Heidi ist tot - Pubblicato da ale inside

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Informazioni evento

Di e con Katharina Schwärzer, Sebastián Collado.
La figura Heidi rappresenta una varietà di significati nell’immaginario di una determinata cultura. La sua innocenza e la sua bontà vengono assunte senza dubbio a ideali di vita. In questo pezzo viene analizzata la figura tradizionale di Heidi.
I due interpreti rappresentano l’essere divisi tra l’aldilà e l’aldiquà segnato dal limite di uno sfondo meraviglioso, quasi paradisiaco. Il corpo funge sia da contrasto che da strumento di accompagnamento estetico in grado di armonizzare tra loro movimento, parole e immagini.
Una storia concettuale e fortemente connotata a livello politico che si sviluppa nel pensiero interattivo del pubblico.

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  • L'evento si tiene dal 03 Nov 2026 al 04 Nov 2026
    di: Michele Abbondanza e Antonella Bertoni ideazione, scena e costumi: Antonella Bertoni con: Sara Cavalieri, Valentina Dal Mas, Ludovica Messina Poerio musiche originali: Sergio Beercock disegno luci: Alessio Guerra direzione tecnica: Claudio Modugno assistente alla creazione: Eleonora Chiocchini produzione: Compagnia Abbondanza/Bertoni Durata: 55' “Continuiamo a volgere l’attenzione al femminile, al bagaglio di contraddizioni che ancora porta con sé e alla persistenza dell’eredità culturale” - spiega la Compagnia Abbondanza/Bertoni. “Sia ostacolo che strumento, quasi sempre un pregiudizio, il corpo della donna viene prima di lei: dobbiamo fare i conti con il nostro corpo negoziando tra necessità e desideri. Da qui siamo partiti, mossi dal dubbio che nel suo apparire e quindi essere e vivere, una donna è prima di tutto una bocca, due gambe, i suoi glutei... alla rincorsa di un ideale che la fa sentire come un insieme di pezzi, imperfetti”. Rassegna In Scena-Danza - 26/27 - Teatro Cristallo in collaborazione col Centro Servizi Culturali Santa Chiara
  • Perché proprio il Campiello? Ci piace immensamente il Goldoni popolare ed il Goldoni reazionario-aristocratico, alla vigilia della sua partenza per Parigi. Il testo è straordinario e pieno d’amore per il popolo povero e senza carnevali in un giorno di carnevale, un testo di grande umanità e tenerezza. Volevamo inoltre dare spazio ai nostri attori giovani e lavorare sull’immedesimazione, quella faticosissima disciplina che differenzia l’interpretare dall’essere. Il Campiello come ben spiega Strehler parla di un rapporto sociale ed etnico consolidato da una parte e stranieri (nobili o semi nobili “foresti”) dall’altra, dove vinceranno i popolani respingendo l’intruso o meglio, gli intrusi, che possono vivere con loro solo per poco, il campiello è del popolo, appartiene alle loro famiglie senza padri, famiglie matriarcali dove le giovani non possono stare in strada, devono stare ai loro balconi. La strada è permessa per il gioco o per qualche colloquio intimo e solo se accompagnate. La strada è dei maschi e delle madri. Sono le regole del tempo e del campiello e non vi è possibilità di cambiamento, la rottura di tali regole farà infatti nascere la prima baruffa tra due famiglie e nasceranno gelosie. Compagnia Teatrale “SOGGETTI SMARRITI” a.p.s. – Treviso Commedia in due atti in dialetto veneziano Durata 90 minuti Adattamento e Regia di Mariarosa Maniscalco
  • Musica, stand-up comedy e teatro canzone “La prima volta, l’ultima volta, l’unica volta” è il secondo spettacolo di stand-up comedy di Ghemon. Segue il successo di Una Cosetta Così, che ha superato le 70 repliche e ha aperto, di fatto, una nuova fase artistica oltre quella musicale. Uno show che parla di vita, di paure e di contraddizioni della quotidianità. Un racconto comico, diretto ma personale, di chi si lancia senza paracadute e si apre a vivere ogni esperienza come se fosse la prima, l’ultima e l’unica. Ghemon è uno dei più talentuosi e apprezzati artisti italiani. Partito dal mondo hip hop, negli anni ha saputo rinnovare il suo personalissimo stile musicale, rendendolo unico e caratterizzante, mescolando, soul, jazz, rap e cantautorato italiano. La discografia di Ghemon è un segno tangibile della sua grande vena artistica, in continua evoluzione: negli anni si è affermato come uno dei nomi emergenti più importanti della scena musicale italiana, è stato consacrato da pubblico e critica, un suo brano (“Adesso Sono Qui”) è stato inserito da “NBA2k” – videogioco di basket più venduto al mondo – nella colonna sonora internazionale e ha partecipato a due edizioni del Festival di Sanremo (nel 2019 con “Rose Viola” e nel 2021 con “Momento Perfetto”). La caratteristica che più contraddistingue Ghemon è la versatilità: oltre alla musica, ha fatto radio e podcast, e ha scritto due libri (“Io Sono, Diario Anticonformista di tutte le volte che ho cambiato pelle”, HarperCollins – 2018 e “Nessuno è Una Cosa Sola”, Rizzoli 2025) ed è da sempre legato al mondo sport (grande appassionato di calcio e basket, negli ultimi anni ha iniziato anche a correre maratone). Dal 2023 si mostra in una nuova veste ancora, quella di stand-up comedian, e porta sui palchi di club e teatri di tutta Italia il suo nuovo progetto artistico, uno spettacolo intitolato “Una Cosetta Così”: un monologo che racchiude stand-up comedy, teatro e musica, e che ha collezionato oltre 74 repliche in tutta Italia, fino alla data-evento finale dell’8 novembre 2024 al Teatro Arcimboldi di Milano. Il 10 gennaio 2025 “Una Cosetta Così” prende nuova vita in un disco che riprende la tradizione americana dei comedy album, la cui tracklist mette insieme i monologhi portati in scena durante lo spettacolo dal vivo e cinque brani, appositamente scritti per lo spettacolo, che spaziano tra hip hop, neo-soul e jazz contemporaneo, confermando, ancora una volta, l’impronta unica dell’artista. Il 15 aprile 2025 esce “Nessuno è una cosa sola” (Rizzoli), il suo nuovo libro a metà tra diario e racconto personale, in cui ripercorre la propria storia artistica e umana attraverso testi, fotografie e riflessioni. Un invito a esplorare la propria molteplicità senza paura, tra successi, crisi e rinascite.

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