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STAY
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Domenica, 02 Ott 2022
L'evento si tiene dal 28 Mag 2022 al 31 Ott 2022

Fiè - mostra temporanea sulla piazza del paese - Arte nello spazio pubblico Oltre a essere sensualmente inquisitorie e sperimentali, le opere dei quattro artisti Elisa Grezzani, Hubert Kostner, Karin Schmuck e Alois Steger, esposte alla mostra STAY sulla piazza del paese, coinvolgono attivamente lo spettatore. Curatrice: Eva von Ingram Harpf

La stagione del raccolto a Termeno - Come era in passato
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Domenica, 02 Ott 2022
L'evento si tiene dal 03 Set 2022 al 05 Ott 2022

In passato nell’agricoltura locale prevalevano la viticoltura e le coltivazioni per l’autosufficienza alimentare (mais, patate, fagioli, piselli, verdura, frutta). Nel periodo interbellico nella Bassa Atesina si passò alla coltivazione intensiva di mele e pere che, a partire dagli anni cinquanta, nel giro di pochi decenni sostituì le coltivazioni per l’autosufficienza alimentare nella pianura. Allora fieno e mais sparirono così come l’impiego di buoi e cavalli per i vecchi carri. Con l’utilizzo di trattori cambiarono anche le modalità di trasporto. La mostra “La stagione del raccolto a Termeno - Come era in passato” nei vicoli e in piazza Municipio di Termeno offre una panoramica su attrezzi e mezzi di trasporto per il raccolto usati dalle generazioni precedenti di Termeno.

La stagione del raccolto a Termeno
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Domenica, 02 Ott 2022
L'evento si tiene dal 03 Set 2022 al 05 Ott 2022

In passato nell’agricoltura locale prevalevano la viticoltura e le coltivazioni per l’autosufficienza alimentare (mais, patate, fagioli, piselli, verdura, frutta). Nel periodo interbellico nella Bassa Atesina si passò alla coltivazione intensiva di mele e pere che, a partire dagli anni cinquanta, nel giro di pochi decenni sostituì le coltivazioni per l’autosufficienza alimentare nella pianura. Allora fieno e mais sparirono così come l’impiego di buoi e cavalli per i vecchi carri. Con l’utilizzo di trattori cambiarono anche le modalità di trasporto. La mostra “La stagione del raccolto a Termeno – Come era in passato” nei vicoli e in piazza Municipio di Termeno offre una panoramica su attrezzi e mezzi di trasporto per il raccolto usati dalle generazioni precedenti di Termeno.

Borse, trolley e valigie - Viaggio nella storia dei bagagli
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Domenica, 02 Ott 2022 09:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 01 Apr 2022 al 06 Nov 2022

C'è chi si sposta armi e bagagli, c'è chi preferisce viaggiare leggero. C'è chi si serve del facchino, e c'è chi fa da sé. Cosa rivelano borse e valigie dei loro proprietari? La mostra temporanea del Touriseum, visitabile dal 1° aprile a Castel Trauttmansdorff a Merano, indaga l’universo dei bagagli da viaggio. Che cosa portare in viaggio? Quanto spazio rimane in valigia? Sono domande che ci poniamo ad ogni partenza. La risposta dipende dai dettami dell’etichetta, dal momento storico, e dal carattere del viaggiatore. Ma al di là del loro contenuto e del loro volume che dovranno garantire certe comodità al viaggiatore, borse e valigie sono l’emblema del viaggiare per eccellenza. In 200 anni di storia del turismo, la fattura di borse e valigie ha accompagnato l’evoluzione del settore dei trasporti e i mutamenti delle esigenze dei diversi strati sociali. Nel tempo, ai bauli da carrozza con il coperchio bombato si sono sostituiti i bauli armadio squadrati e dunque facilmente impilabili nei vagoni bagagli dei treni, poi i borsoni per l’automobile e, infine, le valigette su due ruote, ideali per i viaggi in aereo. Nella mostra „Borse, trolley e valigie. Viaggio nella storia dei bagagli”, il Touriseum presenta una cinquantina di esemplari della propria collezione finora mai esposti. Bauli da carrozza, bauli armadio, sacche da viaggio, cappelliere, nécessaire, zaini, borse per automobilisti e trolley narrano di romanzesche corse in diligenza attraverso le Alpi, eleganti villeggiature in grand hotel, avventurosi giri del mondo in bicicletta e partenze verso una nuova vita, senza trascurare le quotidiane fatiche dei facchini, i sacrifici di chi parte soldato e la disperazione di chi è costretto a una fuga precipitosa. In occasione della mostra, il Touriseum raccoglie storie di valigie vissute. Il pubblico è invitato a condividere con il museo un ricordo o un’esperienza legati a un pezzo di bagaglio, approfondendo aspetti quali il personale approccio al fare le valigie, o il valore simbolico attribuito alla valigia. Per ulteriori informazioni, gli interessati potranno rivolgersi al numero 0473 255659. Testi e fotografie andranno inviati a info@touriseum.it. Il materiale raccolto sarà pubblicato sul sito del Touriseum. I racconti più avvincenti usciranno anche sotto forma di podcast e di libro. La mostra „Borse, trolley e valigie. Viaggio nella storia dei bagagli“ nella rimessa di Castel Trauttmansdorff rimarrà aperta fino al 6 novembre. L’ingresso al Touriseum e alla mostra temporanea è compreso nel biglietto die Giardini di Castel Trauttmansdorff.

