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Liora. Il valore del tempo
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Theatre
Domenica, 29 Nov 2020 17:3018:30
L'evento si terrà oggi, domani e ogni giorno fino a Mer 06 Gen 2021

Nuovo esclusivo show di luci e musica accende il Natale a Bressanone, dal 26 novembre 2020 al 6 gennaio 2021 A Bressanone non è Natale senza il tradizionale spettacolo multimediale. Dopo il grande successo degli anni scorsi, dal 26 novembre al 6 gennaio Bressanone Turismo presenta un nuovo light musical show nella suggestiva cornice della Hofburg, il Palazzo Vescovile. In una nuova fiaba invernale, Liora, Tick Tack e altri personaggi incanteranno i visitatori con immagini multicolori, nuova musica originale e canti dal vivo e li condurranno in un viaggio straordinario. Ogni anno, quando la neve soffiava sulle montagne e sopravanzava l'inverno, nella Hofburg i fuochi ardevano scoppiettanti e la gioia per l'attesa della festa che si avvicinava faceva brillare gli occhi alla gente. Tutti si divertivano. Per paura di perdere la gioia a poco a poco riposero in pesanti casse i ricordi belli, i sorrisi e il divertimento e li chiusero in cantina. Ben presto sul mondo calò una coltre di grigiore e la gioia sparì dai volti dei grandi come quella dei bambini. Quando anche Liora, la protagonista, si trovò a vivere un momento buio si imbatté in uno strano personaggio, Monsieur TickTack, che aiuterà la ragazza a ritrovare la perduta felicità. Scoprite con noi il valore del tempo e lasciatevi incantare dai 25 minuti di scintillante Light Musical Show!

Hofburg Piazza Palazzo Vescovile 2, Bressanone, BZ
Kay Ray: Weihnachten ... oder wonach sieht's denn aus?!?
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Theatre
Domenica, 29 Nov 2020 18:00
Domenica 29 Nov 2020

Das Fest der Liebe? Gut! Kay Ray lebt nach dem Motto: „Lieber Schwanzgierige als ganz Schwierige!“. Damit steht das Niveau des Abends schon mal fest. Aber ist das noch Liebe oder schon Gier? Nichts ist mehr das, wonach es aussieht: Kameras, Betonpfeiler und Polizei? Ein Weihnachtsmarkt. Volle Suppenküchen, einsame alte Menschen und erfrorene Obdachlose? Weihnachtszeit! Du kannst dich auf nichts mehr verlassen! Frei nach dem Motto: Im Fernsehen Vollplayback, im Wein Frostschutz, an der Wursttheke Formfleisch - und du in mir, obwohl du gar nicht schwul bist. Das Chaos ist perfekt! Auch wenn der Schokoweihnachtsmann ein Vorleben als Hase hatte, lassen wir uns die Stimmung nicht vermiesen. Zu „The Power of Love“ die Feuerzeuge hoch, der political correctness in den Hintern getreten wird sich benommen wie auf der Weihnachtsfeier des Lebens. Außer „Last Christmas“..., das lassen wir weg. Kaum einer im deutschen Kabarettzirkus schillert und polarisiert zugleich so wie Kay Ray. Nun ist er endlich wieder bei uns zu Gast!

Dekadenz Obere Schutzengelgasse 3A, Bressanone, BZ
ABGESAGT! Mein Freund Aurelio
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Domenica, 29 Nov 2020 20:00
Domenica 29 Nov 2020

Uraufführung von Barbara Plagg Hans flieht aus seiner Heimat Südtirol nach München, weil er Angst vor der italienischen Polizei hat. Sein Freund Bernhard war als Mitglied des separatistischen Befreiungsschuss Südtirols verhaftet worden. Davon hat Hans nichts gewusst. In München trifft er auf einen jungen Italiener, Aurelio, der zu seinem besten Freund wird. Während in Südtirol Strommasten fliegen und Hans dort zum Fahnenflüchtling wird, weil er seinen Militärdienst nicht antritt, werden der Südtiroler und der Italiener zu Verbündeten im Ausland. Drei Jahre später kehrt Aurelio nach Italien zurück und die Freunde schwören auf ein baldiges Wiedersehen. Doch Hans‘ Briefe an den Freund bleiben unbeantwortet, Aurelios Spur verliert sich in Mailand. Während Hans vergeblich versucht seinen Freund wiederzufinden, stößt er Jahre später in den politischen Relikten der Südtirolfrage auf Aurelios dunkles Geheimnis. Die Geschichte von Hans und Bernhard beruht auf einer wahren Begebenheit. Aus der Perspektive der Gegenwart schaut Hans auf sein Leben in den Sechzigern. Stück für Stück erinnert er sich an seine Flucht, an Bernhards Tod und an seine Freundschaft zu Aurelio. Es spielt: Peter Mitterrutzner Regie: Ulrike Lasta Bühnenbild: Klaus Gasperi Licht: Jan Gasperi

Stadttheater Bruneck Dantestraße 21, Brunico, BZ
Gunkl (A): So und anders - eine abendfüllende Abschweifung
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Theatre
Domenica, 29 Nov 2020 20:30
L'evento si terrà oggi e ogni giorno fino a Dom 29 Nov 2020

È un filosofo tra i cabarettisti, un acrobata del cervello sotto il cui incantesimo il pubblico gode del piacere di pensare. Artista e spettatori si perdono letteralmente in un mondo di pensiero in cui tutto è permesso, se Gunkl non l’ha proibito. Gunkl si pone subito le grandi domande decisive. Amplia gli orizzonti in modo estremamente divertente, molto apprezzato dal pubblico e dalla critica in tutto il mondo di lingua tedesca.

