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AL GAT IN CANTINA
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Theatre
Venerdì, 10 Feb 2023 20:45

Accademia teatrale F. Campogalliani (MN) commedia in tre atti di N. Vitali - adattamento al dialetto mantovano di Luigi Zuccaro Regia di Roberta Vesentini e Maria Grazia Bettini “Mettere il gatto in cantina è un espediente assai saggio, ma se invece del topo ti mangia il formaggio, questa è la trappola per rimediar….” “Metar al gat in cantina s’evitaria tanti guai ma se invece dal soragh al t’magna al formai, agh voel ‘na trapola par rimediar…..” Ecco, in sostanza, la metafora in musica che anima e accompagna la vicenda de “Il gatto in cantina”, commedia musicale scritta in italiano nel 1930 da Nando Vitali e trascritta in dialetto mantovano nel 1946 da Luigi Zuccaro, che ne trasferì l’ambientazione dalla Toscana alla campagna mantovana, in quel di Gonzaga, regalando la coloritura del vernacolo anche al canto. In questa più casalinga veste e con il titolo “Al gat in cantina”, la rappresentò sempre l’Accademia Campogalliani dal 1946, anno della sua fondazione, fino alle più recenti edizioni di circa vent’anni fa e a quella attuale. Le parti cantate si fondono in modo naturale con il parlato per diventare un recitar cantando capace di restituire molti e diversi stati d’animo: la malinconia, gli stratagemmi furbeschi, l’ironia, i principi di vita casti o disinvolti e smaliziati, il patriottismo e molto altro ancora. E inoltre, sottolineano l’analogia gustosissima fra gatto, topo, formaggio e certi umani che giungono inattesi alla villa di Gonzaga disturbando la luna di miele di Toni e Carlota. Ed ecco presentarsi, assai poco gradite, zia Giudita e la figlia Grassia, sfollate a causa degli scontri fra liberali ed esercito austriaco e, poco dopo, l’amico di vecchia data Gianino, che, pur segretamente innamorato di Grassia di cui ignora la presenza e che lo ama a sua volta, si rivelerà un inguaribile seduttore di…donne maritate! E per di più a lui s’ispira, sebbene più rozzamente, il suo aiutante Lisandar con la cameriera Marianina. Con l’aiuto del vicino e saggio Sior Procopio e dell’ignaro servitore Angil, Toni, temendo per la propria moglie e volendo liberarsi degli scomodi ospiti, ordirà un inganno di impareggiabile e scoppiettante acume che prevede scambi di ruoli con gatti, topi e formaggio. Ci sono anche amore, scanzonato e strappalacrime, un po’ di romanticismo alla Gozzano, un po’ di spirito risorgimentale un pizzico di saggezza e di follia: i caratteri eterni della commedia teatrale ed umana. Più che un’operetta “Il gatto in cantina” si direbbe allora un’opera di “mezzo carattere” ora buffa, ora più seria e molto patriottica. La Campogalliani nel suo Settantacinquesimo, volendo riunire passato, presente e futuro, ha scelto di iniziare ritornando alle origini dell’Accademia con questa deliziosa commedia. E ancora oggi, anzi più che mai oggi, c’è inoltre il piacere di ritrovare il valore del vernacolo, la sua vivacità, i suoi modi di dire, ormai quasi dimenticati. Gli interpreti provengono da luoghi diversi della provincia mantovana e le registe hanno scelto di non uniformarne il gergo: ne risulta uno straordinario mosaico di dialetti mantovani, tutti comprensibili e tutti di nostrana e pittoresca immediatezza espressiva. Ecco dunque che “Al gat in cantina” mantiene ancora la freschezza, l’arguzia, il coinvolgimento, l’attrattiva, la capacità di divertire e di far riflettere su certi valori della vita decretando allo spettacolo un successo ancora vivissimo. Il nuovo allestimento de “Al gat in cantina” è dedicato a Egisto Cantarelli, recentemente scomparso, che volle fortemente la ripresa di questo spettacolo e che fu per tanti anni presenza attiva, garbata e saggia per la Campogalliani e per il suo pubblico. PREZZI Abbonamento n. 09 spettacoli € 60,00 Abbonamento ridotto n. 09 spettacoli € 40,00 Biglietto singolo spettacolo € 9,00 Biglietto ridotto € 7,00 Riduzione per ragazzi under12 anziani over 65 anni - soci UILT (gruppi organizzati, circoli ecc. solo per abbonamenti e per un minimo di n. 10) ABBONAMENTI E BIGLIETTI IN VENDITA Presso SEDE della FILODRAMMATICA DI LAIVES - Via Pietralba, 37 dalle ore 9 alle ore 12 I POSTI IN ABBONAMENTO E I BIGLIETTI PRENOTATI SARANNO NUMERATI E VERRANNO RISERVATI FINO ALLE ORE 20,45 E' possibile prenotare (anche telefonicamente – segreteria telefonica) i biglietti presso la sede della Filodrammatica o il giorno dello spettacolo presso la cassa del Teatro a partire dalle ore 20,00 ENTRATA SECONDO LE NORME ANTICOVID DEL MOMENTO ACQUISTO E PREVENDITA BIGLIETTI PRESSO • FILODRAMMATICA di LAIVES, via Pietralba, 37 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00. • TEATRO CRISTALLO di BOLZANO, via Dalmazia, 30/a Lun/ven. 16.30-18.30 gio/sab. 10.00/12.00 - tel. 0471 1880789 • ASS. TURISTICA LAIVES BRONZOLO VADENA, via Kennedy, 88 8.30-12.30 /14.00-18.00 sab. 9.00-12.00 - tel. 0471 950420

Teatro dei Filodrammatici Passaggio scolastico Maria Damian, Laives, BZ
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Eventi

BOOM BOOM
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Theatre
Venerdì, 03 Feb 2023 20:00
L'evento si tiene dal 01 Feb 2023 al 04 Feb 2023

