Transart 21 - BODILY CULTURE SMELL - Pubblicato da martin_inside

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E se la cultura del corpo avesse un odore, quale sarebbe? Sudore? Feromoni? O una combinazione die fluidi umani? Freddo, pesante, muschiato, fumoso, un po’ dolce, come un nightclub, come l’iconico Berghain ad esempio... Sissal Tolaas e Isabel Lewis fanno appello a tutti i sensi umani nelle loro opere. Lasciatevi sedurre.

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  • con Francesca Ciocchetti, Matilde Facheris, Maria Pilar Pérez Aspa, Arianna Scommegna, Giorgia Senesi, Sandra Zoccolan, Debora Zuin regia Serena Sinigaglia adattamento drammaturgico Serena Sinigaglia e Gabriele Scotti traduzione Maddalena Giovannelli e Nicola Fogazzi scene Maria Spazzi costumi Emanuela Dall’Aglio luci Alessandro Verazzi cori Francesca Della Monica movimenti Alessio Maria Romano sound design e musiche Lorenzo Crippa produzione esecutiva ATIR coproduttori CMC/Nidodiragno, Teatro Carcano Milano “Sono molti, moltissimi anni che mi occupo di “questioni femminili”. Lo faccio perché sono una donna, certo, e nel corso della mia vita privata e professionale mi sono dovuta confrontare con discriminazioni di genere e ingiustizie varie. Ma non è solo questo. Il principio femminile e il principio maschile muovono e organizzano da sempre le società umane. La questione, dunque, è politica e risale alla notte dei tempi. La questione per altro trascende il genere. Se la pensiamo in un senso più generale, di “femminile” e di “maschile” è fatto l’essere umano, sia esso donna o uomo. Studio e amo i classici greci da sempre. Eumenidi di Eschilo, l’ultimo capitolo dell’Orestea, è stato letteralmente una folgorazione. Con Eumenidi, Eschilo illumina un passaggio epocale da un’era, dove la giustizia era in mano alle Erinni, ad un’altra dove la giustizia, voluta da Atena, passa in mano agli uomini: una giustizia che si erge sul principio maschile e sul principio del padre che protegge la casa. “Tutta, tutta del padre io sono” è un viaggio all’interno di Eumenidi, condotto con lo stesso team, in scena e fuori, di Supplici. Ho sentito necessario dare durata a questo straordinario gruppo di lavoro, una sorta di laboratorio permanente di studio e restituzione dei classici, in chiave corale e moderna. Le sette attrici sono le Eumenidi. E la storia sarà raccontata da loro.” Serena Sinigaglia Rassegna In Scena - 26/27 - Teatro Cristallo in collaborazione col Teatro Stabile di Bolzano
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  • L'evento si tiene dal 25 Nov 2026 al 29 Nov 2026
    Cinque quadri, cinque tableaux coreografici che conducono in un viaggio emotivo profondo attraverso l’esperienza umana. Sulle note della Quinta Sinfonia di Gustav Mahler, prende forma Five Days in the Sun il nuovo lavoro di Emanuel Gat, figura di riferimento della danza contemporanea internazionale, che costruisce un universo coreografico sospeso tra oscurità e luce, disperazione e gioia, tensione e rilascio. Scritta tra il 1901 e il 1902, la Quinta Sinfonia segna un’evoluzione significativa nell’approccio compositivo di Mahler che riflette sia esperienze personali sia un passaggio verso un’espressione musicale più astratta. All’inizio del 1901, Mahler sfiorò la morte, esperienza che cambiò radicalmente la sua prospettiva. Qualche mese dopo incontrò Alma Schindler e tra i due nacque un amore travolgente, che li portò al matrimonio nel marzo del 1902. Entrambi gli eventi influenzarono profondamente l’impatto emotivo della Quinta Sinfonia che Gat traduce in una scrittura coreografica intensa e stratificata. Pensata per dodici danzatori e danzatrici provenienti da tutto il mondo, Five Days in the Sun si configura come un viaggio coreutico che esplora trasformazione, resilienza e catarsi, accompagnando lo spettatore in un continuo dialogo tra introspezione e slancio verso l’esterno. coreografia, scenografia e luci Emanuel Gat musica Gustav Mahler, Sinfonia n. 5 in do diesis minore (movimenti 1-4), Wiener Philharmoniker, Leonard Bernstein, 1987 creazione sonora aggiuntiva Emanuel Gat costumi VICHER con Emma Bogerd, Théo Brassart, Geremia Cappagli, Léa Delaporte, Zohar Kotz, Itai Meir, Giulia Quacqueri, Johanne Skogstad, Katherina Solvang, Noah Tyrell, Anaïs Van Caekenberghe, Winter Wieringa direttore tecnico Guillaume Fevrier sound designer Frédéric Duru produzione Emanuel Gat Dance coproduzione Montpellier Danse, Biennale Danza di Venezia, American Dance Festival, Festival de danse de Cannes, Pôle arts de la scène - La Friche Belle de mai, Theater Freiburg con il sostegno di KLAP - Maison pour la Danse, Scène 44. n + n Corsino durata: 70 minuti circa

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