Alberto Melloni - Memorie di viaggio in 3D - Pubblicato da ale inside

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

Un progetto di galleria foto-forum e Archivio provinciale di Bolzano
Saluto: Landesrat, Assessore Dr. Florian Mussner
Introduzione: Gunther Waibl, Alessandro Campaner, Alessandro Melloni
Galleria foto-forum, in collaborazione con l’Archivio provinciale, presenta la mostra "Alberto Melloni (1888-1967) Ricordi di viaggio in 3D" con immagini storiche degli anni venti e trenta, che l’autore ha scattato durante i suoi numerosi viaggi. Le immagini in stereoscopia dell’Alto Adige, delle Alpi, dell’Italia e dell’Europa vengono presentate con utilizzo dell’anaglifo.
La collezione fotografica di Alberto Melloni conta di un archivio di più di 3.000 immagini, datate tra il 1920 e il 1940. Nel 2012 gli eredi Alessandro e Marco Melloni hanno voluto depositare l’archivio del nonno presso l’Archivio provinciale di Bolzano per conservarlo in un ambiente ottimale. Nel corso di un anno le lastre di vetro sono state pulite, digitalizzate e successivamente condizionate in materiali idonei alla lunga conservazione. Le fotografie esposte sono frutto di una ricercata elaborazione del nipote Marco Melloni ed una minima parte di esse è attualmente visibile in forma di anaglifo al sito www.3dmelloni.it.
Alberto Melloni è originario di Villafranca Padovana, ha lavorato come manager del Credito Italiano a Milano e ha fatto numerosi viaggi con sua moglie e i tre figli, toccando le più mondane località di vacanze in Italia e nei paesi europei. Nei loro viaggi ed escursioni montane i coniugi Melloni portavano sempre con se la macchina fotografica stereoscopica e Alberto annotava su un quadernetto data e luogo di ogni immagine scattata. Le lastre impressionate in quel ventennio possiamo considerarle delle memorie di viaggio sulle quali l'autore ha trasferito la sua passione per la cultura, la natura e l'alpinismo. Tra una gita in campagna e una festa di matrimonio nell'archivio emergono per quantità e varietà le interessanti riprese di mezza Europa: scorci di una Berlino ormai scomparsa, i classici mulini a vento olandesi, i palazzi della ricca Amburgo e molte altre città monumentali tra le quali Barcellona con una Sagrada Familia del giugno 1926, come deve averla vista in quei giorni Gaudì prima di morire. Da appassionato alpinista Alberto Melloni arrampica su roccia e su ghiaccio con disinvoltura assieme alla moglie e – nonostante il peso e l'ingombro dell'attrezzatura fotografica –documenta le salite sul Piz Palü ed altre cime delle Dolomiti. Al ritorno dai viaggi, infatti, le immagini spettacolari venivano condivise con amici e parenti. che le osservavano in uno stereoscopio in legno. L'apparecchio consente di osservare le immagini ad una sola persona alla volta in una sorta di solitaria e intima immersione in un viaggio tridimensionale che coinvolge ed emoziona.
Le memorie di viaggio di Alberto Melloni qui esposte testimoniano di un appassionato fotoamatore che non possiamo definire un "grande fotografo" ma certamente un fotografo con una grande visione ovvero quella di condividere la profondità ed il realismo delle sue memorie e trasmetterne l'emozione: la terza dimensione della fotografia.
La tecnica: la fotocamera stereoscopica è dotata di due obiettivi, posti tra loro alla stessa distanza degli occhi umani, ca. 6,5 cm circa, e che proiettano sul piano della messa a fuoco due immagini leggermente differenti. Solo la visione contemporanea attraverso lo stereoscopo dona plasticità all’immagine e simula un effetto tridimensionale dello spazio. Oggi è possibile stampare immagini 3D su carta e riconoscere la loro tridimensionalità attraverso occhiali bicromatici.
Catalogo della mostra: "Alberto Melloni (1888-1967) Reiseerinnerungen in 3D - Memorie di viaggio in 3D", a cura di: foto-forum Archivio provinciale di Bolzano; 42 x 59,4 cm, in un rotolo-custodia con occhiali bicromatici, Bolzano 2014,
lingue: tedesco, italiano; testi e didascalie: Gustav Pfeifer, Alessandro Campaner, Gunther Waibl; 5 poster di cui 4 con stampe a colori

Contatti :

Date e orari evento :

L'evento si tiene dal 25 Feb 2014 al 05 Apr 2014

Pubblicato da :

Potrebbe interessarti anche :