Visitate Merano! La manifesta voglia di ripartenza
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Domenica, 02 Ott 2022 09:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 30 Mag 2022 al 15 Nov 2022

Nel maggio prossimo il Touriseum esporrà nel giroscale di Castel Trauttmansdorff alcuni dei manifesti pubblicitari con cui Merano, all’indomani della Grande guerra, tentò il rilancio come destinazione turistica. La città si era dotata di infrastrutture come il campo da golf inaugurato nel 1922 o la nuova funivia di Avelengo per attirare un turismo più giovane, mondano e internazionale. Negli anni Venti, una clientela sportiva prese il posto dei classico villeggiante malaticcio d’anteguerra. Grazie a eventi sportivi di respiro internazionale e una campagna pubblicitaria estesa all’intero territorio nazionale, Merano si fece conoscere al grande pubblico italiano.

L’aquila reale
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Domenica, 02 Ott 2022 09:30-12:30 | 14:30 - 18:00
L'evento si tiene dal 03 Mag 2022 al 29 Ott 2022

L'aquila reale non è solo la più conosciuta, ma anche - ad eccezione degli avvoltoi - il più grande rapace autoctono. Con il suo aspetto "fiero" e un'apertura alare di oltre due metri, questo rapace ha sempre rappresentato la libertà e il potere in molte parti del mondo. Cento anni fa, a causa di un’accanita persecuzione, questo rapace è stato quasi spazzato via. Solo attraverso severe norme di protezione, progetti di reintroduzione e, soprattutto, un lavoro educativo costante è stato possibile garantire la sua sopravvivenza. Oggi, diverse coppie di aquile reali vivono e si riproducono nelle Dolomiti. Si vedono raramente in inverno, ma durante la stagione riproduttiva e l’allevamento dei piccoli, si possono osservare molto bene. Con l'aiuto di testi, immagini e oggetti in esposizione, la mostra fornisce una visione completa dell'emozionante mondo della "regina del cielo".

Centro visite Tre Cime Via Dolomiti, 37, Dobbiaco, BZ
Sacro e Santo oltre il passo
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Domenica, 02 Ott 2022 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 19 Mar 2021 al 06 Nov 2022

In una mostra organizzata insieme dalla Hofburg Brixen, l'Augustinermuseum Rattenberg e il Museum Rablhaus Weerberg, i visitatori saranno mandati in un pellegrinaggio (museale) per rintracciare le forme della mobilità religiosa. Nel Museo Diocesano di Bressanone, l'attenzione principale è rivolta alla venerazione locale dei santi, con un accento particolare sui "santi esotici" la cui venerazione è meno diffusa in Tirolo. I percorsi di pellegrinaggio dei Santi selezionati sono illustrati sulla base di una mappa grafica. Sono esposte opere d'arte che datano dal Medioevo ai giorni nostri.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile, 2, Bressanone, BZ
Stone Age Connections. Mobilità ai tempi di Ötzi
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Domenica, 02 Ott 2022 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 22 Nov 2021 al 07 Nov 2022

Già nell’Età del Rame le persone erano sorprendentemente mobili. Commerciavano selce e rame e non scambiavano soltanto merci, ma anche nuove conoscenze e tecniche artigianali. A piedi, con le ciaspole in montagna o con la piroga sull’acqua: così le persone coprivano tragitti sorprendentemente lunghi per tutta l’Europa. Il rame utilizzato per l’ascia di Ötzi proviene dall’odierna Toscana, alcuni dei suoi strumenti in selce dalla zona intorno al Lago di Garda. Proprio come oggi, anche nell’Età del Rame le persone si spostavano per cercare una vita migliore. Colonizzavano nuovi territori, incontravano altri gruppi, ma cominciavano anche a scontrarsi per il terreno coltivabile, le risorse minerarie e i luoghi di insediamento. Si formavano nuovi gruppi culturali, le concezioni religiose trovavano più rapida diffusione. Sulle tracce della mobilità Le analisi del DNA ci aiutano a ricostruire i movimenti migratori, la ceramica ci racconta il trasferimento di conoscenze e le analisi scientifiche delle materie prime ci consentono di risalire al loro luogo di provenienza. Attraverso importanti reperti dell’arco alpino la mostra temporanea cerca di comprendere i percorsi e i rapporti commerciali nel IV e nel III millennio a.C.

