Giardini e parchi sono spazi verdi, concepiti ad hoc e destinati al relax, che incarnano il nostro rapporto con la natura. La loro progettazione, conservazione e utilizzo dipendono dal modo in cui le persone interpretano tale rapporto.
Nel corso dei secoli, queste strutture hanno assunto molteplici forme, che possono essere ricostruite attraverso progetti, vedute, libri e fotografie. Attingendo al suo ricco patrimonio, nel 2023, la Biblioteca Nazionale Austriaca di Vienna ha allestito su questo tema una mostra, che viene qui integrata con contenuti relativi alla tradizione meranese.
“Paradisi modellati” narra la trasformazione subita dall’arte dei giardini nel corso dei secoli: dagli spazi verdi caratterizzati da un impianto rigoroso nel Rinascimento, ai sontuosi parchi barocchi, fino al giardino paesaggistico inglese. Nel XX e XXI secolo, l’architettura del paesaggio si apre a nuove tematiche.
Un ruolo centrale è riservato a Merano. Già nel XIX secolo, la città avvia una pianificazione consapevole delle aree verdi pubbliche e private, mentre il nascente turismo termale si sviluppa come una forza trainante per l’evoluzione dei giardini e del paesaggio urbano.
Questo percorso culmina nel 2001 con l’apertura dei Giardini di Castel Trauttmansdorff, che quest’anno festeggiano 25 anni di una storia di successo.
La mostra è il frutto della collaborazione tra i Giardini di Castel Trauttmansdorff, il Museo provinciale del turismo dell’Alto Adige – Touriseum e il team curatoriale di Vienna.
La mostra nasce da un lavoro di ricerca dedicato a una collezione di oltre duecento registrazioni di musiche tradizionali del Corno d’Africa, realizzate durante l’occupazione italiana dell’Etiopia (1936–1941) e successivamente andate perdute allo scoppio della Seconda guerra mondiale. Dopo novant’anni, queste registrazioni sono state ricostruite e rese nuovamente accessibili.
Attraverso un percorso multisensoriale, la mostra propone una riflessione critica sulle pratiche di raccolta, conservazione e restituzione dei patrimoni sonori, offrendo al pubblico la possibilità di ascoltare e contestualizzare materiali di grande valore storico e culturale.
Ulteriori INFO
A cura del Collettivo Andemta in collaborazione con Gianpaolo Chiriacò Valentina Fusari
Inaugurazione: venerdì 04/09/2026 – ore 18:00 con la curatrice Valentina Fusari dell’Università di Torino e Gianpaolo Chiriacò dell’Università di Innsbruck
Durata della mostra: dal 5 al 19/09/2026
Orari di apertura: lunedì – sabato ore 15:30 – 22:30
Entrata libera
Nell’ambito della conferenza PEA “praxis” curata da Nazario Zambaldi e organizzata in collaborazione con CRATere “freedom” e Euphur Euregional Platform for Human Dignity and Human Rights con Università di Trento, Libera Università di Bolzano, Universität Innsbruck presso Accademia di Merano.
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