Art and Textiles - A selection by Lottozero - Pubblicato da Vijion Art Gallery

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Informazioni evento

Art and Textiles. A selection by Lottozero è una mostra collettiva che raccoglie un nucleo di artisti che in questi anni sono stati sostenuti e rappresentati da Lottozero textile laboratories, centro di ricerca per l’arte, il design e la cultura tessile, fondato a Prato nel 2016 dalle bolzanine Arianna e Tessa Moroder. La mostra presenta un ampio ventaglio di possibilità di operare con la materia tessile, attraverso i linguaggi della scultura, la fotografia, la ceramica, l’installazione e la pittura, portando avanti la ricognizione operata da Lottozero sulle molteplici relazioni tra tessile e arte contemporanea.
Tra questi spicca la ricerca del duo Khurtova & Bourlanges (composto da Marie Ilse Bourlanges e Elena Khurtova, rispettivamente di origini russe e francesi ma entrambe residenti in Olanda), che espone una collezione di “tessuti a maglia” fatti interamente di porcellana e terracotta; realizzate manualmente attraverso la lavorazione di un filo di pasta di ceramica con dei grossi “ferri” in legno (simili ai ferri da uncinetto), le opere sono caratterizzate dalla presenza di intrecci allentati e difettati, espressione della vulnerabilità del corpo umano. Le anti-bandiere e le sculture cucite e imbottite di Farkhondeh Shahroudi (artista iraniana residente a Berlino dagli anni ’90) sono invece i tramiti di una narrazione poetica che si nutre del vissuto storico dell’artista, in una dimensione sociale e personale, intima e politica.
Il linguaggio della fotografia è presente in mostra attraverso diversi approcci e interpretazioni: Anna M. Rose (artista americana trapiantata a Firenze) se ne serve per immortalare una serie di atti performativi privati agiti all’interno di spazi dismessi e disabitati, indossando un involucro antropomorfico fatto di capelli sintetici, corpo-chioma con una vulnerabilità primordiale e quasi mostruosa. Under Cover della svizzera Virginie Rebetez è una serie che documenta un rituale funebre praticato in Sud Africa: oltre l'apparente oggettività delle inquadrature, le pieghe delle stoffe e coperte ritratte nello scatto suggeriscono un altrove, di memoria surrealista.
Un confronto serrato con la pittura è rappresentato in primis dalle opere di Roland Barth, artista originario di Berlino, che dal 2016 ha intrapreso una ricerca che lo ha portato a definire, con il termine screen-painting, un personale linguaggio pittorico che si avvale degli strumenti propri della stampa serigrafica, come la racla e il telaio serigrafico, usati anche per la stampa su tessuto. Robin-Darius Dolatyari-Dolatdoust (artista, performer e designer francese residente a Bruxelles) fonde nei suoi quadri tessili espressione pittorica e matericità tessile, con un segno grafico inconfondibile che unisce al gioco decostruttivo delle forme di matrice picassiana la sinuosità e l’eleganza della linea di Matisse. È ancora la propensione alla pittura a tenere insieme il corpus di lavori multiforme di Stefanie Ka?gi, artista svizzera residente a Berlino. L’artista intreccia materiali e lavorazioni tessili con processi di elaborazione digitale dell’immagine; tecniche analogiche e digitali si compenetrano, trovando nell’errore e nell’imperfezione nuove soluzioni formali che estendono i confini dell’indagine pittorica.
Si aggiungono alla schiera degli artisti internazionali anche due nomi italiani: Claudia Losi, una delle artiste italiane ad aver maggiormente incorporato il medium tessile all’interno del proprio lavoro, a partire dagli anni ’90, e Luca Vanello, di cui è presente in mostra un’opera in edizione limitata, parte del progetto Tired Eyes Dislike the Young, che l’artista ha sviluppato e prodotto a Lottozero tra il 2017 e il 2019. Lottozero è infatti luogo di ricerca e produzione per gli artisti: la sua posizione strategica all’interno del distretto tessile di Prato, unitamente al fatto di avere un proprio laboratorio interno attrezzato con macchinari tessili, uno spazio espositivo e la possibilità di ospitare designer e artisti in residenza, ne fanno una realtà unica nel suo genere in Italia, luogo ideale per tutti quegli artisti che vogliono indagare materiali, tecniche, significati e implicazioni concettuali del tessile all’interno del proprio lavoro.
Dal 2016 Lottozero ha sviluppato numerosi progetti espositivi in collaborazione con musei e istituzioni culturali, tra cui il Museo del Tessuto di Prato, Il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, Villa Romana di Firenze e il Museion di Bolzano.
La mostra Art and Textiles. A selection by Lottozero è il primo evento realizzato in collaborazione con Vijion Art Gallery di Ortisei.
Artisti

Roland Barth (Berlino 1983. Vive e lavora a Berlino)
Marie Ilse Bourlanges (Parigi 1983. Vive e lavora ad Amsterdam)
Robin-Darius Dolatyari-Dolatdoust (Chambery en Savoie / Francia 1994. Vive e lavora a Bruxelles)
Stefanie Ka?gi (Winterthur / Svizzera 1987. Vive e lavora a Berlino)
Elena Khurtova (Samara / Russia 1982. Vive e lavora ad Amsterdam)
Claudia Losi (Piacenza 1971. Vive e lavora a Piacenza)
Anna M. Rose (Massachusetts / USA. Vive e lavora a Firenze)
Farkhondeh Shahroudi (Teheran 1962. Vive e lavora a Berlino)
Luca Vanello (Trieste 1986. Vive e lavora a Bruxelles)
Virginie Rebetez (Svizzera 1979. Vive e lavora a Losanna)

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Contatti :

Date e orari evento :

L'evento si tiene dal 25 Giu 2021 al 04 Ago 2021

Note sugli orari :

Lun - Sab 16:00 - 19:00

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Clara Pötsch (@clara_poetsch) si confronta con opere che spaziano dall'arte paleocristiana alla pittura rinascimentale, esplorandole sia nella forma che nel contenuto. Il suo approccio è guidato da una profonda ammirazione – e da un senso di meraviglia – per specifiche estetiche. Inoltre, cerca di indagare artisticamente la potenza di tali immagini e la loro influenza duratura sulle abitudini visive contemporanee. Attraverso la rielaborazione e la combinazione di elementi specifici, l'artista racconta nuovamente, mette in discussione criticamente, interpreta ed espande le narrazioni. Imballaggi di scarto, frammenti di legno e altri residui fungono da supporto e base compositiva per le sue opere. Utilizzando foglia d'oro, tempera all'uovo e colori acrilici, realizza dipinti in miniatura che raffigurano scene complesse ambientate in paesaggi simili a scenografie teatrali. Ha studiato Pittura e Grafica presso l'Accademia di Belle Arti di Lipsia (HGB) sotto la guida dei professori Anne Speier e Ingo Meller, diplomandosi nel 2022. Vive e lavora a Lipsia come artista indipendente.

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