Ein Theaterstück über das Organ des Lebens und der Liebe! Eine Produktion von „Kinderherz – Verein für herzkranke Kinder” mit Katharina Gschnell, Elisabeth Ramoser Idee und Text: Stefanie Nagler, Katharina Gschnell, Elisabeth Ramoser Regie: Stefanie Nagler Choreografie: Elisabeth Ramoser Licht und Technik: Julian Geier Auf einmal bin ich da. Ich weiß nicht wie, ich weiß nicht warum. Schäle mich heraus, Blüte um Blüte, wie ein Pochen. Boom boom boom. Ja ja ja. Da will ich sein. Ich will gehört werden. Ich bin da. Hallo? Haaaaallo?! Hörst du mich. Boom boom boom. Schnell und sicher. Schnell und rhythmisch. Alles ist erfüllt von mir. Boom boo - boo - bm. … Hier stimmt etwas nicht. Der Krankenhausclown steht vor der Tür. Was er wohl diesmal mitbringt: gute oder schlechte Nachricht. Verschwommen komme ich zu mir. Ich komme zu mir, das ist gut. Das bedeutet: überlebt. Spiel - Satz - Sieg. 1:0 für mich. Und für mein Herz. Mein Herz schlägt wieder kräftiger. Boom Boom. In Zusammenarbeit mit dem Verein „Kinderherz – Verein für herzkranke Kinder“ entstand in den letzten Monaten eine Collage zum Thema „Leben mit angeborenem Herzfehler“. In Workshops mit jungen Betroffenen wurden Ideen, Texte, Erlebnisse, Emotionen und Bilder gesammelt. Katharina Gschnell, Stefanie Nagler und Elisabeth Ramoser erzählen die Geschichten von jungen Menschen, die mit einem angeborenen Herzfehler zur Welt kamen. In bunten, lauten und leisen Bildern gehen sie der Frage nach: Welches Leben und welche Realitäten stecken hinter diesem Wort „herzkrank“?

Carambolage Silbergasse 19, Bolzano, BZ
Kay Ray Show - ENTFÄLLT WEGEN KRANKHEIT
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Theatre
Venerdì, 03 Feb 2023 20:30
L'evento si tiene dal 03 Feb 2023 al 04 Feb 2023

Die Aufführungen entfallen wegen Krankheit. Ersatztermine voraussichtlich im März 2024! Gewinner der Lorscher Abts 2019 Gewinner des Bremer Comedy Preis (Jurypreis) 2019 Aus Berufung und Leidenschaft und seit fast 30 Jahren ist Kay Ray hardest working man in showbiz. Ein Könner, der für einen Gag seine Oma verkaufen würde - zumindest aber Claudia Roth. Ein göttlicher Gaukler. Ein Spaßmacher ohne Furcht und Tadel. Ein sich immer wieder wandelndes Naturtalent. Ein Provokateur, der das gesamte Genre mitgeprägt und beeinflusst hat. Torsten Sträter u?ber Kay Ray: „Du bist Kay Ray und das ist ganz viel. Du bist ein Gesamtkunstwerk, ein Einmannzirkus. Du bist der Sensenmann des Humors ...“ Arnulf Rating: „Kay Ray - einer, der mit allem, was er hat, für seine Wahrheit einsteht. Jedes Risiko geht er ein. Und ist dabei eine funkensprühende Fröhlichkeitsgranate mit hoher Sprengkraft. Das muss man live erleben! Hingehen!“ Kay Ray ist der fleischgewordene Klingelstreich: Provokation und Poesie! Trash und Tabula rasa! Experiment und Extase! Anarchie und Amour fou! Klamauk und Kabarett! Comedy und Chanson! Als Sänger erreicht er unsere Herzen, als Clown jedes Zwerchfell und als Provokateur jeden Kleingeist. Keiner ist sicher vor seinen Zoten und seinem Zauber. Das macht ihn so anders. Und es macht seine Shows so anders - Abend für Abend. Erleben Sie es selbst! Vorspiel: Aaron Kerschbaumer

Dekadenz Obere Schutzengelgasse 3A, Bressanone, BZ
Un genio in famiglia
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Theatre
Sabato, 04 Feb 2023 20:30

Un genio in famiglia è una divertente commedia musicale sul tema dei rapporti familiari, dove un genio, un po’ goffo e pasticcione, riesce con una magia a scambiare i ruoli, mettendo i figli nei panni dei genitori e viceversa. Uno spettacolo adatto a tutti. Ingresso: € 10,00 – ridotto: € 5,00

Centro per la Cultura Merano Via Cavour, 1, Merano, BZ
La Peste di Camus
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Theatre
Martedì, 07 Feb 2023 20:30

Il tentativo di essere uomini La città di Orano in Algeria è colpita da un’epidemia inesorabile e tremenda. Isolata, affamata, incapace di fermare la pestilenza, la città diventa il palcoscenico per le passioni di un’umanità al limite tra disgregazione e solidarietà. La fede religiosa, l’edonismo di chi non crede alle astrazioni né è capace di «essere felice da solo», il semplice sentimento del proprio dovere sono i protagonisti della vicenda; l’indifferenza, il panico, lo spirito burocratico e l’egoismo gretto gli alleati del morbo. Quello di Albert Camus è un romanzo che scandaglia a fondo l’animo umano e lo fa scegliendo un momento estremo, di assoluta emergenza, di sconvolgimento dell’ordinario. «L’umanità di Camus è divertente, sorprendente, commovente e appassionante: l’autore francese ci guarda senza giudicarci mai, con occhi sempre nuovi. E ci propone una direzione possibile, un senso nel caos, un freno alla paura». È da queste considerazioni che la regista Serena Sinigaglia si muove per realizzare una versione scenica del testo, interpretato da Marco Brinzi, Alvise Camozzi, Emanuele Turetta, Oscar De Summa e Mattia Fabris. versione italiana e adattamento Emanuele Aldrovandi dal romanzo La peste di Albert Camus © Edizione Gallimard regia Serena Sinigaglia scene Maria Spazzi costumi Katarina Vukcevic luci Alessandro Verazzi suoni e scelte musicali Sandra Zoccolan con Marco Brinzi, Alvise Camozzi, Emanuele Turetta, Oscar De Summa, Mattia Fabris produzione TSV - TEATRO STABILE DEL VENETO, TEATRO STABILE DI BOLZANO e CENTRO D’ARTE CONTEMPORANEA TEATRO CARCANO

Teatro Comunale Piazza Johann Wolfgang von Goethe 1, Vipiteno, BZ
Judas
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Theatre
Mercoledì, 08 Feb 2023 20:00-22:00 |
L'evento si tiene dal 08 Feb 2023 al 26 Feb 2023

von Lot Vekemans mit: Markus Westphal Regie: Alexandra Wilke Bühne: Walther Thaler Sein Name war Judas und sein Kuss veränderte die Welt. Mit Humor und Leichtigkeit, ohne dabei auf Tiefe und Ernsthaftigkeit zu verzichten, stellt uns Lot Vekemans ihren Judas vor und lässt ihn mit uns ins Gespräch kommen. Sie gibt dem Jünger, der Jesus verriet, ein Gesicht und eine eigene Geschichte. Und sie lässt ihn Fragen stellen. Zum Beispiel: Was wäre gewesen, wenn ich in Gethsemane bei Jesus geblieben wäre? Was wäre aus ihm geworden? Und was wäre aus mir geworden. Und vor allem: Was wäre aus uns allen und dem Christentum geworden? Lot Vekemans wurde 1965 geboren. Sie studierte Soziale Geografie an der Universität in Utrecht und besuchte die "Writerscholl t Colofon" in Amsterdam. Seit 1995 schreibt sie Theaterstücke. Lot Vekemans lebt in Nieuw Balinge, Niederlande.

