Michael Kohlhaas - Pubblicato da ale inside

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

Contatti :

Date e orari evento :

L'evento si tiene dal 15 Gen 2015 al 17 Gen 2015

Pubblicato da :

Potrebbe interessarti anche :

  • Francesco rifiuta la spada, la restituisce al fabbro che l’ha forgiata: faccia vanghe e attrezzi per coltivare i campi. Francesco si congeda da Chiara, il suo grande amore, e lei come dono d’addio gli confeziona un saio fatto di tutte le pezze della condizione umana, un arlecchino di esperienze e di dolori. Francesco chiede agli uccelli: “Cosa posso insegnare agli uomini?” Sì perché sono gli animali oggi, che predicano a noi, ammesso che qualcuno sappia ancora capirli nella “lengua del Creator” (e se questa è il veneto, tanto meglio: capiranno anche gli animali-uomini). Francesco incontra un bambino sopravvissuto alla crociata, e per scaldarlo e consolarlo gioca con lui al presepio: statuine di amici (ancora umili animali) e di prepotenti, in ginocchio per domandargli scusa di tutte le stragi di innocenti. Francesco cieco si avvicina a Sorella Morte cantando la bellezza della vita. Francesco oggi è la rivoluzione, per qualsiasi rivoluzione ci vuole fede; e la fede “xe roba da Mati”. Atto unico Durata 85 minuti testo di Fulvio Ervas e Roberto Cuppone Regia di Roberto Cuppone Gruppo Teatrale “Ass. Cult. IL SATIRO TEATRO” a.p.s. – Paese (TV)
  • THEATERPERFORMANCE / FREIER EINTRITT / ANMELDUNG ERWÜNSCHT Wir kommen zusammen. In einem Raum, innen. Ohne das Krabbeln, Rauschen, Rascheln und Plätschern der Natur draußen. Hier versuchen wir selbst, was die Natur jeden Tag tut: wachsen, sich verwandeln, vernetzen, erhalten, kommunizieren. Aber können wir das? Die Sprache der Natur verstehen, sie vielleicht sogar sprechen lernen? NATUR (VER)SUCHEN ist eine Theaterperformance, die die Beziehung zwischen und die Gegenüberstellung von Mensch und Natur befragt. Es wird ausprobiert, gesucht und versucht, um ökologische Zusammenhänge spürbar zu machen. Wir schauen auf unsere Position(en) und Spielräume im großen Netzwerk, in dem jede Handlung wirkt, jedes Wesen zählt. Wir machen einen Raum auf, un nachzudenken, laden zum Handeln ein und zu Begegnung, Austausch und Verbindung - zwischen menschlichen und nicht-menschlichen Akteur:innen. Ein Projekt des BNE-Zentrums in Zusammenarbeit mit dem Rotierenden Theater
  • TO TREAD THE SALTY DEEP Beneath the water the tempest is nothing but a song Beneath this skin we are nothing But a storm Janina Diller To Tread the Salty Deep è un assolo in cui il piano fisico, sonoro e narrativo si attivano e si alimentano a vicenda, dando vita a una performance sospesa tra il mitologico e il punk, tra danza, arte sonora e poesia. La voce e il corpo femminili sono l’origine e la forza motrice di questo universo scenico. L’opera attinge dalla ricerca sulla figura della sirena come lente per esaminare il processo di alterizzazione del corpo femminile – la sua demonizzazione, erotizzazione e controllo. Questo archetipo, stratificato nel mito, diventa lo strumento con cui il pezzo esplora possibili narrazioni, reinterpretate e reimmaginate attraverso la composizione di tensioni, accumuli, attriti e melodie cullanti. Concetto, coreografia, interprete: Margherita Dello Sbarba Musica originale: George Dhauw & Margherita Dello Sbarba Sound Design: George Dhauw Drammaturgia: Antia Diaz Otero Regia luci: Margherita Dello Sbarba Assistenza coreografica: Alexandros Anastasiadis Produzione: Uncanny Paradise AGAIN BUT DIFFERENT Again but Different esplora l’impatto della pressione costante esercitata dalla società contemporanea sul corpo e sulla mente. In un contesto che richiede di essere sempre efficienti, produttivi e performanti, il corpo diventa uno spazio di controllo, disciplina e resistenza. L’assolo invita a riflettere sul rapporto tra forza e vulnerabilità e sulla capacità di accogliere la caduta come parte del percorso. Un viaggio alla ricerca dell’armonizzazione di corpo, mente e spirito, in cui dare valore alla presenza, consapevolezza e libertà. Movimenti e sequenze si ripetono con sempre meno tensione ed in maniera sempre più fluida ed organica. Attraverso la performance la danzatrice richiede un ritorno all’ascolto ed alla calma; lasciando andare aspettative esterne e controllo e ricercando il proprio equilibrio energetico. Concetto, coreografia, interprete, produzione: Giorgia Calliari Drammaturgia: Eva Robayo Foto: Ian Cardoz Regia luci: Eva Robayo THE SOUND OF RAIN The Sound of Rain prende corpo da una domanda: il restare immobili può essere una forma di forza? Non un tentativo di opporre resistenza alla vita ma un calarsi nella sua profondità. Ispirandosi al suono della pioggia il pezzo invita tanto i performer quanto il pubblico a rallentare, ascoltarsi e riscoprire una presenza nel mezzo del turbamento. Due corpi entrano nello spazio come entità distinte, ognuno vibrando alla sua frequenza, per poi entrare in risonanza. Secondo il principio della “e-motion, energy in motion”, qui l’emozione non viene rappresentata ma attivata. Gli stati d’animo sono approcciati come forze cinetiche che attraversano il corpo, cambiando costantemente forma, densità e direzione. Il movimento diventa un modo per pensare e sentire contemporaneamente, rivelando la vitalità e fluidità dell’emozione. Concetto, coreografia: Ladina Whitehead, Vanessa Morandell Interpreti: Ladina Whitehead, Fazil On Yu Foto: Marco Wolff Regia luci: Vanessa Morandell EVERYTHING STARTS FROM POINT ONE Un corpo. Due anime di un unico impulso interiore. Un gioco di avvicinamento e allontanamento, adattamento e ricerca di sé. Qualcosa cresce. Si avviluppa. Allo stesso tempo sostiene e consuma. Quanto resta di me stessa, alla ricerca di una connessione con gli altri? La danza si muove nelle intercapedini, cerca un equilibrio tra l’Io ed il Noi. È come una trama che si annoda su sé stessa. Un conflitto tra il desiderio di restare fedeli a sé stessi e il bisogno di essere parte di un tutto. Everything starts from point one prende spunto dal “fico strangolatore”, un affascinante fenomeno di adattamento e strategia di sopravvivenza nel mondo vegetale in cui il seme del fico, crescendo in simbiosi con la pianta ospite, finisce per consumarla. Concetto, coreografia, interpreti, produzione: Mirjam Plank, Lea Markgraf Musiche e suoni: Samuel Merold Foto: Stefan Grau

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..