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Eventi Art & Culture

Eventi suggeriti

Tech Tales - Incontri che connettono
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Art & Culture
Venerdì, 05 Giu 2026
L'evento si tiene dal 08 Mar 2026 al 24 Set 2026

Teatro, talk e programmazione: a MUSE Agorà un ciclo di appuntamenti per guardare oltre lo schermo e riflettere sul rapporto con lo smartphone, compagno di avventure e quotidianità. Esplora il tema da prospettive nuove e insolite. Programma 📆 Domenica 8 marzo 2026, alle 18.30 La tecnologia non è neutra App, giochi e intelligenze artificiali portano con sé scelte, bias e rappresentazioni che modellano i contenuti e le esperienze. In questo incontro puoi approfondire cosa c’è oltre lo schermo e guardare al digitale in modo più consapevole. Con Maria Teresa Stella, Senior UX Designer e Fe Simeoni, Libera Università di Bolzano e Eurac Research. Powered by Speck&Tech. 📆 Giovedì 26 marzo 2026, alle 18.30 Quando arriva lo smartphone Smartphone: sì o no? Quand’è il momento giusto? Quali regole funzionano davvero? Lo smartphone entra sempre più presto nella vita di bambine, bambini e adolescenti, portando domande e scelte educative. In questo incontro, rispondiamo alle domande di genitori, nonne, nonni e di chi accompagna le nuove generazioni, affrontando temi come regole, tempi, autonomia e situazioni delicate. Con la psicologa Giulia Tomasi e Mauro Cristoforetti, responsabile area Media Education – EDI Onlus. Traduzione simultanea in LIS (Lingua dei Segni italiana) a cura di ENS Trento. 📆 Giovedì 16 aprile 2026, alle 18.30 Pan&Botóni Lo smartphone può fare molto più di quanto pensiamo. Con Pan&Botóni esploreremo insieme trucchi pratici per sfruttarlo al meglio e strategie per riconoscere truffe, fake news e rischi online, a partire da casi comuni e con un linguaggio chiaro e accessibile. A cura di Speck&Tech. 📆 Martedì 21 aprile 2026, alle 18.30 Vite digitali: mente, relazioni e rischi nell’era dei social media Scrollare, postare, aspettare delle reazioni: gesti semplici e quotidiani che plasmano il modo in cui pensiamo, comunichiamo e costruiamo la nostra identità online. Ma quali sono gli effetti più ampi dei social media sulla nostra vita? Questo dialogo esplora il rapporto tra ambiente digitale e benessere, mettendo in relazione psicologia, neuroscienze e cultura per riflettere non solo sui processi cerebrali, ma anche sui rischi sociali, emotivi e comportamentali legati all’uso delle piattaforme. Con la Prof.ssa Ornella Corazza e il neuropsichiatra Pierluigi Simonato, Addiction Science Lab – Università di Trento 📆 Martedì 28 aprile 2026, alle 18.30 Tra pixel e sentieri Un dialogo tra creator, tester e naturaliste/i su come i social network possano promuovere una frequentazione consapevole della montagna, oltre i clichè e l’effetto wow. Con Riccardo Brotto e il team di Habitat. In collaborazione con il Trento Film Festival, prenotazioni presto disponibili sul loro sito. 📆 Giovedì 14 maggio 2026, alle 18.30 Davanti, dentro e attraverso lo schermo Smartphone, app, giochi, video e social fanno parte della tua quotidianità: come incidono sul tuo benessere, sulle relazioni e sul tuo tempo? Quando ti aiutano a stare meglio e quando iniziano a pesare? In questo incontro, una psicologa e un esperto di media education rispondono alle tue domande in uno spazio aperto e di confronto. Con la psicologa Giulia Tomasi e Mauro Cristoforetti, responsabile area Media Education – EDI Onlus. Dedicato alle/ai giovani. 📆 Venerdì 5 e sabato 6 giugno 2026 Museum Game Jam Per 24 ore il museo si trasforma in una Game Jam: uno spazio creativo e collaborativo dove ideare, progettare e sviluppare un videogioco digitale per dispositivi mobile. Trenta partecipanti lavoreranno in autonomia o in team per creare prototipi giocabili, pensati per smartphone. La sfida è presentare esperienze che sappiano divertire, far riflettere e stimolare un nuovo sguardo sul nostro rapporto quotidiano con il digitale. In collaborazione con IGDA Italy. Info iscrizioni presto disponibili. 📆 Giovedì 24 settembre, alle 18.30 BIP BIP – Notifica in arrivo! Gioie e dolori dello smartphone: notifiche attese o temute, messaggi vocali, chat infinite, foto spettacolari, chiamate che fanno battere il cuore… Cosa si scatena dopo quel “bip”? Uno spettacolo totalmente improvvisato sulle vostre storie di vita vissuta. A cura di Giardino delle Arti.

