Transart - SKULL ARK - Pubblicato da martin_inside

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Informazioni evento

Prima italiana

SKULL ARK, UPTURNED WITH NO MAST
by Clara Iannotta (2017-2018) > 35’

· Clara Iannotta, Musica e concept
· Anna Kubelik, Architettura
· Eva G. Alonso, Light Design
· Paolo Mariangeli, Chris Swithinbank, Tecnico del suono
· Emma Iannotta, Carolina Aterrano, Veronica Richelmy, Elettra Rossi, Performers

Esiste una spugna, nota come cestello di venere o spugna di vetro, che abita gli abissi marini e nella quale abita a sua volta, una coppia di gamberetti. Entrati nella spugna sotto forma di larve i gamberetti non riescono più ad uscirne e vi trascorrono la loro intera esistenza. Questo isolamento radicale richiama in maniera simbolica un fenomeno attuale: la moltiplicazione delle possibilità di connessione fornite dalla tecnologia e la tendenza a ritirarsi totalmente in una sfera privata dove l’unica finestra sul mondo è quella virtuale.

Clara Iannotta e Anna Kubelik ribaltano musicalmente e visivamente questo concetto creando una struttura che ingabbia quattro performer costruendo intorno a loro uno spazio privato, così privato da far loro pensare che non esista intorno nient’altro. Paradossalmente l’intimità della loro dimensione privata lentamente svelata diventa l’oggetto del nostro sguardo. Questa installazione come altri lavori di Iannotta è un vero e proprio ambiente sonoro, uno strumento “audio-visuale”, dove suono e movimento sono strettamente correlati ed essenziali l’uno all’altro.

In coproduction with:
Münchener Biennal & Musik der Jahrhunderte Stuttgart

In cooperation with:
-the whiteBOX.art München
-the Berliner Künstlerprogramm des DAAD
-the Elektronisches Studio der TU Berlin

Supported by:
Kulturstiftung des Bundes

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