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Futurological Festival | Prologo
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Art & Culture
Giovedì, 08 Ott 2026 18:00-22:00 |

E se fossero gli algoritmi a guidare le nostre scelte? Il giorno 8 ottobre Eurac Research presenta a Bolzano il prologo del Futurological Festival. La filosofa Marianna Capasso analizza in chiave critica il concetto di libertà ai tempi dell’intelligenza artificiale, il musicista Max von Milland condivide il palco con l'intelligenza artificiale e una performance teatrale proietta il pubblico in un mondo in cui morire è facoltativo. Attraverso approcci che spaziano tra distopia e utopia e che coinvolgono scienza, musica e teatro il prologo esplora come l'intelligenza artificiale stia cambiando la nostra vita. L'intelligenza artificiale influenza i contenuti che vediamo, le opzioni che ci vengono suggerite e le alternative che, invece, non ci vengono mostrate. E se non fossimo poi così liberi come crediamo? E se compiti e responsabilità venissero affidati sempre più spesso alle macchine? Il prologo del Futurological Festival, in programma l'8 ottobre dalle ore 18:30 alle 22 presso il centro di ricerca Eurac Research, affronta queste e altre domande in una serata di infotainment dedicata a scienza, musica, teatro e aperta al dibattito. L'ingresso è previsto dalle ore 18 e la partecipazione è gratuita. Spesso misuriamo la libertà in base alle possibilità che abbiamo. La nostra vita digitale, tuttavia, si svolge sempre più spesso in spazi progettati da altri. Feed, impostazioni predefinite e sistemi di raccomandazione non ci impongono decisioni, ma contribuiscono a determinare quali opzioni riusciamo effettivamente a visualizzare. E se fossimo meno liberi di scegliere di quanto pensiamo? Nel suo intervento “Cosa significa essere liberi nell’era dell’intelligenza artificiale” la filosofa politica Marianna Capasso si chiede se, in questo contesto, sia ancora sufficiente intendere la libertà come assenza di costrizioni. Capasso è ricercatrice all’Università di Eindhoven nel campo dell'etica della tecnologia e della filosofia politica. Al centro del suo lavoro vi sono la democrazia e la discriminazione, così come la libertà e la responsabilità ai tempi dell’intelligenza artificiale. L'IA sta entrando in quasi ogni ambito della nostra vita. Per comprenderne pienamente la portata, è quindi necessario integrare prospettive, discipline e forme artistiche diverse. È proprio da questa esigenza che nasce il Futurological Festival. Grazie a una combinazione di conoscenze scientifiche, musica, teatro e formati interattivi, le questioni legate all’IA diventano non solo comprensibili, ma anche fruibili a livello sensoriale ed emotivo. Quando l'IA entra a far parte dell'ensemble Il primo contributo artistico mostra come sta cambiando il rapporto tra esseri umani e macchine. E se, in futuro, la musica e le idee creative non fossero più soltanto prerogativa di artiste e artisti, ma vedessero anche la partecipazione attiva dell'IA? Il musicista Max von Milland salirà sul palco insieme a Simon Gamper, Thomas Torggler e all'intelligenza artificiale. L'esperimento dal vivo indaga che cosa accade quando l'IA entra a far parte di un ensemble musicale e diventa così un membro creativo: che cosa rimane umano, che cosa nasce dall'interazione e che cosa sembra provenire da un altro mondo? L'immortalità come opzione La serata prosegue con un'esperienza teatrale immersiva: la performance “Genesis 0 – Archive of Immortality” di Mira Fajfer. E se i confini tra mortalità e immortalità si spostassero? Nel suo spettacolo, l'attrice e regista immagina un futuro nel quale morire è facoltativo. Tra utopia e distopia il pubblico è invitato a mettere in discussione i concetti di vita, morte, memoria e identità. La ricerca in salotto Ripercorreremo poi l'esperienza di “Book a Scientist”, un progetto nato dalla collaborazione tra Eurac Research e Transart Festival che a metà settembre ha portato ricercatrici e ricercatori in case private di tutto l'Alto Adige. In occasione del prologo del festival questo format particolare arriva anche in viale Druso. Durante un aperitivo il pubblico potrà confrontarsi personalmente con ricercatrici e ricercatori sul loro lavoro e sulle questioni sociali che ne sono alla base. Un primo sguardo al festival 2027 Il prologo offrirà inoltre una prima anticipazione del Futurological Festival, in programma dal 10 al 14 maggio 2027. Il Festival si svolgerà nell'ambito della Settimana dell'innovazione e della ricerca e intende creare uno spazio di confronto tra generazioni e gruppi linguistici nel quale discutere insieme il futuro dell'intelligenza artificiale. Se il prologo è incentrato sulla domanda “E se?”, il festival del 2027 lancia un nuovo quesito: “Siete pronti?” Pronti per una nuova religione? Per una nuova legislazione? Per il prezzo da pagare? Per un nuovo modo di essere umani? L'evento in breve Cosa: Futurological Festival – Prologo Quando: giovedì 8 ottobre 2026; ingresso dalle ore 18, programma dalle ore 18:30 alle 22 Dove: Auditorium di Eurac Research, viale Druso 1, 39100 Bolzano Ingresso: gratuito Iscrizione: www.futurologicalfestival.it Lingue: l'evento si svolgerà in tedesco, italiano e inglese. È prevista la traduzione simultanea. Posti: massimo 300 persone Programma, informazioni per la stampa e press kit: www.futurologicalfestival.it/press Partecipanti: Marianna Capasso, Max von Milland, Simon Gamper, Thomas Torggler, Mira Fajfer, Harald Pechlaner, Knut Weber, Nora Dejaco Moderazione: Maria Craffonara Nota per le redazioni: Le persone coinvolte nel Futurological Festival sono disponibili per interviste con i media sia nei giorni precedenti sia il giorno stesso dell'evento a Bolzano. Accogliamo volentieri anche richieste di interviste in anteprima. Referente: Elena Righi (Eurac Research), elena.righi@eurac.edu, tel. +39 0471 055 191 Agenzia di riferimento: zukunvt, Arno Parmeggiani, ap@zukunvt.com Eurac Research Eurac Research è un centro di ricerca con sede a Bolzano. Ricercatrici e ricercatori provenienti da oltre 40 Paesi lavorano nei settori delle autonomie e del diritto, della salute, dell'ambiente, delle tecnologie e dello sviluppo regionale, affrontando questioni rilevanti a livello locale e globale. Il Futurological Festival Il Futurological Festival crea sinergie tra scienza, arte, musica, teatro e società per esplorare prospettive inaspettate e porre quesiti sul nostro futuro. Al centro vi sono l'intelligenza artificiale e il suo impatto sulla vita quotidiana, sulla libertà, sulla creatività e sulla convivenza. Tra utopia e distopia, una serie di conferenze, performance, dibattiti e formati interattivi invitano il pubblico ad ascoltare, meravigliarsi, riflettere e partecipare. Il prologo dell'8 ottobre apre il festival di più giornate, che si svolgerà dal 10 al 14 maggio 2027 nell'ambito della Settimana dell'innovazione e della ricerca. Tutte le persone interessate sono invitate a esplorare, attraverso formati diversi, il rapporto con l'IA.

