Franz Erhard Walther: esperienze corporee collettive - Pubblicato da info@kunstmeranoarte.org

1
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

Performance

Siete cordialmente invitat* alla Kunsthaus per rivivere i leggendari “oggetti attivanti” di Franz Erhard Walther attraverso i vostri corpi. Sarà disponibile una selezione di opere tratte dal lavoro chiave dell’artista, “Erster Werksatz” (1963–1969)., divenuto noto al grande pubblico già nel 1969, in occasione della mostra Spaces presso il MoMA di New York. Il pubblico poteva attivare questi oggetti di tessuto, sdraiarsi al loro interno, creare delle forme geometriche. Gli “oggetti attivanti” di Walther, in qualità di arte processuale, hanno svolto un ruolo particolarmente significativo per la storia dell’arte recente. Nel 2017, l’artista è stato premiato con il Leone d’Oro alla Biennale di Venezia.

I suoi oggetti attivanti sono antesignani dell’arte partecipativa e incoraggiano i visitatori e le visitatrici ad uscire da un ruolo passivo di fruizione e a sperimentare attivamente e intensamente il proprio corpo in relazione a un gruppo.

Susanne Walther vi accompagnerà e vi introdurrà all'uso degli oggetti. Non vediamo l'ora di vedervi!

Costo di partecipazione: 4,- EUR + biglietto d'ingresso
Foto: Franz Erhard Walther, First Work Set, 1967. Courtesy of the artist and Peter Freeman, Inc., New York.

Tags

Contatti :

Date e orari evento :

Potrebbe interessarti anche :

  • Gabriele Battistotti presenta il suo libro più recente L’illusione dell’ordine: Come l’entropia ci aiuta a leggere il mondo. Amazon.it: Lillusione dellordine: Come l’entropia ci aiuta a leggere il mondo – Battistotti, Gabriele – Libri Il libro parte da un’idea semplice ma potente: usare l’entropia come lente per leggere il mondo. Inoltre affronta temi legati alla fisica, ai sistemi complessi e all’intelligenza artificiale. Pur richiedendo una certa base e interesse per gli argomenti scientifici, l’incontro è aperto al confronto e alla curiosità. Gabriele Battistotti (Merano, 1989), laureato in fisica all’Università di Trento, vi ha conseguito la specializzazione in fisica teorica con una tesi magistrale sulle quasiparticelle. Prima di dedicarsi a tempo pieno alla comunicazione scientifica in rete, ha insegnato per cinque anni matematica e fisica in un liceo scientifico. Dal 2015 porta avanti su YouTube il canale Random Physics che, raccontando la fisica in modo rigoroso e accessibile, raccoglie milioni di visualizzazioni. Entrata libera
  • Di e con Roberto Grossi. Moderazione di Roberto Antonini. Ingresso libero Utilizzando tutta la forza del racconto per immagini, viene affrontata la grande rimozione della nostra epoca: il cambiamento climatico causato dall’uomo. Una minaccia che facciamo di tutto per non vedere, che fatichiamo a comprendere, nonostante metta in discussione la nostra stessa sopravvivenza. Con una narrazione avvincente, che tiene insieme storia, scienza, politica ed esperienze personali, questo libro offre una visione unitaria del problema, svelando la profonda crisi democratica dietro al disastro ambientale.Roberto Grossi, architetto, illustratore, autore di fumetti, vive e lavora a Roma. Le sue opere sono apparse su diverse riviste e quotidiani, tra cui Blue, Animals, Carta, il Manifesto, Liberazione, Domani, Jacobin Italia, Galago. Nel 2013 è uscito il suo primo libro come autore unico, “3boschi”. Per Coconino Press-Fandango ha pubblicato i graphic novel “Il grande prato”, “Cassadritta” e l’albo “HIC” per la collana “Fumetti nei Musei”. Il suo ultimo libro, “La grande rimozione”, sempre edito da Coconino Press-Fandango, ha vinto il Premio Demetra 2025 per la letteratura ambientale nella sezione graphic novel e il Prix du livre engagé, categoria fumetto, al Festival du Livre di Mouans-Sartoux. È stato tradotto anche in Spagna, Francia, Germania e Brasile. Roberto Antonini, vicecaposervizio dell’Agenzia DIRE, responsabile della redazione Ambiente, collabora con Huffington Post Italia nonché giornalista parlamentare, segue i lavori di Camera e Senato con particolare attenzione ai temi legati ad ambiente, energia, trasporti, agroalimentare e infrastrutture.
  • L'evento si tiene dal 10 Set 2026 al 12 Set 2026
    praxis Nel contesto contemporaneo, la riflessione sull’educazione, sulla politica e sulla società rischia sempre più di rimanere confinata al livello dell’interpretazione. Dopo decenni di pensiero critico — dall’analisi del potere e dei suoi dispositivi alla decostruzione delle narrazioni dominanti — emerge una domanda urgente: come si traducono queste acquisizioni nella pratica? Dopo il percorso triennale di PEA — polis, pace, potere — l’edizione 2026 inaugura una nuova fase di ricerca. Il tema emerso dalla “residenza di pensiero” del 2025, sviluppata insieme a Peter Mayo, Rachele Borghi, Rahel Sereke, Lorenzo Bernini e Federico Faloppa, è praxis. La praxis — intesa non semplicemente come azione, ma come pratica situata, riflessiva e trasformativa — mette in discussione la separazione tra teoria e pratica, tra conoscenza e azione, tra organizzazione ed esperienza. Interroga i modi in cui i processi educativi, sociali e politici vengono messi in atto, incarnati e resi durevoli nel tempo. Se polis ha interrogato lo spazio del collettivo, pace le sue tensioni e le condizioni della convivenza, e potere le sue dinamiche e asimmetrie, praxis chiede: come prendono forma queste dimensioni nelle pratiche concrete? In che modo vengono organizzate, negoziate, riprodotte o trasformate all’interno delle istituzioni, delle comunità e della vita quotidiana? Dalla tesi di Karl Marx sulla necessità di trasformare il mondo, fino alla pedagogia della coscientizzazione di Paulo Freire, la praxis è stata intesa come un processo nel quale riflessione e azione sono inseparabili. Allo stesso tempo, le prospettive contemporanee — dagli approcci femministi e decoloniali alla pedagogia critica e alle pratiche fondate sulle comunità — insistono sul carattere situato, relazionale e plurale della praxis. Con docenti, ricercatori da università ed enti italiani e dell’area germanofona oltre che da paesi europei ed extraeuropei. Possibile la partecipazione anche per uditori, insegnanti, educatori ed interessati scrivendo a info@peaconference.org. Convegno internazionale a cura di Nazario Zambaldi e organizzato in collaborazione con CRATere “freedom” e Euphur Euregional Platform for Human Dignity and Human Rights, Università di Trento, Libera Università di Bolzano, Universität Innsbruck presso Accademia di Merano. Orari vari: https://www.peaconference.org/

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..