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Eventi

Visita guidata all'Hofburg e al complesso del Duomo
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Art & Culture
Martedì, 24 Feb 2026 15:00
L'evento si tiene dal 01 Ott 2025 al 31 Dic 2026

VISITE GUIDATE ALL'HOFBURG E AL COMPLESSO DEL DUOMO DI BRESSANONE Le visite guidate al Museo Diocesano Hofburg di Bressanone e al Complesso del Duomo (Duomo, chiostro e battistero) possono essere prenotate individualmente durante tutto l'anno e si svolgono regolarmente nei seguenti giorni: in lingua tedesca: ogni martedì & giovedì alle 15:00 in lingua italiana: ogni mercoledì & venerdì alle 15:00 Durata: circa 1,5-2 ore Prenotazione obbligatoria su: info@hofburg.it o +39 0472 830505

Hofburg di Bressanone Piazza Palazzo Vescovile, 2, Bressanone, BZ
Salotto Letterario dedicato al Paradiso di Dante
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Martedì, 24 Feb 2026 16:00

Lettura del Canto XXI del Paradiso: con gli occhi fissi in quelli di Beatrice Dante sale nel Cielo di Saturno, il settimo, dove appare un’immensa scala d’oro che si perde nell’alto del cielo ed è percorsa dalle luci splendenti degli spiriti contemplativi. Una di queste è quella di San Pier Damiani che parlerà a Dante della bellezza e della gioia che provano i beati nell’amore di Dio, ma non potrà spiegargli il senso della predestinazione, che è un mistero anche per i Serafini. Il Canto si conclude con un aspro rimprovero contro la corruzione di alcuni uomini di Chiesa. A cura di Maria Carla Alessandrini Entrata libera

Centro per la Cultura Merano Via Cavour, 1, Merano, BZ
 Troppi debiti? Strumenti e possibilità per ripartire
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Art & Culture
Martedì, 24 Feb 2026 17:30-19:30 |

Ciclo di conferenze: “Noi e il denaro". Comprendere passato e presente del denaro e delle soluzioni alle difficoltà economiche. Organizzato in collaborazione con Ordine degli Avvocati di Bolzano, Camera di Commercio di Bolzano, Università di Trento e LabEE-Economic Education Lab (Libera Università di Bolzano). Secondo appuntamento con Eleonora Maines, Ivo Morelato, Marco Pugliese. Incontro dedicato agli strumenti attuali per affrontare situazioni di sovraindebitamento, con particolare attenzione all’Organismo di composizione della crisi: cos’è, come funziona, chi può accedervi e quali vantaggi offre, illustrati attraverso esempi concreti.

TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
Vernissage - Mostra fotografica Terramadre
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Art & Culture
Martedì, 24 Feb 2026 18:00

Alluvioni, siccità, cicloni, invasioni di cavallette: in Africa si moltiplicano i disastri naturali e milioni di persone subiscono gli effetti devastanti di fenomeni meteo avversi, sempre più intensi e frequenti, che si accaniscono su luoghi già fragili, come il Sahel e il Corno d’Africa, da dove originano migrazioni e instabilità. Il continente africano paga il prezzo più alto per i cambiamenti climatici. Vittime predestinate sono le popolazioni più povere e vulnerabili… quelle che paradossalmente contribuiscono meno alle emissioni di gas nocivi nell’atmosfera. Carenza di cibo e di acqua, mancato accesso a forme di energia pulite, cattivo utilizzo delle risorse naturali, inadeguatezza dei sistemi agroalimentari: sono tutte cause di crisi ricorrenti che fanno dell’Africa-subsahariana il luogo-simbolo delle emergenze umanitarie… Ma anche un laboratorio straordinario in grado di fornire insegnamenti preziosi, riposte innovative e soluzioni efficaci alle sfide della sostenibilità, della transizione ecologica, dello sviluppo e della salvaguardia dell’intero pianeta. La mostra Terra Madre racconta la sfida della sostenibilità ambientale in Africa attraverso 40 immagini realizzate da grandi fotografi. l loro scatti sono uno sguardo corale sulle urgenze più impellenti per l’umanità viste dal continente più fragile, resiliente e vitale. Foto di: Petrut Calinescu, Luca Catalano Gonzaga, Peter Caton, Yasuyoshi Chiba, Stefano De Luigi, Andrea Frazzetta, Marco Garofalo, Alessandro Gandolfi, Marco Gualazzini, Alessandro Grassani, Luca Locatelli, Robin Hammond, Pascal Maitre, Steve McCurry, Frederic Noy, Tony Karumba, Andrew McConnell, Alessio Perboni, Kris Pannecoucke, Sumy Sadurni, George Steinmetz, Luis Tato, Sven Torfinn, Tommy Trenchard, Bruno Zanzottera.