Piccolo Teatro Carambolage Via Argentieri 19, Bolzano, BZ
Mentre la tempesta colpiva forte
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Theatre
Lunedì, 30 Nov 2020 20:30
Lunedì 30 Nov 2020

A volte la vita ti casca addosso e ti obbliga a cambiare forma. Entra nella tua struttura consueta e la rivoluziona. Ti allarghi, ti stringi, ti pieghi. Ti spalmi e ti ritrai. Cambi continuamente, nello sforzo di reggere l’impatto che continua a sconvolgerti. Che ti potrebbe rompere e frantumare. Ma tu continui ad adattarti a quella forza d’urto. Non lo sapevi che potevi assumere nuove forme, modificare i contorni e i confini della tua sagoma. O meglio, non lo sapevi perché non ci avevi mai provato. Non era mai successo nulla, prima, che ti obbligasse a inventare nuove forme di te. Tutto questo si chiama resilienza. E il dato di fatto è che a molti di noi, nell’emergenza che la pandemia da COVID-19 ha messo nelle nostre vite, è proprio successo questo: siamo diventati più forti. E forse anche un po’ migliori. Perché è successo? Come è successo? Cosa è successo realmente? E soprattutto cosa abbiamo appreso e dobbiamo imparare a tenere con noi anche nei tempi di quiete, perché ci rende migliori? Ciò che ha sconvolto il mondo ha cambiato anche il nostro modo di essere famiglia. E probabilmente ci ha reso anche più forti. Il rischio potrebbe essere, dopo una grande fatica, di cancellarne la memoria, rimuoverla da noi e ributtarsi in ciò che eravamo prima di viverla. Ma così facendo staremmo solo in un territorio vuoto e deserto, che non sa far tesoro dell’esperienza che ci è data per elaborarne significati e contenuti. Occorre invece partire proprio da quel tesoro. Da ciò che l’emergenza COVID-19 ci ha lasciato. E che non deve essere più dimenticato. Ma integrato nelle nostre storie di vita, nei nostri rapporti più intimi, nelle nostre relazioni familiari. Ingresso gratuito. I biglietti vanno ritirati in cassa a partire da una settimana prima dell'evento.

Teatro Cristallo Via Dalmazia 30, Bolzano, BZ
Bodecker & Neander (D/F): Déjà-vu?
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Mercoledì, 02 Dic 2020 18:0020:30
ogni giorno fino a Gio 03 Dic 2020

Il tedesco Wolfram von Bodecker e il francese Alexander Neander si sono incontrati più di 20 anni fa durante i loro studi con Marcel Marceau a Parigi. Da allora sono in viaggio come duo e hanno deliziato il pubblico e la stampa in oltre 30 paesi. La loro arte non si attiene ai confini di genere. Presentano un teatro da cinema muto pieno di magia, con umorismo di prim’ordine e illusioni ottiche. Le loro storie sono a volte allegre e divertenti, a volte contemplative o tragiche. Lo spettacolo di pantomima "Déjà-vu?" non solo deve catturare l'attenzione - deve! - ma raggiungere il cuore e il diaframma. Completamente senza parole e quasi senza oggetti di scena, smuovono il loro pubblico. Lacrime da risata ed emozioni raramente sono così vicine.

Piccolo Teatro Carambolage Via Argentieri 19, Bolzano, BZ
Romeo e Giulietta
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Giovedì, 03 Dic 2020 20:30
ogni giorno fino a Sab 05 Dic 2020

UNA CANZONE D'AMORE di Babilonia Teatri da William Shakespeare disegno luci Babilonia Teatri / Luca Scotton con Paola Gassman, Ugo Pagliai, Enrico Castellani, Valeria Raimondi, Francesco Scimemi e Luca Scotton TEATRO STABILE DI BOLZANO, TEATRO STABILE DEL VENETO, ESTATE TEATRALE VERONESE Ugo Pagliai e Paola Gassman sono i protagonisti di Romeo e Giulietta di William Shakespeare riscritto dalla compagnia Babilonia Teatri. Lo sguardo profondo e irriverente che caratterizza la compagnia veronese ha inquadrato il grande classico di Shakespeare con un radicale ribaltamento di prospettiva rendendo protagonista assoluta dello spettacolo una coppia inossidabile come quella formata da Pagliai e Gassman. Questa nuova versione di Romeo e Giulietta si concentra completamente sui protagonisti della vicenda, mette da parte tutto il contorno: la guerra tra le rispettive famiglie, gli amici di Romeo, i genitori di Giulietta e il frate. Ci interroga su quanto questa storia sia anche nostra, su quanto sia quella degli attori che la interpretano, su quanto a lungo possa ancora sopravvivere a se stessa dopo averci accompagnati. «Quando abbiamo deciso di mettere in scena Romeo e Giulietta avevamo chiare due scelte: gli unici personaggi di Shakespeare presenti nello spettacolo sarebbero stati Romeo e Giulietta e ad interpretarli sarebbero stati due attori anziani» affermano i Babilonia. «Le scene in cui Romeo e Giulietta si incontrano e dialogano, isolate dal resto del testo, assurgono a vere e proprie icone di un amore totale e impossibile. Il fatto che a pronunciarle siano Paola Gassman e Ugo Pagliai, coppia da più di cinquant’anni, le rende commoventi e profonde. Le rende concrete e per quanto poetiche non suonano mai auliche. I continui riferimenti alla morte, alla fine, alla notte e alla tomba di cui Shakespeare punteggia l’intero testo assumono qui una veridicità che sconvolge ed emoziona spingendoci ad empatizzare con gli attori sulla scena». L’età di Romeo e Giulietta cambia, ma il binomio Amore e Morte su cui si basa il capolavoro di Shakespeare rimane presente.

