OPER.A 20.21: The Raven - Pubblicato da FondazioneHaydnStiftung

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Informazioni evento

Autore | Toshio Hosokawa
Direzione musicale | Yoichi Sugiyama
Regia | Luca Veggetti
Una cantante (mezzosoprano) e una danzatrice sono al centro della messa in scena creata da Luca Veggetti per l’opera del giapponese Toshio Hosokawa, fra i più noti e apprezzati autori del Panorama musicale contemporaneo. Nella sua trasposizione operistica del famoso poema Il Corvo del maestro dell’horror Edgar Allan Poe, il compositore si lascia sedurre anche dal fascino misterioso del no, antica forma di teatro che unisce elementi di danza, recitazione, musica e poesia, dando così corpo a suggestivi intrecci espressivi. Accolta con successo anche negli Stati Uniti, The Raven è una raffigurazione allegorica del rapporto fra mondo umano e animale: nota dopo nota, la musica di Hosokawa si rivela essa stessa uno straordinario microcosmo emotivo.

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Date e orari evento :

Note sugli orari :

Introduzione all'opera - Operneinführung Bolzano-Bozen, Teatro Studio Theater, Foyer ven-Fr ore 17.00 Uhr

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  • Di: Annibale Ruccello Regia: Claudio Tolcachir Con: Valentina Picello Scena: Cosimo Ferrigolo Light designer: Fabio Bozzetta Assistente alla regia: Leone Paragnani Direttore di scena: Gianluca Tomasella Sarta: Benedetta Nicoletti Produzione Carnezzeria con/mit: Teatri di Bari, Teatro di Roma, in collaborazione con: AMAT & Teatri di Pesaro per RAM – Residenze Artistiche Marchigiane Con il sostegno di: IILA – Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana Distribuzione: Aldo Miguel Grompone, Roma Un incontro artistico e umano tra il regista drammaturgo argentino Claudio Tolcachir e l’attrice italiana Valentina Picello Un testo che indaga sul ruolo della donna nel tempo. L’indipendenza, la prospettiva di futuro, la solitudine, la mancanza di mezzi e di risorse. Con umorismo pungente e assurdo questa pièce ci conduce attraverso i labirinti della mente di un personaggio inconsueto, pieno di contraddizioni. Commovente e imbarazzante allo stesso tempo. Ciascuno di noi potrebbe conoscerla, incrociarla nella propria vita; ma potremmo anche essere lei. Sentirci così impotenti da prendere le decisioni peggiori. Un gioiello teatrale sul corpo di un’attrice unica, Valentina. La sua sensibilità, la sua immaginazione e l’infinita delicatezza della sua ironia danno a questo testo una impronta unica e piena di aria fresca. Una proposta molto netta: questa donna, il pubblico, e la vita in mezzo a loro. L’humor e la tragedia mischiati. Quel sorriso doloroso che ci attraversa e non ci lascia indifferenti. – Claudio Tolcachir
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