Eurac Research Viale Druso 1, Bolzano, BZ

Eventi

Dai reti ai romani all’invenzione della macchina da scrivere
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Art & Culture
Lunedì, 05 Ott 2026 09:30-11:30 |
L'evento si tiene dal 23 Mar 2026 al 02 Nov 2026

Dimore nobiliari, graziosi vicoli e monumenti storici caratterizzano l’immagine del paese a Parcines. I testimoni del tempo lungo la Via Claudia Augusta, la storia di Peter Mitterhofer, l’inventore della macchina da scrivere, e una lunga serie di fatti e curiosità vi verranno svelati nel corso di questo interessante tour guidato. Durata: ca. 2 ore Iscrizione non necessaria!

ufficio turistico di Parcines via Spauregg 10, Parcines, BZ
visita guidata giornaliera
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Art & Culture
Lunedì, 05 Ott 2026 10:30-14:00 |
L'evento si tiene dal 01 Mag 2026 al 31 Ott 2026

Camminare tra ripide pareti rocciose, passare per cascate impetuose e strati rocciosi colorati, scoprire resti di piante fossili, orme di sauri fossilizzati e tracce di minerali: una visita guidata al GEOPARC Bletterbach è un'esperienza speciale sulle tracce della storia della terra. Camminare nel Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO Esplorare insieme delle piante fossilizzate ed orme di sauri Scoprire la storia e la geologia della terra Conoscere il paese e la sua popolazione

GEOPARC Bletterbach Lerch, 40, Aldino, BZ
Via Claudia Augusta e la storia di Rablà e Tel
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Art & Culture
Lunedì, 05 Ott 2026 14:30-17:00 |
L'evento si tiene dal 30 Mar 2026 al 02 Nov 2026