Teatro Comunale Piazza Giuseppe Verdi 40, Bolzano, BZ
Romeo e Giulietta
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Theatre
Domenica, 06 Dic 2020 16:00
Domenica 06 Dic 2020

UNA CANZONE D'AMORE di Babilonia Teatri da William Shakespeare disegno luci Babilonia Teatri / Luca Scotton con Paola Gassman, Ugo Pagliai, Enrico Castellani, Valeria Raimondi, Francesco Scimemi e Luca Scotton TEATRO STABILE DI BOLZANO, TEATRO STABILE DEL VENETO, ESTATE TEATRALE VERONESE Ugo Pagliai e Paola Gassman sono i protagonisti di Romeo e Giulietta di William Shakespeare riscritto dalla compagnia Babilonia Teatri. Lo sguardo profondo e irriverente che caratterizza la compagnia veronese ha inquadrato il grande classico di Shakespeare con un radicale ribaltamento di prospettiva rendendo protagonista assoluta dello spettacolo una coppia inossidabile come quella formata da Pagliai e Gassman. Questa nuova versione di Romeo e Giulietta si concentra completamente sui protagonisti della vicenda, mette da parte tutto il contorno: la guerra tra le rispettive famiglie, gli amici di Romeo, i genitori di Giulietta e il frate. Ci interroga su quanto questa storia sia anche nostra, su quanto sia quella degli attori che la interpretano, su quanto a lungo possa ancora sopravvivere a se stessa dopo averci accompagnati. «Quando abbiamo deciso di mettere in scena Romeo e Giulietta avevamo chiare due scelte: gli unici personaggi di Shakespeare presenti nello spettacolo sarebbero stati Romeo e Giulietta e ad interpretarli sarebbero stati due attori anziani» affermano i Babilonia. «Le scene in cui Romeo e Giulietta si incontrano e dialogano, isolate dal resto del testo, assurgono a vere e proprie icone di un amore totale e impossibile. Il fatto che a pronunciarle siano Paola Gassman e Ugo Pagliai, coppia da più di cinquant’anni, le rende commoventi e profonde. Le rende concrete e per quanto poetiche non suonano mai auliche. I continui riferimenti alla morte, alla fine, alla notte e alla tomba di cui Shakespeare punteggia l’intero testo assumono qui una veridicità che sconvolge ed emoziona spingendoci ad empatizzare con gli attori sulla scena». L’età di Romeo e Giulietta cambia, ma il binomio Amore e Morte su cui si basa il capolavoro di Shakespeare rimane presente.

Teatro Comunale Piazza Giuseppe Verdi 40, Bolzano, BZ
CABABOZ (BZ): Natale 2020
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Venerdì, 11 Dic 2020 18:0020:30
ogni giorno fino a Sab 12 Dic 2020

NON MOLLIAMO UN... BOZ! CABABOZ, lo spettacolo di puro cabaret unico e inimitabile torna in scena con cabarettisti disinfettati, vaccinati, tamponati, mascherati e a tratti anche sterilizzati! Nello spettacolo di Natale si parlerà di mascherine, distanze sociali, gel igienizzanti, pandemie, ma non di Coronavirus. Ovviamente i testi satirici e dissacranti, accompagnati da musiche frivole e sbarazzine, sono inediti. Inediti e irripetibili come tutti gli spettacoli di CABABOZ! Mostriamo i denti alla pandemia: rafforziamo con una risata il sistema immunitario!

Piccolo Teatro Carambolage Via Argentieri 19, Bolzano, BZ
Improtheater Carambolage: Xmas-Show
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Theatre
Martedì, 15 Dic 2020 20:00
Martedì 15 Dic 2020

Qualunque cosa accada, Gesù bambino non può essere fermato! Praticamente sta già nascendo ed è in attesa di un felice Natale con squillanti storie natalizie, come possono essere raccontate solo sotto l'albero dell'improvvisazione. E chi pensa che per questo Natale non ci sia nulla da ridere si sbaglia. Indossate la mascherina, gettate in incognito il vostro augurio di Natale sul palco e lasciate che i vostri muscoli della risata si liberino del guinzaglio. All’Impro Carambolage tutto è possibile!

Piccolo Teatro Carambolage Via Argentieri 19, Bolzano, BZ
Zimt-Stern-Hagel-Voll 2020
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Theatre
Mercoledì, 16 Dic 2020 20:00
Mercoledì 16 Dic 2020

Die schönste Zeit des Jahres: Weihnachten. Das Fest der Liebe. Das Fest der Besinnung. Uli Brée, Autor der VORSTADTWEIBER und Markus Linder, der Herr Pfarrer aus VIER FRAUEN UND EIN TODESFALL, laden zur besinnlichsten Weihnachtsfeier des Jahres ein. Vergessen Sie alle Betriebsfeiern, die Sie je zu Weihnachten durchlitten haben: Hier kommt ZIMT-STERN-HAGEL-VOLL 2020 Uli Brée liest. Markus Linder singt. Eine wirklich schöne Bescherung! Unerbittlich besinnlich! Unerbittlich schön! Unerbittlich berührend! Sie werden besinnungslos weinen vor Besinnlichkeit. Sie werden gerührt sein vor Rührung. Sie werden viele Taschentücher brauchen. So nah, so herzergreifend, so ungeschminkt, so billig und so schnell haben Sie ihren ganzen verdammten Weihnachtsstress noch nie hinter sich gelassen. Einen Abend lang dürfen Sie den gottlosen Konsumwahn in die Ecke stellen. Hier dürfen Sie Glück, Punsch und Liebe tanken. Einen Abend lang im Weihrauch versinken. Mit gutartigen und bösartigen Texten vom „high“-ligen Herrn Brée, mit typischen und eher untypischen Weihnachtsliedern, himmlisch interpretiert vom Herrn Fernsehpfarrer Linder. Bis dass uns der Kopf weihraucht... ZIMT-STERN-HAGEL-VOLL 2020 Besinnungslos Besinnlich!

