Südtirol Jazzfestival Alto Adige: Coucou - Pubblicato da ale inside

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Melodico pop da camera di Dresda
“Straordinariamente bello”, “magico e grandioso” o “fatto a mano e autentico”: ecco come le tre giovani donne di Dresda, dove hanno frequentato la scuola di jazz, descrivono il loro melodico pop da camera, arricchito da influssi jazz e folk. Coucou esiste dal 2008 e, da allora, questo trio si è specializzato in composizioni proprie e arrangiamenti armonizzati su di esso. Talvolta canzoni a due voci incontrano semplici riff di chitarra, altre volte, prendono vita esperimenti con strutture o strumenti inusuali come melodica o kalimba, dando spazio all’improvvisazione. Il successo dà ragione a queste donne: nel 2011, Coucou è stato candidato al Popcamp del Consiglio Superiore Tedesco della Musica.

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  • Nel settembre 1872 Carl Ferdinand Pohl, il bibliotecario della Società viennese degli amici della musica, sottopone all’attenzione del suo direttore artistico Johannes Brahms sei “Feldparthien”: sono sei divertimenti per strumenti a fiato attribuiti a Haydn. Nell’estate 1873 Brahms scrive variazioni su un corale composto dai sei divertimenti, “allenandosi” così nella progressiva trasformazione ed evoluzione degli elementi costitutivi e dei motivi della sua musica nonché nell’arrangiamento orchestrale che più avanti caratterizzerà la sua opera sinfonica. Con il suo unico concerto per violino ultimato, nel 1806 Beethoven fa evolvere ulteriormente un genere che sino ad allora andava dal concerto dei maestri barocchi italiani fino a Mozart. L’opera a impianto sinfonico con un primo movimento lunghissimo sembra avvicinarsi più ai concerti per violino di Brahms, Tchaikovksy o Sibelius che non ai predecessori del XVIII secolo. Il 12 maggio 1926 viene eseguita per la prima volta la Prima sinfonia di Shostakovich – suo lavoro di diploma al Conservatorio di Leningrado – che verrà poi fatta conoscere a livello internazionale da Bruno Walter e Arturo Toscanini. Shostakovich si rivela da subito un mattacchione: nella partitura del diciannovenne, influenze di Stravinsky, Prokofiev, Mahler e Hindemith si fondono in un linguaggio tonale originale e puntiglioso, con acrobazie dettate dall’ironia e comicità che all’epoca si potevano ammirare al circo o nei film muti, ma non ancora nelle sale da concerto.
  • con Temporary Band Un ensemble di eccellenze, guidato da una delle più autorevoli interpreti della musica cubana in Italia, dà vita a un omaggio raffinato alle atmosfere senza tempo rese celebri dal film di Wim Wenders. Il progetto, curato dalla Temporary Band, ha un respiro internazionale e riunisce alcuni dei migliori musicisti cubani oggi attivi in Europa. Lo spettacolo è interamente dedicato al Son Cubano e restituisce al pubblico tutto il calore, la nostalgia e la forza vitale della vecchia La Habana. Un viaggio musicale nella “Perla dei Caraibi”, da Compay Segundo a Ibrahim Ferrer, passando per Rubén González, sulle tracce di un repertorio che ha fatto la storia della musica latinoamericana. In scaletta, alcuni dei brani più iconici del genere: Chan Chan – l’inconfondibile apertura dell’album e simbolo del progetto Buena Vista Social Club Dos Gardenias – bolero senza tempo reso celebre dalla voce intensa di Ibrahim Ferrer El Cuarto de Tula – energica descarga che unisce virtuosismo e improvvisazione Candela – brano travolgente, specchio dell’anima festosa dell’Havana El Carretero – guajira struggente che evoca la tradizione rurale cubana
  • Pat Bianchi: organ Daniele Cordisco: guitar Giovanni Campanella: drums Pat Bianchi, organista americano residente a New York, è considerato da molti uno dei più importanti esponenti moderni dell'organo jazz. Ha avuto l'onore di esibirsi con leggende come Pat Martino (per oltre 10 anni) e il NEA Jazz Master Lou Donaldson (per 5 anni) e di collaborare regolarmente con numerosi artisti jazz di fama internazionale. L'attuale trio di Bianchi con Daniele Cordisco e Giovanni Campanella è stato descritto dalla NYC Jazz Record Review come segue: “Un'eccellente aggiunta alla tradizione del trio d'organo: swingante, raffinato, emotivo e moderno, ma allo stesso tempo rende omaggio ai maestri del passato”. Art Directors: Michael Lösch & Helga Plankensteiner Il concerto comincia alle ore 21:30 al Laurin Bar. Supplemento di 12 Euro sulla prima consumazione a partire dalle 21:00. Info e prenotazione tavolo: Laurin Bar, T 0471 311 570

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