Museo Archeologico dell'Alto Adige Via Museo, 43, Bolzano, BZ
Peppi Tischler. Via Crucis
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Domenica, 02 Ott 2022 10:00-18:30 |
L'evento si tiene dal 19 Mar 2022 al 06 Nov 2022

Peppi Tischler è diventato conosciuto in tutto l'Alto Adige con le sue caricature per i giornali "Dolomiten" e "Neue Südtiroler Tageszeitung". Il leggendario "Schnauzer" disegnato da Tischler ha accompagnato i lettori del "Dolomiten" per decenni. In sintonia con il periodo quaresimale, la Via Crucis di Peppi Tischler, già esposta nel 1992 nel chiostro dell'ex monastero certosino a Certosa di Senales, viene presentata alla Hofburg di Bressanone. Tischler ha concepito la Via Crucis su tavole di legno massiccio di larice. Le stazioni sono caratterizzate da un dialogo tra i protagonisti, che sono rappresentati in forma ridotta, attraverso le loro espressioni e gesti. Gli spettatori della Via Crucis sono inclusi in questo dialogo semplicemente attraverso il linguaggio dei segni e diventano così parte dell'evento, che viene così trasportato nel qui e ora.

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile, 2, Bressanone, BZ
Vita, morte e miracoli
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Domenica, 02 Ott 2022 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 11 Giu 2022 al 08 Gen 2023

Il 10 giugno del 1315 come per miracolo rintoccarono tutte le campane della città di Treviso e annunciarono la morte di Enrico da Bolzano. Donne e uomini si riversarono nelle strade e raggiunsero la cattedrale e per giorni vegliarono la salma di colui che per tanti anni era vissuto tra loro come semplice bracciante. Ben presto i fedeli vennero da ogni dove, da Brescia, Chioggia, Feltre, Ferrara, Padova, Perugia, Venezia o Verona, per pregare alla sua tomba. Entro breve si verificarono i primi eventi miracolosi; la città e la chiesa decisero di erigere una cappella in onore del defunto. Vita, virtù e prodigi del povero lavoratore sarebbero state documentate e una delegazione venne inviata ad Avignone presso il papa per chiedere la canonizzazione. Nell’anno 1750 Enrico venne proclamato beato da papa Benedetto XIV. Nel 1759 Bolzano ricevette alcune reliquie con approvazione del capitolo del Duomo di Treviso e del senato della Repubblica di Venezia. Queste vennero poi accompagnate da una sontuosa processione, alla quale parteciparono tutti i ceti sociali della città, dalla Cappella della Madonna di Loreto presso il ponte sull’Isarco fino all’odierno Duomo di Bolzano. Con questo festoso evento prese inizio la storia di Enrico di Bolzano come patrono della sua città natale. Visite guidate Siete curiosi di sapere tutto sulla storia di Castel Roncolo e il suo ciclo di affreschi? Allora prenotatevi subito per una delle nostre visite guidate che proponiamo tutti i giorni alle ore 15.30.

Castel Roncolo S. Antonio 15, Bolzano, BZ
I COLORI DELLA SERENISSIMA. Pittura veneta del Settecento in
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Domenica, 02 Ott 2022 10:00-18:00 |
L'evento si tiene dal 02 Lug 2022 al 23 Ott 2022