Stadttheater Bruneck Dantestraße 21, Brunico, BZ
Romeo e Giulietta
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Theatre
Mercoledì, 16 Dic 2020 20:30
Mercoledì 16 Dic 2020

UNA CANZONE D'AMORE di Babilonia Teatri da William Shakespeare disegno luci Babilonia Teatri / Luca Scotton con Paola Gassman, Ugo Pagliai, Enrico Castellani, Valeria Raimondi, Francesco Scimemi e Luca Scotton TEATRO STABILE DI BOLZANO, TEATRO STABILE DEL VENETO, ESTATE TEATRALE VERONESE Ugo Pagliai e Paola Gassman sono i protagonisti di Romeo e Giulietta di William Shakespeare riscritto dalla compagnia Babilonia Teatri. Lo sguardo profondo e irriverente che caratterizza la compagnia veronese ha inquadrato il grande classico di Shakespeare con un radicale ribaltamento di prospettiva rendendo protagonista assoluta dello spettacolo una coppia inossidabile come quella formata da Pagliai e Gassman. Questa nuova versione di Romeo e Giulietta si concentra completamente sui protagonisti della vicenda, mette da parte tutto il contorno: la guerra tra le rispettive famiglie, gli amici di Romeo, i genitori di Giulietta e il frate. Ci interroga su quanto questa storia sia anche nostra, su quanto sia quella degli attori che la interpretano, su quanto a lungo possa ancora sopravvivere a se stessa dopo averci accompagnati. «Quando abbiamo deciso di mettere in scena Romeo e Giulietta avevamo chiare due scelte: gli unici personaggi di Shakespeare presenti nello spettacolo sarebbero stati Romeo e Giulietta e ad interpretarli sarebbero stati due attori anziani» affermano i Babilonia. «Le scene in cui Romeo e Giulietta si incontrano e dialogano, isolate dal resto del testo, assurgono a vere e proprie icone di un amore totale e impossibile. Il fatto che a pronunciarle siano Paola Gassman e Ugo Pagliai, coppia da più di cinquant’anni, le rende commoventi e profonde. Le rende concrete e per quanto poetiche non suonano mai auliche. I continui riferimenti alla morte, alla fine, alla notte e alla tomba di cui Shakespeare punteggia l’intero testo assumono qui una veridicità che sconvolge ed emoziona spingendoci ad empatizzare con gli attori sulla scena». L’età di Romeo e Giulietta cambia, ma il binomio Amore e Morte su cui si basa il capolavoro di Shakespeare rimane presente.

Teatro Comunale Piazza Johann Wolfgang von Goethe 1, Vipiteno, BZ
Romeo e Giulietta
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Theatre
Giovedì, 17 Dic 2020 20:30
Giovedì 17 Dic 2020

UNA CANZONE D'AMORE di Babilonia Teatri da William Shakespeare disegno luci Babilonia Teatri / Luca Scotton con Paola Gassman, Ugo Pagliai, Enrico Castellani, Valeria Raimondi, Francesco Scimemi e Luca Scotton TEATRO STABILE DI BOLZANO, TEATRO STABILE DEL VENETO, ESTATE TEATRALE VERONESE Ugo Pagliai e Paola Gassman sono i protagonisti di Romeo e Giulietta di William Shakespeare riscritto dalla compagnia Babilonia Teatri. Lo sguardo profondo e irriverente che caratterizza la compagnia veronese ha inquadrato il grande classico di Shakespeare con un radicale ribaltamento di prospettiva rendendo protagonista assoluta dello spettacolo una coppia inossidabile come quella formata da Pagliai e Gassman. Questa nuova versione di Romeo e Giulietta si concentra completamente sui protagonisti della vicenda, mette da parte tutto il contorno: la guerra tra le rispettive famiglie, gli amici di Romeo, i genitori di Giulietta e il frate. Ci interroga su quanto questa storia sia anche nostra, su quanto sia quella degli attori che la interpretano, su quanto a lungo possa ancora sopravvivere a se stessa dopo averci accompagnati. «Quando abbiamo deciso di mettere in scena Romeo e Giulietta avevamo chiare due scelte: gli unici personaggi di Shakespeare presenti nello spettacolo sarebbero stati Romeo e Giulietta e ad interpretarli sarebbero stati due attori anziani» affermano i Babilonia. «Le scene in cui Romeo e Giulietta si incontrano e dialogano, isolate dal resto del testo, assurgono a vere e proprie icone di un amore totale e impossibile. Il fatto che a pronunciarle siano Paola Gassman e Ugo Pagliai, coppia da più di cinquant’anni, le rende commoventi e profonde. Le rende concrete e per quanto poetiche non suonano mai auliche. I continui riferimenti alla morte, alla fine, alla notte e alla tomba di cui Shakespeare punteggia l’intero testo assumono qui una veridicità che sconvolge ed emoziona spingendoci ad empatizzare con gli attori sulla scena». L’età di Romeo e Giulietta cambia, ma il binomio Amore e Morte su cui si basa il capolavoro di Shakespeare rimane presente.

Teatro Puccini Piazza Teatro 2, Merano, BZ
Romeo e Giulietta
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Theatre
Venerdì, 18 Dic 2020 20:30
Venerdì 18 Dic 2020

UNA CANZONE D'AMORE di Babilonia Teatri da William Shakespeare disegno luci Babilonia Teatri / Luca Scotton con Paola Gassman, Ugo Pagliai, Enrico Castellani, Valeria Raimondi, Francesco Scimemi e Luca Scotton TEATRO STABILE DI BOLZANO, TEATRO STABILE DEL VENETO, ESTATE TEATRALE VERONESE Ugo Pagliai e Paola Gassman sono i protagonisti di Romeo e Giulietta di William Shakespeare riscritto dalla compagnia Babilonia Teatri. Lo sguardo profondo e irriverente che caratterizza la compagnia veronese ha inquadrato il grande classico di Shakespeare con un radicale ribaltamento di prospettiva rendendo protagonista assoluta dello spettacolo una coppia inossidabile come quella formata da Pagliai e Gassman. Questa nuova versione di Romeo e Giulietta si concentra completamente sui protagonisti della vicenda, mette da parte tutto il contorno: la guerra tra le rispettive famiglie, gli amici di Romeo, i genitori di Giulietta e il frate. Ci interroga su quanto questa storia sia anche nostra, su quanto sia quella degli attori che la interpretano, su quanto a lungo possa ancora sopravvivere a se stessa dopo averci accompagnati. «Quando abbiamo deciso di mettere in scena Romeo e Giulietta avevamo chiare due scelte: gli unici personaggi di Shakespeare presenti nello spettacolo sarebbero stati Romeo e Giulietta e ad interpretarli sarebbero stati due attori anziani» affermano i Babilonia. «Le scene in cui Romeo e Giulietta si incontrano e dialogano, isolate dal resto del testo, assurgono a vere e proprie icone di un amore totale e impossibile. Il fatto che a pronunciarle siano Paola Gassman e Ugo Pagliai, coppia da più di cinquant’anni, le rende commoventi e profonde. Le rende concrete e per quanto poetiche non suonano mai auliche. I continui riferimenti alla morte, alla fine, alla notte e alla tomba di cui Shakespeare punteggia l’intero testo assumono qui una veridicità che sconvolge ed emoziona spingendoci ad empatizzare con gli attori sulla scena». L’età di Romeo e Giulietta cambia, ma il binomio Amore e Morte su cui si basa il capolavoro di Shakespeare rimane presente.

