Utente : Vereinigte Bühnen Bozen

Eventi di : Vereinigte Bühnen Bozen

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Theatre
Sabato, 15 Mag 2027 19:30-22:00 |
L'evento si tiene dal 15 Mag 2027 al 23 Mag 2027

MUSICAL Testi delle canzoni di Tim Rice Musiche di Andrew Lloyd Webber Versione tedesca di Michael Kunze con soprattitoli in italiano In coproduzione con la Fondazione Haydn di Bolzano e Trento Con lo sguardo da narratore, Che ripercorre la vita della carismatica Eva Perón, nota come Evita e scomparsa prematuramente, mettendone in luce anche le ombre che ne hanno segnato l’ascesa. Quando la giovane Maria Eva Duarte, di umili origini, arriva a Buenos Aires, è animata da un’unica ambizione: l’affermazione. Grazie al suo fascino magnetico, Eva intraprende una rapida ascesa verso il successo, che culmina nell’incontro con Juan Perón, l’uomo che segnerà il suo destino. Uniti in un unico progetto politico e legittimati dal grande consenso popolare di Eva, Perón viene eletto alla presidenza dell’Argentina. Il popolo acclama Evita per il suo impegno sociale definendola “Angelo della Nazione”, mentre i suoi detrattori la accusano di corruzione e ambizione di potere. La sua ascesa sembra inarrestabile, ma le sue energie cominciano a vacillare. Nel pluripremiato musical “Evita”, Andrew Lloyd Webber e Tim Rice delineano con abilità la parabola umana e politica della First lady Eva Perón, icona argentina tanto affascinante quanto controversa. Quest’opera rock interamente musicata e dalla struttura monumentale ha conquistato i palcoscenici di tutto il mondo, aggiudicandosi innumerevoli premi e scalando le classifiche globali con il brano “Don’t cry for me Argentina”, diventato un successo planetario. Il regista argentino Marcos Darbyshire, che per la prima volta collabora con il Vereinigte Bühnen Bozen, osserva con sguardo critico e partecipe le vicende politiche del suo Paese, affrontando la sfida di far convivere il mito e la realtà storica in un’emozionante e spettacolare messa in scena.

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Theatre
Sabato, 03 Apr 2027 19:30-21:00 |
L'evento si tiene dal 03 Apr 2027 al 16 Apr 2027

Tratto dal romanzo di Saša Stanišić nell’adattamento teatrale di Emma Mulser Spettacolo per tutti a partire dai 10 anni In coproduzione con Rotierendes Theater Una settimana di campo estivo nel cuore del bosco! Kemi adora gli alberi, purché siano armadi. Qualche giorno dopo, però, si ritrova seduto sull’autobus, perché sua madre deve lavorare e il doposcuola estivo non è una vera e propria alternativa. Ci sono anche molti compagni della sua classe, tra cui Marko e la sua banda, che hanno un talento speciale: far sentire qualcuno diverso. Il candidato perfetto è Jörg, che se ne sta sempre in disparte, ama le escursioni, sa disegnare benissimo e condivide la baita con Kemi. Kemi vuole bene a Jörg e vorrebbe aiutarlo, intervenire, fare qualcosa. Ma rimane in silenzio, mentre la rabbia verso il mondo cresce. Poi, nel cuore della notte, appare improvvisamente un lupo dagli occhi gialli: ti osserva fisso, vuole qualcosa… ma cosa? Per il romanzo per ragazzi “Wolf”, l’affermato autore Saša Stanišić è stato insignito del prestigioso Premio tedesco per la letteratura per l’infanzia 2024. Attraverso lo sguardo di Kemi, Stanišić racconta con sensibilità, autenticità e grande maestria linguistica una storia di amicizia, appartenenza, bullismo ed empatia, donando non solo il coraggio del senso civico, ma anche quello di essere diversi. “Wolf” è una produzione del Theaterclub. Le persone appassionate di teatro dell’Alto Adige sono cordialmente invitate a portare in scena questa storia insieme al team artistico del Rotierendes Theater. Sarà un racconto emozionante e ironico, ricco di spunti creativi. Maggiori informazioni saranno disponibili sul sito web a partire da settembre.