Theater in der Altstadt Corso Libertà 27, Merano, BZ
La Peste di Camus
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Theatre
Mercoledì, 08 Feb 2023 20:30

Il tentativo di essere uomini La città di Orano in Algeria è colpita da un’epidemia inesorabile e tremenda. Isolata, affamata, incapace di fermare la pestilenza, la città diventa il palcoscenico per le passioni di un’umanità al limite tra disgregazione e solidarietà. La fede religiosa, l’edonismo di chi non crede alle astrazioni né è capace di «essere felice da solo», il semplice sentimento del proprio dovere sono i protagonisti della vicenda; l’indifferenza, il panico, lo spirito burocratico e l’egoismo gretto gli alleati del morbo. Quello di Albert Camus è un romanzo che scandaglia a fondo l’animo umano e lo fa scegliendo un momento estremo, di assoluta emergenza, di sconvolgimento dell’ordinario. «L’umanità di Camus è divertente, sorprendente, commovente e appassionante: l’autore francese ci guarda senza giudicarci mai, con occhi sempre nuovi. E ci propone una direzione possibile, un senso nel caos, un freno alla paura». È da queste considerazioni che la regista Serena Sinigaglia si muove per realizzare una versione scenica del testo, interpretato da Marco Brinzi, Alvise Camozzi, Emanuele Turetta, Oscar De Summa e Mattia Fabris. versione italiana e adattamento Emanuele Aldrovandi dal romanzo La peste di Albert Camus © Edizione Gallimard regia Serena Sinigaglia scene Maria Spazzi costumi Katarina Vukcevic luci Alessandro Verazzi suoni e scelte musicali Sandra Zoccolan con Marco Brinzi, Alvise Camozzi, Emanuele Turetta, Oscar De Summa, Mattia Fabris produzione TSV - TEATRO STABILE DEL VENETO, TEATRO STABILE DI BOLZANO e CENTRO D’ARTE CONTEMPORANEA TEATRO CARCANO

Forum Via Roma 9, Bressanone, BZ
Stupida Show!
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Theatre
Mercoledì, 08 Feb 2023 20:30-

Stupida Show! è un monologo di stand up comedy per cuori coraggiosi. Differenze di genere, femminile/maschile, maternità, sessualità, famiglia, potere, solitudine, violenza, uso/abuso dei social network, egoismo, individualismo, tensioni sociali... sono solo alcuni dei temi che affronta. Non a caso il sottotitolo di questo nuovo progetto della “feroce” compagnia Carrozzeria Orfeo recita “Cattivi pensieri” e ci accompagna nei nostri piccoli inferni personali per dare voce a tutta quella follia e a quelle frustrazioni che ci abitano, ma non abbiamo mai avuto il coraggio di confessare a nessuno. In scena Beatrice Schiros, protagonista dei grandi successi di Carrozzeria Orfeo, una delle artiste più acclamate del teatro italiano, dotata di una comicità imprevedibile e irriverente, prototipo della donna determinata e senza peli sulla lingua. In Stupida Show! sarà una cinquantenne sola, da sempre in guerra con la vita, alle prese un corpo in declino, un’affettività traballante e sogni irrealizzabili. Una donna, però, in grado di trasformare le sue ferite e i fallimenti in comicità travolgente. In Stupida Show! Beatrice Schiros si pone a noi come l’antieroe per eccellenza svelandoci i vizi, i lati oscuri e la follia di chi nella vita ha sempre inciampato malamente, di chi è stufa di sopportare e ha voglia di dircene quattro. Con Stupida Show! Carrozzeria Orfeo usa lo strumento della comicità dissacrante per gettare luce sulla realtà e abbattere il muro della retorica, per dare il suo contributo nell’indagare l’uomo e la società contemporanea, offrendoci la possibilità di metterci in discussione senza preconcetti e finti perbenismi. Spettacolo non adatto al pubblico di età inferiore ai 14 anni drammaturgia Gabriele Di Luca con Beatrice Schiros regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti uno spettacolo di CARROZZERIA ORFEO produzione CARROZZERIA ORFEO, LA CORTE OSPITALE, ACCADEMIA PERDUTA - ROMAGNA TEATRI, FONDAZIONE CAMPANIA DEI FESTIVAL - CAMPANIA TEATRO FESTIVAL

Teatro Comunale Piazza Giuseppe Verdi 40, Bolzano, BZ
Alfred Dorfer (A): „und…“
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Theatre
Giovedì, 09 Feb 2023 20:00
L'evento si tiene dal 09 Feb 2023 al 10 Feb 2023

Ein Programm von Alfred Dorfer Wie wird es jetzt weitergehen, fragt er sich? Ein Umzug in eine andere Wohnung hat Bewegung in das Leben von Alfred Dorfers Bühnenfigur gebracht. Das Ausmisten der alten Wohnung bringt Dorfer mit Beiläufigkeit auf überraschende Gedanken. Er stellt fundamentale Fragen und schüttelt dabei Pointen aus dem Ärmel. Alfred Dorfer zeigt in seinem siebten Soloprogramm Momentaufnahmen vom Aufbrechen und Ankommen und präsentiert dem Publikum ungewöhnliche Zusammenhänge, während er viele Themen des Lebens aufgreift, von Alltagsphänomenen und Zeitgeisterscheinungen bis politischen Tatsachen. Virtuos und scharfzüngig agiert er in den erdachten Parallelwelten und bringt von ihm dargestellte Figuren als Partner auf die Bühne, wobei er mit Rollen und Perspektiven spielt. Bei aller Leichtigkeit und ausdrucksstarker Komik verliert Dorfer nie den Blick für die Realität. Ein temporeiches und inhaltlich sehr komplexes Ein-Mann-Theater. Der Wiener Alfred Dorfer zählt zu den wichtigsten Satirikern und Autoren im deutschen Sprachraum. Ausgezeichnet wurde Dorfer u.a. mit dem Deutschen sowie dem Bayerischen Kabarettpreis, dem Deutschen Kleinkunstpreis und dem Schweizer Cornichon. "Er entzieht sich souverän und spielerisch allen Etikettierungsversuchen. Seine Themen sind politisch und gehen gleichzeitig weit über die Tagesaktualität hinaus. Der Erzählbogen wird bewusst und präzise weit gespannt. Dorfer präsentiert seine philosophischen Betrachtungen auf der Bühne fast beiläufig und federleicht. Ihre volle Wirkung entwickeln seine Kabarett-Programme oft erst ein wenig zeitversetzt - dann aber umso intensiver." (Jurybegründung Deutscher Kabarett-Preis 2016)