Casa Michael Pacher Piazza Cappuccini 3e, Brunico, BZ
Romeo e Giulietta
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Theatre
Sabato, 19 Dic 2020 20:30
Sabato 19 Dic 2020

UNA CANZONE D'AMORE di Babilonia Teatri da William Shakespeare disegno luci Babilonia Teatri / Luca Scotton con Paola Gassman, Ugo Pagliai, Enrico Castellani, Valeria Raimondi, Francesco Scimemi e Luca Scotton TEATRO STABILE DI BOLZANO, TEATRO STABILE DEL VENETO, ESTATE TEATRALE VERONESE Ugo Pagliai e Paola Gassman sono i protagonisti di Romeo e Giulietta di William Shakespeare riscritto dalla compagnia Babilonia Teatri. Lo sguardo profondo e irriverente che caratterizza la compagnia veronese ha inquadrato il grande classico di Shakespeare con un radicale ribaltamento di prospettiva rendendo protagonista assoluta dello spettacolo una coppia inossidabile come quella formata da Pagliai e Gassman. Questa nuova versione di Romeo e Giulietta si concentra completamente sui protagonisti della vicenda, mette da parte tutto il contorno: la guerra tra le rispettive famiglie, gli amici di Romeo, i genitori di Giulietta e il frate. Ci interroga su quanto questa storia sia anche nostra, su quanto sia quella degli attori che la interpretano, su quanto a lungo possa ancora sopravvivere a se stessa dopo averci accompagnati. «Quando abbiamo deciso di mettere in scena Romeo e Giulietta avevamo chiare due scelte: gli unici personaggi di Shakespeare presenti nello spettacolo sarebbero stati Romeo e Giulietta e ad interpretarli sarebbero stati due attori anziani» affermano i Babilonia. «Le scene in cui Romeo e Giulietta si incontrano e dialogano, isolate dal resto del testo, assurgono a vere e proprie icone di un amore totale e impossibile. Il fatto che a pronunciarle siano Paola Gassman e Ugo Pagliai, coppia da più di cinquant’anni, le rende commoventi e profonde. Le rende concrete e per quanto poetiche non suonano mai auliche. I continui riferimenti alla morte, alla fine, alla notte e alla tomba di cui Shakespeare punteggia l’intero testo assumono qui una veridicità che sconvolge ed emoziona spingendoci ad empatizzare con gli attori sulla scena». L’età di Romeo e Giulietta cambia, ma il binomio Amore e Morte su cui si basa il capolavoro di Shakespeare rimane presente.

Forum Via Roma 9, Bressanone, BZ
ABGESAGT! Premiere: Blasmusikpop
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Theatre
Venerdì, 01 Gen 2021 18:00
Venerdì 01 Gen 2021

Blasmusikoper von Thomas Doss nach dem Roman von Vea Kaiser Libretto von Silke Dörner Uraufführung Auftragswerk anlässlich des 200–Jahr–Jubiläums der Bürgerkapelle Gries Koproduktion mit der Bürgerkapelle Gries „Blasmusikpop“ erzählt mit viel Witz und Ironie die Geschichte dreier Generationen im abgeschiedenen Bergdorf St. Peter am Anger. Der junge Johannes A. Irrwein will nicht Fußball spielen, sondern forschen und die Welt entdecken, um in die Fußstapfen seines Großvaters Johannes Gerlitzen zu treten, dem ersten Doktor des Dorfes. Wissensdurstig nach der Welt hinter den Bergen geht er aufs Gymnasium, wo er die klassische Bildung mit allen Mitteln verteidigt. Als er unerwartet durch die Matura rasselt, folgt er dem Ruf seines Lieblingsautors Herodot, dem Vater der Geschichtsschreibung, und beginnt die Chroniken seines Heimatdorfes aufzuschreiben. Neugierig beobachtet er die Traditionen und Eigenheiten der St. Petrianer, folgt der Mütterrunde auf ihren Nordic Walking Touren und schwingt sein Notizheft bei jedem Dorffest, bis er auf seine ganz persönliche Göttin Aphrodite trifft. Von seinem Freund Peppi zum Schriftführer des Fußballvereins verdonnert, verursacht er schließlich das größte Ereignis in der Geschichte St. Peters, das das Bergdorf für immer verändern wird. Silke Dörner hat den Roman von Vea Kaiser in ein sprachlich dichtes, sehr humorvolles Libretto verwandelt. Die Bürgerkapelle Gries wird bei diesem einmaligen Opernprojekt zur Musikkapelle von St. Peter und gleichzeitig schlüpfen die Musiker*innen in die Rollen der Dorfbewohner*innen. Der Komponist Thomas Doss hat den Figuren die Melodien „auf den Leib geschrieben“, ohne dabei weder auf Blasmusik noch auf Pop zu verzichten. Thomas Doss studierte in Linz, Wien, Salzburg, Maastricht und Los Angeles und ist weltweit als Dirigent, Komponist und Juror tätig. Sein Debüt als Dirigent gab er 1988 am Wiener Konzerthaus mit dem Wiener Kammerorchester. 1991 war er Chefdirigent des Staatlichen Sinfonieorchesters Quedlinburg. Er unterrichtete an der MUK in Wien, am Konservatorium in Bozen und seit 1991 am Oberösterreichischen Landesmusikschulwerk. Thomas Doss erhielt zahlreiche Preise und Auszeichnungen, zuletzt den internationalen „BUMA Music Award“ (Verlag: Hal Leonard - De Haske).

