Palcoscenico al lago: Umberto Tozzi - Pubblicato da Kaltern Event

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Da oltre vent’anni gli appuntamenti sul palcoscenico sul lago sono momenti clou del calendario degli eventi di Caldaro, noti ben oltre i confini regionali. Per tre settimane fra luglio e agosto, la sponda settentrionale del lago di Caldaro sarà uno scenario strepitoso per un programma altrettanto strepitoso.

Umberto Tozzi è uno dei più importanti cantautori italiani, con oltre 80 milioni di dischi venduti nel mondo. Ha iniziato a farsi conoscere scrivendo brani per artisti del calibro di Mina, Fausto Leali e tanti altri fino al 1976, quando debutta con un proprio progetto solista. A partire da “Ti Amo”, indimenticabile hit del 1977 e la super hit mondiale “Gloria”, ma anche “Si può dare di più”, “Gli altri siamo noi”, “Gente di mare” e tanti altri ancora. 45 anni di canzoni indimenticabili che hanno fatto parte della storia della musica italiana e internazionale.

copyright: Umberto Tozzi_Friends&Partners

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  • Nel settembre 1872 Carl Ferdinand Pohl, il bibliotecario della Società viennese degli amici della musica, sottopone all’attenzione del suo direttore artistico Johannes Brahms sei “Feldparthien”: sono sei divertimenti per strumenti a fiato attribuiti a Haydn. Nell’estate 1873 Brahms scrive variazioni su un corale composto dai sei divertimenti, “allenandosi” così nella progressiva trasformazione ed evoluzione degli elementi costitutivi e dei motivi della sua musica nonché nell’arrangiamento orchestrale che più avanti caratterizzerà la sua opera sinfonica. Con il suo unico concerto per violino ultimato, nel 1806 Beethoven fa evolvere ulteriormente un genere che sino ad allora andava dal concerto dei maestri barocchi italiani fino a Mozart. L’opera a impianto sinfonico con un primo movimento lunghissimo sembra avvicinarsi più ai concerti per violino di Brahms, Tchaikovksy o Sibelius che non ai predecessori del XVIII secolo. Il 12 maggio 1926 viene eseguita per la prima volta la Prima sinfonia di Shostakovich – suo lavoro di diploma al Conservatorio di Leningrado – che verrà poi fatta conoscere a livello internazionale da Bruno Walter e Arturo Toscanini. Shostakovich si rivela da subito un mattacchione: nella partitura del diciannovenne, influenze di Stravinsky, Prokofiev, Mahler e Hindemith si fondono in un linguaggio tonale originale e puntiglioso, con acrobazie dettate dall’ironia e comicità che all’epoca si potevano ammirare al circo o nei film muti, ma non ancora nelle sale da concerto.
  • Alla fine del 1946 Richard Strauss traspone in musica la poesia “Al tramonto” di Joseph von Eichendorff. Nel 1948 legge le opere liriche di Hermann Hesse e, pochi mesi più tardi, l’ormai ottantaquattrenne ha già completato tre Lieder con le sue poesie. Dopo la sua morte nel settembre 1949, l’editore Ernst Roth riunisce le opere per orchestra sotto il titolo “Quattro ultimi Lieder” – un grandioso necrologo al Lied romantico in cui il compositore cita anche il suo poema sinfonico “Morte e trasfigurazione”, composto 60 anni prima. “Nulla di originale” oppure “il primo vero evento musicale del XX secolo”? La quarta sinfonia di Gustav Mahler, composta originariamente nel 1899 e 1900 come umoresca sinfonica, lascia il pubblico interdetto. L’opera rinuncia al pathos romantico, l’organico orchestrale è ridotto, a prima vista il programma non è riconoscibile. La stravagante marcia funebre (“Totentanz”) nel secondo movimento è seguita nel finale – vero e proprio fulcro dell’opera verso cui tutto converge – dal Lied “Der Himmel hängt voller Geigen”, tratto da “Des Knaben Wunderhorn”. “Balliamo e saltelliamo”, esultano gli angeli in paradiso sul sottofondo di una musica che, affievolendosi a mano a mano, pare opporsi a quel senso dell’umorismo naif e infantile. Così Mahler descrive il mondo “all’incontrario” da lui raffigurato: “È tutto sottosopra, non vi è più alcun rapporto di causalità! È come scorgere all’improvviso la parte nascosta della luna.”
  • Soul Legacy è lo spettacolo-concerto che celebra i grandi classici del Soul e dell’R&B, portando sul palco un repertorio che ha segnato intere generazioni. Prodotto da FKM Productions, lo show ripercorre i capolavori di leggende come Aretha Franklin, James Brown, Tina Turner, Marvin Gaye, Whitney Houston, Stevie Wonder, Etta James, Otis Redding, Nina Simone, Ray Charles e molti altri, in un omaggio autentico e moderno alla musica che ha fatto la storia. Tre voci straordinarie, una band esplosiva con sezione fiati e una serie di coreografie d’impatto trasformano ogni brano in un’esperienza coinvolgente e travolgente. Gli arrangiamenti sono stati curati con attenzione ai dettagli sonori e stilistici per restituire al pubblico l’autenticità e la potenza degli originali, senza rinunciare a un tocco attuale che rende lo spettacolo vivo e immediato. Grazie alla qualità degli interpreti, alla ricerca musicale e a un impianto scenico dinamico, Soul Legacy accende il palco con la forza di un patrimonio musicale senza tempo, pensato per emozionare e conquistare spettatori di tutte le età.

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