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Sab 30 Nov 2019 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Oggigiorno, la donna occidentale trascorre molto meno tempo ai fornelli rispetto al passato. Cucinare non è più compito inderogabile della donna. Il lavoro femminile e la condivisione dei compiti domestici tra i sessi hanno cambiato le abitudini e lo stile di vita delle famiglie. Tra salutismo, immagni corporee, coscienza ecologica, scelta tra consumo di carne e animalismo nonché problematiche dell’agricoltura regionale e globale, la responsabilità morale siede con noi a tavola e ci accompagna fin dal momento della spesa. Sul piano della produzione, le multinazionali del settore alimentare adottano strategie decisamente spregiudicate: il furto di terre, la brevettazione delle sementi, l’impiego massiccio di sostanze chimiche ecc. Nel rivolgersiai consumatori, l’industria alimentare blandisce, pilota e approccia in primoluogo le donne. Sul piano privato, preparare i pasti è tuttora considerato un modo di prendersi cura della famiglia e di creare comunità,e dunquecompito della donna. Ponendo al centroil lavoro quotidiano delle donne, la mostra “Cosa bolle in pentola?” illustra quanto sia cambiatala cucina intesa come sfera d’azione individuale e sociale.

Museo delle Donne Via Meinardo 2, Merano, BZ
Sempre sulle corde. Le funivie in rete
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Lunedì, 22 Apr 2019 10:00-16:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Mar 30 Apr 2019

Le imprese pionieristiche nella storia e nella progettazione degli impianti a fune nel Tirolo storico sono il tema di questa mostra temporanea. Un’ampia panoramica sulla storia della progettazione e della costruzione delle funivie di montagna nel Tirolo storico, oltre che l’illustrazione di prospettive tecniche visionarie per il presente e il futuro. Curata e allestita da Wittfrida Mitterer, direttrice del Curatorium per i beni tecnici culturali, questa mostra al Forte di Fortezza è la terza e ultima parte di un ciclo dedicato dal Curatorium alle realizzazioni tecniche pionieristiche nell’area del Tirolo storico. Una regione, quella del Tirolo storico, nella quale lo slancio innovativo che connotò l’economia, la politica e la cultura sul finire della monarchia asburgica diede impulso anche allo sviluppo dei collegamenti – tramite ferrovia e, in montagna, tramite funivie – e conseguentemente del turismo. Il braccio di ferro fra la politica ferroviaria di Vienna, la concorrenza con la Svizzera, la situazione conflittuale fra le varie nazionalità nella zona plurilingue di confine del Tirolo meridionale resero il panorama ferroviario fra Kufstein e il Lago di Garda un terreno scottante, ma spinsero altresì a soluzioni tecniche d’avanguardia. Anche la topografia svantaggiosa del luogo, i dislivelli del terreno e le risorse idriche non ancora ben sfruttate furono contemporaneamente una sfida e un’opportunità in questo senso. La mostra “Sempre sulle corde. Le funivie connettono” offre uno sguardo su tali soluzioni pionieristiche e sulle trasformazioni tecnologiche nella realizzazione delle funivie tirolesi, mettendole a confronto con impianti significativi di altre regioni alpine. Disposti in sette casematte del Forte, i temi presentati nel percorso espositivo vanno dalla produzione di funi e verricelli per i primi impianti di risalita per le slitte, alle prime ovovie al mondo, realizzate in regione, a una panoramica sulle funivie urbane dei nostri giorni. Accanto ai testi illustrativi e a un’ampia documentazione fotografica, sono esposti numerosi prestiti originali, fra cui la prima cabina della funivia del Colle del 1908 con il progetto originale, esposto per la prima volta, la slittovia della famiglia Griesser dell’Hotel Panorama all’Alpe di Siusi, la slitta di marmo di Lasa, l’impianto a fune di Josef Obkircher di Matrei nel Tirolo orientale, i piloni originali e le rulliere del carosello sciistico Alta Badia, modelli dell’Università di Innsbruck per le stazioni a monte di Seegrube e di Hafelekar, una cabina della cabinovia della Muttereralm di Georg Saischeck, e altro. Alla mostra è collegato il concorso a premi per studenti delle superiori "Conosci la tua provincia".