Carambolage Silbergasse 19, Bolzano, BZ
La Peste di Camus
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Theatre
Giovedì, 09 Feb 2023 20:30

Il tentativo di essere uomini La città di Orano in Algeria è colpita da un’epidemia inesorabile e tremenda. Isolata, affamata, incapace di fermare la pestilenza, la città diventa il palcoscenico per le passioni di un’umanità al limite tra disgregazione e solidarietà. La fede religiosa, l’edonismo di chi non crede alle astrazioni né è capace di «essere felice da solo», il semplice sentimento del proprio dovere sono i protagonisti della vicenda; l’indifferenza, il panico, lo spirito burocratico e l’egoismo gretto gli alleati del morbo. Quello di Albert Camus è un romanzo che scandaglia a fondo l’animo umano e lo fa scegliendo un momento estremo, di assoluta emergenza, di sconvolgimento dell’ordinario. «L’umanità di Camus è divertente, sorprendente, commovente e appassionante: l’autore francese ci guarda senza giudicarci mai, con occhi sempre nuovi. E ci propone una direzione possibile, un senso nel caos, un freno alla paura». È da queste considerazioni che la regista Serena Sinigaglia si muove per realizzare una versione scenica del testo, interpretato da Marco Brinzi, Alvise Camozzi, Emanuele Turetta, Oscar De Summa e Mattia Fabris. versione italiana e adattamento Emanuele Aldrovandi dal romanzo La peste di Albert Camus © Edizione Gallimard regia Serena Sinigaglia scene Maria Spazzi costumi Katarina Vukcevic luci Alessandro Verazzi suoni e scelte musicali Sandra Zoccolan con Marco Brinzi, Alvise Camozzi, Emanuele Turetta, Oscar De Summa, Mattia Fabris produzione TSV - TEATRO STABILE DEL VENETO, TEATRO STABILE DI BOLZANO e CENTRO D’ARTE CONTEMPORANEA TEATRO CARCANO

Haus Michael Pacher Piazza Cappuccini 3, Brunico, BZ
Hamlet Puppet
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Theatre
Giovedì, 09 Feb 2023 20:30

> di e con Michela Lucenti > e con Michele Calcari > immagini Giorgina Pi > musiche originali di Paolo Spaccamonti > supervisione sonora Valerio Vigliar > disegno sonoro Paolo Panella > disegno luci Andrea Gallo > assistente alla creazione Maurizio Camilli > produzione Balletto Civile - Bluemotion – Blucinque > in collaborazione con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale > con il sostegno di MiC durata: 45' Una ballad-perfomance sulle vicende dell’Amleto viste con lo sguardo dello Spettro del padre. Il suo famoso monologo - alla fine del primo atto - viene indagato decostruito e ri-assemblato. Tra danza, musica e parola, l’ambiguità dello Spettro riflette la confusione generale di tutti i personaggi. Quando lo Spettro arriva è come un diavolo, che dal suo podio radiofonico descrive l’orrendo tradimento in frammenti di monologo tramutati nei refrain di un cupo disco à la Nick Cave. Amleto, a sua volta fantasma di se stesso, è un fantoccio del teatro, ectoplasma e figura esistenziale per eccellenza. Uno spaventapasseri che prende vita e guarda il mondo, da un nuovo punto di vista. Cerca di capire qual’è la sua eredità. Il peso dei padri non ricade su ognuno di noi? Una performance che unisce immagini video, musica, canto, recitazione e danza, fuse insieme e tese a un medesimo scopo: riflettere sull’essenza della vita e dell’arte, sul senso dell’ essere eredi. Rassegna Corpi Eretici - Teatro La Ribalta - Kunst der Vielfalt Luogo Teatro Cristallo, via Dalmazia 30, Bolzano Biglietti: 15 € intero / 10 € Cristallo Card / 6 € Cristallo Card young Abbonamento: 40 € (per 4 spettacoli) / 50 € (per 5 spettacoli)

Teatro Cristallo Via Dalmazia 30, Bolzano, BZ
La Peste di Camus
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Theatre
Venerdì, 10 Feb 2023 20:30

Il tentativo di essere uomini La città di Orano in Algeria è colpita da un’epidemia inesorabile e tremenda. Isolata, affamata, incapace di fermare la pestilenza, la città diventa il palcoscenico per le passioni di un’umanità al limite tra disgregazione e solidarietà. La fede religiosa, l’edonismo di chi non crede alle astrazioni né è capace di «essere felice da solo», il semplice sentimento del proprio dovere sono i protagonisti della vicenda; l’indifferenza, il panico, lo spirito burocratico e l’egoismo gretto gli alleati del morbo. Quello di Albert Camus è un romanzo che scandaglia a fondo l’animo umano e lo fa scegliendo un momento estremo, di assoluta emergenza, di sconvolgimento dell’ordinario. «L’umanità di Camus è divertente, sorprendente, commovente e appassionante: l’autore francese ci guarda senza giudicarci mai, con occhi sempre nuovi. E ci propone una direzione possibile, un senso nel caos, un freno alla paura». È da queste considerazioni che la regista Serena Sinigaglia si muove per realizzare una versione scenica del testo, interpretato da Marco Brinzi, Alvise Camozzi, Emanuele Turetta, Oscar De Summa e Mattia Fabris. versione italiana e adattamento Emanuele Aldrovandi dal romanzo La peste di Albert Camus © Edizione Gallimard regia Serena Sinigaglia scene Maria Spazzi costumi Katarina Vukcevic luci Alessandro Verazzi suoni e scelte musicali Sandra Zoccolan con Marco Brinzi, Alvise Camozzi, Emanuele Turetta, Oscar De Summa, Mattia Fabris produzione TSV - TEATRO STABILE DEL VENETO, TEATRO STABILE DI BOLZANO e CENTRO D’ARTE CONTEMPORANEA TEATRO CARCANO

Teatro Puccini Piazza Teatro 2, Merano, BZ
Liebesleid & Liebesfreid
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Theatre
Sabato, 11 Feb 2023 20:00

