Krimi trifft Kulinarik - Pubblicato da heidi_troi@yahoo.de

0

Informazioni evento

Am 23. April um 19.30 Uhr lädt die Öffentliche Bibliothek St. Ulrich zu einem „kulinarischen Krimiabend“ ein. Die Autorin Simone Dark liest aus ihrem Krimi aus Südtirol „Der König von Tiers“. Für den passenden Genuss sorgt der renommierte Sternekoch Armin Mairhofer, der den Abend kulinarisch begleitet.

Im Mittelpunkt des Romans steht die junge Winzertochter Simona aus dem Überetsch, die kurz vor ihrer Hochzeit spurlos verschwindet. Kommissar Filippo Magnabosco und seine Assistentin Carmela Pasqualina folgen ihrer Spur bis ins Bergdorf Tiers am Fuße des sagenumwobenen Rosengartens. Dort wurde Simona zuletzt mit ihrer Schwester Martha, einer selbsternannten Hexe, gesehen. Während die Ermittlungen immer mysteriöser werden, scheint auch der legendäre Zwergenkönig Laurin in den Dolomiten sein Unwesen zu treiben.

Die Teilnehmerzahl ist begrenzt.
Anmeldung erforderlich unter 0471/797814 oder per E-Mail an info@biblio.bz.

Contatti :

Il prossimo evento si terrà tra :

00

giorni

00

ore

00

minuti

00

Date e orari evento :

  • Gio 23 Aprile, 202619:30-21:00 |

Potrebbe interessarti anche :

