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Informazioni evento
Arte in casa by Umberto Russo: Punti di contatto Roland Baldi Punti di contatto Berührungspunkte Michele Capanna Oskar Da Riz David Duzzi Alessandro Gatti Petra Polli Benno Simma Paul Thuile Mario Varesco
Sala Espositiva | Via Pietralba 29, Laives
Una mostra di Santiago Torresagasti
A cura di Nicolò Faccenda
“Il vento e la notte”, seconda mostra della stagione espositiva 2026 nel tema biennale “corpo, identità, cultura”, presenta il lavoro dell’artista e film-maker Santiago Torresagasti. Con opere video, traduzioni grafiche di frame e ricomposizioni installative, Torresagasti propone una ricerca che si contraddistingue per un raffinato intreccio tra attitudine concettuale, portato biografico e allusività poetica.
Suddivisa in due sezioni, “Vento” e “Notte”, la mostra riflette sui concetti di spazio e tempo, di assenza e presenza, di pieno e vuoto, di linguaggio e percezione.
La sezione “il Vento” si concentra sul tema della “presenza” e raccoglie opere video che declinano e ridefiniscono i concetti di tempo e spazio, percezione e decodifica linguistica.
La sezione “la Notte” ha come perno concettuale e procedurale la traduzione grafica dell’unità di base del filmico: il fotogramma. “La Notte” avvia una riflessione sul concetto di “assenza”, a partire dalla rielaborazione di materiali visivi che ritraggono persone scomparse, “vermisst” o “desaparecidas”.
Inaugurazione venerdì 20 marzo, ore 18:30.
L’esposizione rimarrà aperta fino a sabato 11 aprile, dal martedì al sabato dalle ore 16:00 alle 19:00. Il venerdì e il sabato rimarrà aperta anche di mattina dalle ore 10:00 alle 12:00.
Mostra e inaugurazione a ingresso libero.
Klaus Rungger
Ein neues Wort für Zeichnung
Per Klaus Rungger il disegno è al centro della sua pratica artistica. Le sue opere nascono nel confronto diretto con un modello e generalmente non vengono rielaborate in seguito. In questo momento immediato l’artista cerca di cogliere espressione, forma, colore e linea, percependo la persona al di là di categorie come età o genere. Il disegno diventa così uno spazio tra precisione e libertà, tra osservazione e interpretazione. Le opere di Rungger aprono uno sguardo sensibile sulla percezione e sull’identità e invitano a soffermarsi su linee, dettagli e sfumature. Solo da vicino diventano visibili le sottili tracce del disegno, che rendono percepibile il processo diretto e immediato della loro creazione.
Klaus Rungger, nato nel 1969, vive e lavora in Val Gardena. Dopo aver concluso la Scuola d’Arte di Ortisei e aver frequentato l’Istituto di Design Issam di Modena, ha proseguito l’attività di famiglia come maestro meccanico nel settore automobilistico. Il disegno e l’arte hanno sempre rappresentato una parte centrale della sua vita. Le sue opere sono state presentate in numerose mostre in Italia e all’estero; nel 2018 ha ottenuto il primo premio al concorso artistico “Kunst unter den Sternen” a Rio di Pusteria e nel 2020 è stato finalista del Premio d’arte Artig a Kempten.
La pratica artistica di Wolfgang Zingerle è caratterizzata da processi lunghi e sperimentali e da dispositivi di prova, la cui apertura e struttura metodologica ricordano la ricerca scientifica. Al centro del suo interesse si trova il “fluido”: stati della materia che, sotto l’influenza di forze esterne, vengono continuamente trasformati e acquisiscono stabilità solo nel corso della loro processualità.
Zingerle rende visibili dinamiche descrivibili scientificamente e le traduce in una logica visiva autonoma, in cui controllo e caso, così come intenzione e le leggi intrinseche del materiale, si intrecciano. Sebbene la pittura costituisca il punto di partenza formale, essa viene coerentemente ampliata, mentre i concetti tradizionali di immagine vengono consapevolmente dissolti e messi in discussione.
Le opere sviluppano una presenza sensoriale immediata e affrontano la percezione come un processo instabile e legato al tempo, segnando al contempo i limiti del rappresentabile. Possono essere lette come indagini sulla trasformazione, la materialità e le condizioni della visibilità, in cui esperienza estetica e questioni epistemologiche si intrecciano in modo inseparabile.
Wolfgang Zingerle, nato a Brunico, ha studiato in Val Gardena, Vienna e Berlino e nel 2000 ha conseguito il diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. La sua pratica artistica si distingue per una grande varietà di media – dalla pittura e arte del vetro fino a lavori scultorei, graffiti, land art e progetti in ambito sociale.
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