Märchen mit Musik Ziel und Inhalt: Passend zum Valentinstag bieten die Erzählerin Leni Leitgeb und der Gitarrist Ossy Pardeller einen herzerwärmenden Abend. Von Liebesleid bis zur Liebesfreud ist alles dabei. Natürlich siegt am Ende das Liebesglück – wie könnte es auch anders sein! Mit dabei ist Zauber, Sinnlichkeit und eine Prise Humor. Zielgruppe: Alle Geschichtenliebhaber*innen; Verliebte und Nicht-Verliebte, Verlobte und Nicht-Verlobte, Verheiratete und Nicht-Verheiratete Beitrag: 15,00 € inkl. 22% Mwst. (Beitrag inkl. Häppchen und Getränke) Erzähler*in: Leni Leitgeb, Brixen. Hat sich seit der Jahrtausendwende den Geschichten verschrieben und erzählt mit Begeisterung, Lebendigkeit und Tiefe - www.lenierzaehlt.com Musikalische Gestaltung: Ossy Pardeller, Gitarrist und Komponist, geboren in Bozen, gelebt in Sevilla, Berlin, Salzburg, derzeit in Wien, schreibt Theatermusik für Volkstheater Wien, Komödienspiele Porcia, Landestheater Salzburg, Drama X Wien u.v.a., spielt Konzerte mit „Mikulec-Pardeller“, „Georg Clementi“, „Herbert Berger“, ist Autor der „Miniaturen für Gitarre“, erschienen im „DUX-Verlag-Manching". Anmeldeschluss: 08.02.2023

Jugendhaus Kassianeum Brunogasse 2, Bressanone, BZ
Every Brilliant Thing
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Theatre
Sabato, 11 Feb 2023

Filippo Nigro uno dei più interessanti attori del cinema e del teatro italiano, è il protagonista di Every Brilliant Thing, un’autobiografia scandita da continue liste di “cose per cui vale la pena vivere”, scritta nel 2013 dallo scrittore britannico Duncan Macmillan con Jonny Donahoe. Con il tempo quell’elenco iniziato dal protagonista in tenera età si allunga, seguendo di pari passo il ritmo degli eventi di una vita e la costruzione di un’identità. Il narratore mette a fuoco il rapporto con il padre, con il suo primo amore, il fallimento del suo matrimonio, la ricerca di aiuto nei momenti di difficoltà. Alla fine, la lista, più che alla madre, ammalata di depressione, sarà stata utile al Narratore almeno a comprendere che “...se vivi tanto a lungo e arrivi alla fine dei tuoi giorni senza esserti mai sentito totalmente schiacciato, almeno una volta, dalla depressione, beh, allora vuol dire che non sei stato molto attento!”. Con la complicità di alcuni spettatori e attraverso una scrittura dal ritmo sempre serrato e divertente, Every Brilliant Thing riesce a toccare con sensibilità e con una non superficiale leggerezza un tema delicato e complesso come la depressione. di Duncan Macmillan con Jonny Donahoe traduzione Michele Panella impianto scenico e regia Fabrizio Arcuri co-regia e interpretazione Filippo Nigro oggetti di scena Elisabetta Ferrandino cura tecnica Mauro Fontana produzione CSS TEATRO STABILE DI INNOVAZIONE DEL FVG e SARDEGNA TEATRO

Teatro Comunale Piazza Giuseppe Verdi 40, Bolzano, BZ
Malarina - Serben sterben langsam
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Theatre
Sabato, 11 Feb 2023 20:30

Gewinnerin Salzburger Stier 2023 Wie integrieren wir uns, die Serben, eine Nation deren Image seit Kaisermord und Srebrenica schwer in Mitleidenschaft gezogen wurde, in einem Land wie Österreich, dessen Geschichtslehrer von ebendiesem Kaisermord mit nicht nachlassender Erschütterung berichten? Malarina lädt zu einer Geschichtsstunde von Sarajewo nach Ibiza und verarbeitet in „Serben sterben langsam“ dem schmerzhaften Verlust HC Straches. Der Weg der serbischen Gastarbeiter führte über Integration Classic hin zu Assimilation 1.0 aus Angst vor Haider. Aus Liebe zu HC Strache kam das Upgrade auf Assimilation 2.0 – Edition inklusive Xenophobie und Islamophobie extended Version. Doch wie soll es für uns Serben ohne HC Strache weitergehen? „Eine außergewöhnliche Mischung aus politsatirischer Geschichtsstunde und Ethnocomedy“ – Der Falter „Malarina arbeitet sich charmant-scharfzüngig durch die größten Verletzungen der serbisch-österreichischen Bromance“ – Die Presse „Malarina zählt mit ihrer Rolle als rechtsaffine Austroserbin zu den interessantesten Kabarettaufsteigern des Landes“ – Der Standard „Klug und hochgradig amüsant“ – profil Vorspiel: Francesca Papa

Dekadenz Obere Schutzengelgasse 3A, Bressanone, BZ
Premiere: FANES*
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Theatre
Mercoledì, 15 Feb 2023 20:00-

Uraufführung, Auftragswerk von Anna Gschnitzer und Musicbanda Franui „Die Geschichten von Fanis sind Geschichten von der Zeit vor der Zeit und von einem Ort vor dem Ort, den sie benennen. Sie erzählen vom Werden und Vergehen, von Erde, Wasser, Wind und Feuer. Sie erzählen von der Gründung eines Reiches, von Kämpfen, Siegen und Niederlagen und von der Auflösung, vom Vergessen und Verschwinden dieser Wirklichkeit. Am Ende steht bloß noch ein Sonnenstrahl, Sorejina, die Zeit nach der Zeit, ein Beginn.“ (Anita Pichler) Die mythische Erzählung des Reiches von Fanis ist Ausgangspunkt dieses Schauspiels mit Musik. Autorin Anna Gschnitzer entdeckt auf poetische Weise die Geschichten der Frauen aus Fanis neu. Die übermächtige Präsenz fürstlicher Frauengestalten ist einzigartig in den Überlieferungen des Alpenraums. Ausgehend von Anita Pichlers Erzählungen „Die Frauen aus Fanis“ entsteht ein Stück, das nicht nur die Vergangenheit, sondern auch die Gegenwart und Zukunft befragt. Was erzählen uns die Fanessagen über die Kräfte der Natur im Zeitalter der Klimakrise? Wie lesen wir die Geschichten von Werden und Vergehen an der Schwelle zu nuklearem Kriegsgeschehen? Die Musicbanda Franui aus Osttirol begleitet den Abend live mit ihrer unverwechselbaren Klangbatterie und mit neu arrangierten und komponierten Liedern und Musikstücken auf der Suche nach den alten Schichten der alpinen Volksmusik, nach Klängen, die von Volksmusikpflegern garantiert niemals aufgefunden wurden, nach Weisen, die man nicht in die offiziellen Liederbücher und Sendeleisten eingespeist hat. Anna Gschnitzer *1986 in Innsbruck, aufgewachsen in Südtirol, lebt und arbeitet derzeit in München. Studium der Vergleichenden Literaturwissenschaften und Sprachkunst an der Universität für angewandte Kunst in Wien. Mitarbeit als Autorin an verschiedenen Performance- und Theater-Projekten. Sie wurde mit zahlreichen Preisen und Stipendien ausgezeichnet, u.a. mit dem Jahresstipendium der LiterarMechana, dem Dramatik Stipendium der Stadt Wien und dem Publikumspreis des Münchner Förderpreises für deutschsprachige Dramatik. 2021 erhielt sie den Publikumspreis des Heidelberger Stückemarkts für ihr Stück „Einfache Leute“. *Arbeitstitel Besetzung Mit Gerti Drassl Marie-Therese Futterknecht Viktoria Obermarzoner Lukas Spisser Marlies Untersteiner Markus Weitschacher Isa Wiss Musikalische Leitung Andreas Schett Regie Cilli Drexel Bühne Judith Oswald Komposition / musikalische Bearbeitung Markus Kraler, Andreas Schett (Franui) Licht Micha Beyermann Dramaturgie Elisabeth Thaler

