Blue Naif (I) - Pubblicato da parkhotellaurin

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Informazioni evento

ALL THAT MUSIC – DJANGO / ACOUSTIC SWING
Line up
Fabio Rossato: accordion
Mattia Martorano: violin
Andrea Boschetti: guitar
Alessandro Turchet: bass
Prodotto culturale di una tradizione certamente europea, Blue Naïf sviluppa un’esperienza artistica inaugurata dallo storico apogeo del Jazz parigino negli Anni Trenta e Quaranta. L’ensemble si evidenzia per la contaminazione del linguaggio jazzistico afro-americano con idiomi di provenienza folklorica e popolare, nonché per il riferimento all’immaginario sonoro proprio del repertorio fisarmonicistico del Valsé Musette. Influenzata dall’esperienza dei più moderni e autorevoli progetti artistici del jazz francese, diretti da immaginifici maestri come R. Galliano, B. Lagréne, D. Lockwood, l’estetica proposta permette di liberare l’invenzione solistica di violino e dell’accordeon, intercalati da un inconsueto ruolo virtuosistico dello stesso contrabbasso, entro uno spettro emotivo assolutamente ampio.
www.quartetto.wix.com/bluenaif
Video: https://www.14dd5266c70789bdc806364df4586335-gdprlock/watch?v=tW5HuAbNnuk
Ingresso libero, supplemento di 10 euro sulla prima consumazione dopo le ore 21.

Contatti :

Date e orari evento :

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  • “Un’orchestra da camera suona una melodia. Piuttosto, descrive una melodia: ma solo come un’ombra può descrivere un oggetto e un’eco può descrivere un suono. L'idea è che la melodia stessa non sia esplicitamente presente, ma piuttosto suggerita, frammentata, o riflessa attraverso variazioni, ritorni e digressioni, con un centro mobile e forse inafferrabile” – così Luciano Berio descrive “Requies” del 1984, dedicato alla moglie deceduta un anno prima, la cantante e compositrice Cathy Berberian. Finalmente libero: nel 1790 muore il datore di lavoro di Haydn, il Principe Nicola I Esterházy. Quando il figlio lo esonera dall’incarico, Haydn, ormai libero professionista, concorda insieme a Johann Peter Salomon l’esecuzione di sei nuove sinfonie per i concerti che l’impresario offre in abbonamento a Londra. La Sinfonia n. 93 nasce nella primavera del 1791 e viene eseguita per la prima volta con grande successo nel febbraio 1792 all’inaugurazione dei “Salomon Concerts”. La serie di concerti termina tre mesi più tardi con la Sinfonia n. 97 di Haydn. Nel Fin de Siècle dell’Europa centrale, il mondo è ancora in ordine: l’austriaco Franz Schreker idea il suo “Intermezzo” attorno al 1900, all'età di 22 anni, partecipando a un concorso di composizione per un “piccolo brano orchestrale caratteristico per strumenti ad arco” e si aggiudica il primo premio – grazie alla conduzione delle parti e all’“armonia ad essa legata”.
  • Quando il ventiduenne norvegese Johan Svendsen si ritrova senza soldi in pieno inverno a Lubecca, decide di rivolgersi al console svedese-norvegese Carl Fredrik Leche affinché gli conceda un prestito e provveda al suo sostentamento. Il console è talmente entusiasta del suo virtuosismo al violino che gli procura una borsa di studio presso il Conservatorio di Lipsia in cui ha studiato anche il connazionale Edvard Grieg. Le sue opere diventano successi mondiali. La musica di Svendsen invece è – a torto – quasi assente nel repertorio concertistico del XX secolo. La sua seconda sinfonia viene eseguita per la prima volta nel 1876 a Kristiania (Oslo). Svendsen, a cui Grieg riconosce “un modo davvero brillante di trattare l’orchestra”, è a quel punto un direttore d’orchestra e compositore riconosciuto, in grado di ottenere nei suoi lavori effetti sonori straordinari. Con la sua Quarta sinfonia, nel 1885 Brahms si lascia il “gigante” Beethoven alle spalle: compattando in modo pressoché ineguagliabile il materiale musicale di fondo, avvinghiando tra loro i movimenti e combinando elementi arcaici e moderni, si spinge ai limiti di ciò che è possibile nel XIX secolo. Il compositore non si lascia scomporre nemmeno dalle critiche e dalle dimostrazioni di riprovazione dei sostenitori “neotedeschi” di Wagner in occasione della prima: “Quale che sia il pasticcio in cui mi sono infilato, me la caverò. I contestatori nel parterre mi fanno un baffo”.
  • con Fausto Leali Durata: 90' La voce inconfondibile di Fausto Leali in un concerto speciale. Una serata indimenticabile dove la voce di Leali diventa di nuovo la vera e sola protagonista: è stata infatti la colonna sonora di più generazioni a partire dalla beat generation. Fausto Leali vanta una carriera eccezionale: a soli vent’anni ha aperto i concerti dei Beatles in Italia. Cantante molto amato nel corso della sua carriera ha attraversato molti generi, dal Rhythm and blues al soul e al rock, duettando con artisti di grande spessore come Wilson Pickett, Ray Charles, Dee Dee Bridgewater e Tony Hadley. Fausto Leali ha collezionato molti successi, tra cui “A chi”, “Deborah”, “Mi manchi”, “Io amo”, “Io camminerò”, “Un’ora fa”, “Ti lascerò”, “Angeli negri”, “Malafemmina”, “Vierno”, “America”, “Pregherò” e tanti altri, diventati dei classici della musica italiana e che riproporrà in questa serata dal vivo. Rassegna Racconti di Musica - Associazione L'Obiettivo

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