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Sabato, 13 Mar 2027 19:30-21:30 |
L'evento si tiene dal 13 Mar 2027 al 24 Mar 2027

Installazione teatrale di Rudolf Frey e Ayşe Gülsüm Özel Prima assoluta Sullo sfondo della guerra, un’intera generazione si affida al sogno come atto di resistenza. La sua autoproclamata guida spirituale, André Breton, scova nei mercatini delle pulci oggetti che danno consistenza al sogno e lacerano la realtà: la dimensione onirica, il caso e l’inconscio diventano strumenti per sovvertire la struttura profonda del mondo e dell’esistenza. Mentre la persecuzione politica costringe i rivoluzionari all’esilio, sul tavolo di dissezione dell’Europa – nella piena espressione dell’uguaglianza democratica- restano una macchina da cucire e un ombrello, una tazza a cui crescono i capelli, un uomo che si trasforma in Minotauro. Con un atto di rottura rivoluzionario, il movimento surrealista taglia ancora oggi la retina della visione perbenista borghese. In un’epoca segnata da migrazioni, esilio e crisi politiche, il celebre taglio dell’occhio di Buñuel si trasforma in esperienza del mondo. Questa creazione collettiva apre, in un luogo insolito al di là del Teatro comunale, spazi immersivi dove i nostri sogni, caduti nelle profondità di crisi interiori, riflettono un mosaico multilingue e, al tempo stesso, privo di parole. Prendendo le mosse dal cineasta ispano-messicano Luis Buñuel, dall’artista britannico-messicana Leonora Carrington e dalla scrittrice turca Tezer Özlü, gli artisti multidisciplinari Rudolf Frey e Ayşe Gülsüm Özel portano alla luce il DOWN BELOW di una contemporaneità che produce, a ritmo serrato, mondi fatti di sogni e angosce.

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Sabato, 13 Feb 2027 19:30-21:00 |
L'evento si tiene dal 13 Feb 2027 al 26 Feb 2027

di Bonn Park Quattro uomini -Jürgen A., Jürgen D., Cem e Noah-Wilhelm- tornano alla loro infanzia, a quando “erano amicizia”. Tra giochi, fantasia e desideri ambiziosi, l’essere diversi non impediva di volersi bene con naturalezza, mentre il mondo dei “grandi” restava sullo sfondo, in lontananza. Una grande chiave spalanca le porte della “Pubertà+”. È l’anno in cui tutto andava ancora bene, l’anno in cui ebbrezza, amore e aggressività vibravano l’una accanto all’altra. Ma lo sguardo verso il futuro si trasforma in una sinistra giostra degli spettri e, nel bel mezzo del sogno, irrompe il “resto”. Ci si ritrova senza riconoscersi davvero e all’improvviso un Presidente del Consiglio parla con un supereroe. Ma in quale epoca ci troviamo, esattamente? L’eclettico autore e regista Bonn Park, nelle sue pluripremiate opere teatrali e regie, esplora temi universali con un’estetica di derivazione pop-culturale. Il suo dramma di formazione “They Them Okocha”, finalista al Mülheimer Dramatikerpreis 2025, è un’opera potente che mette in scena la nostalgia di un tempo spensierato e la sua inevitabile dimensione politica. Con grande leggerezza e una comicità raffinata, quattro uomini raccontano l’amicizia, l’amore e la ricerca della propria identità. Per l’Alto Adige abbiamo scelto il titolo “Notti magiche”, per poter “abitare un po’ i ricordi”, proprio come fanno i protagonisti della storia. ll tocco artistico di Michaela Senn, che ha recentemente diretto “Magdalena, ma dai” al Vereinigte Bühnen Bozen, si fonde con le sonorità di DJ Ena, garantendo una serata carica di suggestioni pop, elementi trash e atmosfere nostalgiche.