Forte di Fortezza Via Brennero, Fortezza, BZ
Paolo Buzzi
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Lunedì, 22 Apr 2019 10:00-12:30 | 15:30 - 19:30
L'evento si terrà oggi, domani e ogni settimana fino a Mar 30 Apr 2019 nei giorni di: Lunedi Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Si intitola Performing nature la mostra concepita dall'artista Paolo Buzzi come una unica installazione che coinvolge e trasforma gli spazi della Galleria Antonella Cattani contemporary art. La prima sensazione che coglie il visitatore è quella di accedere ad un'ampio terrazzo, disseminato di vasi in terracotta, dai quali germoglia una natura che si fà fiore. Ogni singolo elemento vive di vita propia e concorre al tempo stesso a disegnare un universo di forme che dialogano, alternando i toni dei bianchi più luminosi degli smalti e delle resine, ai toni bruniti propri della terracotta. Nella sua pratica, l'artista ferrarese (1965), insegue un approccio alla realtà del tutto sinestetico che tende ad esaltare l'aspetto ieratico dell'elemento naturale fino a trasformarlo in una icona. I lavori in esposizione, al limite fra la scultura e l'installazione, nascono dalla vicinanza alla natura ma soprattutto dalla consapevolezza di questa relazione costante in cui domina un tempo circolare; un tempo questo, più lento, in cui ogni cambiamento della natura stessa lascia un segno che si proietta nel lavoro successivo. Così anche i materiali organici, collezionati dall'artista con l'attenzione di un botanico, seguono un processo di trasformazione che prevede l'impiego di resine e smalti fino alla creazione di una infiorescènza ibrida. La forgiatura dei vasi, con un antico materiale come la terracotta, vuole rimandare invece ad una precisa cultura. Il vaso si impone non solo come contenitore ma come espressione di una forma sempre unica e diversa che accoglie i segni di una pittura talvolta materica. Il percorso della mostra si conclude con gli Esercizi di botanica. Si tratta di micro-tavole in gesso che, ordinate in sequenza alle pareti, sembrano custodire non solo l'immagine ma soprattutto le sensazioni scaturite dall'osservazione della natura nei suoi particolari.

Antonella Cattani contemporary art Via Catinaccio 1/a, Bolzano, BZ
Bressanone nelle vedute del passato
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Lunedì, 22 Apr 2019 10:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Ven 31 Mag 2019

Bressanone, la città sede del Principato vescovile solcata dai fiumi Isarco e Rienza, è al centro di questa mostra. Numerosi disegni e stampe mostrano le sue vedute, singoli edifici e svariati motivi tratti dai suoi dintorni. I fogli esposti si distendono lungo l’arco di secoli, dalla più antica veduta incisa a stampa di Bressanone, del 1588, sino all’inizio del XX secolo.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile 2, Bressanone, BZ
Da lontano era un'isola
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Lunedì, 22 Apr 2019 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 16 Giu 2019

La stagione espositiva di Kunst Meran Merano Arte si apre ufficialmente con la mostra dal titolo Da lontano era un’isola, che comprende tre presentazioni monografiche, una in ciascun piano del museo. Il titolo è ripreso da un libro di Munari in cui era raccontato un “mondo nascosto” dietro a una serie di sassi. L’osservazione verso i propri materiali di lavoro e il loro utilizzo sperimentale, il coinvolgimento del pubblico e un’indagine sulle modalità di percezione sono aspetti che accomunano anche i tre artisti invitati. Le opere che presentano si pongono in dialogo con lo spazio espositivo, adattandosi o opponendosi ad esso; oggetti e installazioni preesistenti sono riformulati e ricombinati in relazione al luogo. Attraverso modalità differenti, Katinka Bock (1976 Francoforte, vive a Parigi), Giulia Cenci (1988 Cortona, vive in Amsterdam) e Philipp Messner (1975 Bolzano, vive a Monaco) permetteranno di scoprire una nuova isola in ciascun piano del museo.

Kunst Meran Merano Arte Portici 163, Merano, BZ
Lois Anvidalfarei - Ita Est
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Lunedì, 22 Apr 2019 10:00-12:30 | 15:00 - 19:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Sab 18 Mag 2019

Le sculture di Lois Anvidalfarei se ne stanno semplicemente lì. I pesanti corpi umani occupano lo spazio, sono gettati nel mondo e in sua balia, in piedi o sdraiati, con gli arti tesi o in posizione rannicchiata, sospesi o imprigionati in impalcature di ferro, persino fatti a pezzi e appesi con corde come tagli di carne. Impossibile sottrarsi a loro, alla loro presenza fisica diretta, al loro linguaggio formale arcaico e al loro forte impatto scultoreo. Sembrano in qualche modo fatte proprio per questo luogo, il giardino dei frati cappuccini nel centro di Bolzano. La galleria Alessandro Casciaro rende omaggio a questo straordinario artista sudtirolese con una grande esposizione nello spazio pubblico e negli spazi della galleria.

