THE SENSIBLE PRACTICE - Pubblicato da accart

0
×

Attenzione

Questo evento è terminato, rimani connesso per nuovi eventi

Informazioni evento

La mostra The sensible practice, alla Galleria Antonella Cattani, presenta le opere di
otto artisti in un percorso dinamico, finalizzato a scoprire il ”backstage” delle singole opere
ed avvicinarci al momento della loro creazione.
La realizzazione di un’opera spinge infatti l’artista verso un esercizio, una pratica che gli fa percepire quanto sia necessaria l’armonia tra intuizione e creazione mentre, alla tecnica artistica, è affidato il compito di fare da ponte tra i materiali e l’idea stessa.

Il risultato della mostra è dunque un viaggio nelle diverse accezioni di una “pratica sensibile” con un itinerario marcato dalle riconosciute personalità di:
Mats Bergquist, Julia Bornefeld, Emanuela Fiorelli, Angela Glajcar, Martin Pohl, Sean Shanahan e Antonella Zazzera.

Le opere dell’artista Mats Bergquist (Svezia,1960) ci appaiono come icone contemporanee dalla rappresentazione visiva rarefatta alle estreme conseguenze. Delle icone e della loro valenza spirituale rimane il procedimento realizzativo; una pratica sensibile, quella di Bergquist, che prevede supporti in legni pregiati come il pero o il ciliegio, fissati con incastri a coda di rondine senza l’ausilio di chiodi o collanti chimici, secondo i metodi delle tavole medievali, rivestiti poi in tela di lino belga e impregnati di gesso e pigmenti. Le superfici lignee sono infine trattate a mano, sottoposte a un durissimo labor limae per essere domate in forme lievemente concave o convesse, fino alla creazione di una superficie bianca e opaca, a cui il pittore dà vita attraverso l’applicazione di tempera ad encausto.

L’azione del “costruire” comune a Antonella Zazzera (Todi,1976) e Angela Glajcar (Mainz - D, 1970), seppur con materiali diversi, è all’origine di una singolare concezione
e percezione della scultura.
Fondamentale per entrambe è la narratività? dell’opera plastica che non appartiene allo stereotipo dell’immagine simbolica riconoscibile, ma alle forme che nascono da un vissuto
e alle relazioni che vengono a crearsi tra i materiali impiegati.

I vortici di piume nei quadri di Julia Bornefeld (Kiel - D,1963) ci permettono invece di comprendere come l’armonia e la formalizzazione delle opere siano il risultato della sintesi tra ispirazione iniziale e processo creativo per raccontare, in questo caso, la fragilità e la resilienza dell’umanità di fronte alle avversità.

Diverso è l’orientamento della ricerca di Sean Shanahan (Dublino,1960) che punta sul rigore di un linguaggio e procede da elementi basilari per dar vita a costruzioni complesse che interagiscono con lo spazio.
I dipinti ad olio su tavola in fibra di legno mostrano margini netti, sagomati di taglio che, oltre a funzionare da ingresso al dipinto stesso, lo allontanano dalla bidimensionalità della parete, proiettandoli in un gioco di rimandi geometrici con lo spazio. Si instaura così un dialogo tra dimensione pittorica e scultorea come pure tra costruzione programmata e naturalezza.

Anche l’artista Emanuela Fiorelli (Roma, 1970) esplora lo spazio, impiegando un filo come segno tridimensionale per costruire architetture che mutano allo sguardo ed indicano la flessibile dinamicità di una costruzione geometricamente definita.
La concitata stesura grafica di ciascuna delle opere in esposizione è sospesa tra tensioni implosive ed esplosive che sembrano registrare un'ansia esistenziale che si allenta solo quando il segno/filo buca la superficie.

L’esposizione prosegue con i dipinti di Martin Pohl (Tarres, Bz 1961), caratterizzati da forme “annunciate” che appaiono in divenire. L’indeterminatezza descrittiva delle sue forme apre ad una visionarietà immaginifica, mediata dal colore.

La mostra si conclude con un caleidoscopio di rimandi tra passato e presente, tra implicazioni sociali e indagine del sé, proposto dalle opere dell’artista germanica
Dana Widawski (Berlino – D, 1973).
In virtù della sua profonda conoscenza dell’estetica e del linguaggio simbolico delle epoche culturali trascorse, l’artista si concede libertà che sono tutt’altro che arbitrarie, prelevando citazioni dalla statuaria classica e dal vasto repertorio delle arti applicate.
Ne è esempio la scultura in esposizione Figures de Dècoration che presenta figure decorative in porcellana, in stile rococò, alle quali è stato aggiunto un testo in stile fumetto per partecipare al dibattito # Me-Too mentre, sulla consolle in ceramica lavorata a mano, compare il simbolo dell’hashtag in rocaille.