Teatro Cristallo Via Dalmazia, 30, Bolzano, BZ
Boris Matić: Deans Reise Literaturnacht I
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Art & Culture
Martedì, 24 Feb 2026 20:00

Eine Reise führt den eigenwilligen jungen Dean nach Bosnien und Herzegowina, in das Land seiner Geburt. Doch die Reise gestaltet sich zu einem verworrenen Trip. Die vom Krieg geprägte Vergangenheit holt Dean ein und erschüttert ihn – wie kann er dieser Last entkommen? „Deans Reise“ ist ein vielschichtiger Roman über ein Leben nach dem Überleben, über ein Dasein zwischen den Sprachen und Kulturen, über Entwurzelung und Verlorenheit, über das Eigene und das Fremde und über das Zurechtkommen in dieser Welt. Boris Matić wurde 1990 in Bosnien und Herzegowina geboren und wuchs in Deutschland, in Kroatien und in Südtirol auf. Er studierte am Deutschen Literaturinstitut Leipzig. Seine Erzählung „Was bedeutet das alles überhaupt“ wurde beim Literaturwettbewerb der Erik-Neutsch-Stiftung preisgekrönt. „Deans Reise“ ist sein Debütroman. Er lebt und arbeitet in Leipzig. Veranstalter: Eine gemeinsame Veranstaltung des Jugend- und Kulturzentrums UFO & der Stadtbibliothek Bruneck. Mit freundlicher Unterstützung des „Buchladen am Rienztor“. Info: Reservierungen sind erwünscht: www.ufobruneck.it oder 0474-555770

UFO Jugend- & Kulturzentrum Josef Ferrari Str. 20, Brunico, BZ
Sillabario della terra
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Art & Culture
Mercoledì, 25 Feb 2026 17:00-19:00 |

Presentazione del libro con Giacomo Sartori in dialogo con Giulio Angelucci. Giacomo Sartori in dialogo con Giulio Angelucci (Agronomo, Direttore Ufficio Gestione rifiuti). Con uno sguardo che intreccia rigore scientifico, sensibilità letteraria e consapevolezza ecologica, Giacomo Sartori esplora il rapporto vitale e spesso trascurato tra umanità e suolo. Strutturato come un alfabetiere tematico, il libro svela le connessioni nascoste che regolano la salute del pianeta, sottolineando la fragilità dell’ecosistema terreno e l’importanza della vita microbiologica e della sostanza

TreviLab Via Cappuccini 28, Bolzano, BZ
SICUREZZA DREAM - Reading concert
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Art & Culture
Mercoledì, 25 Feb 2026 19:30-21:00 |

Dalla pandemia alla criminalità, dalle migrazioni al lavoro precario fino ai cambiamenti climatici. Un racconto profondo ma leggero sui nostri giorni, sul tempo della rabbia e della paura. E sulla "sicurezza" come è anche presente in molte canzoni ... E’ un itinerario narrativo suggerito dal titolo di un libro – Sicurezza – per mirare al cuore della paura, per indagare le ragioni del nostro malessere e … provare ad averne cura.

Biblioteca di Varna Via Salern, 7, Varna, BZ
Caffè delle lingue 2026 | Laives
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Art & Culture
Mercoledì, 25 Feb 2026 20:30-21:30 |
L'evento si tiene dal 11 Feb 2026 al 25 Nov 2026

