61. Festival Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni 2016 - Pubblicato da ale inside

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Informazioni evento

IL PALCO DELLA GIURIA - CAZAL, CHI
OLIVIER CAZAL Pianoforte
Sergej Rachmaninov
Six moments musicaux op.16
KATHERINE CHI Pianoforte
Bach/Busoni
Chorale Prélude No. 5 ‘Ich ruf’ zu dir,
Herr Jesu Christ’ BWV 639
Chorale Prélude No. 6 ‘Herr Gott,
nun schleuss’ den Himmel auf!’ BWV 617
Sergej Rachmaninov
Études-Tableaux op. 39:
n. 2 in la minore a-Moll
n. 6 in la minore a-Moll
n. 8 in re minore d-Moll
n. 9 in Re Maggiore D-Dur
Un'occasione imperdibile per conoscere la giuria del concorso.
Dopo il grande successo della scorsa edizione, ritorna la serie Il palco della Giuria, il lunch concert che vede come protagonisti alcuni membri della giuria delle preselezioni del Concorso Busoni. Il tutto, non a caso, nella sontuosa cornice di Palazzo Mercantile, dove il 31 gennaio 1879 si esibì in concerto un giovanissimo Ferruccio Busoni.

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  • Alla fine del 1946 Richard Strauss traspone in musica la poesia “Al tramonto” di Joseph von Eichendorff. Nel 1948 legge le opere liriche di Hermann Hesse e, pochi mesi più tardi, l’ormai ottantaquattrenne ha già completato tre Lieder con le sue poesie. Dopo la sua morte nel settembre 1949, l’editore Ernst Roth riunisce le opere per orchestra sotto il titolo “Quattro ultimi Lieder” – un grandioso necrologo al Lied romantico in cui il compositore cita anche il suo poema sinfonico “Morte e trasfigurazione”, composto 60 anni prima. “Nulla di originale” oppure “il primo vero evento musicale del XX secolo”? La quarta sinfonia di Gustav Mahler, composta originariamente nel 1899 e 1900 come umoresca sinfonica, lascia il pubblico interdetto. L’opera rinuncia al pathos romantico, l’organico orchestrale è ridotto, a prima vista il programma non è riconoscibile. La stravagante marcia funebre (“Totentanz”) nel secondo movimento è seguita nel finale – vero e proprio fulcro dell’opera verso cui tutto converge – dal Lied “Der Himmel hängt voller Geigen”, tratto da “Des Knaben Wunderhorn”. “Balliamo e saltelliamo”, esultano gli angeli in paradiso sul sottofondo di una musica che, affievolendosi a mano a mano, pare opporsi a quel senso dell’umorismo naif e infantile. Così Mahler descrive il mondo “all’incontrario” da lui raffigurato: “È tutto sottosopra, non vi è più alcun rapporto di causalità! È come scorgere all’improvviso la parte nascosta della luna.”
  • Nel settembre 1872 Carl Ferdinand Pohl, il bibliotecario della Società viennese degli amici della musica, sottopone all’attenzione del suo direttore artistico Johannes Brahms sei “Feldparthien”: sono sei divertimenti per strumenti a fiato attribuiti a Haydn. Nell’estate 1873 Brahms scrive variazioni su un corale composto dai sei divertimenti, “allenandosi” così nella progressiva trasformazione ed evoluzione degli elementi costitutivi e dei motivi della sua musica nonché nell’arrangiamento orchestrale che più avanti caratterizzerà la sua opera sinfonica. Con il suo unico concerto per violino ultimato, nel 1806 Beethoven fa evolvere ulteriormente un genere che sino ad allora andava dal concerto dei maestri barocchi italiani fino a Mozart. L’opera a impianto sinfonico con un primo movimento lunghissimo sembra avvicinarsi più ai concerti per violino di Brahms, Tchaikovksy o Sibelius che non ai predecessori del XVIII secolo. Il 12 maggio 1926 viene eseguita per la prima volta la Prima sinfonia di Shostakovich – suo lavoro di diploma al Conservatorio di Leningrado – che verrà poi fatta conoscere a livello internazionale da Bruno Walter e Arturo Toscanini. Shostakovich si rivela da subito un mattacchione: nella partitura del diciannovenne, influenze di Stravinsky, Prokofiev, Mahler e Hindemith si fondono in un linguaggio tonale originale e puntiglioso, con acrobazie dettate dall’ironia e comicità che all’epoca si potevano ammirare al circo o nei film muti, ma non ancora nelle sale da concerto.
  • «La musica è l’unica cosa che ha un senso compiuto e logico. È come una formula matematica perfetta».
 Lucio Dalla Uno spettacolo speciale per rivivere la storia musicale di uno dei più grandi autori del nostro secolo con la produzione di Good Vibrations Entertainment, nota anche tra le altre cose per lo spettacolo “Canto Libero” dedicato a Battisti & Mogol. Reduce dal primo tour teatrale che ha registrato sold out in ogni data e ospitando in alcuni casi anche Ricky Portera (storico chitarrista di Dalla e co-fondatore degli Stadio) lo spettacolo si è affermato come il tributo più autorevole in circolazione. Con un repertorio che spazia da "4 marzo 1943" a "Come è profondo il mare", passando per "L’anno che verrà", "Caruso" e tante altre, interpretato dalla voce potente di Lorenzo Campani che è il cuore pulsante dello spettacolo. Già noto per il suo ruolo in “Notre Dame de Paris” di Riccardo Cocciante e per la sua partecipazione a “The Voice of Italy”, ha collaborato con artisti del calibro di Ligabue e Vasco Rossi, dimostrando una versatilità e una presenza scenica eccezionali. Campani (voce) sarà affiancato da una band di musicisti di prim'ordine: Luigi Buggio (direzione artistica e tastiere), Marco Vattovani (batteria), Alessandro Leonzini (basso), Marco Locatelli e Ivan Geronazzo (chitarre). Questi talentuosi musicisti offriranno una serata emozionante, arricchita da una scenografia suggestiva e da un avvincente e curato show di luci. Lo spettacolo è reduce da un tour teatrale che ha raccolto oltre 10.000 spettatori andando in scena in molti teatri prestigiosi quali il Teatro Olimpico di Roma, il Teatro Fraschini di Pavia, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine e chiudendo il tour al Teatro Duse di Bologna. Lucio Dalla è stato un cantautore, musicista e attore di straordinario talento, nato a Bologna il 4 marzo 1943, con le sue canzoni, caratterizzate da testi poetici e melodie avvolgenti, ha raccontato storie di vita quotidiana e temi universali, conquistando il cuore di diverse generazioni. Con successi come "Futura", "Attenti al lupo" e "Piazza Grande", ha saputo innovare e sperimentare, lasciando un'eredità musicale inestimabile che continua a ispirare artisti e appassionati di musica in tutto il mondo; brani sempre attuali e commoventi, che ora avremo modo di riascoltare dal vivo in un evento memorabile.

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