Franz Schubert
Sonata per pianoforte n. 19 in do minore, D 958
Ferruccio Busoni
Fantasia contrappuntistica su J.S. Bach, BV 253
Ludwig van Beethoven
Sonata per pianoforte n. 23 in fa minore, op. 57 “Appassionata”
Quasi nessun pianista – almeno nei Paesi di lingua tedesca – ha avuto un impatto così profondo anche al di fuori della carriera musciale, come Igor Levit. L’artista, nato in Russia e cresciuto in Germania, non è soltanto un interprete eccezionale, ma anche una voce autorevole nel dibattito pubblico. Levit si esprime con passione su questioni sociali e politiche, prende una posizione netta contro l’antisemitismo e l’estremismo di destra e non teme le controversie. Da qui la sua notorietà mediatica, che va ben oltre l’ambiente della musica classica.
Anche Levit è sempre stato un convinto sostenitore di Busoni. Definendosi “cittadino, europeo e pianista”, si pone in diretta continuità con la concezione transnazionale di identità di Busoni e con la sua eredità intellettuale. Allo stesso tempo, rappresenta i valori cardine attraverso cui si definisce anche la Fondazione Busoni-Mahler.
Appare dunque logico che Levit diversifichi il programma della sua tournée per il debutto a Bolzano, inserendo un’opera di Busoni tra due capolavori del repertorio pianistico: tra la Sonata in la maggiore D 959 di Schubert e l’“Appassionata” di Beethoven, verrà eseguita la Fantasia nach J. S. Bach BV 253 di Busoni.
VOCES SUAVES
Orlando di Lasso (1532-1594)
Lagrime di San Pietro, 1595
I. Il magnanimo Pietro
II. Ma gli archi
III. Tre volte haveva
IV. Qual a l’incontro
V. Giovane donna
VI. Così talhor
VII. Ogni occhio del signor
VIII. Nessun fedel trovai
IX. Chi ad una ad una
X. Come falda di neve
XI. E non fu il pianto suo
XII. Quel volto
XIII. Veduto il miser
XIV. E vago d’incontrar
XV. Vattene vita va!
XVI. O vita troppo rea
XVII. A quanti già felici
XVIII. Non trovava mia fé
XIX. Queste opre e più
XX. Negando il mio signor
XXI. Vide homo
Studenti delle scuole di Musica dell’Alto Adige e musicisti dell’EUYO
Chloé Van Soeterstède Direttore
Johannes Brahms
Hungarian Dance No. 1
Antonin Dvořák
Cello Concerto, I. Allegro
Ludwig van Beethoven
Symphony No. 8, I. Allegro vivace e con brio
Georges Bizet
L’Arlésienne Suite No. 2, Farandole
Antonio Vivaldi
Le quattro stagioni, L’estate
Ingresso libero
In caso di pioggia il concerto si terrà al Teatro Comunale in piazza Verdi, Bolzano.
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