Das Ballhaus - Pubblicato da ale inside

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Informazioni evento

Regia: Bettina Bruinier.
Spettacolo senza parole con musica tratto dal lavoro teatrale „Le Bal“, rappresentato per la prima volta dal Théâtre du Campagnol, da un’idea di Jean-Claude Penchenat. Ci troviamo in una sala da ballo altoatesina. La band suona musiche di un intero secolo. Un viaggio nel tempo che narra come e dove ci si trovava per ballare, quali musiche coinvolgevano il pubblico, come ballava la gente nei decenni. Narra anche storie di altoatesine/i e italiane/i, a volte già conosciute ma anche inaspettate. Cosa, se non musica e danza, può accomunare la gente anche in epoche di disordini politici? Sentiremo musiche indimenticabili e canzoni preferite, mentre parleranno i corpi, il respiro, gli sguardi. Nota per nota, passo per passo sul palco si attiverà una coscienza collettiva che si sviluppara in una nuova luce, in rapporti diversi. Nonostante cambino i retroscena storico-politici restano sempre uguali i sogni, le speranze e le peculiarità dei frequentatori della sala da ballo. Cambiano solo le musiche e le danze.
Maxi Obexer e Roberto Cavosi realizzano il “copione“ italo-tedesco della serata. Attraverso la retrospezione sulla propria storia si volge lo sguardo in avanti, verso un’Europa in cui anche oggi è importante riuscire a mantenere il ritmo e muoversi elegantemente senza pestarsi i piedi. È assicurata una serata affascinante di ottimo intrattenimento.

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  • L'evento si tiene dal 16 Gen 2027 al 24 Gen 2027
    von Federico García Lorca in der Übersetzung von Hans Magnus Enzensberger Bernarda Alba verschließt ihr Haus in Trauer. Nach dem Tod ihres zweiten Mannes verhängt sie über ihre fünf Töchter traditionell acht Jahre Ausgangssperre. Kein Sterbenswort darf zu den gespitzten Ohren des Dorfes dringen, kein Mann die dicken Mauern des Trauerhauses passieren. In der bleiernen Sommerhitze schließt sich die Welt um Angustias, Magdalena, Amelia, Martirio und Adela. Als alleinige Erbin verlobt sich Angustias, die älteste Tochter aus erster Ehe, mit Pepe el Romano, der in Bernardas autoritärem Regime den lebensvernichtenden Freiheitskampf unter den Frauen entfesselt. Federico García Lorca, 1898 in Fuente Vaqueros (Andalusien) geboren, schrieb die drei Akte der Bernarda Alba „als photographisch genaue Dokumentation“ kurz vor seiner Ermordung von Falangisten 1936. Das „Drama von den Frauen in Spaniens Dörfern“ ist eine prophetisch anmutende Allegorie auf den aufkommenden europäischen Faschismus. Der für großes Sprechtheater und präzise Figurenzeichnung bekannte Regisseur Matthias Rippert folgt der psychologischen Spur der Enzensberger Übersetzung hinein in das grausame Spiel der Unterdrückung und gibt – wie Lorca – einem starken Ensemble von ausschließlich Frauen die Bühne. mit Gerti Drassl Swintha Gersthofer Elke Hartmann Cornelia Heyse Laura Laufenberg Jasmin Mairhofer Margot Mayrhofer Karola Niederhuber Nadia Schwienbacher Nele Trebs Regie Matthias Rippert

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