L'7 e il 8 novembre, presso il Touriseum, si terrà la ottava edizione del Mercatino Vintage di Merano, con accessori storici e oggetti decorativi dagli anni Venti agli anni Ottanta.
Stand selezionati propongono, sabato e domenica dalle ore 9.00 alle 16.30, moda di qualità, originali articoli decorativi e un’ampia scelta di accessori in stile vintage.
Cromature scintillanti, carrozzerie dalle linee sinuose e il fascino inconfondibile dei decenni passati: veicoli storici e auto d’epoca curate con grande passione saranno un’attrazione imperdibile per tutti gli amanti del vintage.
L’ingresso è di 10,00 euro.
Gratuito per minori di 18 anni.
Il biglietto include non solo la visita al Vintage Market, ma anche l’accesso al Touriseum con tutte le sue mostre e ai meravigliosi Giardini di Castel Trauttmansdorff.
La morte non è una fine, ma un momento del divenire, proprio come ogni grande cambiamento nella nostra vita. Ma cosa accade in quel preciso istante in cui qualcosa finisce, ma il passo successivo non è ancora iniziato?
Il Centro Buddhista Deua Ling è lieto di invitarvi a un’interessante e profonda conferenza guidata dal Ven. Lama Paljin Tulku Rinpoche.
Nel Buddhismo tibetano, lo spazio sospeso tra un ciclo e l'altro prende il nome di Bardo: uno stato intermedio di pura transizione in cui la mente si spoglia di ogni zavorra materiale e si prepara alla trasformazione. Tradizionalmente legato al percorso della coscienza tra la morte e la rinascita (un viaggio sottile della durata di 49 giorni), il Libro Tibetano dei Morti (Bardo Thödol) ci rivela in realtà un insegnamento di straordinaria attualità per il nostro presente.
Il Bardo non riguarda soltanto l'esperienza post-mortem, ma rappresenta una vera e propria mappa per orientarci nei costanti mutamenti della vita quotidiana. Accogliere il Bardo significa imparare ad abitare l'incertezza dei momenti di passaggio senza timore, trasformando ogni sospensione in un'opportunità di risveglio e rinascita interiore.
Die Arunda 110 widmet sich Wendelin Kugler und seinem Vater Eduard. Als bildender Künstler und Lehrer am Kunstgymnasium Meran lebt Wendelin Kugler seine Kreativität auf vielen Ebenen aus. Inside sprach mit ihm über diese Neuerscheinung und über sein Schaffen.
Was ist die Arunda?
Arunda ist eine Südtiroler Kulturzeitschrift, gegründet 1976 in Schlanders. Sie feiert heuer ihr 50-jähriges Bestehen. Einer der Gründer des Projekts ist Hans Wielander. Anfänglich handelte es sich um eine Zeitschrift, die viermal jährlich erschien, diese entwickelte sich zu einer hochwertigen Kulturbuch-Reihe. Die Themenvielfalt ist groß: Kunst, Literatur, Musik, Handwerk, Architektur, Geschichte, Ethnologie….
Wie kam es zur Publikation Eduard & Wendelin Kugler. Weitergeben. Eine Stereografie?
Es war eine wegweisende Begegnung in einem Elektrogeschäft in Schlanders. Dort traf ich Ulrich Wielander, den jetzigen Leiter der Arunda. Wir kamen ins Gespräch, die Idee wurde geboren, eines kam zum anderen und es folgten Monate intensiver kreativer Zusammenarbeit.
Was gibt es in diesem Buch zu entdecken?
Erzählt werden die Lebens- und Schaffensgeschichte meines Vaters Eduard und von mir. Ich absolvierte die klassische Ausbildung zum Akademischen Maler. Meines Vaters Weg könnte man verschlungen nennen, er übte den Beruf des Herrenschneiders aus, lernte, holte das Abitur nach, unterrichtete dann am Realgymnasium. Zudem baute er Modellflugzeuge, brachte sich selbst das Geigen-Bauen bei. Es gibt u.a. einen biografischen Teil, eine Auswahl meiner Werke, Texte zur Kunst und zum Geigenbau….
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