I COLORI DELLA SERENISSIMA. Pittura veneta del Settecento in Trentino Dal 2 luglio al 23 ottobre la grande mostra estiva al Castello del Buonconsiglio. E’ una mostra di intense emozioni quella che il Castello del Buonconsiglio annuncia per la prossima stagione estiva. I fantastici colori, le invenzioni, le grandi storie del più sontuoso Settecento veneziano brilleranno nei saloni del Magno Palazzo dei Principi Vescovi di Trento. Non solo per conquistare con la loro bellezza ma per documentare, per la prima volta in modo realmente ampio, l’influsso dell’arte veneziana nella vallate del Trentino. Settanta opere, molte di grandi dimensioni, che arriveranno (alcune torneranno) a Trento da musei e collezioni europee e statunitensi. Sono dipinti che ornavano palazzi e chiese di queste vallate e che tempo, guerre, vicende familiari hanno disperso. Con tenacia i curatori hanno inseguito le loro tracce, scovandole infine in musei o sul mercato antiquario internazionale, riuscendo a riunirle e, in alcuni casi, a ricomporle, in una esposizione dove ricerca scientifica e spettacolarità esprimono un perfetto connubio. “La mostra – annuncia il Direttore del Buonconsiglio, Laura Dal Prà - vuole fornire un quadro delle presenze di artisti e di opere di maestri veneti nei territori del Principe Vescovo o del Tirolo meridionale tra la fine del Seicento e il Settecento, rivelando un’intensità di scambi che si possono ben comprendere per motivazioni storiche, per ragioni di gusto, per gli interessi e la formazione culturale dei committenti, per le relazioni che le comunità locali hanno intrattenuto con i principali centri della Repubblica di Venezia. La vicinanza ai territori della Serenissima ha inevitabilmente condotto a una serie di strettissimi legami, secondo ‘rotte’ percorse in una duplice direzione: da un lato con l’arrivo di opere d’arte inviate da Venezia o con la presenza di artisti veneti in Trentino; dall’altra con soggiorni di formazione di pittori del Principato Vescovile nei due centri principali della Repubblica Veneta, ovvero la capitale e Verona. È, infatti, rilevante il potere attrattivo esercitato lungo tutto il secolo dalla Scuola Veronese, che nel 1764 si organizzò in una vera e propria Accademia di pittura, riconosciuta ufficialmente e guidata dalla autorevole personalità di Giambettino Cignaroli. Ma molteplici sono i fattori che hanno contribuito a corroborare questi scambi, determinando una situazione quanto mai complessa e stratificata. Diversi territorio del Principato trentino erano, ad esempio, soggetti all’autorità religiosa dei vescovi veneti, senza tralasciare che dal Trentino si trasferirono a Venezia intere comunità, poi gli interessi in area trentina di alcune importanti famiglie, i Giovanelli in particolare, infeudati in Valsugana a partire dal 1662. Un contesto che ha trasformato il Principato vescovile e il suo territorio in un crocevia di esperienze che ne hanno marcato il clima artistico, facendolo diventare fertile terreno di confronto e di crescita, anche per gli artisti locali”. “La mostra costituisce l’occasione per allargare lo sguardo e annodare fra loro con un filo rosso le opere sul territorio di artisti come Fontebasso o Giambattista Pittoni e Gaspare Diziani”, sottolinea Denis Ton. “Su tutti prende rilievo la presenza di Antonio e Francesco Guardi, indiscussi protagonisti della stagione pittorica tardo-settecentesca veneziana, ma con le proprie radici familiari in Val di Sole, dove torneranno più volte”. La mostra è curata da Andrea Tomezzoli (Università degli Studi di Padova) e Denis Ton (Castello del Buonconsiglio).

Castello del Buonconsiglio Via Bernardo Clesio 5, Trento, TN
Amore, Morte e Demonio. Il teatro in Tirolo
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Domenica, 02 Ott 2022 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 02 Lug 2022 al 20 Nov 2022

La mostra a tema verte sulla storia della produzione teatrale nel Tirolo storico, e sulle sue “storie”. Lo sguardo non è puntato soltanto sulla nascita del teatro, piuttosto, attraverso l’avvicendarsi di nuclei tematici, la mostra intende ripercorrere in maniera sintetica le linee di sviluppo della produzione teatrale. Il percorso espositivo conduce dal teatro sacro e profano del Medioevo al dramma gesuitico e al teatro di corte dell’Età moderna, passando per il teatro scolastico nei collegi religiosi di epoca barocca, le processioni con figuranti, le rappresentazioni popolari, per terminare con l’avvento dei grandi teatri stabili. Non può mancare, naturalmente, una sezione dedicata alla sacra rappresentazione della Passione di Cristo di Erl, né una panoramica sugli spettacoli teatrali all’aperto e sull’offerta teatrale in italiano a Bolzano. Il risultato è un affresco variopinto e movimentato che arriva fino all’oggi. La nostra scommessa di storia culturale punta sulla ricchezza e varietà dei materiali in mostra, molti dei quali esposti per la prima volta. Un’esposizione sulla storia del teatro in Tirolo non si era ancora vista, il progetto che qui presentiamo farà da battistrada.

L'ombra dell'unicorno
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Domenica, 02 Ott 2022 10:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 03 Lug 2022 al 09 Ott 2022

Il rinoceronte tra passato, presente e futuro. Enormi e potenzialmente pericolosi, ma anche incredibilmente fragili. I rinoceronti sono minacciati soprattutto dal mercato che ruota attorno al loro corno. La mostra temporanea "L'ombra dell'unicorno. Il rinoceronte tra passato, presente e futuro" ha come protagonista Toby, il grande esemplare di rinoceronte bianco proveniente dal Parco Natura Viva di Bussolengo (VR). Reperti, immagini e video narrano la biologia, l'evoluzione, la fama, le minacce e le azioni di conservazione di questi imponenti e arcaici animali. Mostra a cura di Osvaldo Negra e Alessandra Pallaveri, MUSE.

MUSE - Museo delle Scienze Corso del Lavoro e della Scienza 3, 38122 - Trento, Trento, TN
Lascaux Experience
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Domenica, 02 Ott 2022 10:00-19:00 |
L'evento si tiene dal 24 Lug 2022 al 04 Gen 2023

La grotta dei racconti perduti. La Grotta di Lascaux, Patrimonio Mondiale UNESCO, conserva oltre 6.000 pitture risalenti a circa 20.000 anni fa, testimonianze uniche che raccontano la vita nella preistoria. La mostra offre un'esplorazione della grotta attraverso reperti, video e una coinvolgente esperienza virtuale.