11.02.26 – 25.11.26 Deutsch – English – Español – Français – Italiano Dove? Alla biblioteca don bosco di Laives. Quando? Due mercoledì al mese. Le date esatte sono le seguenti: 11 e 25 febbraio, 11 e 25 marzo, 15 e 29 aprile, 13 e 27 maggio, 10 e 24 giugno, 15 e 29 luglio, 12 e 26 agosto, 16 e 30 settembre, 14 e 28 ottobre, 11 e 25 novembre. L’orario è sempre lo stesso: dalle 20:30 alle 21:30. Come funziona? In biblioteca troverai una moderatrice o un moderatore per ogni tavolo, cioè per ogni lingua. In base alla lingua in cui vuoi esercitarti, scegli il tavolo, siediti e…inizia a chiacchierare! Parlerai con la moderatrice o il moderatore e con le altre persone come te sedute a quel tavolo. Se ti stanchi, puoi tranquillamente andare via o cambiare tavolo. In generale, è consigliato avere le conoscenze di base della lingua scelta per poter seguire la conversazione e partecipare attivamente. Quali lingue si parlano? Troverai tavoli per il francese, l’inglese, l’italiano, lo spagnolo e il tedesco. Se c’è qualche altra lingua che ti interessa particolarmente e che vorresti approfondire, puoi segnalarcelo agli incontri o scrivendoci una e-mail. Bisogna prenotarsi? È a pagamento? No, il Caffè delle lingue è gratuito e si può partecipare liberamente. Hai qualche domanda? Scrivici a info@laivescultura.it! Il Caffè delle lingue è un progetto del Comitato per l’Educazione permanete in lingua italiana del Comune di Laives, realizzato in collaborazione con la biblioteca don bosco di Laives. Con il sostegno del Comune di Laives e della Ripartizione Cultura Italiana della provincia Autonoma di Bolzano.

biblioteca don bosco Via John Fitzgerald Kennedy, 94, 39055 Laives, Laives, BZ
Atelier dell'Errore. Pinking up - inaugurazione
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Art & Culture
Venerdì, 27 Feb 2026 19:00-21:00 |

Gruppo di lavoro: Laura Aurelio aka Sméagol, Giorgia Ballabeni aka GB7, Gianluca De Marco aka GiangiGiangetto, Nicole Domenichini aka Niki Baxter, Giulia Gaiti aka Mozzy, Nicolò Grisendi aka Sid, Marco Iardino aka Scotland Yardo, Francesco Mandalà aka Metta, Luca Santiago Mora aka Garibaldi, Matteo Morescalchi aka The Gamer, Matteo Sandrin aka Pitbull, Giulia Zini aka July Shining.  PINKING UP è la mostra che Ar/Ge Kunst dedica all’Atelier dell’Errore e alla loro produzione più recente, il cosiddetto periodo rosa, in cui il desiderio diventa il motore centrale della ricerca. Un desiderio inteso non come mancanza, ma come forza generativa, capace di spingere la forma oltre sé stessa. Fondato nel 2002 da Luca Santiago Mora, l’Atelier dell’Errore è oggi un collettivo artistico composto da dodici artisti. La loro pratica si fonda su un lavoro condiviso in cui l’errore non è un limite da correggere, ma un’apertura: il punto in cui la creatura può emergere. Gli animali che abitano la mostra non sono progettati né rappresentati: accadono. Sono organismi ibridi e cangianti, nati dalla confluenza di molte mani e sensibilità. Non rispondono a tassonomie né a identità stabili, ma si presentano come figure di passaggio, esiti provvisori di un desiderio collettivo. Nel periodo rosa, questo desiderio assume una forma esplicitamente transindividuale, capace di abolire i confini tra umano e animale, tra sé e l’altro. PINKING UP si configura così come un organismo collettivo in continuo divenire: non una narrazione conclusa, ma una fase aperta di un processo condiviso, in cui l’errore diventa possibilità e il desiderio prende corpo.

ar/ge Kunst Via Museo, 29, Bolzano, BZ
 Julia Jost Literaturnacht II
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Art & Culture
Martedì, 03 Mar 2026 20:00