I testimoni secolari della Via Claudia Augusta, l’importanza delle due frazioni di Parcines Tel e Rablà ai tempi dei Romani e tanti altri fatti storici, culturali ed artistici vi verranno svelati nel corso di questo interessante tour guidato. Durata: ca. 2,5 ore Iscrizione: entro le ore 12 online oppure presso l'ufficio turistico di Parcines o Rablà

Chiusa di Tel via Venosta 118, Parcines, BZ
Visita guidata all'Hofburg e al complesso del Duomo
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Art & Culture
Martedì, 06 Ott 2026 15:00
L'evento si tiene dal 01 Ott 2025 al 31 Dic 2026

VISITE GUIDATE ALL'HOFBURG E AL COMPLESSO DEL DUOMO DI BRESSANONE Le visite guidate al Museo Diocesano Hofburg di Bressanone e al Complesso del Duomo (Duomo, chiostro e battistero) possono essere prenotate individualmente durante tutto l'anno e si svolgono regolarmente nei seguenti giorni: in lingua tedesca: ogni martedì & giovedì alle 15:00 in lingua italiana: ogni mercoledì & venerdì alle 15:00 Durata: circa 1,5-2 ore Prenotazione obbligatoria su: info@hofburg.it o +39 0472 830505

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile, 2, Bressanone, BZ
Noi e le storie 2026.
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Art & Culture
Martedì, 06 Ott 2026 17:30-19:00 |

Con ottobre iniziano le prime conferenze inserite nel ciclo „Noi e le storie 2026. Indagare il passato, capire il presente”, ideato e organizzato dalla Biblioteca provinciale italiana Claudia Augusta con il Patrocinio dell’Università di Trento. Nei cinque incontri del ciclo verranno presentati e discussi i risultati di alcune recenti ricerche di storiche e storici dell’Università di Trento. I temi affrontati si distribuiscono su di un ampio arco cronologico e toccano aspetti diversi delle società del passato, offrendo anche spunti di lettura per alcune questioni cruciali della nostra contemporaneità: il rapporto con la diversità, le dinamiche geopolitiche ed economiche connesse ai conflitti, le strutture materiali e immateriali della mobilità, i modi in cui la comunicazione può definire – e distorcere – la realtà. Martedì 06, ore 17:30 Conferenza “Nero come il diavolo, nero come il peccato o nero come un etiope. È esistito un razzismo nel Medioevo?“ nell’ambito del ciclo "Noi e le storie 2026. Indagare il passato, capire il presente”, realizzato con il Patrocinio dell’Università di Trento. Hannes Obermair dialoga con Giuseppe Albertoni, autore de Il santo, l’etiope e il diavolo. Avere la pelle nera nel medioevo, Bologna, il Mulino, 2026. Come è accaduto che san Maurizio, un santo di origini africane martirizzato alla fine del III secolo sia diventato nel Medioevo il protettore di Ottone I, il primo imperatore sassone, e successivamente si sia affermato come “patrono” dell’Impero romano-germanico? Come mai questo santo nel XIII secolo fu rappresentato nella cattedrale di Magdeburgo, dove vegliava sulle spoglie di Ottone, con la pelle nera e i tratti somatici di un africano subsahariano? Nell’incontro si cercherà di dare una risposta a queste domande e, a partire dal caso esemplare di san Maurizio, si rifletterà su cosa significasse essere “neri” nell’Europa medievale e, in particolare, su come fossero rappresentati e percepiti gli “Etiopi”, un termine generico con cui dall’antichità erano definiti gli Africani dall’epidermide scura. In tal modo si cercherà di comprendere quale fosse il rapporto tra colore della pelle e percezione dell’altro nel corso del Medioevo, un’epoca nella quale non si era ancora affermata una concezione biologica della “razza”, elaborata solo in età moderna.

TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
Glaucoma
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Art & Culture
Martedì, 06 Ott 2026 18:00

Conoscerlo in tempo per proteggere la vista. Informazioni, prevenzione e risposte alle domande dl pubblico. Con Andreas Pichler, primario di oculistica presso l’Ospedale di Merano, e Jacopo Bonetto, esperto di patologie oculari all’Ospedale di Merano Entrata libera Foto di zehra soy da Pixabay

Sala Civica Via Otto Huber, 8, Merano, BZ
Death Cafè
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Art & Culture
Giovedì, 08 Ott 2026 18:00

“La consapevolezza della morte ci incoraggia a vivere” (Paulo Coelho) Un incontro per continuare la discussione e il confronto sull’ultimo grande tabù rimasto nella nostra società, la morte. Senza obiettivi o temi prefissati, in modo empatico e conviviale. Sono infatti sempre più gli studiosi che sottolineano come le culture in cui la morte è diventata un tabù siano meno felici e meno libere. Certamente un’affermazione forte che comunque chiama a trovare modi e forme per affrontare questo tema, o meglio questo destino che tutti ci accomuna. Per questo ti invitiamo a partecipare a un cerchio di confronto e ascolto empatico per darci la possibilità in prima persona di fare un passo nel prendere contatto con il tema della morte. Con la facilitazione di Giorgio Degasperi. Regista teatrale e facilitatore di ispirazione sistemica, Degasperi si è impegnato negli anni nei temi riguardanti lo sviluppo di comunità sia dal punto di vista artistico che sociale. L’incontro rientra nella rete di Death Cafè organizzati a livello internazionale secondo le linee guida proposte dal sito www.deathcafe.com, creato dal programmatore Jon Underwood sulla base delle informazioni fornite dal sociologo e antropologo svizzero Bernard Crettaz che ha fornito il modello teorico per questi appuntamenti. Entrata libera. Gradita offerta consapevole

Centro per la Cultura Merano Via Cavour, 1, Merano, BZ
Astra.zero x SOFRA: Mustang
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Art & Culture
Venerdì, 09 Ott 2026 20:00

SOFRA crea spazi culturali per giovani adulti e, insieme ad Astra.zero, invita a una serata di cinema. Il 9 ottobre alle 20:00 proiettiamo il film turco “Mustang” in lingua originale con sottotitoli in inglese. A seguire ci spostiamo al bar per una discussione aperta e un momento di convivialità, con spazio per nuove conoscenze e scambi. Progetto selezionato dal bando Rigenera 2026.

Centro culturale Astra Via Roma 11, Bressanone, BZ
Giornate del Romanico
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Art & Culture
Sabato, 10 Ott 2026 10:00-17:00 |
L'evento si tiene dal 10 Ott 2026 al 11 Ott 2026

Castel d'Appiano Chiese e cappelle immerse in paesaggi idilliaci, monasteri ricchi di tesori, castelli e fortezze: sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026, le Giornate del Romanico offrono un’occasione rara per scoprire in modo variegato un’epoca artistica affascinante. In totale, 33 siti culturali in tutto l’Alto Adige e nella vicina Svizzera aprono le loro porte per visite guidate gratuite. Vivere la quotidianità monastica di un tempo, accedere a cappelle solitamente chiuse al pubblico, scoprire tesori d’arte custoditi in castelli e fortezze e lasciarsi affascinare da musica e testi tratti da antichi manoscritti – tutto questo e molto altro è possibile durante le Giornate del Romanico. Le visite guidate gratuite e esclusive permettono di ammirare le bellezze nascoste e i segreti storici di monumenti e edifici sacri noti o poco appariscenti, risalenti al periodo compreso tra il 950 e la metà del XIII secolo. Anche la cappella del castello di Castel d’Appiano apre le sue porte in questa occasione. Tra le ore 10 e le ore 16 si svolgono visite guidate gratuite ogni mezz'ora. Considerata uno dei più importanti monumenti romanici dell’Alto Adige, colpisce per i suoi preziosi affreschi. Le pitture murali, completamente riportate alla luce solo nel 1926, risalgono al primo decennio del XIII secolo. Oltre ai motivi religiosi, presentano anche rare scene profane, come una scena di caccia sulla parete esterna. Particolarmente noti sono gli affreschi delle vergini stolte e della "mangiatrice di canederli" – la prima rappresentazione pittorica documentata dei canederli tirolesi. Le Giornate del Romanico rappresentano un’opportunità unica per scoprire i tesori culturali e storici dell’Alto Adige e per vivere da vicino l’architettura e l’arte affascinanti dell’epoca romanica.

Castel d'Appiano Castel d'Appiano, Appiano s.s.d.v, BZ
Visita guidata nella Torre Bianca
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Art & Culture
Sabato, 10 Ott 2026 10:30-11:30 |
L'evento si tiene dal 04 Lug 2026 al 31 Ott 2026

La mostra nella Torre Bianca presenta, attraverso diversi modelli, il suo significato di torre cittadina e parrocchiale. Si ammirano campane in miniatura, il contenuto degli orologi della torre e gli orologi della torre e si spiegano i compiti delle guardie della torre. Dal 4 aprile 2026 ogni sabato: ore 10:30 max. 20 persone Punto di incontro: Hofburg di Bressanone Durata: 1,5 ore Prezzo: Adulti: € 10,- p.p. Bambini (6-18 anni): € 5,- p.p. Visita di gruppo privata solo su prenotazione!

