Il programma dell’Orchestra dell’Accademia Cordia include il Concerto per pianoforte n. 2 in fa minore di Chopin e la “Sinfonia Italiana” di Mendelssohn. Il solista al fortepiano storico è Martin Nöbauer, mentre il direttore d’orchestra è Stefano Veggetti.
Fondata nel 2000, l’Accademia di Musica Antica Cordia di Brunico è un centro internazionale per giovani musicisti, specializzato nella prassi esecutiva storica che unisce l’eccellenza artistica alla formazione e allo scambio culturale e si esibisce regolarmente in festival di fama internazionale.
Fortepiano: Martin Nöbauer
(Conrad Graf, 1835, gentilmente concesso dalla Collezione musicale del Ferdinandeum di Innsbruck)
Direttore: Stefano Veggetti
Programma:
Frédéric Chopin
Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in fa minore op. 21
Maestoso, Larghetto, Allegro Vivace
Felix Mendelssohn
Sinfonia n. 4 in la maggiore, op. 90, Italiana,
Allegro vivace, Andante con moto, con moto moderato
Presto e Finale: Saltarello
In collaborazione con Musik Leben Pustertal
Con il contributo finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano
Diretti da Shunske Sato, i più talentuosi giovani professionisti della musica antica, provenienti da tutta Europa, presentano un programma dedicato ai contrasti tra guerra e pace, sofferenza e rinascita. Dalla drammaticità del Concerto in re minore BWV 1052r di Johann Sebastian Bach, affiancato alla cantata BWV 146 “Wir müssen durch viel Trübsal”, alle vivide evocazioni belliche della “Battalia” di Heinrich Ignaz Franz Biber, fino agli eleganti contrasti della suite “La Bourse” di Georg Philipp Telemann, il programma esplora diverse forme di espressione musicale del conflitto. Con i brani di Wilhelm Friedemann Bach e la Suite n. 4 BWV 1069 di Johann Sebastian Bach, in dialogo con la cantata BWV 110, il percorso si conclude in un clima di rinnovata armonia e speranza.
Programma:
„Through Struggle to Light“ (“Nel dolore, la luce”)
Musiche di Johann Sebastian Bach, Heinrich Ignaz Franz Biber, Georg Philipp Telemann e Wilhelm Friedemann Bach
Eleganza virtuosistica e poetici universi sonori: le “Soirées de Vienne – Valse-Caprice n. 6” di Franz Liszt fanno rivivere tutta la brillantezza del valzer viennese, mentre i “6 Moments musicaux op. 94” di Franz Schubert dispiegano delicate miniature liriche. “Liebesleid” unisce la malinconia di Fritz Kreisler alla ricca tavolozza pianistica di Sergej Rachmaninoff. Culmine della serata è la “Sonata per pianoforte in si minore” di Liszt, uno dei vertici assoluti della letteratura pianistica romantica.
Il giovane pianista ungherese Valentin Magyar suona i dall’età di sei anni, cominciando presto a vincere numerosi concorsi e a esibirsi in Europa, oltre che in tournée in Brasile e in Cina. Per l’etichetta Hungaroton ha inciso opere di Rachmaninoff, Liszt e Schubert.
Pianoforte: Valentin Magyar
Programma:
Franz Liszt
„Soirées de Vienne“
Valse Caprice basato su temi di Schubert S. 427 n. 6
Franz Schubert
„6 Moments Musicaux“ op. 94 (D 780)
Franz Liszt
Sonata per pianoforte in si minore
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