Arte in Bagagliaio - Pubblicato da martin_inside

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

In Gran Bretagna, i mercatini nel bagagliaio sono popolari, nei Balcani e in Sud America, dieversi prodotti sono spesso venduti dal bagagliaio delle macchine.

Al CAR BOOT ART SHOW di sabato 02 ottobre, gli artisti e artiste esporranno le loro opere nelle loro auto a Bolzano e Silandro. L’idea è che in questa giornata gli artisti/ le artiste si sfogano, mostrano installazioni complesse o semplicemente le loro opere in macchina e i visitatori incontrano l’arte e gli artisti in modo informale. Oltre a questo, ci sono delle vere occasioni d’arte da fare.

Il CAR BOOT ART SHOW è un evento artistico emozionante e spettacolare che riunisce l’arte e il pubblico in modo democratico e divertente.

Il CAR BOOT ART SHOW, organizzato da Basis Vinschgau Venosta e LanaLive, avrà luogo sabato 02 ottobre a Bolzano e Silandro. Dalle 10 alle 13 si terrà la CAR BOOT SHOW presso la Piazza del Tribunale di Bolzano, dopodiché gli artisti/ le artiste si recheranno in corteo a Silandro e dalle 16.00 esporranno le loro opere sull’areale della BASIS.


– ???? ???? –
agli artisti/ le artiste di tutti i campi

Non vediamo l’ora di vedere progetti in cui l’auto diventa un’installazione, i musicisti ci suonano dentro, le salsicce vengono grigliate sul tubo di scarico, gli attori raccontano storie sui sedili posteriori, le opere d’arte vengono vendute dal bagagliaio e qualsiasi altra cosa vi venga in mente!

Se hai un’idea di come e cosa vorreste mostrare, inviaci una breve descrizione di te e del tuo progetto a info@lanalive.it. entro il 21. settembre 2021. Una giuria composta dal team di BASIS e LanaLive selezionerà poi fino a 20 candidati.
Tutti gli artisti selezionati riceveranno soldi per la „benzina“ di 150€ e si impegnano ad essere presenti in entrambi i luoghi con la loro auto e le loro opere.

10:00 – 13:00 -> Piazza del Tribunale di Bolzano
dalle 16:00 -> areale di BASIS

Contatti :

Date e orari evento :

Potrebbe interessarti anche :

