Stefan Fabi & Semier Insayif - Pubblicato da ale inside

0
  • Portici 26, Egna, BZ
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

L'artista di Marlengo Stefan Fabi e il poeta e scrittore Semier Insayif si incontrano ed uniscono le loro forze in una mostra collettiva che tematizza, sia dal punto di vista letterario sia da quello squisitamente visivo, ciò che sta accadendo ora in Europa, continente in profondo mutamento. Tra i molti temi affrontati anche quello della migrazione: persone che trovano sulla propria strada dei confini e cercano di oltrepassarli. Confini che abitano al di fuori, ma anche dentro di noi. Uomini e donne che hanno lasciato la propria terra, ma che non sono ancora arrivati alla meta, persone a metà del guado, sospese in una sorta di “terra di mezzo”. Masse di migranti che devono prepararsi e reagire positivamente all'arrivo in terra straniera, che devono confrontarsi con un cambiamento radicale, rielaborando e ridefinendo – trasformandoli - il loro concetto e la loro idea di identità, patria, solidarietà e rapporti interpersonali.
Le tematiche “interculturalità” e “transculturalità”, così come i concetti di Identità, Patria, Essere straniero, Umanità e Alterità sono approfonditi e trasformati in modo profondamente differente attraverso l'arte figurativa e la poesia. Al giorno d'oggi l'”essere tra” è sempre più frequentemente un luogo simile a ciò che un tempo era l'“essere a casa”? Oppure, anche all'interno della cosiddetta “cultura personale”, abitavamo ed abitiamo comunque uno “spazio intermedio” individuale? Affiora pertanto l'idea della lingua come spazio (forse essa stessa uno spazio “a metà fra”), che contribuisce a costruire non solo familiarità ed estraneità, ma che è da considerare come uno spazio nello spazio, nella ricerca del cui significato siamo costantemente occupati.
A questo proposito è il teorico della letteratura e della cultura Homi K. Bhabha ad affermare “E' l'”INTER”, il luogo decisivo del transito e della discussione, e lo spazio ad esso connesso, a portare con se l'essenza dell'importanza legata agli aspetti culturali”.
In un tempo/luogo intermedio si verifica anche lo scambio tra i due artisti, il passaggio e la metamorfosi di un tema in un altro mezzo espressivo, una nuova lingua.
Letteratura, poesia ed immagini rafforzano le fondamenta, sottolineano i passaggi importanti, si infiltrano nelle pieghe dei temi, sollevano quesiti e rovesciano le prospettive. Gli spazi espositivi sono disseminati di xilografie, fogli di testo ed oggetti, cosicché le tematiche dell'“essere tra” e la contrapposizione “separato - appartenente a” siano sempre avvertibili. Uno dei lavori centrali dell'esposizione è rappresentato dall'opera “Boatsland”, una xilografia a 11 colori, realizzata in collaborazione con rifugiati di Merano e Bolzano.

Contatti :

  • Location : Kunstforum Unterland
  • Indirizzo : Portici 26, Egna, BZ
  • Sito Web : www.bzgcc.bz.it

Date e orari evento :

L'evento si tiene dal 31 Mag 2016 al 11 Giu 2016

Note sugli orari :

Di-Sa mar-sab 10.00-12.00 e/und 16.00-18.00

Pubblicato da :

Potrebbe interessarti anche :