Contatti :

Date e orari evento :

L'evento si tiene dal 12 Mag 2021 al 30 Giu 2021

Note sugli orari :

Lu-Ve / Mo-Fr 10- 12.30 15.30- 19.30 Sa 10- 12.00

Pubblicato da :

Potrebbe interessarti anche :

  • L'evento si tiene dal 28 Nov 2026 al 06 Gen 2027
    Esperienza di tradizione e cultura A San Paolo | Appiano, la tradizione natalizia prende vita: dal 28 novembre fino al 6 gennaio, capolavori artigianali dell'arte del presepe incantano attorno al Duomo e invitano grandi e piccini a una festosa scoperta. L'atmosfera contemplativa invita a godersi il tranquillo periodo prenatalizio lontano dalla frenesia del Natale e dallo stress quotidiano. Le finestre e i cortili illuminati ospitano ogni giorno, a partire dalle ore 16.00, i numerosi presepi diversi. *I presepi intorno alla cattedrale possono essere visitati fino al 6 gennaio 2027 compreso.
  • L'evento si tiene dal 03 Ott 2026 al 07 Nov 2026
    Reclaiming the Body - Grete von Glashagen, Emanuel Crepaz, Ethan Edoardo Asper feat. Frida Orupabo Curated by Giulia Cordin and Eva Leitolf In collaboration with Studio Image/unibz, BAW, Galerie Nordenhake ­ Reclaiming the Body riunisce pratiche artistiche femministe, queer e Black che analizzano criticamente le rappresentazioni del corpo, del genere e della sessualità nella cultura visiva contemporanea. La mostra si fonda sulla consapevolezza che l’identità, i ruoli di genere e le forme del desiderio non siano fenomeni naturali né puramente individuali, ma costruzioni storiche e sociali plasmate da rapporti di potere, norme culturali e processi di esclusione. Attraverso differenti pratiche artistiche e prospettive, le opere in mostra esplorano il modo in cui le immagini contribuiscono alla produzione, alla legittimazione e alla sovversione di queste strutture, rendendo visibili i meccanismi che disciplinano i corpi e determinano chi possa essere visto, desiderato, ascoltato o rappresentato. Il corpo emerge così come luogo di conflitto e negoziazione, in cui questioni di genere, razza, classe, sessualità e appartenenza si intersecano e si articolano. La mostra affronta temi quali la costruzione dei ruoli di genere, le politiche del corpo, l’autorappresentazione, la queerness, la pornografia, la performatività dell’identità e la mercificazione del desiderio. Attraverso strategie che spaziano dall’appropriazione e riappropriazione delle immagini alla decostruzione degli stereotipi, dalle narrazioni autobiografiche alla critica dei media visivi, gli artisti e le artiste partecipanti mettono in discussione modelli normativi e immaginari dominanti. In questo contesto, il corpo appare non soltanto come oggetto di controllo sociale, sorveglianza e categorizzazione, ma anche come spazio di resistenza, autodeterminazione e trasformazione politica. Reclaiming the Body invita il pubblico a riflettere su come le identità vengano costruite e rappresentate e su come le pratiche artistiche possano creare spazi di visibilità, emancipazione e immaginazione collettiva, riappropriandosi del corpo come territorio di libertà, agency e possibilità. Accanto alle opere in mostra, l’esposizione presenta i progetti editoriali di Alixe Côté, Emanuel Crepaz, Alessia Formica, Maria Sole Gorni e Sophia Sacchelli.
  • L'evento si tiene dal 04 Set 2026 al 24 Ott 2026
    Nell'ambito della rassegna espositiva “Solo im Ensemble”, sette artiste/artisti grafici d'arte presentano le proprie opere. Le diverse posizioni artistiche sono riunite sotto il titolo “Spitzfindigkeiten”. Un gruppo eterogeneo di artiste e artisti, ciascuno con una propria forte individualità, accomunati dall'amicizia e dalla passione per la grafica d'arte, presenta le proprie opere allo SKB ARTES. Sotto il profilo tecnico e creativo, gran parte delle artiste e degli artisti partecipanti è stata ispirata, incoraggiata e formata dall'indimenticabile artista Rina Riva. Ognuno ha poi sviluppato un percorso autonomo, approfondendo la propria ricerca attraverso la sperimentazione. Il titolo “Spitzfindigkeiten” richiama un duplice significato. Da un lato allude a una caratteristica tipica di molte persone dedite all'arte: una qualità che presuppone uno spirito vigile, un'acuta capacità di osservazione, uno sguardo critico, ma anche sensibilità e profonda riflessione, elementi che conducono a un confronto personale con i fatti, le situazioni e le loro reciproche relazioni. Dall'altro lato, questa sottigliezza di pensiero potrebbe essere legata anche agli strumenti utilizzati dalle autrici e dagli autori di questa mostra grafica, che lavorano consapevolmente con tecniche analogiche: la punta della matita, il pennino da disegno, il bulino d'acciaio o coltelli da incisione accuratamente affilati. Strumenti con i quali, a differenza della morbidezza del pennello del pittore, imprimono ai loro soggetti contorni netti e incisivi, arrivando talvolta, quasi con leggerezza, a mettere ironicamente in luce le contraddizioni della nostra specie… Monika Fiechter Rossi, Renate Hausbrandt, Hilde Kljun, Lucia Nardelli, Margaretha Pertoll, Anke Stampfer (†), Peter Verwunderlich

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..