Mit einer Wissenschaftlerin unterwegs…
Bei dieser geführten Wanderung nimmt Sie die Geologin und Direktorin des GEOPARC Bletterbach, Hannah Pomella, mit in die beeindruckende Schlucht im Südtiroler Unterland zwischen Aldein und Radein. Sie erläutert, warum dieser Ort für Wissenschaftlerinnen und Wissenschaftler aus aller Welt von besonderer Bedeutung ist, und gibt spannende Einblicke in ihre Arbeit im UNESCO-Welterbe Dolomiten. Anschaulich und verständlich zeigt sie, wie Forschende aus Gesteinsschichten und Fossilien Erkenntnisse über die Erd- und Klimageschichte vor hunderten Millionen Jahren gewinnen und warum dieses Wissen gerade heute von großer Relevanz ist.
Hannah Pomella ist seit 2025 Direktorin des GEOPARC Bletterbach. Zuvor war sie Assistenzprofessorin für Geologie an der Universität Innsbruck. Seit über 20 Jahren widmet sie sich der Erforschung der Entstehung der Alpen, mit einem besonderen Schwerpunkt auf der Geologie Südtirols.
02.08.2026 in deutscher Sprache
09.08.2026 in italienischer Sprache
Start am Besucherzentrum um 10.00 Uhr.
Onde, sorgenti, torrenti – a Bolzano tutto scorre bene! Le sponde dei fiumi si disperdono, l’acqua del Talvera si sprigiona fino alle pendici delle montagne, e sono stati scoperti fenomeni idrici influenzati da Marte. In una città sempre più calda, si stanno sperimentando diversi approcci per ripensare l’acqua come risorsa.
WOOPS, l’agenzia pubblica di visite guidate, offre uno sguardo su questa nuova Bolzano attraverso una passeggiata visionaria che attraversa il fiume Talvera; e racconta come tutto questo sia nato, tra pianificazione, politica e qualche svolta sorprendente. Da non perdere. Get wet!
Ritrovo alle ore 18:00 alla Fontana Petrarca, Via Armando Diaz 1 – seguito da una visita guidata di 1 ora con radioguide in tedesco e italiano, tra scenari incredibili ed esperienze rinfrescanti.
::: Iscriviti alla passeggiata (posti limitati!) :::
Immagini infestate. Ecologie tossiche della fotografia
Con Sara Benaglia
Moderato da Stefano Riba
In collaborazione con Analogue Photo Festival, Lumen Museum
Il libro Immagini infestate. Ecologie tossiche della fotografia riflette sulla fotografia come mezzo tutt’altro che neutrale: fin dalla sua nascita, è legata a dinamiche di potere, sfruttamento e controllo. La fotografia non è solo uno strumento per rappresentare il mondo, ma anche una tecnologia che consuma, classifica e trasforma la realtà, fondata su processi materiali che coinvolgono risorse, lavoro ed estrazione, come nel caso dell’argento e delle sue origini minerarie.
Attraverso un percorso che va dalla fotografia analogica fino alle immagini digitali e generate artificialmente, il libro analizza come il ruolo delle immagini sia cambiato nel tempo, fino ad arrivare alla loro attuale sovrabbondanza e perdita di significato.
Il racconto prende avvio da un elemento concreto e inaspettato: la presenza di materiale organico formatosi su vecchie fotografie. Queste alterazioni diventano un punto di partenza per riflettere sulla materialità delle immagini, su ciò che resta nel tempo e su come sia ancora possibile opporsi alla logica consumistica che le domina.
In questo senso, il libro propone di guardare alla fotografia non solo come immagine, ma come oggetto fisico e fragile, fatto di materia, chimica e residui, capace di conservare tracce, memoria e resistenza.
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Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo. Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446. Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..