Bolzano Danza - LE SPECIFIKE - Pubblicato da knormand

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  • Piazza Verdi 40, Bolzano, BZ
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Informazioni evento

Allumin-io

Coreografia Lara Russo, Alessia Lovreglio

Interpreti Lara Russo, Helen Cerina

Bolzano Danza dal 2013 è partner per il Trentino Alto Adige del network di operatori teatrali italiani AnticorpiXL avente lo scopo di individuare e promuovere talenti coreografici. Gli autori più promettenti vengono selezionati annualmente regione per regione da ciascun partner e infine ospitati ogni anno a Ravenna alla Vetrina nazionale della giovane danza d’autore, luogo in cui si manifesta tutta la vivacità dello scenario della danza contemporanea italiana. L’impegno di Bolzano Danza è quello di scovare talenti del territorio regionale per poi ‘accompagnarli’ in un percorso di crescita e visibilità.

Tre autori dell’ultima Vetrina sono stati scelti per presentare i loro brevi lavori a Bolzano Danza. Scopriremo Le Specifike, ovvero le pugliesi Lara Russo e Alessia Lovreglio in Allumin-io, performance che sviscera il tema della presenza/assenza, dell’io che si mostra e si nasconde intorno a lastre ritorte di alluminio; la marchigiana Mara Cassiani che adatta il proprio corpo allo spazio vitale di un metro quadro nell’assolo UNO SU UNO, e il rappresentante del Trentino Alto Adige, Riccardo Meneghini, che in Je me souviens si interroga sul ciclo della vita, sulla perdita e la trascendenza.

Contatti :

  • Indirizzo : Piazza Verdi 40, Bolzano, BZ

Date e orari evento :

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  • Lu santo Jullare Francesco di Dario Fo è una fabulazione sulla vita del santo di Assisi che riprende gli stili e le forme del narrare del mitico Mistero Buffo nel teatralissimo linguaggio del grammelot. Lavorando su leggende popolari, testi canonici del Trecento e documenti emersi negli ultimi decenni, il Premio Nobel costruisce una narrazione potente, giocosa e certamente non agiografica del “Giullare di Dio”, come San Francesco amava definirsi. Il racconto di Fo è – allo stesso tempo – spiritualità e mito, favola e satira, e disegna un Francesco uomo che si spoglia di ogni ricchezza per avvicinarsi ai diseredati, per predicare a uomini, lupi o uccelli un messaggio di fraternità e pace, per comporre e mettere in musica il suo Cantico delle Creature. A dare voce a questo viaggio funambolico nell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi sarà Ugo Dighero, attore mattatore, già interprete per anni di Mistero Buffo su “benedizione” e spinta dello stesso Fo, perfetto istrione e giullare dell’oggi. Il 2026, inoltre, è un anno speciale anche per ricordare Dario Fo: ricorrono i cento anni dalla nascita e i dieci anni dalla scomparsa. Impossibile non celebrarne lo straordinario percorso teatrale. Portare in scena oggi questa meravigliosa giullarata non può non tener conto che nel 2013 il compianto cardinal Bergoglio, divenuto Papa, scelse, emblematicamente, politicamente e per la prima volta nella storia, il nome di Francesco: il santo della pace e del sorriso, della custodia del creato, della Chiesa povera per i poveri. Seguendo la lezione di Fo, lo spettacolo si muoverà così su due percorsi paralleli, ripercorrendo la realtà storica del viaggio di Francesco nel mondo cristiano e contemporaneamente raccontando la rivoluzione riformatrice che Papa Francesco ha cercato di attuare nella Chiesa del nostro tempo. di Dario Fo con Ugo Dighero adattamento e regia di Giorgio Gallione scene e costumi Lorenza Gioberti disegno luci Aldo Mantovani coproduzione Teatro Stabile di Genova, CMC/ Nidodiragno con la collaborazione del Teatro della Juta durata: 85 minuti
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