MUSE - Museo delle Scienze Corso del Lavoro e della Scienza 338122 - Trento, Trento, TN
DRAW THE LIGHT RIPIDO ILLUSTRATION FESTIVAL
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Domenica, 02 Ott 2022 10:00-16:00 |
L'evento si tiene dal 12 Ago 2022 al 31 Ott 2022

È possibile disegnare la luce? Come si approccia un illustratore a un tema così astratto? Luce, natura, montagna, aria, bianco, spazio… La luce può essere tutto questo, come può essere solo un’idea. È da questo spunto che è nato il concept della mostra DRAW THE LIGHT, la prima mostra in assoluto che il museo della fotografia di montagna LUMEN dedica all’arte dell’illustrazione. Hanno accettato di cimentarsi con questa sfida gli autori invitati alla prima edizione di Ripido, ovviamente interpretando il tema ciascuno a modo suo. È straordinario vedere come in ognuno di loro si accenda una riflessione diversa, come la loro luce creativa interpreti in maniera del tutto personale un tema così astratto, creando dei lavori unici, pensati e realizzati esclusivamente per questo spazio. Elsa Benoldi Creative Director & Branding Expert Autori in mostra:Emiliano Ponzi, Giulia Neri, Marco Cazzato, Andrea Serio, Riccardo Guasco, Marco Palena, Fernando Cobelo, Ilaria Urbinati, Davide Bonazzi, Ilaria Faccioli, Goran, Maria Martini, Giordano Poloni, Federica Fabbian, Elia Colombo, Federica Bordoni a cura di Ass.culturale Il Telaio, Giulia Neri, Federico Cano Correa, Camilla Mineo. In collaborazione con: RIPIDO ILLUSTRATION FESTIVAL BRUNECK 2022

LUMEN - Museo della fotografia di montagna Via Funivia 10, Brunico, BZ
THE INVISIBLE LIGHT. AMBROTIPIE DI LIGHTCATCHER
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Domenica, 02 Ott 2022 10:00-16:00 |
L'evento si tiene dal 12 Ago 2022 al 31 Ott 2022

Ambrotos in greco significa “immortalità” e di questa tecnica si serve LIGHTCATCHER, in particolare Barbara Holzknecht e Kurt Moser. Utilizzando questo procedimento fotografico – del 1850 – con grandi e storiche fotocamere a soffietto vengono creati pezzi unici su nobile vetro nero. Ogni immagine è un positivo analogico di luce invisibile e argento puro, non ci sono quindi né ingrandimenti né stampe o copie ma pezzi unici, una rarità nel nostro frenetico mondo della fotografia digitale. Nell’esposizione all’interno della sala Dolomitica del museo il visitatore può guardare attraverso una di queste fotocamere storiche osservando da vicino la ricchezza di dettagli e la profondità di tali immagini.

LUMEN - Museo della fotografia di montagna Via Funivia 10, Brunico, BZ
more wings than needed. Sanjeshka
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Domenica, 02 Ott 2022
L'evento si tiene dal 23 Set 2022 al 23 Ott 2022

a cura di Eleonora Angolini, Maximilian Pellizzari & Leonardo Cuccia La mostra "more wings than needed" presenta una selezione di opere dell'artista serba Sanjeshka, che ruotano e si sviluppano a partire dall'opera video "Perpetually Changing the Meaning of What Was Spiritually Intended". La filmed performance, realizzata nel 2022 in collaborazione con il musicista italiano Giacomo Vanelli, consiste in un intreccio di spoken word, musica elettronica modulare e materiale video digitale proveniente dall'archivio dell'artista. In "more wings than needed" l'artista definisce un ambiente multisensoriale, dove si fondono ricordi, poesia e improvvisazione.

Make It New - Ezra Poud nel vortice delle Avanguardie
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Domenica, 02 Ott 2022 10:30-13:00 |
L'evento si tiene dal 13 Lug 2022 al 06 Gen 2023

Legér, Ernst, Brâncusi, Gaudier-Brzeska, Bartolini, Plattner, Fellin e Kuperion sono solo alcuni dei numerosi artisti in mostra che con le loro opere ci introducono ad un milieu culturale di grande fascino, un'epoca in cui donne e uomini, artiste scrittrici, poeti e scultori determinarono cambiamenti notevoli e dettero vita alle correnti artistico-letterarie del Modernismo. Questi artisti condivisero con Ezra Pound (1885-1972) la riflessione sulla "difficile bellezza" dell'arte e della poesia; le loro opere presenti in mostra furono da lui influenzate o a lui dedicate scaturite dalla collaborazione col poeta americano. Make It New - Questo motto, una citazione tratta da un testo storico cinese, fu usato da Pound per la prima volta nel 1928, anche se tutta la sua attività era stata forgiata sin dall'inizio da questo credo. Ovunque il poeta americano soggiornasse operava come il lievito nell'impasto: nella Londra prima della Grande Guerra, nella Parigi d'inizio anni Venti, ma anche successivamente a Rapallo o nella Merano del boom economico del secondo dopoguerra.

