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Informazioni evento
Fuori Concorso La Filodrammatica di Laives in una cena diversa dal solito con un delitto da risolvere. Accetti la sfida? L'investigatore sei tu! Regia: Roby De Tomas Cena a Base di pesce - Prenotazione obbligatoria
Le bugie hanno sempre le gambe corte! E quando si esagera è facile perdere il controllo della situazione. Se poi si tratta di relazioni extraconiugali e gli amanti vengono addirittura invitati in casa per una cena è ben difficile pensare che tutto
possa andare liscio. Gli imprevisti e i contrattempi fanno commettere ai protagonisti qualche passo falso e, nonostante i goffi e ripetuti tentativi per rimediare ad una situazione sempre più difficile e insostenibile, i loro piani vengono smascherati.
Sullo sfondo di una difficile trattativa internazionale per la fusione di due ditte farmaceutiche si intrecciano, infatti, le storie sentimentali dei protagonisti: Arturo Vanghina (Renzo Bressan) e Gaetano Zampitompi (Eraldo Santoni). Un equivoco e uno scambio di persona, nato dalla complicità maschile dei due amici per coprire la tresca “clandestina” fra Gaetano e la moglie di Artuto Giovanna (Lara Angeli) e dello stesso Arturo con Beatrice (Cinzia Uggè), degenerano a causa della catena di bugie che i due sono costretti via via ad inanellare, finché il fragile castello inevitabilmente crolla, coinvolgendo anche Gottardo (Alberto Paissan), il delegato della ditta straniera, e creando una situazione di generale imbarazzo alla quale contribuiscono anche le presenze di una cameriera (Daniela Paissan), della domestica di casa Vanghina Genoveffa (Elisa Calliope) e della cugina di quest’ultima, Isidora (Tiziana Calzà).
Compagnia Filo Toblino – Sarche TN
Commedia in dialetto trentino – adat. Da Vittorio Barino e Martha Fraccaroli
Regia di Dario Zanlucchi
di Lukas Schrenk, Nils Strunk e Henry Jimenenz Morales
liberamente tratto da Carlo Collodi
Spettacolo per famiglie con musica - Per tutti, a partire da 6 anni
“Vorrei essere un bambino vero”, esclama il pezzo di legno che Geppetto vorrebbe trasformare in un tavolo. Ma com’è possibile? Al massimo, il mastro falegname potrebbe intagliarne un burattino. Ma chi pagherà il suo lavoro? Il ciocco di legno non si dà per vinto e così Geppetto dà vita a “Pinocchio”, un vero capolavoro. Per quanto questo furfantello combini solo pasticci, Geppetto gli si affeziona subito, gli insegna a camminare e lo manda a scuola. Ma la curiosità di Pinocchio lo spinge ad avventurarsi nel mondo, dove scopre che volpi e gatti non sono sempre onesti e che le bugie hanno il naso lungo. Nel Paese dei Balocchi, la nostalgia del suo papà è così grande che decide di partire a cercarlo. Per fortuna la Fata turchina sa bene di cosa ha bisogno: di coraggio!
Con “Le avventure di Pinocchio”, il celebre autore italiano Carlo Collodi -di cui quest’anno ricorrono i 200 anni dalla nascita- ha scritto un classico della letteratura per l’infanzia che parla di umanità, dello smarrirsi per poi ritrovarsi e della forza della magia. Il celebre duo viennese Nils Strunk e Lukas Schrenk trasforma il classico di Collodi in uno spettacolo teatrale contemporaneo e ricco di sentimento, accompagnato da elementi musicali. Le loro composizioni musicali intrecciano con arguzia e ironia citazioni dell’opera lirica e intramontabili successi Italo-pop. La regista Verena Holztrattner, che ha già diretto con grande sensibilità lo spettacolo per le scuole “Dschabber” presso il Vereinigte Bühnen Bozen, celebrerà l’essere bambini con uno stile ironico e ricco di giochi linguistici.
Filo di Tesero “L. Deflorian” (Tesero - TN)
scenografia Giuseppe Guadagnini
costumi Chiara Gilmozzi, Elia Angelica Trettel, Molly Lucia Volcan, Luisa Alessandro Longo, Simone Rita Deflorian, Maddalena Longo
assistente di scena Tullia Carpella
luci e supporto tecnico Diego Fanton, Roberto Fanton, Franco Carpella
trucco e parrucco Elisabetta e Anna Deflorian, Anna Doliana
regia Michele Longo
durata: 95'
Quando, per ristrutturare la propria residenza e far fronte alle spese impreviste, si è costretti non solo ad abitare in affitto, ma anche a cercare un inquilino con cui dividere l’appartamento, qualche problema si può sempre verificare. Ma se l’agenzia incaricata, per un banale equivoco, scatenasse una serie di eventi nella casa tali da mettere a repentaglio la propria reputazione? E se, come non bastasse, si dovessero nascondere i retroscena all’impicciona portinaia e al suo divertito e sornione marito? Equivoco potrebbe chiamare equivoco tanto da far disperare sia i protagonisti sia gli spettatori di uscirne indenni!
La Filo di Tesero, dopo una fortunata stagione sull’onda della commedia musicale, affronta l’originale testo “Vin santo” di Roberto Giacomozzi, di cui alcune parti sono state tradotte, per uno scoppiettante ritorno alla commedia dialettale.
Buona domenica a teatro - UILT
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