Stadttheater Verdiplatz 40, Bolzano, BZ
ABGESAGT! Blasmusikpop
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Theatre
Sabato, 02 Gen 2021 18:00
ogni settimana fino a Sab 09 Gen 2021 nei giorni di: Sabato Domenica

Blasmusikoper von Thomas Doss nach dem Roman von Vea Kaiser Libretto von Silke Dörner Uraufführung Auftragswerk anlässlich des 200–Jahr–Jubiläums der Bürgerkapelle Gries Koproduktion mit der Bürgerkapelle Gries „Blasmusikpop“ erzählt mit viel Witz und Ironie die Geschichte dreier Generationen im abgeschiedenen Bergdorf St. Peter am Anger. Der junge Johannes A. Irrwein will nicht Fußball spielen, sondern forschen und die Welt entdecken, um in die Fußstapfen seines Großvaters Johannes Gerlitzen zu treten, dem ersten Doktor des Dorfes. Wissensdurstig nach der Welt hinter den Bergen geht er aufs Gymnasium, wo er die klassische Bildung mit allen Mitteln verteidigt. Als er unerwartet durch die Matura rasselt, folgt er dem Ruf seines Lieblingsautors Herodot, dem Vater der Geschichtsschreibung, und beginnt die Chroniken seines Heimatdorfes aufzuschreiben. Neugierig beobachtet er die Traditionen und Eigenheiten der St. Petrianer, folgt der Mütterrunde auf ihren Nordic Walking Touren und schwingt sein Notizheft bei jedem Dorffest, bis er auf seine ganz persönliche Göttin Aphrodite trifft. Von seinem Freund Peppi zum Schriftführer des Fußballvereins verdonnert, verursacht er schließlich das größte Ereignis in der Geschichte St. Peters, das das Bergdorf für immer verändern wird. Silke Dörner hat den Roman von Vea Kaiser in ein sprachlich dichtes, sehr humorvolles Libretto verwandelt. Die Bürgerkapelle Gries wird bei diesem einmaligen Opernprojekt zur Musikkapelle von St. Peter und gleichzeitig schlüpfen die Musiker*innen in die Rollen der Dorfbewohner*innen. Der Komponist Thomas Doss hat den Figuren die Melodien „auf den Leib geschrieben“, ohne dabei weder auf Blasmusik noch auf Pop zu verzichten. Thomas Doss studierte in Linz, Wien, Salzburg, Maastricht und Los Angeles und ist weltweit als Dirigent, Komponist und Juror tätig. Sein Debüt als Dirigent gab er 1988 am Wiener Konzerthaus mit dem Wiener Kammerorchester. 1991 war er Chefdirigent des Staatlichen Sinfonieorchesters Quedlinburg. Er unterrichtete an der MUK in Wien, am Konservatorium in Bozen und seit 1991 am Oberösterreichischen Landesmusikschulwerk. Thomas Doss erhielt zahlreiche Preise und Auszeichnungen, zuletzt den internationalen „BUMA Music Award“ (Verlag: Hal Leonard - De Haske).

Stadttheater Verdiplatz 40, Bolzano, BZ
ABGESAGT! Blasmusikpop
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Theatre
Giovedì, 07 Gen 2021 20:00
ogni giorno fino a Ven 08 Gen 2021

Blasmusikoper von Thomas Doss nach dem Roman von Vea Kaiser Libretto von Silke Dörner Uraufführung Auftragswerk anlässlich des 200–Jahr–Jubiläums der Bürgerkapelle Gries Koproduktion mit der Bürgerkapelle Gries „Blasmusikpop“ erzählt mit viel Witz und Ironie die Geschichte dreier Generationen im abgeschiedenen Bergdorf St. Peter am Anger. Der junge Johannes A. Irrwein will nicht Fußball spielen, sondern forschen und die Welt entdecken, um in die Fußstapfen seines Großvaters Johannes Gerlitzen zu treten, dem ersten Doktor des Dorfes. Wissensdurstig nach der Welt hinter den Bergen geht er aufs Gymnasium, wo er die klassische Bildung mit allen Mitteln verteidigt. Als er unerwartet durch die Matura rasselt, folgt er dem Ruf seines Lieblingsautors Herodot, dem Vater der Geschichtsschreibung, und beginnt die Chroniken seines Heimatdorfes aufzuschreiben. Neugierig beobachtet er die Traditionen und Eigenheiten der St. Petrianer, folgt der Mütterrunde auf ihren Nordic Walking Touren und schwingt sein Notizheft bei jedem Dorffest, bis er auf seine ganz persönliche Göttin Aphrodite trifft. Von seinem Freund Peppi zum Schriftführer des Fußballvereins verdonnert, verursacht er schließlich das größte Ereignis in der Geschichte St. Peters, das das Bergdorf für immer verändern wird. Silke Dörner hat den Roman von Vea Kaiser in ein sprachlich dichtes, sehr humorvolles Libretto verwandelt. Die Bürgerkapelle Gries wird bei diesem einmaligen Opernprojekt zur Musikkapelle von St. Peter und gleichzeitig schlüpfen die Musiker*innen in die Rollen der Dorfbewohner*innen. Der Komponist Thomas Doss hat den Figuren die Melodien „auf den Leib geschrieben“, ohne dabei weder auf Blasmusik noch auf Pop zu verzichten. Thomas Doss studierte in Linz, Wien, Salzburg, Maastricht und Los Angeles und ist weltweit als Dirigent, Komponist und Juror tätig. Sein Debüt als Dirigent gab er 1988 am Wiener Konzerthaus mit dem Wiener Kammerorchester. 1991 war er Chefdirigent des Staatlichen Sinfonieorchesters Quedlinburg. Er unterrichtete an der MUK in Wien, am Konservatorium in Bozen und seit 1991 am Oberösterreichischen Landesmusikschulwerk. Thomas Doss erhielt zahlreiche Preise und Auszeichnungen, zuletzt den internationalen „BUMA Music Award“ (Verlag: Hal Leonard - De Haske).