Palais Mamming Museum Piazza Duomo 6, Merano, BZ
Mostra di Ernst Müller
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Domenica, 02 Ott 2022 11:00-16:00 |
L'evento si tiene dal 01 Set 2022 al 31 Ott 2022

A settembre e ottobre c'è una mostra di ERNST MÜLLER, che può essere visitata nell'ambito di una visita guidata. A Castel Prösels si possono ammirare le immagini espressive dell'artista della Val Venosta. Il pittore della natura cattura un raggio di luce sull'acqua; oppure bagna il Vinschger Sonnenberg con una tavolozza colorata. Questo è audace ma lui non è un uomo dai toni dolci. Tutti i motivi sono pieni di potenza e assorbono completamente lo sguardo dello spettatore.

Castel Prösels Via Presule, 2, Fiè allo Sciliar, BZ
Orizzonti possibili. Fra arte e crypto arte
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Domenica, 02 Ott 2022 17:00-20:00 |
L'evento si tiene dal 17 Set 2022 al 02 Ott 2022

ISABELLA ACCENTI, FRANCESCO CIUSA, GIUDITTA GILLI RAVALLI, MARCELLO BALDARI, EMILIANO IOZZO, GABRIELE VOTTA assieme a LUCA VAJANI NFT expert, CHIARA PASSA, GREGOR PRUGGER, ANDREA VARESCO “Quando entrai alla Kunsthalle, ebbi la sensazione di sublimare l’infrastruttura architettonica e appropriarmi della dimensione spaziale come forma d’arte. Un’esposizione dove le opere e gli artisti dialogheranno fra loro e si racconteranno al caso dell’osservatore. Una live performance di un’opera condivisa, come archetipo dell’esserci heideggeriano.” a cura di Cristina Ciusa

Kunsthalle West Eurocenter Lana Via Industriale 1/5, Lana, BZ
Daniela Colle e Franco Garasi
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Lunedì, 03 Ott 2022
L'evento si tiene dal 03 Ott 2022 al 16 Ott 2022

Due artisti, un'unica mostra. Le collaborazioni nel mondo dell'arte non sono di certo una rarità. Spesso avvengono per cercare nuovi stimoli, confrontarsi su un tema, o per sperimentare nuove tecniche. Altre volte, invece, avvengono per puro caso e diventano una piacevole necessità a cui è difficile rinunciare. Ne sanno qualcosa Daniela Colle e Franco Garasi, membri dell'Associazione degli artisti che esporranno le loro opere dal 3 al 16 ottobre presso la galleria di via Bottai 4. Non per la prima, bensì per la dodicesima volta assieme. "Ormai non c'è più il bisogno di chiedere la disponibilità dell'altra persona per allestire una nuova mostra l'anno successivo" commenta Colle. "Anzi, mi dispiacerebbe molto qualora decidessi di non esporre più con me. Mi destabilizzerebbe, perché è diventata davvero un'abitudine a cui sono affezionato" le risponde Garasi. Appassionata di disegno sin da bambina, la formazione artistica della bolzanina Daniela Colle avviene attraverso i corsi di pittura dell'Associazione degli artisti, frequentati tra anni '80 e '90. Sotto la guida del maestro Giorgioppi, l'artista sviluppa uno stile iperrealista che caratterizza ancora oggi i suoi quadri olio su tela, volti all'esaltazione del soggetto rappresentato, spesso attraverso la tecnica del chiaroscuro o il contrasto fra colori. "Durante un'esposizione mi piace che il fruitore si fermi davanti al quadro, lo osservi, si lasci trasportare dalle emozioni che prova in quell'istante, prestando attenzione al dettaglio, alla tecnica utilizzata, alle sfumature o al chiaroscuro. I soggetti dei miei quadri sono spesso nature morte, più in particolare fiori. Nelle mostre a cui prendo parte non può mai mancare almeno una magnolia, fiore a cui sono molto legata". Elemento naturale protagonista anche delle sculture di Franco Garasi: è il tronco trovato durante le escursioni in montagna o scartato dai falegnami a suggerire l'opera da scolpire. "Ho l'amore nel valorizzare i tronchi. Agli occhi di molti questi appaiono come semplici pezzi di legno, ma io vedo una forma, un animale o un corpo. Ho già l'idea di cosa andrò a scolpire. Devo essere preciso, ma mai troppo, perché a guidarmi sul come realizzare l'opera è sempre e solo il legno”. Tra i soggetti maggiormente scolpiti dall'artista di Appiano vi sono nudi femminili e motivi religiosi. Nell'ultimo anno, però, la sua attenzione si è spostata su altri protagonisti. "Oggigiorno realizzo spesso animali. Il tutto parte per caso perché volevo scolpire un gatto con legno di cedro da regalare alla mia nipotina. Poi da cosa nasce cosa e da un felino sono diventati tre, a cui si aggiungono giraffe e rane, tanto da arrivare ad avere pezzi sufficienti per la prossima mostra". A undici anni di distanza dalla prima mostra congiunta, la dodicesima esposizione Colle-Garasi conterà una ventina di pezzi unici tra fiori ed animali. Inoltre, nel corso della mostra sarà anche possibile estendere l'esperienza artistica: con la partecipazione di Enea Bonato, venerdì 7 ottobre alle ore 18.00 è in programma "l'arte in letteratura", una serata di letture dedicate al mondo dell'arte tra le opere d'arte. "Allestire una mostra non è mai semplice. Noi ogni anno cerchiamo di proporre qualcosa di nuovo. C'è grande equilibrio nel nostro rapporto, nella nostra visione artistica e nelle nostre opere. Questa fortuna ci permette di portare avanti ogni anno la nostra collaborazione" concludono i due artisti.

