“Nel 1949, a 26 anni, ho imparato ad appuntarmi a orecchio canzoni popolari all’Istituto per il folclore di Bucarest. Molte melodie mi sono rimaste impresse nella memoria: così è nato nel 1951 il ‘Concerto rumeno’”, racconta György Ligeti. L’esecuzione pubblica del brano, che riprende il suono “strambo” delle orchestrine di paese, viene ben presto vietato: “nella dittatura staliniana perfino il folclore era consentito solo in forma politicamente corretta”. La prima esecuzione di “Púrpura” per viola e orchestra di Filippo Del Corno – un’opera commissionata congiuntamente dalla Fondazione Haydn e dall’Orchestra I Pomeriggi Musicali – è seguita da un avvenimento rivoluzionario della storia della musica europea: “Dall’Inghilterra”. Nel giugno 1941, il Servizio tedesco della BBC sostituisce la sua sigla con una sequenza iniziale della quinta sinfonia di Beethoven. I valori delle note del leggendario motivo del “destino che bussa alla porta” – tre brevi, una lunga – indicano nell’alfabeto Morse la lettera “V” di “Victory”, vittoria. Questa sequenza compone il nucleo del brano per orchestra che inizia drammaticamente in Do minore e termina – trionfante – in Do maggiore. In Francia la “Quinta” viene definita anche “Chant de victoire” – in una lettura forse molto vicina a quella del compositore, che non aveva in mente un destino cupo ma piuttosto un inno alla Rivoluzione francese con solenne giuramento alla Repubblica.
WORLD-MUSIC-FESTIVAL - David Frank Ensemble con Magdalena Oberstaller e Marc Perin (BZ): „VENOSTA“
David Frank: styrian harmonica
Magdalena Oberstaller: violin
Marc Perin: fingerstyle-guitar
La musica di David Frank ha un suono del tutto personale, nata tra le vette dell’Alto Adige e sognata lontano nel mondo. Suoni alpini familiari si fondono con il blues e raccontano di libertà, di casa e di orizzonti aperti. Le composizioni originali riflettono un ampio ventaglio di stili locali e allo stesso tempo si aprono a improvvisazioni libere e melodie coinvolgenti.
Con il David Frank Ensemble nasce una fusione affascinante di fisarmonica “steirische”, violino e chitarra. Nella loro interazione prendono forma paesaggi sonori che mostrano la ricchezza dei tre strumenti nella loro stretta relazione reciproca.
Vi aspetta un viaggio musicale che spazia dal blues, jazz e folk fino alla musica popolare tradizionale.
Johannes Geworkian Hellman: hurdy-gurdy (Drehleier), electronics
LarsEmil Öjeberget: accordion stompboxes, electronics
Symbio è considerato una delle realtà più autorevoli della nuova scena nordica folk & world music. Con l’incantevole dialogo tra ghironda e fisarmonica, un’energia scenica elettrizzante e composizioni originali di forte impatto, il duo – in tournée in più di 20 Paesi – si è trasformato in un vero e proprio fenomeno.
Ascoltandoli, si fa fatica a credere che sul palco ci siano soltanto due musicisti: l’universo sonoro di Symbio è ipnotico e profondamente emotivo – qui folk virtuosistico ed elettronica da danza si incontrano e si fondono in un’esperienza sorprendente per il pubblico.
Il loro album “Endeavour” è stato premiato nel 2023 come Miglior Album dell’Anno agli Swedish Folk & World Music Awards.
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