OPER.A 20.21: A Hand of Bridge + Trouble in Tahiti - Pubblicato da FondazioneHaydnStiftung

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

Trouble in Tahiti è una critica allo stile di vita della “middle class” americana degli Anni Cinquanta alla folle corsa al consumismo. Bernstein vi ritrae una famiglia che, dietro al modello di vita spensierata di quel periodo, nasconde insoddisfazioni e conflitti; nelle musiche fanno capolino anche riferimenti al jazz, al musical e alle musiche dei jingle pubblicitari. Questo sguardo al teatro musicale Americano si completa con quella che può essere considerata l’opera più breve mai concepita: in meno di dieci minuti, Samuel Barber fa giocare a bridge due coppie inquiete.

Contatti :

Date e orari evento :

Note sugli orari :

Introduzione all'opera-Operneinführung Bolzano-Bozen, Teatro Comunale-Stadttheater, Foyer sab-Sa ore 19.00 Uhr

Potrebbe interessarti anche :

  • Francesco rifiuta la spada, la restituisce al fabbro che l’ha forgiata: faccia vanghe e attrezzi per coltivare i campi. Francesco si congeda da Chiara, il suo grande amore, e lei come dono d’addio gli confeziona un saio fatto di tutte le pezze della condizione umana, un arlecchino di esperienze e di dolori. Francesco chiede agli uccelli: “Cosa posso insegnare agli uomini?” Sì perché sono gli animali oggi, che predicano a noi, ammesso che qualcuno sappia ancora capirli nella “lengua del Creator” (e se questa è il veneto, tanto meglio: capiranno anche gli animali-uomini). Francesco incontra un bambino sopravvissuto alla crociata, e per scaldarlo e consolarlo gioca con lui al presepio: statuine di amici (ancora umili animali) e di prepotenti, in ginocchio per domandargli scusa di tutte le stragi di innocenti. Francesco cieco si avvicina a Sorella Morte cantando la bellezza della vita. Francesco oggi è la rivoluzione, per qualsiasi rivoluzione ci vuole fede; e la fede “xe roba da Mati”. Atto unico Durata 85 minuti testo di Fulvio Ervas e Roberto Cuppone Regia di Roberto Cuppone Gruppo Teatrale “Ass. Cult. IL SATIRO TEATRO” a.p.s. – Paese (TV)
  • Simon Steen-Andersen + Michael Gordon & Bill Morrison Transart26 inaugura con CRASH, una performance musicale dedicata alla ricerca sonora e audiovisiva in collaborazione con la Fondazione Haydn di Bolzano e Trento. In prima italiana, Piano Concerto di Simon Steen-Andersen e Gotham di Michael Gordon e Bill Morrison, scardinano le convenzioni, ridefinendo i confini del concerto tradizionale. Affidati all'Orchestra Haydn diretta da Vimbayi Kaziboni, i due lavori alimentano un dialogo serrato tra suono e immagine, trasformando l'esperienza musicale in un organismo sensoriale denso e pulsante. Piano Concerto di Simon Steen-Andersen La sperimentazione è il filo conduttore dell'opera Piano Concerto (2014) di Simon Steen-Andersen, compositore danese celebre per la sua capacità di intrecciare performance, video e ricerca sonora in linguaggi radicalmente nuovi. Al centro un intenso dialogo multimediale: la pianista Ning Yu, allo strumento integro e accordato, si confronta con la videoinstallazione di un secondo esecutore impegnato sui resti di un pianoforte precipitato da otto metri su un pavimento di cemento. A fungere da controparte digitale in questo “doppio concerto” è Nicholas Hodges, icona del pianismo contemporaneo, che presentò l’opera a Donaueschingen nel 2014 e qui riappare come presenza virtuale. La tensione tra la precisione dello strumento intatto e la materia fratturata del pianoforte “ferito” si fa sostanza musicale. L’orchestra ne raccoglie l’energia, l’amplifica e la traduce in una partitura di grande densità e precisione, che dilata l’evento nello spazio e nel tempo. Gotham di Michael Gordon e Bill Morrison Gotham è un viaggio sensoriale e ipnotico nella città che non dorme mai, New York, raccontata dal compositore Michael Gordon e dal filmmaker Bill Morrison. Musica e immagini d’archivio della New York di inizio Novecento — una metropoli in piena trasformazione industriale e urbana — convergono in una sinfonia filmica che trasforma la memoria della città in materia viva e pulsante. Cantieri, skyline immersi nel fumo, ascensori che scorrono tra i grattacieli e improvvise immagini pastorali — un gregge a Central Park, un uomo che accudisce le pecore — compongono il ritratto frammentato di una città in perenne divenire. La partitura cresce e si accende, ora fragile, ora travolgente, catturando il caos, l’intensità e l’energia incessante della metropoli. Gotham non idealizza: mostra polvere, rumore e ritmo incessante, insieme alla sua durezza e alla sua meraviglia. È un’esperienza immersiva che trascina lo spettatore nel cuore della città, tra memoria, movimento e sogno. Il biglietto include l'accesso a entrambe le performance.
  • L'evento si tiene dal 07 Nov 2026 al 15 Nov 2026
    von Simon Stephens nach Anton Tschechows „Onkel Wanja“ Deutsch von Barbara Christ Vanya trauert, um seine verstorbene Schwester, um sein vertanes Leben als Gutsverwalter in der Provinz, um seine vergebliche Liebe zu der mythisch schönen Helena, der jungen Frau seines schlecht alternden Schwagers Alexander. Als Alexander nach dem Karriereaus in der Großstadt zurück auf den Hof seiner Tochter Sonja kehrt, bricht die Sehnsucht aus: Sonja will den ehemals gutaussehenden Arzt und Waldfanaten Michael. Michael will Helena, die junge Frau des bankrotten Alexander. Alexander will den Hof seiner Tochter Sonja verkaufen. Und Vanya? Vanya will Alexander erschießen. In der provinziellen Enge träumen Tschechows Figuren voneinander und leben doch im Zeichen des Verzichts. Gibt es das noch, das Glück einer realen Begegnung? Simon Stephens radikal-lyrische Adaption von Tschechows modernem Klassiker – ein Schauspieler spielt alle Figuren – schlägt den Bogen von den gesellschaftlichen Zersetzungsprozessen Ende des 19. Jahrhunderts zu der Verlust-Epoche Gegenwart. Das Solo, inszeniert von Rudolf Frey, setzt seinen Spieler – einsam – in die Mitte einer sich immer weiter vereinzelnden und parasozial vereinsamenden Gesellschaft. Der junge Südtiroler Schauspieler Fabian Mair Mitterer verleiht der Tschechowschen Welt mit ihren grassierenden FOMO- und No-Future-Gefühlen ein zeitgenössisches, tragikomisches Gesicht. mit Fabian Mair Mitterer Regie Rudolf Frey

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..