MUSE - Museo delle Scienze Corso del Lavoro e della Scienza 3, Trento, TN

Eventi

Foto Forum Festival
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Art & Culture
Sabato, 23 Mag 2026
L'evento si tiene dal 10 Mag 2026 al 27 Giu 2026

Foto Forum celebra, con un festival, l’arte a cui, da 35 anni, dedica la sua programmazione espositiva: la fotografia. Lo fa nel bicentenario della sua “invenzione”. 200 anni fa, infatti, nel 1826, Joseph Nicéphore Niépce realizzò Veduta dalla finestra a Le Gras, la prima immagine fissata in maniera permanente. Nel corso del festival, che si terrà dal 10 maggio al 27 giugno a Bolzano, approfondiamo lo sviluppo tecnico e artistico del medium e ne raccontiamo il rapporto indissolubile con la società. Lo facciamo attraverso sette incontri con autori/autrici anche di fama internazionale, tre workshop per adulti, due per bambini, una mostra temporanea e una colazione creativa. Il programma si propone di raccontare la fotografia da prospettive storiche, concettuali, tecniche, filosofiche e sociali diverse e trasforma Foto Forum in uno spazio aperto al dialogo, alla sperimentazione e al fare rete. Sono numerose, infatti, le collaborazioni con altre associazioni, spazi culturali ed espositivi come Weigh Station, Südtiroler Kulturinstitut, Lumen Museum, Zelig e la Libera Università di Bolzano-Bozen.

Galleria Foto Forum Via Weggenstein, 3F, Bolzano, BZ
visita guidata giornaliera
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Art & Culture
Sabato, 23 Mag 2026 10:30-14:00 |
L'evento si tiene dal 01 Mag 2026 al 31 Ott 2026

Camminare tra ripide pareti rocciose, passare per cascate impetuose e strati rocciosi colorati, scoprire resti di piante fossili, orme di sauri fossilizzati e tracce di minerali: una visita guidata al GEOPARC Bletterbach è un'esperienza speciale sulle tracce della storia della terra. Camminare nel Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO Esplorare insieme delle piante fossilizzate ed orme di sauri Scoprire la storia e la geologia della terra Conoscere il paese e la sua popolazione

GEOPARC Bletterbach Lerch, 40, Aldino, BZ
Visita guidata all'Hofburg e al complesso del Duomo
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Art & Culture
Martedì, 26 Mag 2026 15:00
L'evento si tiene dal 01 Ott 2025 al 31 Dic 2026

VISITE GUIDATE ALL'HOFBURG E AL COMPLESSO DEL DUOMO DI BRESSANONE Le visite guidate al Museo Diocesano Hofburg di Bressanone e al Complesso del Duomo (Duomo, chiostro e battistero) possono essere prenotate individualmente durante tutto l'anno e si svolgono regolarmente nei seguenti giorni: in lingua tedesca: ogni martedì & giovedì alle 15:00 in lingua italiana: ogni mercoledì & venerdì alle 15:00 Durata: circa 1,5-2 ore Prenotazione obbligatoria su: info@hofburg.it o +39 0472 830505

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile, 2, Bressanone, BZ
Salotto Letterario dedicato al Paradiso di Dante
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Art & Culture
Martedì, 26 Mag 2026 16:00