  • L'evento si tiene dal 12 Mag 2026 al 07 Giu 2026
    Artiste: Daria Akimenko, Joana Preza, Stefania Rossi A cura di Margherita Cestari e Samira Mosca Una mostra che nasce dal desiderio di aprire uno spazio di riflessione sull’Albania attraverso storie, incontri e sguardi condivisi. Un progetto che prende forma dal dialogo con persone di origini albanesi, con chi ha attraversato il Paese durante un viaggio e con chi appartiene alla seconda generazione cresciuta tra più culture. Dalle conversazioni, dalle porte di casa aperte e dai racconti di un passato ancora vicino emergono memorie personali, frammenti di vita quotidiana e ricordi che continuano a circolare tra le generazioni. La comunità albanese in Trentino-Alto Adige vive accanto a noi ogni giorno, eppure le sue storie restano spesso inudite. A Laives, attraverso una serie di interviste, saranno le persone stesse a raccontarsi: le loro storie di partenza e di arrivo, di appartenenza e di trasformazione, in un dialogo autentico che restituisce voce e presenza a chi spesso rimane sullo sfondo. La mostra Mirë se vini - Mirë se ju gjeta è un luogo di incontro tra prospettive e culture, uno spazio in cui il racconto individuale si trasforma in occasione di dialogo e di scoperta reciproca.
  • L'evento si tiene dal 06 Giu 2026 al 01 Ago 2026
    Marlies Baumgartner, Heinz Innerhofer, Markus Moling HUMANA IDENTITAS In un tempo in cui la comunicazione tra noi esseri umani sembra diventare sempre più difficile, aspetti essenziali della nostra esistenza rischiano facilmente di passare in secondo piano. Proprio per questo l’arte dovrebbe confrontarsi con le domande fondamentali dell’esistenza umana. I temi dell’esistenza umana sono senza tempo e ci accompagnano da epoca a epoca, da generazione a generazione. Anche se continuiamo costantemente a ridefinirci, l’essere umano rimane sempre umano. Le sfide legate alla nostra caducità, alla nostra capacità di adattamento, alla fede e al progresso rendono la nostra esistenza sempre nuovamente complessa e affascinante. Solo su questo sfondo emergono anche le tensioni del presente – talvolta segnate da conflitti o notizie di guerra – che però rappresentano soltanto una piccola parte di uno spazio esperienziale umano molto più ampio. Le domande essenziali restano sempre le stesse, mentre le circostanze della nostra epoca in rapido mutamento cambiano continuamente. Performance musicale e di movimento Ira-Arca per flauto basso e contrabbasso: il compositore Beat Furrer trasforma gli strumenti in “ombre di un’ombra” e fonde le loro “identità” sonore in un’unità appena riconoscibile. Dal suono prende forma il corpo come spazio di risonanza. Segue la musica e subito dopo se ne distacca, muovendosi tra abbandono e resistenza. In esso si manifesta un divenire: da un’unità nasce un secondo elemento – un’identità che si divide e si ricerca, oscillando tra connessione e autonomia. Christina Auer (flauto basso) e Riccardo Coelati Rama (contrabbasso) Performance di movimento: Marlies Baumgartner e Carmen Niederkofler Marlies Baumgartner Nata nel 1995, vive e lavora a Varna. Dopo una formazione quinquennale con diploma di “Maestro d’Arte” e maturità presso la “Cademia” di Ortisei, ha completato un corso triennale di studi in Belle Arti e Pittura presso la “LABA” di Firenze. Heinz Innerhofer Ha studiato presso la ZeLIG – Scuola di documentario e nuovi media, lavorando successivamente come assistente alla camera per diverse produzioni documentaristiche. Ha concluso con diploma e menzione d’onore la Scuola Fotografica di Praga per fotografia applicata e artistica. Markus Moling Nato a La Valle nel 1973. Dopo la maturità presso l’Istituto d’Arte di Ortisei, ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Firenze e all’Accademia di Brera a Milano, dove si è diplomato nel 1996. Dal 1996 espone regolarmente in Italia e all’estero.
  • L'evento si tiene dal 22 Mag 2026 al 25 Lug 2026
    a cura di Francesca Verga e Zasha Colah Il 21 maggio 2026 Ar/Ge Kunst inaugura Solastalgia, mostra di Sofia Melluso e Gianluca Concialdi, che prende forma intorno alle trasformazioni dei luoghi sotto la pressione del turismo globale. A partire da Palermo e in risonanza con il contesto di Bolzano, il progetto si articola in una friggitoria-bar intesa come dispositivo ambiguo, sospeso tra costruzione artificiale e immaginario vernacolare, dove sculture, testi e installazioni attivano una riflessione sulle economie della valorizzazione e sulle loro ricadute materiali e simboliche. Tra seduzione e sfruttamento, folklore e branding, la mostra si muove nello spazio della “solastalgia”: quel sentimento di perdita che si produce mentre si resta, quando i luoghi continuano a esistere ma smettono lentamente di coincidere con sé stessi. Sofia Melluso (Palermo,1992) è un’artista visiva la cui pratica attraversa diversi linguaggi, muovendosi tra ceramica, disegno, scrittura e fotografia. La sua ricerca si sviluppa anche in ambito collettivo, processuale e transdisciplinare, interrogando sistemi di potere e dinamiche di rappresentazione che influenzano soggettività, linguaggi e territori. Fa parte del collettivo ৺ ෴ ර ∇ ❃ ̅ ̅, fondato nel 2020, con cui gestisce uno spazio indipendente a Palermo. Gianluca Concialdi (Palermo, 1981) vive e lavora a Palermo, indaga soprattutto pittura astratta e materiali sperimentali. La sua pratica intreccia pittura, scrittura e installazione: realizza pitture doppie su carta, dense di collage, gouache e spray, in cui storie urbane, erranze, derive e ironia si sovrappongono in un linguaggio visivo che sfida la contemplazione. La doppiezza è implicita nell’opera stessa — un lato nascosto, un lato visibile — e nei titoli degli interventi, spesso poetici e paradossali.

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..