65° Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni 2025 - Pubblicato da martin_inside

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Informazioni evento

Bolzano, città insignita del titolo di Creative City of Music UNESCO, si prepara anche per l’estate 2025 a ospitare uno degli eventi culturali più prestigiosi del panorama europeo: il Bolzano Festival Bozen. Un appuntamento che da oltre vent’anni celebra la musica classica come linguaggio universale, dando spazio a giovani talenti, grandi orchestre e maestri di fama internazionale.

Cuore pulsante del festival sono la European Union Youth Orchestra e la Gustav Mahler Jugendorchester, le più importanti orchestre giovanili europee fondate da Claudio Abbado. Simboli di collaborazione tra i popoli e incubatrici di futuri protagonisti della scena musicale mondiale, entrambe hanno trovato a Bolzano la loro residenza estiva. I loro concerti, diretti da celebri bacchette, si intrecciano con le altre anime musicali della città: la prestigiosa tradizione pianistica del Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni, l’Accademia Gustav Mahler con i suoi corsi di alta formazione, e la rassegna Antiqua, che approfondisce la musica barocca con spirito di ricerca e autenticità.

Il Festival si distingue per un’offerta ampia e articolata che coinvolge tutta la città, accogliendo studenti delle migliori accademie musicali internazionali in dialogo con solisti e direttori d’orchestra di fama mondiale. Tra i momenti salienti dell’edizione 2025 figurano la finale del Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni, uno dei più prestigiosi a livello mondiale; il leggendario Sir John Eliot Gardiner alla guida della Mahler Academy Orchestra; il violoncellista Pablo Ferrández, definito “il nuovo Yo-Yo Ma”, con la European Union Youth Orchestra diretta da Vasily Petrenko; la violinista Sayaka Shoji, ospite dell’Accademia d’archi di Bolzano; e le straordinarie esibizioni di Alina Ibragimova e Renaud Capuçon con la European Union Youth Orchestra e la Gustav Mahler Jugendorchester, dirette rispettivamente da Iván Fischer e Manfred Honeck.

Il Festival dedica una particolare attenzione anche al pubblico più giovane. L’edizione 2025 rafforza ulteriormente l’offerta pensata per bambini e famiglie, con attività coinvolgenti e formative. Durante la cosiddetta fase di “open earedness”, che caratterizza i primi dieci anni di vita, i bambini mostrano una straordinaria apertura verso la musica classica. È il momento ideale per avvicinarli a concerti anche impegnativi e stimolanti.

Tra le iniziative dedicate ai più piccoli, il 14 agosto alle ore 19:30 al Teatro Comunale di Bolzano, la European Union Youth Orchestra si esibirà con Alina Ibragimova sotto la direzione di Iván Fischer. Prima del concerto verrà proposta un’introduzione al programma, con un racconto della fiaba russa che ha ispirato L’Uccello di fuoco di Stravinskij. I musicisti dell’orchestra guideranno il pubblico alla scoperta dei temi musicali principali, con spiegazioni in italiano e tedesco.

Il 6 settembre, sempre al Teatro Comunale di Bolzano (orario da definire), è previsto un altro appuntamento speciale: la prova della Finalissima del Concorso Busoni. In vista del grande evento con l’Orchestra Haydn, sarà possibile assistere a una prova orchestrale aperta al pubblico. Un’occasione unica per vivere da vicino l’atmosfera di uno dei momenti più attesi del festival. Inoltre, i tecnici della RAI, che trasmetterà la finale in diretta televisiva e in streaming mondiale, guideranno i partecipanti alla scoperta del dietro le quinte di una produzione televisiva musicale.

Lasciatevi incantare dalla nostra festa della musica classica. Bolzano vi aspetta con un'estate vibrante di emozioni, arte e giovani talenti: il Bolzano Festival Bozen 2025 è un invito a scoprire, ascoltare, emozionarsi.

Contatti :

Date e orari evento :

L'evento si tiene dal 27 Ago 2025 al 07 Set 2025

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  • Nel settembre 1872 Carl Ferdinand Pohl, il bibliotecario della Società viennese degli amici della musica, sottopone all’attenzione del suo direttore artistico Johannes Brahms sei “Feldparthien”: sono sei divertimenti per strumenti a fiato attribuiti a Haydn. Nell’estate 1873 Brahms scrive variazioni su un corale composto dai sei divertimenti, “allenandosi” così nella progressiva trasformazione ed evoluzione degli elementi costitutivi e dei motivi della sua musica nonché nell’arrangiamento orchestrale che più avanti caratterizzerà la sua opera sinfonica. Con il suo unico concerto per violino ultimato, nel 1806 Beethoven fa evolvere ulteriormente un genere che sino ad allora andava dal concerto dei maestri barocchi italiani fino a Mozart. L’opera a impianto sinfonico con un primo movimento lunghissimo sembra avvicinarsi più ai concerti per violino di Brahms, Tchaikovksy o Sibelius che non ai predecessori del XVIII secolo. Il 12 maggio 1926 viene eseguita per la prima volta la Prima sinfonia di Shostakovich – suo lavoro di diploma al Conservatorio di Leningrado – che verrà poi fatta conoscere a livello internazionale da Bruno Walter e Arturo Toscanini. Shostakovich si rivela da subito un mattacchione: nella partitura del diciannovenne, influenze di Stravinsky, Prokofiev, Mahler e Hindemith si fondono in un linguaggio tonale originale e puntiglioso, con acrobazie dettate dall’ironia e comicità che all’epoca si potevano ammirare al circo o nei film muti, ma non ancora nelle sale da concerto.
  • Jonah Parzen-Johnson: baritone sax Lau Nau: sound artist "A Few We Remember" è il debutto discografico del nuovo duo composto dalla compositrice finlandese Lau Nau, alias Laura Naukkarinen, e dal sassofonista baritono americano Jonah Parzen-Johnson. Alternano momenti di atmosfera nodosa, melodie sussurrate e innocenti armeggiamenti, mentre improvvisano su partiture narrative composte da Parzen-Johnson. Lui crea musica per sassofono baritono che sfida gli ascoltatori con trame e forme sperimentali, abbracciandoli con melodie calde e accessibili. Nativo di Chicago e residente da lungo tempo a Brooklyn NY, è in grado di trasformare le sue performance in un'esperienza profondamente intima, poiché si sforza di condividere chi è, come vede il nostro mondo e i momenti temporanei di comunità che possiamo abbracciare tutti insieme. Lei è capace di usare una tavolozza spesso composta da strumenti tradizionali, voce cantata, sintetizzatori modulari e field recording. Un concerto per chi ama i “silenzi” e le atmosfere rarefatte.
  • Nicola Fazzini: alto sax Alessandro Fedrigo: bass Saverio Tasca: vibrafone Luca Colussi: drums Sequenze intervallari, pitch class set, ritmi non retrogradabili e multimetrie sono alcuni degli elementi che costituiscono la grammatica del linguaggio XY, strumento compositivo fluido e originale, complesso nella struttura ma generoso nei modi di comunicare. Art Directors: Michael Lösch & Helga Plankensteiner Il concerto comincia alle ore 21:30 al Laurin Bar. Supplemento di 12 Euro sulla prima consumazione a partire dalle 21:00. Info e prenotazione tavolo: Laurin Bar, T 0471 311 570

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