Lettura del Canto XXIV del Paradiso. Dopo che Beatrice si è rivolta ai beati invocando per il suo protetto gocce di beatitudine, dal cerchio delle anime si stacca quella di San Pietro che, con una serie di domande, interroga Dante sulla fede: in che cosa consiste la fede, se è fondamento di conoscenza certa, da dove gli è venuta la fede se la Bibbia è veramente la Parola di Dio. Dante risponde a dovere e conclude affermando che se il Cristianesimo è iniziato grazie alla predicazione e ai miracoli di Gesù, si è diffuso attraverso l’opera di San Pietro che ne è la testimonianza più vera e nel tempo anche in assenza di miracoli. A quest’ultima risposta di Dante, le anime esplodono in un inno di gioia. Pietro però chiede ancora al Poeta quale sia il contenuto della fede e questi risponde con la definizione della Santa Trinità. Dante ottiene la piena approvazione e la benedizione del Santo Apostolo. A cura di Maria Carla Alessandrini Entrata libera

Centro per la Cultura Merano Via Cavour, 1, Merano, BZ
Quo Vadis? Gli arbëreshë: una diaspora tra assimilazione e i
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Art & Culture
Martedì, 26 Mag 2026 18:00

Gli arbëreshë: una diaspora tra assimilazione e integrazione DURATA: 1 H CON GIUSEPPINA TURANO La diaspora albanese in Italia, formatasi a partire dalla metà del XV secolo, rappresenta un tassello unico nel mosaico culturale italiano, per la sua etnogenesi e la sua tradizione linguistica, religiosa e letteraria. Attraverso un’analisi multidisciplinare che spazia dalla storia alla linguistica, verrà illustrato come questo gruppo sia riuscito a preservare un’identità distinta pur integrando il proprio destino in quello italiano. I principali “marcatori identitari” individuati sono la lingua arbëresh, la tradizione religiosa bizantina, una produzione letteraria che dai temi sacri si è evoluta verso la celebrazione del mito patriottico di Skanderbeg e il ricco patrimonio orale (canti, fiabe e rapsodie) come strumento di consapevolezza storica. Gli Arbëreshë rappresentano un modello unico di “sintesi tra tradizione e contaminazione”, capaci di difendere la propria alterità culturale in un dialogo costante tra passato e modernità. * la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. Giuseppina Turano, professoressa associata di Lingua e Letteratura Albanese all’Università Ca’ Foscari Venezia, si occupa di linguistica albanese e di dialettologia arbëreshe. È autrice di monografie e articoli che indagano le strutture morfosintattiche dell’albanese e dei dialetti italo-albanesi, di studi comparativi che riguardano la linguistica del contatto e del bilinguismo e plurilinguismo in area italo-albanese, i fenomeni di interferenza e i riflessi dei contatti dell’italiano sulle strutture sintattiche delle varietà arbëreshe. Oltre che nel campo della sintassi albanese e arbëreshe, l’attività di ricerca spazia in altri ambiti che includono analisi di tipo filologico, studi sulle metodologie di traduzione di testi letterari albanesi in lingua italiana, studi di taglio culturale, con specifica focalizzazione sui rapporti tra la cultura arbëreshe e quella italiana nell’area romanza e studi letterari.

Centro Trevi – TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
Quo Vadis? L’Albania: così vicina e così lontana
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Art & Culture
Mercoledì, 27 Mag 2026 18:00

DURATA: 1 H CON GIUSEPPINA TURANO Sull’altra sponda dell’Adriatico, l’Albania è un paese di frontiera nei Balcani, sintesi feconda tra il mondo occidentale e orientale. Punto di incontro di civiltà diverse, da quella romana a quella greca e più tardi a quella asiatica, l’Albania ha custodito per secoli una tradizione intrisa di orgoglio e memoria. Tra le aspre montagne dei Balcani e il mare Adriatico, l’Albania ha attraversato guerre, dittature e rinascite. Questo incontro sarà un viaggio nel tempo e nello spazio, tra modernità e tradizione, durante il quale verranno esplorati temi universali quali identità, libertà ed esilio. * la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. Giuseppina Turano, professoressa associata di Lingua e Letteratura Albanese all’Università Ca’ Foscari Venezia, si occupa di linguistica albanese e di dialettologia arbëreshe. È autrice di monografie e articoli che indagano le strutture morfosintattiche dell’albanese e dei dialetti italo-albanesi, di studi comparativi che riguardano la linguistica del contatto e del bilinguismo e plurilinguismo in area italo-albanese, i fenomeni di interferenza e i riflessi dei contatti dell’italiano sulle strutture sintattiche delle varietà arbëreshe. Oltre che nel campo della sintassi albanese e arbëreshe, l’attività di ricerca spazia in altri ambiti che includono analisi di tipo filologico, studi sulle metodologie di traduzione di testi letterari albanesi in lingua italiana, studi di taglio culturale, con specifica focalizzazione sui rapporti tra la cultura arbëreshe e quella italiana nell’area romanza e studi letterari.

