introduzione (bilingue):
Ulrike Oberhammer – Commissione provinciale per le pari opportunità per le donne
Christiane Mühlhäusler-Lazzaro – psicologa, psicoterapeuta
Quando il ghiaccio incontra l’effetto delle immagini
poi:
rinfresco
Per Jette Christiansen, originaria della Danimarca, la Groenlandia è probabilmente una metafora della patria – trasportata nel surreale. Nelle pieghe di questi giganti di ghiaccio quasi nessuno ha casa propria; l’esistenza umana viene accennata solo marginalmente, per lo più sotto forma di barche arenate da tempo.
La contemplazione si perde nel regno del freddo, lasciata sola con i propri pensieri e le proprie interpretazioni. Lo sguardo si perde in onde gorgoglianti, tra fessure e fiordi di un leggendario mondo di ghiaccio. Queste immagini documentano una fase importante dell’evoluzione della pittura di Jette Christiansen.
L’esistenza e l’agire umani tacciono di fronte al canto del ghiaccio, che con le sue forme bizzarre stimola l’immaginazione.
Karin Dalla Torre
Nella mostra, Jette Christiansen presenta anche diversi disegni a matita che toccano lo spettatore e lo stimolano alla riflessione, incarnando la filosofia accogliente e consapevole del Nord.
- con Daniele Menozzi, storico e Prof. emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa
- presentazione del libro curato da Daniele Menozzi – co-curatori Valerio De Cesaris, Andrea Possieri - “Pensare Francesco. Storia, memoria e uso politico” (ed. Il Mulino, 2025)
- in dialogo con Andrea Sarri, docente di storia e filosofia
Menozzi in questo suo lavoro racconta l’immagine di Francesco d’Assisi, una delle figure più significative del cristianesimo occidentale, dalla cui eredità sono scaturite non poche esperienze religiose e civili, che ha subito nel corso del tempo una serie di innumerevoli metamorfosi culturali. Questo volume ricostruisce la parabola storica della sua rappresentazione pubblica tra Ottocento e Novecento. Nel corso di questi due secoli, infatti, Francesco è stato descritto come un «grande riformatore» e una «gloria italiana», un democratico-cristiano e un «cavaliere umbro», salvo poi subire un profondo mutamento semantico nella seconda parte del Novecento, quando la sua figura inizia a combinarsi con i temi dell’ecologia e della pace. Le scansioni tematiche in cui è suddiviso il libro - storia, memoria, uso politico - indicano le diverse modalità con cui uomini, movimenti e istituzioni hanno costruito e veicolato l’immagine del Santo nel mondo contemporaneo.
Oggi, dopo che dal 2013 al 2025, un pontefice romano ne ha assunto il nome per la prima volta nella storia, la sua immagine continua ad avere una fortissima risonanza pubblica.
LE VIE DEL SACRO - Teatro Cristallo, ACLI sede provinciale di Bolzano (realizzato col finanziamento del 5X1000 Irpef annualità 2025), Diocesi Bolzano-Bressanone
Luogo Sala don Lino Giuliani, II PIano Centro Culturale Cristallo, via Dalmazia 30 Bolzano
BIGLIETTI Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria
Giorgio Moroder across media, arts and communication
È celebre l’aneddoto secondo cui un entusiasta Brian Eno, folgorato dall’ascolto di I Feel Love, corse da David Bowie annunciando di aver scoperto il suono del futuro. Negli anni Settanta, l’avvento di sintetizzatori e sequencer non solo rivoluzionò le sonorità, ma sollevò anche profonde perplessità, costringendo artistə e pubblico a ridefinire radicalmente il rapporto tra esseri umani e macchine nella creazione musicale. Oggi, sfide analoghe emergono con l’intelligenza artificiale e gli algoritmi, che riattualizzano tale tensione in uno scenario in cui l’automazione interroga l’identità e la sussistenza stessa dellə musicistə. Tavia Nyong’o e Maria Perevedentseva, attraverso le rispettive prospettive, guidano un’analisi critica della complessa evoluzione del legame tra automazione e creatività.
Il simposio si inserisce nell’ambito del convegno «Everybody calls me Giorgio»: Moroder across media, arts and communication, dedicato al pioniere altoatesino della musica elettronica e disco, e si svolge in lingua inglese.
Relatori principali:
Prof. Tavia Nyong’o
William Lampson Professor di American Studies, Black Studies, Performance Studies e Women’s, Gender & Sexuality Studies alla Yale University
Dott.ssa Maria Perevedentseva
Docente di Musicologia, University of Salford
Aula BZ D1.03
Con il biglietto per la serata Rothoblaas (XIU XIU + Matthew Herbert), prevista lo stesso giorno, è incluso anche l'accesso al simposio.
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