Stadttheater Verdiplatz 40, Bolzano, BZ
La Scortecata
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Theatre
Mercoledì, 15 Feb 2023 20:30
L'evento si tiene dal 15 Feb 2023 al 16 Feb 2023

Emma Dante, artista siciliana conosciuta in tutto il mondo per il suo stile diretto, passionale e coinvolgente, porta in scena la rilettura della fiaba La Scortecata tratta dalla Lo cunto de li cunti overo lo trattenimiento de peccerille, una raccolta di cinquanta fiabe raccontate in cinque giornate scritta da Giambattista Basile, autore napoletano del XVI secolo. Ancora una volta Emma Dante ci conduce nei meandri delle tradizioni popolari dell’Italia Meridionale, scava nel patrimonio letterario, lo rovescia, lo ribalta, lo riporta vita, puntando la lente di ingrandimento sulla condizione femminile. La scortecata è la decima fiaba della prima giornata e narra la storia di un re che s’innamora della voce di una vecchia, la quale vive in una catapecchia insieme alla sorella più vecchia di lei. Il re, gabbato dal dito che la vecchia gli mostra dal buco della serratura, la invita a dormire con lui. Ma dopo l’amplesso, accorgendosi di essere stato ingannato, la butta giù dalla finestra. La vecchia non muore ma resta appesa a un albero. Da lì passa una fata che le fa un incantesimo e diventata una bellissima giovane, il re se la prende per moglie. In una scena vuota, due uomini, a cui sono affidati i ruoli femminili come nella tradizione del teatro settecentesco, drammatizzano la fiaba incarnando le due vecchie e il re. Le due vecchie, sole e brutte, si sopportano a fatica ma non possono vivere l’una senza l’altra. Per far passare il tempo nella loro miseria vita inscenano la favola con umorismo e volgarità, e quando alla fine non arriva il fatidico: “e vissero felici e contenti...” la più giovane, novantenne, chiede alla sorella di scorticarla per far uscire dalla pelle vecchia la pelle nuova. La morale scritta da Basile è la seguente: se merita biasimo una fanciulla che troppo vana si dà a queste civetterie, quanto è più degna di castigo una vecchia che, volendo competere con le figliole, si causa l’allucco della gente e la rovina di sé stessa. liberamente tratto da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile testo e regia Emma Dante con Salvatore D’Onofrio, Carmine Maringola elementi scenici e costumi Emma Dante luci Cristian Zucaro assistente di produzione Daniela Gusmano assistente alla regia Manuel Capraro produzione FESTIVAL DI SPOLETO 60, TEATRO BIONDO DI PALERMO in collaborazione con ATTO UNICO / COMPAGNIA SUD COSTA OCCIDENTALE coordinamento e distribuzione ALDO MIGUEL GROMPONE, ROMA

Teatro Comunale Piazza Giuseppe Verdi 40, Bolzano, BZ
Left (L)over
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Theatre
Mercoledì, 15 Feb 2023 20:30

> monologo scritto dal drammaturgo Tommaso Fermariello > con Emilia Piz > regia Martina Testa  durata: 70' Left (L)over nasce dalla fine del primo amore e di molti altri e dallo studio degli effetti che vecchie magliette, canzoni di Loredana Bertè e visualizzazioni delle stories su Instagram hanno sulla psiche innamorata. Cosa rimane alla fine di una storia d’amore? Biglietti del treno, bicchieri di plastica, preservativi, fazzoletti accartocciati, libri dimenticati, calzini nascosti sotto le lenzuola, mozziconi di sigaretta. Sono resti, rifiuti, avanzi, quasi relitti. Sono gli ultimi testimoni di una felicità che è esistita tra Lui e Lei, e che ora rischia di essere dimenticata. Tra questi oggetti anche Lei è un relitto, qualcosa di smarrito o perduto. Lo spettatore, guidato da una Voce, assiste alle sue fasi del lutto amoroso: negazione, tristezza, rabbia, contrattazione, accettazione. Lei è cavia di Amorex, una sorta di “clinica dell’amore” dove si rifugia nel tentativo di sopravvivere al proprio amore. Dogma di Amorex è: soffrire per amore è inutile e dannoso. Provare dolore paralizza, impedisce di guardare avanti e di aprirsi a nuove possibilità. Per questo Amorex propone un percorso in grado di strappare via la sofferenza e ridurla nel minor tempo possibile. Spesso, in tempi recenti, è stata annunciata la fine dell’amore. Oggi l’amore sarebbe vittima dell’illimitata libertà di scelta, della molteplicità delle opzioni. Per la nostra generazione l’amore non sarebbe possibile. Perché infatti ostinarci a soffrire, perdere mesi, a volte anni interi, ad attraversare un dolore che ci paralizza, quando si aprono davanti a noi possibilità infinite? Perché dover soffrire o stare ad ascoltare il dolore? E’ davvero necessario? Su questo Lei si interroga, diventando un’eroina tragica e comica che combatte contro la più comune e la più universale tragedia della vita. FESTA DEI SINGLE: compreso nel prezzo del biglietto ci sarà un aperitivo al bar del Teatro per fare amicizia Biglietti: 15 € intero / 10 € Cristallo Card / 6 € Cristallo Card young

Teatro Cristallo Via Dalmazia 30, Bolzano, BZ
FANES*
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Theatre
Giovedì, 16 Feb 2023 20:00-
L'evento si tiene dal 16 Feb 2023 al 19 Feb 2023