Centro Trevi – TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
La morte come passaggio: confronto tra religioni e laicità
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Art & Culture
Mercoledì, 27 Mag 2026 19:00-20:30 |

Si terrà presso la Sala Civica di via Hueber 8 a Merano il 27 maggio, alle ore 19:00, la tavola rotonda dal titolo “La morte come passaggio: un confronto tra religione e visione laica”, un incontro aperto al pubblico con ingresso libero, dedicato a uno dei temi più profondi e universali dell’esperienza umana. L’evento, organizzato dal Centro Buddhista Deua Ling di Merano, nasce con l’obiettivo di offrire uno spazio di riflessione e dialogo tra diverse prospettive culturali, spirituali e scientifiche, mettendo a confronto approcci religiosi e visioni laiche sul significato della morte e sul suo ruolo nel percorso dell’esistenza. Tra i relatori, figure di grande esperienza e provenienti da ambiti differenti: per il Buddhismo interverrà Lama Paljin Tulku Rinpoce (Arnaldo Graglia), monaco della tradizione tibetana riconosciuto come reincarnazione di Je Paljin e attivo da anni nella diffusione del Buddhismo in Occidente e nel dialogo interreligioso. Per la religione cattolica sarà presente Giuseppe Morotti, ex sacerdote nel 1974 ed ex membro dei Piccoli Fratelli del Vangelo, con una lunga esperienza di vita comunitaria e spirituale tra Europa e Medio Oriente, oggi impegnato in attività di accompagnamento e meditazione. Accanto alle prospettive religiose, il confronto sarà arricchito dagli interventi del Dr. Andrea Bernardi, psicoterapeuta specializzato in analisi esistenziale e psicoterapia bioenergetica, e di Vanda Brigadoi, Insegnante di yoga e meditazione è facilitatrice del gruppo di AUTO MUTUO AIUTO di Bolzano: “UNITI NELLA SPERANZA” per l'elaborazione del lutto e si impegna nella promozione del benessere psicofisico, relazionale e spirituale. A moderare l’incontro sarà Walter Taranto, manager pubblicitario e giornalista, attivo da anni nel mondo dell’associazionismo locale e attualmente Presidente dell’Aesse Merano Nuoto e Vicepresidente del Consorzio delle Associazioni Meranesi. La tavola rotonda si propone come un’occasione di confronto autentico e multidisciplinare, aperta a tutti coloro che desiderano approfondire il tema della morte non solo come fine, ma anche come possibile passaggio, secondo diverse chiavi di lettura. Al termine degli interventi, sarà previsto uno spazio di dialogo con il pubblico.

Sala Civica Vicolo Steinach,9, Merano, BZ
Caffè delle lingue 2026 | Laives
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Art & Culture
Mercoledì, 27 Mag 2026 20:30-21:30 |
L'evento si tiene dal 11 Feb 2026 al 25 Nov 2026

11.02.26 – 25.11.26 Deutsch – English – Español – Français – Italiano Dove? Alla biblioteca don bosco di Laives. Quando? Due mercoledì al mese. Le date esatte sono le seguenti: 11 e 25 febbraio, 11 e 25 marzo, 15 e 29 aprile, 13 e 27 maggio, 10 e 24 giugno, 15 e 29 luglio, 12 e 26 agosto, 16 e 30 settembre, 14 e 28 ottobre, 11 e 25 novembre. L’orario è sempre lo stesso: dalle 20:30 alle 21:30. Come funziona? In biblioteca troverai una moderatrice o un moderatore per ogni tavolo, cioè per ogni lingua. In base alla lingua in cui vuoi esercitarti, scegli il tavolo, siediti e…inizia a chiacchierare! Parlerai con la moderatrice o il moderatore e con le altre persone come te sedute a quel tavolo. Se ti stanchi, puoi tranquillamente andare via o cambiare tavolo. In generale, è consigliato avere le conoscenze di base della lingua scelta per poter seguire la conversazione e partecipare attivamente. Quali lingue si parlano? Troverai tavoli per il francese, l’inglese, l’italiano, lo spagnolo e il tedesco. Se c’è qualche altra lingua che ti interessa particolarmente e che vorresti approfondire, puoi segnalarcelo agli incontri o scrivendoci una e-mail. Bisogna prenotarsi? È a pagamento? No, il Caffè delle lingue è gratuito e si può partecipare liberamente. Hai qualche domanda? Scrivici a info@laivescultura.it! Il Caffè delle lingue è un progetto del Comitato per l’Educazione permanete in lingua italiana del Comune di Laives, realizzato in collaborazione con la biblioteca don bosco di Laives. Con il sostegno del Comune di Laives e della Ripartizione Cultura Italiana della provincia Autonoma di Bolzano.

