BZ danza: GROUPE GRENADE Demain, c'est loin! - Pubblicato da FondazioneHaydnStiftung

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Da più di trent’anni Josette Baïz lavora in Francia con bambini e adolescenti dal diverso background di danza per creare lavori unici apprezzati in tutto il mondo. Per il 30° anniversario del Groupe Grenade, Baïz ha immaginato una serata-trittico nella quale i suoi giovani interpreti potessero confrontarsi con cifre stilistiche differenti. Nasce così Demain, c’est loin!, letteralmente Domani, è lontano!, titolo che cela una domanda urgente circa il modo in cui la gioventù possa appropriarsi del mondo in futuro. Lo spettacolo, in esclusiva nazionale a Bolzano Danza, ruota intorno ai temi della ribellione e della sopravvivenza tra energia travolgente e divertimento. I tre brani della serata portano la firma del collettivo (LA)HORDE che ha rimontato per il gruppo il pezzo cult del loro repertorio Room with a view con 20 ragazzi (14-20 anni); della coreografa australiana Lucy Guerin che ha creato un nuovo lavoro per il Groupe condividendo la sua riflessione sul tema dell’evoluzione del corpo sociale, tra formalismo e confusione, sottomissione e resistenza in How can we live together? e della direttrice Josette Baïz che riporta in scena una sua storica pièce, 25e Parallèle, datata 1982 e vincitrice del Concorso di Bagnolet di quell’anno, interpretata da cinque giovanissimi di età compresa tra i 10 e i 13 anni.

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  • L'evento si tiene dal 03 Ago 2026 al 25 Ago 2026
    von Ödön von Horváth Regie: Mona Kraushaar Bühne und Kostüme: Katrin Kersten Lichtgestaltung: Luca Bellemo mit: Linda Covi, Emil Lug, Sebastian von Malfèr, Christoph Griesser, Janine Wegener, Georg Kofler, Helmuth Mederle, Alexander Rainer, Mia Nicolussi, Anton Steiner zum Stück: „Und die Liebe höret nimmer auf“ lautet das Motto, das Ödön von Horvath seinem Stück voranstellt. Aber im Rausch des Volksfests, zwischen Achterbahn und Zuckerwatte, endet die Liebe von Kasimir und Karoline. Kasimir, der an diesem Tag seine Kündigung als Chauffeur erhalten hat, und Karoline, die ihren Traum vom besseren Leben träumt. Während das Fest um sie herum ausgelassener wird, treiben die beiden immer weiter auseinander. Im Milieu der Kleinbürger*innen sucht man mit fortschreitender Stunde Trost im Alkoholexzess und blickt in menschliche Abgründe. Menschen begegnen einander, benutzen einander und träumen im Taumel davon, die Grenzen ihres Seins zu verschieben. Wie durch ein Brennglas blickt Horváth auf diese zwischenmenschlichen Beziehungen, die von der ökonomischen Krise in Mitleidenschaft gezogen werden - ein Brandbeschleuniger für den Zerfall von Liebe, Glaube und Hoffnung. Tragikomisch und mit melancholischer Poesie erzählt der Autor von der Suche nach Glück in schwierigen Zeiten; von Liebe, Armut, Hoffnung und der Frage, ob man dem eigenen Schicksal entkommen kann.
  • Il Combattimento di Tancredi e Clorinda + Microdanze Nel 1624 Claudio Monteverdi mette in musica un episodio della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso: due guerrieri si affrontano di notte senza riconoscersi, si feriscono a vicenda, e solo nell’ultimo respiro uno dei due scopre di aver ucciso la persona amata. Quattrocento anni dopo, il coreografo Philippe Kratz guarda la stessa scena e si chiede se siano davvero due persone a combattere, o una sola in lotta con sé stessa. Da questa domanda nasce uno spettacolo che mette insieme due danzatori e un solo cantante – che dà voce al narratore, a Tancredi e a Clorinda – un clavicembalo e uno spazio circolare dove i corpi si muovono come specchi. Una produzione del Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto con il Teatro Regio di Parma e il Teatro Stabile di Torino.
  • L'evento si tiene dal 26 Mag 2026 al 05 Giu 2026
    Theatergruppe Dementiis Tirolensis Weingut Klaus Lentsch Peter Wöth war ein großer, kräftiger Mann und zudem wohlhabend – es fehlte ihm an nichts. Doch er war auch trinkfest, kaltblütig und von unberechenbarer Aggressivität. Selbst der Pfarrer machte stets einen weiten Bogen um ihn und zuckte merklich zusammen, wenn jemand den „wilden Mann“ erwähnte. Wie viele wissen, wurde im Montiggler Wald ein Hügel nach Peter Wöth benannt. Doch wie es dazu kam und welche Geschichte sich dahinter verbirgt, wissen nur die wenigsten. Mit: Norbert Knollseisen, Markus Knollseisen. Ingemar Vienna & Martin Nicolussi | Musikalische Leitung: Gretl Pohl | Regie: Martin Nicolussi

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