Uraufführung, Auftragswerk von Anna Gschnitzer und Musicbanda Franui „Die Geschichten von Fanis sind Geschichten von der Zeit vor der Zeit und von einem Ort vor dem Ort, den sie benennen. Sie erzählen vom Werden und Vergehen, von Erde, Wasser, Wind und Feuer. Sie erzählen von der Gründung eines Reiches, von Kämpfen, Siegen und Niederlagen und von der Auflösung, vom Vergessen und Verschwinden dieser Wirklichkeit. Am Ende steht bloß noch ein Sonnenstrahl, Sorejina, die Zeit nach der Zeit, ein Beginn.“ (Anita Pichler) Die mythische Erzählung des Reiches von Fanis ist Ausgangspunkt dieses Schauspiels mit Musik. Autorin Anna Gschnitzer entdeckt auf poetische Weise die Geschichten der Frauen aus Fanis neu. Die übermächtige Präsenz fürstlicher Frauengestalten ist einzigartig in den Überlieferungen des Alpenraums. Ausgehend von Anita Pichlers Erzählungen „Die Frauen aus Fanis“ entsteht ein Stück, das nicht nur die Vergangenheit, sondern auch die Gegenwart und Zukunft befragt. Was erzählen uns die Fanessagen über die Kräfte der Natur im Zeitalter der Klimakrise? Wie lesen wir die Geschichten von Werden und Vergehen an der Schwelle zu nuklearem Kriegsgeschehen? Die Musicbanda Franui aus Osttirol begleitet den Abend live mit ihrer unverwechselbaren Klangbatterie und mit neu arrangierten und komponierten Liedern und Musikstücken auf der Suche nach den alten Schichten der alpinen Volksmusik, nach Klängen, die von Volksmusikpflegern garantiert niemals aufgefunden wurden, nach Weisen, die man nicht in die offiziellen Liederbücher und Sendeleisten eingespeist hat. Anna Gschnitzer *1986 in Innsbruck, aufgewachsen in Südtirol, lebt und arbeitet derzeit in München. Studium der Vergleichenden Literaturwissenschaften und Sprachkunst an der Universität für angewandte Kunst in Wien. Mitarbeit als Autorin an verschiedenen Performance- und Theater-Projekten. Sie wurde mit zahlreichen Preisen und Stipendien ausgezeichnet, u.a. mit dem Jahresstipendium der LiterarMechana, dem Dramatik Stipendium der Stadt Wien und dem Publikumspreis des Münchner Förderpreises für deutschsprachige Dramatik. 2021 erhielt sie den Publikumspreis des Heidelberger Stückemarkts für ihr Stück „Einfache Leute“. *Arbeitstitel Besetzung Mit Gerti Drassl Marie-Therese Futterknecht Viktoria Obermarzoner Lukas Spisser Marlies Untersteiner Markus Weitschacher Isa Wiss Musikalische Leitung Andreas Schett Regie Cilli Drexel Bühne Judith Oswald Komposition / musikalische Bearbeitung Markus Kraler, Andreas Schett (Franui) Licht Micha Beyermann Dramaturgie Elisabeth Thaler

Stadttheater Verdiplatz 40, Bolzano, BZ
Ulan & Bator (D): „ZUKUNST“
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Theatre
Giovedì, 16 Feb 2023 20:00
L'evento si tiene dal 16 Feb 2023 al 17 Feb 2023

Deutscher Kleinkunstpreis 2022 Endlich! Ulan & Bator, Deutschlands feinste Absurdisten kommen nach Bozen! Zwei Herren finden zu ihrer Überraschung zwei Wollmützen, die sie sich neugierig auf den Kopf setzen. Was nun beginnt ist überraschend, inspirierend und virtuos. Mancher meint auch, es sei wahnsinnig. Denn unter den Mützen beginnen die beiden Anzugträger nun von Fantasie durchströmt Ulan & Bator zu sein. Ohne Einspieler, Effekte und Requisiten springen sie von einer Rolle in die nächste. Auch in Ihrem neuen Programm ZUKUNST perlen aus den bunten Strickmützen von Ulan & Bator irrwitzige Ideen: seien es Pina Bausch-tanzende Fabrikarbeiter, ein mutierter Käse, der Bleiberecht verlangt, oder der zur psychedelischen Achterbahnfahrt geratene Arbeitstag im Großraumbüro. Was andere nicht einmal in Worte fassen können, spielen diesen Beiden ziemlich anders gestrickten Kabarettisten in wahnwitzigen Szenen. Dabei braucht das vielfach preisgekrönte Duo nicht mehr als eine leere Bühne, Musikalität, ihr Theaterhandwerk und ihre legendäre Spielfreude. Ulan & Bator sind zu wahr, um verrückt zu sein. „Ulan & Bator, das ist hochgradiger Unfug, der, jahrelang perfektioniert, so ernsthaft und kunstvoll zelebriert wird, dass er aufklärerischen Sinn entwickelt.“ (Süddeutsche Zeitung) „Geistvolle Unterhaltung in clownesker Verpackung.“ (Kölner Rundschau) „Erkenntnisgewinn des Abends: Nichts tut so gut wie große Kleinkunst.“ (Süddeutsche Zeitung)

Carambolage Silbergasse 19, Bolzano, BZ
Misericordia
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Theatre
Sabato, 18 Feb 2023 20:30
L'evento si tiene dal 18 Feb 2023 al 19 Feb 2023

Misericordia è una favola contemporanea. Racconta la fragilità delle donne, la loro disperata e sconfinata solitudine». Così Emma Dante presenta il suo testo che racconta la storia di tre donne che si prostituiscono e di un ragazzo menomato che vive con loro in un monovano lercio e miserevole. Durante il giorno le donne lavorano a maglia e confezionano sciallette, al tramonto, sulla soglia di casa, offrono ai passanti i loro corpi cadenti. Esistono mondi in cui le donne sono condannate a lottare, se vogliono sopravvivere, a combattere con ogni possibile risorsa per emergere dal degrado e dallo squallore in cui la società pare averle relegate. È la storia di Anna, Nuzza e Bettina - che lavorano a maglia di giorno e si vendono la notte - e del povero orfano menomato che vive con loro. «Arturo non sta mai fermo - continua la Dante - è un picciutteddu ipercinetico. Ogni sera, alla stessa ora, va alla finestra per vedere passare la banda e sogna di suonare la grancassa. La madre di Arturo si chiamava Lucia, era secca come un’acciuga e teneva sempre accesa una radiolina. La casa era china ’i musica e Lucia abballava p’i masculi! Soprattutto per un falegname che si presentava a casa tutti i giovedì. L’uomo era proprietario di una segheria dove si fabbricano cassette della frutta, guadagnava bene ma se ne andava in giro con un berretto di lana e i guanti bucati. Lo chiamavano “Geppetto”. Alzava le mani. Dalle legnate del padre nasce Arturo, mentre Lucia muore due ore dopo averlo dato alla luce. Nonostante l’inferno di un degrado terribile, Anna, Nuzza e Bettina se lo crescono come se fosse figlio loro. Arturo, il pezzo di legno, accudito da tre madri, diventa bambino». scritto e diretto da Emma Dante con Italia Carroccio, Manuela Lo Sicco, Leonarda Saffi, Simone Zambelli luci Cristian Zucaro assistente di produzione Daniela Gusmano produzione PICCOLO TEATRO DI MILANO– TEATRO D’EUROPA, ATTO UNICO / COMPAGNIA SUD COSTA OCCIDENTALE, TEATRO BIONDO DI PALERMO e CARNEZZERIA coordinamento e distribuzione ALDO MIGUEL GROMPONE, ROMA

