DEJA VU (BZ/I/A) - Pubblicato da martin_inside

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Informazioni evento

Gianni Ghirardini: guitar, voice, dobro;
Franz Zanardo: guitar, voice;
Evi Mair: voice;
Alex Grinzato: voice;

Special Guests:
Anna Widauer: voice;
Ina Pross: voice;
Mattia Martorano: violin;

Il quartetto altoatesino DEJA VU ci riporta alle atmosfere hippy west coast arrangiando
in chiave originale, strettamente acustica, i più celebri brani dello storico gruppo CROSBY STILLS NASH & YOUNG che iniziarono la loro strepitosa carriera nel 69 al festival di Woodstock.
Due chitarre e due voci per celebrare un'indimenticabile epoca fatta di musica all'insegna di pace, libertà e fratellanza. Valori forse oggi anacronistici ma che la musica contribuisce a tener vivi nell'immaginario collettivo.

In occasione del concerto al Carambolage, la band porta sul palco alcuni special guests: la voce elegante etno-jazz dell'austriaca Anna Widauer, la verve rock purosangue dell'altoatesina Ina Pross ed il violinista Mattia Martorano di Padova.

Contatti :

Date e orari evento :

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  • Domenica 8 marzo - ore 11:00 Jazz Mattinee & dalle ore 10.00 Frühschoppen. con DAMIANA DELLANTONIO QUARTET (Italia) Damiana Dellantonio - voce Federico Bosio - chitarra Giulio Corini - contrabbasso Enrico Tommasini - batteria Damiana Dellantonio nasce a Cavalese (provincia di Trento) nel 1994. Figlia d’arte, inizia ad esibirsi in contesti locali già da giovanissima e nel corso degli anni nascono i suoi gruppi stabili, con cui canta un repertorio che va dagli standard jazz alle cover dei grandi pilasti della musica funk, acid jazz e soul. Estende la propria attività concertistica oltre il territorio valligiano con la partecipazione a festival musicali quali Dolomiti Ski Jazz, Valsugana Jazz Tour, The 1000 Streets’ Orchestra (Trieste), Grotte D’Estate (Castellana Grotte), ArtCity (Roma, Vittoriano), Rovereto Jazz. Decide di specializzarsi nel repertorio jazzistico e studia al Conservatorio F. Bonporti di Trento con le docenti Barbara Raimondi ed Elisabetta Antonini. Consegue il Diploma Accademico di Primo Livello in Canto Jazz, un percorso volto ad approfondire lo studio della vocalità nella musica leggera, l’improvvisazione, le tecniche di arrangiamento. Come strumento complementare alla voce sceglie il pianoforte. Parallelamente agli studi presso il Conservatorio, Damiana approfondisce lo studio del repertorio neo soul/elettronico e la composizione di musiche inedite e testi presso Saint Louis College of Music di Roma con l’insegnante Serena Brancale, con la quale, oltre al percorso formativo, avvia una collaborazione artistica. Il concerto offre una selezione di canzoni internazionali in un repertorio che spazia tra generi e culture, unendo melodie e ritmi da diverse parti del mondo. La talentuosa cantante fiemmese è accompagnata dall’eccellenza del jazz bresciano.
  • Quando il ventiduenne norvegese Johan Svendsen si ritrova senza soldi in pieno inverno a Lubecca, decide di rivolgersi al console svedese-norvegese Carl Fredrik Leche affinché gli conceda un prestito e provveda al suo sostentamento. Il console è talmente entusiasta del suo virtuosismo al violino che gli procura una borsa di studio presso il Conservatorio di Lipsia in cui ha studiato anche il connazionale Edvard Grieg. Le sue opere diventano successi mondiali. La musica di Svendsen invece è – a torto – quasi assente nel repertorio concertistico del XX secolo. La sua seconda sinfonia viene eseguita per la prima volta nel 1876 a Kristiania (Oslo). Svendsen, a cui Grieg riconosce “un modo davvero brillante di trattare l’orchestra”, è a quel punto un direttore d’orchestra e compositore riconosciuto, in grado di ottenere nei suoi lavori effetti sonori straordinari. Con la sua Quarta sinfonia, nel 1885 Brahms si lascia il “gigante” Beethoven alle spalle: compattando in modo pressoché ineguagliabile il materiale musicale di fondo, avvinghiando tra loro i movimenti e combinando elementi arcaici e moderni, si spinge ai limiti di ciò che è possibile nel XIX secolo. Il compositore non si lascia scomporre nemmeno dalle critiche e dalle dimostrazioni di riprovazione dei sostenitori “neotedeschi” di Wagner in occasione della prima: “Quale che sia il pasticcio in cui mi sono infilato, me la caverò. I contestatori nel parterre mi fanno un baffo”.
  • Nicola Fazzini: alto sax Alessandro Fedrigo: bass Saverio Tasca: vibrafone Luca Colussi: drums Sequenze intervallari, pitch class set, ritmi non retrogradabili e multimetrie sono alcuni degli elementi che costituiscono la grammatica del linguaggio XY, strumento compositivo fluido e originale, complesso nella struttura ma generoso nei modi di comunicare. Art Directors: Michael Lösch & Helga Plankensteiner Il concerto comincia alle ore 21:30 al Laurin Bar. Supplemento di 12 Euro sulla prima consumazione a partire dalle 21:00. Info e prenotazione tavolo: Laurin Bar, T 0471 311 570

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