biblioteca don bosco Via John Fitzgerald Kennedy, 94, 39055 Laives, Laives, BZ
Dai reti ai romani all’invenzione della macchina da scrivere
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Art & Culture
Giovedì, 28 Mag 2026 09:30-11:30 |
L'evento si tiene dal 23 Mar 2026 al 02 Nov 2026

Dimore nobiliari, graziosi vicoli e monumenti storici caratterizzano l’immagine del paese a Parcines. I testimoni del tempo lungo la Via Claudia Augusta, la storia di Peter Mitterhofer, l’inventore della macchina da scrivere, e una lunga serie di fatti e curiosità vi verranno svelati nel corso di questo interessante tour guidato. Durata: ca. 2 ore Iscrizione non necessaria!

ufficio turistico di Parcines via Spauregg 10, Parcines, BZ
Via Claudia Augusta e la storia di Rablà e Tel
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Art & Culture
Giovedì, 28 Mag 2026 14:30-17:00 |
L'evento si tiene dal 30 Mar 2026 al 02 Nov 2026

I testimoni secolari della Via Claudia Augusta, l’importanza delle due frazioni di Parcines Tel e Rablà ai tempi dei Romani e tanti altri fatti storici, culturali ed artistici vi verranno svelati nel corso di questo interessante tour guidato. Durata: ca. 2,5 ore Iscrizione: entro le ore 12 online oppure presso l'ufficio turistico di Parcines o Rablà

Chiusa di Tel via Venosta 118, Parcines, BZ
Quo Vadis? Albania, un ritratto intenso e femminile
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Art & Culture
Giovedì, 28 Mag 2026 17:30

DURATA: 1 H CON ANILDA IBRAHIMI MODERA ROBERTA CATANIA Attraverso il suo sguardo e quello delle donne protagoniste dei suoi romanzi, la scrittrice albanese Anilda Ibrahimi – ormai da molti anni residente in Italia – offre un ritratto dell’Albania del Novecento: una terra di forte memoria culturale, segnata dall’emigrazione ma capace di lasciare un profondo senso di appartenenza in chi se ne va. Tra tutti i suoi personaggi, sono le donne a spiccare: protagoniste della società con le loro storie, le loro scelte, la loro forza, la loro resistenza. Donne non vittime ma protagoniste silenziose, complesse, contraddittorie e profondamente umane. * la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. Anilda Ibrahimi è nata a Valona nel 1972. Ha studiato letteratura a Tirana. Nel 1994 ha lasciato l’Albania, trasferendosi prima in Svizzera e poi, dal 1997, in Italia. Il suo primo romanzo Rosso come una sposa è uscito presso Einaudi nel 2008 e ha vinto i premi Edoardo Kihlgren – Città di Milano, Corrado Alvaro, Città di Penne, Giuseppe Antonio Arena. Per Einaudi ha pubblicato anche il suo secondo romanzo L’amore e gli stracci del tempo (2009 e 2011, di cui sono stati opzionati i diritti cinematografici, premio Paralup della Fondazione Nuto Revelli). Nel 2012 ha pubblicato, sempre per Einaudi Non c’è dolcezza e, nel 2017 Il tuo nome è una promessa premio Rapallo 2017. L’ultimo romanzo Volevo essere Madame Bovary (Einaudi), uscito nel 2022, ha vinto il premio Acerbi. I suoi romanzi sono tradotti in sei Paesi. Vive e lavora a Roma.

