„Crossroads“
Fiati scintillanti
"La serenità tirolese incontra il temperamento italiano": questo è probabilmente il modo migliore per descrivere i Bozen Brass, uno degli ensemble di ottoni più creativi e versatili del panorama locale. In 35 anni, il quintetto classico di ottoni si è trasformato in una formazione di sei elementi, il cui sound inconfondibile è stato arricchito per anni dalla voce e dall'uso di vari strumenti non-ottoni.
I concerti dei Bozen Brass non seguono un’unica direzione: sono stilisticamente aperti, variopinti e ricchi di prospettive sorprendenti. Con il programma “Crossroads”, l’ensemble conduce verso quei punti di incontro musicali in cui la musica classica incrocia il jazz, l’Oberkrainer si imbatte nei groove contemporanei e il tradizionale si intreccia con l’inaspettato.
“Crossroads” punta volutamente sui contrasti e sull’incontro: la raffinata eleganza del linguaggio sonoro classico, la libertà e il respiro del jazz, il radicamento della musica popolare e l’energia tipica dei Bozen Brass. Ogni brano sviluppa un suo profilo. La drammaturgia d’insieme dà vita a un viaggio attraverso spazi musicali diversi.
Anton Ludwig Wilhalm: tromba
Robert Neumair: tromba, fisarmonica, arrangiamenti
Martin Psaier: trombone
Manuel Goller: tromba, flicorno basso
Benjamin Premstaller: corno
Michael Engl: Tuba
MARÍA DUEÑAS Violino
ELIM CHAN Direttrice
Johannes Brahms
Concerto in re maggiore per violino e orchestra, op. 77
Sergej Rachmaninov
Sinfonia n. 2 in mi minore, op. 27
„Quirky Nightclub Chronicles“
A metà tra un club e una sala da concerti
Chiunque sia passato almeno una volta per la Königsplatz di Monaco di Baviera avrà notato l’Arcisstraße, la via che quindici anni fa ha dato il nome all’Arcis Saxophone Quartet. Oggi, ben oltre i confini della “città cosmopolita dal cuore grande”, il quartetto è considerato uno degli ensemble classici più attivi al mondo. Che si trovino sulla cima più alta dell’Ecuador, in mezzo al deserto dell’Arabia Saudita, su una scogliera nell’Atlantico americano o nelle sale gremite della Philharmonie di Monaco e Berlino, i quattro sassofonisti si sentono a casa ovunque portino la loro musica.
Si dedicano alla musica con spirito sperimentale, talento artistico e curiosità senza limiti. Per l’Arcis Saxophone Quartet, la musica è un parco giochi infinito. Versatili come pochi, mantengono sempre il loro sound unico e inconfondibile.
Il programma “Quirky Nightclub Chronicles” porta l’atmosfera dei locali notturni più alla moda nella sala da concerto: ritmi travolgenti, sonorità fresche e storie avvincenti che restano impresse. Il tutto, ovviamente, con l’inconfondibile tocco di Arcis: arrangiamenti originali, interpretazioni potenti e un pizzico di eccentricità che permette non solo di ascoltare la musica classica, ma di sentirla vibrare in tutto il corpo. Una serata a metà tra club e sala da concerto, con influenze di musica classica, minimal e rock che sorprende e conquista non solo gli amanti del genere, ma anche chi cerca un’esperienza musicale fuori dal comune.
Claus Hierluksch: sassofono soprano
Bernardo Pereira: sassofono contralto
Sonia Tcherepanov: sassofono tenore
Jure Knez: sassofono baritono
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