Bolzano Danza - SILVIA GRIBAUDI - Pubblicato da martin_inside

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Informazioni evento

SILVIA GRIBAUDI
PESO PIUMA
Coreografia: Silvia Gribaudi
Coreografia e interpretazione Silvia Gribaudi
Commissionato nell’ambito della rete “Swans never die”

“In 15 minuti - spiega Silvia Gribaudi - insieme con il pubblico, ripeto la ricerca dell’intimità del corpo, l'abbandono ad esso. Un ricostruire nuovi movimenti, con fatica e felicità, ripetendo quelle braccia e quel collo spezzato che Anna Pavlova ha resi iconici. Cerco di partire dal mio corpo con quei passi che danno slancio dentro alla caduta. È un cadere per rialzarsi”

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Date e orari evento :

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  • L'evento si tiene dal 20 Feb 2026 al 21 Feb 2026
    Una donna siede al suo tavolo di operaia, in una fabbrica di orologi, in Svizzera. È Ágota Kristóf, scrittrice di origine ungherese. Per scrivere poesie la fabbrica va benissimo, si può pensare ad altro: le macchine hanno un ritmo regolare che scandisce i versi. Nel suo cassetto Ágota ha un foglio e una matita. Quando il pensiero prende forma, lo annota. La donna non conosce la lingua del posto, ma scrive e pensa in quella lingua ignota, che le è nemica. In fabbrica, del resto, è difficile riuscire a parlarsi in qualsiasi modo: le macchine fanno troppo rumore. Si riesce a parlare solo nelle toilette, fumando a gran velocità una sigaretta. La donna racconta la sua storia, è una storia di esilio, di sradicamento, di atrocità. Vorrebbe dire qualcosa di sé, ma per farlo deve inventarsi delle maschere. E così, inaspettatamente, ci troviamo dentro i suoi romanzi. La donna diventa di volta in volta Lucas, Claus, Sandor, Line… Ma solo per un attimo. Ci ritroviamo in mezzo a un sogno oppure al centro di un ricordo denso della sua infanzia, solo così la scrittrice può dirci quel che sa. Ma poi si torna sempre in quella stanza, col ticchettio degli orologi e il suono del presente. La lingua in cui la donna ci parla non l’ha scelta lei. Le è stata imposta dal caso, dalle circostanze. Farà come meglio potrà. È una sfida. La sfida di un’analfabeta. La compagnia Fanny & Alexander, «bottega d’arte pluripremiata» fondata da Chiara Lagani e Luigi De Angelis, capace di esplorare – con i più disparati strumenti espressivi – la potenza dell’arte scenica e performativa, trasla le pagine di Kristóf sulla scena. Federica Fracassi, con una fedeltà straordinaria, incarna l’autrice. Attraverso il suo corpo e la sua voce, la scrittrice riemerge, trasportandoci in un limbo sospeso tra la realtà e la finzione. di Fanny & Alexander e Federica Fracassi liberamente tratto dai testi di Ágota Kristóf con Federica Fracassi regia, scene e luci Luigi Noah De Angelis sound design Damiano Meacci allestimento multimediale Voxel drammaturgia Chiara Lagani organizzazione e promozione Andrea Martelli e Marco Molduzzi amministrazione Stefano Toma produzione E Production, Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa, Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con Romaeuropa Festival, AMAT, Comune di San Benedetto del Tronto durata: 55 minuti
  • L'evento si tiene dal 21 Mar 2026 al 29 Mar 2026
    von Simon Stephens nach Anton Tschechows „Onkel Wanja“ Deutsch von Barbara Christ Aus dispositionellen Gründen wird aktuell an einer notwendigen Verschiebung der Produktion gearbeitet. Weitere Informationen folgen. Vanya verwaltet das Landgut seiner Familie nach dem Ableben seiner Schwester. Am liebsten lästert er mit seinem Freund Astrow über die langweilige Provinz. Doch plötzlich taucht sein Schwager Serebrjaków mit seiner neuen Frau Jeléna auf. Der will das Anwesen verkaufen. Vanya sieht sich in seiner Existenz bedroht und verliebt sich in Jeléna. Tschechows komödiantische und tragische Auseinandersetzung mit unserer Menschlichkeit – unseren Hoffnungen, Träumen und unserem Bedauern – steht in „Vanya“ im Mittelpunkt. Simon Stephens Überschreibung Tschechows klassischer Geschichte über Liebe, Kunst, Sex und versuchtem Mord als Monolog erforscht das Kaleidoskop menschlicher Emotionen und nutzt die Kraft der intimen Beziehung zwischen einem Schauspieler und dem Publikum, um tief in die menschliche Psyche einzutauchen. Tony Award®-Winner, berühmter britischer Theaterautor und Dozent Simon Stephens hat mit „Vanya“ Tschechows Meisterwerk „Onkel Wanja“ kompromisslos radikal modern adaptiert. Die extrem herausfordernde Rolle in diesem Kammerspiel wird für die Vereinigten Bühnen Bozen von Tobias Moretti verkörpert, einem der renommiertesten Protagonisten der deutschsprachigen Bühnen- und Filmlandschaft. mit Tobias Moretti Regie Anna Bergmann Bühne & Kostüme Lane Schäfer Sound Design Heiko Schnurpel
  • durata: 75' Il seno di una donna non è soltanto suo. Si può pensare che lo sia, in definitiva è parte del suo corpo. È, però, anche di pubblica proprietà. Ed è una cosa che impari presto. Ce lo racconta Lucia Mascino che ne Il Sen(n)o veste i panni di una psicoterapeuta chiamata da un tribunale inglese a valutare una madre che ha permesso alla figlia di sottoporsi all’operazione di ingrandimento del seno. Un monologo volutamente sfidante che svela le riflessioni sul caso della psicoterapeuta, tra private sofferenze e pubblico ruolo. Scopriremo infatti che la donna è in attesa dell’esito di una mammografia, in seguito ad una diagnosi dubbia. Opera prima di Monica Dolan, una delle attrici più interessanti della scena inglese, Il Sen(n)o, ci conduce nell’esplorazione di un tema quantomai attuale e dibattuto: come l’esposizione precoce alla sessualizzazione e alla pornografia nell’era di internet abbiano inciso profondamente sulla nostra cultura. - con Lucia Mascino - di Monica Dolan - titolo originale The B*easts - drammaturgia e traduzione Monica Capuani - adattamento e regia Serena Sinigaglia - scene Maria Spazzi - luci e suoni Roberta Faiolo - assistente alla regia Michele Iuculano - costumi Stefania Cempini - tecnico di produzione Christian Laface - produzione Teatro Carcano Rassegna In Scena 25/26 - Teatro Cristallo in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano

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