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Sabato, 16 Gen 2027 19:30-21:30 |
L'evento si tiene dal 16 Gen 2027 al 24 Gen 2027

di Federico García Lorca traduzione a cura di Hans Magnus Enzensberger Bernarda Alba si ritira nel lutto, tra le mura della sua casa. Dopo la morte del secondo marito, impone alle cinque figlie otto anni di isolamento forzato, come vuole la tradizione. Il silenzio deve essere assoluto per non nutrire la curiosità del paese. Non una parola verso l’esterno, non una persona oltre la soglia di quelle spesse mura avvolte nel lutto. Nella plumbea calura estiva, il mondo si stringe attorno ad Angustias, Magdalena, Amelia, Martirio e Adela. Angustias, la figlia maggiore nata dal primo matrimonio e unica erede, si lega a Pepe el Romano, che nel regime autoritario di Bernarda innesca tra le donne una lotta disperata per la libertà. Federico García Lorca, nato nel 1898 a Fuente Vaqueros (Andalusia), compose i tre atti de La casa di Bernarda Alba, con l’intenzione di essere un “documento fotografico accurato”. La completò a ridosso del suo assassinio, avvenuto nel 1936 per mano dei falangisti. “Il dramma delle donne di Spagna” è un’allegoria profetica sull’ascesa del fascismo in Europa. Noto per il suo grande teatro di prosa e per la precisione nel delineare i personaggi, il regista Matthias Rippert segue la traccia psicologica della traduzione di Enzensberger, addentrandosi nel gioco crudele dell’oppressione e affidando la scena, come fece Lorca, a un potente cast composto esclusivamente da donne.

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Theatre
Sabato, 21 Nov 2026 17:00-18:15 |
L'evento si tiene dal 21 Nov 2026 al 20 Dic 2026

di Lukas Schrenk, Nils Strunk e Henry Jimenenz Morales liberamente tratto da Carlo Collodi Spettacolo per famiglie con musica - Per tutti, a partire da 6 anni “Vorrei essere un bambino vero”, esclama il pezzo di legno che Geppetto vorrebbe trasformare in un tavolo. Ma com’è possibile? Al massimo, il mastro falegname potrebbe intagliarne un burattino. Ma chi pagherà il suo lavoro? Il ciocco di legno non si dà per vinto e così Geppetto dà vita a “Pinocchio”, un vero capolavoro. Per quanto questo furfantello combini solo pasticci, Geppetto gli si affeziona subito, gli insegna a camminare e lo manda a scuola. Ma la curiosità di Pinocchio lo spinge ad avventurarsi nel mondo, dove scopre che volpi e gatti non sono sempre onesti e che le bugie hanno il naso lungo. Nel Paese dei Balocchi, la nostalgia del suo papà è così grande che decide di partire a cercarlo. Per fortuna la Fata turchina sa bene di cosa ha bisogno: di coraggio! Con “Le avventure di Pinocchio”, il celebre autore italiano Carlo Collodi -di cui quest’anno ricorrono i 200 anni dalla nascita- ha scritto un classico della letteratura per l’infanzia che parla di umanità, dello smarrirsi per poi ritrovarsi e della forza della magia. Il celebre duo viennese Nils Strunk e Lukas Schrenk trasforma il classico di Collodi in uno spettacolo teatrale contemporaneo e ricco di sentimento, accompagnato da elementi musicali. Le loro composizioni musicali intrecciano con arguzia e ironia citazioni dell’opera lirica e intramontabili successi Italo-pop. La regista Verena Holztrattner, che ha già diretto con grande sensibilità lo spettacolo per le scuole “Dschabber” presso il Vereinigte Bühnen Bozen, celebrerà l’essere bambini con uno stile ironico e ricco di giochi linguistici.

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Theatre
Sabato, 07 Nov 2026 19:30-21:00 |
L'evento si tiene dal 07 Nov 2026 al 15 Nov 2026

di Simon Stephens tratto da “Zio Vanja” di Anton Čechov versione tedesca di Barbara Christ Il senso di costernazione di Vanya è l’espressione di un fallimento su più livelli: la perdita della sorella, il rimpianto di una vita sprecata a gestire la tenuta di famiglia nell’anonimato della provincia e l’amore non corrisposto per Helena, giovane donna dalla bellezza leggendaria sposata con Alexander, cognato di Vanya. Alexander è un uomo ormai segnato da una vecchiaia inesorabile e dalla deriva della sua carriera in città quando rientra nella tenuta di sua figlia Sonja. E proprio qui i desideri a lungo sopiti riemergono: Sonja si invaghisce di Michael, un medico dalla bellezza sbiadita nel tempo e fanatico difensore delle foreste. Michael desidera Helena, la giovane moglie di Alexander. Alexander, ormai in rovina, vuole vendere la tenuta della figlia Sonja. E Vanja? Vanja vuole uccidere Alexander. Nel perimetro claustrofobico della provincia russa, i protagonisti di Čechov si inseguono tra desideri destinati a restare tali e restano prigionieri di una rassegnazione che si fa profezia. Con il suo adattamento radicale e lirico del classico moderno di Čechov, affidato a un solo attore che incarna tutti i personaggi, Simon Stephens collega i processi di dissoluzione sociale della fine del XIX secolo al senso di perdita che definisce l’epoca contemporanea. Il monologo, diretto da Rudolf Frey, pone l’attore in una condizione di isolamento totale, specchio di una società sempre più frammentata che si rifugia in una solitudine parasociale. Il giovane attore altoatesino Fabian Mair Mitterer restituisce al mondo čechoviano un volto contemporaneo e tragicomico, abitato da un diffuso senso di FOMO e da una percezione di assenza di futuro.