Wo der spitzeste Zahn der Karawanken in den Himmel hinauf fletscht Es ist das Jahr 1994. In einem Kärntner Dorf am Fuß der Karawanken sitzt die Erzählerin unter einem Lkw und beobachtet die Welt und die Menschen knieabwärts. Sie ist elf Jahre alt und spielt Verstecken mit ihrer Freundin Luca. Zum letzten Mal, denn die Familie zieht um. In ihrem hochgelobten Roman schildert Julia Jost das Aufwachsen in einer archaischen Bergwelt zwischen Stammtisch und Beichtstuhl – und wie man hier als querstehendes Kind überlebt: dank einer zärtlichen Freundschaft und durch ein überbordendes Erzählen, das die Wirklichkeit besser macht, als sie ist. Julia Jost, geboren 1982 in Kärnten, lebt in Wien und Berlin. Sie studierte Philosophie, Bildhauerei und Theaterregie und arbeitete als Regisseurin und Dramaturgin u. a. am Thalia Theater Hamburg. 2019 wurde sie für einen Auszug aus dem Roman mit dem Kelag-Preis ausgezeichnet. Ihr Theaterstück „ROM“ feierte 2024 am Volkstheater Wien Premiere. Veranstalter: Eine gemeinsame Veranstaltung des Jugend- und Kulturzentrums UFO & der Stadtbibliothek Bruneck. Mit freundlicher Unterstützung des „Buchladen am Rienztor“. Info: Reservierungen sind erwünscht: www.ufobruneck.it oder 0474-555770

UFO Jugend- & Kulturzentrum Josef Ferrari Str. 20, Brunico, BZ
Visita guidata “Don’t shoot, come in!”
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Art & Culture
Mercoledì, 04 Mar 2026 18:30

Sala Espositiva | Via Pietralba 29, Laives Una mostra di Anie Maki e Jacopo Noera A cura di Samira Mosca La mediatrice artistica Francesca Fattinger vi guiderà attraverso la mostra “Don’t shoot, come in!”, alla scoperta delle opere di Anie Maki e Jacopo Noera. Evento a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a info@lasecondaluna.eu.

Sala Espositiva Laives via Pietralba 29, Laives, BZ
Donne dell'Apocalisse
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Art & Culture
Giovedì, 05 Mar 2026 18:00

presentazione del libro di Silvia Cussotto in dialogo con Andrea Brandalise Dalla periferia del canone biblico il libro dell’Apocalisse ha nel tempo esercitato il suo inesauribile fascino su generazioni di credenti, sostenendo la speranza dei perseguitati con il suo messaggio sovversivo. Ma non solo: poeti, artisti e visionari si sono lasciati ispirare da quelle immagini potenti che ancora oggi attraggono, a volte turbano e costantemente interrogano. Tra i molti personaggi dell’Apocalisse, le donne sembrano incarnarne tutta la forza dirompente, tanto nel bene quanto nel male. Questo saggio, attraverso una prospettiva esegetica e teologica di genere, ripercorre l’immaginario androcentrico e patriarcale delle tradizionali rappresentazioni femminili del libro, con un’attenzione particolare per quelle che riguardano Babilonia, “la prostituta”. Confrontandosi con gli studi offerti da alcune bibliste e riportando al centro i loro appelli in chiave trasformativa e inclusiva, l’autrice accompagna in un percorso che permetterà a ognuna e ognuno di riconoscersi parte vitale della profezia dell’Apocalisse. LE VIE DEL SACRO e EVERYDAY WOMEN'S DAY

Teatro Cristallo-Sala Giuliani Via Dalmazia, 30, Bolzano, BZ
L’arte tra potenza e luce
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Venerdì, 06 Mar 2026 17:15-19:15 |
L'evento si tiene dal 13 Feb 2026 al 06 Mar 2026

Seminario Chora a cura di Gino Zaccaria L’arte tra potenza e luce: Umberto Boccioni e Paul Cézanne Tre incontri (13/02, 20/02, 06/03/26) sulla provenienza della creazione artistica 1. Il dinamismo di Boccioni. La fondazione futurista dell’arte (Primo incontro dedicato alla concezione boccioniana dell’arte come forma della potenza) 2. L’opera futurista. La solidificazione dell’impressionismo (Secondo incontro dedicato alla nozione di figura come sintesi plastico-dinamica) 3. La luce di Cézanne. Lo spavento solare e la verità (Terzo incontro dedicato all’esperienza della luce e del colore nell’opera di Cézanne) Entrata libera con iscrizione (info@adsit.org)

Accademia di Merano, Villa San Marco Via Innerhofer 1, Merano, BZ
 Tamara Stocker Literaturnacht III
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Art & Culture
Martedì, 10 Mar 2026 20:00