MEDIATECA MULTILINGUE Piazza della Rena 10, Merano, BZ
FETHANEI – L’approdo perduto
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Art & Culture
Giovedì, 28 Mag 2026 18:00-19:30 |

Presentazione del romanzo storico FETHANEI – L’approdo perduto con l’autore: Alessandro Beati Lettura: Patrizio Zindaco Riconoscimento per il miglior romanzo storico all'interno del "Primo concorso letterario Città di Bolzano", organizzato dalla locale sezione della Società Dante Alighieri Eintritt frei Info: www.fethanei.eu Sinossi: In questo libro si narra la storia di Fethanei - un piccolo villaggio retico, all’alba della conquista imperiale romana, del suo approdo, dell’emporio e di una comunità locale dinamica, prospera e accogliente. In un tempo sospeso tra mito e memoria, il villaggio vive secondo i ritmi della natura e le leggi di un'antica cultura retica. In quel mondo, dove le strade erano scomodi sentieri e dove i mercanti erano facilmente derubati, la possibilità di un sicuro collegamento fluviale aveva un grande valore. A comprendere la rilevanza di questo punto di congiunzione e autentico crocevia fra culture e mondi è l’imperatore Augusto, che con uno stratagemma vuole impadronirsi dell’approdo. Sarà infatti questo tentativo a rompere per sempre gli equilibri della piccola comunità retica, impattando sulle vicende umane ed esistenziali dei suoi tanti personaggi, che si intrecciano in maniera originale e inaspettata alla Storia, proprio nell’attimo in cui essa sembra procedere inesorabilmente. Fra i tanti personaggi che si incontrano nel racconto, vi è anche Artaban, un misterioso straniero, che, un bel giorno, approda a Fethanei su di una zattera. Aranth, saggio e ospitale, lo accoglie, dando inizio a un confronto tra civiltà, conoscenze, riti e linguaggi. Con uno stile coinvolgente, il romanzo alterna la narrazione con excursus storici, antropologici, religiosi e naturalistici. Lo stile è fluido e meditativo, arricchito da dialoghi e descrizioni simboliche, offrendo al lettore una vera immersione nel mondo retico, romano, celtico e nei valori senza tempo dell’ospitalità, della fratellanza, del dialogo e della musica.

Accademia di Merano, Villa San Marco Via Innerhofer 1, Merano, BZ
Quo Vadis? “Tempi che sono”: presentazione della raccolta di
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Art & Culture
Giovedì, 28 Mag 2026 18:30

“Tempi che sono”: presentazione della raccolta di poesie DURATA: 1 H CON GENTIANA MINGA Un incontro in biblioteca per entrare nel mondo poetico di Gentiana Minga: l’autrice albanese parlerà della sua ultima raccolta di poesie in tre lingue, Tempi che sono…/Zeiten wie diese…/Kohë që janë…, e leggerà alcuni brani. Tra memorie e migrazioni, i versi raccontano come canti antichi i sentimenti quotidiani, le assenze e le presenze di terre lontane. Attraverso un gioco di sguardi riflessi entreremo in una visione intima sull’Albania e sulle connessioni tra culture, ascoltando, emozionandoci e riflettendo assieme. * la partecipazione agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. Gentiana Minga è nata nel 1971 a Durazzo, Albania. Ha pubblicato: Autopsia del disastro, 1993; La signora di Scutari, 2003; Ciao mamma, un saluto da Bolzano, 2017; Tempi che sono…/Zeiten wie diese…/Kohë që janë…, 2021. È co-autore in varie antologie tra cui: Literatur sichten, 2021, Viena; Aerea – Pais remoto, Cile; Lichtungen- Zeitschrift fur Literatur Kunst und Zeitkritik, ed. Lichtungen, Graz, 2019; Madri e figlie nella poesia italiana dagli anni Sessanta a oggi.

Biblioteca Don Bosco Via J. F. Kennedy 94, Laives, BZ
Quo Vadis? La cultura arbërëshe nel piatto
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Art & Culture
Giovedì, 28 Mag 2026 19:30

A completamento delle tradizioni patrimonio degli arbëreshë che verranno illustrate nella conferenza di martedì 26 maggio al Centro Trevi-TreviLab, non può mancare quella gastronomica. Questa tradizione è fatta di piatti che raccontano l’incontro tra le radici albanesi e il territorio italiano che ospita questa comunità da più di cinquecento anni, prevalentemente nel Meridione, con Sicilia e Calabria in testa. Ma, di cucina, parlare non basta: è doveroso assaporare. Il bar bistrò Oda ci regala la possibilità di scoprire alcuni dei piatti tipici di questa cultura, in una serata speciale in cui sarà protagonista un menù tipico arbëresh, composto sia di piatti vegetariani che a base di carne. Un’occasione unica per una tradizione culinaria difficile da provare al di fuori dei suoi luoghi di origine. * è necessaria la prenotazione allo 3890079599, posti limitati.

