Nani da giardino - Tra kitsch e cult - Pubblicato da ale inside

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

C’è chi li ama e chi li detesta, chi li colleziona e chi li considera pura paccottiglia: i nani da giardino sono così, non ammettono vie di mezzo. Tradizionale simbolo di un certo gusto piccolo-borghese, incarnazione del desiderio di un mondo perfetto e in piena armonia con la natura, oggi i nanetti si sono affrancati dalla funzione meramente decorativa e hanno sviluppato per così dire una vita propria.
In Svizzera è nata persino un’associazione internazionale che difende strenuamente le loro sorti. Per contro esiste anche un “Fronte di liberazione dei nani da giardino”, famoso movimento francese che si prefigge di sottrarre gli gnomi dai giardini in cui sono imprigionati (o di rubarli, secondo i punti di vista) e di riportarli nei boschi ritenuti il loro ambiente naturale.
Sembra dunque giunto il momento di conoscere meglio queste caratteristiche figure, nate con la statuaria da giardino in voga a inizio Ottocento e divenute nel tempo un fenomeno culturale diffuso ormai a tutte le latitudini.
L’occasione è data dalla mostra Nani da giardino. Tra kitsch e cult. Con circa 200 statue tradizionali in terracotta, provenienti da una delle più grandi collezioni del mondo, l’esposizione offre un interessante spaccato sulla storia di questi singolari abitanti di parchi e giardini.
Ma che cos’hanno di tanto speciale i nanetti dal tipico berretto rosso (e i loro proprietari)? Perché se ne infischiano della parità di genere? Come fanno a declinare bellezza, autenticità e bontà in una dimensione kitsch, di quali malattie soffrono, qual è il loro rapporto con l’arte e la politica? Di tutto questo si parlerà all’inaugurazione della mostra, durante un autorevole incontro-dibattito con Susanne Elsen (sociologa), Barbara Stocker (esperta di tradizioni popolari), Roger Pycha (psichiatra), Bernhard Paul (collezionista, clown, direttore di circo), Paul Thuile (artista, curatore della mostra), Wolfgang Hundbiss (architetto paesaggista, collezionista) e con il giornalista Markus Larcher in qualità di moderatore.

Contatti :

Date e orari evento :

L'evento si tiene dal 19 Mar 2016 al 20 Giu 2016

Note sugli orari :

Mo-Fr - lun-ven 08.00-12.30 - 14.00-18.00; Sa-sab 08.00-12.30; So-dom geschlossen-chiuso

Pubblicato da :

Potrebbe interessarti anche :

  • L'evento si tiene dal 03 Ott 2026 al 07 Nov 2026
    Reclaiming the Body - Grete von Glashagen, Emanuel Crepaz, Ethan Edoardo Asper feat. Frida Orupabo Curated by Giulia Cordin and Eva Leitolf In collaboration with Studio Image/unibz, BAW, Galerie Nordenhake ­ Reclaiming the Body riunisce pratiche artistiche femministe, queer e Black che analizzano criticamente le rappresentazioni del corpo, del genere e della sessualità nella cultura visiva contemporanea. La mostra si fonda sulla consapevolezza che l’identità, i ruoli di genere e le forme del desiderio non siano fenomeni naturali né puramente individuali, ma costruzioni storiche e sociali plasmate da rapporti di potere, norme culturali e processi di esclusione. Attraverso differenti pratiche artistiche e prospettive, le opere in mostra esplorano il modo in cui le immagini contribuiscono alla produzione, alla legittimazione e alla sovversione di queste strutture, rendendo visibili i meccanismi che disciplinano i corpi e determinano chi possa essere visto, desiderato, ascoltato o rappresentato. Il corpo emerge così come luogo di conflitto e negoziazione, in cui questioni di genere, razza, classe, sessualità e appartenenza si intersecano e si articolano. La mostra affronta temi quali la costruzione dei ruoli di genere, le politiche del corpo, l’autorappresentazione, la queerness, la pornografia, la performatività dell’identità e la mercificazione del desiderio. Attraverso strategie che spaziano dall’appropriazione e riappropriazione delle immagini alla decostruzione degli stereotipi, dalle narrazioni autobiografiche alla critica dei media visivi, gli artisti e le artiste partecipanti mettono in discussione modelli normativi e immaginari dominanti. In questo contesto, il corpo appare non soltanto come oggetto di controllo sociale, sorveglianza e categorizzazione, ma anche come spazio di resistenza, autodeterminazione e trasformazione politica. Reclaiming the Body invita il pubblico a riflettere su come le identità vengano costruite e rappresentate e su come le pratiche artistiche possano creare spazi di visibilità, emancipazione e immaginazione collettiva, riappropriandosi del corpo come territorio di libertà, agency e possibilità. Accanto alle opere in mostra, l’esposizione presenta i progetti editoriali di Alixe Côté, Emanuel Crepaz, Alessia Formica, Maria Sole Gorni e Sophia Sacchelli.
  • L'evento si tiene dal 10 Feb 2026 al 07 Feb 2027
    Un mondo nascosto I funghi sono tra i protagonisti più antichi e al tempo stesso più invisibili della vita sulla Terra. La mostra temporanea FUNGA invita a scoprire questo regno autonomo andando oltre i corpi fruttiferi e l’idea dei funghi come semplice alimento. L’esposizione racconta come i funghi, attraverso reti di micelio, guidino i cicli ecologici, costruiscano i suoli e rendano possibili simbiosi fondamentali per la vita terrestre. Dalle loro origini remotissime alla loro influenza sull’evoluzione degli ecosistemi, il percorso mette in luce il ruolo chiave dei funghi nella natura e il loro stretto legame con l’essere umano, dal microbioma della pelle e dell’intestino fino alla salute e alla malattia. Accanto all’approccio scientifico, FUNGA apre anche a prospettive culturali: i funghi come rimedi tradizionali, elementi di rituali e miti, ma anche come potenti simboli nell’arte e nella cultura pop contemporanea. Le più recenti ricerche su materiali sostenibili e applicazioni biotecnologiche conducono infine lo sguardo verso il futuro. FUNGA è un invito a osservare il mondo da una nuova prospettiva: interconnessa, complessa e sorprendentemente viva.
  • L'evento si tiene dal 28 Nov 2026 al 06 Gen 2027
    Esperienza di tradizione e cultura A San Paolo | Appiano, la tradizione natalizia prende vita: dal 28 novembre fino al 6 gennaio, capolavori artigianali dell'arte del presepe incantano attorno al Duomo e invitano grandi e piccini a una festosa scoperta. L'atmosfera contemplativa invita a godersi il tranquillo periodo prenatalizio lontano dalla frenesia del Natale e dallo stress quotidiano. Le finestre e i cortili illuminati ospitano ogni giorno, a partire dalle ore 16.00, i numerosi presepi diversi. *I presepi intorno alla cattedrale possono essere visitati fino al 6 gennaio 2027 compreso.

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..