Tamara Stocker, 1992 in Innsbruck geboren, ist im Jahr 2019 in ihr Poetry-Slam-Debüt hineingestolpert. Seither ist der Slam-Zirkus fester Bestandteil ihres Lebens – ein Wortspielplatz, Ort zum Austoben und kreatives Ventil für alle trockenhumorigen Gedanken, die im journalistischen Berufsalltag keinen Platz finden. 2021 gewann die Tirolerin die Österreichischen Poetry-Slam Meisterschaften in Linz und war ein Jahr später Preisträgerin des Slam Poetry Förderpreises des Landes Tirol und der Stadt Innsbruck. International durfte sie ihr Heimatland bei den Europa- und Weltmeister*innenschaften in Brüssel vertreten. 2024 wurde sie Tiroler Meisterin im Poetry Slam. Seit 2025 ist sie Teil der Innsbrucker Lesebühne FHK5K.

UFO Jugend- & Kulturzentrum Josef Ferrari Str. 20, Brunico, BZ
WORKSHOP DI CERAMICA. Dal muro al manufatto
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Art & Culture
Sabato, 14 Mar 2026 10:00-12:30 |

Workshop di ceramica a Castel Roncolo “Dal muro al manufatto” Insegnante: Stefania Titton, Ceramista e Archeologa Date: sabato 14 e 28 marzo 2026 ore 10.00-12.30 Due appuntamenti per modellare e dipingere la ceramica, ispirandosi ai dettagli degli affreschi del maniero illustrato. Sabato 14 marzo – Modellazione Dopo una visita al castello e un’introduzione storica alla ceramica, i partecipanti potranno dilettarsi nella modellazione dell’argilla per la realizzazione di un proprio pezzo, guidati dalla ceramista. Sabato 28 marzo – Decorazione I manufatti, già cotti, verranno decorati con ingobbi (colori a base argillosa), ispirandosi agli affreschi del castello. Questi rappresentano scene di vita cortese medievale, leggende, poemi cavallereschi e svariati motivi decorativi. Riprodurre alcune opere parietali di Castel Roncolo consentirà ai partecipanti di osservare le pitture con uno sguardo più attento, scoprendo dettagli geometrici e morfologici che potrebbero sfuggire a una rapida visione d’insieme. Attraverso la realizzazione del proprio vaso, si costruirà così un ricordo più vivido degli affreschi. Prezzo: 50 euro, materiali e cotture inclusi. Info: runkelstein@runkelstein.info / 0471329808 Prenotazione obbligatoria

Castel Roncolo S. Antonio, 15, Bolzano, BZ
Finissage “Don’t shoot, come in!” + Convivial foodscape
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Art & Culture
Sabato, 14 Mar 2026 18:30

Sala Espositiva | Via Pietralba 29, Laives Una mostra di Anie Maki e Jacopo Noera A cura di Samira Mosca Un evento, ideato da Vivien Büchele, che avrà come protagonista il cibo e consentirà di approfondire le tematiche della mostra attraverso altri sensi, come quello del gusto, del tatto e dell’olfatto, sviluppando uno spazio di relazione con sé e con gli altri. Photo Credits: Museion Art Club – Tentative Friction Photo credits: Samira Mosca and Marcel Dinkel.

Sala Espositiva Laives via Pietralba 29, Laives, BZ
Frühjahrskonzert der Musikkapelle Auer
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Art & Culture
Sabato, 14 Mar 2026 20:00-21:30 |

Die Musikkapelle Auer lädt herzlich zum Frühjahrskonzert am Samstag, 14. März 2026, um 20 Uhr in der Aula Magna der Landwirtschaftlichen Oberschule Auer ein. Das Konzert ist Teil des Jubiläumsjahres 2026, in dem die Musikkapelle Auer das 225-jährige Bestehen seit der Gründung 1801 feiert. Über das gesamte Jahr verteilt finden vielseitige Events statt, Highlights bilden das Jubiläumsfest im Mai und ein Konzert zu Ehren Sepp Thalers im Juni. Kapellmeister Georg Pichler Giulay hat dafür ein ansprechendes, dem Jubiläum würdiges Programm zusammengestellt. Die Musikkapelle Auer freut sich auf zahlreiches Publikum!