Teatro Comunale Piazza Giuseppe Verdi 40, Bolzano, BZ
Qualcuno volò sul nido del cuculo
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Theatre
Domenica, 19 Feb 2023 16:30

> compagnia GAD Città di Trento > di Dale Wasserman > traduzione di Giovanni Lombardo Radice > regia Alberto Uez durata: 100' Lo spettacolo, proposto per il 40° anniversario della scomparsa di Franco Basaglia (eminente psichiatra che ha lottato per la chiusura dei manicomi), dibatte temi universali come i diritti dell’individuo, l’intolleranza etnico-culturale verso i nativi americani e il disagio mentale nell’America degli anni ’70. Dopo una condanna, R. McMurphy è ricoverato in un ospedale psichiatrico. Subito comprende la condizione alla quale sono sottoposti i suoi compagni nella clinica. Non accettando la situazione si ribella e sul suo esempio anche gli altri degenti (soggetti vulnerabili, passivi e inerti) provano ad opporsi alle dure regole e alla rigida disciplina imposte dalla caporeparto infermiera Ratched. Il testo e lo spettacolo, oscillando tra farsa e tragedia, sono una lezione d’impegno civile e uno spietato atto d’accusa contro i metodi adottati all’interno dei manicomi, ma soprattutto una metafora sul rapporto tra individuo e potere costituito, sui meccanismi oppressivi della società e sul condizionamento dell’uomo da parte di altri uomini. Un grido di denuncia che emoziona, scuote le coscienze e fa riflettere!   Rassegna Buona domenica a teatro - UILT Biglietti: 10 € intero / 7 € Cristallo Card / 6 € Under 26 Abbonamento: 50 €

Teatro Cristallo Via Dalmazia 30, Bolzano, BZ
Magazzino 18
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Theatre
Lunedì, 20 Feb 2023 20:30

Al Porto Vecchio di Trieste c’è un “luogo della memoria” particolarmente toccante. Racconta di una pagina dolorosissima della storia d’Italia, di una vicenda complessa e mai abbastanza conosciuta del nostro Novecento. Ed è ancor più straziante perché affida questa “memoria” non a un imponente monumento o a una documentazione impressionante, ma a tante piccole, umili testimonianze che appartengono alla quotidianità. Con il trattato di pace del 1947 l’Italia perdette vasti territori dell’Istria e della fascia costiera, e quasi 300 mila persone scelsero - davanti a una situazione intricata e irta di lacerazioni - di lasciare le loro terre natali destinate ad essere jugoslave e proseguire la loro esistenza in Italia. Non è facile riuscire davvero a immaginare quale fosse il loro stato d’animo, con quale sofferenza intere famiglie impacchettarono tutte le loro poche cose e si lasciarono alle spalle le loro città, le case, le radici. Davanti a loro difficoltà, povertà, insicurezza, e spesso sospetto. Simone Cristicchi è rimasto colpito da questa pagina della nostra storia ed ha deciso di ripercorrerla in un testo che prende il titolo proprio da quel luogo nel Porto Vecchio di Trieste, dove gli esuli - senza casa e spesso prossimi ad affrontare lunghi periodi in campo profughi o estenuanti viaggi verso lontane mete nel mondo - lasciavano le loro proprietà, in attesa di poterne in futuro rientrare in possesso: il Magazzino 18. Coadiuvato nella scrittura da Jan Bernas e diretto dalla mano esperta di Antonio Calenda, Cristicchi porta nuovamente in scena Magazzino 18, lo spettacolo che ha emozionato tutta Italia nelle passate stagioni. Il suo viaggio partirà proprio da quegli oggetti privati, ancora conservati al Porto di Trieste, per riportare alla luce ogni vita che vi si nasconde: la narrerà schiettamente e passerà dall’una all’altra cambiando registri vocali, costumi, atmosfere musicali, in una koinè di linguaggi che trasfigura il reportage storico in una forma nuova, che forse si può definire “Musical-Civile”. uno spettacolo di e con Simone Cristicchi scritto con Jan Bernas regia Antonio Calenda musiche e canzoni inedite Simone Cristicchi musiche di scena e arrangiamenti Valter Sivilotti registrate dalla FVG Mitteleuropa Orchestra coproduzione TEATRO STABILE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA, TEATRO STABILE DI BOLZANO, CORVINO PRODUZIONI si ringrazia per la collaborazione DUEFFEL MUSIC

Teatro Cristallo Via Dalmazia 30, Bolzano, BZ
Fee Brembeck // Jetzt halt doch mal die Klappe, Mann!
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Theatre
Martedì, 21 Feb 2023 20:00

Fee Brembeck Jetzt halt doch mal die Klappe, Mann! Literaturnacht II Fee Brembeck ist eine künstlerische Wundertüte: Sie ist Kabarettistin, Autorin, angehende Opernsängerin und eine der bekanntesten Poetry Slammerinnen im deutschsprachigen Raum. 2013 wurde sie deutschsprachige U20-Meisterin, 2016 bekam sie den Tassilo-Kultur- Preis der Süddeutschen Zeitung verliehen. 2019 erschien ihre erste Textsammlung “Feeminismus“ und 2021 erschien ihr feministisches Sachbuch “Jetzt halt doch mal die Klappe, Mann! Warum wir auf Mansplaining keinen Bock mehr haben“. 2022 durfte sie sich auf den „Ernst-Hoferichter-Preis“ freuen. Fee tourt mit ihren Texten durch den gesamten deutschsprachigen Raum. Sie ist Stammmitglied der Münchner Leseshow “Die Stützen der Gesellschaft”, von Zeit zu Zeit kann man sie auch im Fernsehen bewundern. Nach ihrem Studium in München zog sie 2017 nach Berlin, wo sie klassischen Gesang studiert und ein neues Format mitgegründet hat – “Agorà – Kunstlied meets Poetry Slam”. https://fee-brembeck.de/ Eine gemeinsame Veranstaltung des Jugend- und Kulturzentrums UFO & der Stadtbibliothek Bruneck. Mit freundlicher Unterstützung des „Buchladen am Rienztor“. www.ufobruneck.it

Jugend- und Kulturzentrum UFO Josef Ferrari Str. 20, Brunico, BZ
Fondazione Provincia

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