  • L'evento si tiene dal 28 Mar 2026 al 13 Set 2026
    Museion è lieto di presentare una grande mostra dedicata a Franco Vaccari (Modena, 1936–2025), una delle voci più innovative dell’arte del secondo dopoguerra e dell’arte concettuale in Italia. Riunendo opere fotografiche, video, libri d’artista e materiali d’archivio, la mostra propone per la prima volta un’estesa esplorazione degli ambienti come nucleo centrale della sua pratica artistica. Ideata in occasione di quello che sarebbe stato il novantesimo compleanno dell’artista, l’esposizione rappresenta la prima ampia presentazione istituzionale del suo lavoro in Italia dopo oltre un decennio e lo colloca all’interno di un più ampio discorso internazionale sulla partecipazione del pubblico, che mette in primo piano il ruolo attivo dei visitatori e delle visitatrici nella costruzione stessa dell’opera. Formatosi come fisico prima di dedicarsi all’arte alla fine degli anni Sessanta, Franco Vaccari ha sviluppato una pratica che ha costantemente messo in discussione l’idea dell’opera d’arte come oggetto statico. Piuttosto che produrre opere autonome e compiute, ha concepito i suoi progetti come esposizioni in tempo reale, in cui l’opera si sviluppa nel tempo ed è modellata dalla presenza e dalle azioni del pubblico. Questo approccio attraversa oltre cinquant’anni di produzione artistica, riunendo lavori realizzati con media diversi – dalla fotografia e dal cinema al suono, al video e ai primi progetti basati su internet. Per Vaccari, la tecnologia svolge un ruolo centrale nel modo in cui la realtà viene percepita, ricordata e condivisa. Nel saggio fondamentale Fotografia e inconscio tecnologico (1979), Vaccari ha descritto questo approccio artistico come un “occultamento dell’autore”. Anziché presentare un’opera finita, egli crea le condizioni affinché il significato emerga attraverso l’interazione, il caso e la presenza collettiva. Il pubblico non è quindi un osservatore passivo, ma una componente essenziale dell’opera stessa. Questo principio trova la sua espressione più compiuta negli ambienti di Vaccari: architetture spesso temporanee che trasformano gli spazi espositivi in luoghi di esperienza. Realizzati senza un intento progettuale o architettonico specifico, ma spesso costruiti con materiali di uso quotidiano o di recupero, questi lavori restano aperti all’imprevedibilità, privilegiando ciò che accade al loro interno rispetto alla loro struttura fisica. La mostra è suddivisa in nuclei tematici e si sviluppa attraverso una sequenza di ambienti e altre opere che esplorano aspetti chiave della pratica di Vaccari. Temi come le tracce lasciate dalle persone, l’inconscio collettivo e la formazione della memoria guidano sia la lettura delle opere sia il progetto espositivo, realizzato da Fosbury Architecture. Il percorso si apre con progetti incentrati sull’oscurità come modalità di avvicinamento all’inconscio e al mondo del sogno, invitando il pubblico a una “discesa” interiore, al tempo stesso metaforica e reale. In questo contesto attenuato, la percezione rallenta e le modalità abituali di visione lasciano spazio a un’esperienza più attenta e sensoriale. Ambienti come La Scultura Buia (1968), Esposizione in tempo reale n. 19, Codemondo (1980) ed Esposizione in tempo reale n. 20, Ambiente grigio multiuso, scatola per sondare lo spazio vicino e lontano (1987) creano situazioni in cui l’esperienza personale diventa parte di uno spazio condiviso. La mostra prosegue con ambienti che affrontano l’interesse di Vaccari per le tracce della presenza umana negli spazi pubblici urbani e per le dinamiche sociali delle comunità temporanee. Accanto al progetto iconico Esposizione in tempo reale n. 4, Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio, presentato alla Biennale di Venezia del 1972, e al suo sviluppo Photomatic d’Italia (1972–75), ambizioso progetto realizzato attraverso cabine fotografiche installate in spazi pubblici in tutta Italia, la mostra presenta anche Esposizione in tempo reale n. 21, Bar Code – Code Bar (1993) e Mini cinema (2003). Queste opere esplorano l’interazione sociale, i comportamenti collettivi e i momenti di incontro spontaneo. Nel corso dell’esposizione, gli ambienti di Vaccari non sono presentati come ricostruzioni statiche, ma come situazioni riattivate, fedeli alle intenzioni originarie dell’artista e capaci di dialogare con il pubblico contemporaneo. La collezione di Museion comprende circa venti opere di Franco Vaccari, per la maggior parte provenienti dall’Archivio di Nuova Scrittura donato al museo nel 2020. Questo nucleo include alcuni dei primi lavori verbo-visivi che segnano gli esordi di Vaccari come poeta visivo e che già prefigurano il suo interesse costante per il linguaggio, le tracce e la presenza umana. L’inclusione di alcune di queste opere in mostra sottolinea la continuità tra la sua ricerca iniziale e il patrimonio stesso del museo. Franco Vaccari Franco Vaccari nasce a Modena il 18 giugno 1936 e riceve una formazione scientifica, laureandosi in fisica. Dopo aver avviato la sua carriera artistica come poeta visivo, nel 1969 realizza la prima Esposizione in tempo reale, introducendo il concetto che diventerà centrale nella sua pratica. La sua pratica si articola attraverso diversi approcci, ma è frequentemente interpretata nell’ambito del realismo concettuale. Tra le sue opere più celebri figura Esposizione in tempo reale n. 4, Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio, presentata in una sala personale all’interno del Padiglione Centrale della Biennale di Venezia nel 1972; Vaccari tornerà alla Biennale con sale personali anche nel 1980 e nel 1993. Accanto alla produzione artistica, Vaccari ha sviluppato un’importante attività teorica, pubblicando testi fondamentali come Duchamp e l’occultamento del lavoro (1978) e Fotografia e inconscio tecnologico (1979). Il suo lavoro è stato presentato a livello internazionale in mostre e istituzioni di primo piano, tra cui la Biennale di Gwangju in Corea del Sud, la Kunsthalle Basel, il Musée de l’Elysée di Losanna, Mostyn in Galles, la Fondazione Morra Greco di Napoli e la Triennale di Milano, tra le altre. Franco Vaccari è scomparso nel 2025.