  • L'evento si tiene dal 17 Giu 2026 al 24 Gen 2026
    Con Fede, dubbio, forma, la mostra illumina le molte sfaccettature del religioso nell’arte contemporanea: la fragilità della verità, nuovi sguardi sull’iconografia cristiana, la tensione tra etica ed estetica, la mediatizzazione della fede e gli abissi esistenziali tra inizio e fine. Avvicinandosi al divino attraverso la creatività, le artiste e gli artisti pongono domande essenziali al nostro tempo: In che modo il sacro ci ispira ancora oggi? E cosa hanno ancora da dirsi arte e religione? Le opere esposte diventano chiavi per comprendere la complessità del presente e aprono nuovi spazi di pensiero, riflessione ed esperienza. Artiste e artisti partecipanti: Thomas Sterna, Alexander Wierer, Tom Marseiler, Anton Christian, Mirijam Heiler, Flavio Senoner, Hermann Nitsch, Hubert Kostner, Martina Stuflesser e Thaddäus Salcher
  • L'evento si tiene dal 10 Apr 2026 al 04 Mag 2026
    Da sempre la pietra affascina l'umanità; la sua lavorazione richiede pazienza, precisione e perseveranza. Ma una volta plasmati dalle mani di uno scultore, busti, statue e rilievi resistono al passare del tempo. Sebbene nuovi materiali e mezzi digitali abbiano arricchito il mondo dell'arte, la pietra rimane un mezzo centrale e versatile nell'arte contemporanea e nella scultura. Le pietre sono onnipresenti nel nostro contatto con il mondo esterno, ma spesso passano inosservate. Sono materie prime versatili e modellabili, integrate in modo discreto nell'uso umano. Essa può essere considerata un ponte di comunicazione tra l'ambiente e l'uomo. La pietra non è dunque solo sinonimo di durata e monumentalità, ma anche di tempo, cambiamento e storia del pianeta. Nell'arte contemporanea, la pietra acquista un ulteriore significato, diventando un testimone dell'Antropocene. La storia della scultura in pietra è un viaggio millenario che spazia dalle prime figure arcaiche e totemiche ai complessi capolavori architettonici e artistici. Ha rappresentato i simboli religiosi e funerari dell'antico Egitto e della Mesopotamia, nonché il culto delle divinità e dei sovrani nell'antica Grecia e a Roma. Dalle forme dinamiche e drammatiche di Michelangelo e Gian Lorenzo Bernini nel Rinascimento, questo sviluppo prosegue nelle molteplici forme espressive dell'arte figurativa contemporanea. Le grandi opere d'arte in pietra della storia dell'umanità hanno mantenuto inalterata la loro bellezza e forza nel corso dei secoli. La pietra è un materiale senza tempo che continua a imporsi e a essere saldamente radicato anche nell'arte contemporanea. Come mezzo artistico, non ha affatto esaurito la sua funzione. Anzi, è sinonimo di stabilità e richiede allo stesso tempo dedizione e confronto, qualità che si percepiscono immediatamente nelle opere. In passato, la pietra era associata principalmente alla scultura classica. Nell'arte contemporanea, invece, viene utilizzata in modo molto più libero, sperimentale e concettuale. L'ampliamento delle forme e dei contesti ha portato a nuove forme espressive, come le installazioni, la land art e le opere site-specific. Si utilizzano sempre più spesso pietre grezze e non lavorate, anziché superfici perfettamente levigate. Spesso viene combinata con altri materiali come metallo, vetro, neon, tessuti o video, ma anche con installazioni luminose o sonore. L'artista di land art Richard Long, per esempio, ha utilizzato pietre naturali per realizzare opere minimaliste e processuali in spazi paesaggistici. Spostandole, disponendole o collocandole in nuovi contesti, l'artista ha attribuito alle pietre nuovi livelli di significato, ad esempio nel campo di tensione tra intervento, cambiamento e trasformazione. Oggi, la pietra non è più solo sinonimo di durata e monumentalità, ma anche di autenticità, temporalità, identità culturale e questioni ecologiche e di sostenibilità. Artisti come Anish Kapoor o Giuseppe Penone esplorano questo materiale in dialogo con lo spazio, il corpo e la natura. Spesso, è la materialità stessa a diventare il tema centrale: il peso, la resistenza, la rottura e la solidità diventano il fulcro della riflessione artistica. Grazie a questa nuova percezione, le sculture contemporanee in pietra acquisiscono un'atemporalità particolare e sviluppano una presenza forte e immediata. Artisti partecipanti: Markus Gasser, Flavio Senoner, Bruno Vallazza, Otto Piazza, Arianna Moroder, Thaddäus Salcher e Michael Höllrigl Flavio Senoner presenta nella mostra un busto femminile fortemente astratto. Una forma voluminosa e arrotondata si condensa in un bordo sinuoso, conferendo alla scultura una presenza tranquilla e, al contempo, potente. L'opera, realizzata nel 1998, segna una transizione precoce nella sua produzione artistica, passando dalla rappresentazione figurativa all'astrazione. Arianna Moroder, invece, utilizza la pietra nella sua forma originale. Pietre provenienti da diversi siti di ritrovamento vengono assemblate in una collana, un rosario. La pesantezza e l'originalità del materiale utilizzato rafforzano il simbolismo complesso dell'opera, che oscilla tra preistoria, fede, appartenenza e tradizione. Le teste scolpite nella pietra dall'artista Markus Gasser emanano un'aura decisamente arcaica. Trasmettono allo spettatore sensazioni di nostalgia, devozione e raccoglimento interiore. In parte, sembra che le teste introverse crescano direttamente dalla forma originaria della pietra. Le sculture di Thaddäus Salcher si distinguono per un equilibrio speciale tra sensualità e silenziosa presenza spirituale. Le sue figure, fortemente ridotte, si avvicinano alla forma umana solo in modo accennato. La forma funge da veicolo di stati interiori: l'interesse di Salcher non è tanto l'aspetto esteriore, quanto piuttosto la condensazione di sensazioni ed emozioni che conferiscono alle figure un'aura tranquilla e contemplativa. L'artista Bruno Vallazza, nato nel 1928 e scomparso nel 2016, è presente in mostra con sculture che combinano ferro battuto e ciottoli. Le pietre mantengono la loro forma naturalmente arrotondata, ma vengono assemblate in nuove unità plastiche. In queste formazioni compatte e conglomerate prendono forma figure umane. A completamento della mostra, sono esposte due sculture in marmo nelle quali l'artista evoca figure umane con forme fortemente ridotte. Nelle sculture di Otto Piazza si ritrovano le concezioni formali delle culture arcaiche e antiche. Le sue figure voluminose e antropomorfe trasmettono forza, stabilità e un legame con la terra. Nella loro compatta plasticità, sembrano racchiudere in sé l'energia del paesaggio dolomitico, la cui imponenza e rocciosità si riflettono nel loro aspetto. Lo scultore e disegnatore Michael Höllrigl (1936-2024) ha dedicato tutta la sua carriera artistica al tema dell'uomo. Nelle sue sculture, riduce la figura umana a poche forme precise che descrivono i contorni del corpo piuttosto che definirli. L'unione di volumi geometrici crea composizioni plastiche concentrate in cui il corpo umano è presente come forma archetipica. In alcune opere, Höllrigl combina vari elementi per creare sculture in pietra che si ergono come totem.

Inserisci i tuoi eventi sul primo e più amato calendario di eventi dell'Alto Adige!

HAI GIÀ UN ACCOUNT?

ACCEDI

NON HAI ANCORA UN ACCOUNT?

Non perderti i migliori eventi in Alto Adige!

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER SETTIMANALE

Vuoi vedere i tuoi eventi pubblicati sul nostro magazine?

RICEVI UN AVVISO AL MESE PER LA CHIUSURA REDAZIONALE

Vuoi promuovere i tuoi eventi o la tua attività? Siamo il tuo partner ideale e possiamo proporti soluzioni e pacchetti su misura per tutte le tue esigenze.

VAI ALLA SEZIONE PUBBLICITÀ

CONTATTACI DIRETTAMENTE

INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..