bar bistrò Oda Via Roma 74, Bolzano, BZ
Quo Vadis? Il punto di vista delle donne
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Art & Culture
Venerdì, 29 Mag 2026 17:30

DURATA: 1 H CON ANILDA IBRAHIMI MODERA ROBERTA CATANIA Il tema della donna è centrale nelle opere di Anilda Ibrahimi, scrittrice albanese che ormai da anni vive e lavora a Roma, e viene sviluppato in modo molto sfaccettato, mai ridotto a un’unica prospettiva. Più che raccontare le donne, Anilda Ibrahimi mostra nelle sue opere come esse vivono all’interno di sistemi sociali rigidi e come li sfidano, li subiscono o li trasformano. Donne che resistono, non in modo plateale o eroico, ma in modo silenzioso, mostrandosi solidali tra generazioni e capaci di reinventarsi. È attraverso il loro punto di vista che scorre la storia dell’Albania nel suo romanzo d’esordio, Rosso come una sposa, che l’ha resa nota al grande pubblico. * la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. Anilda Ibrahimi è nata a Valona nel 1972. Ha studiato letteratura a Tirana. Nel 1994 ha lasciato l’Albania, trasferendosi prima in Svizzera e poi, dal 1997, in Italia. Il suo primo romanzo Rosso come una sposa è uscito presso Einaudi nel 2008 e ha vinto i premi Edoardo Kihlgren – Città di Milano, Corrado Alvaro, Città di Penne, Giuseppe Antonio Arena. Per Einaudi ha pubblicato anche il suo secondo romanzo L’amore e gli stracci del tempo (2009 e 2011, di cui sono stati opzionati i diritti cinematografici, premio Paralup della Fondazione Nuto Revelli). Nel 2012 ha pubblicato, sempre per Einaudi Non c’è dolcezza e, nel 2017 Il tuo nome è una promessa premio Rapallo 2017. L’ultimo romanzo Volevo essere Madame Bovary (Einaudi), uscito nel 2022, ha vinto il premio Acerbi. I suoi romanzi sono tradotti in sei Paesi. Vive e lavora a Roma.

Nuova Libreria Cappelli Corso Libertà 2, Bolzano, BZ
SculpGarden 26 - Inaugurazione
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Art & Culture
Sabato, 30 Mag 2026 11:00-13:00 |

Arte e natura si incontrano: con SculpGarden26 lo Staudenparadies Seidnerhof a Bressanone si trasforma in un suggestivo parco di sculture all’aperto. Oltre 60 opere di circa 20 artisti sono distribuite in tutto il giardino e invitano alla scoperta. Le sculture in legno, metallo, pietra e altri materiali dialogano con l’ambiente naturale e si trasformano nel corso delle stagioni. SculpGarden è più di una mostra – è un percorso artistico nel verde, un luogo dove soffermarsi, scoprire e lasciarsi ispirare. La mostra è accompagnata da eventi, visite guidate, aperitivi e workshop.

Staudenparadies Seidnerhof Via Castellano 119, Bressanone, BZ
Max Brenner - How wide is a smile?
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Art & Culture
Sabato, 30 Mag 2026 18:00

