La bohème - Pubblicato da FondazioneHaydnStiftung

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Informazioni evento

I quattro bohémiens Rodolfo, Marcello, Schaunard e Colline vivono alla giornata, senza un soldo, alla ricerca costante di novità. La loro esistenza, perlopiù vuota e priva di significato, scorre fra superficialità e ricerca di espressione nel contesto di un ambiente artistico. Dediti solo alle distrazioni e al divertimento, non mettono impegno in niente di ciò che fanno. Marcello vive con Musetta una relazione saltuaria all’insegna della gelosia e della civetteria, mentre Rodolfo si innamora inaspettatamente della bella vicina Mimì, il cui destino è però segnato da una malattia terminale. La vita disinvolta dei quattro giovani prende una piega tragica. Il regista Matthias Lošek porta in scena il suo “Requiem per Mimì” in una forma semiscenica, lontana dalle produzioni più convenzionali, rivelando in modo lampante l’atemporalità di questo melodramma, cui si oppone, per contrasto, l’intensità della musica. Una musica intensa e dalle sonorità forti che riproduce in modo realistico e meticoloso a un tempo il mondo dei bohémiens e l’ambiente che li circonda nonché la vita interiore dei personaggi. La prima de La bohème di Giacomo Puccini andò in scena a Torino nel 1896. Insieme a Tosca e Madama Butterfly, è una delle opere più note del compositore italiano, di cui nel 2024 ricorre il centenario della morte.

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  • durata: 90' Lisistrata è una commedia, ma nasce da un dolore profondo: quello della guerra, che da sempre lacera i popoli, divide le famiglie, consuma la speranza. In un’Atene svuotata dagli uomini, tutti al fronte, la voce della ragione si leva da chi è rimasta: le donne. Lisistrata non è una semplice figura comica. È un’eroina tragica travestita da personaggio farsesco. È visione, intuizione, coraggio. Di fronte all’impotenza della politica e all’arroganza del potere, propone un gesto tanto radicale quanto simbolico: uno sciopero del sesso per fermare la guerra. Un atto paradossale, scandaloso, eppure colmo di senso. Attraverso la forza del corpo e della solidarietà femminile, la commedia ci conduce a una domanda antica quanto attuale: può l’amore – e non la violenza – essere la via per cambiare il mondo? Aristofane ci consegna una riflessione ironica, ma profondamente lucida, sulla responsabilità, sul potere, sulla pace. Lisistrata oggi non fa solo ridere: ci interroga. Ci sfida. E ci invita a immaginare un mondo diverso. traduzione Nicola Cadoni adattamento Emanuele Aldrovandi e Serena Sinigaglia regia Serena Sinigaglia con Lella Costa e con (in ordine alfabetico) Marco Brinzi, Francesco Migliaccio, Stefano Orlandi, Pilar Pérez Aspa, Giorgia Senesi, Irene Serini produzione INDA e Teatro Carcano Rassegna In Scena 25/26 - Teatro Cristallo in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano © Maria Pia Ballarino/ AFI Archivio Fondazione Inda Siracusa

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