Stadttheater Verdiplatz 40, Bolzano, BZ
Teatro fra parentesi
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Theatre
Lunedì, 11 Gen 2021 20:30
Lunedì 11 Gen 2021

Le mie storie per questo tempo uno spettacolo di e con Marco Paolini regia di Marco Paolini con l’accompagnamento musicale di Saba Anglana e Lorenzo Monguzzi luciaio Michele Mescalchin fonica Piero Chinello produzione MICHELA SIGNORI, JOLEFILM "A me sembra importante far stare bene le persone in questi tempi difficili, fare in modo che il metro si accorci e che i minuti si allunghino, far sì che dopo lo spettacolo chi vuole si fermi ancora e si continui così per un po’ a farsi domande e raccontare storie" afferma Marco Paolini nel presentare lo spettacolo Teatro fra parentesi. Teatro fra parentesi nasce da una necessità: quella di immaginare un ruolo per lo spettacolo dal vivo che sia a tutto campo. Le categorie non bastano più, parole come Arte e Cultura usate in difesa di una forma viva e mutevole suonano rinunciatarie. Circostanze straordinarie esigono sforzi straordinari. Con queste premesse è nata l’idea di Teatro fra parentesi. Lo spettacolo pensato durante l’isolamento è andato in scena durante l’estate per pochi spettatori alla volta, distanziati. Fondato su un canovaccio autobiografico che cuce insieme storie vecchie e nuove, si è arricchito via via con canzoni e musiche. Insieme a Saba Anglana e Lorenzo Monguzzi, Marco Paolini lo ha plasmato come un concerto dedicato al mestiere, anzi ai mestieri del “fare teatro”. Si racconta di organizzatori, di artisti, di tecnici, di amministratori, di spettatori e di fans… Si narra in modo intimo e personale, condividendo preoccupazioni, speranze e progetti coinvolgenti. Lo spettacolo, senza forzature nei proclami, indica in modo concreto un ruolo possibile per lo spettacolo dal vivo di questi tempi, fondato anche sull’ascoltare e non solo sul trasmettere. Per queste ragioni si è scelto di proporlo come spettacolo principale di questa stagione. "Ci sarà tempo per gli altri titoli, sia per il repertorio che per i lavori nuovi pensati e provati prima della pandemia che ha cambia le priorità, che muta il quadro, il contesto, il tempo. Questo per noi è un tempo di Teatro fra parentesi".

Casa Michael Pacher Piazza Cappuccini 3e, Brunico, BZ
Teatro fra parentesi
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Theatre
Martedì, 12 Gen 2021 20:30
Martedì 12 Gen 2021

Le mie storie per questo tempo uno spettacolo di e con Marco Paolini regia di Marco Paolini con l’accompagnamento musicale di Saba Anglana e Lorenzo Monguzzi luciaio Michele Mescalchin fonica Piero Chinello produzione MICHELA SIGNORI, JOLEFILM "A me sembra importante far stare bene le persone in questi tempi difficili, fare in modo che il metro si accorci e che i minuti si allunghino, far sì che dopo lo spettacolo chi vuole si fermi ancora e si continui così per un po’ a farsi domande e raccontare storie" afferma Marco Paolini nel presentare lo spettacolo Teatro fra parentesi. Teatro fra parentesi nasce da una necessità: quella di immaginare un ruolo per lo spettacolo dal vivo che sia a tutto campo. Le categorie non bastano più, parole come Arte e Cultura usate in difesa di una forma viva e mutevole suonano rinunciatarie. Circostanze straordinarie esigono sforzi straordinari. Con queste premesse è nata l’idea di Teatro fra parentesi. Lo spettacolo pensato durante l’isolamento è andato in scena durante l’estate per pochi spettatori alla volta, distanziati. Fondato su un canovaccio autobiografico che cuce insieme storie vecchie e nuove, si è arricchito via via con canzoni e musiche. Insieme a Saba Anglana e Lorenzo Monguzzi, Marco Paolini lo ha plasmato come un concerto dedicato al mestiere, anzi ai mestieri del “fare teatro”. Si racconta di organizzatori, di artisti, di tecnici, di amministratori, di spettatori e di fans… Si narra in modo intimo e personale, condividendo preoccupazioni, speranze e progetti coinvolgenti. Lo spettacolo, senza forzature nei proclami, indica in modo concreto un ruolo possibile per lo spettacolo dal vivo di questi tempi, fondato anche sull’ascoltare e non solo sul trasmettere. Per queste ragioni si è scelto di proporlo come spettacolo principale di questa stagione. "Ci sarà tempo per gli altri titoli, sia per il repertorio che per i lavori nuovi pensati e provati prima della pandemia che ha cambia le priorità, che muta il quadro, il contesto, il tempo. Questo per noi è un tempo di Teatro fra parentesi".

Teatro Puccini Piazza Teatro 2, Merano, BZ
Premiere: Gott
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Theatre
Giovedì, 14 Gen 2021 20:00
Giovedì 14 Gen 2021