«How wide is a smile?» pone una domanda volutamente aperta e imprecisa che non cerca risposte concrete, ma intende descrivere uno stato: lo spostamento della percezione di fronte a un sovraccarico visivo. Il sorriso non si presenta come un segno univoco, ma come una superficie instabile. Un’espressione che oscilla tra attrazione e disagio, sfuggendo a ogni interpretazione chiara. L’artista sudtirolese Max Brenner, membro del collettivo viennese Brenner-Havelka-Plessl, presenta un intreccio di pittura e stampa serigrafica. Parte da frammenti d’immagini del mondo digitale che trasforma a mano, manipola e traspone in composizioni dense, ramificate e affollate. Sono complessi insiemi visivi in cui innumerevoli motivi si sovrappongono, si attraversano e si caricano a vicenda. Queste immagini sono segnate da un eccesso di stimoli e informazioni legate a paure ed emergenze esistenziali che il digitale riversa nella nostra mente. Scene di violenza, crisi e incertezze appaiono frammentate, moltiplicate e in costante movimento. Nei lavori di Brenner, queste scene non vengono ordinate, ma condensate in stati visivi che sfuggono a qualsiasi gerarchia, mettendo in discussione il vedere stesso. La mostra ruota attorno a una smorfia, che, se osservata da vicino, fa parte di uno stormo. La testa non è un elemento a sé stante, ma è composta da molti piccoli motivi che si espandono continuamente verso l’esterno. La maschera diventa quindi una superficie di proiezione della memoria collettiva dell’immagine. Singoli frammenti ricompaiono in altre opere, collegandole tra di loro. A completare la mostra, la serie di rilievi lignei «Flowers», in cui Brenner affina ulteriormente i meccanismi di estetizzazione e commercializzazione. Modelli di armi atomiche appaiono come oggetti stilizzati e beni di consumo. Emerge così come perfino forme di violenza estrema possano tradursi in superfici visive e logiche economiche. «How wide is a smile?» si interroga sull’ampliamento e sui confini: quanta raffigurazione può sostenere uno sguardo? E come cambia la nostra percezione quando paura, informazione e estetica si intrecciano?

Kunstforum Bassa Atesina Via Portici 26, Egna, BZ
Quo Vadis? Oltre/Përtej. Antologia bilingue dei poeti albane
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Art & Culture
Giovedì, 04 Giu 2026 18:00

Oltre/Përtej. Antologia bilingue dei poeti albanesi DURATA: 1 H CON EDOARDO OLMI, GENTIANA MINGA, JOANA PREZA In collaborazione con Nuova Libreria Cappelli Un incontro dedicato alla presentazione della prima antologia bilingue che raccoglie le voci dei poeti albanesi in Italia, protagonisti di una generazione transnazionale nata dalle migrazioni degli anni Novanta. Il percorso poetico tra lingua e identità si è intrecciato in questa raccolta al panorama della poesia contemporanea. La lettura dei testi, in italiano e in albanese, da parte di alcuni degli autori presenti nella raccolta, offrirà al pubblico un’occasione per attraversare esperienze, memorie e visioni collocate tra le due culture. L’evento si svolgerà presso il bar bistrò Oda, parola che in albanese indica la stanza più importante di una casa, dove l’ospite riceve accoglienza, cura e presenza nell’ascolto. * la partecipazione del pubblico agli eventi è gratuita ma è necessaria la prenotazione sulla piattaforma Eventbrite. Edoardo Olmi è nato a Firenze nel 1984. Ha pubblicato tre libri di poesia e la raccolta antologica Poesie scelte (2003-2021). Suoi testi sono apparsi su antologie e riviste nazionali e internazionali e sono stati tradotti in varie lingue. Gentiana Minga è nata nel 1971 a Durazzo, Albania. Ha pubblicato: Autopsia del disastro, 1993; La signora di Scutari, 2003; Ciao mamma, un saluto da Bolzano, 2017; Tempi che sono…/Zeiten wie diese…/Kohë që janë…, 2021. È co-autore in varie antologie tra cui: Literatur sichten, 2021, Viena; Aerea – Pais remoto, Cile; Lichtungen- Zeitschrift fur Literatur Kunst und Zeitkritik, ed. Lichtungen, Graz, 2019; Madri e figlie nella poesia italiana dagli anni Sessanta a oggi. Joana Preza è un’artista visiva e poeta nata a Shijak, in Albania nel 1995. Si forma come illustratrice presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e Firenze. Sperimenta diversi linguaggi, coltivando un forte interesse per il Libro in tutte le sue declinazioni. La sua ricerca parte soprattutto dall’accoglienza dell’invisibile che ci orbita attorno, indagando pratiche di attenzione spontanea e conseguente trasmutazione. Ha partecipato alla residenza di poesia “Arimo” presso la Casa degli Artisti (Milano), ed è presente tra le voci poetiche dell’antologia Poesie scelte, edita da Specchio Mondadori.

bar bistrò Oda Via Roma 74, Bolzano, BZ

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