  • L'evento si tiene dal 25 Apr 2026 al 08 Nov 2026
    Museion ha il piacere di presentare la prima mostra personale istituzionale in Italia di Evelyn Taocheng Wang (n. 1981, Chengdu). Attraverso una pratica artistica che spazia fra diversi media – tra cui pittura, scrittura, installazione, performance e moda – l’artista, che vive e lavora a Rotterdam, ha sviluppato un linguaggio visivo unico, intriso di poesia, umorismo sottile e profondità critica. Intrecciando tradizioni provenienti dalla storia dell’arte, frammenti di memoria personale e forme artistiche di autofiction, Wang mette in discussione l’idea di autenticità e indaga i modi in cui la cultura viene rappresentata, performata e incarnata. Il repertorio pittorico di Wang attinge a quella che l’artista spiritosamente descrive come la sua “makeup palette di storia dell’arte”, che mescola riferimenti alla sua formazione iniziale in pittura a inchiostro e calligrafia cinesi con le scuole delle arti e delle letterature occidentali, che l’artista ha incontrato dopo essersi trasferita in Europa. Nei suoi lavori affronta temi quali la migrazione, l’assimilazione culturale, l’espressione di genere e l’appartenenza di classe, e li filtra attraverso la sua esperienza di vita, soffermandosi spesso sulla complessità della percezione di sé in rapporto alle narrative imposte dall’esterno. L’attenzione dell’artista per la natura fluida dell’identità e dell’ibridazione culturale trova particolare risonanza in Alto Adige, dove convergono lingue e tradizioni diverse. Per la mostra, Wang ha ideato una scenografia con numerosi nuovi dipinti su media diversi, ispirati a partire dalle sue opere precedenti e dalle impressioni di Bolzano raccolte durante una serie di visite alla città. Una delle sue fonti di ispirazione è stata Piazza delle Erbe, con le sue coloratissime esposizioni di frutta e verdura biologica fresca, che richiamano dei paesaggi in miniatura. Queste composizioni di diversi colori, consistenze e forme – caratteristica che l’artista ha ritrovato negli affreschi medievali di Castel Roncolo e nella Chiesa dei domenicani – trovano un’eco nella sua personale narrazione artistica. Infondendo nei suoi lavori rimandi alle specificità visive di Bolzano e alla sua percezione della cultura italiana, Wang si inserisce nel panorama con umorismo, sensibilità e sfumature poetiche. La capacità di mutare forma, di reimmaginarsi in paesaggi culturali e visivi differenti o nei panni di diverse figure storiche o fittizie, è sempre stata centrale nella pratica artistica di Wang. Questo è particolarmente chiaro nei cinque nuclei principali di opere su cui l’artista ha lavorato per questa mostra. Oltre all’introduzione di riferimenti site-specific nelle sue note imitazioni delle celebri tele a griglia di Agnes Martin, l’artista integra motivi regionali in pitture su seta e capi di abbigliamento del proprio guardaroba. Anche la fiaba dei fratelli Grimm “Il principe ranocchio” continua a essere una fonte di ispirazione per Wang: questa volta inserisce il personaggio ricorrente della Principessa Ranocchio in un paesaggio urbano che ricorda un dipinto di August Macke. Inoltre, amplia la sua serie di quadri basati sul motivo della finestra. Integrando questi dipinti in un’installazione architettonica che mette in equilibrio prospettive interne ed esterne, Wang trasforma il secondo piano del museo in uno “sweet landscape”. L’espressione apparentemente innocente suscitata da un paesaggio gradevole, come suggerisce il titolo della mostra, fornisce lo sfondo su cui gradualmente l’artista sviluppa una sua riflessione più profonda sull’idea di luogo. I suoi lavori sono ricchi di metafore e giochi linguistici e invitano spettatori e spettatrici a un’attenta esperienza di lettura, nella quale i diversi livelli di significato si svelano lentamente. Il titolo rispecchia anche l’indagine svolta dall’artista sui punti di intersezione e divergenza tra le idee occidentali e orientali di pittura paesaggistica. La tradizione letteraria cinese dello “scrivere il paesaggio”, utilizzando pennello calligrafico e inchiostro, è profondamente collegata ai principi taoisti di equilibrio e armonia. Piuttosto che mirare all’imitazione della natura, questa pratica affonda le radici in un approccio caratterizzato da autoriflessione, guarigione e forme di allontanamento dalle strutture del potere politico. A livello filosofico ed estetico, la mostra di Wang invita a compiere una riflessione sul rapporto tra primo piano e sfondo, tra visibile e invisibile, e a percepire i rimandi tra mondo esterno e stati interiori, tra paesaggi esterni e interni. È con questo spirito che l’artista spiega: “Penso alla mia mostra come a un grembo materno immaginario: uno spazio del divenire che mi permette di reagire alla storia di questo luogo”.
  • L'evento si tiene dal 10 Apr 2026 al 30 Mag 2026
    La democrazia è promessa, processo, tensione. È una parola continuamente invocata, ma mai definitivamente compiuta. Il titolo della mostra – Democracy is coming – riprende la celebre canzone di Leonard Cohen del 1992 e la trasforma in una dichiarazione sospesa tra speranza, ironia e interrogazione. Se la democrazia “sta arrivando”, allora non è ancora qui: da dove proviene? E soprattutto, cosa la rende reale?
  • L'evento si tiene dal 28 Feb 2026 al 09 Mag 2026
    Einzelausstellung des Künstlerkollektivs "Atelier dell'Errore"

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..