durata: 90'
Un viaggio nell’Ade tra risate e dannazione, dove il confine tra il tragico e il grottesco si dissolve in una girandola di comicità infernale. Immaginate l’Inferno di Dante intasato da millemila anime, vittime di una peste letale, mentre le Malebranche si scatenano alla ricerca del loro Re, Satana. In mezzo a tutto questo caos, Minosse, il giudice delle anime, è sopraffatto dal lavoro e le anime protestano, creando un’atmosfera di disordine assoluto. A offrire un po’ di sollievo c’è Belzebù, che, con saggezza maligna, decide di risparmiare tre buffoni – Zuan Polo, Domenico Tagliacalze e Pietro Gonnella – e dar loro la possibilità di tornare a fare ciò che in vita sapevano fare meglio: intrattenere. Sono comici, disposti a tutto pur di strappare una risata, persino affrontando la condanna eterna. Lo spettacolo mescola tradizione popolare, grotteschi racconti medievali e l’arte del buffone, da sempre legata all'Inferno, per dar vita a un “Decamerone” tragicomico. Tra travestimenti grotteschi, maschere demoniache e improvvisazioni oscene, i tre buffoni ci guideranno attraverso un mondo dove la morte e la risata si intrecciano, dove ogni risata è un atto di ribellione contro l’oscurità. Un’esperienza teatrale che è tanto buffa quanto inquietante, come l’Inferno stesso.
- con Matteo Cremon, Michele Mori, Stefano Rota
- soggetto originale e regia Marco Zoppello
- scenografia Matteo Pozzobon e Roberto Maria Macchi
- costumi Lauretta Salvagnin
- disegno luci Matteo Pozzobon
- maschere e carabattole Stefano Perocco e Tullia Dalle Carbonare
- produzione Stivalaccio Teatro
Rassegna In Scena 25/26 - Teatro Cristallo in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano
David Lang, compositore statunitense vincitore del premio Pulitzer nel 2008, scrisse Note to a friend su richiesta della Japan Society rielaborando tre testi del celebre romanziere giapponese Ryūnosuke Akutagawa. Sorprendente e inquietante, quest’opera da camera per un cantante e quartetto d’archi, esplora l’animo umano e affronta tematiche come la morte, l’amore e la famiglia. La vicenda, di forte impatto drammatico, ruota attorno a un personaggio che scrive una lettera a un amico mentre contempla il suicidio. La regia di Fabio Cherstich declina la storia nello stile di un giallo e immerge il protagonista in un’indagine che lo condurrà a una scoperta sconcertante.
Opera da camera per un cantante e quartetto d’archi
composizione e libretto David Lang
da Ryūnosuke Akutagawa
editore Red Poppy (rappresentante per l’Italia Casa Ricordi, Milano)
regia, scene e costumi Fabio Cherstich
con the dead man Theo Bleckmann (baritono)
e con Quartetto Prometeo
produzione Fondazione Haydn di Bolzano e Trento
in collaborazione con Teatro Stabile di Bolzano
durata: 60 minuti
lo spettacolo è in inglese con sovratitoli in italiano e tedesco
Tornano le Serate Classiche del Festival Studentesco di Bolzano, giunto alla sua 56° edizione! L'evento imperdibile vedrà protagonisti i talenti delle scuole superiori della provincia, in due serate esclusive, venerdì 20 e sabato 21 marzo.
Le studentesse e gli studenti si sfideranno sul palco del Teatro Cristallo in una vibrante competizione che li vedrà impegnati in diverse categorie.
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