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile, 2, Bressanone, BZ
Contact Jam
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Art & Culture
Sabato, 10 Ott 2026 15:00

Jam session di Contact Improvisation aperta a tutti e guidata dal danzatore basco Iosu Lezameta. La Contact Improvisation approfondisce la ricerca del contatto e dell’interazione del corpo nella danza. Include elementi di improvvisazione e virtuosismo acrobatico unitamente a una dimensione meditativa correlata al rilassamento. Invita alla consapevolezza e allo sviluppo creativo, valorizzando la spontaneità del movimento nella progressione delle competenze tecniche. Ingresso libero. Per prenotazioni scrivere al numero: +39 3472117634 Nell’ambito del Festival di danza contemporanea Alps Move

Sala Civica Via Otto Huber, 8, Merano, BZ
La mela
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Art & Culture
Sabato, 10 Ott 2026 17:00

Conferenza didattico-teatrale su testo di Cecilia Mauro Con la partecipazione della storia dell’arte Gabriella Biasini La mela ha una sua storia per la provenienza, per i miti che la vedono protagonista, per le credenze magiche, per i personaggi e per l’ importanza nell’economia altoatesina. Anche nella storia dell’arte è stata effiggiata spesso. Viene usata, inoltre, in cosmesi e in cucina… Dunque: la mela a 360 gradi. Entrata libera Immagine OpenClipart-Vectors da Pixabay

Sala Civica Via Otto Huber, 8, Merano, BZ
Hallo! Desidera? Il telefono in Alto Adige: storia economica
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Art & Culture
Martedì, 13 Ott 2026 17:30

Presentazione del libro “Hallo! Desidera? Il telefono in Alto Adige: storia economica e sociale di un’innovazione (1881-1948)” di Maurizio Visintin in dialogo con Rodolfo Taiani Nel 1881, quando a Vilpiano fu installato il primo telefono, erano probabilmente pochi quelli che in Alto Adige erano disposti a scommettere sulle potenzialità di questo nuovo mezzo di comunicazione. Ciò che seguì realmente a tale episodio è oggetto del presente volume che ricostruisce, in modo dettagliato, la miriade di grandi e piccoli eventi – talvolta aneddoti –, di protagonisti o semplici comparse, che concorsero all'affermazione di questa rivoluzionaria innovazione tanto per le soluzioni tecniche adottate, quanto per le importanti trasformazioni socioculturali e socioeconomiche indotte fra Otto e Novecento. Info Ingresso libero fino a esaurimento posti

TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
Caffè delle lingue 2026 | Laives
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Mercoledì, 14 Ott 2026 20:30-21:30 |
L'evento si tiene dal 11 Feb 2026 al 25 Nov 2026

11.02.26 – 25.11.26 Deutsch – English – Español – Français – Italiano Dove? Alla biblioteca don bosco di Laives. Quando? Due mercoledì al mese. Le date esatte sono le seguenti: 11 e 25 febbraio, 11 e 25 marzo, 15 e 29 aprile, 13 e 27 maggio, 10 e 24 giugno, 15 e 29 luglio, 12 e 26 agosto, 16 e 30 settembre, 14 e 28 ottobre, 11 e 25 novembre. L’orario è sempre lo stesso: dalle 20:30 alle 21:30. Come funziona? In biblioteca troverai una moderatrice o un moderatore per ogni tavolo, cioè per ogni lingua. In base alla lingua in cui vuoi esercitarti, scegli il tavolo, siediti e…inizia a chiacchierare! Parlerai con la moderatrice o il moderatore e con le altre persone come te sedute a quel tavolo. Se ti stanchi, puoi tranquillamente andare via o cambiare tavolo. In generale, è consigliato avere le conoscenze di base della lingua scelta per poter seguire la conversazione e partecipare attivamente. Quali lingue si parlano? Troverai tavoli per il francese, l’inglese, l’italiano, lo spagnolo e il tedesco. Se c’è qualche altra lingua che ti interessa particolarmente e che vorresti approfondire, puoi segnalarcelo agli incontri o scrivendoci una e-mail. Bisogna prenotarsi? È a pagamento? No, il Caffè delle lingue è gratuito e si può partecipare liberamente. Hai qualche domanda? Scrivici a info@laivescultura.it! Il Caffè delle lingue è un progetto del Comitato per l’Educazione permanete in lingua italiana del Comune di Laives, realizzato in collaborazione con la biblioteca don bosco di Laives. Con il sostegno del Comune di Laives e della Ripartizione Cultura Italiana della provincia Autonoma di Bolzano.

