Un anziano barone incarica un investigatore per ritrovare il figlio avuto in giovane età dalla relazione occasionale con una ballerina.
Con l’intento di spillargli più soldi possibili, il sedicente segugio fornisce informazioni poco dettagliate e fuorvianti.
Il caso vuole però che per un mero gioco del destino il barone si ritrovi in casa proprio il figlio tanto desiderato.
Caso chiuso? Per niente l’investigatore pur di non perdere il facile guadagno inculca nell’animo del povero barone il dubbio che il figlio ritrovato non sia il suo legittimo erede, ma il frutto di un errore e gli presenta un nuovo giovane spacciandolo per il vero baroncino. Chi sarà dei due? L’uno o l’altro?
Commedia brillante in due atti.
Durata 140 min.
Adattamento e regia di G. Malena
Ass. Cult. Teatrale KRIMISA – Cirò Marina CZ
testo e regia Lorena La Rocca
assistente alla regia Valentina Parisi
ricerca drammaturgica Evi Unterthiner, Cornelia Dell’Eva
musiche Monika Callegaro
in scena Jordi Beltramo, Evi Unterthiner
coreografie Doris Plankl
video documentazione Marina Baldo
un progetto Artemix For Health con il coordinamento di Cornelia Dell’Eva
“(H)allo zenit” porta in scena le voci di famiglie che affrontano una grande sfida: vivere il presente, fare tesoro di ogni giorno per gustare la vita a luce piena. L’evento nasce come un’occasione speciale, i 10 anni di MOMO Associazione promotrice Cure palliative per bambini in Alto Adige, e vuole dare voce, attraverso il linguaggio dell’arte, del teatro e della testimonianza diretta, alle esperienze di vita, cura, forza e speranza dei bambini inseriti nella rete di cure palliative pediatriche e delle loro famiglie. L’intento è quello di offrire alla cittadinanza uno sguardo autentico, delicato e accessibile sul tema delle cure palliative pediatriche, favorendo sensibilizzazione e partecipazione e uno sguardo rinnovato sulla vita e sulla cura. Lo spettacolo prende forma da un progetto Artemix dedicato alla proposta d’ arte per la salute sviluppato insieme alle famiglie, attraverso “Visite d’arte a domicilio”. Durante questi incontri casalinghi, con artisti d’eccellenza, caratterizzati da momenti di stupore, leggerezza e condivisione, genitori, familiari e amici hanno raccontato vissuti, emozioni e riflessioni che sono stati raccolti e trasformati in materiale drammaturgico. Da questo lavoro corale nasce una rappresentazione teatrale intensa e coinvolgente, proposta nelle due lingue provinciali, che trae ispirazione dalle storie e dalle relazioni delle famiglie coinvolte per diventare un’esperienza artistica e umana condivisa con l’intera comunità.
MORTALI - TEATRO CRISTALLO
In una ridente parrocchia situata nelle campagne fiorentine a metà degli anni '50, sta per essere celebrato il matrimonio riparatore, tra due giovani innamorati: Renzo Villani e Lucia Fellini. Tutto sarebbe quasi semplice se non fosse che lo sposo è figlio della Signora Giovanna, democristiana e Presidentessa delle Sorelle del Tempio; la sposa invece è figlia di Olinto Fellini, il più fervente attivista del Partito Comunista del paese. II disaccordo la fa da padrone e la sempre presente Perpetua, non aiuta certo a mediare.
Ce la farà il buon Don Facondio ad unire nel sacro vincolo del matrimonio i due innamorati?
Sembrerebbe quasi di sì.
Ma l'arrivo di Ulderiga alla vigilia delle nozze dà l'idea che questo matrimonio, proprio, non s'abbia da fare.
Compagnia Teatrale L’ANTICA FRASCHETTA – Bucine - AR
commedia in dialetto toscano 3 atti di Tito Zenni
Regia di Claudio Fuccini
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