Il Volo. La ballata dei picchettini - Pubblicato da ale inside

0
  • Teatro Comunale di Gries, Bolzano, BZ
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

Teatro delle Albe/ravenna Teatro
Di Luigi Dadina, Laura Gambi e Tahar Lamri
Con: Tahar Lamri e Luigi Dadina (narrazione),Francesco Giampaoli e Diego Pasini (basso e percussioni) Lanfranco-Moder- Vicari (rap)
Musiche: Francesco Giampaoli
È sulle navi che bisogna cercarli, i picchettini. Sulle navi in porto. E bisogna sapere dove cercarli, perché non sono in vista. Il loro lavoro non ha nulla a che fare con l'aria aperta e il salmastro, l'azzurro e lo iodio. Ha a che fare, piuttosto, con il sottosuolo, la claustrofobia, la miniera. Picchettino è una parola che si trova su pochi vocabolari (a parte la declinazione del verbo picchettare), e nemmeno interrogando Internet si trovano risposte esaurienti; secondo l'INAIL si tratta della qualifica professionale classificata con il numero 709. Così inizia il libro di Rudi Ghedini, dedicato alla tragedia della Mecnavi. Era il venerdì 13 marzo del 1987, l'evento fu scatenato da un incendio nella stiva n. 2, le esalazioni della combustione causarono la morte per asfissia dei 13 operai impegnati nel cantiere di manutenzione. L'imbarcazione, appartenente al compartimento marittimo di Trieste, era una nave cisterna di fabbricazione norvegese adibita al trasporto di gas GPL. Da alcuni giorni era stata tirata in secco in un bacino di carenaggio del porto di Ravenna.
Domenico Mazzotti, morto sul lavoro nel marzo del 1947, ha insistito perchè si raccontasse questa storia. La sua foto, la sua bella faccia, forte, con una espressione serena e un accenno di sorriso, è visibile appesa a un muro sotto l'unica gru rimasta in piedi nella darsena di città. Lui, assieme a Marco Saporetti, morirono in quel fabbricato il cinque marzo del 1947 e sulla loro targa commemorativa c'è scritto che furono vittime del lavoro. Vittime del lavoro, un ossimoro parlante, che semplifica e nasconde l'oltraggio intentato alle singole vite. Purtroppo la lapide è rotta e la foto di Marco non c'è più.

Contatti :

Date e orari evento :

Pubblicato da :

Potrebbe interessarti anche :

  • Every-Body-Knows-What-Tomorrow-Brings-And-We-All-Know-What-Happened-Yesterday Un assolo intenso e radicale, una danza che diventa gesto politico, interrogando storia, identità e potere attraverso il corpo per riscrivere regole e immaginari. Tra le voci emergenti della scena europea, con il suo terzo lavoro Mohamed Toukabri firma un assolo intenso, presentato in anteprima all’ultimo Festival d’Avignon. Ispirato al pensiero decoloniale, lo spettacolo esplora il rapporto tra danza, migrazione e trasmissione del sapere, muovendosi in un territorio in cui il gesto diventa allo stesso tempo indagine e presa di posizione. Toukabri, noto per attraversare linguaggi diversi – dalla strada al palcoscenico, dall’hip hop alla danza contemporanea – concentra qui la sua ricerca sull’architettura stessa del movimento, mettendo in discussione gerarchie e convenzioni. La scena diventa uno spazio in cui stili e tradizioni si incontrano senza competere: forme spesso considerate marginali dialogano con quelle canoniche, aprendo a nuove possibilità espressive. Il corpo si fa archivio vivente, luogo in cui si intrecciano storie personali e collettive. Più che offrire risposte, il lavoro pone domande: cosa scegliamo di tramandare? Quali storie restano visibili? Un assolo che è un racconto profondamente personale, ma aperto allo sguardo degli altri, un invito a ripensare il presente per immaginare un futuro differente.
  • Through the Grapevine Live Equilibrio, rischio, ascolto: un duetto elettrizzante dove forza, rischio e complicità si fondono in un dialogo intenso e sorprendente, accompagnato per la prima volta da una colonna sonora realizzata dal vivo.A sei anni dal debutto, Through the Grapevine torna in un versione inedita, confermando la forza di una delle creazioni più emblematiche di Alexander Vantournhout. In scena con Axel Guérin, il coreografo belga dà vita a un eccentrico “pas de deux”, accompagnato dalla musica live del compositore Andrea Belfi. Lo spettacolo si apre su una contemplazione delle reciproche posture, per poi evolversi in un gioco sempre più serrato di interazioni. La scena, ispirata al proscenio all’italiana, costruisce una prospettiva che amplifica la tensione e guida lo sguardo dello spettatore. I due interpreti, simili in altezza ma diversi nella struttura, esplorano le possibilità del corpo tra equilibrio e squilibrio, forza e vulnerabilità. Si sfidano, si sostengono, si alternano nella guida, mantenendo un ascolto costante che rende ogni movimento necessario e vivo. Seguendo liberamente la struttura del “pas de deux” classico, lo spettacolo si sviluppa come un dialogo continuo, in cui il contatto diventa linguaggio. La danza si intreccia con la musica eseguita dal vivo, dando vita a una partitura essenziale, intensa e profondamente coinvolgente.
  • L'evento si tiene dal 29 Lug 2026 al 30 Lug 2026
    Je suisse (or not) Un incontro ravvicinato, intimo e sorprendente: una performance per uno o due spettatori alla volta, dove il confine tra chi guarda e chi agisce si dissolve, lasciando spazio a un’esperienza personale e condivisa. Tra le cofondatrici del collettivo Treppenwitz, Camilla Parini presenta negli spazi del Museion una performance originale e delicata, pensata per uno o due spettatori alla volta. L’esperienza inizia nel momento in cui si entra nello spazio: ad attendere il pubblico, un grande orso di peluche e un album di famiglia, elemento centrale della relazione, che diventa punto di contatto tra memoria e immaginazione, attivando un dialogo silenzioso e personale. Attraverso immagini e parole, ciascun partecipante è invitato a costruire il proprio percorso, seguendo un tempo interiore e una lettura soggettiva. La performance si sviluppa così come un incontro uno-a-uno, che interroga il significato di famiglia, appartenenza e memoria. Mescolando elementi autobiografici e finzione, Parini crea uno spazio sospeso tra reale e immaginato, in cui i ricordi vengono ricomposti e trasformati. Un’esperienza delicata e profonda, che invita a riflettere su ciò che ci definisce e sulle storie che scegliamo di raccontare.

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..