European Union Youth Orchestra - Pubblicato da martin_inside

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Informazioni evento

JESS GILLAM Sassofono
VASILY PETRENKO Direttore

PROGRAMMA

Carl Maria von Weber
Ouverture da Der Freischütz

Michael Nyman
Where the Bee Dances

Jean Sibelius
Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 43

TICKETS

Intero: 20,00 €
Ridotto Over 65, Under 26: 10,00 €

ONLINE TICKETS > https://www.ticket.bz.it/application.aspx?id=4886

I biglietti potranno essere acquistati presso le casse del Teatro Comunale in piazza Verdi 40, Bolzano
Martedì – venerdì > ore 11.00 – 14.00 e ore 17.00 – 19.00
Sabato > ore 11.00 – 14.00

IMPORTANTE!
Per poter accedere a tutti gli eventi del Bolzano Festival Bozen, sia a pagamento che gratuiti, è obbligatorio dimostrare all’ingresso del luogo di concerto che si è vaccinati, guariti o testati, esibendo il coronapass, greenpass o certificazione analoga.

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  • “Nel 1949, a 26 anni, ho imparato ad appuntarmi a orecchio canzoni popolari all’Istituto per il folclore di Bucarest. Molte melodie mi sono rimaste impresse nella memoria: così è nato nel 1951 il ‘Concerto rumeno’”, racconta György Ligeti. L’esecuzione pubblica del brano, che riprende il suono “strambo” delle orchestrine di paese, viene ben presto vietato: “nella dittatura staliniana perfino il folclore era consentito solo in forma politicamente corretta”. La prima esecuzione di “Púrpura” per viola e orchestra di Filippo Del Corno – un’opera commissionata congiuntamente dalla Fondazione Haydn e dall’Orchestra I Pomeriggi Musicali – è seguita da un avvenimento rivoluzionario della storia della musica europea: “Dall’Inghilterra”. Nel giugno 1941, il Servizio tedesco della BBC sostituisce la sua sigla con una sequenza iniziale della quinta sinfonia di Beethoven. I valori delle note del leggendario motivo del “destino che bussa alla porta” – tre brevi, una lunga – indicano nell’alfabeto Morse la lettera “V” di “Victory”, vittoria. Questa sequenza compone il nucleo del brano per orchestra che inizia drammaticamente in Do minore e termina – trionfante – in Do maggiore. In Francia la “Quinta” viene definita anche “Chant de victoire” – in una lettura forse molto vicina a quella del compositore, che non aveva in mente un destino cupo ma piuttosto un inno alla Rivoluzione francese con solenne giuramento alla Repubblica.
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