Jazzfestival Alto Adige: Klavikon - Pubblicato da ale inside

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Leon Michener - p
Tanti dicono: questo non può essere un pianoforte. Eppure è proprio un piano, il klavikon elettrico che Leon Michener suona utilizzando qualcosa come 88 tasti e magari qualche cucchiaio o forchetta. Questa variante di piano preparato funziona come una chitarra elettrica, non si avvale di tracce registrate e sotto le mani del virtuoso artista londinese è in grado di produrre linee di basso pulsanti e astratti paesaggi sonori. Questo mélange di tecnica sopraffina e di sonorità elettroniche create al momento è una sorta di fusione tra la musica seriale degli anni ’50 e ’60, la dance music sperimentale e le improvvisazioni jazz. Il risultato? Uno spazio sonoro eccentrico e ricco d’inventiva, che si sottrae volutamente a qualsiasi etichetta di genere.

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  • Quando il ventiduenne norvegese Johan Svendsen si ritrova senza soldi in pieno inverno a Lubecca, decide di rivolgersi al console svedese-norvegese Carl Fredrik Leche affinché gli conceda un prestito e provveda al suo sostentamento. Il console è talmente entusiasta del suo virtuosismo al violino che gli procura una borsa di studio presso il Conservatorio di Lipsia in cui ha studiato anche il connazionale Edvard Grieg. Le sue opere diventano successi mondiali. La musica di Svendsen invece è – a torto – quasi assente nel repertorio concertistico del XX secolo. La sua seconda sinfonia viene eseguita per la prima volta nel 1876 a Kristiania (Oslo). Svendsen, a cui Grieg riconosce “un modo davvero brillante di trattare l’orchestra”, è a quel punto un direttore d’orchestra e compositore riconosciuto, in grado di ottenere nei suoi lavori effetti sonori straordinari. Con la sua Quarta sinfonia, nel 1885 Brahms si lascia il “gigante” Beethoven alle spalle: compattando in modo pressoché ineguagliabile il materiale musicale di fondo, avvinghiando tra loro i movimenti e combinando elementi arcaici e moderni, si spinge ai limiti di ciò che è possibile nel XIX secolo. Il compositore non si lascia scomporre nemmeno dalle critiche e dalle dimostrazioni di riprovazione dei sostenitori “neotedeschi” di Wagner in occasione della prima: “Quale che sia il pasticcio in cui mi sono infilato, me la caverò. I contestatori nel parterre mi fanno un baffo”.
  • La pampa argentina “non è solo un ambiente fisico, ma anche una forma di vita” constata il filosofo Carlos Astrada nel 1948 nel suo libro “El mito Gaucho”. In due opere per pianoforte e violoncello (Pampanea n. 1 e n. 2) e in una Pastorale sinfonica (Pampanea n. 3), anche il compositore argentino Alberto Ginastero si occupa – quasi contemporaneamente – della vita nella vasta pianura erbosa senza alberi. Nel 1941, l’impresario Lincoln Kirstein gli commissiona la composizione di un balletto in atto unico con cinque scene per la sua compagnia “American Ballet Caravan”, che un anno dopo si scioglierà. La musica di Ginestra, strettamente legata alla vita dei gauchos, viene ugualmente eseguita per la prima volta nel 1943 – sotto forma di suite in quattro movimenti per sala da concerto – al Teatro Colón di Buenos Aires. Diventa subito un successo mondiale. Dalla “spiritualità” della pampa allo “Sturm und Drang” del XVIII secolo europeo: un Mozart sedicenne compone il Divertimento K 136 nella primavera del 1772 per il principe-arcivescovo di Salisburgo. Con la sua Sinfonia n. 29, due anni dopo si allontana dai modelli italiani, come sottolinea il ricercatore mozartiano Albert Einstein, superando gli elementi decorativi con una “finezza da musica da camera” con cui rifugge tutto ciò che vi è di convenzionale e di banale. La sinfonia porta con sé un’aria di freschezza e novità. Un giovane genio inizia a farsi strada verso uno stile tutto suo.
  • Wild As Her – ovvero Caro von Brünken e Chris Kaufmann – sono due musicisti impossibili da ignorare nella scena musicale tedesca. Si sono conosciuti durante una sessione di songwriting e hanno subito trovato il loro terreno comune: la country music moderna, emotiva ed energica. Il loro sound unisce voci intense, quasi gospel, a chitarre dal carattere forte – autentico, sincero e capace di arrivare dritto al cuore. Caro von Brünken lavora da molti anni come cantante, autrice, vocal coach e speaker. Nel suo studio registra regolarmente come corista per produzioni di artisti come Münchener Freiheit, Wincent Weiss, Beatrice Egli e Melissa Naschenweng. Come cantante live è inoltre in tour in tutta Europa con la band art-rock RPWL. Anche nel mondo del cinema la sua voce è molto richiesta – tra l’altro è presente nel film Disney “Oceania 2” (Vaiana 2). Chris Kaufmann è a suo agio sia in studio che sui grandi palchi. Come chitarrista e produttore ha lavorato, tra gli altri, con Albert Hammond, Bonnie Tyler, Melissa Naschenweng, Marina Marx, Voxxclub, Zwei wie Eins, Maite Kelly e Michael Holm; per molti anni è stato membro dei Truck Stop ed è dal 2023 chitarrista di Andreas Gabalier nei tour negli stadi e nelle arene. Inoltre, ogni primo venerdì del mese conduce la Boots & Guitars Radio Show su RAI Alto Adige. Con il loro album d’esordio Off The Leash (maggio 2023) Wild As Her hanno mostrato per la prima volta tutta la gamma del loro sound. L’album è stato definito dalla stampa specializzata come il miglior debutto country in lingua inglese degli ultimi vent’anni. La EP Matches & Gasoline (febbraio 2025) è nata tra Alto Adige, Berlino, Nashville e Maiorca ed è caratterizzata da storie vere, raccontate apertamente, a volte forti, a volte delicate. Nel dicembre 2025 è seguita la nuova EP Heartshaped Road, pubblicata su CD e vinile, che rappresenta il lato più emotivo, introverso e acustico del duo. Nel 2025 Wild As Her sono stati premiati dall’ACMF – Austrian Country Music Federation con l’ACMF Award nella categoria Best Band International. Nel loro podcast settimanale Wild As Her – Weekly, Caro e Chris offrono scorci sulla loro vita da musicisti, condividono storie di studio e di tour e pubblicano per ogni nuovo brano un episodio speciale di approfondimento. Dal vivo, Wild As Her dimostrano quanto possa essere potente l’alchimia tra voce e chitarra – in set acustici intimi oppure loud and proud. Dal 2023 sono in tour in Germania, Austria e Alto Adige: da concerti nei salotti e nei teatri fino ai grandi festival con oltre 8.000 spettatori. Dopo i loro live, solitamente resta una sola cosa: un pubblico pieno di sorrisi.

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