Conferenze “GDS” - 2. parte - Pubblicato da ale inside

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Informazioni evento

3. La matematica nel pallone
Si può tentare di prevedere scientificamente l’esito di una partita di calcio? Perché non è vero che la palla è rotonda? Tra lo sport più popolare del mondo e la scienza dei numeri esistono alcune connessioni sorprendenti. Paolo Alessandrini accompagnerà il pubblico in un insolito viaggio alla scoperta della matematica del pallone. Con Paolo Alessandrini
4. Carboidrati, lipidi, proteine e...corri! La chimica dell´ultratrailer
L´ultratrail – corsa in montagna su distanze superiori a quella classica dei 42km della maratona e con molto dislivello – è uno sport che richiede gestione delle risorse energetiche. Il Dr. Nart, ultratrailer per passione, vi accompagnerà nel mondo delle reazioni chimiche che sviluppano energia durante l´attività fisica. Con Fabiano Nart
Paolo Alessandrini, ingegnere informatico, è consigliere del GDS. E' attivo nella divulgazione della matematica attraverso libri, articoli su riviste, il suo blog “Mr. Palomar”, partecipazioni a trasmissioni radiofoniche."
Fabiano Nart, laureato in Chimica, Fisica ed Astrofisica, è fondatore e presidente del GDS. Lavora come manager in una multinazionale svedese. Alpinista ed appassionato di minerali, esegue ricerche nelle Dolomiti.
In collaborazione con il “Gruppo divulgazione scientifica” (GDS)
Lingua: Italiano

Contatti :

  • Location : Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige
  • Indirizzo : Via Bottai 1, Bolzano, BZ
  • Telefono : 0471 412964
  • Sito Web : www.museonatura.it

Date e orari evento :

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  • L'evento si tiene dal 27 Feb 2026 al 18 Dic 2026
    Vuoi praticare una lingua o vuoi incontrare nuove persone? Ogni tavolo è dedicato a una lingua diversa, così puoi scegliere dove sederti, conversare liberamente e scoprire culture attraverso il dialogo.
  • Fotografie, Illustrazioni e Progetti: Beatrice Citterio, Francesco Marinelli (Dolomiti Contemporanee), Jonathan Coen, Laboratorio OffTopic, Leonhard Angerer, Manuel Riz, Marco Gasparic (Broken Window Theory), Rob Hornstra, studentesse e studenti dei seminari di fotografia Bauer Anatomia e Dinamica di un Territorio in collaborazione con Dolomiti Contemporanee e TeSAF (UniPa), Teresa de Toni (Dolomiti Contemporanee), Till Aufschlanger (Broken Window Theory), Voci di Cortina. - Nella realtà climatica attuale, in cui l’innalzamento delle temperature colpisce le aree montane alpine il doppio rispetto alle pianure e la copertura nevosa è in continua diminuzione, i giochi olimpici invernali “più diffusi e sostenibili di sempre” stanno interessando un’area di circa 22.000 km², attraversando contesti ed ecosistemi profondamente diversi tra loro: da Milano a Cortina d’Ampezzo, da Bormio e Livigno alla Val di Fiemme, fino ad Anterselva e Verona, per un investimento pubblico di oltre 6 miliardi di euro. Ma cosa implica un evento di questa portata per i territori che lo ospitano? E soprattutto, è possibile parlare di sostenibilità sociale, economica e ambientale? Attraverso un’analisi visiva delle criticità del modello olimpico invernale e della sua legacy, Arcipelago Verticale ne mette in discussione pratiche e immaginari, evidenziandone la dipendenza strutturale dallo sfruttamento delle risorse locali, in particolare naturali e culturali. Ne emerge, primo tra tutti, un arcipelago idrico indispensabile alla sopravvivenza del modello economico, che si espande di anno in anno a monte dei versanti sciabili per consentirne l’innevamento, verticalizzando risorse e fondi pubblici su pochi nodi puntuali sparpagliati sulle Alpi e nelle Dolomiti, per le quali il ciclo insulare è iniziato milioni di anni fa. Il proliferare di queste infrastrutture produce una geografia frammentata, composta da superfici tecniche e aree di iper-sfruttamento tra loro connesse ma territorialmente discontinue. Sono isole i bacini artificiali – tre dei quali costruiti per i giochi olimpici invernali – come sono isole le centinaia di cantieri disseminati lungo l’arco alpino, a diverse altitudini: in corso, conclusi o in progettazione. Per alcuni, la data di consegna è fissata al 2032. L’arcipelago rappresenta infine anche la distanza politica tra i centri decisionali e la popolazione civile, resa insormontabile dall’urgenza del modello olimpico che ha impedito alle comunità locali di confrontarsi con chi ha preso decisioni cruciali sul proprio territorio. Questo ha vanificato sia l’opportunità di orientare investimenti consistenti verso strutture e modelli che notoriamente ne avrebbero avuto necessità, sia il sacrosanto diritto della popolazione di informarsi ed esprimersi sulle trasformazioni che la riguardano. Beatrice Citterio
  • La strage degli operai. Storia di un eccidio a guerra finita Bruno Bovo e Andrea Cavattoni sono sopravvissuti con un groviglio di pallottole in corpo. Vittorio Luise si è salvato perché l’orologio a cipolla sul panciotto ha deviato il proiettile. Toni Peretto ha diviso pane e salame prima di essere ucciso. Walter Saudo ha provato a far ragionare i tedeschi prima di essere falciato dalla raffica. Ottorino Bovo ha raccolto morti e feriti. Carolina Zenoni ha visto uccidere il suo ragazzo con un colpo di pistola alla testa... Luca Fregona guida alla riscoperta dei luoghi della strage del 3 maggio 1945. In occasione dell’ottantunesimo anniversario, accompagna i partecipanti lungo un percorso nella Zona industriale di Bolzano, dove diciotto operai furono rastrellati dai tedeschi in ritirata verso la Germania, in seguito a scontri con i partigiani. Il cammino si conclude davanti al muro dell’ex stabilimento Lancia, in via Volta, luogo dell’eccidio: qui i diciotto operai vennero condotti e falciati da due raffiche di mitragliatrice sparate da un’autoblindo di paracadutisti. Dieci di loro morirono sul colpo o per le ferite riportate. Gli otto sopravvissuti, pur scampati alla morte, portarono per tutta la vita le conseguenze fisiche e psicologiche di quella brutale violenza IN OCCASIONE DELLA FESTA DELLA LIBERAZIONE > presentazione itinerante del libro «Italiani kaputt». La strage degli operai. Storia di un eccidio a guerra finita di Luca Fregona (Athesia, 2025) TUTTA TUA LA CITTÀ Luogo LUOGO DI RITROVO incrocio via Pacinotti/ via Siemens Partecipazione gratuita

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