Galleria Alesssandro Casciaro Via Cappuccini 26/A, Bolzano, BZ
Ludwig Hirschfeld-Mack: Spettacoli di luce colorata
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Lunedì, 22 Apr 2019 10:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 03 Nov 2019

A cento anni dalla fondazione di Bauhaus, scuola di architettura, arti e design della Germania (1919–2019), Museion presenta il Lichtspiel-Apparat di Ludwig Hirschfeld-Mack (1893–1965). L’opera, realizzata dall’artista nel 1923–1924, è tra le prime in assoluto a combinare luce elettrica e movimento con giochi luminosi al confine tra pittura, cinema, teatro e sculture di luce. In questo senso, l’apparato di Hirschfeld-Mack è all’origine delle opere di luce, che troveranno ampia diffusione nell’arte del XX secolo e che rappresentano un nucleo importante nella collezione del museo. Quella presentata a Museion è una replica autorizzata dell’apparecchio – l’originale è infatti andato perduto negli anni trenta. La mostra, realizzata in stretta collaborazione con il nipote dell’artista, è completata da un’ampia documentazione di fotografie, piani di costruzione, documenti d’archivio e filmati storici e recenti di spettacoli di luce realizzati con la macchina. Il Lichtspiel-Apparat di Hirschfeld-Mack ispirerà la nuova produzione di un/un’artista altoatesino/a nell’ambito di un concorso a inviti promosso dal Festival Transart, Südtiroler Künstlerbund e Museion. A cura di Andreas Hapkemeyer

Museion Piazza Piero Siena 1, Bolzano, BZ
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Lunedì, 22 Apr 2019 10:00-12:00 | 16:00 - 19:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 05 Mag 2019

DE CHIRICO JAKOB, DE LAFUENTE LEONARDO, DELAGO MARKUS, EGGER HANNES, GIACOMUZZI PIERANGELO, HOLZKNECHT ARNOLD, KOSTNER MARKO, LINDER ANDREAS, PIAZZA LEANDER, PICHLER FRANZ, PRUGGER GREGOR, RIZ MANUEL, RUSINA EGON, TAVELLA BARBARA, WELPONER SARA

Circolo artistico e culturale Piazza S. Antonio 102, Ortisei, BZ
Santo Sepolcro tardogotico
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Lunedì, 22 Apr 2019 10:00-17:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 28 Apr 2019

La tradizione del Santo Sepolcro risale al tardo medioevo. Lo scopo di allestire il Santo Sepolcro nelle chiese era di avvicinare in modo suggestivo i fedeli alla passione di Cristo. Il Santo Sepolcro tardogotico (XVI sec.) proviene dalla chiesa S. Maddalena di Viumes. È esposto nella chiesa di corte.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile 2, Bressanone, BZ
Laura Lodi “Fiori –Blumen”
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Lunedì, 22 Apr 2019 10:30
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Mar 30 Apr 2019

Assaggi d’Arte al femminile dell’Associazione Club Arcimboldo con l’Artista Laura Lodi “Fiori –Blumen”! L’Artista ha una grande passione per l’acquerello ed i suoi soggetti sono spesso i fiori in ogni loro forma e colore. L'acquerello è semplice e complicato allo stesso tempo, una pittura che richiede precisione, immediatezza e capacità: non si possono fare errori perchè non sono rimediabili. Negli ultimi anni Laura Lodi ha frequentato dei corsi tenuti da vari insegnanti ed è riuscita ad avere dei risultati molto soddisfacenti. Infatti le trasparenze e la freschezza cromatica che è riuscita ad ottenere nei suoi quadri sono evidenti e trasmettono emozioni a coloro che li ammirano. La mostra rimarrà aperta fino al 30 aprile 2019.

Punto WE Piazza Parrocchia 21, Bolzano, BZ
Rita No – Vulcano
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Lunedì, 22 Apr 2019 11:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Mar 30 Apr 2019

Sabato 6 aprile 2019 alle ore 11.00 presso il Caffè Alan in via Duca d’Aosta 72 “Assaggi d’Arte” dell’Associazione Club Arcimboldo con l’Artista bolzanina “Rita No – Vulcano ”. L’artista, che verrà presentata dalla Presidente Alda Picone, si esprime attraverso una tavolozza quasi tropicale, intensa e a tratti un po' aggressiva, in cui compaiono paesaggi che passano da una solarità estrema alle penombre di antri e anfratti cupi, invasi dai bagliori di colate laviche. Bagliori incandescenti lasciano il posto alla luminosità e alla gioia cromatica, tonalità e contrasti che evocano atmosfere e ambientazioni di una prorompente vitalità. Dipinti che diventano un insieme di segni, di macchie che creano ambientazioni astratte con qualche traccia figurativa. Energia e calore da un semplice intreccio di segni “ardenti” si compongono masse di varia forma e andamento, una non consueta positiva creatività. L’Artista sarà presente e l’esposizione sarà visitabile fino al 30 aprile 2019.