von Ferdinand von Schirach Koproduktion mit dem Theater an der Effingerstrasse Bern Wem gehört unser Leben? Und wem gehört unser Sterben? Der Ethikrat tagt, um über den Fall des 78-jährigen Richard Gärtner abzustimmen. Er sucht ärztliche Hilfe, um sich selbst zu töten. Er hat weder Schmerzen, noch ist er unheilbar krank, doch der Tod seiner Frau vor drei Jahren hat für ihn alles verändert. Richard Gärtner will schlicht und einfach nicht mehr leben. Er könnte Hand an sich legen, doch er möchte, dass sein Tod selbstbestimmt und friedlich ist und niemanden erschreckt. Soll ein Arzt oder eine Ärztin einem Menschen dabei helfen, sich selbst zu töten? Das im September 2019 gefällte Urteil des italienischen Verfassungsgerichts erklärt Beihilfe zum Suizid in einigen bestimmten Fällen für straffrei. Damit ist zumindest die rechtliche Frage, ob er*sie es darf, geklärt. Nach wie vor fehlt jedoch in Italien seitens der Politik eine umfassende Regelung zu diesem Thema, umso mehr rückt damit die ethische Frage in den Fokus. Ferdinand von Schirach holt mit „Gott“ einen seit langem in Europa divers und emotional geführten Diskurs ins Theater. Er verhandelt Fragen der menschlichen Autonomie und Selbstbestimmung inmitten des Spannungsfeldes von persönlicher Moral, christlichem Glauben und Politik. Im Stück fallen die Stellungnahmen der Expert*innen aus Recht und Medizin sowie des Bischofs Thiel deutlich aus – doch am Ende müssen Sie selbst zu einem Urteil kommen. Ferdinand von Schirach *1964 in München, arbeitete 20 Jahre als Strafverteidiger. Mit 45 Jahren veröffentlichte er sein erstes Buch. Es folgten zahlreiche Erzählungen, Romane und Essays, die als internationale Bestseller in mehr als 35 Ländern erschienen. Sein Theaterstück „Terror“ (2015) wurde ein großer Erfolg und wie weitere seiner Werke verfilmt. Schirach erhielt mehrere – auch internationale – Literaturpreise, u.a. den Kleist-Preis.

Stadttheater Verdiplatz 40, Bolzano, BZ
Eichmann
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Theatre
Giovedì, 14 Gen 2021 20:30
ogni giorno fino a Sab 16 Gen 2021

DOVE INIZIA LA NOTTE di Stefano Massini regia Mauro Avogadro musiche Gioacchino Balistreri con Ottavia Piccolo e Paolo Pierobon TEATRO STABILE DI BOLZANO, TEATRO STABILE DEL VENETO Già richiesto nei teatri di tutto il mondo, il testo è un atto unico di squassante semplicità, un’intervista della filosofa, scrittrice e politologa Hannah Arendt a colui che più di tutti incarna la traduzione della violenza in calcolo, in disegno, in schema effettivo. Nel 1960 viene arrestato in Argentina Adolf Eichmann, il gerarca nazista responsabile di aver pianificato, strutturato e dunque reso possibile lo sterminio di milioni di ebrei. Dai verbali degli interrogatori a Gerusalemme, dagli atti del processo, dalla storiografia tedesca ed ebraica oltre che dai saggi di Arendt, Stefano Massini trae questo dialogo teatrale di feroce, inaudita potenza. Alla loro prima collaborazione, Ottavia Piccolo e Paolo Pierobon sono gli straordinari interpreti che danno anima e corpo a questo dialogo di agghiacciante intensità diretto da Mauro Avogadro. Eichmann ricostruisce tutti i passaggi della sua carriera travolgente con Hitler e Himmler raccontati come mai prima. Da una promozione all’altra, in un crescendo di prestigio e stipendio, si compone lentamente il quadro della Soluzione Finale, qui descritta nel suo aspetto più elementare di immane macchina organizzativa: come si sperimentò il gas? Quando fu deciso l’inizio dello sterminio? Come si gestiva in concreto l’orrore di Auschwitz? Ed ecco prendere forma, passo dopo passo, una prospettiva spiazzante: Eichmann non è affatto un mostro, bensì un uomo spaventosamente normale, capace di stupire più per la bassezza che per il genio. Incalzato dalle domande della filosofa tedesca, egli si rivela il ritratto squallidissimo dell’arrivismo, della finzione, del più bieco interesse personale, ma niente di più. Uno qualunque, altro che monumento criminale. È mai possibile che l’uomo più temuto da milioni di deportati, fosse un essere così vicino all’uomo medio? Ma è proprio qui, in fondo, che prende forma il male: nella più comune e insospettabile piccolezza umana.

Teatro Comunale Piazza Giuseppe Verdi 40, Bolzano, BZ
Teatro fra parentesi
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Theatre
Giovedì, 14 Gen 2021 20:30
Giovedì 14 Gen 2021

Le mie storie per questo tempo uno spettacolo di e con Marco Paolini regia di Marco Paolini con l’accompagnamento musicale di Saba Anglana e Lorenzo Monguzzi luciaio Michele Mescalchin fonica Piero Chinello produzione MICHELA SIGNORI, JOLEFILM "A me sembra importante far stare bene le persone in questi tempi difficili, fare in modo che il metro si accorci e che i minuti si allunghino, far sì che dopo lo spettacolo chi vuole si fermi ancora e si continui così per un po’ a farsi domande e raccontare storie" afferma Marco Paolini nel presentare lo spettacolo Teatro fra parentesi. Teatro fra parentesi nasce da una necessità: quella di immaginare un ruolo per lo spettacolo dal vivo che sia a tutto campo. Le categorie non bastano più, parole come Arte e Cultura usate in difesa di una forma viva e mutevole suonano rinunciatarie. Circostanze straordinarie esigono sforzi straordinari. Con queste premesse è nata l’idea di Teatro fra parentesi. Lo spettacolo pensato durante l’isolamento è andato in scena durante l’estate per pochi spettatori alla volta, distanziati. Fondato su un canovaccio autobiografico che cuce insieme storie vecchie e nuove, si è arricchito via via con canzoni e musiche. Insieme a Saba Anglana e Lorenzo Monguzzi, Marco Paolini lo ha plasmato come un concerto dedicato al mestiere, anzi ai mestieri del “fare teatro”. Si racconta di organizzatori, di artisti, di tecnici, di amministratori, di spettatori e di fans… Si narra in modo intimo e personale, condividendo preoccupazioni, speranze e progetti coinvolgenti. Lo spettacolo, senza forzature nei proclami, indica in modo concreto un ruolo possibile per lo spettacolo dal vivo di questi tempi, fondato anche sull’ascoltare e non solo sul trasmettere. Per queste ragioni si è scelto di proporlo come spettacolo principale di questa stagione. "Ci sarà tempo per gli altri titoli, sia per il repertorio che per i lavori nuovi pensati e provati prima della pandemia che ha cambia le priorità, che muta il quadro, il contesto, il tempo. Questo per noi è un tempo di Teatro fra parentesi".

Forum Via Roma 9, Bressanone, BZ
Fondazione Provincia

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