La coltivazione delle mele in Trentino-Alto Adige - Pubblicato da melanie inside

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Informazioni evento

Una realtà da migliorare, correggere, cambiare? La coltivazione intensiva delle mele costituisce una realtà di assoluta importanza in Trentino-Alto Adige, e particolarmente in Val Venosta, Val di Non e nei fondovalle atesini. Una percentuale imponente delle mele consumate in Italia, e anche esportate, è prodotta in queste zone. Se tuttavia tale metodo colturale assicura notevolissimi introiti economici e l’accessibilità ai grandi mercati, appaiono però rilevanti le controindicazioni per la popolazione residente e per l’equilibrio ecologico dei territori interessati. L’attuale stato di cose appare quindi discutibile e ha dato luogo, anche in Alto Adige, a importanti e ben motivate manifestazioni di dissenso. Di qui la proposta di una mostra fotografico-documentaria, itinerante, destinata ad illustrare i problemi nonché a suggerire alcune misure correttive e alcune alternative ipotizzabili all’attuale sistema di produzione.

?Inaugurazione: venerdì 12.09, alle ore 9.00.

Contatti :

Date e orari evento :

L'evento si tiene dal 12 Set 2014 al 26 Set 2014

Note sugli orari :

Orari di apertura: martedì-venerdì 9.00/12.00 - 16.00/22.30; sabato 16.00/22.30;
domenica e lunedì chiuso

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  • Info: https://www.meran.academy/29-30-08-2026-festival-der.../ Domenica, 30 agosto, ore 19.00 – Parco dell' Accademia Merano Pietro del Soldà e Ilaria Gaspari (Talk) Weitere Termine - altre date: Sabato, 29 agosto, ore 19.00 – Palais Mamming Museo Raffaele Esposito con Olga Chiaia (Talk e Performance) Samstag, 29. August, 21.00 Uhr – Stadttheater Meran Philipp Egger (Talk und Fotoprojektion) Sonntag, 30. August, 21.00 Uhr – Stadttheater Christoph Fauster im Gespräch mit Armin Zöggeler La solitudine è una delle grandi sfide del nostro tempo, ma al contempo rappresenta una delle esperienze più universali dell’essere umano. Può assumere forme molto diverse: da un lato come solitude, uno spazio scelto consapevolmente per la riflessione, la crescita personale e l’incontro con sé stessi; dall’altro come loneliness, una condizione di isolamento non desiderato che può generare vulnerabilità, sofferenza e un senso di distanza dagli altri. Tra questi due poli si sviluppa un tema complesso e affascinante che attraversa ogni ambito della vita: le relazioni, il lavoro, la famiglia, la salute, la cultura, lo sport e la partecipazione sociale. Il Festival della Solitudine nasce con l’obiettivo di creare uno spazio aperto di dialogo e di incontro nel quale la solitudine possa essere raccontata, compresa e riflettuta da punti di vista diversi. Il festival offre l’opportunità di confrontarsi su un fenomeno che riguarda persone di tutte le generazioni e che negli ultimi anni è diventato sempre più centrale nel dibattito pubblico e nella ricerca scientifica. Promosso dall’Accademia di Studi Italo-Tedeschi insieme al Comune di Merano, con un concept artistico curato da The Family, il Festival della Solitudine è destinato a diventare un appuntamento annuale a partire dal prossimo anno, con svolgimento previsto a metà marzo. La prima rassegna, pensata come pre-festival, comprende quattro incontri speciali nel formato del dialogo a due. Quattro personalità provenienti da ambiti differenti racconteranno il proprio percorso umano e professionale, condividendo esperienze, storie e punti di vista che illuminano il tema della solitudine in modi inattesi. Arte, sport e psicoterapia si intrecciano in un unico filo conduttore, mostrando come la solitudine possa essere allo stesso tempo sfida, risorsa, ostacolo e opportunità di cambiamento. Attraverso racconti personali e conversazioni autentiche, verranno affrontate domande che riguardano tutti noi: quando la solitudine diventa uno spazio creativo? Quando si trasforma in isolamento? Quale ruolo svolgono le relazioni, la comunità e la cura reciproca nel nostro benessere? Il Festival della Solitudine non vuole offrire risposte definitive, ma aprire spazi di ascolto e riflessione. Al centro vi è il dialogo come strumento per comprendere meglio una realtà che ci accomuna tutti. Parlare di solitudine significa infatti interrogarsi sul nostro modo di stare nel mondo e di costruire relazioni con gli altri e con noi stessi. L’ingresso agli eventi è gratuito previa registrazione sul portale www.08b600baac75a892df62747d3cc2624d-gdprlock
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