CABABOZ (BZ): “Natale 2016” - Pubblicato da melanie inside

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Torna CABABOZ al Carambolage per il classico appuntamento natalizio! Con vecchi e nuovi personaggi per una serata di cabaret nell’atmosfera del Natale bolzanino.

Nella quinta stagione continua la collaborazione fra il Carambolage e la compagnia comica altoatesina che, dopo l’esperienza inedita di “Boccaccio” per la regia di David Riondino, torna ad autoprodurre i propri spettacoli. 

CABABOZ ha risvegliato il mondo della comicità in Alto Adige, calcando i più importanti palchi della regione. La comicità di CABABOZ si è poi spanta a macchia d’olio grazie a Radio CABABOZ (in onda nel 2014 su Radio2) e grazie a “Quelli del Venerdì”, rubrica comica del quotidiano Alto Adige. La compagnia propone spettacoli inediti dal ritmo vivace e incalzante strutturati con l'alternanza di monologhi da stand-up comedy, canzoni originali e pezzi corali.

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  • L'evento si tiene dal 16 Gen 2027 al 24 Gen 2027
    di Federico García Lorca traduzione a cura di Hans Magnus Enzensberger Bernarda Alba si ritira nel lutto, tra le mura della sua casa. Dopo la morte del secondo marito, impone alle cinque figlie otto anni di isolamento forzato, come vuole la tradizione. Il silenzio deve essere assoluto per non nutrire la curiosità del paese. Non una parola verso l’esterno, non una persona oltre la soglia di quelle spesse mura avvolte nel lutto. Nella plumbea calura estiva, il mondo si stringe attorno ad Angustias, Magdalena, Amelia, Martirio e Adela. Angustias, la figlia maggiore nata dal primo matrimonio e unica erede, si lega a Pepe el Romano, che nel regime autoritario di Bernarda innesca tra le donne una lotta disperata per la libertà. Federico García Lorca, nato nel 1898 a Fuente Vaqueros (Andalusia), compose i tre atti de La casa di Bernarda Alba, con l’intenzione di essere un “documento fotografico accurato”. La completò a ridosso del suo assassinio, avvenuto nel 1936 per mano dei falangisti. “Il dramma delle donne di Spagna” è un’allegoria profetica sull’ascesa del fascismo in Europa. Noto per il suo grande teatro di prosa e per la precisione nel delineare i personaggi, il regista Matthias Rippert segue la traccia psicologica della traduzione di Enzensberger, addentrandosi nel gioco crudele dell’oppressione e affidando la scena, come fece Lorca, a un potente cast composto esclusivamente da donne.
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