Chinese National Circus - Shanghai Nights - Pubblicato da ale inside

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Informazioni evento

In occasione del 25esimo anniversario del Circo Nazionale Cinese la compagnia ha creato un nuovo programma e sarà ospite a Bolzano il 4 e a Trento il 5 gennaio 2014.
Al centro dell’attenzione c’è la metropoli Shanghai. La città può essere considerata come la sintesi del cambiamento che ha vissuto l’intero paese fino ad oggi. Negli anni ’20 e ’30 dello scorso secolo la città è stata chiamata anche il “Parigi dell’Oriente” ed è stato il crogiolo di diverse culture e nazionalità. Come emergente città di porto è stata connessa al polso di un mondo che si stava avviando a riordinarsi. Iniziando con la città di Shanghai la cultura cinese – che è stata intoccata da milleni – si è aperta passo per passo al mondo. Partendo da qui, la cultura radicata profondamente nella tradizione e convenzione, si è adatta per la prima volta ad una nuova concezione del mondo. “East meets West” – tradizione incontra progresso – in questo modo è nata una nuova magia che ha portato il paese ad un viaggio lungo verso il presente. Questo periodo particolare ovviamente ha lasciato anche le tracce nell’acrobazia. La tradizione è stata combinata con innovazione nelle tecoteche, nei teatri grandi e nelle – parzialmente malfamate – varietà. Così è nata una nuova forma di esibizione sulla base della tradizione veterana e usuale. Tramite questa nuova forma di rappresentazione il pubblico poteva farsi un’idea di una cultura estranea e ricca. In più gli artisti in questo modo hanno esternato un desiderio ardente di libertà culturale. La giovane compagnia del Circo Nazionale Cinese rappresenta questo grande cambiamento del paese nello spettacolo stravolgendo utilizzando acrobazie provate e uniche. Nello spettacolo la storia e la cultura del Cina diventano tangibili attraverso acrobazie mozzafiato, momenti poetici e l’apparente annullamento della gravitazione. La Cina a questo punto si apre e tramite l’apertura alla cultura nuova, da risalto alla propria base culturale profonda.

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  • RISE Gesti semplici che diventano linguaggio comune: una danza che nasce dall’incontro tra i corpi e si sviluppa come un organismo vivo, tra ascolto, energia e connessione. Lunghi nastri d’argento sospesi sulla scena creano soglie da attraversare. In questo spazio, cinque interpreti danno vita a una danza fatta di gesti essenziali che, ripetuti e condivisi, trasformano il gruppo in un organismo in continuo movimento. La partitura sonora creata dal vivo da Dan Kinzelman orienta i corpi, spingendoli a cercarsi e a trovare un accordo comune. Con la sua nuova creazione – coprodotta da Bolzano Danza nell’ambito del progetto RING (insieme a Festival Aperto / Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, FOG Triennale Milano Performing Arts, Torinodanza Festival / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale) – Daniele Ninarello sviluppa una riflessione sul rapporto tra individuo e collettività. In un tempo segnato dalla disconnessione, il lavoro indaga la possibilità di ricostruire un senso condiviso, mettendo al centro il legame tra io e gruppo come spazio di trasformazione. La danza diventa così pratica di apertura: accogliere l’altro significa lasciarsi modificare, generando nuove forme di presenza e ascolto. Il corpo si fa luogo di incontro, attraversato da una forza che lo mette in relazione e lo restituisce alla comunità. In scena anche un gruppo di giovani performer che ha preso attraverso il progetto PARADE parte a un laboratorio creativo con la compagnia, contribuendo a rafforzare la dimensione collettiva e partecipativa dell’opera.

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