Un album di pianoforte realizzato interamente al computer.
Musica per pianoforte da ballare, da cui anche il titolo “Piano Rave”. È il seguito di “Piano Bar”, pubblicato nel 2022 e registrato con pianoforte analogico in modo improvvisato. “Piano Rave” è ritmico, a tratti ripetitivo. Alcuni brani sono caratterizzati da melodie semplici e orecchiabili, come i brani techno dagli inizi del movimento negli anni ’90 fino a oggi – solo che qui tutto è realizzato esclusivamente con il pianoforte.
I titoli delle tracce oscillano tra inglese, tedesco e italiano, un riferimento al linguaggio internazionale della musica. Viene citato anche l’Alto Adige: traccia n. 09 “Foehrenzanz”, il festival annuale a Barbiano.
“Dance the Flint” è un omaggio a Keith Flint, cantante e ballerino della band The Prodigy. “Was ist Zeit”, invece, è una citazione della sigla della serie animata degli anni ’80 “C’era una volta… l’uomo” di Udo Jürgens, anch’essa arrangiata per pianoforte con arpeggi e che, a livello testuale, affronta tra l’altro il tema della dissoluzione del continuum spazio-temporale, qualcosa che può accadere anche mentre si balla (rave). L’artwork riporta per ogni traccia il numero di BPM, per facilitare il lavoro dei DJ nel mixaggio.
Le tracce “Intermezzo B” e “Humpty Dumpty” si distinguono per la loro leggerezza quasi pop.
L’ultima traccia, intitolata “Ciao Roberta”, è invece meditativa e richiama le fughe di J. S. Bach. Il rave è finito, si torna a casa.
For this Album have been used:
Ableton Live, Studio Grand / Addictive Keys, Novation Impulse, 49, Akai MPX16.
Not used: A. I.
Painting used: Jörg Zemmler / "Ist mir tüdelich. Und dunkel ist's hier." Feat. Anthonis van Dyck, "Selbstprotrait" (2025)