Aula Magna Schlossweg, 10, 39040 Auer, Autonome Provinz Bozen - Südtirol, Ora, BZ
 24. Literaturfest/ival/e // 2026 Literaturnacht IV
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Art & Culture
Martedì, 17 Mar 2026 20:00

Georg Paul Aichner, Viktoria Bacher Pipperger, Daniel Chaves Gómez, die einsamen leinsamen aka puttega & earweego, Anna Ladstätter, Erika Lercher, Albert Mairhofer, Sarah Meraner, Irene Moroder, Sabine Ralser, Katja Renzler, Simon Josef Rubatscher & Cellissimi! Literatur ist nicht nur Abenteuer im Kopf, man muss schon wieder ins UFO. Bereits zum 24. Mal steigt das ultimative Literaturfest/ival/e im UFO. Jungschriftsteller*innen und bekannte Autor*innen bieten Literatur von Prosa, Lyrik bis Poetry Slam. Wir haben das beste und fairste Publikum der Welt, musikalische Intermezzi von „Cellissimi!“ der Musikschule Bruneck unter der Leitung von Franziska Romaner und ein eingespieltes Moderatorinnen-Team mit Judith Steinmair & Sonja Hartner. Rai Südtirol zeichnet das gesamte Festival auf und sichert es für die Zukunft. Freuen dürfen wir uns auch auf ein exquisites Buffet. Eine gemeinsame Veranstaltung des Jugend- und Kulturzentrums UFO & der Stadtbibliothek Bruneck. In Zusammenarbeit mit der Musikschule Bruneck & Rai Südtirol. Mit freundlicher Unterstützung des „Buchladen am Rienztor“.

UFO Jugend- & Kulturzentrum Josef Ferrari Str. 20, Brunico, BZ
La France s’invite au Château
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Art & Culture
Venerdì, 20 Mar 2026 16:00-17:00 |

À l’occasion de la Journée Internationale de la Francophonie, le Château Roncolo-Runkelstein vous propose une visite guidée en langue française à la découverte de l’amour courtois et des héros du roman arthurien.   Un voyage dans le temps et dans l’espace depuis les Cours françaises jusqu’aux fresques du château. Si tu es français, si tu aimes le français ou si tu es passionné d’histoire médiévale, profite de cette occasion unique! Entrée gratuite Réservation nécessaire: 0471/329808 - runkelstein@runkelstein.info

Castel Roncolo S. Antonio, 15, Bolzano, BZ
Dai reti ai romani all’invenzione della macchina da scrivere
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Art & Culture
Lunedì, 23 Mar 2026 09:30-11:30 |
L'evento si tiene dal 23 Mar 2026 al 02 Nov 2026

Dimore nobiliari, graziosi vicoli e monumenti storici caratterizzano l’immagine del paese a Parcines. I testimoni del tempo lungo la Via Claudia Augusta, la storia di Peter Mitterhofer, l’inventore della macchina da scrivere, e una lunga serie di fatti e curiosità vi verranno svelati nel corso di questo interessante tour guidato. Durata: ca. 2 ore Iscrizione non necessaria!

ufficio turistico di Parcines via Spauregg 10, Parcines, BZ
Feedback. Gli Ambienti di Franco Vaccari
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Art & Culture
Venerdì, 27 Mar 2026 19:00