Natura Viva | Hanna Battisti
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Lunedì, 03 Ott 2022 07:00-20:00 |
L'evento si tiene dal 24 Set 2022 al 02 Dic 2022

Nell’estate torrida un pesce rosso affiorò sull’acqua dello stagno, senza vita. Non aveva resistito al calore? Era semplicemente invecchiato e morto per debolezza, che può capitare anche ai pesci? Era bello quando lo recuperai e posi su un fondo solido, rossiccio il suo tessuto di scaglie, i suoi occhi mi fissavano. Meritava un ritratto prima di seppellirlo. Così ebbe inizio la storia degli animaletti, che continuavano ad incrociarmi. Una volta un uccello che urtò la finestra e, ancora vivo, cadde per terra pietrificato per lo choc prima di decollare nuovamente. Poi una lucertola che zigzagando si nascose sotto la pedana. Va chiarito che a due passi da casa mia inizia il bosco, quasi un parco attraversato da tanti sentieri. Eppure parecchie piccole creature si smarriscono e si avvicinano alle case. Questo lavoro fotografico nasce dalla preoccupazione per tutti gli esseri senzienti, per gli animali che nella nostra cultura e storia riteniamo inferiori. Il nostro atteggiamento verso gli animali è frutto di un antropocentrismo, un senso di superiorità della specie umana, già espressa nella Bibbia, quando Dio dice il suo DOMINIUM TERRAE: Dopo la creazione del mondo Dio disse all’uomo: «Date vita ad altri uomini e popolate la terra; sottomettete a voi la terra e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che popola la terra» (Gen. 1,28). Noi, intanto, questo “compito” l’abbiamo espletato perfino troppo bene e abbiamo ampiamente condizionato e stravolto l’ambiente, la natura, gli animali. Un atteggiamento con effetti che oggi sono sotto gli occhi di tutti e più drammatici che mai. Lo vediamo nel rapido declino della biodiversità, nel disastro degli allevamenti di massa, nei mari riempiti di plastica, rifiuti e sostanze velenose, che rubano agli animali acquatici l’ambiente di vita. Riscoprire l’incantesimo della natura in ogni suo risvolto, la vita e la morte, animaletti non prominenti, non usati dall’uomo né come prodotto alimentare, né come compagno di vita, significa vedere ogni specie con il suo valore intrinseco, come essere senziente, parte della natura come noi stessi. HANNA BATTISTI Nata a Caldaro, vive ad Appiano (Prov. Bolzano) artista, arteterapeuta e docente di didattica d’arte alla Libera Università di Bolzano. Fotografia d’arte dal 1994, con Rupert Larl, Foto-Forum West, workshops con Ernestine Ruben, Ann Mandelbaum, Stephen Wilks, Elisabeth Wörndl, Fotohof Salisburgo. Fotoreportage e permanenze in Bosnia e Kosovo dopo la guerra, in Nepal, Tibet, Cina e Corea. 2000-2010 Membro del direttivo della Galleria Foto-Forum, Bolzano, dal 2008 membro del Südtiroler Künstlerbund. Dal 1997 mostre personali* e collettive insieme al gruppo NORD-SÜD fotografia artistica, ultimamente 2022 Natura Viva, Fotoforum West, Innsbruck* 2022 Natura Viva, Lanserhaus, Appiano* 2021 Natura Viva, Sala Thun, Trento* 2020 #artigathome. Virtuelle Ausstellung e #artigathome willkommen zurück, Galleria Prisma, Bolzano 2019 FOTO:BUCH:SALON im Atelier Hellekalek, Salisburgo 2019 ANDERNORTS / ALTROVE, Galleria civica, Bolzano 2018 ANDERNORTS, St. Valentinstraße & Plessi Museum Ruheraum, Brennero 2018 ANDERNORTS im Kunstwerkhaus Messnerhaus Mieming (A) 2017 NATURA VIVA, Foto&Scanografien. Fotoraum Merano (*) 2017 EIN MAULWURF BIN ICH. SONO UNA TALPA, SAI. Prisma Galerie, Bolzano (*)