biblioteca don bosco Via John Fitzgerald Kennedy, 94, 39055 Laives, Laives, BZ
Presentazione del libro: „Edvard Benes e Jan Masaryk
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Art & Culture
Giovedì, 15 Ott 2026 18:00-19:30 |

Presentazione del libro: „Edvard Benes e Jan Masaryk“ a cura di Francesco Leoncini con Francesco Leoncini, Leopold Steurer, Davide Zaffi Francesco Leoncini, tra i maggiori storici della Mitteleuropa, di cui è originale interprete, ha insegnato nelle università di Venezia e Trieste. Questo volume presenta due dei più significativi esponenti europei nel periodo più drammatico della Cecoslovacchia e del XX secolo. Entrata libera

Accademia di Merano, Villa San Marco Via Innerhofer 1, Merano, BZ
Presentazione del libro MIA SIGNORA DI PIETRA E VENTO
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Art & Culture
Giovedì, 15 Ott 2026 20:30-21:30 |

Di e con Katia Tenti. Moderazione di Antonella Tiburzi Ingresso libero Dalle mura del castello, le falde della gonna gonfie del vento gelido, Margarete guarda dinnanzi a sé i possedimenti della sua famiglia. Lo chiamano la Bella Terra, il suo Tirolo, e da quell’altezza può abbracciarne la magnificenza: la montagna, madre protettrice; i valichi erbosi; le aquile in cielo, come quella sul loro stemma, rosso sangue in campo bianco. Margarete è solo una bambina, ma a pochi passi da lì, nella Sala dei Cavalieri, il padre ha già deciso il suo destino. Unica erede di un casato strategico nell’equilibrio dell’Europa del Trecento, il suo matrimonio è affare di Stato, la sua felicità qualcosa da sacrificare. Margarete, tuttavia, non si piegherà alla legge degli uomini, si ribellerà a un marito crudele e inetto, oserà sfidare l’autorità del Pontefice e i potentissimi Asburgo. Settecento anni dopo, l’antropologa Arianna Miele deve curare una mostra dedicata a quella figura misteriosa, di cui è sopravvissuto solo il poco lusinghiero soprannome: Maultasch, Boccalarga. Riscoprire la verità storica dietro il discredito di secoli è il suo compito. Ricostruire la lotta di quella donna sola in un mondo di uomini equivale a onorare un debito verso sé stessa. C’è anche un editto firmato da Margarete – la cui autenticità è da comprovare – che decreterebbe l’inviolabilità del corpo delle sue suddite. Per Arianna quell’antico documento è l’opportunità professionale della vita, l’occasione di offrire stabilità a sua figlia che sta crescendo senza un padre. Ma non dovrà lasciarsi condizionare dai suoi desideri né da quelli di chi vorrebbe fare dell’ultima Contessa di Tirolo- Gorizia un simbolo di battaglie che non furono le sue. A indicarle la strada sarà proprio colei che, come le sue aquile, non ebbe paura di volare fino al sole. Katia Tenti è nata e vive a Bolzano. Sociologa, per anni si è impegnata nell’approfondimento dei fenomeni di devianza sociale. Per Marsilio ha pubblicato Ovunque tu vada (2014) e Nessuno muore in sogno (2017). E ti chiameranno strega (Neri Pozza 2024) ha vinto il Premio ITAS del Libro di Montagna 2025, il più importante riconoscimento italiano dedicato alla letteratura di montagna, e il Premio Biella Letteratura e Industria – sezione Montagna CAI Biella 2025. Antonella Tiburzi storica e docente di storia contemporanea.

Biblioteca Civica di Merano Via delle Corse, 1, Merano, BZ

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Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
Testata iscritta al registro stampe del Tribunale di Bolzano al n. 25/2002 del 09.12.2002 | Iscrizione al R.O.C. al n. 12.446.
Editore: InSide Società Cooperativa Sociale ETS | Via Louis Braille, 4 | 39100 Bolzano | 0471 052121 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..