Museion è lieto di presentare una grande mostra dedicata a Franco Vaccari (Modena, 1936–2025), una delle voci più innovative dell’arte del secondo dopoguerra e dell’arte concettuale in Italia. Riunendo opere fotografiche, video, libri d’artista e materiali d’archivio, la mostra propone per la prima volta un’estesa esplorazione degli ambienti come nucleo centrale della sua pratica artistica. Ideata in occasione di quello che sarebbe stato il novantesimo compleanno dell’artista, l’esposizione rappresenta la prima ampia presentazione istituzionale del suo lavoro in Italia dopo oltre un decennio e lo colloca all’interno di un più ampio discorso internazionale sulla partecipazione del pubblico, che mette in primo piano il ruolo attivo dei visitatori e delle visitatrici nella costruzione stessa dell’opera. Formatosi come fisico prima di dedicarsi all’arte alla fine degli anni Sessanta, Franco Vaccari ha sviluppato una pratica che ha costantemente messo in discussione l’idea dell’opera d’arte come oggetto statico. Piuttosto che produrre opere autonome e compiute, ha concepito i suoi progetti come esposizioni in tempo reale, in cui l’opera si sviluppa nel tempo ed è modellata dalla presenza e dalle azioni del pubblico. Questo approccio attraversa oltre cinquant’anni di produzione artistica, riunendo lavori realizzati con media diversi – dalla fotografia e dal cinema al suono, al video e ai primi progetti basati su internet. Per Vaccari, la tecnologia svolge un ruolo centrale nel modo in cui la realtà viene percepita, ricordata e condivisa. Nel saggio fondamentale Fotografia e inconscio tecnologico (1979), Vaccari ha descritto questo approccio artistico come un “occultamento dell’autore”. Anziché presentare un’opera finita, egli crea le condizioni affinché il significato emerga attraverso l’interazione, il caso e la presenza collettiva. Il pubblico non è quindi un osservatore passivo, ma una componente essenziale dell’opera stessa. Questo principio trova la sua espressione più compiuta negli ambienti di Vaccari: architetture spesso temporanee che trasformano gli spazi espositivi in luoghi di esperienza. Realizzati senza un intento progettuale o architettonico specifico, ma spesso costruiti con materiali di uso quotidiano o di recupero, questi lavori restano aperti all’imprevedibilità, privilegiando ciò che accade al loro interno rispetto alla loro struttura fisica. La mostra è suddivisa in nuclei tematici e si sviluppa attraverso una sequenza di ambienti e altre opere che esplorano aspetti chiave della pratica di Vaccari. Temi come le tracce lasciate dalle persone, l’inconscio collettivo e la formazione della memoria guidano sia la lettura delle opere sia il progetto espositivo, realizzato da Fosbury Architecture. Il percorso si apre con progetti incentrati sull’oscurità come modalità di avvicinamento all’inconscio e al mondo del sogno, invitando il pubblico a una “discesa” interiore, al tempo stesso metaforica e reale. In questo contesto attenuato, la percezione rallenta e le modalità abituali di visione lasciano spazio a un’esperienza più attenta e sensoriale. Ambienti come La Scultura Buia (1968), Esposizione in tempo reale n. 19, Codemondo (1980) ed Esposizione in tempo reale n. 20, Ambiente grigio multiuso, scatola per sondare lo spazio vicino e lontano (1987) creano situazioni in cui l’esperienza personale diventa parte di uno spazio condiviso. La mostra prosegue con ambienti che affrontano l’interesse di Vaccari per le tracce della presenza umana negli spazi pubblici urbani e per le dinamiche sociali delle comunità temporanee. Accanto al progetto iconico Esposizione in tempo reale n. 4, Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio, presentato alla Biennale di Venezia del 1972, e al suo sviluppo Photomatic d’Italia (1972–75), ambizioso progetto realizzato attraverso cabine fotografiche installate in spazi pubblici in tutta Italia, la mostra presenta anche Esposizione in tempo reale n. 21, Bar Code – Code Bar (1993) e Mini cinema (2003). Queste opere esplorano l’interazione sociale, i comportamenti collettivi e i momenti di incontro spontaneo. Nel corso dell’esposizione, gli ambienti di Vaccari non sono presentati come ricostruzioni statiche, ma come situazioni riattivate, fedeli alle intenzioni originarie dell’artista e capaci di dialogare con il pubblico contemporaneo. La collezione di Museion comprende circa venti opere di Franco Vaccari, per la maggior parte provenienti dall’Archivio di Nuova Scrittura donato al museo nel 2020. Questo nucleo include alcuni dei primi lavori verbo-visivi che segnano gli esordi di Vaccari come poeta visivo e che già prefigurano il suo interesse costante per il linguaggio, le tracce e la presenza umana. L’inclusione di alcune di queste opere in mostra sottolinea la continuità tra la sua ricerca iniziale e il patrimonio stesso del museo. Franco Vaccari Franco Vaccari nasce a Modena il 18 giugno 1936 e riceve una formazione scientifica, laureandosi in fisica. Dopo aver avviato la sua carriera artistica come poeta visivo, nel 1969 realizza la prima Esposizione in tempo reale, introducendo il concetto che diventerà centrale nella sua pratica. La sua pratica si articola attraverso diversi approcci, ma è frequentemente interpretata nell’ambito del realismo concettuale. Tra le sue opere più celebri figura Esposizione in tempo reale n. 4, Lascia su queste pareti una traccia fotografica del tuo passaggio, presentata in una sala personale all’interno del Padiglione Centrale della Biennale di Venezia nel 1972; Vaccari tornerà alla Biennale con sale personali anche nel 1980 e nel 1993. Accanto alla produzione artistica, Vaccari ha sviluppato un’importante attività teorica, pubblicando testi fondamentali come Duchamp e l’occultamento del lavoro (1978) e Fotografia e inconscio tecnologico (1979). Il suo lavoro è stato presentato a livello internazionale in mostre e istituzioni di primo piano, tra cui la Biennale di Gwangju in Corea del Sud, la Kunsthalle Basel, il Musée de l’Elysée di Losanna, Mostyn in Galles, la Fondazione Morra Greco di Napoli e la Triennale di Milano, tra le altre. Franco Vaccari è scomparso nel 2025.