  • L'evento si tiene dal 25 Nov 2025 al 08 Nov 2026
    L’archeologia racconta la storia – ma a volte diventa essa stessa parte della storia. Tra il 1920 e il 1972, in Alto Adige, i diversi regimi politici utilizzarono ritrovamenti e scavi archeologici per legittimare le proprie ideologie. Così, mentre gli scienziati italiani di stampo fascista presentavano le testimonianze romane come prova delle radici latine della regione, i ricercatori nazionalsocialisti interpretavano i ritrovamenti preistorici come conferma di un presunto passato “germanico”. La scienza finì così nel vortice della politica: gli oggetti furono sovra interpretati in chiave ideologica, gli scavi trasformati in strumento di propaganda e la ricerca privata della sua autonomia. Le conseguenze di questo conflitto culturale si fecero sentire anche dopo la fine della seconda guerra mondiale. La mostra temporanea UNDER PROPAGANDA palesa questo complesso e controverso capitolo della storia dell’archeologia altoatesina. Per la prima volta numerosi reperti degli anni 1920–1972 vengono presentati al pubblico, riletti in chiave critica con criteri scientifici aggiornati. I documenti d’archivio e le postazioni interattive raccontano accanto ai reperti le pratiche di ricerca del passato. Per i più giovani è previsto un percorso “underground”: un’avventura che svela in oggetti appositamente selezionati storie inattese. Un’occasione per riflettere su come il passato sia stato strumentalizzato e per guardare con occhi nuovi le testimonianze archeologiche che ancora oggi hanno molto da raccontare. La mostra invita a riscoprire l’importanza di una ricerca libera e indipendente ricordandoci quanto possa essere stimolante osservare i reperti archeologici con occhi critici e consapevoli. Un ricco programma di attività e iniziative collaterali per adulti e bambini offre diversi modi di avvicinarsi alla mostra, pensati per differenti tipi di pubblico. La mostra si rivolge sia a un pubblico specializzato e interessato, sia al grande pubblico, ed è aperta da martedì 25 novembre 2025 fino a domenica 8 novembre 2026.
  • L'evento si tiene dal 21 Lug 2026 al 16 Ago 2026
    Giovedì 16 luglio si è aperta a DRIN in Corso Italia 34 a Bolzano la mostra Eleonorengrün di Anna Fischnaller, prima esposizione del progetto FR8MES. L'opera sarà visitabile fino al 16 agosto e inaugura un percorso espositivo che nei prossimi mesi presenterà anche i lavori di altre artiste. FR8MES è una residenza artistica promossa da BeYoung (UPAD) con il sostegno dell'Ufficio Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Bolzano. Cos’è FR8MES? Il progetto, svoltosi dall'8 al 12 aprile, ha selezionato sei artiste under 30 attraverso una call anonima che ha raccolto 155 candidature da tutta Italia. Durante la residenza le 6 vincitrici del bando, selezionate dalla giuria per i linguaggi artistici eterogenei e la qualità artistica, hanno sviluppato opere ispirate al territorio e alla città di Bolzano, che verranno presentate al pubblico attraverso un ciclo di mostre personali ospitate a DRIN, negli spazi degli Ex Telefoni di Stato. Eleonorengrün prende ispirazione dal corso del Talvera, elemento che separa e allo stesso tempo unisce le due sponde della città. Attraverso un intreccio di tessuti lavorati a maglia e delicati fili di seta, l'installazione riflette sui legami tra le diverse realtà linguistiche e culturali di Bolzano, lasciando spazio anche a ciò che ancora deve nascere. All'interno di questi vuoti si cela una video performance accompagnata da un messaggio in codice Morse, che invita il pubblico a diventare parte attiva dell'opera. Le opere della Fischnaller rimarranno esposte dal 16 luglio fino al 16 agosto e saranno visibili dall’esterno delle vetrate di DRIN sotto il portico. Dopo una breve pausa, nel mese di settembre sarà inaugurata la mostra della seconda artista selezionata, mentre le altre vincitrici esporranno nei mesi successivi. BeYoung BeYoung è un’associazione giovanile che lavora in ambito culturale con progetti rivolti soprattutto a ragazze e ragazzi tra i 14 e i 35 anni. L’associazione lavora principalmente insieme a Provincia e Comune di Bolzano con cui ha realizzato festival come Game Ground e Indiependence, ma collabora anche con molti altri partner sul territorio, su tematiche dedicate al mondo della comunicazione, del gaming, della musica, dell’ambiente, focalizzandosi in special modo sulla cultura pop. L’associazione fa parte di UPAD e ha sede in via Firenze 51 a Bolzano e in piazza della Rena 10 a Merano.

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..