Kunstraum Café Mitterhofer Via Peter Paul Rainer 4, San Candido, BZ
Sotto il tiglio
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Exhibitions
Lunedì, 03 Ott 2022 08:00-12:00 |
L'evento si tiene dal 19 Set 2022 al 13 Gen 2023

A settembre 2022, il gruppo Kunst im Gang[e] celebra il suo 10° anniversario. In quest’occasione ha invitato tutti gli artisti – che dal 2012 hanno partecipato alle esposizioni, allestite all’interno del municipio di Laion – a prendere parte al concorso d’arte “Sotto il tiglio”. La composizione d’amore di Walther von der Vogelweide aveva lo scopo di accendere l’immaginazione e fungere da ispirazione. La mostra esporrà i risultati del concorso, mentre una giuria esterna premierà tre partecipanti. I diversi approcci e interpretazioni, insieme alle differenti tecniche impiegate, trasformeranno l’esposizione in un’emozionante testimonianza di creatività raffigurativa. (Testo: Richard Firler) Vi invitiamo cordialmente a festeggiare insieme a noi i 10 anni di Kunst im Gang[e].

Municipio di Laion Via Walther v. d. Vogelweide 30A, Laion, BZ
Birth cultures - Cultura di nascita
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Exhibitions
Lunedì, 03 Ott 2022 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 11 Ago 2022 al 26 Nov 2022

Partorire e nascere. La nascita ci riguarda tutti. Come la morte, colpisce ogni essere umano senza eccezione. Le condizioni che accompagnano la gravidanza e la nascita condiziona la nostra vita. La cultura della nascita è il modo in cui una società modifica l'inizio della vita e le condizioni iniziali che crea per essa.

Museo delle Donne Via Mainardo 2, Merano, BZ
MATS BERGQUIST - Una saga rivelatrice tra Oriente
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Exhibitions
Lunedì, 03 Ott 2022 10:00-12:00 | 15:30 - 19:30
L'evento si tiene dal 23 Set 2022 al 15 Nov 2022

La mostra “Mats Bergquist. Una saga rivelatrice tra Oriente e Occidente” inaugura la stagione espositiva alla Galleria Antonella Cattani contemporary art. Una pratica antica e intensamente ascetica distingue il lavoro dell’artista svedese (1960, Stoccolma), con riferimenti espliciti alla cultura di paesi lontani, tra i quali Russia e Cina, dove Bergquist è cresciuto e ha trascorso gran parte della sua gioventù. La fascinazione per le icone e per la loro storia religiosa e politica così contrastata, gli studi di Zen giapponese intrapresi con rigore e convinzione, seguiti alla frequentazione della Scuola d’Arte in Svezia e dell’Atelier 17 di Hayter a Parigi hanno portato alla creazione di una sua poetica personalissima. Per Mats Bergquist, che intende la realizzazione di un’opera come un esercizio, una pratica che gli fa percepire quanto sia necessaria l’armonia tra intuizione e creazione, è fondamentale la tecnica artistica alla quale affida il compito di fare da ponte tra i materiali e l’idea stessa. Le opere in mostra sono icone contemporanee dalla rappresentazione visiva rarefatta alle estreme conseguenze. Delle icone e della loro valenza spirituale rimane il procedimento realizzativo; una pratica sensibile, quella di Bergquist, che prevede supporti in legni pregiati come il pero o il ciliegio, fissati con incastri a coda di rondine senza l’ausilio di chiodi o collanti chimici, secondo i metodi delle tavole medievali, rivestiti poi in tela di lino belga e impregnati di gesso e pigmenti. Le superfici lignee sono infine trattate a mano, sottoposte a un durissimo labor limae per essere domate in forme lievemente concave o convesse, fino alla creazione di una superficie bianca e opaca, a cui l’artista dà vita attraverso l’applicazione di tempera ad encausto. L’artista genera così un’immagine di intrinseca potenza visiva, tra riferimenti alla filosofia occidentale e orientale e un senso dell’organizzazione spaziale nella quale è possibile leggere la sedimentazione di innumerevoli significati di respiro universale. In una continua dialettica fra tecniche arcaiche e forme contemporanee l’aniconicità è quasi assoluta; la superficie aggettante o lievemente incavata del supporto conferisce un’anima più vibratile al monocromo assoluto che, come nella tradizione delle icone, sembra serbare la promessa di una rivelazione, accessibile ad ogni sguardo libero e contemplativo.

Galleria Antonella Cattani contemporary art Via Catinaccio, 1/a, Bolzano, BZ
Fondazione Provincia

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