Museion Piazza Piero Siena, 1, Bolzano, BZ
Mostra collettiva PERSONE
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Art & Culture
Venerdì, 27 Mar 2026 19:00

Inaugurazione Ottavia Demetz – Annamaria Grisi – Anna Maria Mayr venerdí 27.03.2026, ore 19 In mostra le opere di tre artiste contemporanee differenti tra di loro ma che dialogano perfettamente insieme in questa esposizione dedicata al tema dell’essere persona, fulcro della loro ricerca artistica. Visita guidata con Prof. Marina Manfredi Sartor sabato 11.4.2026, ore 16 Il loro linguaggio espressivo molto diverso sarà analizzato dalla storica dell’arte Marina Manfredi Sartor che effettuerà una visita guidata focalizzando l’attenzione sul percorso espressivo che parte dal figurativo dei disegni della Demetz, per passare agli originali assemblage della Grisi, fino a giungere alle opere astratte realizzate su vetro dalla Mayr. OTTAVIA DEMETZ Risiede e lavora ad Ortisei. Policromatrice di sculture, ha frequentato innumerevoli corsi di pittura e disegno, principalmente ad acquerello. Insegna pittura e disegno. Nel tempo libero ama fare escursioni in solitaria in montagna per disegnare e dipingere. Questo è il suo mondo. Frequenta regolarmente le sessioni serali di disegno dal vero. È proprio dal disegno dal vero che hanno origine le sue opere. Un processo lunghissimo, lavorando sullo stesso foglio di carta per settimane. ANNAMARIA GRISI Risiede e lavora ad Azzago di Grezzana presso Verona. Le sue opere raccontano volti, ricordi e frammenti di vita quotidiana, realizzati con una tecnica polimaterica che unisce pittura e materiali tessili. In esse, la semplicità si fonde con contenuti profondi. Alcuni paesaggi si trasformano in figure, diventando metafora dell’uomo e del suo rapporto con la natura. La sua arte è un invito a riscoprire la memoria e a vivere in armonia con l’ambiente, restituendo valore al tempo e alla materia. ANNA MARIA MAYR Risiede e lavora a Brunico. In riferimento alle opere che espone in questa mostra, l’artista scrive: “Le composizioni astratte delle mie opere su vetro ove predomina il colore, intendono interpretare il tema ‘essere persona’ invitando chi le guarda a confrontarsi direttamente e senza filtri. Poiché i dipinti non hanno alcun titolo, il fruitore interagisce liberamente con essi, ritrovando sé stesso nelle emozioni suscitate dai colori”.

Museo Civico di Chiusa Fraghes 1, Chiusa, BZ
Via Claudia Augusta e la storia di Rablà e Tel
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Art & Culture
Lunedì, 30 Mar 2026 14:30-17:00 |
L'evento si tiene dal 30 Mar 2026 al 02 Nov 2026

I testimoni secolari della Via Claudia Augusta, l’importanza delle due frazioni di Parcines Tel e Rablà ai tempi dei Romani e tanti altri fatti storici, culturali ed artistici vi verranno svelati nel corso di questo interessante tour guidato. Durata: ca. 2,5 ore Iscrizione: entro le ore 12 online oppure presso l'ufficio turistico di Parcines o Rablà

Chiusa di Tel via Venosta 118, Parcines, BZ

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INSIDE EVENTS & CULTURE

Magazine mensile gratuito di cultura, eventi e manifestazioni in Alto Adige-Südtirol, Trentino e Tirolo.
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