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Theatre
Sabato, 26 Set 2026 19:30-21:00 |
L'evento si tiene dal 26 Set 2026 al 11 Ott 2026

Tratto dal romanzo “Eva dorme” di Francesca Melandri Adattamento di Anita Buchart e Ivan Fauri In lingua tedesca e italiana con soprattitoli Prima assoluta In coproduzione con TEATA in der Gumpendorfer - Vienna Una chiamata improvvisa spinge Eva a salire su un treno percorrendo 1397 chilometri, dal Sudtirolo al Sud Italia, per rivedere Vito, l’uomo che un tempo l’aveva amata e la chiamava affettuosamente “sisiduzza” (la sua piccola scintilla). Quel tragitto verso l’estremità della penisola diventa un viaggio nella memoria, alla scoperta di un passato mai dimenticato. Eva si immerge nelle radici della sua terra, il Sudtirolo: una storia attraversata da confini sospesi tra due nazioni, due lingue e due culture. Il 1919 segna una frattura profonda che dal territorio si sposta e si imprime indelebilmente nell’anima di chi lo vive. È il dramma di Hermann, il nonno di Eva, e di un’intera generazione privata della propria identità linguistica. Mentre il senso di smarrimento dilaga, l’inizio di una stagione di resistenza spacca la società, creando barriere insormontabili tra famiglie e gruppi linguistici. Gerda, la madre di Eva, sceglie la strada dell’emancipazione. La sua è una lotta per l’autonomia che rispecchia quella della sua terra, una ricerca ostinata di un amore svincolato da radici e confini linguistici. Ciò che resta è una nostalgia profonda che unisce madre e figlia: un filo rosso teso verso il desiderio comune di abbattere ogni confine. Con il romanzo “Eva dorme”, l’apprezzata scrittrice italiana Francesca Melandri traccia un affresco vivido e stratificato del Sudtirolo e della sua storia: una memoria collettiva che, generazione dopo generazione, si è depositata nella vita delle persone. Sara Ostertag, pluripremiata regista e direttrice artistica del teatro sperimentale TEATA, sito in Gumpendorfer Straße a Vienna, interpreta il teatro come uno spazio di pluralità linguistica e di contaminazione tra arti. Con un raffinato senso della poesia, dà forma a una ricerca identitaria multilingue, intrecciando musica, movimenti coreografici e immagini di forte impatto visivo.

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Theatre
Venerdì, 28 Ago 2026 15:00-21:00 |

Maratona di lettura Le maratone di lettura con cast d’eccezione sono ormai un appuntamento fisso dei Tiroler Volksschauspiele, lo storico festival di teatro popolare tirolese che si tiene a Telfs. Quest’anno il format si rinnova grazie a una cooperazione transfrontaliera con il Vereinigte Bühnen Bozen. Con il titolo “Flucht ohne Ende” (Fuga senza fine), un collettivo di eccellenze del teatro nord e sudtirolese esplorerà le pagine di Joseph Roth, instancabile narratore dell’identità di frontiera. Sette ore di grande letteratura internazionale, da vivere in un’atmosfera rilassata. con Joesphine Bloéb Gerti Drassl Lisa Hörtnagl Brigitte Jaufenthaler Michael Klammer Christoph Luser Tobias Moretti Klaus Rohrmoser Branko Samarovski Lukas Spisser Anna Unterberger u. a.

Location di : Vereinigte Bühnen Bozen

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