BZ Danza: C. Monga & F. Furlani - Passage/Paysage - Pubblicato da FondazioneHaydnStiftung

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Informazioni evento

In Passage/Paysage la danza contemporanea incontra qui il suono della viola di Federica Furlani innestato da effetti synth in un gioco poetico di reciproca amplificazione. Passage/Paysage mostra un immaginario in costante evoluzione, tra cambiamenti di prospettiva e di senso con Camilla Monga e Chiara Montalbani a interpretare due quadri distinti. Nel primo, Passage (passaggio), il movimento è come ingabbiato in uno stretto corridoio in cui il limite spaziale diventa forza attraverso un duetto continuamente interrotto da un ritmo ripetitivo e incessante, con frequenze basse e suoni concreti. Nel secondo, Paysage (paesaggio), i corpi propongono un gioco di compenetrazione come fossero l’uno l’alter ego dell’altro su una combinazione sonora ciclica.

In collaborazione con Cooperativa 19 / Stagione Estiva Don Bosco

A seguire un breve dibattito con la coreografa e Dance for Health sulla forza curativa della danza

In caso di maltempo: Liceo Pascoli (Via Deledda)

Contatti :

Date e orari evento :

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  • L'evento si tiene dal 09 Apr 2026 al 12 Apr 2026
    Silvio Orlando si confronta per la prima volta con Luigi Pirandello e veste i panni di Ciampa, figura tragica e grottesca, cuore pulsante di Il berretto a sonagli. Nato da una novella e trasformato in teatro nel 1917, il testo abbandona il delitto e si concentra sullo scandalo, sulla verità che sfugge e sulla follia come rifugio. Ciampa è un uomo che cammina sul filo, cerca la quiete ma viene spinto allo scontro. Il salotto borghese diventa un ring, dove le parole sono fendenti e il riso si trasforma in angoscia. Orlando, in un ruolo intenso e vibrante, dà vita a un personaggio umile e profondo, che si difende con parole taglienti, oscillando tra comicità amara e dolore lirico. Un Pirandello vivo, moderno, necessario. «La Verità, questo il titolo della novella da cui Pirandello ha tratto ispirazione per Il berretto a sonagli. Questo il tema che più mi affascina del testo pirandelliano, almeno in questo momento in cui inizio a confrontarmi con il lavoro che mi occuperà nei prossimi mesi, forse anni. Più precisamente quanta verità può sopportare un essere umano prima di esserne schiacciato» dichiara Orlando, artista di rara sensibilità. A guidare Orlando attraverso «la porta spaventosa dell’universo pirandelliano» è il regista Andrea Baracco «Leonardo Sciascia scrive che Il berretto a sonagli è tra i testi di Pirandello quello più perfetto. Sarà perché i personaggi, tutti, hanno le sembianze di poveri diavoli alla ricerca di qualcosa che permetta loro di intravedere al di là del caos che li circonda e inghiotte» scrive il regista. «Di certo è un testo che aspettava da tempo, per il suo protagonista Ciampa, un interprete come Silvio Orlando, che con la grazia dei grandi attori, ne mette in luce gli aspetti più umani, dolenti e feroci, senza cadere nella troppo facile lusinga dell’autocompiacimento verbale, vera trappola dei testi dell’immenso autore siciliano». di Luigi Pirandello con Silvio Orlando e con Stefania Medri, Marta Nuti, Michele Eburnea, Davide Lorino, Francesca Farcomeni, Francesca Botti, Annabella Marotta regia Andrea Baracco revisione linguistica Letizia Russo e Andrea Baracco aiuto regia Andrea Lucchetta scena Roberto Crea costumi Marta Crisolini Malatesta luci Simone De Angelis sound designer Giacomo Vezzani management Vittorio Stasi una produzione Cardellino srl in coproduzione con Teatro Stabile dell’Umbria, Teatro Stabile di Bolzano direzione generale Maria Laura Rondanini durata: 1 ora e 30
  • durata: 90' Un viaggio nell’Ade tra risate e dannazione, dove il confine tra il tragico e il grottesco si dissolve in una girandola di comicità infernale. Immaginate l’Inferno di Dante intasato da millemila anime, vittime di una peste letale, mentre le Malebranche si scatenano alla ricerca del loro Re, Satana. In mezzo a tutto questo caos, Minosse, il giudice delle anime, è sopraffatto dal lavoro e le anime protestano, creando un’atmosfera di disordine assoluto. A offrire un po’ di sollievo c’è Belzebù, che, con saggezza maligna, decide di risparmiare tre buffoni – Zuan Polo, Domenico Tagliacalze e Pietro Gonnella – e dar loro la possibilità di tornare a fare ciò che in vita sapevano fare meglio: intrattenere. Sono comici, disposti a tutto pur di strappare una risata, persino affrontando la condanna eterna. Lo spettacolo mescola tradizione popolare, grotteschi racconti medievali e l’arte del buffone, da sempre legata all'Inferno, per dar vita a un “Decamerone” tragicomico. Tra travestimenti grotteschi, maschere demoniache e improvvisazioni oscene, i tre buffoni ci guideranno attraverso un mondo dove la morte e la risata si intrecciano, dove ogni risata è un atto di ribellione contro l’oscurità. Un’esperienza teatrale che è tanto buffa quanto inquietante, come l’Inferno stesso. - con Matteo Cremon, Michele Mori, Stefano Rota - soggetto originale e regia Marco Zoppello - scenografia Matteo Pozzobon e Roberto Maria Macchi - costumi Lauretta Salvagnin - disegno luci Matteo Pozzobon - maschere e carabattole Stefano Perocco e Tullia Dalle Carbonare - produzione Stivalaccio Teatro Rassegna In Scena 25/26 - Teatro Cristallo in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano
  • La gioia della libertà durata: 120' Anche quest’anno, in occasione del Dantedì, il Comitato della Società Dante Alighieri di Bolzano offre alla cittadinanza una serata dedicata alla Divina Commedia, guidata dal prof. Vivaldelli, esperto divulgatore e appassionato interprete dell’opera dantesca. Il 25 marzo, Giornata Nazionale dedicata a Dante – il Dantedì – coincide, secondo molti studiosi, con l’inizio del viaggio narrato nella Commedia: una data simbolica per riscoprire la forza poetica, culturale e spirituale dell’opera. Dopo aver condotto il pubblico attraverso i paesaggi interiori dell’Antipurgatorio, quest’anno il prof. Vivaldelli proseguirà il cammino illustrando l’ascesa di Dante – accompagnato da Virgilio – lungo le sette cornici della montagna del Purgatorio: un itinerario di purificazione, consapevolezza e desiderio di rinnovamento. Il suo approccio farà emergere la bellezza letteraria e teologica della Commedia, insieme alla sua sorprendente attualità. In tempi di sfide e inquietudini, la voce di Dante ci invita a cercare la luce e a riscoprire stili di vita più umani. Un’occasione preziosa per lasciarsi toccare da un’opera che, pur scritta oltre sette secoli fa, parla ancora al cuore dell’uomo di oggi. con il prof. Gregorio Vivaldelli dottore in teologia biblica e docente presso gli Istituti Teologici di Trento organizza il Comitato della Società Dante Alighieri di Bolzano presieduto dalla dott.ssa Raffaella De Rosa in collaborazione con il Teatro Cristallo Le Vie del Sacro

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