Caffè Alan via Duca d’Aosta 72, Bolzano, BZ
Solitudine e ira - Vie al museo 04
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Lunedì, 22 Apr 2019 15:00-18:00 |
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 12 Mag 2019

Il tema della quarta edizione del progetto “Vie al museo” è “Solitudine e ira”. Artisti locali e artisti dall’estero trattano questo argomento artistico, sociale e politico da diversi punti di vista. La mostra al Museo civico di Brunico verrà inaugurata il 16 aprile con una performance di Maria Craffonara, accompagnata da un coro di 8 voci femminili. Alla mostra partecipano gli artisti Leonard Alberti, Kathrin Böge, Jaša & Kuno Mayr, Matthias Lautner, Helmut Ortner, Ali Paloma, Tobias Tavella, Maximilian Weber e Andreas Zingerle. Ulteriori mostre ed eventi sul tema si terranno al Kunstraum Mitterhofer a San Candido, nell’ex Caserma della Guardia di Finanza di San Pietro/Valle Aurina e alla Galerie 90 a Rio di Pusteria.

The Talking Machine - Le origini della registrazione sonora
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Lunedì, 22 Apr 2019 18:00
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Dom 14 Lug 2019

“The Talking Machine – Origine della registrazione sonora” è uno spazio espositivo dedicato al fonografo, il primo mass-media inventato dall’uomo in grado di registrare e di riprodurre i suoni. Senza dubbio l'idea di conservare la voce umana all'interno di un apparecchio che poi la riproducesse fedelmente, fu uno dei più grandi desideri dell'uomo. La mostra di fonografi della “Collezione Gigliotti Francesco” esposta all’ interno del Museo Civico di Merano “Palais Mamming” composta da pezzi unici provenienti dal passato, segue un percorso storico e cronologico che accompagnerà il visitatore in un ideale viaggio, fin dai primi modelli storici brevettati dal famoso inventore americano Thomas Alva Edison: il “Tin Foil Phonograph” del 1878 ed il raro “Improved Phonograph mod. Class M “ del 1888. L’esposizione, che si rivela attraverso una immagine visiva e sonora, intende offrire un momento di riflessione e di approfondimento sulla storia di questo oggetto, frutto di incessante ricerca scientifica, tecnica ed estetica, che ha saputo modificare radicalmente il mondo della comunicazione umana ed a dare i natali al mercato discografico mondiale, tracciandone la via. La mostra è stata ideata e curata dalla collaborazione tra il Museo Civico "Palais Mamming" di Merano ed il collezionista/ricercatore indipendente Gigliotti Francesco responsabile del progetto “ArcheoPhonica Sound & Media Research” (Bolzano)

Merano Piazza Duomo 6, Merano, BZ
Percorsi dell'arte: IL XX SECOLO
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Exhibitions
Martedì, 23 Apr 2019 09:30-12:00 | 15:30 - 18:00
L'evento si terrà domani e ogni settimana fino a Sab 04 Mag 2019 nei giorni di: Martedi Mercoledi Giovedi Venerdi Sabato

Con la fine della Prima Guerra Mondiale e i seguenti sconvolgimenti politici, ebbe fine l´epoca d´oro della Colonia Artistica di Chiusa. Fattore aggravante fu inoltre l´inondazione catastrofica del 1921 che immobilizzò la città per oltre tre anni. A seguito di tali eventi anche i contatti artistici con importanti rappresentanti dell´Arte Moderna Tedesca (Kanoldt, Erbslöh) non andarono oltre al 1920. Nonostante ciò, l´ambiente artistico Chiusano continuò a vivere, ma al momento si limitò alla tradizione scultorea di forte impronta tradizionale (Gallmetzer, Kargruber, J Piffrader). Già dopo pochi anni però si mostrarono nuovi accenti artistici di lunga portata (H Piffrader, Gschwendt) con personalitá artistiche che ebbero anche un ruolo portante nel Südtiroler Künstlerbund fondato nel 1946. Dopo il 1945, alla cerchia degli artisti Chiusani, si aggiungono in seguito anche de Vries e Hofer. Oltre a questi artisti oriundi di Chiusa o che qui operavano, vanno presi in considerazione anche altri artisti locali (Telfner, Atzwanger, Durst, Lanzinger ecc). La mostra presenta, tramite un scelta di opere di nomi più o meno noti – percorsi e approcci dell´Arte Sudtirolese a livello locale in un clima di nuove prospettive e cambiamenti. Lo sguardo è rivolto specialmente agli artisti della cerchia di Chiusa, sia che si tratti del loro ambito lavorativo e di ispirazione, sia per la scelta dei motivi. Accanto a dipinti che hanno per soggetto la figura umana, sono esposti principalmente paesaggi e impressioni di scorci urbani, quali punti focali della mostra.

Museo Civico di Chiusa Via Fraghes 1, Chiusa, BZ
Fondazione Provincia

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